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Polgara

Commenti sul libro che ho appena letto....

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14 hours fa, Lyra Stark dice:

Ma sul serio ti è piaciuto?

Ho letto molti romanzi di Crichton e lo apprezzo come scrittore ma in questo caso era un po' pesantino e anche la "costruzione" non credo rendesse agevolissimo il racconto. 

L'unica nota di interesse è appunto l'ambientazione storica ma lo ritengo uno dei suoi lavori peggiori.

Si, mi é piaciuto perché é un'ambientazione storica particolare, e un modo originale di narrare una storia (attraverso una cronaca). In più io non ho fatto fatica a leggerlo, i capitoli sono brevi e sintetici, e il libro é veramente corto. Quasi ai livelli di una una novella, più che un romanzo.

Di Crichton avevo letto La Sfera e Timeline (mi manca Jurassic Park...), il primo mi é piactiuto molto, il secondo un po' di meno. Comunque é impressionante con quale facilità questo autore riesca a cambiare genere, concetto e anche modus operandi.

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Capisco. Ti consiglio allora di recuperare assolutamente Andromeda e Congo che meritano molto e sono per atmosfera e stile molto vicini a Sfera, poi io trovo pregevolissimo (sempre rispetto a quelli che hai citato) Jurassic Park che per l'epoca in cui uscì rappresentò davvero una novità notevole e rimane ancora un buon romanzo, aldilà del fatto che i dinosauri possono creare scetticismo. Purtroppo non posso dare lo stesso giudizio del suo seguito Il mondo perduto, che si riconduce unicamente ad un'operazione meramente commerciale, anche se migliore rispetto alla ciofeca uscita come film (le storie, pur partendo da un incipit simile poi sono molto diverse).

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2 hours fa, Timett figlio di Timett dice:

Comunque é impressionante con quale facilità questo autore riesca a cambiare genere, concetto e anche modus operandi.

 

Parli in generale o in questo libro in particolare? Perché pur essendo uno dei miei autori preferiti quasi tutti i suoi libri che ho letto seguono sempre uno stesso schema: gruppo di scienziati (spesso di diverse discipline) viene riunito, messo a conoscenza di un qualche progetto incredibile sul quale devono lavorare, e finiscono in una drammatica situazione imprevista perché, si sa, la tecnologia spesso non é cosí ben controllabile come a volte pensiamo...

Per almeno 7 dei suoi libri lo schema era questo :-)

 

Comunque se Sfera ti é piaciuto (e perché non avrebbe dovuto? é un gran bel libro!) ti consiglio caldamente Andromeda. E anche Jurassic Park (che, ti avviso, é molto diverso dal film). Poi, i suoi libri piú recenti sono scemati in qualitá fino a diventare davvero brutti (Next, Micro etc).

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7 minutes fa, Manifredde dice:

 

Parli in generale o in questo libro in particolare? Perché pur essendo uno dei miei autori preferiti quasi tutti i suoi libri che ho letto seguono sempre uno stesso schema: gruppo di scienziati (spesso di diverse discipline) viene riunito, messo a conoscenza di un qualche progetto incredibile sul quale devono lavorare, e finiscono in una drammatica situazione imprevista perché, si sa, la tecnologia spesso non é cosí ben controllabile come a volte pensiamo...

Per almeno 7 dei suoi libri lo schema era questo :-)

 

Comunque se Sfera ti é piaciuto (e perché non avrebbe dovuto? é un gran bel libro!) ti consiglio caldamente Andromeda. E anche Jurassic Park (che, ti avviso, é molto diverso dal film). Poi, i suoi libri piú recenti sono scemati in qualitá fino a diventare davvero brutti (Next, Micro etc).

A questo libro in particolare. Grazie per i consigli comunque! Aggiungere Kongo e Andromeda alla lista :scrib: (Jurassic Park c'é già)

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A me Micro non è dispiaciuto, anche se lontano mille anni luce dal miglior Chricton. Jurassic Park è una pietra miliare della mia formazione! 

