Jump to content

Barriera e motori


Ser Loras Tyrell

Recommended Posts

I messaggi cui facevo riferimento

 

Grazie mille,son decisamente interessanti :stralol: Un solo appunto su alcuni commenti che ho letto:su certe ricerche è meglio andarci con i piedi di piombo.Da quello che so,aziende come la Ford han finanziato per anni enti di ricerca che si son scoperti poi promotori e diffusori di alcune ricerche che dimostravano la salute dell'ambiente :wub:

 

che si potrebbe attingere indiscriminatamente senza causare squilibri?

 

Questo non è un interrogativo da poco.Se così fosse,si inizierebbe veramente a vedere la luce alla fine del tunnel :wub:

 

 

 

Ossia? :wub:

 

Il primo combustibile è l'alcol.Tutte le auto a benzina in circolazione oggi possono essere convetite all'alcol tramite un semplice meccanismo:il flex fuel,fabbricato e commercializzato dall'italiana Magneti Marelli.La Fiat è già da anni che commercializza automobili che utilizzano questo sistema in Brasile e Svezia.Ora il flex fuel è stato acquistato in blocco anche da vw e ford,non solo sembra per il brasile.Nel paese sudamericano è da anni attivo il progetto "pro alcol" infatti,del quale parlerò dopo.L'alcol etilico ha un elevato un numero di ottano (circa 110) e la sua addizione alla benzina, che deve avere un numero di ottano di circa 95, permette di usare una minore quantità degli antidetonanti tossici e cancerogeni benzene e altri idrocarburi aromatici,usati oggi nella "verde".Può essere utilizzato anche solo,non diluito dalla benzina.Oltre ad essere incredibilmente performante (l'alcol metilico e altri sono usati oggi per le competizioni corsaiole in usa),da quello che so dovrebbe anche logorare meno le parti meccaniche del motore.Meno inquinamento,più prestazioni,meno guasti,indipendenza dal petrolio.Inoltre ai benefici per l'automobilista si unirebbero quelli globali e soprattuto agricoli:il sud italia ad esempio,potrebbe trovar giovamento dalla messa a cultura delal barbabietola da zucchero.Unica pecca se così la si può chiamare,è che dovremmo adeguare la produzione agricola,per evitare di diventare importatori.

 

Per quanto riguarda fiat :huh:http://www.ecoage.com/fiat-biocarburanti.htm :lol:http://www.fiat.com.br/br/monteseucarro/localidade.do

 

Pe ril progetto pro alcol -_-http://www.volontariperlosviluppo.it/2002_9/02_9_05.htm :figo:http://www.gattoantonio.it/Ambiente/veicol...to/proalcol.htm

 

 

L'altro combustibile utilizzabile già nell'immediato è il gas,in particolare il metano.Di questo si è già detto in lungo e in largo...io lo vedo utile,specie nell'immediato,per permettere all'elettrico di svilupparsi,o ad altri combustibili quale l'alcol di diffondersi adeguatamente ;)

 

 

 

:wub:

Link to post
Share on other sites
  • Replies 597
  • Created
  • Last Reply
Un solo appunto su alcuni commenti che ho letto:su certe ricerche è meglio andarci con i piedi di piombo.Da quello che so,aziende come la Ford han finanziato per anni enti di ricerca che si son scoperti poi promotori e diffusori di alcune ricerche che dimostravano la salute dell'ambiente

 

Immagino :lol:

 

 

Questo non è un interrogativo da poco.Se così fosse,si inizierebbe veramente a vedere la luce alla fine del tunnel

 

Il problema penso sia se è possibile che sia presente una cosa "inutile" a quel modo, in natura ("inutile" nel senso che preleverne senza criterio non cambierebbe nulla, da cui le possibilità mi paiono due: o è veramente illimitata - cosa su cui sono dubbioso; o la natura la usa poco o nulla)...

