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Darrosquall

Commenti su film appena visti

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La signora e i suoi mariti, di J. Lee Thompson. Con Shirley MacLaine, Robert Mitchum, Dean Martin, Paul Newman, Gene Kelly, Dick van Dyke, Margaret Dumont, Barbara Bouchet. Luisa sposa uomini poveri che magicamente dopo il matrimonio cominciano ad arricchirsi. Ma la ricerca del successo li conduce tutti a una fine prematura, lasciando la giovane ragazza sola e disillusa. Gustosissima commedia firmata Thompson, con una cast stellare e una trama a episodi più che ispirata. Merito di una protagonista esilarante, interpretata splendidamente da una fantastica MacLaine. Curiosa anche la parodia di certi generi cinematografici, dal muto al musical (e in questo tutto merito di Gene Kelly, protagonista e anche coreografo del film) passando per il cinema francese. Volutamente esagerata a tratti, è il modo perfetto per passare una serata tutta da ridere, seppur con una finezza tipica della Hollywood degli anni d'oro. Frizzante. Voto 3.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Into the mirror, di Kim Seong Ho, con Yoo Ji Tae , Kim Myung Min , Kim Hye Na. Prima dell'apertura di un grande magazzino, avvengono strani suicidi legati agli specchi. Indagano un ispettore della polizia e una guardia notturna, ex-poliziotto in crisi da un anno per aver provocato la morte di un ostaggio. Suggestivo horror sud-coreano, con una trama seppur non originale in fatto di "terrore orientale", comunque ricca di grande fascino. Gli specchi diventano il cardine di tutto, come un collegamento tra due dimensioni distinte dello stesso Essere. Ritmi lenti e blandi, che però donano la giusta atmosfera e in'inquietudine sempre presente, merito di una regia precisa supportata da una stupenda fotografia, che gioca spesso su exploit cromatici. Buona anche la recitazione, e il finale regala un colpo di scena davvero inatteso. E' uscito in questi giorni al cinema il solito remake americano, dal titolo Riflessi di paura. Avvolgente. Voto 3.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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La recluta, di Clint Eastwood, con Clint Eastwood, Raul Julia, Sonia Braga, Charlie Sheen. Un esperto poliziotto, specializzato in furti d'auto, vede morire il collega davanti ai suoi occhi e giura vendetta. Gli viene affiancato un giovane novellino, inesperto e da svezzare. Insieme i due indagano su uno spietato uomo d'affari. Avvincente, seppur banale, action movie carico di tutte le tematiche di violenza e vendette care al buon vecchio Eastwood. E' anche il percorso di formazione di un agente che deve affrontare le proprie paure e diventare un vero duro. Carico di una sottile ironia, grazie anche all'ottima caratterizzazione dei due protagonisti, interpretati con bravura dallo stesso Eastwood e da Sheen Jr., è più che adatto a intrattenere per una serata tutta azione e simpatia. Tosto. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Hancock.

Supereroe (?) completamente sballato. C'è un bel punto di svolta a metà del film che era inaspettato, ma che rende il film più interessante nel finale. Anche se poi non si sprecano il perché e il come...lasciandosi così la porta a un eventuale seguito.

 

Divertente e godibile.

 

3/5

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diciamo che non è propriamente una prima visione... <img alt=" /> ma mi sono visto Giulio Cesare, quello con marlon brando per capirci... ESTASI PURA! <img alt=" /> dialoghi teatrali, recitati e doppiati in modo superbo, ambientazione bellissima, ritmo strepitoso. lo so, in pratica di sceneggiatura non hanno speso un soldo, era pari pari alla tragedia di shakespeare, ma quanto era bello! marlon brando/marco antonio che fa il discorso sul cadavere di cesare è qualcosa che abbiamo quantomeno intravisto decine di volte, è un classico del cinema, però vi consiglio di vederlo dall'inizio...semplicemente LEGGENDARIO, un'interpretazione grandiosa in un ruolo che tutto sommato nemmeno è da protagonista.

impeccabile cassio, calato in un ruolo da furetto libertario, e maiuscolo Bruto, integerrimo e percorso dai sensi di colpa. bello anche cesare, anche se la scena della sua morte poteva essere fatta meglio...si lascia proprio cadere all'improvviso...magari era buona per il teatro, ma al cinema, con la telecamera, serviva qualcosina di diverso. nel complesso un film che DEVE essere visto, dagli amanti di shakespeare e non.

