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Verso la Casa Bianca


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Hilary clinton in vantaggio, ma astutamente la campagna "diffamatoria" nei suoi confronti è già partita da almeno un paio d'anni, e potrebbe pagarla.

Attaccare l'avversario, che sia con dati falsi o veri, paga sempre.

Obama non avrebbe questo svantaggio, ma è nero. E questo ancora conta, anche se siamo nel 2007. Giuliani potrebbe puntare la sua campagna sulla sua immagine di pseudobush, che tenga tutte le caratteristiche che gli americani hanno considerato positive di giorgino (il pugno di ferro, l'abilita di gestore di crisi) e tralasciare quelle negative (essere stupido, essere un pò incapace). Potrebbe quindi vincere nettamente.

Ah, potere dei soldi e della comunicazione politica...

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E' vero Hillary la stanno attaccando in tutti modi: l'hanno ''accusata'' di non lasciare mance e di avere un'amante lesbica di 20 anni più giovane... Credo che sia solo l'inizio di una montagna di fango che le pioverà addosso da tutte le parti... Non credo molto invece in Giuliani pseudobush: basti pensare che Rudy era contro la guerra, ha avuto 3 mogli di cui una mollata in diretta, è a favore dell'aborto ma cattolico, ha convissuto con degli omosessuali,etc. In realtà mi sembra l'esatto opposto di Bush e questo potrebbe pagarlo negativamente tra gli elettori repubblicani ma per assurdo gli potrebbe dare qualche voto dal campo opposto... Inoltre per quanto riguarda gli attacchi personali lo possiamo mettere tranquillamente sullo stesso piano di Hillary: è stato pure accusato di aver messo a repentaglio la vita dei pompieri nell' 11 settembre e ed è pure stato praticamente ripudiato da alcuni suoi figli che lo hanno accusato di averli abbandonati...

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Non intendo "pseudobush" come erede di Bush, ma, come ho scritto sopra, che può tranquillamente impostare la sua campagna convergendo sugli aspetti positivi di bush: ovvero gli aspetti dell'immagine di Bush che sono riconosciuti come positivi dalla maggioranza degli americani (abile gestore di crisi, pugno di ferro) tenendo conto del suo operato a NY. proprio perchè era contrario alla guerra e strizza l'occhio ad argomenti democratici, può invece superare alcuni aspetti negativi di bush, come ho scritto prima, utilizzando la differenza a suo favore :huh:

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Ah ho capito... Certo sono d'accordo su questo anche se in realtà oramai anche Bush non sembra più in grado di presentarsi come ''risolutore di crisi'' dopo il fallimento della guerra e l'uragano Katrina... oramai è impopolarissimo e sarà dura per i candidati repubblicani smarcarsi da lui senza perdere il loro elettorato tradizionale... e in questo sì Giuliani ha le carte migliori...

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Non ho idea di chi sarà, e non conosco abbastanza per avere una preferenza netta (anche se, evidentemente, sia Hillary sia soprattutto Obama sarebbero ottimi segnali).

 

Faccio solo un paio di considerazioni.

Intanto, non dobbiamo dimenticarci che la politica USA è diversa dalla nostra: molti danno per favoriti i Democratici perché gli americani non ne possono più di Bush - ma i Repubblicani non si identificano con Bush.

La sua popolarità, anzi, è tanto bassa che non c'è nessun candidato che si richiami apertamente alla sua esperienza - bene o male anche i candidati Repubblicani si caratterizzano in contrapposizione a lui.

 

Seconda considerazione. Sia nel 2000 che soprattutto nel 2004 il voto è stato nettamente diviso sul piano geografico: tendenzialmente, le coste ai Democratici, il centro e il sud ai Repubblicani.

Stando così le cose, mi pare chiaro che l'obiettivo dei Democratici dovrebbe essere tenere sulle coste e recuperare consensi al centro e al sud, cosa che imho né Hillary né Obama mi sembrano molto in grado di fare (Edwards, piuttosto, ma stavolta è troppo caratterizzato a sinistra).

L'obiettivo dei Repubblicani, al contrario, dovrebbe essere quello di recuperare sulle coste senza scalfire l'affluenza nell'America profonda. E anche qui: Giuliani è il nome ideale per fare la prima cosa, ma potrebbe avere difficoltà con la seconda. E' chiaro però che una personalità forte e fortemente liberal tra di Democratici potrebbe favorirlo anche su questo piano.

 

Terza considerazione. Inutile girarci intorno: nelle ultime quattro elezioni presidenziali, i "terzi incomoci" hanno avuto un ruolo decisivo. Quando si è candidato Ross Perot (un miliardario con politiche tradizionalmente repubblicane) ha vinto Clinton, quando si è candidato Ralph Nader (un ambientalista a sinistra di Gore e Kerry) ha vinto Bush. Quindi non dimentichiamo di guardare anche eventuali candidature terze.

 

Quarta considerazione. La corsa tra i Democratici è accesa, ma quella tra i Repubblicani anche di più :huh: Non darei affatto per scontata una vittoria di Giuliani: potrebbe ancora essere insidiato da Thompson ed anche da Romney, che i sondaggi danno per nettamente favorito nei primi stati dove si voterà per le primarie (e Kerry insegna quanto contino i primi stati :) ).

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Romney è un caso interessante: ha le carte in regole per essere un repubblicano doc, ma è mormone; il che genera diffidenza da parte dei conservatori in generale e totale avversione (quasi odio) da parte dei protestanti estremisti (battisti, pentecostali e compagnia), che non lo considerano cristiano.

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Non ho idea di chi sarà, e non conosco abbastanza per avere una preferenza netta (anche se, evidentemente, sia Hillary sia soprattutto Obama sarebbero ottimi segnali).

