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Darrosquall

Commenti su film appena visti

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Up di Pete Docter

E finalmente l'ho visto anche io. <img alt="> Primi 10 minuti straordinari, da capolavoro assoluto del cinema, che meritano di entrare tra le sequenze più bella della storia e che per certi versi mi ha ricordato l'inizio di "Watchmen", anche se l'esito finale è completamente diverso. Incredibile la capacità della Pixar di creare un sentimento tanto profondo quasi unicamente con le immagini 3D, senza quasi mai utilizzare l'audio. Da un punto di vista visivo mi sembra che ci sia un'ulteriore passo in avanti, soprattutto nella caratterizzazione grafica degli essere umani che era sempre stata un mezzo-tabù dell'animazione 3D e l'impressione è che la Pixar sia sempre un passo avanti alle altre case di produzione, Dramworks compresa. Soprattuto Carl Fredricksen, il vecchietto protagonista, è disegnato con tratti che sono contemporaneamente realistici e non e lo rendono decisamente simpatico e credibile. Non è semplice dare l'idea della vecchiaia in un soggetto animato ma questa volta il risultato è stato pienamente raggiunto, anche con qualche omaggio al maestro giapponese Miyazaki, verso cui la casa americana ha sempre mostrato ammirazione. Meno riuscita la parte divertente del film che temporalmente si colloca nella seconda metà della narrazione, forse a causa di personaggi di contorno non proprio riuscitissimi. Comunque qualsiasi film Pixar è sempre da considerare come sopra la media. VOTO: 4/5

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La battaglia dei 3 regni, di John Woo.

Nella Cina del 3° secolo dopo Cristo, la dinastia imperiale Han è ormai alle sue fasi finali. Il potente primo ministro Cao Cao ha ormai in pugno il giovane e debole imperatore e lo convince che, per rinforzare l'impero, è necessario dichiarare guerra ai regni di Xu e Wu. Il primo, all'est, è governato dall'anziano Liu Bei, zio dell'imperatore. Il secondo, a sud, dal giovane e ambizioso Sun Quan.

Liu Bei, davanti alla potenza inarrestabile dell'esercito guidato da Cao Cao, manda il suo abile consigliere militare Zhuge Liang alla corte di Sun Quan, per forgiare un'alleanza che possa salvare i due regni dalla furia gelida di Cao Cao. Zhuge Liang stringe amicizia col vicerè di Sun Quan, il grande condottiero Zhou You,un'amicizia che dovrà resistere alle prove di questa difficile guerra. Avuto notizia dell'alleanza, infatti, Cao Cao manda un esercito di 800mila uomini e 2000 navi ad affrontare gli eserciti alleati di Xu e Wu alle Scogliere Rosse,sul fiume Yang Tze. Ne nascerà una battaglia epica che influenzerà per sempre il destino della Cina.

Scene di battaglia e combattimenti individuali di altissima qualità sono il punto di forza di questo grande film, insieme a scenari di una maestosità incredibile: la scena del fiume Yang Tze attraversato dalla flotta di Cao Cao vale da sola il film. I personaggi sono ben delineati, alcuni forse un po' troppo tagliati con l'accetta, ma altri (Zhuge Liang, Zhou You, Cao Cao) di grande spessore. La trama è semplice, ma ben resa. Unico piccolissimo neo (da occidentale,almeno): mi sarebbe piaciuto sapere perchè questa battaglia sia stata così importante per il destino della Cina <img alt="> .

 

VOTO: 4/5.

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Gone baby gone

 

Film molto bello. Sceneggiatura, attori, ritmo. Tutto molto buono da questo punto di vista.

Ma a renderlo unico e straordinario è il messaggio etico-filosofico che trasmette... raramente ho visto film in grado di parlare in modo così chiaro, potente, senza falsi perbenismi.

 

E' un film sui valori e sulle scelte... pazzesco il discorso tra Patrick e Remi: chi siamo noi per giudicare? Anche gli atti e le persone che consideriamo i più malvagi hanno un perchè, una scusante? La risposta che da Remi è semplice, convincente, che va dritta al cuore e alle palle... Decidi da che parte stare, se picchi un bambino non sei dalla mia parte, e se mi vedi arrivare scappa perché io ti ammazzo…...

