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Commenti su film appena visti

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Haze - Il muro, di Shinya Tsukamoto, con Shinya Tsukamoto, Kahori Fujii, Takahiro Kandaka, Takahiro Murase. Un uomo si trova inspiegabilmente in un luogo sconosciuto, claustrofobico e oscuro. Qualcosa si muove nell'ombra, strane urla emergono dalle tenebre e corpi umani mutilati si trovano sul suo cammino. Incontra una donna, anch'essa ignara del perchè si ritrovi lì, e insieme a lei cercherà una via d'uscita. Mediometraggio di grande fascino per Tsukamoto, inquietante e disturbante come sua maniera. L'uomo qui assume a mero oggetto schiavo della società, e l'imprigionamento misterioso del protagonista è il sinonimo di come una vita sia niente in confronto all'evoluzione tecnologica. La regia con la camera sempre a ridosso dei personaggi, i brevissimi e flebili dialoghi, gli spaventosi suoni dell'ignoto lasciano un profondo senso di oppressione, di claustrofobia che assale lo spettatore incessantemente e senza sconti. E il protagonista, interpretato magistralmente dallo stesso Tsukamoto, è tratteggiato alla perfezione, e le sue paure e le sue domande diventano quelle degli spettatori, fortunati osservatori di un piccolo, grande, Capolavoro. Voto 4.5 / 5

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Running out of time, di Johnnie To, con Andy Lau, Lau Ching-Wan, Hui Siu-Hung, Yoyo Mung, Waise Lee, Lam Suet. Un formidabile ladro inizia un gioco di 72 ore con un tenace e caparbio ispettore di polizia. Quali sono i motivi dietro alle sue mosse e perchè cercare di incastrare uno spietato boss? E' forse uno dei film più convenzionali, almeno in quanto a struttura narrativa, di Johnnie To, ma non per questo meno esaltante. Ci troviamo infatti davanti a un spettacolare poliziesco, teso e vibrante per oltre novanta minuti, con due personaggi magnetici interpretati sublimamente da Lau e Ching-Wan. Splendida anche la colonna sonora, per una pellicola che se fosse uscita da Hollywood sarebbe stata osannata come capolavoro. E a quello molto si avvicina. Incalzante. Voto 4 / 5

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Dream, di Kim Ki-Duk, con Odagiri Jô, Lee Na-yeong, Jang Mi-hie, Kim Tae-hyeon, Park Ji-a. Un uomo e una donna, per uno strano caso del destino, sono accomunati dai sogni: ciò che sogna lui viene commesso da lei in una sorta di trance da sonnambula. Inevitabilmente le loro vite finiscono per cambiare, e il loro rapporto si trasforma da diffidenza ad amore. Il genio di Ki-duk non si discute, quello che però manca nel suo ultimo lavoro è il ritmo e la magia che contraddistingue i suoi capolavori. Se si esclude un finale stupendamente poetico, il resto della pellicola arranca e finisce per rivelarsi un mero esercizio di manierismo incapace di appassionare sul serio. Bravissimi gli attori, ma non salvano un film stanco non degno della bravura del Maestro. Incolore. Voto 2 / 5

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ma ti sei dato all'orientale <img alt=" />?

 

comunque grazie per la gran lista di titoli interessanti, devo procurarmene qualcuno <img alt=" />

 

 

io ieri inve ho visto Whaterver works , commedia molto divertente e simpatica, pur non essendo granchè simile alla solita formula delle vecchie glorie di Woody Allen.

Consigliato http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/wink.gif

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ma ti sei dato all'orientale <img alt=" />?

 

comunque grazie per la gran lista di titoli interessanti, devo procurarmene qualcuno <img alt=" />

 

Beh son da sempre un grande appassionato di cinema orientale, ultimamente mi ci sto concentrando di più :P

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Red Cliff part II, di John Woo. Con Tony Leung, Takeshi Kaneshiro, Zhang Fengyi, Chen Chang, Wei Zhao, Jun Hu, Shidou Nakamura, Chiling Lin, Yong Hou, Tong Jiang. Continua la battaglia dei tre regni, di nuovo un monumentale scontro che deciderà le sorti della guerra. La seconda parte dell'epopea di John Woo (4 ore in totale) conferma l'intera opera come un capolavoro nel campo dei kolossal storici, con un'atmosfera epica che emerge da ogni singolo fotogramma. Il film più costoso della storia del cinema cinese è sfarzoso, intenso, visivamente stupendo (anche senza eccessivi giochi di colore), coinvolgente e con battaglie dal sapore epocale, saggiamente intramezzate da intrighi e complotti di grande astuzia e fascino. Sontuoso. Voto 4.5 / 5

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Basta che funzioni di Woody Allen con Larry David, Evan Rachel Wood, Henry Cavill, Patricia Clarkson

