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Vainamoinen

Porto d'armi per gli obiettori

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L'8 maggio la camera ha votato una Proposta di legge della Sinistra per rimuovere le limitazioni imposte a suo tempo a chi sceglieva l'obiezione di coscienza, vale a dire fra le altre il porto d'armi, quale simbolo della propria scelta non-violenta.

 

Quindi, salvo sorprese in Senato, anche gli ex-obiettori, cioè coloro che a suo tempo saltarono la leva in nome della non-violenza, grazie a questa legge ora potranno avere il porto d'armi, acquistare e vendere munizioni, lavorare nell'industria degli armamenti, e addirittura concorrere per l'ingresso nella Polizia di Stato e nei Carabinieri (che sono una delle quatro Forze Armate).

 

A Montecitorio, solo l'UDC e Alleanza Nazionale si sono opposte, mentre i forzisti sono salomonicamente usciti dall'Aula... Di fatto, contro la proposta delle Sinistre, solo Giovanardi (UDC, ex-ministro) ha tuonato, sottolinenado come questo provvedimento premi i soliti furbi e al tempo stesso svuoti di significato idelogico l'obiezioni di coscienza, svilendo la scelta di chi a suo tempo in buona fede rifiutò l'arruolamento nelle Forze Armate.

 

Personalmente, pur non apprezzando in generale gli obiettori, ne ho conosciuti alcuni che l'anno (o i due, se di vecchia data) l'hanno fatto sul serio, uno perfino in Africa. La proposta delle Sinistre, oltre a mostrare, a parer mio come al solito, una certa ipocrisia nei confronti della non-violenza - utile se si tratta di dar addosso alle Forze Armate, ma non certo tale da non imporre una scelta coerente con il loro status - , è la classica manovra taliana che premia i furbi e punisce i fessacchiotti. Grazie Ulivo....

 

Voi che ne pensate?

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Non mi fa schifo per i motivi da te citati: uno può fare l'obiettore di coscienza e poi dieci anni dopo cambiare idea, per quanto mi riguarda, le opinioni possono essere cambiate, altrimenti chi una volta ruba è ladro per sempre <_<

 

Quindi non dal punto di vista ideologico, a mio avviso non mostra ipocrisia, ma l'hanno fatta perchè qualcuno di loro o qualche parente obiettore dei parlamentari vuole il porto d'armi . mi fa incavolare il fatto che hanno leggi a mio avviso più importanti da fare e invece perdono tempo a farne alcune che servono solo a favorire la loro "compa". tutto questo ovviamente imho, ma sono convinto che appena passerà qualcuno di loro o loro amico/parente potrà beneficiarne... tanto in Italia funziona tutto così :stralol:

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Non ho letto la proposta di legge...prima di dire qualcosa a riguardo dovrei studiarla bene. Mettiamo che ciò che dici sia giusto:

".........anche gli ex-obiettori, cioè coloro che a suo tempo saltarono la leva in nome della non-violenza, grazie a questa legge ora potranno avere il porto d'armi, acquistare e vendere munizioni, lavorare nell'industria degli armamenti, e addirittura concorrere per l'ingresso nella Polizia di Stato e nei Carabinieri (che sono una delle quatro Forze Armate)....."

 

Allora l'ipocrisia è evidente ed è di fondo...specialmente se è proprio la sinistra a portarla in parlamento. La sinistra che si è posta contro la guerra in Iraq, il rifinanziamento delle missioni all'estero, l'allargamento della base di Vicenza, ecc. Non so perchè, ma non mi sembra possibile un autogol politico così evidente, anche se non reputo certo dei geni i politici italiani...<_< :stralol:

Staremo a vedere. Intanto se qualcuno sa dove trovare delle fonti certe, per favore, le pubblichi.

:stralol:

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andiamo, l'obiezione di coscienza è quasi sempre stata un metodo per svincolarsi dalla leva obbligatoria, che non era altro che un anno di vita buttato nel ce**o, mi sembra il minimo che siano state tolte le limitazioni che questa scelta comportava

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Visto che la leva obbligatoria non esiste più, e che uno, se è obiettore, lo è DENTRO, e non perché lo dice una legge, semplicemente un vero obiettore non comprerà un'arma o si unirà alle forze armate solo perché ha la possibilità (non certo l'obbligo) di farlo.

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La contraddizione mi pare palese se tu hai fatto l'obbiettore di coscienza e poi vuoi entrare nell'esercito; il discorso cambia a mio parere se vuoi entrare nella polizia o nei carabinieri, essi sono un servizio pubblico che non è destinato ad attaccare paesi esteri ma a mantenere l'ordine pubblico. Invece se mi parlate della leva militare come un'addestramento alle armi, sò che tale addestamento è talmente esiguo dal non valere nulla.

