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Polgara

Commenti sul libro che ho appena letto....

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Io invece ho dei tempi un po' più dilatati, comunque cerco di leggere un libro all'anno. Non perché non mi piace la saga, anzi, mi piace tantissimo, ma mi piace anche variare, mi stancherei a leggere una saga tutta d'un fiato.

 

Comunque, di recente ho finito Venti di morte - Parte 2 di Steven Erikson

 

La saga prosegue, con il suo setting eccezionale, con i suoi personaggi eccezionali. Epico, sofferto, la trama ci invita ad assistere

Spoiler

alla triste fine dell'impero Letherii, il marciume viene purgato, e i buoni alla fine si affermano, anche se la battaglia degli dei é ancora in corso.

 

Numerosi alti e bassi accompagnano questa seconda parte (più alti, che bassi). Mi é piaciuto tanto il finale di Karsa (negli ultimi libri mi era sembrato privo di meta), strepitosa la campagna Malazan (e qui mi sembra tutte le volte di leggere un copione aggiuntivo di Band of Brothers), deludente invece l'eisto della ribellione di Maschera Rossa, tutto costruito bene ma liquidato decisamente troppo in fretta. Tehol e Bugg meritano un premio Hugo a parte, per come sono scritti, il genio nel genio. Continua essere soporifera e tanto boh la faccenda dei due gruppi in viaggio, quella Sedan, Fear e Udinaas, e quella di Trull, che tocca davvero il fondo narrativo della saga.

 

Insomma, di ciccia ce n'é tanta, la maggior parte di essa é molto buona, ma c'é anche qualcosina di insipido.

 

La parte 1 viene in qualche modo conclusa, mi aspettavo anche di meglio. Tuttavia resta una grande, grandissima saga, che IMHO affossa tutto il resto del fantasy contemporaneo, eccezion fatta per le cronache.

 

Ho giá pronto il prossimo libro (l'ultimo in forma rilegata ahimé :dart: non riusciró ad esibire una collezione completa della saga completa, e peccato perché il layout merita).

 

Intanto a questo volume potrei dare un 8/10.

Consigliato a tutti gli amanti del fantasy. Non leggibile come libro stand alone, bisogna per forza passare per tutta la saga.

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44 minutes fa, Timett figlio di Timett dice:

Io invece ho dei tempi un po' più dilatati, comunque cerco di leggere un libro all'anno. Non perché non mi piace la saga, anzi, mi piace tantissimo, ma mi piace anche variare, mi stancherei a leggere una saga tutta d'un fiato.

 

Comunque, di recente ho finito Venti di morte - Parte 2 di Steven Erikson

 

La saga prosegue, con il suo setting eccezionale, con i suoi personaggi eccezionali. Epico, sofferto, la trama ci invita ad assistere

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alla triste fine dell'impero Letherii, il marciume viene purgato, e i buoni alla fine si affermano, anche se la battaglia degli dei é ancora in corso.

 

Numerosi alti e bassi accompagnano questa seconda parte (più alti, che bassi). Mi é piaciuto tanto il finale di Karsa (negli ultimi libri mi era sembrato privo di meta), strepitosa la campagna Malazan (e qui mi sembra tutte le volte di leggere un copione aggiuntivo di Band of Brothers), deludente invece l'eisto della ribellione di Maschera Rossa, tutto costruito bene ma liquidato decisamente troppo in fretta. Tehol e Bugg meritano un premio Hugo a parte, per come sono scritti, il genio nel genio. Continua essere soporifera e tanto boh la faccenda dei due gruppi in viaggio, quella Sedan, Fear e Udinaas, e quella di Trull, che tocca davvero il fondo narrativo della saga.

 

Insomma, di ciccia ce n'é tanta, la maggior parte di essa é molto buona, ma c'é anche qualcosina di insipido.

 

La parte 1 viene in qualche modo conclusa, mi aspettavo anche di meglio. Tuttavia resta una grande, grandissima saga, che IMHO affossa tutto il resto del fantasy contemporaneo, eccezion fatta per le cronache.

 

Ho giá pronto il prossimo libro (l'ultimo in forma rilegata ahimé :dart: non riusciró ad esibire una collezione completa della saga completa, e peccato perché il layout merita).

 

Intanto a questo volume potrei dare un 8/10.

Consigliato a tutti gli amanti del fantasy. Non leggibile come libro stand alone, bisogna per forza passare per tutta la saga.

Credo che avresti dovuto nascondere alcune cose, comunque, per risponderti

Spoiler

Il comportamento dei due lucertoloni lo capirai nei 9-10. E sui gruppi in viaggio c’è molto di più dopo. 

