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Commenti su film appena visti


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The Red Shoes di Kim Yong-Gyun con Kim Hye-su, Kim Seong-su, Go Su-hee, Lee Eol

Sun-jae, trasferitasi a Seul con la figlia dopo aver scoperto che il marito le è infedele, trova in metropolitana delle scarpette rosse e le raccoglie, come attratta da una morbosa voglia di possesso. Da qui in poi rimarrà coinvolta in una serie di vicende paranormali che coinvolgeranno lei, la figlioletta e altri personaggi a loro vicini. Film liberamente tratto da una favola di Hans Christian Andersen riadattato a horror tenebroso e inquietante da un regista coreano. L'atmosfera di tensione creata funziona spesso bene e lo spettatore rimane abbastanza coinvolto nelle vicende, ma non mancano momenti di stallo piuttosto pesanti e noiosi, nonchè una sceneggiatura tutto sommato banale e ripetitiva. Da "The Ring" in poi sembra che quasi tutti gli horror orientali debbano ricalcare lo stesso identico schema: bambina inquietante, un passato diabolico che si ripercuote sul presente, il difficile rapporto genitori-figli, una maledizione che incombe con criteri poco chiari, etc... Anche le atmosfere, le inquadrature e le fotografia sembrano tutti copiati da altri film più o meno recenti di matrice orientale. Appena sufficiente perchè comunque il meccanismo funziona abbastanza. VOTO: 2,5/5

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  • 2 weeks later...
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Borat

Satira pungente, a tratti geniale ma a tratti anche volgare e scollacciata. VOTO: 3/5

 

Il dittatore dello Stato libero di Bananas

Piccolo colpo di genio di Woody Allen, satira sulle forme di governo e non solo. Mirabolante l'inizio. VOTO: 4/5

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Gone Baby Gone di Ben Affleck con Casey Affleck, Michelle Monaghan, Ed Harris, Morgan Freeman

In seguito al rapimento di Amanda McCready, una bambina di 4 anni, gli zii di quest'ultima assumono i detective privati Pat Kenzie ed Angie Gennaro per ritrovare la piccola, non fidandosi del tutto dell'operato della polizia. L'indagine porterà ad esiti imprevisti e imprevedibili. Tratto dal romazo "La casa buia" di Dennis Lehane (lo stesso di Mystic River), si tratta dell'esordio alla regia di Ben Affleck, già attore e sceneggiatore affermato. Risultato notevole per un'esordiente con un film di impatto, una regia sicura ed essenziale e un'ottima scelta degli attori. L'aspetto migliore resta la sceneggiatura lineare ma allo stesso tempo capace di prendere più strade narrative e di sorprendere lo spettatore. Forse la prima parte poteva durare un po' di meno, la seconda un po' di più ma si tratta di dettagli. Affleck, attore sopravvalutato, potrà riscattarsi in futuro con il suo lavoro di regista. VOTO: 4/5

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  • 3 weeks later...

In questa calda estate...

 

Uomini che odiano le donne: Tratto da una fortunata saga letteraria, un avvincente thriller dal sapore morboso, canonico a livello registico ma che recupera grazie al fascino della trama e al carisma della protagonista interpretata da una sublime Naomi Rapace.

 

Una notte da leoni:sorprendente commedia a stelle e strisce, che rinnova la comicità americana con gag fresche e originali, regalando una serata di puro intrattenimento senza nemmeno essere troppo volgare.

 

Sex movie in 4d: costretto dagli eventi, la classica stupida commediola per teenager, carica di doppi sensi e volgarità a ripetizioni, per giunta banali. Si salvano solo i minuti finali, ma è troppo poco per una pellicola indubbiamente pessima.

 

Cloverfield: un improbabile mix tra Blair Witch Project e Godzilla che nonostante tutto convince. Prevedibile ma non manca di suscitare emozioni, per un prodotto quanto meno atipico e particolare.

 

Lock & Stock - Pazzi scatenati: l'esordio di Guy Ritchie mette subito in mostra le peculiarità dell'ex marito di Madonna. Personaggi fuori di testa, schizzi pulp, trame che si incrociano. Un fottutissimo, geniale entertainment.

 

The Nightmare before Christmas: Una delle opere più riuscite di Burton, un "cartoon" oscuro, una fiaba gotica ricca di personaggi irresistibili. Fondamentale.

 

Red Cliff parte I: John Woo torna in patria regalandoci un monumentale wu-xia-pian dal sapore epico diviso in due parti. Nella prima tanta spettacolare azione, supportata da grandi interpretazioni, su cui spicca il ritorno al lavoro di Tony Leung con il regista.

