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Drogon

serie tv

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23 hours fa, Oathkeeper dice:

Grazie di avermi evitato una perdita di tempo.

 

Aspetta! Ieri ho visto un altro paio di episodi e vorrei parzialmente correggere quanto ho affermato in precedenza e sospendere il giudizio fino alla conclusione della serie. La ragione é semplice: The I-Land pare essere qualcosa di molto diverso da quanto ho inizialmente supposto dal pilot, e parrebbe (il condizionale é d'obbligo) essere meglio di quanto temessi. Potrebbe essere che i difetti che ho trovato nelle prime due puntate non fossero dovuti (necessariamente) a scarsa scrittura, ma semplicemente al fatto che la vita e le dinamiche sull'isola, cuore narrativo di Lost, non sono in realtá il focus di questa serie. Magari non sará un capolavoro, ma potrebbe essere comunque interessante, in base a dove va a parare.

Vi faró sapere.

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Ho appena finito la quinta stagione di Peaky Blinders. Per me si conferma una serie eccellente, sopratutto la fruizione in lingua originale permette di apprezzare l’accento sporco britannico di inizi Novecento che gli attori sono stati chiamati ad imparare a riprodurre. L’epopea della famiglia Shelby a cavallo tra le due guerre mondiali è resa splendidamente, in questa stagione possiamo inoltre apprezzare l’introduzione di un nuovo villain che è già iconico: il carismatico Oswald Mosley, un politico pragmatico e senza scrupoli che abbraccia la causa nazifascista e che fin da subito si rivelerà un rivale all’altezza di Thomas Shelby. Tra i tanti volti nuovi anche un graditissimo ritorno. Voto 8.

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@Oathkeeper Ti diró: non un capolavoro, ma non quella schifezza che temevo. Non é certo la brutta copia di Lost (con cui condivide ben poco). 

Peró, devo dirlo, poteva essere MOLTO di piú.

Spoiler

I misteri che vengono introdotti nei primissimi episodi vengono svelati praticamente subito. A che serve fare una serie tv dove i primi 2 episodi sono intrisi di enigmi, se al quarto episodio sveli tutto con un colpo di spugna e un bello spiegone? Nessuno di questi misteri é stato sviluppato, maturato e svelato con l'ingegno.

 

Inoltre viene sollevato un tema molto interessante, sulla recuperabilitá dei criminali e sui metodi con cui il recupero e la redenzione dei criminali puó essere attuata. Ci sono ottimi spunti, ma buttati lá. Ad esempio: se i criminali, all'arrivo sull'isola, non ricordano nulla di nulla, non possono volontariamente affrontare un percorso di recupero, espiazione e risarcimento. Non possono provare rimorso, obblighi, vergogna. Quindi quello non é un processo di recupero, é un esame sull'indole: quella persona é un criminale per indole, oppure é cosí solo per le circostanze?

Questo é un tema interessante: basterebbe distinguere i criminali a cui dare una seconda chance dalla loro indole? O bisogna considerare tutti come potenzialmente recuperabili? Si puó considerare valida una "seconda chance" data a qualcuno che neppure sa di aver fatto brutte cose in passato? Il rimorso e il senso di gratitudine nei confronti di una societá che concede una nuova possibilitá potrebbero essere i piú potenti motori verso un recupero.

 

Il tema "vale la pena spendere tanti soldi nel recuperare criminali invece che di spenderli nella loro cattura" é attuale e legittimo. Valeva la pena spendere un pó piú di tempo/impegno in questo scontro, invece che dare ad un texano malvagio e corrotto una delle due parti e ad una nobile scienziata l'altra.

 

Trovo molto poco credibile inoltre che una 55 enne che ha passato gli ultimi 20 anni in prigione possa battere nel corpo a corpo e nell'inseguimento 3 o 4 guardie armate.

 

Insomma, una serie monca che avrebbe secondo me avuto molto piú da offrire, ma che sembra essere stata prodotta da gente che non credeva poi molto nel progetto (ad esempio, la durata di 10 episodi, a me solitamente congeniale, qua non bastava). 

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Ho iniziato la quarta stagione di "Le regole di un delitto perfetto".

Serie tv strana: la sceneggiatura é fondamentalmente ridicola: quei ragazzi sono completamente fuori di testa, ogni cosa che fanno é sempre e comunque una ca**ata che non puó che finire male. A turno qualcuno ci prova a tirarsene fuori, ma poi si usano i pretesti piú demenziali per portare avanti la storia. La protagonista é uno dei personaggi piú sgradevoli della tv, comunque la si guardi, eppure non passa episodio senza che qualcuno le si leghi in maniera quasi ossessiva: studenti, terapisti, ex, uomini, donne, non importa. Per voce dei personaggi stessi, Annalise é affascinante e questo e quello. Io, nella vita reale, ne starei il piú lontano possibile.