 

e così potrebbe finire il classico film sui giustizieri tosti ma buoni... ma Gone baby gone continua e si scopre che non è semplice decidere da che parte stare. E che una volta deciso (perchè bisogna decidere), non basta agire in negativo, "fare pulizia", "togliere di mezzo", ammazzare... perchè una scelta ha sempre conseguenze.

 

Alla fine il protagonista capisce che non basta scegliere il bene (o il male minore) e poi andare per la propria strada... ma detto in modo banale "assumersi le proprie responsabilità", vivere insieme a ciò che si è scelto. Agire anche in positivo.

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Scoop di Woody Allen con Scarlett Johansson, Woody Allen, Hugh Jackman, Ian McShane

Il defunto giornalista Joe Strombel fugge momentaneamente dall'aldilà e, durante uno spettacolo d'illusionismo del mago Splendini, comunica alla studentessa di giornalismo Sandra Prensky che il famoso "Killer dei Tarocchi", un serial-killer di prostitute che imperversa a Londra, è Peter Lyman, giovane aristocratico senza macchia. Sandra si allea con Splendini per incastrare il presunto assassino. E' una commedia-giallo abbastanza piacevole anche se non particolarmente efficace. Allen mantiene un certo talento, sia come regista che come sceneggiatore ma perde qualche colpo come attore tant'è che sempre più spesso ha ruoli più defilati quando non compare affatto. Deliziosa invece Scarlett Johansson. Le scene più belle e divertenti sono quelle ambientate su una barca guidata dalla Morte che porta i defunti nell'Oltretomba. Rispetto a "Match Point" si tratta comunque di un passo indietro. VOTO: 3/5

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Mission: Impossible III di J.J. Abrams con Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Ving Rhames, Billy Crudrup

L'agente speciale a riposo (e maritato) Ethan Hunt viene richiamato in servizio, per liberare una sua recluta dalle grinfie del noto trafficante di armi Owen Davian. L'operazione non riesce del tutto e Hunt si da quindi alla caccia di Davian. Al terzo episodio la saga di M:I dimostra di avere qualche acciacco: la serie nasce soprattutto nell'ambito dei film di spionaggio, ma gradualmente è diventata soprattutto un franchise d'azione "pura" dove il grosso della trama lo fanno esplosioni, scalate di grattacieli, vetri infranti. Questo provoca una certa assenza di identità forte e un'esibizione muscolare di effetti speciali fini a sè stessi. Anche il personaggio di Ethan Hunt appare piuttosto anonimo e non possiede nè l'ironia di James Bond, nè il tormento interiore di Jason Bourne. In questo film appare piuttosto come un supereroe alla Superman alla presa con il problema della doppia identità e del dubbio se continuare o meno la propria carriera di supereroe/agente. Anche la trama non è troppo complicata e le sorprese sono piuttosto abusate e banali. A questo si aggiunge che il regista è J.J. Abrams, ovvero colui che forse più di tutti ha cambiato il cinema e la TV d'azione degli ultimi anni; da lui ci si aspetterebbe qualcosa di più, qualche trovata geniale che metta la sua firma anche su questa saga mentre purtroppo si accontenta del compitino, di filmare un prodotto d'azione come tanti. Hoffman è un cattivo coi fiocchi ma viene utilizzato poco e male, Tom Cruise è sufficiente mentre gli altri comprimari sono modesti. La spettacolarità comunque è garantita e rende il film abbastanza accettabile. VOTO: 2,5/5

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La battaglia dei 3 regni, di John Woo.

Nella Cina del 3° secolo dopo Cristo, la dinastia imperiale Han è ormai alle sue fasi finali. Il potente primo ministro Cao Cao ha ormai in pugno il giovane e debole imperatore e lo convince che, per rinforzare l'impero, è necessario dichiarare guerra ai regni di Xu e Wu. Il primo, all'est, è governato dall'anziano Liu Bei, zio dell'imperatore. Il secondo, a sud, dal giovane e ambizioso Sun Quan.

