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Commenti su film appena visti

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Transformer - la vendette del caduto (2009), di Michael Bay, con Shia LaBeouf, Megan Fox, Rainn Wilson, Josh Duhamel.

 

La battaglia per la salvezza della Terra è giunta al termine, ma quella per l'universo è appena iniziata. Dopo il ritorno a Cybertron, Starscream assume il comando dei Decepticon e decide di tornare sulla Terra con la forza. Nel frattempo gli Autobot, che credevano che la pace fosse ormai definitiva, scoprono che il cadavere di Megatron è stato trafugato e riportato in vita da Skorpinox. Ora anche lui si appresta a tornare insieme agli altri nemici e ai rinforzi dei Decepticon. Gli Autobot serrano i ranghi per prepararsi all'estrema difesa.

Voto: 4/5

 

Spettacolare per chi ama il genere e per chi è legato ai Transformer *-* e ci sono un sacco di risate <img alt=">

Bello bello, lo consiglio :P

 

Appena tornato dal cinema,dopo aver visto questo bel film.

Confermo in pieno il giudizio di Laura,aggiungendo che il film abbonda di tutto...il che forse lo rende inferiore al primo.Mi spiego.C'è azione,risate,trama,romanticismo...ma troppo.Avessero messo le dosi del primo film,sarebbe stato fantastico.Così è solo bello.

Ovviamente,per chi come me è legatissimo ai Transformers (la Matrice *_*),il film è un must.E poi c'è lei che alza il livello del film...Megan Fox <img alt="><img alt="><img alt="><img alt="> ..."Si,voglio stare con la dea della guerra!".

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Negli ultimi tempi...

 

Franklyn

L'opera prima di Gerald McMorrow è una fiaba oscura che ha le sue fondamenta nella realtà più degradata e psicolabile. La doppia visione del protagonista è carica di fascino, anche se in parte prevedibile, e lascia qualche quesito se non irrisolto quantomeno dubbio. Echi di grandi classici, più o meno recenti, del cyberpunk intimista, non tolgono comunque il merito a un film coraggioso e ispirato. Ammaliante.

 

Sunshine

Boyle riporta in vita la fantascienza implementando un forte impatto drammatico, collocandosi a metà tra il Solaris tarkovskiano e Punto di non ritorno. Inquieta lentamente e diabolicamente, con un finale tragico quanto visionario. Ottime le prove del cast, su tutti svetta il protagonista Cillian Murphy. Tagliente.

 

The Spirit

L'esordio da solista dietro la macchina da presa di Frank Miller è carico sia di pregi che di difetti. Il particolare stile visivo adottato è di indubbio fascino, ma appare ancora incompleto nella sua eccentricità. Lo stesso si può dire per l'adattamento del fumetto di Eisner, con personaggi e situazioni fin troppo surreali che favoriscono il lato comico a discapito dell'atmosfera dark. Ma il folle nazista di Samuel Jackson è davvero gustoso. Imperfetto.

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Una notte da leoni. Di Todd Phillips. Con Bradley Cooper, Heather Graham, Justin Bartha, Zach Galifianakis, Ken Jeong, Ed Helms, Rachael Harris, Gillian Vigman, Dan Finnerty, Bryan Callen, Sondra Currie.

 

Il titolo italiano tradisce il senso della pellicola meno di altre volte, ma The Hangover, il dopo sbornia letteralmente, avrebbe meritato una sorte migliore. Si sprecano, infatti, le rime che evidentemente i titolisti italiani non vogliono proprio risparmiarci. <img alt=" /> Superato questo scoglio, quello che ci aspetta è una divertente commedia americana che fonda la sua ilarità non tanto sull'originalità della trama, quanto sul modo in cui viene proposta.

 

Quattro amici organizzano l'addio al celibato per festeggiare il matrimonio di uno di loro. Il problema è che il mattino dopo non ricordano nulla di ciò che è successo e in una stanza devastata non riescono nemmeno a trovare il novello sposo. A caccia d'indizi cercheranno di ricostruire le follie della notte passata e sarà uno spasso vedere le loro facce incredule quando si troveranno davanti i risultati delle loro avventure. I protagonisti se la cavano egregiamente e la comicità "bassa" non scade mai nel troppo volgare. Un ottimo film per passare in allegria una serata. 7.5/10

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Dogma (1999)

 

Regia di Kevin Smith. Con Kevin Smith, Ben Affleck, Matt Damon, Linda Fiorentino, Alan Rickman, Jason Lee, Salma Hayek.