 

 

Meno inquinamento,più prestazioni,meno guasti,indipendenza dal petrolio

 

Dov'è la fregatura? :huh:

Seriamente, problematiche di approvvigionamento? riserve stimate? difficoltà di produzione? dipendenza della produzione da idrocarburi?

 

 

 

Non me lo apre... -_-

Link to post
Share on other sites
Seriamente, problematiche di approvvigionamento? riserve stimate? difficoltà di produzione? dipendenza della produzione da idrocarburi?

 

In Brasile ha funzionato per anni e funziona ancor oggi.Le riserve stimate?E' una risorsa rinnovabile:deriva dalla raffinazione della barbabietola da zucchero.Non ci sono difficoltà di produzione particolari e i processi anche meccanizzati son attivi ormai da anni.La produzione inoltre è abbastanza elevata,ma può crescere ancora di molto.Quanto alla dipendenza da idrocarburi,diventerebbe minima fino a che,nel lungo termine,anche con l'aiuto di altre fonti rinnovabili perchè no,potrebbe addirittura azzerarsi.Ripeto,in 10 anni il brasile ai tempi si adeguò all'alcol usato come combustibile:onestamente non penso rappresenti una così grossa sfida...se si pensa poi alle elevatissime quantità che ogni anno produce priprio il brasile e a quelle che potremmo produrre noi in casa nostra,imho rappresenta una grossa possibilità.

 

 

Parlavi di problemi.Bene,l'unico presente ad oggi è rappresentato dalle tariffe e dalle quote:l'etanolo è IL SOLO bene energetico ancora ad oggi protetto con quote internazionali e tariffe elevatissime.Quoto un pezzo dell'ultimo intervento di Lula quando venne in europa

Visitando la Francia a metà luglio, il presidente brasiliano Lula ha sostenuto l’apertura dei mercati dei biocarburanti, in particolare quello dell’etanolo. "L’insieme dei veicoli brasiliani viaggiano con una soluzione che contiene almeno il 25% di alcol e ben 2,5 milioni di veicoli sono alimentati unicamente a alcol »Il Brasile ha prodotto 154 milioni di ettolitri di etanolo nel 2004, a fronte solamente dei 4 milioni di ettolitri (hl) prodotti nel 2003 in tutta l’Europa. Il Brasile prevede di passare ad una produzione di 240 milioni di hl nel 2010.

 

E ripeto,questo senza che le case automobilistiche adottino soluzioni particolari.Richiederebbe ovviamente spese di adattamento,sia per il rifornimento che per la commercializzazione,ma sarebbero centinaia di volte inferiori rispetto all'introduzione ad esempio dell'idrogeno come combustibile,che necessita anche di pompe particolari e di vari accorgimenti sia per quanto riguarda il trasporto sia per quanto riguarda l'utilizzo e la produzione.Ma se si vuole l'indipendenza dal petrolio,che oltre ad inquinare è destinato ancora a salire di prezzo,non mi pare gran cosa.Ovviamente auspicherei di cominciare passo dopo passo,niente riconversioni brusche o cose simili...in germania lo stan già facendo,ne parlavo un mesetto fa con un mio amico tedesco appassionato di motori,che ha riconvertito la sua auto benzina con il flex fuel,e oggi va totalmente ad alcol..In Texas gli aerei volano ad alcol,le auto corrono con l'alcol in usa,e in brasile i veicoli commerciali e non,son alimentati sempre con questo prodotto.Già funziona,e bene.Il Brasile ha annunciato aumenti vertiginosi di produzione...quindi il prezzo calerà ulteriormente.Inoltre in europa molte aree sarebbero coltivabili con barbabietole,prime fra tutte le aree mediterranee,tra cui il nostro sud.Per quanto riguarda la raffinazione,andrebbero potenziati gli impianti nostrani...e tutto ciò potrebbe all'inizio accostarsi ai combustibili tradizionali,per poi,nel lungo periodo,andare a sostituirli.

 

Non me lo apre...

