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Commenti su film appena visti


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Under the skin.

 

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Fantascienza (ma non tanto). Lento e silenzioso, privilegia la ricerca del messaggio e l'aspetto figurativo, allo sviluppo della trama:

 

Un alieno scende sulla terra (Edimburgo) con la missione di catturare uomini, e siccome gli piace vincere facile, li rimorchia usando il corpo di Scarlett Johansson. :D

Uno dei temi (il principale, direi) è quello della scoperta (ri-scoperta/visione) dell'umanità, nei suoi molteplici aspetti.

Curiosità: l'aliena-Scarlett, nelle scene di approccio agli uomini, si rapporta non con attori ma con persone normali, ignare (e ciò dà un particolare senso di realismo a quelle scene)

 

 

Bonus: si può ammirare Scarlett Johanson più volte nuda.

 

 

La mafia uccide solo d'estate.

 

Tratta in modo leggero della mafia siciliana. Riuscita la prima parte

simpatiche le avventure di Arturo bambino

meno la seconda

la parte di Arturo cresciuto non hanno niente di accattivante

 

 

 

Pusher (Pusher - l'inizio)

 

Film del 1996. Una travagliata settimana dello spacciatore Frank a Copenhagen. Buon film: crudo e realistico.

Il protagonista è Kim Bodnia (Martin della serie tv Bron/Broen).

Anni dopo, ha avuto due capitoli aggiuntivi, diventando una trilogia.

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Coherence (2013, James Byrkit)

 

Dopo Primer e Timecrimes, ci sto prendendo gusto con questi film a basso costo (grazie Metamorfo!) che grazie alle poche risorse investite può permettersi di sperimentare un pò con la trama.

Una cometa di passaggio lascia al buio la casa di campagna dove alcuni amici si sono riuniti per una cena in compagnia. Due di loro escono per raggiungere l'unica abitazione che sembra avere ancora la corrente elettrica, ma al loro ritorno portano con se una misteriosa scatola e una storia ancora più strana.

 

Il film è senza dubbio economico, ma l'aspetto visivo è buono. Gli attori sono convincenti e la trama, seppur a tratti complessa, si riesce a seguire. L'atmosfera creata è di tensione e mistero. Consigliato a chi vuole qualcosa di diverso, e spero che il buon Metamorfo riesca ancora a fornirmi questa roba buona :victory:

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Under the skin a me piacque molto xD

Pusher idem, anche i due seguiti sono sullo stesso livello...il regista è Refn, che è sicuramente uno dei miei preferiti in assoluto tra i più giovani!!

 

Torno da poco dalla visione di Big Eyes, non il miglior Burton ma mi è piaciuto...anzi lo adoro proprio per alcune cose, ma vado a scrivere nel topic su Tim :) Più precisamente: QUI!!

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"The imitation game",diretto da Morten Tyldum sulla base di una sceneggiatura di Graham Moore, interpretato da Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Rory Kinnear, Allen Leech, Matthew Beard, Charles Dance e Mark Strong.

Ritratto intenso e inquietante di un brillante e complesso uomo, The Imitation Game, mostra un genio che sotto una pressione angosciante ha contribuito a ridurre la durata della guerra, e, quindi, a salvare milioni di vite.

La mossa astuta della sceneggiatura di Graham Moore è di ingrandire il personaggio Turing, soprattutto nei propri angoli bui, focalizzando l'attenzione sul suo passato a scuola;è infatti in quegli anni che Turing sviluppa una passione per la crittografia, un'arte che nel film non è solo il mestiere determinante di Turing nella sua battaglia impari per sconfiggere la macchina tedesca, ma è principalmente una metafora di straordinaria potenza.

Il film riesce a non esagerare con il dato bellico per porre l'accento soprattutto sulla società dell'epoca e le assurdità convenzionali, i pregiudizi:il ruolo della donna, i luoghi comuni sull'omosessuale, l'incapacità di dialogo fra colleghi.