Liu Bei, davanti alla potenza inarrestabile dell'esercito guidato da Cao Cao, manda il suo abile consigliere militare Zhuge Liang alla corte di Sun Quan, per forgiare un'alleanza che possa salvare i due regni dalla furia gelida di Cao Cao. Zhuge Liang stringe amicizia col vicerè di Sun Quan, il grande condottiero Zhou You,un'amicizia che dovrà resistere alle prove di questa difficile guerra. Avuto notizia dell'alleanza, infatti, Cao Cao manda un esercito di 800mila uomini e 2000 navi ad affrontare gli eserciti alleati di Xu e Wu alle Scogliere Rosse,sul fiume Yang Tze. Ne nascerà una battaglia epica che influenzerà per sempre il destino della Cina.

Scene di battaglia e combattimenti individuali di altissima qualità sono il punto di forza di questo grande film, insieme a scenari di una maestosità incredibile: la scena del fiume Yang Tze attraversato dalla flotta di Cao Cao vale da sola il film. I personaggi sono ben delineati, alcuni forse un po' troppo tagliati con l'accetta, ma altri (Zhuge Liang, Zhou You, Cao Cao) di grande spessore. La trama è semplice, ma ben resa. Unico piccolissimo neo (da occidentale,almeno): mi sarebbe piaciuto sapere perchè questa battaglia sia stata così importante per il destino della Cina <img alt=" />

VOTO: 4/5.

 

 

Conta che se la trama ti è apparsa semplice e i personaggi tagliati con l'accetta cio è dovuto alla tagliatissima versione italiana (che io ho rifiutato di vedere) che ha eliminato quasi due ore dello splendido doppio capitolo originale...

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Suspense di Jack Clayton con Deborah Kerr, Michael Redgrave, Martin Stephens, Pamela Franklin

Miss Giddens viene assunta da un ricco uomo per fare l'istitutrice dei suoi due nipoti rimasti orfani, Myles e Flora. Nella casa di campagna però avvengono strane situazioni con voci, visioni, storie da incubo in seguito alle quali Miss Giddens comprende che i due ragazzi, soprattutto Myles, non sono così innocenti e fino ad arrivare a credere che siano posseduti da spiriti maligni. Piccolo capolavoro del cinema inglese, un sottile thriller psicologico, veramente inquietante, verso il quale molti film successivi "mainstream" sono senza dubbio debitori. Molto bella e particolare l'atmosfera gotica dell'ambientazione, un'atmosfera dovuta soprattutto alla costruzione plastica delle scene ma anche dall'ottima illuminazione. Emblematiche le espressioni visive di Miss Giddens molto caricate di meraviglia e sbigottimento e che creano il dubbio sulla sua tenuta mentale e che son in netto contrasto con quelle rilassate e altezzose di Myles, ragazzetto snob ma con una crudeltà latente davvero impressionante tale da entrare nella galleria dei "bambini spaventosi del cinema". Tirando le somme, una sorpresa davvero piacevole. VOTO: 4,5/5

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Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, di Terry Gilliam. Con Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer, Andrew Garfield, Verne Troyer, Lily Cole, Tom Waits. Il dottor Parnassus girà di città in città col suo carrozzone ambulante e una strampalata compagnia di artisti, tra cui la giovane figlia adolescente. Un giorno incontrano sulla propria strada un uomo misterioso, che aiuterà il vecchio Parnassus in una scommessa col diavolo in persona. E cosa nasconde il misterioso specchio magico oggetto delle loro esibizioni? Questo film corale, completato dopo la morte di Ledger, protagonista intercambiabile (qui gli prestano il volto, magia della vicenda, Depp, Farrell e Law), segna il ritorno di Gilliam al (semi) blockbuster. Ed è proprio qui che l'ex Monty Python pecca nel concedere troppo al mainstream a discapito del suo cinema folle e schizzato. Certo, non mancano trovate bizzarre e riuscite, e i luoghi all'interno dello specchio godono di un grande fascino visivo, ma a un maestro come lui si chiedeva forse qualcosa di più. Ciò nonostante sono due ore divertenti, giocose e mai noiose, nobilitate da un cast di prim'ordine che non delude. Vistoso. Voto 3 / 5