 

Qunado il cardinale Glick, membro del comitato “Cattolicesimo – uau!” promette l’assoluzione totale, a chiunque entri nella sua cattedrale, i due angeli esiliati (Ben Affleck) e Loki (Matt Damon), vi vedono la possibilitá di tornare in paradiso. Peccato, che, in caso riescano a passare da quella porta, dimostrerebbero che dio ha sbagliato, e quindi rischierebbero di annientare l’intera esistenza.

Il compito di contrastarli e di salvare l’universo viene affidato all’ultima discendente della famiglia di Gesú (Linda Fiorentino), al tredicesimo apostolo Rufus, e a due profeti molto dubbi.

 

Messi in quardia da una scritta di avvertimento precedente l’inizio, (contrastata subito da un’altra scritta degli "amici dell’ornitorinco"), o al piu tardi quando, nella scena d’apertura il cardinale Glick, annuncia di voler sostituire l’icona della santa croce con il “Cristo compagnone” si capisce che questo film non è da prendere sul serio. Seriamente.

Infatti, pur essendo una satira benevola sulla religione, in particolare del cristianesimo, il film riesce a non prendere parte, non essendo ne pro e ne contro a qualsiasi religione, confessione o credo. L’importante è avere fede, il che, come ci insegna il film, è una buona idea.

Ed è così, che un cast di tutto rispetto ci accompagna in due ore di revisione morale, spiccate di battute di buon gusto e lezioni di teologia, in un film particolare. Commedia religiosa.

 

Voto 4/5.

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Harry Potter e il Principe Mezzosangue di David Yates con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Michael Gambon

Dopo un rinvio di quasi un'anno, finalmente esce nelle sale il sesto episodio della saga di Harry Potter. Dall'inizio sono stati cambiati diversi registi e solo con "l'Ordine" si è deciso che il prescelto avrebbe girato anche gli altri. Forse la scelta più comoda, optare per un esordiente con poche pretese, e far sì che i film restassero saldamente nelle mani dei produttori. Ne risultano dei prodotti discretamente buoni e anche questa nuova avventura del celebre mago può dirsi soddisfacente, seppur la regia non sia certo un'elemento di particolar pregio. Tutti gli attori dei precedenti film si confermano sugli stessi livelli mentre una menzione d'onore va fatta nei riguardi di Tom Felton nel ruolo di Draco Malfoy, l'interpretazione più interessante del "Principe". Giusto anche l'inserimento di Jim Broadbent nel ruolo del Professor Horace Lumacorno. Gli effetti visivi funzionano quasi sempre bene, tranne nella scena iniziale del crollo del Millennium Bridge, abbastanza inutile e concepita pure male. Molto bella una sequenza con protagonista Silente e Harry Potter alle prese con i mostruosi Inferi. Il film è costellato da numerose gag comiche, volte a sdrammatizzare i terribili eventi che circondano i protagonisti, ma forse a volte c'è un eccesso, soprattutto riguardo alle vicende amorose e adolescenziali del gruppo. Spesso lo spettatore tende a dimenticare che lo scenario è uno scenario di guerra e che la situazione è più che drammatica. In questo senso il brusco cambio di tono del finale può risultare esagerato e sicuramente affrettato. La famosa scena madre del libro (chi lo ha letto sa di cosa parlo) è svolta sufficientemente bene, anche se poteva essere fatta meglio (magari senza introdurre quella che è una evidente forzatura narrativa). VOTO: 3,5/5

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Un'americano a Roma di Steno con Alberto Sordi, Maria Pia Casilio, Giulio Calì, Ilse Petersen

Nando Mericoni, romano di Trastevere, è preda di una maniacale ossessione verso l'America. Si finge americano, si sforza di parlare un'inglese maccheronico, ha la stanza piena di gadget d'oltreoceano e si convince anche che una donna americana lo voglia sposare. Questa sua fissazione lo porta a situazioni imbarazzanti e paradossali, che sono perlopiù ricordate da suoi conoscenti mentre egli minaccia di buttarsi dal Colosseo. Film icona della commedia all'italiana, ma nettamente inferiore alle attese. Le gag sono abbastanza ripetitive e scontate, molto stereotipizzate e non sempre divertenti. Sordi, comunque geniale, a tratti riesce a risultare irritante e petulante. Uno dei suoi film più famosi, probabilmente quello che ne ha fatto un'icona nazional-popolare, ma di sicuro non quello meglio riuscito. Forse qualche responsabilità ce l'ha pure il regista che concede ad Albertone una eccessiva libertà interpretativa che lo porta spesso a debordare per eccesso di "gigioneria". VOTO: 2/5

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Grindhouse - A prova di morte di Quentin Tarantino con Kurt Russell, Rosario Dawson, Vanessa Ferlito, Jordan Lado