 

Faccio solo un paio di considerazioni.

Intanto, non dobbiamo dimenticarci che la politica USA è diversa dalla nostra: molti danno per favoriti i Democratici perché gli americani non ne possono più di Bush - ma i Repubblicani non si identificano con Bush.

La sua popolarità, anzi, è tanto bassa che non c'è nessun candidato che si richiami apertamente alla sua esperienza - bene o male anche i candidati Repubblicani si caratterizzano in contrapposizione a lui.

 

Seconda considerazione. Sia nel 2000 che soprattutto nel 2004 il voto è stato nettamente diviso sul piano geografico: tendenzialmente, le coste ai Democratici, il centro e il sud ai Repubblicani.

Stando così le cose, mi pare chiaro che l'obiettivo dei Democratici dovrebbe essere tenere sulle coste e recuperare consensi al centro e al sud, cosa che imho né Hillary né Obama mi sembrano molto in grado di fare (Edwards, piuttosto, ma stavolta è troppo caratterizzato a sinistra).

L'obiettivo dei Repubblicani, al contrario, dovrebbe essere quello di recuperare sulle coste senza scalfire l'affluenza nell'America profonda. E anche qui: Giuliani è il nome ideale per fare la prima cosa, ma potrebbe avere difficoltà con la seconda. E' chiaro però che una personalità forte e fortemente liberal tra di Democratici potrebbe favorirlo anche su questo piano.

 

Terza considerazione. Inutile girarci intorno: nelle ultime quattro elezioni presidenziali, i "terzi incomoci" hanno avuto un ruolo decisivo. Quando si è candidato Ross Perot (un miliardario con politiche tradizionalmente repubblicane) ha vinto Clinton, quando si è candidato Ralph Nader (un ambientalista a sinistra di Gore e Kerry) ha vinto Bush. Quindi non dimentichiamo di guardare anche eventuali candidature terze.

 

Quarta considerazione. La corsa tra i Democratici è accesa, ma quella tra i Repubblicani anche di più :) Non darei affatto per scontata una vittoria di Giuliani: potrebbe ancora essere insidiato da Thompson ed anche da Romney, che i sondaggi danno per nettamente favorito nei primi stati dove si voterà per le primarie (e Kerry insegna quanto contino i primi stati ^_^ ).

 

Quello che dici è assolutamente condivisibile... Però secondo me il fatto che Bush sia impopolare avrà comunque un risvolto negativo sui Repubblicani... inoltre è abbastanza frequente nella democrazia americana l'alternanaza tra partiti: è raro che a 2 mandati repubblicani segua un altro presidente repubblicano o viceversa... i terzi incomodi sono effettivamente un fattore e al giorno d'oggi quello che potrebbe scompaginare le cose, oltre a Gore, è il sindaco di New York Michael Bloomberg un repubblicano ''per finta'' un po' simil-Giuliani paladino dell'ambiente e in possesso di una gran quantità di denaro... Infine non credo molto in Romney perchè il fatto di essere mormone lo penalizza un po' verso tutte le altre confessioni religiose... e comunque una volta ottenuta la nomination repubblicana sarebbe fatto a fettine da Hillary o da qualsiasi altro candidato democratico...

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Però secondo me il fatto che Bush sia impopolare avrà comunque un risvolto negativo sui Repubblicani... inoltre è abbastanza frequente nella democrazia americana l'alternanaza tra partiti: è raro che a 2 mandati repubblicani segua un altro presidente repubblicano o viceversa...

 

dici una grande verità... in america sembra poi valere la regola del 50: un presidente la cui popolarità nell'ultimo anno di mandato superi il 50% viene rieletto, anche in caso non si possa candidare nuovamente (la popolarità "travasa" sul nuovo candidato dello stesso partito :) ). Questo si è sempre verificato finora, tranne nel caso di Gore vs Bush, ma c'è da dire che Gore vinse il voto popolare (e ci furono minacce di brogli) e Clinton aveva sì una popolarità superiore al 50 dal punto di vista politico, ma non dal punto di vista dell'immagine personale per via del sexgate. Quindi dire che vincerà il democratico sembra facile... ma anche gli esperti di campagna elettorale conoscono questa regola, e forse stavolta riusciranno a "sconfiggerla"?

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Obama mi ha sempre dato l'idea del ''tutto fumo e niente arrosto''... Grandi doti retoriche ma scarsa praticità... Nonostante i pessimi segnali che ci vengono dalla politica poi non credo ci vorrà tantissimo per vedere una donna al potere in Italia...

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Hillary Clinton perde colpi e pare addirittura che negli ultimi dibattitti abbia pilotato le domande del pubblico... In pratica gli spin-doctor di Hillary avrebbero suggerito alla gente quali domande fare... E intanto i suoi avversari gongolano... Che la corsa si sia riaperta?

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Anche a me piacerebbe obama, soprattutto per dare un forte segno di discontinuità, anche se credo che vincerà la clinton, che cmq sarà la prima donna presidente usa...da noi a quando una donna al potere?

 

Anch'io mi schiero con Obama....sarebbe davvero interessante, ma ci credo poco. poi comunque visto le accuse che stanno tirando fuori x screditare la Clinton, a questo punto spero proprio che la spunti lei.

 

Bry :D

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  • 2 weeks later...

Evidentemente la tensione elettorale per le elezioni in USA sta toccando livelli molto alti... è infatti appena giunta la notizia che un uomo armato è entrato nell'ufficio di Hillary Clinton e ha preso degli ostaggi... non si sanno i motivi ma secondo me stanno un po' esagerando con le accuse alla senatrice, non mi stupirei che a qualche esaltato del campo opposto gli siano girati i cinque minuti...

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