Boris Yellnikoff, vecchio intellettuale burbero "quasi vincitore del Nobel per la fisica", vive isolato dal resto della gente (a parte qualche amico), deluso da un suo precedente divorzio e convinto che non esista nessuno in grado di tenere testa alla sua mente superiore. Un giorno incontra Melodie St. Ann Celestine, giovane vagabonda del Sud svampita e illetterata, che riesce però ad ottenere di stare in casa con Boris fino a quando non avrà trovato un lavoro. Tipica commedia alleniana, più leggera del solito anche se non mancano momenti "neri" e di umorismo prettamente pessimista. Il personaggio di Boris è quello tradizionale delle commedie di Allen ma con la significativa differenza che qui il regista/attore non c'è e che è invece interpretato da un'attore anziano. Che questa sia la versione contemporanea del Woody Allen uomo? Probabile, ma chissà perchè allora non ha voluto interpretare sè stesso? Dopo questi interrogativi posso comunque dire che il film è gradevole pur non rientrando nei capolavori del regista newyorkese. VOTO: 3+/5

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Visto stasera l'appena uscito Baarìa di Tornatore.

 

Un film stupendo che racconta la vita di un paesino (Baarìa) della sicilia dagli anni 30 fino all'espansione dell'età moderna attraverso la storia di Peppino. Questi, cresciuto povero e con poca istruzione, diventra presto membro del partito comunista...alla lotta politica, vista in tono molto ironico, si accompagna la vita del paese, con la storia d'amore tra il protagonista e Mannina.

E' davvero un bellissimo film che dipinge perfettamente la realtà di un paese siciliano e di un intero mondo.

 

Voto:

9/10

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District 9

Genere: Fantascienza

Film che affronta l'integrazione razziale "aliena" e lo fa nella città dell'apartheid. Piu di un milione di alieni sono costretti sulla terra per un avaria della nave madre. L'integrazione non è facile, e i "gamberoni" vengono confinati in una baraccopoli denominata DIstretto 9 . Dopo 20 anni di convivenza forzata, di scontri, e di campagne di odio contro di loro, uno degli alieni, Christofer insieme al suo bambino, riesce finalmente nell'intento di riparare la nave madre per andar via dalla terra, ma avrà bisogno dell'aiuto di un umano.

Voto 3,5\5

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Pelham 123 di Tony Scott

Remake di cui è di gran lunga meglio l'originale. Movimenti frenetici della macchina da presa e musica aggressiva, ma nonostante questo la tensione non si dimostra affatto all'altezza. La caratterizzazione del cattivo è di gran lunga inferiore: mentre nell'originale è perfettamente razionale e freddo nel perseguire i suoi interessi (e per questo rimane impresso), qui si cade nel clichè da action movie americano mediocre del criminale un po' squilibrato, facilmente emozionabile e persino religioso. SPOILER9ca985a370b5190470555aa870d483f0'9ca985a370b5190470555aa870d483f0

Il protagonista alla fine compie gesta molto eroiche pur non essendo un poliziotto o un militare: anche questa è una scelta stereotipata.

Poi ci sono altri elementi sicuramente evitabili, come il ragazzo che parla con la tipa attraverso il portatile anche davanti di cattivi con i fucili puntati <img alt=" />, o la troppa attenzione sul bambino puccioso.

Nonostante tutto questo, è un film nel suo genere abbastanza gradevole se non si hanno troppe pretese. Consigliato l'originale!

Voto: 6

 

Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman

Bellissimo ed emozionante in ogni momento. Opprimente, divertente e commovente insieme. Grandissimi attori.

Voto: 9 (solo perchè l'ho visto poco tempo fa, se mi rimarrà impresso a lungo sarà sicuramente un 9,5)

 

Chi ha incastrato Roger Rabbit di Robert Zemeckis

Eh sì, mi mancava <img alt=" />

Molto carino e simpatico.

Voto: 7,5

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Changeling di Clint Eastwood con Angelina Jolie, John Malkovich, Riki Lindhome, Michael Kelly

Christine Collins, una madre nubile degli anni Venti, dopo essere tornata a casa dal lavoro, non trova più suo figlio Michael di 9 anni. La polizia avvia le ricerche e ritrova in breve il ragazzo. Ma Christine è shoccata: il bambino che le hanno messo davanti non è suo figlio e oltretutto la polizia non le crede. Cosa c'è sotto? Altro straordinario film di Clint Eastwood, vero genio narrativo del nostro tempo. Come sempre non ci sono tanti virtuosismi tecnici ma un racconto lineare e asciutto. Proprio questa semplicità narrativa, unita alla capacità di saper scegliere le storie che racconta (pare incredibile ma il film è tratto da una storia vera) sembra essere la maggior dote di Eastwood, quasi un "romanziere" della settima arte. In aggiunta sono degne di encomio la fotografia e la prova di Angelina Jolie, in questo ruolo di madre disperata ma allo stesso tempo dignitosa che la riscatta da una carriera non proprio costellata di interpretazioni così impegnative. VOTO: 4/5

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questi giorni sono stato malato e mi sono sparato una decina di film. Tra questi mi hanno colpito

 

Se7en

La potenza, la terrificante potenza che può risiedere in un uomo.

Film abbastanza canonico fino alla scena finale... dopo torture, sevizie e altri orrori truculenti...