 

C'é peró qualcosa, nel modo in cui la serie é scritta e realizzata, che me la rende interessante: forse é proprio l'imprevedibilitá delle situazioni, forse l'uso dei flashforward che donano alla serie quel pizzico di componente enigmatica, forse é la recitazione, forse il ritmo frenetico o l'alchimia dei personaggi. Non so. Mi ha dato la stessa sensazione di Misfits: serie che sulla carta doveva essere una boiata pazzesca e che sembrava scritta da adolescenti senza guinzaglio, ma che poi, a schermo, mostrava una profonditá inaspettata.

 

Certo é che non ho mai visto nessuno insistere cosí tanto nel rovinarsi la vita come i protagonisti di questo show :stralol:

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in questi gg mi sono guardato euphoria, serie tv stile teendrama ma per adulti. diciamo che rispetto al solito è molto più spinta e cruda di un comune teendrama.

la serie mi è piaciuta e poi 8 puntate non sono troppe x queste serie. anzi direi il giusto numero per fare evolvere storie e personaggi ma senza tirarla troppo per le lunghe.

la serie quindi si presenta come molto spinta e diretta e per le prime 2 puntate è abb così. giovani che si drogano, fanno sesso e varie attività legate ai social, il tutto mostrato senza filtri. tante scene abb forti e di nudo (soprattutto organi maschili a dire il vero). poi in realtà il fatto di avere già fatto vedere tutto nelle prime 2 puntate fa si che questo lato della serie diventi normale e quindi nelle puntate successive le scene hanno meno impatto. diciamo ci si abitua ad un canone e si viaggia "tranquilli".

la questione che più mi sorprende riguardo queste serie è l'uso dei social internet telefoni che è abb inquietante. anche i protagonisti sembrano soffrire più per gli abusi virtuali che x quelli fisici. io finita la serie mi ritengo fortunato che a 18 anni il massimo erano sms (contati) e snake in bianco e nero….e veramente la riflessione che una serie fa nascere è sull'abuso di questi strumenti, che forse andrebbero limitati se non addirittura censurati (almeno fino ai 18, come per patente).

bravi gli attori e alcune scene stile trainspotting sono stupende. va detto che le figure principali sono quelle femminili. i ragazzi sono trattati un po' male. diciamo poco approfonditi a parte qualche caso. ma in generale cmq sono poche le figure positive, o normali. la generazione che ne viene fuori non è tanto se è fuori di testa o meno, ma sembra vuota, senza interessi. dire poi se è effettivamente così non saprei (cmq è sempre la società americana). 

già confermato una seconda stagione.

voto: 7

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Ho visto "The Boys". ero partita prevenuta perché mi aspettavo un prodotto un po' serie b e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla trama, dal cast e dal misto di crudezza e umorismo.

 

Per chi non la conoscesse, la serie racconta il lato oscuro di alcuni supereroi che implicitamente prendono in giro quelli noti. 

Nel cast anche l'affascinante Karl Urban 

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Concordo, è davvero ben fatta e neanche eccessivamente gore tutto sommato. 

Il mio personaggio preferito è The Deep  :stralol:

Spoiler

Scherzo! 

Però mi è piaciuta la citazione finale da credo Soldato Jane.

 

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1 hour fa, Lyra Stark dice:

Il mio personaggio preferito è The Deep  :stralol:

 

Stavo quasi per crederti :yeah:

 

Sono rimasta impressionata dalla bravura di Anthony Starr, è riuscito quasi a farmi detestare Patriot più di Joffrey

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2 hours fa, Oathkeeper dice:

 

Sono rimasta impressionata dalla bravura di Anthony Starr, è riuscito quasi a farmi detestare Patriot più di Joffrey

 

A me lui è piaciuto moltissimo in Banshee, non so se l'hai mai visto. 

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@Lady Monica No non l'ho visto, in effetti ha una faccia nota ma non l'ho mai visto recitare in altre serie o film (ho controllato Wiki apposta per capire se mi era sfuggito)

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Più che altro ha la faccia del tipico belloccio americano che sembra di plastica un po' alla ken: mascellone, biondone davvero indicato per la parte.

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E' vero, è la prima cosa che ho pensato, che ha la faccia da americano :glare:

E' perfetto per la parte e quando fa quel sorriso plastificato lo prenderei a schiaffi. Fa paura proprio perché non è il tipico villain ma uno subdolo che non sai mai cosa pensa o sta per fare. Brrrrrr.

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E soprattutto perché gli basta un'occhiata storta :blink: e ciao. E non è neanche chissà quanto stabile.

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