The Imitation Game è, quindi, principalmente il racconto di una serie di personaggi scomodi e anomali, costretti a nascondersi e mimetizzarsi dietro un "codice",a crittografare se stessi nella vita di tutti i giorni. È il piccolo, grande dramma dell'individuo che fa da specchio alla WWII:fuori imperversa l'assurdità della strage bellica, dentro i confini le ignoranti prese di posizione.

Benedict Cumberbactch e Keira Knightley sono abilissimi a dare voce a personaggi tormentati e goffamente costretti a soffocare se stessi.

La regia di Tyldum è abilissima, tocca le corde più recondite del terrore umano, sviscera una fetta di storia tenuta nell'ombra e solo recentemente rivelata:il lato nascosto del conflitto, le operazioni nell'ombra, un climax ascendente che culmina in un epilogo epico, drammatico ed emozionalmente dirompente.Che ci ricorda quanto può essere tragica la vita di un eroe.

È un film"imperfetto"poiche' il calcolatore di Turing, pioniere del concetto alla base di computer, è totalmente inesplorato nel film, senza nemmeno una spiegazione di massima.Per questo motivo, unito ad alcuni incastri narrativi un po'forzati, si è tenuti a dire che alcuni spazi narrativi andavano esplorati con maggiore decisione.Eppure tali lacune non inficiano il film, che conquista lo spettatore, lo sconvolge e lo turba, costringendolo a misurarsi con i drammi dell'umanità autodistruttiva:la "civiltà"che sgancia bombe sui popoli, che stermina gli individui, che condanna gli omosessuali e che reclude le donne.

Il film cresce di minuto in minuto, fino ad una conclusione che conquista emotivamente e demolisce le certezze dei libri di storia.

Sicuramente da vedere.

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Il riccio nella nebbia, di Yuri Norstein. Un piccolo riccio si sta recando come suo solito dall'amico orso, col quale si diverte a contare le stelle sorseggiando il tè. Ma una sera finisce intrappolato in una filtra coltre di nebbia irta di pericoli, dagli attacchi di un pipistrello alla visionaria apparizione di uno splendido cavallo bianco. Undici minuti per questo cortometraggio animato di Yorstein, un piccolo capolavoro di stile che guarda a modelli alti del suo Paese (emergono soprattutto atmosfere tarkovskijane) raccontando la paura del perdersi in un "mondo" oscuro. Una visione inquieta e ricca di fascino, giocata sull'animazione in stop motion e che fa sue le opprimenti scelte narrative sfruttando al meglio colori freddi per rappresentare una nebbia metaforicamente glaciale nel senso più profondo. Acuto.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=lCsJZV7aCdY

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American sniper.

 

Stavolta il vecchio Clint toppa alla grande. Dentro una confezione ordinata, un pacco: tutto visto e rivisto cento volte, zero pathos. Un film che non dà niente, e si dimentica appena finita la visione. In una parola: inutile.

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Concordo con Seija su The imitation game; temevo lo rendessero banale ma in realtà sono riusciti a sorprendermi. Ottimo film per iniziare l'anno (non per il tema, per la realizzazione e la sceneggiatura) :P

 

Per american sniper temo anche io metamorfo, ma temo faccia parte della deriva un po' da propaganda repubblicana che ha preso Clint ultimamente (dopo lavori eccezionali come quelli degli anni 2000)

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Visto recentemente The Imitation Game

 

Ottima prova di Cumberbatch, storia interessante ma che secondo me ha preso alla leggera le parti "tecnico/professionali" del geniale Turing mentre si è focalizzata troppo sull'aspetto "sociopatico/arrogante/gay" impacchettando il tutto con il mantra (imho abbastanza raccapricciante) "sei così geniale proprio perchè sei diverso".

 

Una specie di Alexander 2.0

 

Avrei preferito un maggiore approfondimento sul come e sul perchè viene progettato Ultra, la nemesi di Enigma, e magari un Turing meno "A Beautiful Mind".