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Micro è stato scritto per oltre i due terzi da un'altro scrittore dopo la morte di Crichton, credo che il grosso della differenza stia in quello. Comunque, oltre che i libri che avete già citato, anche In caso di necessità, Stato di paura e Sol Levante sono dei bei libri, che pur non essendo fantascientifici, o essendolo solo in parte, affrontano temi attuali e sono decisamente ben scritti.

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11 hours fa, Manifredde dice:

 

Parli in generale o in questo libro in particolare? Perché pur essendo uno dei miei autori preferiti quasi tutti i suoi libri che ho letto seguono sempre uno stesso schema: gruppo di scienziati (spesso di diverse discipline) viene riunito, messo a conoscenza di un qualche progetto incredibile sul quale devono lavorare, e finiscono in una drammatica situazione imprevista perché, si sa, la tecnologia spesso non é cosí ben controllabile come a volte pensiamo...

Per almeno 7 dei suoi libri lo schema era questo :-)

Infatti ho proprio pensato la stessa cosa! ^^" Chricton è un bravo romanziere perché costruisce molto bene la vicenda e riesce a tenere alto l'interesse del lettore, però pur variando l'ambiente in cui si svolge la storia a ben vedere lo schema è davvero molto reiterato.

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Il 27 settembre 2017 at 18:26, Lyra Stark dice:

The help di Kathryn Stockett

 

Finora non ho mai recensito nulla in questi lidi ma questo libro, regalatomi, mi ha veramente "preso" come non accadeva da tempo.

È la storia di Skeeter, ragazza bianca di una famiglia agiata del Mississippi che sognando di fare la scrittrice decide di raccogliere le testimonianze delle donne di servizio di colore della sua città come denuncia contro il razzismo. Si svolge negli anni 60. 

Dal romanzo è stato tratto anche l'omonimo film con Emma Stone, Viola Davis, Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain e Octavia Spencer. 

La narrazione, a PoV diversi e incrociati, è avvincente (l'ho letto praticamente tutto d'un fiato) così come la scrittura è scorrevole e ben curata. 

Il vero pregio del libro è quello di toccare temi come il razzismo ben radicato negli stati del Sud, della condizione femminile, dell'amicizia in modo ironico e toccante insieme senza mai risultare stucchevole o melodrammatico. L'ambientazione è interessante e alla fin fine si può dire che nonostante la vicenda si collochi negli anni 60 appaia molto attuale in certi frangenti.

L'unica nota negativa secondo me è il finale un po' troppo frettoloso, e

  Mostra contenuto nascosto

Il fatto che la nemesi principale risulti un po' caricaturale e dotata di troppo potere. Forse sarebbe stato più verosimile un confronto tra fazioni di più persone che non un singolo Vs tutti gli altri personaggi. 

Altra perplessità il fatto che alla protagonista alla fine dei conti vada tutto liscio come l'olio, cosa che puzza un po' di fiaba e forse è il vero dettaglio che fa perdere valore e credibilità a tutto il resto.

 

L'ho letto anch'io un paio di anni fa e ricordo che mi era piaciuto. Non male anche il film.

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The Way of Kings - Brandon Sanderson

(In veritá l'ho letto in tedesco, ma per comoditá useró i termini della lingua originale).

 

Scrittore e romanzo fantasy tanto decantato, finalmente ho trovato il tempo di approcciarmi a quello che dovrebbe essere il lavoro più ingombrante per Sanderson. Infatti The Way of Kings, é solo il primo di una decina di romanzi programmati della saga chiamata The Stormlight Archive (tre pubblicati finora, i tempi di pubblicazione tra un libro e l'altro sono abbastanza lunghi).

 

Il continente di Roshar é tormentato da potentissime tempeste, che ne condizionano la vita e il comportamento umano, la flora e la fauna. In questo scenario si svolgono le vicende dei tre personaggi principali, Kaladin, apprendista medico, poi soldato, poi schiavo; Dalinar, un nobile tormentato da poderose visioni del passato di Roshar, Shallan, una giovane ragazza, che apparentemente vuole diventare una scienziata.

 

La trama é saggiamente intrecciata da Sanderson, che, oltre ai già nominati personaggi principali, introduce numerosi altri avvincenti personaggi secondari, che hanno (almeno quanto traspare dal primo romanzo) soprattutto il compito di fornire ulteriori dettagli dell'ambientazione stupefacente di Roshar.