Stuntman Mike, controfigura a riposo, è in realtà un maniaco misogino che si diverte a uccidere donne con la sua auto "A prova di morte". Il film riprende le "imprese" di Mike con due gruppi distinti di ragazze. In realtà questo sarebbe solo la seconda parte di un film più lungo, "Grindhouse", girato da Tarantino insieme a Robert Rodriguez ma che, causa durata (più di 3 ore), in Italia si è deciso di spezzare in due opere distinte. Il risultato è il peggiore che Tarantino abbia mai raggiunto. Il messaggio dell'autore è il seguente: "Sono un feticista dei piedi femminili". A parte questo concetto, per altro già ribadito da Quentin in tutte le sue precedenti realizzazioni, non si capisce davvero quale sia il senso di questo suo film. Lunghi dialoghi, lunghissimi a dire il vero, senza nerbo, sempliciotti e infarciti di parolacce. La maestria nel costruire dialoghi originali è sempre stato considerato uno dei fiori all'occhiello di questo regista ma questa volta cade nella banalità più assoluta come tutta la trama senza arte nè parte. Probabilmente Tarantino si è divertito molto, ma lo spettatore si annoia ancora di più. VOTO: 1/5

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Il portaborse di Daniele Luchetti con Silvio Orlando, Nanni Moretti, Giulio Brogi, Anne Russel

Luciano Sandulli, professore di liceo con l'hobby per la scrittura, diventa il portaborse del potente Ministro per le Partecipazioni Statali Cesare Botero. Suo compito principale è quello di scrivere i discorsi al ministro, grazie ai quali viene profumatamente ricompensato. L'ingenuo Sandulli entra così in contatto con la corruzione, l'immoralità e le logiche clientelari della politica italiana con tanto di tangenti, brogli e lotte per il potere. Discreta opera di denuncia, a tratti anche divertente, che colpisce soprattutto per il suo lato profetico: esce poco prima dello scoppio di Tangentopoli e il film può quindi essere anche visto come una sorta di documentario/testimonianza degli ultimi istanti della Prima Repubblica. La breve durata del film è però un difetto che impedisce la piena realizzazione del lungometraggio e stringe un po' troppo la trama in un periodo eccessivamente corto. VOTO: 3/5

 

Quiz Show di Robert Redford con John Turturro, Rob Morrow, Ralph Fiennes, Paul Scofield

Ispirato ad una storia vera e tratto dal libro "Remembering America" di Richard Goodwin, è il racconto dello scandalo legato al programma TV "Twenty One", il più seguito negli USA del 1958, il tipico gioco di bravura alla "Lascia o Raddoppia" dove due concorrenti si sfidano a colpi di domande impossibili su un'infinità di argomenti. Ma il quiz è truccato e a uno dei concorrenti vengono sempre passate le risposte corrette dalla produzione, che crea così dei supercampioni leggendari destinati a rimanere sullo schermo per molte puntate e riuscendo così a fidelizzare il pubblico. Ma un detective sospetta che ci sia qualcosa di marcio e inizia a indagare sul programma. Altro film di denuncia misto alla ricostruzione storica, tecnicamente ben eseguito ma gravato da una certa apatia emotiva e assenza di tensione. Lo spettatore non deve scoprire nulla, non è in attesa di un colpo di teatro, perchè tutto è subito noto dall'inizio. VOTO: 2,5/5

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TRANSFORMER 2

Interessante, soprattutto perche' dimostra cio' che oggigiorno e' possibile creare con la CG e un buon lavoro di post produzione. La trama diciamo che regge e soprattutto ha degli spunti interessanti per quello che sara' il terzo film.

 

OUTLANDER

Non guardatelo. No davvero dico sul serio. Non ha senso. Non e' un film di fantascienza, non e' fantasy, non e' storico, trama inesistente dialoghi idioti situazioni surreali...

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Un giorno in pretura di Steno con Peppino De Filippo, Silvana Pampanini, Alberto Sordi, Walter Chiari

Film a episodi che vede come cornice un'aula di pretura capeggiata dal giudice Salomone Lorusso (Peppino De Filippo), alle prese con piccoli casi di criminalità più o meno stravaganti. Si trova a dover giudicare: un'uomo accusato di aver mangiato un gatto, una moglie che imputa il marito la colpa di aver abbandonato il tetto coniugale, un prete coinvolto in una rissa, un giovane protagonista di comportamenti contrari al pudore e un'ex-starlette del varietà accusata di ubriachezza molesta. 5 episodi molto brevi, tutti piuttosto divertenti e ben recitati anche se non particolarmente originali. L'episodio più convincente è il secondo, quello che vede coinvolti i due coniugi Ponticelli, con il marito che per difendersi dalla moglie la accusa di adulterio (esito divertente) mentre è da segnalare anche il quarto episodio perchè compare sulle scene il personaggio di Mericoni che Alberto Sordi riprenderà in "Un'americano a Roma". Una commedia divertente per passare un pomeriggio. VOTO: 3/5