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è la classica manovra taliana che premia i furbi e punisce i fessacchiotti

 

Concordo al 100%

 

andiamo, l'obiezione di coscienza è quasi sempre stata un metodo per svincolarsi dalla leva obbligatoria, che non era altro che un anno di vita buttato nel ce**o, mi sembra il minimo che siano state tolte le limitazioni che questa scelta comportava

 

E in questo modo alimentiamo ancora di più il classico italiano: "che faccia qualcun altro, io dei doveri me ne frego". Che lo si volesse o meno la leva era un obbligo, evitarlo porta a delle conseguenze e non mi sembra giusto che queste vengano bellamente tolte così per fare l'ennesimo favore.

 

La contraddizione mi pare palese se tu hai fatto l'obbiettore di coscienza e poi vuoi entrare nell'esercito; il discorso cambia a mio parere se vuoi entrare nella polizia o nei carabinieri, essi sono un servizio pubblico che non è destinato ad attaccare paesi esteri ma a mantenere l'ordine pubblico

 

Il discorso è esattamente lo stesso. Le forze dell'ordine per mantenerlo (l'ordine) a volte devono usare anche la violenza, dicono niente gli scontri di Catania-Palermo? Le vicende del G8? Un obiettore di coscienza potrebbe, al massimo, fare lavoro d'ufficio se fosse un vero obiettore. Ma ancora una volta le cose vengono fatte per dare libero accesso al pubblico impiego ad una categoria di persone storicamente schierate a sinistra, sarà un caso? Io credo di no. Poi vorrei sapere quando l'esercito italiano ha attaccato paesi esteri, mi sembra un altro caso di discorso buttato lì tanto per fare brodo. L'esercito è anch'esso un servizio pubblico che serve a proteggere i cittadini da pericoli che vengono dall'esterno, se un domani l'algeria ci dichiarasse guerra chi avrebbe il compito di difenderci se non l'esercito? Ha una dignità minore solo perchè "fa la guerra" (quando poi?). A Napoli i carabinieri e la polizia combattono quella che è una vera e propria guerra contro la camorra ma non vedo sventolare certe bandiere mi pare. Esercito, polizia e carabinieri sono la stessa cosa, sono forze dell'ordine e basta.

 

leva militare come un'addestramento alle armi, sò che tale addestamento è talmente esiguo dal non valere nulla

 

Ho qualche amico che è militare di professione e credo che potrebbe smentirti.

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E in questo modo alimentiamo ancora di più il classico italiano: "che faccia qualcun altro, io dei doveri me ne frego". Che lo si volesse o meno la leva era un obbligo, evitarlo porta a delle conseguenze e non mi sembra giusto che queste vengano bellamente tolte così per fare l'ennesimo favore.

 

mah, a me sembra semplice buon senso, si prende atto che l'obiezione di coscienza era solo un modo per evitare di buttare 10 mesi a fare una cosa di cui non importava nulla e si agisce di conseguenza, d'altronde le leggi obsolete vanno cambiate

 

il fatto che io non voglia fare la leva non implica che debba essere la reincarnazione di ghandi, e il fatto che io abbia mentito sulla mia obiezione non vuol dire che mi metterò a rubare o a truffare lo stato fingendomi invalido.

 

d'altronde come già detto, chi è verametne contro le armi e contro la violenza non si sognerà mai di fare domanda per entrare nelle forze dell'ordine, anche senza firmare nessuna obiezione di coscienza

 

sul fatto che questa legge possa essere usata per fare favori son d'accordo, ma quale legge non lo è? intanto permette ad alcune persone di potersi difendere e ad altre di avere una possibilità in più di lavorare. Queste persone hanno mentito sulla loro obiezione di coscienza? beh non mi semra un delitto imperdonabile sinceramente, abbiamo altri problemi in Italia

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FINALMENTE!!!!!!

No, non aggreditemi, e lasciate che vi spieghi: io ho fatto il servizio civile in anni in cui era l'unico modo per non fare il servizio militare (a meno di non essere scartati alla leva o esclusi per esubero) per alcuni motivi che vi spiego subito:

1 - non mi andava di buttare nel ce**o un anno facendo il servizio di leva...non la leva dell'epoca: tant'è che avevo considerato (e mi avevano respinto le domande) sia nella Forestale che nei carabinieri, corpi in cui avrei potuto fare qualcosa di serio e sensato ed utile

2 - il mio servizio civile si è svolto n casa di riposo ed è stato uno degli anni peggiori della mia vita, non per quello che ho fatto ma perché ho visto che tutti si servivano di noi per non fare quel che avrebbero dovuto fare loro (e capivi che certi enti chiedevono obiettori di coscienza per incamerare i finanziamenti e non assumere il personale qualificato di cui avevano realmente bisogno)

3 - le limitazioni sul "porto d'armi" imposte al sottoscritto sono a dir poco assurde: secondo il testo di legge io non potrei uscire di casa (inteso come andare in giardino) tenendo in mano il coltello per affettare le angurie o i forchettoni per il barbecue, perchè superano la distanza massima consentita....