 

Menzione obbligatoria a un elemento particolare dei romanzi di Sanderson, sono le sue tre leggi che lui applica per regolare e rendere credibile l'ambientazione e soprattutto la magia nei suoi romanzi.

 

Un libro che ho letto con passione, cosa, che ormai mi succede di rado e straconsigliato a tutti gli amanti del fantasy. The Way of Kings é epico, monumentale, valoroso e incredibilmente sfacettato. Chiaro, siamo lontani dall'assoluta realismo dei romanzi di Martin, ma comunque a Sanderson é riuscito di dare un tocco particolare a questa sua opera. che vale davvero la pena di leggere, (anche come romanzo a se stante).

Posso tranquillamente ammettere, che Sanderson ha spodestato Jordan nella mia personale top 3 di autori fantasy (oro a Martin, argento a Eriksson e bronzo a Sanderson :D:D:D).

 

Voto 8/10

 

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sono stati pubblicati i primi due volumi: "la via dei re" e "parole di luce" ed anche una spece di 2.5 uscito in italia da qualche giorno che si chiama "edgedancer".

il terzo volume della saga "oathbringer" è uscito in lingua originale e deve essere ancora tradotto.

la saga può essere letta a se o come una sorta di  torre nera di sanderson visto che l'obbiettivo è quello di intrecciare i suoi universi.

comunque sanderson è quasi una garanzia sui tempi di consegna

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The Path of Daggers - Ruota del tempo Vol. 8

 

Messo in guardia, che dal volume 7 in poi la saga avebbe subito una brusca rallentata, mi sono avvicinato a questo libro con le dovute precauzioni. In effetti, qualche momento lento c'é. Mi ricordo per esempio, una pagina di descrizione su come una Aes Sedai si addolcisca il té. La trama tuttavia non rimane proprio ferma, alcune cose, anche degne di nota, succedono.

 

Robert Jordan continua a narrare la sua epopea, che porta il mondo verso la lotta finale good/evil, sempre piú papabile, sempre piú imminente. I ruoli che i personaggi hanno nel Tarmon Gai'don, l'ultima lotta, si stanno definendo. In questo contesto, trovo che la caratterizzazione di Rand in questo capitolo, sia veramente meravigliosa, come tutte le vicende legate ai sinistri Asha' man.

Altri personaggi invece vengono narrati con meno cura, sono ripetitivi nei loro comportamenti, statici e artificiosi. Egwene, ed Elayne ne risentono particolarmente.

Insomma, libro gradevole, con qualche pecca.

Ormai sono oltre metá saga, e penso proprio che la finiró, ma mi manca quell'hype, che avevo durante la lettura del 4 e del cinque.

 

Voto 7/10

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Alcuni libri, vecchi e nuovi, lunghi e brevi :

 

Patria : 1967-1977
 
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Quarta di copertina
Spoiler

Nel 1967 Gianni Morandi canta C’era un ragazzo che come me, De André Via del Campo e Luigi Tenco si spara un colpo di pistola al Festival di Sanremo: si sente nell’aria che qualcosa sta per succedere, e infatti comincia un decennio di rivoluzioni, conquiste, speranze, disamori e misteri. Ma che cosa è successo davvero in quel decennio che iniziò mezzo secolo fa? Restano parole ed espressioni strane e lontane – il “Sessantotto”, l’“autunno caldo”, gli “spaghetti in salsa cilena”, “il palazzo”, “io sono mia”, il “compromesso storico”, “i lama stanno in Tibet” – a ricordarci quanto tempo è passato e quanto è cambiato il nostro paese.
Era la Prima Repubblica, quando la classe dirigente non si chiamava ancora casta e nel segreto, intanto, si preparavano bombe e colpi di stato. Anni in cui tutto un paese perse dolorosamente la propria innocenza, scoprendo quanto era feroce, dissimulatorio, reazionario il suo cuore di tenebra.
La buona Italia in cui ancora viviamo – nella quale i cittadini hanno la mutua, il weekend e una bella serie di diritti – spesso dimentica che tutto questo lo portò quel decennio ormai rimosso, in cui, di sicuro, nessuno si annoiò. Anni di lamiera, di piombo, di lavatrici, di manganelli. Di miliardari sequestrati, di sconosciuti finanzieri, di un nuovo boom oscuro su cui si basa l’incredibile presente economico dell’Italia contemporanea.
Dell’Italia di questo decennio Enrico Deaglio è un testimone d’eccezione. Con una cronaca in diretta ripercorre le storie notissime e quelle dimenticate, in un collage di musica, idee, passioni politiche, libri, film, radio libere che hanno segnato un prima e un dopo nella storia del nostro paese.
L’Italia di oggi cominciò allora. Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse mai successo?