 

Al di la delle preferenze personali mi sento comunque di consigliarlo.

 

7/10

 

 

Oggi penso che vedrò American Sniper.

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Film visiti e rivisti ultimamente:

 

Gremlins e Gremlins 2, semplicemnete li amo!!

Machete, Machete non ha bisogno di commenti!!

La mia vita a stelle e strisce, film leggerino e simpatico che mi fa sempre ridere xD

Il Ciclone, lo conosco a memoria, ma ci rido ancora dall'inizio alla fine xD

La spada nella roccia, uno dei miei Disney preferiti

Big Eyes, ho già detto :)

American Sniper, non certo il miglior Clint ma a me non è dispiaciuto, alla fine non cade troppo nell' "Americanata" e relega tutte le "Americanate" nel protagonista. Mi è piaciuta come ha reso l'Uomo quando è a casa. Il punto peggiore

quel rallenty sul proiettile

.

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Visto pur'io American Sniper e alla fine è un prodotto onesto e realistico sul dramma umano della guerra, vista attraverso tutti i paradigmi più classici della retorica patriottica americana.

 

Eastwood riesce a raccontare la realtà mettendola sul piatto e pur con tutti i filtri retorici di cui sopra lascia libertà di coscienza allo spettatore, libero di trarre le proprie conclusioni.

 

Non certo il miglior film di Clint ma si lascia vedere dai.

 

6,5/10

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Enemy.

 

p983.jpg

 

Il finale di questo film è probabilmente il più grosso What the f*ck della storia del cinema (immagino anche shockante per qualcuno :glare: ).

Durante la visione, il film non è niente di speciale e anche piuttosto lento. Però quel finale e altri punti oscuri, ti costringono a ripensarlo tutto per trovare la giusta interpretazione e una chiave di lettura.

 

Il bello è che si trovano interpretazioni di varia natura (addirittura di generi cinematografici differenti).

 

Sotto spoiler ne metto qualcuna:

 

 

 

Questi due video mi sembrano quelli che si avvicinano di più alla giusta interpretatione, seppur non completamente soddisfacenti.

 

Questa (un commento a uno dei video sopra) è originale:

THE BOOK WAS ORIGINALLY ABOUT SOCIAL OPPRESSION UNDER A FASCIST GOVERNMENT. THE SPIDER IMAGERY WAS ADDED IN THE SCREENPLAY. THE DIRECTOR THEN DECIDED THAT THE MOVIE WAS ACTUALLY ABOUT ADULTERY. IT'S FINE FOR THE DIRECTOR TO CLAIM THAT HE WAS THINKING ABOUT ADULTERY, HOWEVER, THE MOVIE HE ACTUALLY MADE DOESN'T FIT WITH THAT THEME (EVEN THOUGH CHRIS TRIED HARD TO INTERPRET IT THAT WAY). SO, YOU EITHER DECIDE THAT THE MOVIE IS MEANINGLESS OR YOU TRY TO SEE WHAT FITS BASED ON WHAT IS ACTUALLY IN IT. THIS IS THE BEST I'VE COME UP WITH:

