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Commenti su film appena visti


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Revenant

 

Cosa posso dire? Un film perfetto: regia e fotografia da lasciare senza fiato, finora per me sta una spanna sopra tutti gli altri che ho visto in lizza per gli Oscar (anche confrontato a Mad Max che potrebbe essere il suo unico concorrente tecnicamente, ma non li ho visti tutti quindi si tratta di un giudizio parziale). Ero completamente immersa e non sono mancate scene in cui con pochissimi dettagli mi sono commossa. La sceneggiatura è minima, è un film molto silenzioso ma a me piace che siano le immagini a parlare e qua le immagini sono belle potenti e intense (addirittura avrei preferito ancora meno chiacchiere :D ). Di Caprio assolutamente sublime (il fotogramma finale dura pochi secondi ma mi ha rapita e mi ha lasciato un segno, potrei citare altri 10 momenti simili ma questo in particolare). Anche Hardy è stato eccezionale. Comunque non è per tutti, è lungo, crudo e può risultare pesante, io l'ho adorato. Penso che Inarritu abbia raggiunto dei livelli altissimi con i suoi ultimi 2 film, non che prima fosse male ma adesso è uscito un po' dalla "comfort zone" e devo ammettere che sta facendo un lavoro pazzesco.

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Revenant

In breve, un film bellissimo, regia da paura, fotografia perfetta, ambientazioni eccezionali, recitazione ottima. La trama è abbastanza semplice, ma incisiva e bella. Per ora è il mio favorito tra quelli in corsa (anche se forse preferisco per gusto personale Mad Max).

Inarritu rischia una storica doppietta. Non siamo ai livello assurdi di Birdman, ma nemmeno molto lontani. Complimenti!!

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Revenant

 

Disclaimer: era lo spettacolo delle 21:30, ma è iniziato alle 22:00 casusa 30 minuti (maledetti) di pubblicità. Io arrivavo da una giornata pesante e dopo 2 ore di film ero impegnato a tenere gli occhi aperti e non vedevo l'ora che finisse. Il film mi è parso almeno venti minuti troppo lungo.

 

Detto questo, il film è semplicemente magnifico! La regia segue un precisa e magnifica estetica, fatta di straordinari paesaggi evocativi, colori brillanti e saturi, ma anche estremamente naturali (voglio un fantasy girato in questo modo! Lo voglio!). La fotografia è splendida e nonostante l'apparente semplicità, dietro a questo film c'è una tecnica di ripresa e montaggio molto complessa ed elaborata.

Non saprei dire niente riguardo alla recitazione, avendolo visto doppiato ed essendo la mimica limitata dal freddo e dai costumi. Ho adorato invece la regia: si passa dai campi lunghi dei paesaggi (e che paesaggi!!) a una cinepresa che circonda, si focalizza e segue da molto vicino i vari personaggi, evidenziando i dettagli dell'arma, del volto, dell'abbigliamento. E la cinepresa, mai ferma, 'viaggia' lungo questi percorsi il cui centro è sempre il personaggio, o i personaggi. E' molto più facile capire guardandolo che spiegandolo, ma è da vedere! In un certo senso, mi ha ricordato alcune riprese di Gravity (in particolare quella iniziale).

 

Menzioni d'onore per due scene, strepitose, e che valgono da solo l'intero film:

 

La prima è l'attacco degli indiani in piano sequenza (simulato, ma efficace). Il fatto è che è tutto ambientato all'aperto, e non nel pomeriggio, ma di sera, e con il sole contro. Per mantenere la luce costante, avranno avuto immagino non più di una mezz'ora di riprese al giorno, e per una sequenza cosìi complessa, non immagino quanti giorni ci abbiano impiegato!

La seconda scena è quella dell'attacco dell'orso: è DA-VE-DE-RE!! In galera chiunque non la guardi almeno una volta. E' IL CINEMA, che sa ancora stupire senza ricorrere alle giostre. Non ho parole per descrivere questa scena che scommetto sarà emulata presto.

 

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Menzioni d'onore per due scene, strepitose, e che valgono da solo l'intero film:

 

La prima è l'attacco degli indiani in piano sequenza (simulato, ma efficace). Il fatto è che è tutto ambientato all'aperto, e non nel pomeriggio, ma di sera, e con il sole contro. Per mantenere la luce costante, avranno avuto immagino non più di una mezz'ora di riprese al giorno, e per una sequenza cosìi complessa, non immagino quanti giorni ci abbiano impiegato!