 

Brevissima descrizione ad opera dell'autore:
Questo libro racconta di un decennio di illusioni e depistaggi, grandi ingenuità amorose, poesie e piccoli segreti (in genere legati a transazioni di affari). Tutto ciò è accompagnato dal clangore di grandi esplosioni di tritolo. Compaiono vittime che non se l'aspettavano e carnefici che manco sanno di esserlo. Ci sono elementi per diverse trame, diverse messe in scena, forse addirittura una storia.

Qualche informazione sul libro:
 
In copertina ci sono Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli nel film C'eravamo tanto amati di Ettore Scola. 
I personaggi più citati in assoluto sono Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Valerio Junio Borghese, Luigi Calabresi, Giangiacomo Feltrinelli, Dario Fo, Licio Gelli, Aldo Moro, Marco Pannella, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Pinelli, Mariano Rumor, Pietro Valpreda.
I 3 scritti politici del decennio (secondo l'autore) sono il Compromesso Storico di Berlinguer, l'Io So di Pasolini, la Difesa della DC in Parlamento di Moro.

Anno per anno, il racconto è impreziosito dalle rubriche : Calcio, bicilette e libri (Serie A, Giro d'Italia e Premio Strega); È legge, (i provvedimenti legislativi più importanti), Hit parade (i singoli più venduti), Scrittori italiani, Musica italiana, Cinema italiano, Un ricordo di quei tempi.
 
Lo definirei il miglior libro possibile (anche in termini di parzialità) che si possa pretendere da un ex appartenente alla rivista Lotta Continua....
Consigliato (dice l'autore) "per chi c'era, per chi non c'era e per chi ha dimenticato"

Qualche suggerimento per chi fosse interessato alla lettura di questo libro : 
 
-Accompagnarla con la cornice audio-visiva (film e canzoni), dell'epoca e sull'epoca, in gran parte fornita in queste stesse pagine.
-Comple(men)tarla, con quella de L'Italia degli anni di piombo (1965-1978), parte della monumentale Storia d'Italia di Montanelli (leggere anche tutti gli altri volumi, compresi i "prequel" Storia dei Greci e Storia di Roma).
-Infine approfondire i grandi e piccoli, lontani e vicini eventi politici, sociali, culturali (alcuni dei quali sfiorati dal libro) accaduti in Europa e nel Mondo nello stesso periodo: la dittatura dei colonnelli in Grecia, il golpe di Pinochet in Cile, la rivoluzione dei Garofani in Portogallo, la morte di Franco in Spagna, la morte di Mao in Cina, il Watergate negli USA. La guerra dei Sei Giorni, la guerra dello Yom Kippur, la guerra in Vietnam. La primavera di Praga, il massacro di Città del Messico, la Bloody Sunday. L'allunaggio dell'Apollo 11 e l'incidente dell'Apollo 13. La morte di Che Guevara, l'attentato alle Olimpiadi di Monaco. La morte di Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison e Elvis Presley. L'assassinio di Martin Luther King e di Robert Kennedy...
 

 

 

 

 

Il bisogno di pensare
 "Quando la saggezza ci indica la strada della libertà"  del teologo e filosofo Vito Mancuso ...dedicato alla Filosofia
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L'autore usa con grande maestria la sua profonda conoscenza della storia del pensiero umano e la affianca alla genuina passione con cui riflette su ciò che sta dentro e fuori ogni essere umano: ragione, desideri, sentimenti, emozioni, logiche, dubbi, paure, bisogni.