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Il Caso dell'Infedele Klara - un bel film sulla gelosia e sugli estremi ai quali può portare. Niente di eccezionale, ma ben girato e recitato, con la sola eccezione di Laura "sciaquetta" Chiatti. 3/5

 

Miracolo a Sant'Anna - la piena retorica dell'americano nero applicata alla II Guerra Mondiale e alla resistenza. la cosa migliore di tutto il film sono le tette di Valentina Cervi. 1/5

 

The Reader - il tema spinosissimo dell'Olocausto, del diritto, di come ci si confronta con il proprio passato, e degli intrecci tra le vicende personali e quelle pubbliche. Bravissima Kate Winslet in un film che ha suscito polemiche assurde a tutt'andare. 4/5

 

The Trench - il racconto di un giorno e mezzo nella trincea del "saliente", alla vigilia dell'attacco suicida degli Inglesi sulla Somme. Un film che in certi punti può competere con La Grande Guerra di Monicelli 4/5

 

Gli Anni Spezzati - il titolo originale è Gallipoli: la storia del massacro degli Anzac Australiani sulle coste turche all'inizio della Grande Guerra. Con un giovanissimo ed irriconoscibile Mel Gibson nel ruolo del corriere militare. Due ore che volano via per un film che deve essere visto. 5/5

 

All'Ovest Niente di Nuovo- dal romanzo di Erich Marie Remarque, un film girato senza fare grande uso di effetti speciali o grande cura della fotografia, ma proprio per questo particolare e bellissimo, per raccontare cosa è stata la guerra per la gioventù tedesca del 1914. 4/5

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Stando male sono a casa e non posso fare altro che guardare filmssss, questi gli utlimi che visto ( o rivisto ) <img alt=" />

 

L'esercito delle 12 scimmie(Twelve Monkeys):film del maestro Terry Giliam del '97.un film che degna di essere visto; molto cervellotico all'inizio sviluppato bene e con un finale molto carino. una specie di thriller fantascientifico davvero accattivante come idee e anche come trama. 3/5

 

Frankenstein Junior: mi vergogno un pò per il fatto di non aver mai visto prima questo capolavoro di Mel Brooks. Un pò datato ( 1974 ) ma di un'intellettualità molto acuta e una comicità davvero soprendente. Parodia del vecchio film di Frankenstein davvero davvero da vedere. 5/5

 

Léon:1994 Rieccoci nel thriller. Leon è un sicario italoamericano che si ritrova a prendersi cura di una ragazzina. Una storia di guerra, dorga, violenza ma anche amore il tutto in uno sfondo abbastanza noir. 3.5/5

 

Nikita: 1990 stesso regista di Léon: Luc Besson. sapendo che Jean Reno, (ovvero Léon del film qui sopra ) è stato scelto per fare il ruolo dell'assassino anche in questo film mi sono detto: bhe non resta che tornare indietro nel tempo e guardarlo. Nikita è un film, secondo me abbastanza forte. E' sempre sulla scia dei thrilller. Nikita è una tossicomane che viene, dopo una rapina, arrestata e condannata all'ergastolo. Ma il suo caratterino e un ispettore governativo le faranno cambiare vita. Combattiva e carismatica. 4/5

 

Nirvana: a mia insaputa un film che mi ha toccato da vicino. E' un film di fantascienza italiano di Salvadores del '97. E' in effetti un'anticipi di Matrix con evidenti influenze Blade Runner.