4 - entrare nelle forze armate era già possibile cmq: bisognava firmare una dichiarazione in cui si ammetteva di aver cambiato idea (non so se bisognasse spiegarne i motivi) e si accettavano le responsabilità di tale scelta...e questo direi, era ancora + ipocrita...

5 - uno ha fatto l'obiettore di coscienza o il servizio civile (quando l'ho fatto io si prendevano 160.000 lire al mese), ma questo non vuol dire che sia contrario all'impiego delle forze di polizia o dei carabinieri all'interno dello stato

6- sono stato contrario all'esercito italiano perchè inutile e mal funzionante...ma se all'epoca mi avessero proposto di entrare in un corpo "europeo" finalizzato l soccorso ed alla prevenzione dei conflitti (leggi Jugoslavia, c'era la guerra quando sono stato chiamato), penso che avrei avuto molte meno remore...non fosse altro che sarebbe servito realmente a qualcosa!

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Come al solito si generalizza e si dicotomizza tutto.

Possibile che esistano solo due modelli?

- Hippye non violento che non vuole manco vedere un coltello e non capisce gli sbirri bastardi;

- persona che è favorevole all'essere chiamato dallo stato con la possibilità di andare in GUERRA, e che nel mentre gioisce a sparare ai fagiani che passano nel boschetto dietro casa. Chiama "la sua piccola" un Revolver C38.

 

Suvvia. Io, a parte il fatto che ho scelto di studiare e che non credo prenderò mai il porto d'armi, non avrei avuto problemi morali ad entrare nei carabinieri, a portare una pistola e nel caso ad usarla, con la possibilità in ogni momento di rinunciare al mio lavoro qualora i miei doveri di carabiniere mi impongano di fare cose che non voglio fare (per assurdo, esce una legge che dichiara criminali i falegnami e che quindi mi impone di arrestarli).

Mai e poi mai però avrei potuto accettare di essere mandato in missione con l'esercito in missioni che non condivido, a sparare a persone anche innocenti, a ragazzi come me mandati lì per forza, non criminali (o nel caso del cacciatore quaglie). Nella democrazia è ammessa la possibilità di non essere daccordo, e il compromesso è stato raggiunto con un dazio: non vuoi fare la guerra? allora non puoi cacciare le quaglie nè arrestare i criminali; perchè se non vuoi fare la guerra allora vuol dire che non vuoi prendere in mano una pistola. Forse dovevano spiegargli che io non avrei voluto fare la guerra perchè non volevo la guerra, non la pistola. Tutto perchè nella costituzione c'è un articolo che definisce "sacro dovere" la difesa della Patria e il servizio di leva obbligatorio. E chi non voleva sparare a ragazzi, doveva pagare la sua codardia. E se avessi voluto disertare perchè magari in quell'anno si entrava in guerra e fossi stato contrario non sarei stato libero di andarmene come invece può fare un carabiniere licenziandosi.

 

Cito wikipedia sulla diserzione:

Casi di insubordinazione e diserzione

 

Per insubordinazione si intende un oltraggio o una disubbedienza agli ordini impartiti dagli ufficiali superiori, mentre la diserzione è la fuga dalle caserme o del campo di battaglia. Casi di insubordinazione diserzione sono come una costante in tempo di guerra.

 

Motivo di queste azioni può essere la paura del combattimento, ma anche il rifiuto di compiere pestaggi, saccheggi o sparare contro un nemico numericamente inferiore, prigionieri di guerra o una popolazione civile inerme.

 

Talora i codici di guerra prevedono contro i disertori la fucilazione immediata, senza un processo militare, perché si ritiene che la pena debba essere uguale al pericolo di vita che corre il soldato, accettando di combattere. Se il motivo della diserzione è una "questione di coscienza", dovuta a un rifiuto di compiere azioni disumane, spesso si verifica che le persone preferiscono la fucilazione il deterrente è inutile.

 

La Costituzione Italiana (art. 112) ammette di derogare al diritto di ricorso in Cassazione per sentenze dei Tribunali Militari emesse in tempo di guerra. La pena di morte è consentita unicamente nei casi previsti dalle leggi militari di guerra (art. 27).

 

Il D. Lsl. n° 224 del 10 agosto 1944 ha sostituito l'ergastolo alla pena di morte prevista dal codice militare in tempo di pace. Il D. Lgs. n° 21 del 22 gennaio 1948 estende tale sostituzione (art. 1) anche alle "leggi speciali", diverse da quelle militari di guerra.