 

Provo con questo :smack:

http://www.fiat.com.br/br/monteseucarro/lo...n=iniciaSistema

 

 

:smack:

Link to post
Share on other sites
In Brasile ha funzionato per anni e funziona ancor oggi

 

Non dico di no, ma tra le auto presenti in Brasile e quelle presenti nel mondo c'è un certo divario quantitativo :wub:

 

 

E' una risorsa rinnovabile:deriva dalla raffinazione della barbabietola da zucchero.Non ci sono difficoltà di produzione particolari e i processi anche meccanizzati son attivi ormai da anni.La produzione inoltre è abbastanza elevata,ma può crescere ancora di molto

 

Di quanti spazi necessiterebbe? :smack:

 

 

Ma se si vuole l'indipendenza dal petrolio,che oltre ad inquinare è destinato ancora a salire di prezzo,non mi pare gran cosa

 

C'è un "non" di troppo? :wub:

 

 

 

Qualcosa in Italiano? :smack:

Link to post
Share on other sites
Non dico di no, ma tra le auto presenti in Brasile e quelle presenti nel mondo c'è un certo divario quantitativo

 

Sicuramente:è per questo che più volte ho parlato di introduzione graduale :wub: L'esempio brasile serviva per mostrare come in un sistema in forte sviluppo e crescita fosse possibile introdurre senza particolari accorgimenti l'alcol come carburante.

 

 

Di quanti spazi necessiterebbe?

 

In pratica si tratta o di riconvertire alcuni terreni alla produzione di barbabietole,canne e altro,o di metterne a coltura di nuovi lasciati incolti (ce ne sono parecchi solo in italia,immagino a livello europeo).Calcola che da un ettaro coltivato a barbabietole si ricavan circa 70 tonnellate di prodotto,che ovviamente va poi raffinato distillato ecc ecc.Tuttavia potrebbe portare a benefici sia occupazionali che ambientali.Ovviamente io incomincerei ad introdurlo passo dopo passo come già detto,in modo anche da integrare con fonti nuove (leggevo oggi l'interesse dell'europa per le biomasse e alternativo) il vuota lasciato pian piano dai carburanti tradizionali.Niente traumi al sistema,passaggio dolce :wub:

 

C'è un "non" di troppo?

 

Nono intendevo (con "cosa"):non mi pare un gran sacrificio tutto questo,per acquistare l'indipendenza dal petrolio e un minore inquinamento. :D In effetti riletta era ambigua :smack:

 

Qualcosa in Italiano?

 

Si,mi impegno a cercarla.Per ora ho reperito quello che ti ho postato ^_^ Ho qualcosa in inglese,sul sito ufficiale della magneti marelli :D

 

 

:smack:

Link to post
Share on other sites
Calcola che da un ettaro coltivato a barbabietole si ricavan circa 70 tonnellate di prodotto,che ovviamente va poi raffinato distillato ecc ecc

 

Di prodotto finito quanto ne uscirebbe?

 

 

Si,mi impegno a cercarla.Per ora ho reperito quello che ti ho postato  :smack: Ho qualcosa in inglese,sul sito ufficiale della magneti marelli

 

Mi adatterò all'Inglese, allora :smack:

Link to post
Share on other sites

Per la produzione di alcol ho trovato questo :dart:

Considerando una produzione di 0,4-0,5 t di alcol carburante per t di zuccheri totali, cioè per circa 5 tonnellate di barbabietole coltivate ogni anno in meno di 0,1 ettari, il bilancio potrebbe essere così scritto, sia pure approssimativamente:

 

Ettari coltivati a barbabietole 100

Produzione di barbabietole 6.000 t/anno

Contenuto in zucchero 1.000 t/anno

Alcol carburante prodotto 500 t/anno

 

Attualmente la produzione è ancora molto bassa in Italia tuttavia :dart:

 

 

 

 

Da quello che ho avuto modo di leggere,ormai molte case stanno investendo sul flex fuel,e lo considerano un mercato in forte espansione ;)

 

Per gli articoli son riuscito a trovare anche questo :Dhttp://www.lifegate.it/ambiente/articolo.p...d_articolo=1859

 

 

>_>

Link to post
Share on other sites
  • 2 weeks later...