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Blow Out

Sono andata a recuperare un classico della produzione di De Palma, liberamente ispirato al precedente Blowup di Antonioni.

Carino come thriller...niente di eccelso, ma l'azione non manca e tutto sommato assicura una piacevole serata sia agli estimatori del genere che non. Un John Travolta d'annata a tratti più cupo e tormentato del solito.

 

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oh brother where art thou (fratello dove sei?), di J. Coen con G. Clooney

 

Una parola: PERFETTO.

Sicuramente la più bella commedia che abbia mai visto. Intelligente, ricca di citazioni esilaranti, spiritosa, sempre gradevole, mai sbracata, con una carrellata di personaggi indimenticabili ottimamente interpretati.

Si ride ma soprattutto si sorride, con un sottofondo di melanconia mai tale da offuscare la voglia di vivere e l'ottimismo che trasmettono i personaggi.

Fratello dove sei è molto più di una semplice commedia dei buoni sentimenti, è veramente un film sula vita e sull'amicizia. Non una storia trascinante e vorticosa, ma uno scorrere piacevole e vispo.

Musiche e canzoni godibilissime, con l'evocativa ambientazione del profondo sud degli anni della grande depressione a incorniciare questo capolavoro.

 

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oh brother where art thou (fratello dove sei?), di J. Coen con G. Clooney

 

Una parola: PERFETTO.

Sicuramente la più bella commedia che abbia mai visto. Intelligente, ricca di citazioni esilaranti, spiritosa, sempre gradevole, mai sbracata, con una carrellata di personaggi indimenticabili ottimamente interpretati.

Si ride ma soprattutto si sorride, con un sottofondo di melanconia mai tale da offuscare la voglia di vivere e l'ottimismo che trasmettono i personaggi.

Fratello dove sei è molto più di una semplice commedia dei buoni sentimenti, è veramente un film sula vita e sull'amicizia. Non una storia trascinante e vorticosa, ma uno scorrere piacevole e vispo.

Musiche e canzoni godibilissime, con l'evocativa ambientazione del profondo sud degli anni della grande depressione a incorniciare questo capolavoro.

 

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sisi, quoto in tutto. i cohen sono dei pazzi geniali <img alt=" />

La sottile linea rossa: film di guerra, sui generis nonostante l'argomento (americani vs giapponesi a guadalcanal), personaggi psicologicamente profondi e realismo a tratti sconvolgente. La guerra, nuda e cruda. Anzi, con già incorporata dentro tutta la sua ipocrisia, e quindi ancora più dura da sopportare. 8,5/10

Walk the line che in italiano è Quando l'amore brucia l'anima!!! &gt;_&gt; (sul livello di Outlander, l'ultimo vichingo!?!! <img alt=" /> ) film sulla vita di Johnny Cash. lo consiglio a tutti, io non vado pazzo per il country, non stravedo per i film sulla musica (anche se non è musical eh^^) e nonostante questo mi è piaciuto davvero. Joaquin Phoenix davvero uguale a Cash! 7,5/10

Man on the moon un comico che fa ridere a poche persone, ma quelle poche persone ridono davvero.

il film è come il protagonista. non è una commedia, e si ride poche volte, ma in quei casi si ride di gusto.

Jim Carrey davvero straordinario. 8/10

Profondo Blu non è un film, ma un documentario sul mare, ed io odio il mare. ma è davvero bellissimo. mozzafiato, credetemi. quando avete voglia di stupirvi, vedetelo. evitate di farlo se non siete in vena, non avrà lo stesso effetto. ;) 8,5/10

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Questo topic mi mancava.. ;)

 

Comunque visto che d'estate di solito al cinema vado poco non avrei molto da aggiungere a quanto scritto dagli altri prima di me. Eccetto una cosa.

Non so in quanti ieri hanno avuto la fortuna di vederlo, ma Rai2 ha trasmesso intorno alle 17:30 un film secondo me geniale nella sua sconvolgente bruttezza.

 

Shaolin Soccer di Stephen Chow. Con Stephen Chow.

 

Uno spazzino esperto di arti marziali ha un sogno: diffondere il kung fu nel mondo. Troverà nel calcio il mezzo per farlo.

