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Darrosquall

Commenti su film appena visti

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Ora però voglio trovare la versione estesa, magari sottotitolata in italiano o in inglese...qualcuno può aiutarmi? <img alt=" />

 

In italiano non sono a conoscenza di sottotitoli, stavolta neanche Asian World è di aiuto. In inglese ci sono e di ottima qualità, basta cercarli sotto il nome di Red Cliff (Part I e II), titolo originale della doppia versione.

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Il mondo dei robot,di Michael Crichton. Con James Brolin, Yul Brynner, Richard Benjamin, Victoria Shaw, Norman Bartold. Il nuovo parco di divertimenti Delos offre attrattive mai viste prima. Con la modica spesa di 1000 dollari al giorno, chiunque potrà vivere una vacanza in un'altra epoca, dall'antica Roma al Far West, circondato da robot per tutto simili agli umani. Ma non tutto va per il verso giusto, e un giorno le macchine si ribellano. L'esordio alla regia di Crichton è un interessante parabola sulla perdita dell'umanità, laddove le attrazioni sono atte solo a saziare i bisogni più infimi dell'uomo, dalla violenza alla lussuria. E' un film rigoroso nella sua semplicità, di plot e di scenografia, ma che intrattiene abilmente per quasi novanta minuti. E poi il cowboy androide di Brynner, in un ruolo omaggio ai tanti della sua carriera nel western, è puro culto. Preciso. Voto 3 / 5

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Nessuna verità di Ridley Scott con Leonardo Di Caprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani

Protagonisti di questo film sono due agenti della CIA: Roger Ferris (Leonardo Di Caprio) opera direttamente sul campo mediorentale in azioni ad alto rischio; Ed Hoffman (Russell Crowe) è il suo superiore e agisce dagli Stati Uniti. Loro compito è quello di scovare un'importante capo di Al-Qaeda, responsabile di una serie di attacchi terroristici in Europa. Tratto da un romanzo del giornalista David Ignatius, questo thriller fantapolitico si basa soprattutto sulla contrapposizione caratteriale e morale dei due protagonisti. Ferris, che rischia quotidianamente la vita, che è in continuo movimento ed ha una fallimentare situazione matrimoniale, è in perenne contrasto con la brutalità del suo mestiere e la fedeltà alla causa patriottica e si chiede sempre se quello che fa è eticamente corretto oppure no; Hoffman invece, la cui caratteristica principale è la staticità ed è un buon padre di famiglia, è perfettamente consapevole di quello che fa e non ha scrupoli, conscio che la "sporca guerra" va combattuta con metodi non convenzionali. Oltre a ciò si tratta anche di un buon prodotto d'azione, lineare e molto ben comprensibile anche se non si vedono particolari picchi positivi. VOTO: 3/5

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sono in tutto d'accordo con te, tranne riguardo a Nirvana, imho il film di gran lunga più brutto di Salvatores e uno dei più brutti che io abbia mai visto! <img alt=" />

 

Sarà che anche io faccio il programmatore...ma ho trovato in alcuni punti del film frasi e scene molto avanti per quel periodo. Ovviamente una buona parte del film la sento basata su un echo di fondo di filosofia orientale, cosa che in Italia, o comunque in un film italiano non avevo mai visto.

 

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La battaglia dei tre regni di John Woo.

Visto che se ne parla, dò il mio giudizio anch'io e dico che è un film decisamente godibile e soprattutto con scene di battaglia e strategia militare molto belle.

8

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Funeral parade of roses, di Toshio Matsumoto, con Peter, Ogasawara Osamu, Akiyama Shotari, Awazu Kiyoshi, Azuma Emiko. La storia di un gruppo di travestiti e dei loro amici e amanti nel Giappone di fine anni'60. Un film avanti coi tempi (datato 1969) , coraggioso e oltranzista soprattutto per una popolo pudico (almeno all'apparenza) come quella giapponese. Tra i film preferiti di Kubrick, e da cui ha sicuramente tratto degli spunti per Arancia meccanica, è un concentrado di risate e crudeltà, di uomini che vivono la loro vita, incuranti della loro identità sessuale che tende a renderli inevitabilmente diversi agli occhi del mondo. Realistico nel tratteggiare rapporti inquieti e turbolenti, amicizie deliranti in mezzo al delirio della droga, scavando nelle perversioni sessuali più recondite e in tragiche memorie, è ricco di scene potenti, surreali e magnifiche nel loro estremismo visivo. Un'opera di gran fascino e ancora attuale tutt'oggi. Magnetico. Voto 4.5 / 5

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Nemico Pubblico, di Micheal Mann

 

Il film racconta la storia (vera) del rapinatore di banche John Dillinger (Johnny Depp) e la sua banda. Attivo in America negli anni della Grande Depressione (Anni '30), venne considerato dall'FBI il nemico pubblico n° 1. A lui e alla sua banda diede la caccia l'agente Melvin Purvis (Christian Bale).

