Jump to content

Commenti su film appena visti


Recommended Posts

I Bastardi invece potevano venire un po' meglio, non li ho trovati abbastanza f***i, a volte un po' ridicoli dove non dovevano esserlo

secondo me avrebbero stonato non poco... quando il film è demenziale, anche i "f***i" devono risultare degli imbecilli pazzeschi.

 

fratelli cohen insegnano

Link to post
Share on other sites
  • Replies 7k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

I Bastardi invece potevano venire un po' meglio, non li ho trovati abbastanza f***i, a volte un po' ridicoli dove non dovevano esserlo

secondo me avrebbero stonato non poco... quando il film è demenziale, anche i "f***i" devono risultare degli imbecilli pazzeschi.

 

fratelli cohen insegnano

 

Mi sembra che i tuoi gusti cinematografici coincidano perfettamente coi miei, Balon! <img alt=" /> Me ne hai dato più volte conferma ormai...
Link to post
Share on other sites

Che siano imbecilli mi va anche bene, le scene al cinema e al tavolo sono molto carine.

Però ad esempio quando SPOILER980e71330939823beb876b450acfd560'980e71330939823beb876b450acfd560

viene fuori uno di loro ad ammazzare il tedesco con la mazza da baseball e tutti applaudono come allo stadio

boh... non mi ha fatto nè impressione nè ridere... mi ha lasciata un po' cosi: <img alt=" />

Link to post
Share on other sites

/me mod on

Ricordatevi che questo topic è solo per le recensioni, se volete parlare di film specifici aprite una discussione apposita, altrimenti qui si crea solo confusione.

Link to post
Share on other sites
Tetsuo II - Body Hammer, di Shinya Tsukamoto, con Tomoro Taguchi, Tomoroh Taguchi, Nobu Kanaoka, Shinya Tsukamoto, Renji Ishibashi. Quando suo figlio viene rapito da una misteriosa setta, un normalissimo impiegato comincia a subire una mutazione genetica, che lo porta a diventare una macchina umanoide. Lo scopo del suo aguzzino è la distruzione del mondo, ma quale tragico segreto del passato li lega? Quattro anni dopo il primo Tetsuo, Tsukamoto ritorna a decomprimere la carne umana in una dicotomia uomo-macchina impressionante nella sua disturbante genialità. Fili che si attorcigliano, cavi di metallo e reparti cybernetici che diventano un tuttuno con la carne, in una ibridazione ancora più violenta e brutale. Abbandonato il bianco e nero per un blu flebile e intenso, il nuovo Tetsuo è l'ennesima icona cyberpunk di un regista maestosamente perverso. Lo stile frenetico e incessante rende i suoi ottanta minuti un viaggio molto più lungo della sua reale durata. Metallico. Voto 4 / 5
Link to post
Share on other sites
The mission, di Johnnie To, con Anthony Wong, Roy Cheung, Francis Wong, Jackie Lui Chung-yin, Suet Lam, Keiji Sato, Simon Yam. Un boss locale, scampato a un attentato, assume cinque guardie del corpo a sua difesa. La nuova squadra si mette sulle tracce dei mandanti, ma in seguito si troveranno uno contro l'altro. Un classico di To, un hard-boiled cupo e ironico come da suo stile, carico di sparatore e inquadrature di grande fascino, con personaggi memorabili. Non è forse uno dei suoi apici, ma i tratti distintivi del suo cinema ci sono tutti, inclusa un'avvincente colonna sonora. Ottimo il cast, penalizzato purtroppo nella versione italiana da un doppiaggio mediocre. Suadente. Voto 3.5 / 5
Link to post
Share on other sites

Bastardi senza gloria: finalmente sono riuscito a vederlo anche io.. <img alt=" />

Dopo la parentesi Grindhouse, film che mi ha fatto letteralmente schifo, e sono eufemistico, Tarantino torna ai suoi "livelli" con questo bellissimo film..

Tutti i complimenti li avete detti voi, e non posso che quotare tutto. <img alt=" />

Link to post
Share on other sites
A snake of June, di Shinya Tsukamoto, con Shinya Tsukamoto, Asuka Kurosawa, Yuji Koutari, Tomoro Taguchi, Susume Terajima. Una giovane donna, repressa sessualmente, viene perseguitata da un maniaco che aveva curato tempo prima, e che comincia a fotografarla di nascosto nella sua intimità. L'uomo arriva a ricattarla affinchè i suoi istinti sessuali trovino di nuovo libero sfogo. Tsukamoto e il sesso hanno sempre avuto un rapporto controverso, malato e perverso. In questo caso, abbandonato il rapporto carne-macchina dei vari Tetsuo, il regista ci accompagna in un viaggio della psiche e dei suoi desideri, con lo stile convulso e visionario che da sempre lo caratterizza. L'uso di un blu opaco tendente al viola a plasmare le immagini è affascinante e riesce a delineare al meglio le soffuse e depravate atmosfere del film, con un pre-finale di gusto cybernetico originalmente spaventoso. Tsukamoto ancora una volta si conferma come uno dei registi più folli e fuori dai canoni del panorama mondiale. Catartico. Voto 4 / 5
Link to post
Share on other sites

Crimini e misfatti di Woody Allen con Martin Landau, Anjelica Huston, Woody Allen, Mia Farrow