Jimi è un programmatore sviluppa videogiochi, ma nel suo ultimo lavoro ( Nirvana ), a causa di un virus il protagonista ( insolito Diego Abatantuono ) prende coscienza di essere solamente un prodotto inesistente in un mondo "finto", di essere parte di un gioco e chiede umilmente al suo creatore di essere distrutto per non vivere una vita che non esiste. Storia molto affascinante. 4.5/5

 

 

 

Saluti Talismano

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Stando male sono a casa e non posso fare altro che guardare filmssss, questi gli utlimi che visto ( o rivisto ) <img alt=" />

 

L'esercito delle 12 scimmie(Twelve Monkeys):film del maestro Terry Giliam del '97.un film che degna di essere visto; molto cervellotico all'inizio sviluppato bene e con un finale molto carino. una specie di thriller fantascientifico davvero accattivante come idee e anche come trama. 3/5

 

Frankenstein Junior: mi vergogno un pò per il fatto di non aver mai visto prima questo capolavoro di Mel Brooks. Un pò datato ( 1974 ) ma di un'intellettualità molto acuta e una comicità davvero soprendente. Parodia del vecchio film di Frankenstein davvero davvero da vedere. 5/5

 

Léon:1994 Rieccoci nel thriller. Leon è un sicario italoamericano che si ritrova a prendersi cura di una ragazzina. Una storia di guerra, dorga, violenza ma anche amore il tutto in uno sfondo abbastanza noir. 3.5/5

 

Nikita: 1990 stesso regista di Léon: Luc Besson. sapendo che Jean Reno, (ovvero Léon del film qui sopra ) è stato scelto per fare il ruolo dell'assassino anche in questo film mi sono detto: bhe non resta che tornare indietro nel tempo e guardarlo. Nikita è un film, secondo me abbastanza forte. E' sempre sulla scia dei thrilller. Nikita è una tossicomane che viene, dopo una rapina, arrestata e condannata all'ergastolo. Ma il suo caratterino e un ispettore governativo le faranno cambiare vita. Combattiva e carismatica. 4/5

 

Nirvana: a mia insaputa un film che mi ha toccato da vicino. E' un film di fantascienza italiano di Salvadores del '97. E' in effetti un'anticipi di Matrix con evidenti influenze Blade Runner.

Jimi è un programmatore sviluppa videogiochi, ma nel suo ultimo lavoro ( Nirvana ), a causa di un virus il protagonista ( insolito Diego Abatantuono ) prende coscienza di essere solamente un prodotto inesistente in un mondo "finto", di essere parte di un gioco e chiede umilmente al suo creatore di essere distrutto per non vivere una vita che non esiste. Storia molto affascinante. 4.5/5

 

 

 

Saluti Talismano

 

sono in tutto d'accordo con te, tranne riguardo a Nirvana, imho il film di gran lunga più brutto di Salvatores e uno dei più brutti che io abbia mai visto! <img alt=" />

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PTU - Police Tactical Unit, di Johnnie To, con Simon Yam, Lam Suet, Maggie Siu, Ruby Wong, Raymond Wong. Una notte come tante nella vita di una squadra di polizia di Hong Kong. Le cose però si complicano quando uno di loro perde la pistola d'ordinanza e rimane immischiato in una lotta tra bande. E' un Johnnie To atipico, ben diverso dal suo classico stile forsennato e adrenalinico. PTU è un film d'attesa, che cresce inesorabilmente fino alla sparatoria finale, e che si sofferma sulle situazioni più banali che accadono nella vita di un poliziotto. Inseguimenti, appostamenti, il tutto in un'atmosfera fuori dal tempo che riesce ad appassionare nonostante il ritmo blando. L'Hong Kong notturna è ricca di un fascino che, catturato sublimamente dal regista, mostra tutta la sua incredibile magia. Cast di sicurezze feticcie di To, da Simon Yam a Lam Suet, che non delude. Concentrato. Voto 3 / 5

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Il vento che accarezza l'erba di Ken Loach (titolo originale The Wind That Shakes the Barley, ma tipo contattare il traduttore al posto di Altieri no eh? ;))

Il protagonista è Damien, un giovane medico che nell'Irlanda del 1920, invece di partire per Londra per proseguire una tranquilla e brillante carriera, decide di combattere insieme a contadini ed operai contro gli inglesi. Gli orrori della guerra (guerriglia) lo segnano profondamente, e poi con la firma del trattato con l'impero britannico, che divide gli irlandesi tra oltranzisti e "governativi" a favore della tregua, si ritrova a combattere contro gli stessi compagni di un tempo, pieno di dubbi ma allo stesso tempo fermo nelle sue posizioni. E' un film che può dirsi complementare al Michael Collins di Neil Jordan: qui soldati comuni, nell'altro i capi della rivolta, qui c'è principalmente il punto di vista di chi rifiuta l'accordo raggiunto che divide l'Irlanda in due stati e nell'altro c'è l'artefice stesso dell'accordo..