 

Premetto che non mi piacciono i film di gangster. Eppure questo nel complesso mi è piaciuto. La trama, come potete vedere, è piuttosto semplice. Tanto sangue, tanti spari, tantissima violenza. Un po' di confusione in alcune scene, altre le ho trovate un po' troppo scarne. Alcune mi hanno coinvolta particolarmente, altre mi hanno fatta ridere. Da donna, non posso fare a meno di elogiare Johnny Depp, bellissimo come sempre, anche nella ferocia e nella freddezza che dimostra Dillinger. A mio parere, ha dato un'altra buona prova d'attore. Decisamente migliore la prima parte del film rispetto alla seconda, più lenta e forzata.

 

Voto: 6/10

 

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Terror Train di Roger Spottiswoode con Jamie Lee Curtis, David Copperfield, Ben Johnson, Vanity

Un gruppo di studenti di medicina decide di festeggiare il nuovo anno noleggiando un treno e organizzandoci sopra una festa in maschera. Ma tra di loro si nasconde un pazzo assassino che forse vuole vendicarsi per uno scherzo subito anni prima. Più o meno in tutti gli horror adolescenziali sono presenti diverse scene inverosimili con personaggi che vanno dove non devono andare, killer immortali che riescono a rimanere in piedi anche dopo aver ricevuto una pistolettata, coppiette che fanno sesso quando non dovrebbero, etc. , tanto che nella serie di "Scream" c'era anche una sottotrama metacinematografica che prendeva in giro questi stereotipi del genere horror. Guardando "Terror Train" si ha l'impressione che gli autori vogliano proprio accumulare tutti i clichè del genere in una sequenza di eventi di rara stupidità ma che purtroppo non hanno nulla di ironico o di autoreferenziale ma vogliono invece essere assolutamente seri. Il risultato è un film che fa ridere di sicuro ma involontariamente, con un'incredibile sequela di cretinate compiute dai personaggi uno più stereotipato dell'altro e con una resa della tensione e del pathos praticamente inesistente. In questo senso è un film "cult", uno di quelli che meritano di essere ricordati per la propria bruttezza e che, in quanto trash, possono anche risultare per contrasto divertenti se guardati con un gruppo di amici dalla risata facile. Una chicca la presenza di un certo mago Ken, il quale altri non è che il celebre (e vero) illusionista David Copperfield, in pratica nella veste di sè stesso. VOTO: 1/5

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L'uomo che fissa le capre (The Men Who Stare at Goats) di Grant Heslov, con George Clooney, Jeff Bridges, Kevin Spacey e Ewan McGregor.

Un giornalista, lasciato dalla moglie, parte per l'Iraq e qui scopre che i cavalieri Jedi esistono, fanno scomparire le nuvole, attraversano i muri, si teletrasportano, scoprono a distanza dove le Brigate Rosse hanno nascosto un generale americano e lottano per portare la pace nel mondo, prevenendo le guerre.

Ma soprattutto sono in grado, dopo averle fissate per ore intere, di uccidere le capre solo con lo sguardo se si lasciano vincere dal lato oscuro della Forza.

Delirante e dissacrante, spassoso ma alla fin fine fa anche riflettere, su di noi e sul mondo che ci circonda.

 

E poi, prima del film ho visto finalmente il trailer del nuovo film dei fratelli Cohen.. <img alt=" />

 

voto 12/10 <img alt=" />

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PARNASSUS!!!!!da vedere assolutamente...per chi ama sognare!!!! <img alt=" />

L'ho visto anch'io: onirico, ben interpretato e con costumi stupendi

 

4/5

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... e con un'attrice stupenda (Lily Cole)! <img alt=">

A me é piaciuto molto, anche se non ha mantenuto le mie aspettative. Insomma, é un film di Terry Gilliam, ed é assolutamente folle, peró secondo me manca quella genialitá che hanno reso immortali i suoi capolavori (L'esercito delle 12 scimmie, Il senso della Vita, Paura e delirio a Las Vegas ecc. ecc. ecc.).

