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Commenti su film appena visti


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La caduta degli dei, di Luchino Visconti, con Dirk Bogarde, Ingrid Thulin, Helmut Griem, Helmut Berger, Florinda Bolkan. Saga di un'importante famiglia tedesca, proprietaria di un'acciaieria, alla vigilia della salita al potere del nazismo. Intrighi, scandali, complotti, tradimenti, violenze sessuali, amore, odio, morte, tutto si mescola alla perfezione e con grande stile, in quest'epopea di 150 minuti, risultando a tratti forse un pò lenta ma comunque salvata dall'immensa classe registica di Visconti. Totalitario. Voto 4.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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L'uomo che volle farsi re, di John Huston, con Sean Connery, Michael Caine, Christopher Plummer. Polpettone fanta avventuroso, colmo d'ironia a volte esasperata, risollevato da un'ottima fotografia e splendide ambientazioni. Connery e Caine sono bravi e simpatici, e la regia di Huston è comunque solida e potente, e ciò permette al film pure senza eccellere di essere una visione godibile, anche se un pò soft. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Fuoco cammina con me, di David Lynch, con Kiefer Sutherland, Kyle MacLachan, Sheryl Lee, David Bowie, Ray Wise. Il film è una sorta di puntata 0 della famosa serie di culto Twin Peaks, e perciò narra degli ultimi giorni di vita di Laura Palmer. Lo stile di Lynch è sempre quello, criptico, visionario e incomprensibile, onirico e suadente come solo lui sà essere. Sesso, violenza, orrore, droga, morte in una miscela esplosiva, che pur non essendo ai livelli massimi del regista, riesce comunque a regalare 2 ore intriganti e avvincenti, che invogliano sicuramente a visionare la serie per sapere come andrà a finire. Sospeso. Voto 4 / 5 <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Blindevil posso farti una domanda ?

Ma guardi così tanti film per piacere personale oppure per motivi di lavoro/studio (il che non esclude il piacere) ? <img alt=" />

Non è che voglia farmi gli affari tuoi eh , solo curiosità perchè vedo che posti 2-3 volte al giorno ....

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Mumble mumble vediamo...no direi per puro piacere...gli ultimi giorni anche causa tempo infame son stato in casa quasi tutti i pomeriggi e allora ho dato libero sfogo alla mia passione cinematografica...se no in media, causa anche uscita media ad alcolizzarmi 5 sere su 7, ne guardo molto meno <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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kill bill uno e due....

diciamo che pensando al regista e all'attrice protagonista mi sarei aspettato molto di più.

la trama è un po' inutile, bello il primo sotto il piano dell'azione più lento il secondo.

merita cmq un 3/5

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la trama è un po' inutile

Perchè inutile amico?<img alt=" />

 

E' una bella storia di vendetta,nè più nè meno,con tanta sano action fatta da dio riproposta sullo schermo da Tarantino.Il plot a me è piaciuto molto <img alt=" />

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Mumble mumble vediamo...no direi per puro piacere...gli ultimi giorni anche causa tempo infame son stato in casa quasi tutti i pomeriggi e allora ho dato libero sfogo alla mia passione cinematografica...se no in media, causa anche uscita media ad alcolizzarmi 5 sere su 7, ne guardo molto meno <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

 

 

Capito <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />;)

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"La casa del Diavolo" (o meglio "The Devil's rejects" <img alt=" /> ) di Rob Zombie.

 

Il seguito de "la casa dei mille corpi", opera seconda di Rob Zombie, si dimostra nettamente superiore al precedente. Questa volta Rob opta per un violento e tesissimo road movie, legato al primo film esclusivamente dai personaggi. C'è dentro di tutto, da Tarantino (alcuni dialoghi sono sensazionali) a Sam Peckimpah (le sparatorie) all'Oliver Stone di "Natural Born Killers", l'atmosfera anni '70 è resa benissimo e soprattutto la tecnica registica di zombie è assai migliorata. L'uso delle musiche (in particolare di "Free Bird" dei Lynyrd Skynyrd, nella scena finale) è magistrale.

 

Immagine inserita

 

Per stomaci forti, comunque... è molto violento, a volte anche disturbante per alcune situazioni... altro che "Hostel"...

 

LUNGA VITA A ROB ZOMBIE (REGISTA)! <img alt=" />;);)

 

Ciao ;)

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Così lontano, così vicino, di Wim Wenders, con Otto Sander, Peter Falk, Nastassja Kinski, Bruno Ganz, Willem Dafoe. Seguito de "Il cielo sopra Berlino", una delle massime espressioni cinematografiche degli ultimi 30 anni, questo film ne pare una copia sbiadita, che cerca di ripetersi fallendo nell'impresa. Il lirismo dell'originale, metaforico e suadente, qua lascia il posto a sentimenti più terreni, dopo la caduta del muro, a sentimenti di violenza cui i protagonisti cercano di porre rimedio. Il film non è comunque malvagio, lo stile di Wenders c'è sempre, onirico e talentuoso, solo ha perso lo smalto che 6 anni prima aveva fatto gridare al capolavoro. Nota di merito per lo splendido personaggio interpretato da Dafoe, una sorta di impersonificazione del destino. Sufficientemente deludente. Voto 3 / 5 <img alt=" /><img alt=" />;)

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Il grande silenzio.

mi aspetavo davvero di più: con il materiale che aveva a disposizione il regista avrebbe potuto fare un capolavoro. Invece, sebbene il film sia di grande fascino, la narrazione è distante, asettica. bah. ma a volte viene davvero voglia di lasciare tutto e votarsi al silenzio, soprattutto vedendo gli sguardi, tutti limpidi, dei monaci

3.5/5

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Xmen 3. Delusione, anche se da un film del genere certo non ci si aspetta un capolavoro di narrativa per immagini <img alt=" /> Ma dopo i primi due mi attendevo un film un po' più gradevole, e invece è abbastanza scontato e ordinario, nonostante le morti eccellenti, e la morale di fondo non esce dal clichè...

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Hombre, di Martin Ritt, con Paul Newman, Fredric March, Richard Boone. Western psicologico, interpretato ottimamente da un Newman in stato di grazia, avvince quanto basta pur senza nessun ambizione se non quella di regalare un buon passatempo tra i canyon del vecchio west. Per nostalgici. Voto 3.5 / 5 <img alt=" /><img alt=" />;)

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