SPOILER

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gli occhi di Kevin Spacey, la sua voce pacata "It seems that envy is my sin. Become vengeance, David. Become Wrath"...caxxo caxxo caxxo, questo fa paura...

 

 

Novecento

Film molto codardo. Troppo lungo per il niente che ha da dire.

Ho sperato fino all'ultimo che con il finale si riscattasse, ma è la parte peggiore.

Ma la musica di Ennio Morricone è divina. Quell'uomo ha ricevuto un dono, non so da chi o da cosa, ma non ci sono parole per questo

 

Il Gladiatore

Me lo sono rivisto ancora una volta.

Per chi non si arrende, per chi lotta fino all'ultimo. Per chi sa che se si continua a combattere a testa alta una sconfitta può valere cento vittorie.

Non a caso è il film più amato da moltissimi sportivi.

Emozionante, sempre straordinario.

 

Le Vite degli altri

Mamma che bello. Questo significa fare un film serio, sulla vita delle persone comuni, sulle loro piccole vittorie e le loro piccole tragedie, figlie dei loro tempi. Non quei ces*i che facciamo in italia tipo muccino e altra spazzatura pseudo-neo-realista.

Il finale poi è quello dei grandi capolavori: definisce, mette a fuoco.

Tutto diventa più chiaro, più bello, più giusto.

La traduzione italiana però è da fucilazione, altro che Altieri: "Das ist fur mich" non significa "Lo prendo per me", assassini... meno male che l'avevo visto a spezzoni a scuola e lo sapevo <img alt=" />

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ultimi film visti:

 

SEX DRIVE 4/5

 

pensavo che fosse il solito film-parodia di altri film, stando al titolo italiano, invece era la "solita" commedia americana per adolescenti... tuttavia adoro i road movie e questo mi ha fatto ridere per tutto il tempo. è riuscito nel suo intento, mai noioso e neppure troppo banale... un bel passatempo rilassante

 

DRAG ME TO HELL 3,5/5

 

Adoro Sam Raimi - anche se non sopporto spiderman <img alt=" /> - e questo film è il potenziamento del suo classico "calci in faccia alla vecchia". Fare un film horror con una trama banale, debole e scontata, senza mai annoiare... ci vuole classe. è un horror perfetto per far spaventare la vostra ragazza <img alt=" /> niente splatter, tante scene al limite del comico... ottimo per portare al cinema la fidanzatina <img alt=" /> però doveva dare più spazio a Ted, stavolta cameo difficilissimo da trovare <img alt=" />

 

 

VIDEOCRACY 5/5

 

pensavo fosse un super-episodio di blob, invece mi ha stupito positivamente. pensavo fosse un documentario di carattere politico, il "classico" montaggio per far incaxxare i berlusconiani, invece i veri protagonisti sono Mora-Corona... ma soprattutto alcuni inquietanti aspetti della cultura e della società italiana di questi anni. Riesce perfettamente nel suo intento, che non è quello di incaxxare o di attaccare questo o quel soggetto politico, bensì nel ritrarre comportamenti e modelli culturali... e soprattutto, lasciare lo spettatore con un enorme senso di inquietudine, soprattutto se è italiano...

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Monty Python and the holy grail (rigorosamente in lingua originale)

 

Esilarante. Mi sono spanciato dalle risate. ;)<img alt=" /> Lo consiglio assolutamente, una comicità intelligente e divertente.

 

Da adesso non potrò più vedere/giocare/leggere di un mago che lancia palle di fuoco o simili... mago

 

quest'altra scena poi è straordinaria...bridge of death

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Disastro a Hollywood Di Barry Levinson. Con Robert De Niro, Bruce Willis, Stanley Tucci, John Turturro, Sean Penn, Robin Wright Penn, Kristen Stewart, Julia Frisoli, Catherine Keener, Michael Wincott, Ari Barak, Moon Bloodgood.

 

Il film è una commedia che cerca di analizzare in modo irriverente i meccanismi che ruotano intorno all'industria di Hollywood. Quanto ci riesca è difficile giudicarlo. Se non fosse per gli attori che recitano tutti abbastanza bene, questa commedia non sarebbe da ricordare per la satira feroce al mondo hollywoodiano, nè per l'ironia con cui affronta questo tema, che ultimamente è sempre più sfruttato, nè per alcune scelte registiche coraggiose. Insomma, è un film a cui sono stati spuntati i denti.

 

In effetti l'unico motivo per cui vale la pena vederlo, a parte il fatto che sia di Barry Levinson (Rain man, Sleepers, Toys tanto per citare quelli che potrebbero essere più noti), è per passare la serata in relax in compagnia di un divertito Robert De Niro che gigioneggia mentre recita la parte di Ben.

Ben è un produttore che deve presentare un film a Cannes e deve destreggiarsi tra le manie del regista, l'assalto dell'executive producer, il divorzio con la ex moglie e le bizze di un attore sulla scena del suo prossimo film. Incontra persone, passa da una festa all'altra cercando di tenere insieme tutto quanto. Ma ce la farà? Insomma se ci pensate, mi sembra un pò pochino per dire che questo è un "bel film". Nonostante tutto merita la sufficienza. 6/10

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