 

La seconda scena è quella dell'attacco dell'orso: è DA-VE-DE-RE!! In galera chiunque non la guardi almeno una volta. E' IL CINEMA, che sa ancora stupire senza ricorrere alle giostre. Non ho parole per descrivere questa scena che scommetto sarà emulata presto.

 

 

Considera che hanno impiegato 9 mesi per fare l'intero film e a causa di un disgelo imprevisto hanno dovuto trasferirsi dal Canada all'Argentina. Solo la scena iniziale ha richiesto un mese! :)

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Anche io spero in un Fantasy di Inarritu xD

 

Ho visto oggi il suo Amoresperros, il suo primo lungometraggio se non sbaglio. Molto bello, consigliatissimo.

 

Sottoscrivo tutto sulla regia di Revenant, la camera si muove in modo divino, quei piani sequenza iniziali sono incredibili!!

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Visto The Revenant.

Concordo assolutamente su regia e fotografia, strepitosi come solo Inarritu ci ha abituato.

Trovo però il film troppo incentrato su queste cose per essere davvero un grande film.

La trama ha dei buchi palesi e nonostante questo il film risulta lento e poco digeribile. (e detto da un amante di Kurosawa...)

Di Caprio fa una buona interpretazione ma il personaggio risulta insipido e senza mordente. (tanto da far risultare quasi migliore Hardy, lui si che secondo me se lo prende l'oscar come attore non protagonista).

Insomma di certo è un film migliore della media e probabilmente dovrebbe vincere oscar a regia e miglior film (devo ancora vedere il ponte delle spie però) ma, a mio modestissimo parere, non è il miglior film di di caprio e non è neanche un film cosi eccezionale.

My two cent! :P

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The Revenant

 

Ebbene sì, l'ho visto, finalmente l'ho visto.

Devo dire che è esattamente come me lo aspettavo, ma anche così, beh, è stato abbastanza incredibile.

 

La regia è pulita, impeccabile, l'intero apparato tecnico, a mio parere, uno dei migliori degli ultimi decenni.

 

Lasciamo perdere DiCaprio, così magnetico e potente da perforare lo schermo per l'intera durata del film (sì, anche nelle scene in cui non è presente :lol: ), l'intero film è... è... avvolgente, denso, brutale. L'ambietazione mozzafiato (sul serio, se non vince l'Oscar boicotto pure io la cerimonia) corona e accompagna un'opera stranissima, unica, dove la trama essenziale non è che un pretesto per mostrare le atrocità di quel microcosmo che era l'America al tempo delle colonie. Non ci sono secondi fini, il film è ciò che si vede: l'omicidio, il tradimento, la lotta per la sopravvivenza. Non ci sono buoni e cattivi, almeno secondo la mia opinione (giusto forse l'indiano Pawnee si salva completamente), solo uomini feroci che si ritrovano a lottare come belve per cio che è importante per loro. Che può essere la vendetta, l'onore, la propria terra, qualche dollaro in più.

 

Una colonna sonora come minimo sontuosa, anche nela sua semplicità, merita secondo me una nota di merito. Sul serio, nelle scene delle distese ghiacciate accompagnate dalle note di Ryuchi Sakamoto ho provato le stesse sensazioni di smarrimento e immensità che finora mi aveva regalato solo Interstellar.

 

Quindi, che cos'e che allontana questo film dall'essere perfetto? Forse, proprio il suo evidente sforzo nell'esserlo. Ci sono alcuni elementi che non sembrano combinati in modo organico. C'è troppo troppo e in alcuni casi questo si avverte. Insomma, verso la fine gli avvenimenti diventano prevedibili, come pre impostati. Manca forse quella scintilla in più che lo avrebbe reso ancora più spettacolare di quanto già non sia, quel guizzo fuori dai binari che invece un film come Birdman possedeva.

 

In ogni caso Iñárritu ha nuovamente lasciato il segno. Credo proprio che agli Oscar parteggerò spudoratamente per lui, in ogni categoria per cui è stato candidato.

 

Voto: 9

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Steve Jobs, bel film. Non me lo aspettavo sinceramente, dopo il film del 2013 che non mi era piaciuto. Invece non si santifica affatto Jobs e se ne mostra il lato umano (un lato molto carente). Fassbender ottimo, per me è davvero un grande attore. Deve fare più film così!! Poi può fare anche quelli dove sfoggia il suo sorriso a 99 denti che tanto piace alle fanciulle xD ma Fass per me fai anche questi film qui, perchè sei forte!! :D

 

Creed, mi sa mi ero scordato di parlarne. Davvero molto bello, nulla a che vedere ne col pessimo "Rocky 5" ne col modesto "Rocky Balboa". Stallone in gran forma, con un personaggio anche complesso stavolta. Peccato che dovrò vedersela con un Tom Hardy eccezionale (Revenant) agli Oscar.