voto 4/5

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Iwo Jima, deserto di fuoco, di Allan Dwan, con John Wayne, John Agar, Adele Mara, Jacqueline Wells. Una squadra di marines è al comando del sergente Stryke, da anni alcolizzato in seguito a problemi familiari. I suoi metodi duri e scorbutici lo fanno odiare dai suoi soldati, ma in seguito questi comprenderanno l'efficacia dei suoi insegnamenti. E l'attacco alle coste giapponesi immane... Film bellico tipico della Hollywood classica, carico di retorica tipicamente a stelle e strisce ma comunque avvincente, seppur imperfetto. Un uso eccessivo di filmati di guerra d'epoca spezza infatti troppo il ritmo dell'azione, comunque risollevata da alcune scene di buon impatto. Nessuno meglio di Wayne si sarebbe adattato al personaggio, nelle sue corde come non mai, attorniato da un cast più che discreto. La battaglia finale di Iwo Jima, la stessa trattata da Eastwood nella sua "coppia" di recenti capolavori, regala più di un'emozione. Trainante. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Il treno, di John Frankenheimer, con Burt Lancaster, Michel Simon, Jeanne Moreau, Paul Scofield. 1944, Parigi, poco prima della liberazione da parti degli alleati. Un colonnello tedesco, appassionato d'arte, decide di portare in Germania numerose opere artistiche di pittori famosi, su un treno. Ma la resistenza francese è pronta a dire la sua... Curioso film bellico, che ha più le atmosfere di uno spymovie, con infiltrazioni e rocambolesche fughe. Una sorta di thriller giostrato sul filo dei secondi, e dove il tempo si rivela fondamentale per ogni singolo avvenimento. Avvincente anche nella caratterizzazione dei personaggi, su cui spiccano uno Scofield memorabile nei panni del colonnello del Reich e una sempre splendida Jeanne Moreau. Efficace. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Thirteen Days di Roger Donaldson con Kevin Costner, Bruce Greenwood, Steven Culp, Dylan Baker

Questo film racconta i tredici giorni durante i quali nel 1962 si consumò la cosiddetta "Crisi dei missili di Cuba" tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica. La vicenda è raccontata dal punto di vista del segretario particolare di Kennedy interpretato da Kevin Costner. Complessivamente la resa è buona, la narrazione appare precisa e lineare e l'intera storia è raccontata bene con realismo e verosimiglianza. Tutto il resto però non è eccezionale. Soprattutto non sempre si coglie la giusta drammaticità di un'evento così grande e importante e solo nel finale i protagonisti sembrano rendersi conto della situazione in cui si trovano. Recitazione e regia buone ma senza eccellere. VOTO: 2,5/5

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Costretto a uccidere, di Tom Gries, con Donald Pleasence, Clifton James, Charlton Heston, Lee Majors, Bruce Dern, Ben Johnson, Joan Hackett. Rude cowboy di mezz'età per lavoro deve mantenere sotto controllo una mandria sulle montagne, ma una donna e un bambino in viaggio verso l'Arizona complicano la situazione. In più qualcuno in cerca di vendetta gli sta dando la caccia...Western atipico, giocato su tempi lenti e rarefatti per la quasi totalità, che finisce per annoiare colpa anche di una caratterizzazione dei personaggi alquanto stereotipata e banale. Eccelle solo il folle predicatore vendicativo, interpretato splendidamente da Pleasence, mentre Heston si limita al suo compitino senza sforzarsi troppo. Efficace nelle scene d'azione, peccato che non superino nemmeno i cinque minuti. Appesantito. Voto 2 / 5 <img alt=" />;)<img alt=" />

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La voltapagine, di Denis Dercourt, con Catherine Frot, Déborah François, Pascal Greggory, Clotilde Mollet, Xavier De Guillebon, Christine Citti, Jacques Bonaffè. La giovane Melanie, a dieci anni, è stata bocciata ad un'esame di pianoforte perchè distratta da una delle professoresse. Ora, ormai avvenente ragazza, è decisa a vendicarsi. Delizioso e diabolico dramma sul tema della vendetta, molto lento ma in cui aleggia, costante, una tensione emotiva non indifferente. La freddezza, quasi irreale, con la quale la giovane si addentra nella casa della sua vittima, arrivando a sedurla e a diventare come "una di famiglia" se non di più, pone sempre la domanda più del come che di un perchè. Il finale naturalmente è intuibile fin dal principio, ma è il macchiavellico ingranaggio messo in motto che spaventa e sorprende per la sua sotterranea crudeltà. Ennesima prova della grande qualità del cinema francese. Glaciale. Voto 3.5 / 5 <img alt=" />;)<img alt=" />