JAKE'S CHARACTER IS A BORED, ASSOCIATE PROFESSOR WHO IS A METHOD ACTOR ON THE SIDE. HIS FRUSTRATION WITH HIS ACTING CAREER HAS CAUSED HIM TO SEPARATE FROM HIS WIFE AND GET A SHABBY APARTMENT. THERE IS NO SEX CLUB; THE KEY GOES TO A STORAGE UNIT WHERE HE KEEPS THINGS LIKE COSTUMES FOR HIS CHARACTERS. PEOPLE WHO WORK AS EXTRAS OFTEN CARRY MANY DIFFERENT OUTFITS IN THEIR CARS BECAUSE WARDROBE IS NOT PROVIDED FOR EXTRAS. HIS CONSTANT EFFORT TO GET DEEPER INTO HIS CHARACTERS TO BE A BETTER ACTOR ARE WHY HIS REAL LIFE SEEMS SO DULL. YOU GET A DIRECT VIEW OF HIS METHOD ACTING PRACTICE WHEN HE IS TALKING TO HIMSELF IN THE MIRROR ASKING IF HE HAD SEX WITH HIS WIFE. THERE IS ALSO NO GIRLFRIEND; SHE IS SIMPLY HIS REINTERPRETATION OF HIS ACTUAL WIFE. THIS IS WHY SHE IS ONLY WITH HIM AT NIGHT. WHEN HE IS UNABLE TO VISUALIZE HER, SHE "LEAVES". HE VIEWS THE MOVIE BECAUSE HE FEELS THAT HIS SMALL PART IS THE MOST EXCITING THING HE HAS DONE IN HIS LIFE. THE PART OF THE BELLHOP IS THE ONLY CHARACTER HE PLAYED WHERE HE WORE A COSTUME. YET, IT IS STATED THAT EVEN THIS WAS JUST A "LOCAL FILM". BOB KUBAN AND THE IN-MEN'S 1966 RECORDING OF THE CHEATER IS PLAYING IN THE BACKGROUND AT THE VIDEO STORE. THE PART WE HEAR IS ABOUT BUILDING YOU UP JUST TO LET YOU DOWN. THE SONG IS SADLY PROPHETIC SINCE THIS GROUP HAS A PERMANENT EXHIBIT AT THE ROCK AND ROLL HALL OF FAME AS AN EXAMPLE OF A ONE-HIT-WONDER. THE ACTOR VERSION OF HIMSELF IS BASICALLY A FANTASY ALTHOUGH THE LEATHER JACKET WITH ZIPPERS IS LIKELY AN ACTUAL PROP.
HIS WIFE IS SURPRISED BUT GLAD WHEN HE CALLS HER AFTER THEIR SEPARATION. BECAUSE HE IS WORKING ON HIS ACTING HE DOESN'T APPEAR TO RECOGNIZE HER. HE DOES THE SAME THING WHEN SHE VISITS HIM AT WORK AT THE COLLEGE. THIS IS NOT UNUSUAL; REAL-LIFE METHOD ACTORS DO SIMILAR THINGS. IT SHOULD BE NOTED THAT HE IS EXPECTING THAT HIS WIFE WILL PRAISE HIS ACTING ABILITY, BUT THIS DOESN'T HAPPEN. THE TALENT AGENCY CREDITS SHOW THAT HE ONLY HAD THREE INSIGNIFICANT PARTS OVER A PERIOD OF SIX YEARS, AND YET, HE STILL DREAMS OF BEING AN ACTOR. I'M REMINDED OF A LINE FROM WAR OF THE WORLDS, “I HAD MY FIRST INKLING OF THE GULF BETWEEN HIS DREAMS AND HIS POWERS.”