Trama caratterizzata da due storie distinte che non si incontrano (quasi) mai. In una di queste l'oculista Judah Rosenthal, che tradisce da tempo la moglie, subisce il ricatto dell'amante che lo costringerà a prendere una difficile decisione; nell'altra storia il regista di documentari Cliff Stern, ormai non più innamorato della moglie, prende una sbandata per Halley, anch'essa operante nel mondo del cinema ma che è a sua volta innamorata del fratello della moglie di Cliff. Leggermente deluso da quest'opera di Allen, un po' diversa dai suoi film tradizionali. La parte con protagonista Allen è quella più "canonica", simile per certi versi alle tipiche commedie del regista ma con battute meno brillanti ed originali. Più interessante l'altra parte della trama che vede Landau nel ruolo principale e in cui i risvolti drammatici superano di molto quelli "comico-satirici", in una specie di anticipazione di quello che verrà realizzato in "Match point". L'impressione generale è che le due parti abbiano poco in comune e che potevano quindi essere girati due film distinti. VOTO: 2,5/5

Link to post
Share on other sites

Finalmente sono riuscita a vedere Coraline e la porta magica di Tim Burton...mi è piaciuto da matti!!Le atmosfere cupe,l'inquietudine del gioco e la rappresentazione di personaggi bislacchi ma coerenti rende questo film di animazione davvero valido!Ho apprezzato anche la sottile inquietudine che trasmette l'inizio del film di animazione...ma non dico nulla per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha visto <img alt=" />

Link to post
Share on other sites

The Interpreter di Sidney Pollack con Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener, Jesper Christensen

Durante una seduta dell'ONU, l'interprete Silvia Broome capta per caso una conversazione nella quale si progetta l'omicidio di Zuwanie, Presidente del Matobo (Stato fittizio), accusato di crimini contro l'umanità. Sul caso indaga l'agente segreto Keller, da poco vedovo, che instaurerà un rapporto particolare con la donna, convinto che la soluzione del caso risieda nel passato di lei. Buon thriller spionistico/d'azione e uno degli ultimi diretti da Pollack, non particolarmente brillante ma comunque piuttosto gradevole, anche grazie a due attori di talento come Sean Penn e Nicole Kidman. Forse alcune sequenze fanno molto "già visto". VOTO: 3/5

Link to post
Share on other sites

Finalmente sono riuscita a vedere Coraline e la porta magica di Tim Burton...mi è piaciuto da matti!!Le atmosfere cupe,l'inquietudine del gioco e la rappresentazione di personaggi bislacchi ma coerenti rende questo film di animazione davvero valido!Ho apprezzato anche la sottile inquietudine che trasmette l'inizio del film di animazione...ma non dico nulla per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha visto <img alt=" />

 

Non è di Tim Burton, è di Henry Selick, collaboratore di Burton ai tempi di Nightmare before Christmas... <img alt=" />

Link to post
Share on other sites

Barbarossa di Renzo Martinelli con Rutger Hauer, Raz Degan, Frank Murray Abraham, Kasia Smutniak.

Scenografie passabili con un certo non sgradevole sapore da sceneggiato d'altri tempi, recitazione piatta (la Smutniak è l'unica a ben figurare), molta prevedibile retorica e molto deja vu. Spiace vedere come Rutger Hauer sia invecchiato male.

 

2 / 5

Link to post
Share on other sites
Planet Terror, di Robert Rodriguez. Con Rose McGowan, Marley Shelton, Freddy Rodriguez, Josh Brolin, Jeff Fahey, Michael Biehn, Naveen Andrews, Stacy Ferguson, Bruce Willis. Texas, una piccola cittadina viene invasa da un virus che trasforma i contagiati in zombi assetati di sangue. Solo una piccola parte della popolazione rimane immune, e insieme lo sparuto gruppo dovrà cercare di salvare la pelle. Omaggiare lo sconfinato universo dei b-movies realizzando un film superbo non era impresa da tutti. Ma Rodriguez con il secondo tassello del capitolo Grindhouse (insieme a Prova di morte dell'amico fraterno Tarantino, qui in una piccola ma gustosa parte) sforna un'opera ricca e fresca, violenta e divertente, citazionista all'eccesso e con scene che entrano di diritto tra i culti del cinema moderno. Il cast è perfetto, personaggi monodimensionali a cui però è facile affezionarsi, e i pre-finti trailer tra cui quello di Machete (che dal successo ottenuto s'è guadagnato ora una pellicola tutta sua) donano un sapore irriverente ancora più marcato. Straripante. Voto 4 / 5
Link to post
Share on other sites
Electric Dragon 80.000 V, di Sogo Ishii. Con Tadanobu Asano, Masatoshi Nagase, Masakatsu Funaki. Dragon Eye Morrison è un ragazzo che lavora cacciando rettili. Quando era piccolo venne colpito da una scarica elettrica di 80.000 V, energia che spesso ha bisogno di liberare, suonando anche la sua amata chitarra. Un giorno viene sfidato da Thunderbolt Buddha, anch'esso dotato di forti poteri elettronici, per stabilire che è il più potente tra i due. Mediometraggio di Ishii, regista da sempre dedito a un cinema figlio di quello di Tsukamoto. Anche qui le analogie con Tetsuo sono chiare, ma si è ben lontani dal capolavoro cybernetico del maestro Shinya, e a tratti alcune situazioni sembrano troppo fine a se stesse. Non mancano comunque i momenti più intensi ed accattivanti in questa ora scarsa ripresa in bianco e nero, e che si pone come una delirante parabola sulla perdita dell'umanità nella società sempre più civilizzata. Nota di merito per la caotica e brutale colonna sonora rock. Schizzato. Voto 3 / 5
Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×
×
  • Create New...