Alcuni dei capitoli e argomenti trattati sono :
 

La sorgente del pensare (critica ed elogio del desiderio, pensanti e non pensanti , l'alternativa zen, la lezione della natura)
Ingredienti e forme del pensare (sensazioni, percezioni, concetti; mente e cuore; sophia e filo-sophia; sapienza come sintesi armoniosa di verità-giustizia-bene; sapienza =/= saggezza;, elogio della follia)
Come pensare (il retto uso della ragione; dalla selezione naturale alla aggregazione naturale,  "fitness for life" , ottimismo teoretico)
Il "sapere fondamentale" quale esito del pensare (la formula del mondo : logos+caos=pathos)
Il bisogno di non pensare (i veleni del pensiero, il silenzio, estasi e mistica) 
 
Molto interessanti, oltre alle classiche note a piè pagina, anche l'appendice "pensare si dice in molti modi" e la particolare
bibliografia, un vasto elenco di testi antichi (egitto e mesopotamia, ebraismo, classicità greco-romana, cristianesimo, induismo, buddhismo, confucianesimo, taoismo), moderni (pico della mirandola, cartesio, spinoza, pascal, kant, goethe, tolstoj), contemporanei (la arendt, einstein) definiti sapienzali "perchè in essi l'intento principale non è la comunicazione di sapere (che pure non manca) ma piuttosto la trasmissione di un sapore, di una musica dell'esistenza."
 
Consigliato in particolare agli appassionati di filosofia ma volendo anche a quelli di teologia e persino fisica. 
A priori ero dubbioso (non lo conoscevo, mi è stato regalato), non essendo propriamente il tipo di lettura e argomento a cui sono abituato ma a posteriori sono contento di averlo letto. Del resto Mancuso riprende un adagio: «La differenza rilevante non passa tra credenti non credenti, ma tra pensanti non pensanti».

 

 

 

 

 

Dreamsongs

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Background:

Martin (1948-?) muove i primi passi da professionista sul finire dei 60s - inizio 70s; 20 anni più tardi è un affermato e acclamato scrittore pluripremiato con alle spalle una vasta produzione in termini di racconti brevi e qualche libro stand alone (es. Dying of the Light e In the house of the Worm) quando entra nel mondo della TV per motivi di $$$. (E' risaputo che proprio questa esperienza sarà uno dei motivi alla base dell'idea stessa di asoiaf). 

Nel 2003 - ormai famoso in tutto il mondo grazie ai primi 3 libri della saga -l'idea di raccogliere in un'unica antologia la gran parte della sua produzione pre asoiaf (e successo commerciale globale). Pubblicata per la prima volta come volume singolo e il titolo GRRM: A Retrospective, l'antologia include ben 34 racconti brevi + l'introduzione generale di Gardner Dozois (RIP<_<) + 9 saggi autobiografici di Martin stesso come intro alle sezioni tematiche, ognuna corrispondente alle diverse fasi della sua carriera.
Totale = 1200 pagine di contenuti straordinari.

Il Washington Post l'ha definita "the most ambitious single-author collection ever to come from an American specialty press".
 Bantam l'ha ripubblicata nel 2007 questa volta in 2 volumi, col nuovo titolo Dreamsongs . In Italia, la Mondadori ha pensato bene di scorporarla, del tutto arbitrariamente - stravolgendo l'ordine e per giunta omettendo diversi contenuti - in 4 diverse raccolte: Le Torri di Cenere (2007), I Re di Sabbia (2008), I Canti del Sogno vol.1 & 2 (2015).

                             

Spoiler

George R. R. Martin [introduction by Gardner Dozois].

 (1)
A Four-Color Fanboy [introduction]. 

Only Kids Are Afraid of the Dark. (1967)
The Fortress. (1968)
And Death His Legacy. (1968)

(2)
The Filthy Pro [introduction].

The Hero. (1971)
The Exit to San Breta. (1972)
The Second Kind of Loneliness. (1972)
With Morning Comes Mistfall.  (1973)

(3)
The Light of Distant Stars [introduction]. 