 

Che il film sia una porcata inaudita lo si capisce subito sentendo i doppiatori della PUMAIS 2 parlare in dialetto (anche loro hanno avuto senso dell'umorismo &gt;_&gt; ) tanto che all'inizio pensavo fosse una di quelle parodie stile dottor Sapanizza che girano su Youtube. Ed in effetti tra cinesi che parlano fiorentino e napoletano non sono riuscito a capire cosa fosse fino alla pubblicità quando sono corso a vedere su internet. Se avete un'ora e mezzo libere e volete ridere di gusto non potete lasciarvelo scappare. Tra gag inaspettate, dialoghi insensati, humor cinese e dialetti italioti un minestrone che vi sorprenderà.

La più grande porcata che io abbia mai visto (1/10) ma anche una delle commedie involontariamente più spassose della storia. 11/10

Se penso alla voce che hanno dato a Stephen Chow mi metto ancora a ridere. <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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X-Men: conflitto finale, di Brett Ratner. Con Halle Berry, Hugh Jackman, Famke Janssen, Ian McKellen, Patrick Stewart, Ben Foster, Anna Paquin, Rebecca Romijn-Stamos, Ellen Page, James Marsden. Terzo capitolo sui mutanti di casa Marvel, con Ratner che subentra a Bryan Singer dietro la macchina da presa. Porta sicuramente un pò di vitalità, con un'azione mai così forsennata nei precedenti episodi, ma perde un pò il comparto psicologico, qui appena accennato solo nel rapporto tra Jean e Logan. Nemmeno le morti eccellenti sembrano toccare gli uomini x, fattore che stona un pò con la presunta umanità dei personaggi. Poco importa comunque, il film riesce bene nel suo compito per una serata d'intrattenimento superoistico. Affidabile. Voto 3 / 5

 

 

 

Tideland - Il mondo capovolto, di Terry Gilliam. Con Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher, Jennifer Tilly. La piccola Jeliza-Rose è cresciuta insieme a due genitori drogati, in una sorta di mondo dove l'infanzia è trasfigurata. Quando anche suo padre muore per overdose, la ragazzina si ritrova sola e abbandonata in mezzo alla campagna, dove conosce un simpatico e inquietante disadattato e la terribile sorella dall'occhio di vetro, con cui trascorrerà la sua nuova "vita". Il folle talento visionario di Gilliam ci regala una fiaba dark macabra e drammatica, carica di spunti grotteschi che inquietano e affascinano in egual misura, dove la realtà diventa un surreale viaggio nella mente contorta della bambina. Tiene incollati per quasi due ore senza mai annoiare, fino a un "catartico" finale. Intenso. Voto 3.5 / 5

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La sposa cadavere, di Tim Burton, Mike Johnson. Con Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Emily Watson, Tracey Ullman, Paul Whitehouse. Fine Ottocento: i giovani Victor e Victoria devono sposarsi per volere delle loro famiglie, per meri scopi finanziari, ma scoprono incredibilmente di amarsi. Per un caso del destino, Victor mette l'anello in un arbusto solo per scoprire che non era altro che la mano di un cadavere di donna, Emily, morta prima del suo matrimonio. La zombie dalle avvenenti sembianze si innamora del giovane e vuole che egli rispetti il non voluto patto nuziale. Dopo Nightmare before Christmas Burton torna all'animazione con una favola gotica e malinconica, realizzata in maniera sublime grazie a nuove tecniche. Irresistibili l'oltre centinaio di personaggi presenti, caratterizzati sublimamente e con una colonna sonora da "quasi-musical" davvero coinvolgente. Forse uno dei film più sottovaòutati, almeno in quanto a clamore mediatico, del geniale regista californiano. Dark. Voto 4/ 5
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L'avventura del ragazzo del palo elettrico, di Shinya Tsukamoto, con Shinya Tsukamoto, Senba Nuriaki, Taguchi Tomorō, Fujiwara Kei, Kanaoka Nobu. Hikari è un giovane che ha una strana mutazione, un palo elettrico che gli esce dalla schiena. Grazie a una improbabile macchina de tempo finisce venticinque anni nel futuro, dove il mondo è vessato dalla crudeltà di una setta di vampiri, pronti con un esperimento a far calare la tenebre eterne. Con l'aiuto di una combattiva professoressa il ragazzo dovrà mettere fine alla terribile tirannia. Mediometraggio che precede l'icona cyberpunk Tetsuo, il film mostra un Tsukamoto già alle prese con i suoi temi ricorrenti: dicotomio uomo-macchina, carnale e perversa e alienamento dell'uomo a misero osservatore degli eventi. Delirante pur nella sua breve durata, è un prodotto affascinante che disturba e diverte (numerosi gli spunti comico-grotteschi) che merita una visione da tutti i fan del regista e anche ai neofiti per avvicinarsi al suo affascinante Cinema. Fuori di testa. Voto 4 / 5
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Tetsuo, di Shinya Tsukamoto. Con Kei Fujiwara, Nobu Kanaoko, Naomasa Musata, Tomoro Taguchi, Tomoroh Taguchi, Shinya Tsukamoto. Un normale impiegato comincia inspiegabilmente a mutare, trasformandosi in un uomo di metallo. Lo perseguita un suo simile mentre la mutazione è sempre più spaventosa. Puro manifesto del Cinema cyberpunk, è un'Opera geniale e disturbante che ha fatto emergere il talento visionario di Tsukamoto. La dicotomia uomo-macchina, qui rappresentata all'ennesima potenza, diventa un incubo dal quale è impossibile fuggire, e cui i forsennati ritmi da videoclip donano un'inquietudine spasmodica e serrata. Il primo grande capolavoro di un Maestro. Schizzato. Voto 4.5 / 5