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Visto ieri sera REVENANT

Allora, Tizio ama Inarritu, Caio ama la natura (selvaggia) e gli animali (selvaggi) e Sempronio ama Leo e Tom Hardy; questo allora dovrebbe essere senz'altro il film preferito in assoluto dalla fusione dei 3 in un'unica persona. Nessun dubbio

Film incredibile, parecchio lungo ma non è MAI palloso dall'inizio alla fine. Due attori fenomenali (sappiamo tutti che di caprio meritava già a quest'ora almeno uno/due oscar) e tom hardy che non vedo l'ora di ammirare in Legend. Regista straordinario, unico nel suo genere direi, si mantiene come minimo sullo stesso livello di Birdman, ma a seconda delle preferenze di ognuno, può anche superarlo (ed è il mio caso) e già questa capacità di saper vincere la sfida contro il proprio precedente significa tantissimo

Merita di portarsi a casa parecchie statuette. DEVE portarsele a casa

Idiozie le critiche ai pochi dialoghi

Per me anche Di Caprio è da Oscar.

Non vedo perchè non potrebbe vincerlo. Se lo merita, sia per questo film sia per le ingiustamente mancanti statuette precedenti.
Sono di parte naturalmente, essendo lui uno dei miei 4 attori preferiti.

Non condivido chi dice che non è la sua migliore interpretazione, dal momento che stavolta è diversissima dai precedenti Titanic, The Departed, Shutter Island, Django, Inception, The Wolf of wall street.
Mentre quei ruoli grossomodo erano simili tra loro (classici ruoli "alla dicaprio") questo era nuovo, eppure, secondo me anche lui ha vinto la sfida con se stesso

N.B. La scena iniziale, o comunque l'inizio del film è per me la migliore scena iniziale/inizio film di sempre, sia per la scena in se, sia per come è ripresa. Non riesco a ricordare qualcosa che mi abbia entusiasmato allo stesso modo.

Voglio che venga girato un film fantasy/di guerra esattamente così!
Inarritu ti prego fallo, prima o poi

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Fast & Furious 7 (2015, James Wan)

Parto subito dicendo che è un film davvero stupido: la banalità dei dialoghi, la quantità di clichè, l'assurdità di alcune sequenze e la prevedibilità della trama erano tali che in più di una occasione mi sono trovato a ridere ad alta voce. Per l'ottima azione e la spettacolarità, posso solitamente passare sopra a molte pecche e valutare positivamente un film altrimenti mediocre. Qua però è impossibile: le scene sono esagerate al livello di True Lies (e oltre), ma senza stemperare l'eccesso con l'umorismo le scene diventano ridicole (come il passaggio al volo da un auto all'altra durante un 360).

Ho visto solo il primo, tanti anni fa, e non mi era piaciuto: forse questo è il timbro registico dell'intera serie, e sono troppo severo nelle critiche.

 

Ad ogni modo si deve riconoscere la qualità delle scene d'azione e degli effetti speciali: nulla di visionario, ma efficace e ben realizzato.

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Ho visto ieri sera The Revenant. Non posso che quotare tanto i pro che i contro della (IMHO) perfetta rece de i400calci:

 

PRO:

Ricordate quando dicevamo che Iñárritu esige di realizzare cose impossibili? Ecco, il bello di questo approccio è che, se funziona anche solo una volta, poi tu spettatore ti ritrovi a guardare cose impossibili. NON È POSSIBILE quella scena iniziale con l’attacco dei nativi ripreso in quel modo, con la macchina da presa che avanza, cade a terra, sfiora le frecce, segue gente che precipita dagli alberi, va sott’acqua, sale a cavallo, viene disarcionata, vola. NON È POSSIBILE quel piano infinito con l’attacco dell’orso, che non stacca mai dagli sbrandellamenti e non distoglie mai lo sguardo, e va bene la CGI ma io non ho mica capito come l’hanno girata. Quanto tempo è passato dall’ultima volta che non avete capito come sono riusciti a girare una scena? NON È POSSIBILE che la macchina da presa si avvicini a un cavallo in corsa e poi si attacchi alla schiena dell’uomo in groppa, spostandosi di qua e di là a mostrare gli inseguitori.