La cosa che rimane del film, oltre ad un senso di disgusto per la guerra e gli atti che porta naturalmente a commettere in quanto "siamo in guerra!", è l'idea che non si può decidere e basta, ma ci si deve sempre assumere le responsabilità che ne conseguono, anche quando non vi sono decisioni semplici, ed anche quando non ci sono decisioni giuste ma nonostante questo si deve fare una scelta.

 

È facile sapere contro cosa si combatte. Più difficile è sapere in cosa davvero si crede

 

8/10 <img alt=" />

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Closer di Mike Nichols con Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman

Dan, giornalista di necrologi, si mette con la spogliarellista Alice ma quando conosce la fotografa divorziata Anna, se ne innamora e la corteggia. In seguito Anna si sposa con il dermatologo Larry (grazie all'involontario aiuto di Dan) rimanendo comunque attratta da Dan. Tratto da un'opera teatrale, il film ne dimostra chiaramente il debito di riconoscenza con una netta preponderanza delle parti recitate. Ne consegue che la riuscita della riduzione cinematografica risiede soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi e nella capacità degli attori di interpretarli al meglio, cosa che i quattro protagonisti svolgono con diligenza, anche se le parti di Clive Owen e di Natalie Portman mi sembrano quelle più riuscite (giusta la loro nomina all'Oscar). Nonostante la trama possa far pensare a una commedia, si tratta piuttosto di un dramma dove amore e ossessione, cinismo e sentimento si mescolano piuttosto bene. I personaggi sembrano tutti allo stesso tempo fragili e senza scrupoli, forse solo Alice ,proprio quella che svolge il mestiere più "immorale" e che non a caso è straniera, mantiene una certa innocenza e purezza d'animo all'interno di un mondo borghese dove dominano egoismo e superficialità. La realizzazione è buona anche se con il finale perde un po' di vigore. VOTO: 3/5

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La battaglia dei 3 regni, di John Woo.

 

...

 

La trama è semplice, ma ben resa. Unico piccolissimo neo (da occidentale,almeno): mi sarebbe piaciuto sapere perchè questa battaglia sia stata così importante per il destino della Cina <img alt=" /> .

 

VOTO: 4/5.

 

Visto anch'io, e dò lo stesso voto di Manuele. Niente 5/5 a causa del "dimezzamento" del film, nonostante mi renda pienamente conto delle difficoltà di distribuzione che avrebbe avuto in occidente un film di 4 ore e mezzo (o peggio di due film da 2 ore l'uno) basato su un capolavoro della letteratura cinese, semisconosciuto in Italia (...e qui c'è una nemmeno-tanta-velata polemica verso il sistema educativo italiano, che passa al setaccio autori nostrani ma mediocri, ignorando capolavori provenienti da altri continenti).

 

Il film è godibile, niente affatto pesante, avvincente e epico, senza gli eccessi dei film americani. L'atmosfera è giustamente sospesa tra storia e romanzo, senza sbilanciarsi né da una parte, né dall'altra.

 

Ora però voglio trovare la versione estesa, magari sottotitolata in italiano o in inglese...qualcuno può aiutarmi? <img alt=" />

 

(Nota pseudo-storica in risposta alla domanda di Manu, senza la pretesa di aprire un dibattito qui, che sarebbe pesantemente OT: la battaglia fu importante tanto per l'entità delle forze in campo, tanto per il fatto che sia narrata nell'equivalente cinese della Divina Commedia, quanto anche per il fatto che, a seguito di quella battaglia, fu chiaro a tutti che la dinastia Han aveva perso il "mandato del Cielo" a governare la Cina, tanto che una decina di anni dopo l'imperatore che si vede nel film fu deposto dal figlio di Cao Cao, che usurpò il titolo).

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