 

Nekojiru-sou - Cat soup, di Sato Tatsuo. Un gattino comincia un viaggio alla ricerca di metà anima della sorella, rubata da un misterioso individuo. Trova sulla sua strada eventi e personaggi fuori da ogni logica. Cortometraggio animato dal sapore folle e disturbante, che non lesina una violenza per quanto soft nello stile di disegno comunque inquietante nella sua apparente carineria. Mezzora di delirio, con figure perverse e originali, degne comprimarie di un protagonista anonimamente simpatico nella sua tenera crudeltà. Forse troppo fine a se stesso, in un sussegursi di situazioni paradossali e inutili ai fini della "sconclusionata" trama, ma ha un che di ipnotico davvero affascinante. Surreale. Voto 3 / 5

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Judgement, di Park Chan-wook, con Choi Hak-rak, Gi Ju-bong, Ko In-bae, Myeong Sun-mi. All'interno di un obitorio un dipendente e una coppia di mezz'età si contendono il cadavere di una ragazza, sostenendo entrambi che sia della propria figlia. Anche un giornalista cerca di creare lo scandalo per meri scopi giornalistici. Corto claustrofobico e inquietante per Chan-Wook, anni prima di salire alla ribalta con il successo di Old Boy. La vicenda ha un sapore inquietante, l'attaccamento morboso verso quel corpo senza vita, la cui parentela potrebbe favorire rimborsi economici, ha un che di spaventoso perchè mostra i più bassi istinti umani. Azzeccato l'uso del bianco e nero, fino alla svolta finale "colorata", che coincide con la Punizione inflitta ai malvagi. Possente. Voto 4 / 5

 

Dead girl walking, di Shiraishi Kôji, con Maeda Ayaka, Eto Kansai, Karasawa Moe, Morishita Yoshiyuki, Nagashio Katsumi. Una giovane ragazza, dichiarata clinicamente morta, continua invece a parlare e muoversi come se fosse ancora viva. I genitori spaventati cercano di ucciderla e la costringono alla fuga, mentre intanto il corpo della ragazza comincia inesorabilmente a decomporsi, cadendo letterlamente a pezzi. Disturbante mediometraggio dagli echi lynchian, carico di un sarcasmo macabro di grande fascino. Ottima l'immedesimazione nella sfortunata protagonista, che vede lentamente il suo mondo e la sua vita andare verso l'oblio. Anche qui l'uso del bianco e nero alternato al colore è magistrale, fino ad un finale carico di malinconia e non avaro di speranza. Decadente. Voto 3.5 / 5

 

Dust in the wind, di Hou Hsiao-hsien, con Ko Yue-Lin, Li Tianlu, Wang Chien-wen, Xin Shufen, Yang Lai-Yin. Taiwan: una coppia di giovani fidanzati decide di lasciare il piccolo paese natio, ancorato a tradizioni rurali, per trasferirsi nella città di Taipei. La vita cambia letteralmente per i due giovani, attraverso situazioni che li portano a capire il vero significato della vita. Il cinema di Hsiao-hsien non è certo di facile assimilazione, ma per coloro che entrano animo e corpo nelle sue storie e nei suoi personaggi, è capace di regalare grandi emozioni. I pochi sussulti di un'evoluzione apparentemente lenta non devono trarre in inganno, infatti le psicologie dei protagonisti sono tratteggiate con raffinati tocchi di classe, e risultano mai più che umani. La desolante carica malinconica è in grado di commuovere, fino a un finale forse un pò tronco ma mai scontato. Ammaliante. Voto 3.5 / 5

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