Immensi e stupendi gli effetti visivi, un prisma di colori che ti incanta come un bambino.

Oltre agli effetti visivi la forza del film sono le grandiose prove degli attori, superbi Christopher Plummer e Tom Waits, bravissimoHeath Ledger, che in questo film ha assunto dei tratti "johnny deppiani", ci avete fatto caso? Mi dispiace ancora per il suo decesso, avvenuto in piena fase di maturazione artistica. Peccato, sarebbe diventato un attorone.

Impeccabile anche Johnny Depp e un sorprendente Colin Farrell, perfetto nella parte del cattivo charmante e schizzato. Incolore Jude Law, nella sua (per fortuna) corta apparizione.

Tuttavia, come dicevo in questo film manca qualcosa. Mi é successo di uscire dal cinema dopo due ore di proiezione chiedendomi: ma questo film, di che parlava?

 

Voto 3/5

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Eureka, di Shinji Aoyama, con Yakusho Kôji, Miyazaki Aoi, Miyazaki Masaru, Saito Yoichiro, Kokusho Sayuri. Un conducente e due ragazzini, fratello e sorella, sopravvivono al folle gesto di uno psicopatico che dirottò il loro autobus. Due anni dopo, i segni di quel giorno sono ancora impressi nelle loro menti e influenzano inevitabilmente le loro vite. E' una visione senza dubbio impegnativa (oltre 200 minuti), ma non priva di fascino. La dilatazione della storia è a tratti esasperata, e qualche taglio avrebbe forse giovato al film di Aoyama, ma è interessante l'analisi psicologica dei personaggi, incapaci di ritornare a un'esistenza normale. "Non ti chiedo di vivere, ma ti domando di non morire": è tutto qui il significato più profondo della pellicola, fotografato in un sinuoso color seppia. Un'opera ricca di grandi momenti, strazianti emozioni immerse in un limbo un pò faticoso da percorrere. Ma che saprà ricompensare il viaggiatore che si immergerà in questo lungo viaggio. Esistenziale. Voto 3.5 / 5

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The coast guard, di Kim Ki-Duk. Con Jang Dong-kun, Kim Jeong-hak, Park Ji-a, Yu Hye-Jin. Al confine tra Corea del Sud e del Nord vi è una base militare, dove integerrimi soldati controllano che nessuno oltrepassi il confine. Quando un civile viene ucciso da un militare, la vita di quel soldato e della ragazza della vittima cambiano inevitabilmente, influenzando l'intero plotone. La follia della guerra versione Kim Ki-duk. Il maestro coreano dipinge un duro e lucido ritratto di come l'odio e la paura instillino negli uomini sentimenti orribili, e come questi abbiano conseguenze su tutta la comunità. Senza eccessivi virtuosismi Ki-duk va dritto al sodo e trasmette tutta l'instabilità dei protagonisti, schiavi di due mondi diversi ma simili nell'esser gabbia di qualsiasi libertà. Il lieto fine, come ben sa chi ama il suo cinema, qui non c'è, e tutto sembra così nitido e reale da terrorizzare ancor di più. Spaventoso. Voto 4 / 5

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Visto anche io Parnassus ma il mio giudizio è un po' meno positivo del vostro. Il fatto è che faccio proprio fatica a reggere i film "strani ma fantasiosi". Trovo che in questo tipo di realizzazioni ci sia una certa dose di stramberia fine a se stessa messa lì solo per farti dire "Ah-Uh ma che roba!". Ritengo anche che ci sia una tendenza di alzare di qualche punto i voti di autori di culto come Gilliam o lo stesso Tarantino: penso che se la presentazione del film fosse "Parnassus" di Fernando Migliavacca ci sarebbero molte meno recensioni positive. Nel caso specifico ho trovato la trama piuttosto inconsistente, nebulosa, a tratti nemmeno troppo chiara. E poi c'è l'aspetto emotivo che è stato quasi pari allo zero; uscendo dal cinema mi son detto che questo film non mi ha lasciato davvero nulla e questo è un difetto piuttosto grosso. Certo l'apparto coreografico affascina ma è troppo poco per renderlo un bel film. VOTO: 2,5

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