 

L’apparato visivo di The Revenant è ben di più del solito “bella la fotografia” che ti piace dire per aprire bocca. SEI SCEMO se esci da questo film dicendo “bella la fotografia”. “Bella la fotografia” lo dici alla nonna quando guardi l’album della comunione. Questo è un livello nuovo, un’impresa gigantesca in luoghi giganteschi che si riflettono in un’esperienza – vedere The Revenant al cinema – che non vi era mai capitata prima. Punto.

 

 

CONTRO:

Ma The Revenant, ahilui, rimane comunque un film diretto da Iñárritu, e Iñárritu da bambino non voleva fare l’avventura, Iñárritu voleva fare la poesia. Iñárritu, quando sente parlare di cinema di genere, mette subito mano a Lubezki e gli fa inquadrare gli alberi dal basso col frusciar del vento in sottofondo (quello che Malick chiama «il solito, grazie»). Iñárritu è uno che ha scritto un intero film per insegnarci che gli attori che interpretano i film di supereroi in fondo in fondo son persone pure loro. Iñárritu si sente superiore a queste cose da decerebrati. E me lo vedo, lì in Alaska, che cammina pensoso avanti e indietro nella neve fino a creare un solco a forma di cerchio, come Zio Paperone. Iñárritu è tormentato. «Ci vuole qualche squarcio onirico», dice. «Ci vuole la dilatazione dei tempi».

 

Iñárritu cerca a tutti i costi di caricare di POESIA (tutto maiuscolo) e di SIGNIFICATI (tutti maiuscoli) un film che sarebbe molto più sempliciotto di quanto il suo regista non voglia ammettere.

 

 

QUESTIONE DI CAPRIO:

Sarà che ormai è diventata una barzelletta, ma ad ogni nuovo ruolo sembra di vedere Leonardo Di Caprio che pensa “ah non ho vinto l’Oscar? Allora devo fare DI PIÙ”.
Guardo Django Unchained e non vedo Calvin Candie: vedo Di Caprio in costume con una fotta incredibile.
Wolf of Wall Street: uguale.
Qui: uguale.

 

A questo si aggiunge l'equivoco del film: tutta la storia è filtrata attraverso lo sguardo del suo protagonista – la trama segue quasi esclusivamente Glass, è per Glass che dobbiamo tifare, sono le sue ferite che vediamo, le sue allucinazioni che alluciniamo, è alla sua nuca o alla sua faccia a cui la macchina da presa sta quasi sempre appiccicata, eccetera. Ma chi è Glass, a parte “uno che ha freddo ed è molto inca**ato”? Oltre a grandi rantoli e strabuzzar d’occhi e strisciare a terra per mezz'ora, cosa c’è?
Tutti a dire: che ruolo ingrato e impegnativo, per il povero DiCaprio! Sì, eccome, ma mica per le lunghe camminate nella neve o i tuffi nei fiumi gelati; ingrato perché il personaggio è davvero inconsistente e il povero Leo non ha niente a cui aggrapparsi per renderlo interessante – può solo tendere fortissimo i muscoli del collo e prodigarsi in un sacco di stunt repellenti, alla mercé di un regista che confonde la grandezza epica con l’inquadrare molto a lungo e molto da vicino un uomo che sta molto male.
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Due film di corsa:

 

Pixel (2015 - Chris Columbus)

 

Non é certamente il miglior film di Columbus, e come film ha molte pecche. Ma non posso negare che mi abbia divertito (Kennedy ha sparato per primo :stralol: ) e che la sua dose di spettacolaritá ce la abbia. Posso consigliarlo per gli amanti del genere, se desiderano passare un paio d'ore di relax.

 

 

Predestination (2014 - Spierig brothers)

 

Erano mesi che desideravo vederlo e finalmente ci sono riuscito. Il film potrebbe essere definito mind-blending (e inatti rientró nel nostro thread ad essi dedicato) ed é girato pittosto bene, con uno stile non molto diverso da quello di Niccol (Gattaca, In time, etc). I registi hanno fatto un ottimo lavoro, a mio avviso, ma forse hanno sotto valutato il pubblico (o sono io che ero partito giá sapendo che genere di film fosse, fatto sta che hanno rivelato il colpo di scena (con tanto di montaggio esplicativo - unico punto scadente del film) quando ormai lo si era giá capito da almeno 15 minuti.

Il film é solido, ottimamente recitato, ha un paio di aspetti chiave originali e per gli amanti del viaggio nel tempo é un must. Quindi mi sento di consigliarlo a chi é in cerca di un sci-fy un pó diverso dagli altri.

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