Sarà noto ormai a tutti che i cinesi,oltre alle scarpe (e alle magliette,congegnetti elettronici,ventilatori,piastrelle ecc ecc) son in procinto di lanciare la sfida alle case automobilistiche europee sul loro suolo.Ovviamente l'asso che hanno nella manica,è il prezzo "competitivo",figlio di un sistema politico ed economico ormai tristemente noto a tutti.Inoltre,i cinesi imitano (è il caso di usarlo sto termine) la strategia che utilizzavano i giapponesi fino a pochi anni fa (con le debite proporzioni e differenze) :scopiazzare le auto europee o americane,e produrle a casa loro (dove poi giappo tendevan a perfezionar certe soluzioni,i cinesi certamente no).I coreani e i giapponesi,pertanto,si son visti copiati da cima a fondo modelli e gamme di prodotto e,addirittura,il logo o il nome.Qualche caso >_>http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=6415&START=0

http://www.autoblog.it/post/784/in-cina-co...-anche-le-rolls Ma ce nesono altri e altri...Sembra che le auto cinesi verranno commercializzate in europa a partire da 4000 euro (utilitaria) e 16000 euro (suv).

 

Tuttavia...c'è un motivo se l'auto costa così poco. Oltre alla scarsa qualità paragonabile ad una citroen,alle soluzioni tecniche da medioevo paragonabili ad una lada e all'assenza di alcuni accessori fondamentali per la sicurezza,ste auto son delle bare mobili.

 

landwind-bestuurder-467204_enlarged.jpg

 

landwind-frontcrash-467182_enlarged.jpg

 

http://landwind.bootnetworks.com/

 

Filmati:

 

http://www.anwb.nl/published/anwbcm...nd-1-467150.wmv

http://www.anwb.nl/published/anwbcm...nd-2-467165.wmv

 

Tutto questo a soli 64 km/h.A questa velocità (cito i tecnici) "In uno scontro frontale a 64 km/h, il guidatore non avrebbe chance di sopravvivenza. In uno scontro laterale a 50 km/h, il guidatore soffrirebbe gravi ferite al tronco e alla testa, a causa della mancanza di protezione laterale.

Altre chicche: "Rollio pronunciato, stero impreciso, niente ESP, distanze di frenata lunghe, niente ABS ...."."

Link to post
Share on other sites
  • 3 weeks later...
Sull'articolo su Tesla... sicuramente interessante, mi ha lasciato vari dubbi... anche ipotizzando che nessuno ci sia piú arrivato, o che chiunque ci sia arrivato sia stato completamente messo a tacere prima che potesse dire qualunque cosa, mi piacerebbe saperne di piú su alcune cose: per esempio, ci sono evidenze che quell'energia sarebbe infinita (pensiamo al numero di macchine/case/treni/ecc. che c'è a oggi, se tutti si alimentassero da quella fonte...)? che si potrebbe attingere indiscriminatamente senza causare squilibri?

 

Mi sono informato: quelle fasce esistono, ed effettivamente si può assorbire energia da esse; ma innanzitutto è una quantità d'energia inferiore di sei ordini di grandezza a quella necessaria per muovere una macchina. Poi, che sia infinita andrebbe contro principi fisici (magari rigenerabile, ma infinita è un'altra cosa), cosí come confermo che se si potesse assorbire senza nessuno squilibrio sarebbe strano: alterare un equilibrio porta sempre cambiamenti, e raramente - se qualche volta - positivi.

Comunque, sottoporrò l'articolo a un professore esperto in materia ;)

Link to post
Share on other sites

sisis vero l ho letto anche io !!! clamoroso il caso della sottospecie di suv LANDWIND..che i cinesi copiano dal buon vecchio opel frontera !!! cmq si il landwind è quello delle foto da te pubblicate !!! zio boia ke distruzione totale !!!