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Chicago, di Rob Marschall con Richard Gere, Catrine Zeta Jones, Rene Zellweger, Queen Latifah e tanti altri. Film, questo, destinato ad un posto importante nella storia del musical. Troppo perfetta è la scelta del cast, i costumi, le luci, le coreografie, le musiche e le interpretazioni da non lasciare un segno per gli anni a venire. La continuità tra recitato e cantato, la sovrapposizione tra realtà e sogno, è solo una delle particolarità strordinarie di questa pellicola. Tutte queste caratteristiche fanno di Chicago un film che si continua ad apprezzare in successive visioni. Quasi doverosa la visione in lingua originale, sforzandosi di cogliere le sfumature del parlato. Un applauso va fatto a tutto il cast, veramente magnifico, che ha compiuto un lavoro davvero eccellente facendo di questo film un capoloro in assoluto. E a dirigire tutto magistralmente ci ha pensato Rob Marchall senza tralasciare il minimo dettaglio. Che dire di più ?? Un must !! 4,5 and all that Jazz !! <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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La caduta delle aquile, di John Guillermin, con George Peppard, James Mason, Ursula Andress, Karl Michael Vogler. Durante la prima guerra mondiale un giovane pilota tedesco va contro ogni regola, legale e morale, pur di diventare un eroe e servire la patria. Ma gli intrighi di palazzo, orchestrati da un cinico generale (della cui nipote si contendono i favori lo stesso protagonista e il suo rivale), decideranno il suo destino. Sontuoso ed elegante film bellico, diviso equamente tra melodramma (anche se mai troppo esasperato) ed azione, con alcune scene aeree veramente spettacolari. Il personaggio al centro della vicenda, interpretato da un ottimo Peppard, risulta a tratti odioso, rivelandosi più un eroe deviato e ambizioso che un fascinoso antieroe. Ha dei momenti di lentezza, esasperati da alcune scelte di sceneggiatura francamente evitabili e un pò assurde, ma si fa godere comunque per le oltre due ore di durata. Diligente. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Mamma mia.. Ieri sera

 

Mamma mia !!! E' proprio il caso di dirlo... Partito in punta di piedi, e senza troppe aspettative, questo musical è arrivato a conquistare il mondo intero con il suo brio e la sua leggerezza. Spumeggiante, esilarante e ironico, questo musical non risulta per nulla pesante, lento e noioso; anzi coinvolge lo spettatore e lo rende partecipe senza lasciarlo in alcun modo passivo. Lo straordinario cast femminile, capeggiato da un'impareggiabile Meryl Streep, ci regala delle straordinarie performance non solo canore, che contribuiscono a rendere il tutto ancora fantastico. Non si può dire lo stesso del cast maschile che, seppur non sfigurando, non appare all'altezza di quello femminile. La bellezza delle isole greche, locations del film, e le stupende musiche degli Abba, nonchè l'originalità della storia fanno il resto, trasportandoci e coinvolgendoci, per circa 1 ora e 30, in quello che pare uno stupendo sogno dal quale non vorremmo svegliarci mai. Un plauso speciale va a Meryl Streep che, con la sua ennessima prestazione eccelsa e con la sua magnifica voce, alla soglia dei 60 anni si conferma come la miglior attrice in assoluto e pone un'ipoteca alle nomination agli oscar. Un film bello, intenso e leggero allo stesso tempo... Veramente strepitoso !! Che altro dire ?? E' assolutamente da non perdere... Mamma Mia !!! 4 da vedere ;)<img alt=" /><img alt=" />

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I bucanieri, di Anthony Quinn, con Charles Boyer, Claire Bloom, Yul Brynner, Charlton Heston, Inger Stevens, Norma Varden. Il pirata Lafitte, durante il conflitto tra inglesi e americani, decide di aiutare quest'ultimi per l'amore della figlia del governatore. Accorrerà cosi in aiuto del generale Jackson, a corto di uomini, ma deve nel frattempo stare attento ai malumori che serpeggiano tra i suoi uomini e agli intrighi della politica. Avvincente avventura "classica", impreziosita da un cast di prim'ordine, che vede un insolito Brynner capelluto reggere la scena potentemente per quasi due ore, accompagnato da un Heston in parte secondaria. Scarno nelle scene tipicamente d'azione, è invece coinvolgente per la verve di dialoghi e lo svolgersi degli eventi. Quinn, in inedita veste di regista, svolge il suo compito senza deludere, realizzando un pirate-movie di tutto rispetto. Allietante. Voto 3.5 / 5 ;)<img alt=" /><img alt=" />

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pensavate che il film più bello di tutti i tempi fosse Surf Nazis must die

Poi avete visto Denti, e l'avete giudicato un capolavoro.

Ma non avevate ancora visto...

 

Black Sheep voto 100/5

 

Semplicemente il film più bello della storia, il picco più alto della sublime arte cinematografica.

Un film in cui le citazioni si sprecano: dal dramma di Saw alla follia di Carmageddon, fino all'epica scena della cavalcata delle pecore-rohirrim.

L'eterna lotta tra l'uomo e la pecora, e il sogno di poter raggiungere il punto di contatto tra le due razze, apparentemente così distanti. Ma è un film con una speranza, per palati fini.

E nel momento massimo di pathos, dopo un breve richiamo al mito atavico della Dea-Madre Lorena Bobbit, ecco che il climax si raggiunge

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nella sconfitta totale degli ovini malefici, dando fuoco ai loro peti e causando un'esplosione di inaudita potenza.

 

 

E non è finita qui. L'idillio finale è interrotto dall'eterno dilemma filosofico, dal punto metafisico, gnostico e catartico dell'eterna domanda che attanaglia l'uomo da generazioni. La domanda senza risposta, a cui questo mastodontico capolavoro del cinema riesce a dare una risposta, nient'affatto semplice ma non per questo poco coraggiosa:

 

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Il cane bela.

 

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