Song for Lya. (1974)
This Tower of Ashes. (1976)
And Seven Times Never Kill Man. (1975)
The Stone City. (1977)
Bitterblooms. (1977)
The Way of Cross and Dragon. (1979)

(4)
The Heirs of Turtle Castle [introduction]. 

The Lonely Songs of Laren Dorr. (1976)
The Ice Dragon. (1980)
In the Lost Lands. (1982)

(5)

Hybrids and Horrors [introduction]. 

Meathouse Man. (1976)
Remembering Melody. (1981)
Sandkings. (1979)
Nightflyers. (1980)
The Monkey Treatment. (1983)
The Pear-Shaped Man. (1987)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
(6)
A Taste of Tuf [introduction]. 

A Beast for Norn. (1976) 
Guardians.  (1981)

(7)
The Siren Song of Hollywood: [introduction]. 

The Road Less Traveled. (1986)
Doorways. (1993)


(8)
Doing the Wild Card Shuffle [introduction]. 

Shell Games. (1987)
From the Journal of Xavier Desmond. (1988)


(9) 

The Heart in Conflict [introduction]. 

Under Siege. (1985)
The Skin Trade. (1988)
Unsound Variations. (1982)
The Glass Flower. (1986)
The Hedge Knight. (1998)
Portraits of His Children.  (1985)

 


( Legenda )

Le torri di cenere

I re di sabbia
 
I canti del sogno 1
 
I canti del sogno 2

 

 
E' un'opera grandiosa, imperdibile, necessaria, storica. Pagina dopo pagina ci si ritrova immersi, nel vero senso della parola, in Martin. Nei racconti e nelle introduzioni è possibile cogliere svariati riferimenti (luoghi, situazioni, personaggi, sentimenti) sia alla sua vita sia al futuro asoiaf.
Il consiglio è di leggerla in versione originale, ma se proprio non potete fare a meno dell'italiano procuratevi la nuova edizione, più completa e fedele.
 
 
 
 
 
 
A cosa serve la politica?
 
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l' INTRODUZIONE
Spoiler

Oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza, l'inefficienza, la corruzione.
Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società.
Infatti c'è troppa attesa che sia la politica a risolvere i problemi, ad affrontare le sfide del nostro tempo e che quindi la soluzione sia il prevalere di quel partito o di quella maggioranza.
Il fatto è che la politica, pur essendo soltanto uno degli elementi del sistema, è diventata la protagonista assoluta della scena, oscurando quasi tutto il resto
C'è una distorsione visiva, alla quale contribuiscono in buona parte la cultura e l'informazione, che lascia in ombra (e spesso al buio) i veri motori del cambiamento e dello sviluppo. Certo, la politica potrebbe fare molto, ma nel nostro Paese è diventata un sistema a circuito chiuso, dove rimangono imbrigliati anche i suoi uomini migliori.
Questo libro desidera spostare i riflettori, e mostrare quei motori, potentissimi, che nella storia sono stati i veri protagonisti dello sviluppo, e che lo diventeranno ancor più nel mondo complesso generato dall' "ecosistema artificiale" in cui viviamo.
Il nostro paese è pieno, in tutti i campi, di talenti e di energie represse o non valorizzate, che attendono di essere liberate e di trovare il contesto giusto per potersi esprimere. Nell'interesse generale. E' qui che la politica può svolgere il suo vero ruolo. Ma quale politica?

 
 
estratto dalla CONCLUSIONE 
Spoiler

Oggi si parla molto di crescita, ma non si capisce bene come si può avere una vera crescita con una macchina piena di guasti (il nostro paese), i cui passeggeri (i cittadini) a causa della distorsione di cui sopra, pongono tutta l'attenzione sui piloti (i politici) permettendo di conseguenza che i piloti-politici stessi siano costantemente impegnati in un litigioso scontro perenne.
Esistono però degli "acceleratori" , che possono essere attivati in tempi brevi e possono incidere in modo strategico sui cambiamenti. Per esempio premendo sul pedale del merito, dei valori, del rispetto delle regole, attraverso un forte sistema di premi e punizioni. E agendo su altri acceleratori come la cultura, l'educazione, la ricerca, la televisione e tanti altri fattori di crescita, come l'imprenditoria creativa (...) 