 

ma vorrei proprio vedere ki lo compra un gippetto come quello li da 16000 euro...piuttosto mi compro la panda 4x4 usata ke spendo la metà e tira sicuramente di più nell offroad ed almeno le cinghie di sicurezza vanno di sicuro !!! :unsure:

Link to post
Share on other sites

Sui cinesi un paio di precisazioni. Sull'FT di qualche giorno fa leggevo un'analisi abbastanza interessante in merito.

 

In Cina ci sono attualmente oltre 60 case automobilistiche. Attualmente nessuna di queste è realmente attiva sul mercato delle esportazioni. Le auto cinesi che arrivano(arriveranno) in Europa a breve sono auto pensate per il mercato interno, adattate e poi esportate attraverso importatori locali più o meni intraprendenti. I cinesi ritengono ragionevole che solo per il 2010 2-3 case (delle 60 che ci sono in Cina) saranno in grado di esportare effettivamente sui mercati occidentali.

 

I Cinesi sono dei gran copioni, questo è sicuro, però, almeno nel caso del Suv simil Frontera, non è sempre così. Spesso acquistano i vecchi impianti di auto oramai fuori produzione per riciclarli (fu così che, ad esempio, nacque la Daewo, con la Lanos che altro non era che la vecchia Opel Kadett), il fatto che il bidonazzo monti un vecchio motore Mitsubishi dovrebbe aiutare a decifrare il puzzle...

Link to post
Share on other sites
Spesso acquistano i vecchi impianti di auto oramai fuori produzione per riciclarli (fu così che, ad esempio, nacque la Daewo, con la Lanos che altro non era che la vecchia Opel Kadett), il fatto che il bidonazzo monti un vecchio motore Mitsubishi dovrebbe aiutare a decifrare il puzzle...

 

Eh tanto per quello che si informano gli europei...basta guardare la daewoo matiz ora chevrolet :unsure:

 

Quanto agli importatori:in italia la società che ci spedirà ste bare mobili è la Dr Automobiles Groupe,di Massimo di Riso,con sede a Macchia D'Isernia.Sembra che a causa delle norme europee di omologazione tuttavia,alcuni componenti delle auto cinesi che si appresta ad importare dovranno esser cambiati (e ciò forse farà alzare un pelo il prezzo).Ad ogni modo,pare che le case cinesi stiano per affrettare i tempi di sbarco in europa.Infatti il mercato interno cinese dell'auto è ora in profondo rosso (-10% solo nei primi mesi del 2005) e i produttori locali stan cercando nuovi mercati di sbocco.In primis è stata indicata ovviamente l'europa,nel mirino di società cinesi come la Faw,che si servirà degli importatori nostrani per lanciare i propri prodotti sul nostro mercato.La Cina si avvicina :unsure: Ho letto anche di un progetto che implica la commercializzazione di auto cinesi nei supermercati:con un prezzo di 4500 euro,le si potrebbe tranquillamente pagare a mini-rate,come i televisori.Contenti loro.. :stralol:

 

 

:stralol:

Link to post
Share on other sites

 

Mi sono informato: quelle fasce esistono, ed effettivamente si può assorbire energia da esse; ma innanzitutto è una quantità d'energia inferiore di sei ordini di grandezza a quella necessaria per muovere una macchina.

in che senso? la quantita di energia presente non basterebbe per muovere una sola macchina?

Link to post
Share on other sites
la quantita di energia presente non basterebbe per muovere una sola macchina?

 

Presente, non so, non so quanto sarebbe sfruttabile, il problema è quanto si riesce ad assorbire: si riescono ad assorbire milliwatt, mentre servirebbero chilowatt.

Link to post
Share on other sites

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.


  • Upcoming Events

  • Member Statistics

    • Total Members
      5,834
    • Most Online
      1,394

    Newest Member
    ros
    Joined
  • Forum Statistics

    • Total Topics
      15,946
    • Total Posts
      733,013
×
×
  • Create New...