 

Con la legge n°589 del 13 ottobre 1994, la pena di morte è stata abolita per i delitti previsti dal c.p.m.g. e dalle leggi militari di guerra. Si tratta tuttavia di una legge ordinaria, mentre in Costituzione rimane un riferimento che legittimerebbe l'approvazione di leggi in senso opposto.

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Esercito, polizia e carabinieri sono la stessa cosa, sono forze dell'ordine e basta.

 

hai reso l'idea del mio errore, per come viene letta nella costituzione, l'esercito sfora in una seconda polizia

 

Ho qualche amico che è militare di professione e credo che potrebbe smentirti.

I racconti della leva obbligatoria raccontati da mio padre, da mio zio, da amici di famiglia vicini e lontani dicevano che sparavi un qualche colpo con una carabina poi lanciavi una granata con e senza fucile e infine (cosa meravigliosa <_<) ti facevano sparare con un MG3 a caxxo (il bersaglio non lo vedevano neanche dato il rinculo); le storie cambiavano di qualche particolare ma mi sembravano tutte uguali, a confronto sembrava che fossero più bravi i cacciatori e chi si diverte al poligono.

Per i caso della polizia, loro usano quella violenza che tutti (tranne gandhi credo) hanno usato nella loro vita; la guerra alla camorra ce l'ho sotto casa e ne vedo i risultati positivi e negativi, io stesso vorrei partecipare a questà "guerra" che non è fatta per offendere ma per mantenere la legalità e la giustizia.

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non vuoi fare la guerra? allora non puoi cacciare le quaglie nè arrestare i criminali; perchè se non vuoi fare la guerra allora vuol dire che non vuoi prendere in mano una pistola

Già, ma se io non voglio fare la guerra e, per esteso, non voglio neanche prendere in mano una pistola, perchè non posso decidere di lavorare nella polizia o nei carabinieri in ufficio? Perchè non posso far parte dei servizi di sussistenza o di soccorso delle forze dell'ordine? In questo modo potrei liberare quelli "più disponibili" al servizio armato... Che poi, anche il lavoro burocratico, se fatto bene, aiuta ad arrestare i criminali...e magari a lasciarli dentro.

Per assurdo, se aggrediti non so quanti "obiettori di coscienza che rifiutano l'uso della violenza" starebbero a farsi picchiare rimanere coerenti con le loro idee....

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Visto che la leva obbligatoria non esiste più, e che uno, se è obiettore, lo è DENTRO, e non perché lo dice una legge, semplicemente un vero obiettore non comprerà un'arma o si unirà alle forze armate solo perché ha la possibilità (non certo l'obbligo) di farlo.

 

Il succo è tutto qui direi...niente più leva, niente più obiezione, è solo questione di logica spazzar via tutti gli annessi e connessi. E non sono d'accordo nemmeno sull'equazione contro la guerra=contro la caccia=sono un portavalori e se mi aggrediscono mi metto a piangere sperando che basti.

 

Che poi la stessa obiezione di coscienza sia stata concepita in modo illogico fin dall'inizio è un'altra questione imho <_<

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Basta con qla storia che quelli che sceglievano il servizio civile erano furbi,si facevano un mazzo tanto e personalmente avrei scelto il militare piuttosto che passare un anno a badare ai vecchi o ai malati di mente...

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Che lo si volesse o meno la leva era un obbligo, evitarlo porta a delle conseguenze e non mi sembra giusto che queste vengano bellamente tolte così per fare l'ennesimo favore.

 

Eccomi!!! <_<

Grazie, rinvio per motivi di studio ad oltranza!!! :stralol:

 

P.S. ricordo a tutti che facendo il servizio civile non si "evitava un obbligo, comportandosi da furbetto"; semplicemente si sostituiva un obbligo con un altro.

Non vedo perchè quello che fa il servizio militare dev'essere considerato "un giovane coscienzioso che fa il suo dovere", mentre quello che fa il servizio civile dev'essere considerato un "furbo".

Io avrei fatto il servizio civile, se avessi dovuto scegliere.

 

Cito wikipedia sulla diserzione:

Con la legge n°589 del 13 ottobre 1994, la pena di morte è stata abolita per i delitti previsti dal c.p.m.g. e dalle leggi militari di guerra. Si tratta tuttavia di una legge ordinaria, mentre in Costituzione rimane un riferimento che legittimerebbe l'approvazione di leggi in senso opposto.

 

Che io sappia con una legge Costituzionale di poco tempo fa (non ricordo quanto tempo) hanno modificato la Carta, eliminando anche quest'ultimo spiraglio.

Era ora, peraltro.

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