 
 
Questo libro di appena una novantina di pagine è una vera perla. 
Scorrevole, di facile lettura e consultazione in maniera chiara e precisa riesce a spiegare nozioni e avvenimenti perfettamente. Gli esempi pratici e i grafici, poi, fanno in modo che i concetti non solo siano comprensibili, ma anche facili da ricordare. Vengono trattati svariati argomenti (lavoro, petrolio, natura, tecnologia, scienza, cultura, educazione, scuola, ricerca, debito pubblico, immigrazione e ovviamente essendo un tema caro all'autore, televisione) e, per ognuno di essi, Piero Angela dice con semplicità cosa la politica dovrebbe fare e, in alcuni casi, cosa non ha mai fatto. Descrive la società italiana attraverso tutto ciò che gira intorno alla politica: economia, scuola, cultura, tecnologie, televisione, informazione, burocrazia, corruzione, industria, immigrazione...
 
i capitoli sono:  
1) la macchina della ricchezza, 2) (ecosistema) naturale e artificiale, 3) uomini e tecniche, 4) scienza e cultura, 5) e come educazione, 6) ricerca e merito, 7) io, noi, gli altri, 8) il debito pubblico, 9) premi e punizioni, 10) le diversità italiane, 11) l'acceleratore della televisione, 12) sostenere una piramide (rovesciata), 13) difendere l'ecosistema artificiale.
 
e le tabelle finali: 
1) come è evoluta la disponibilità di cibo dall'unità d'italia a oggi : aumentata disponibilità, diminuito fabbisogno di calorie.
2) come è cambiata la fruizione dei beni culturali.  3) come è cambiata l'italia, addetti nei 3 settori produttivi --> 4) più un paese è industrializzato, meno addetti ha l'industria --> 5) l'efficienza produttiva consente lo sviluppo delle attività intellettuali (ma occorre più energia).  6) indagine comparativa pisa sugli studenti di 15 anni in tutto il mondo. 7) i laureati in italia. 8) investimenti pubblici&privati nella ricerca.  9) facilità per un'impresa di svolgere la propria attività in un paese (classifica della banca mondiale). 10) quanti ricercatori. 11) quanti brevetti.  12)  nord e sud italia - un divario analogo a quello tra svezia e portogallo.  14) il crollo delle nascite in italia. 15) come cambierà il mondo (n. abitanti).

Mai come oggi sarebbe tremendamente opportuno e assai produttivo, far leggere questo libro nelle scuole, magari con tanto di dibattito con gli studenti. Saremmo un Paese migliore se si desse più ascolto a un gigante autorevole e stimato come Piero Angela. semplice e chiaro come solo i migliori divulgatori sanno essere

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Ho terminato questa settimana l’ultimo libro de “Il Libro Malazan Dei Caduti”. La cosa più bella che abbia mai letto. Meglio, secondo me, anche di Martin. Lunghi o corti episodi della saga come

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la fuga della “catena dei cani” nel deserto di Raraku dove pochi soldati comandati dal mitico Coltaine difendono un popolo in fuga; la guerra a Pannion con la resistenza degli ultimi arsori di ponti e la potenza di Lady Invidia; il duello tragico alla fine della ribellione del vortice, forse l’epidodio più tragico di tutta la saga; la vendetta di Karsa contro il mago pedofilo; la bambina cannibale e le migliaia di sue vittime; la rivelazione del potente Dio Mael per salvare l’amico; la notte dei coltelli a città di Malaz che termina con la danza dell’ombra di Apsalar , il duello tra Karsa e l’imperatore dalle mille morti; la battaglia nel cielo tra coda corta e coda lunga dove si rivelano decisivi gli interventi di una terrificante maga bambina e del solo spirito del devastante Icarium. Le epiche battaglie finali dell’ultimo libro che vedono  coinvolte quasi tutte le razze e le etnie della saga

sono cose che mi rimarranno dentro perché narrate con un’intensità epica e meritano un topic a se, che aprirò prossimamente.

È una saga che consiglio a tutti quelli che, temendo o no le letture difficili, hanno il coraggio di affrontarle.

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