THE SPIDERS REPRESENT HIS SELF DOUBT, NOT WOMEN. AT FIRST, WHEN HE ENTERS HIS WARDROBE STORAGE UNIT, HE CAN SUPPRESS HIS VIEW OF HIMSELF AS ILLUSTRATED BY THE WOMAN STEPPING ON THE SPIDER. THIS BECOMES MORE DIFFICULT BECAUSE THE WOMEN IN HIS LIFE KEEP REMINDING HIM THAT HE IS NOT AN ACTOR. YOU SHOULD REALIZE THAT HE DESPERATELY WANTS SUPPORT FOR HIMSELF AS AN ACTOR FROM BOTH HIS WIFE AND HIS MOTHER. IT'S NOT SO MUCH THE WOMEN THEMSELVES AS HIS LACK OF VALIDATION THAT IS SHOWN BY THE WOMAN WITH THE SPIDER HEAD AND THE GIANT SPIDER. YOU COULD SAY THAT THE SPIDERS ARE REFLECTIONS OF HIS SELF DOUBT. I DON'T BELIEVE THAT THE CONVERSATION WITH HIS MOTHER IS REAL SINCE IT IS SHOWN THAT HE AVOIDS EVEN HER PHONE CALLS AFTER SHE DOES NOT SUPPORT HIS SEPARATION. THE CONVERSATION BETWEEN HIS WIFE AND HIS FANTASY SELF IS ALSO NOT REAL. NOTICE THAT HE IMAGINES DISMISSAL IN BOTH OF THESE WITH HIS WIFE LAUGHING AT THE NOTION THAT HE HAS A FAN AND HIS MOTHER CALLING HIM A B MOVIE ACTOR. THE IDEA THAT HE IS A PLAYER IS SILLY. HE IS NEVER SHOWN FLIRTING WITH WOMEN OR ENGAGING IN BEHAVIOR THAT WOULD BRING HIM INTO CONTACT WITH WOMEN. HE IS NEVER EVEN SHOWN VIEWING EROTIC MATERIAL. IN FACT, WHEN HE SEES A WOMAN IN A VERY SHORT SKIRT WHO MIGHT BE AN EASY PICKUP, HE CAN'T EVEN BRING HIMSELF TO SAY HELLO TO HER. THE POSTER SHOWING THE ATTACK OF THE 50 FOOT WOMAN DOES ILLUSTRATE HOW IMPORTANT HIS NEED FOR VALIDATION IS, HOWEVER, IT SHOULD BE NOTED THAT THIS IS ALSO A B MOVIE.

AFTER HIS WIFE COMES TO SEE HIM AT THE COLLEGE, HE DOES GO BACK TO HER. HE THEN INVENTS THE FANTASY THAT HIS WIFE HAS BEEN SLEEPING WITH SOMEONE ELSE DURING HIS ABSENCE AS A MOTIVATIONAL TOOL. HE BELIEVES THAT THE FEELINGS OF ANGER AND JEALOUSY WILL MAKE HIM A BETTER ACTOR. AGAIN, YOU SEE HIM PRACTICING THIS IN THE MIRROR. HOWEVER, HE EVENTUALLY REALIZES THAT HE CANNOT BE HAPPY WITHOUT HIS WIFE WHICH IS WHY HE IS SITTING ON THE COUCH CRYING. HE RESOLVES TO GIVE UP THE ACTING AS INDICATED BY THE CAR CRASH OF HIS TWO FANTASY CHARACTERS. THE SPIDERWEB CRACK IN THE GLASS ILLUSTRATES DOUBT FOR HIS DECISION. THE NEXT DAY, WE SEE HIM ATTEMPTING TO MAINTAIN HIS DECISION WITH THE IMAGINED CRASH REPORT ON THE RADIO AND HIS CHANGING THE STATION. HOWEVER, THIS DOESN'T LAST VERY LONG. HE AGAIN BEGINS TO BELIEVE THAT HIS WIFE WILL SUPPORT HIM ONCE SHE SEES HOW GOOD OF AN ACTOR HE CAN BE. THE FINAL SCENE SHOWS HIM WITH RENEWED CONFIDENCE AND KEY IN HAND PLANNING TO GO BACK TO HIS WARDROBE UNIT AND AGAIN WORK ON HIS ACTING. THE GIANT, COWERING SPIDER IS HIS SELF DOUBT. HIS ACCEPTANCE HAS NOTHING TO DO WITH SPIDERS; IT'S HIS FINAL UNDERSTANDING THAT HE REALLY AND TRULY IS NOT AN ACTOR.

 

 

 

Questa è in rappresentanza degli spettatori che ci hanno visto una storia di fantascienza: http://www.slate.com/blogs/browbeat/2014/03/14/enemy_movie_ending_explained_the_meaning_of_the_jake_gyllenhaal_and_denis.htmlhttp://www.slate.com/blogs/browbeat/2014/03/14/enemy_movie_ending_explained_the_meaning_of_the_jake_gyllenhaal_and_denis.html

 

 

 

Se qualcuno lo vedrà, mi faccia sapere cosa ne pensa.

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