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L'appartamento di Billy Wilder con Jack Lemmon, Shirley MacLaine, Fred MacMurray, Ray Walston

C.C. Baxter, detto "Cicciobello", è un modesto impiegato in una ditta di assicurazioni che trova però il modo per scalare le gerarchie aziendali: offre ai propri superiori in cerca di avventure extra-coniugali il proprio appartamento, ottenendo in cambio benefici e promozioni. Tutto cambia però quando uno dei capi porta nell'appartamento la bella Fran Kubelik, di cui Baxter è innamorato. Uno dei film più famosi di Billy Wilder, vincitore di 5 premi Oscar tra cui quello come miglior film e miglior regista e una delle commedie americane più famose di sempre. Tuttavia quella che appare come una commedia è in realtà una tragicommedia per la compresenza di elementi comici e drammatici, sempre ben bilanciati. Il mondo di Baxter è un mondo cinico, disincantato e rapace dove prevalgono i rapporti gerarchici e dove l'immoralità la fa da padrona. L'etica dei personaggi è inversamente proporzionale alla loro scala gerarchica: più uno di loro occupa un gradino superiore dell'azienda, più è contraddistinto da una personalità amorale, consumistica ed egoista che vede anche la conquista di una donna come un prodotto comperabile al supermercato. In questa concezione della società, spetta a Baxter, l'ultimo della piramide societaria, rappresentare i valori positivi anche se la contaminazione con i capi corrotti e l'ascesa sociale minerà la sua fibra morale. L'elemento di maggior pregio del film è Jack Lemmon, ingiustamente privato del premio Oscar per questa fantastica prestazione. Billy Wilder e la sceneggiatura sono sempre di alto livello. VOTO: 3,5/5

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La bambola assassina di Tom Holland con Catherine Hicks, Chris Sarandon, Alex Vincent, Brad Dourif

Un serial killer viene ucciso da un poliziotto in un negozio di giocattoli e, poco prima di morire, riesce a trasferire la propria anima in una bambola (Chucky) tramite un rito voodoo. Sotto le sembianze di Chucky riprenderà la propria attività criminale cercando soprattutto di vendicarsi di chi lo aveva ucciso. Vidi questo film quando ero un bambino e a causa di esso non riuscivo a chiudere occhio la notte; è incredibile notare quanto i film horror del passato risultino pressochè innocui se guardati al giorno d'oggi. E in effetti "La bambola assassina" è un film dell'orrore abbastanza leggero per un adulto, anche se qua e là riesce ancora a intimorire, ma tutto sommato se lo si considera come un' horror adolescenziale rimane di qualità piuttosto buona. Come "Freddy Krueger", Chucky da un lato intimorisce e inquieta ma dall'altro risulta anche simpatico e infantile e senza riuscire del tutto ad essere credibile all'occhio dello spettatore. VOTO: 2,5/5

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Lady Vendetta di Park Chan-Wook con Lee Young-Ae, Choi Min-Sik, Kim Si-Hu, Kwon Yea-Young

Geum-ja viene condannata a 13 anni di carcere dopo aver ammesso il rapimento e l'omicidio di un bambino. In realtà l'assassino è un'altro, un uomo di nome Baek che l'ha costretta a incolparsi del delitto dietro la minaccia di ucciderle la figlia. Uscita di prigione Geum-ja pianificherà la sua vendetta. Dopo Oldboy, altro grande film di Park Chan-Wook sul tema della vendetta con il quale conclude la sua trilogia tematica. La vendetta è trattata con toni quasi spirituali, "angelici" ed assume il significato profondo della redenzione dai peccati nella persona di Geum-ja che nella sua ricerca di soddisfazione personale ricorda un po' Uma Thurman in "Kill Bill". La questione della giustizia collettiva invece rimanda al celebre "Assassinio sull'Orient-Express", romanzo di Agatha Christie che presenta diverse analogie narrative e tematiche con il film di Park Chan-Wook (anche se non possiamo sapere con certezza se l'ispirazione fosse davvero questa). Si conferma un regista di grande livello estetico e narrativo con una sceneggiatura perfetta, piena di salti temporali e flashback e immagini molto potenti e suggestive che alternano sequenze crude e violente ad altre decisamente più poetiche. Ottima anche la fotografia e la direzione degli attori. VOTO: 4/5

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Harry Potter e il principe mezzo sangue...per alcune cose è diverso dal libro..ma l'ambientazione è come sempre ottima..

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Harry Potter and The Half-Blood Prince in inglese (Silente è da rivalutare sentito in originale)

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