 

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10 minutes fa, senza volto dice:

Credo che avresti dovuto nascondere alcune cose, comunque, per risponderti

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Non esageriamo, che cosa ho spoilerato?! Nomi? Che i Malazan sono in campagna militare:shock: ?! Che una ribellione ha avuto un esito?

Allora tanto valeva mettere sotto spoiler l'intero commento. Sai che bella discussione...

 

Comunque grazie della notizia, anche se non sono sicuro che mi piace, visto che i gruppi in viaggio hanno 0 appeal.

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Sto leggendo un autore consigliato dal nostro Giorgione Martin : Clark Ashton Smith

L’unico libro facilmente reperibile in italiano è Atlantide e i Mondi Perduti: si tratta di una raccolta di novelle, poesie, un testo teatrale e alcune foto delle bizzarre sculture fatte dall’autore.

Ashton Smith Pubblicava i suoi racconti su riviste come Weird Tales, Wonder Stories tra il 1929 e il 1937

Sono presenti racconti dai seguenti cicli di racconti:

 

ATLANTIDE: l’arcipelago è ormai sprofondato nel mare rimane solo l’isola di Poseidonis.

AVEROIGNE: Immaginaria provincia francese del tardo medioevo dove é ancora forte  l’influenza delle antiche divinità pagane.

ZOTHIQUE: il ciclo più noto dell’autore. Come egli descrive: A Zothique, ultimo continente sulla terra, il sole non brillava con lo splendore bianco della sua giovinezza ma era scurito e velato da un vapore sanguigno. Innumerevoli nuove stelle si erano accese nel firmamento e le ombre dell’infinito cadevano più vicine. Dalle ombre erano tornati per l’uomo i vecchi dei dimenticati. Anche gli antichi dei erano tornati, pronti a nutrirsi con ingordigia dei sacrifici del male e ad alimentare ancora una volta le antiche stregonerie

XICCARPH:: Un mondo con tre soli e  molte lune

 

Considerazioni brevi:

PRO:

La prosa Barocca di Clark Ashton Smith, zeppa di metafore,similitudini e termini ricercati è stranissima. Il finale dei racconti non è facilmente prevedibile, A differenza del suo amico H.P. Lovercraft non ci sono racconti senza dialoghi o con lunghi monologhi, lontani dal gusto attuale dei lettori e l’erotismo ha talvolta un ruolo importante nelle storie. Smith se ne inventa di tuti i colori, c’è di tutto.

CONTRO:

alcuni racconti hanno una struttura a scarola cinese, a volte è difficile star dietro alla narrazione. Il genere fantastico-onirico-delirante può lasciare perplessi e stancare un po’. quella Mondadori non è una edizione economica

In Particolare mi hanno colpito i seguenti racconti:

·         Da una lettera , suggestiva introduzione in meno di una pagina, un condensato del bizzarro stile dell’autore

·         L’ultimo incantesimo: Il potentissimo stregone Malygris, cercherà di riportare in vita una donna amata, ma persino lui ha ancora qualcosa da imparare.

·         Un vino di Atlantide: storia di pirati e portali temporali

·         La morte di Malygris: può  il potentissimo stregone Malygris sconfigge i sui nemici persino da morto?

·         Il satiro: storia di corna, troppe corna.

·         Lo scultore di mostri: uno scultore emarginato e i suoi Gargoyle (di cui uno erotomane)

·         Le mandragore; se ammazzate la moglie non seppellitela in giardino.

·         La santità di Azédarac: Il vescovo Azédarac è in relata un adoratore di Dei oscuri, un eroico fraticello si prepara a smascherarlo ma il diabolico porporato ha un piano.

·         La scoperta di Venere: una antica e peccaminosa scultura pagana getta scompiglio in un convento.

·         La Madre dei Rospi: Storia di una strega, un ragazzo e tantissimi rospi

·         Il Tessitore nella cripta: se Alien fosse un racconto delle Mille e una Notte

·         Morthylla: Twilight era gia superato nel 1930

·         I morti ti faran cornuto: dramma teatrale

·         Le donne-fiore. Il più potente mago di Xiccarph salva da dei stregoni-lucertola delle donne-fiore-vampiro O.o

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Wild Cards 3. L'assalto.

 

Finalmente sono riuscito a finire la prima trilogia di una delle più longeve serie di racconti a mosaico. Curata dal nostro affezionatissimo George Martin, ma scritto da una buona decina di scrittori diversi, piú o meni dotati, la trama dell'universo parallelo delle Wild Cards ha il suo primo vero finale.

 

Colpiti da un terribile virus alieno, alcuni sopravvissuti hanno contratto poteri sovrannaturali, e stanno difendendo il mondo da razze cosmiche e terrestri, come una sorta di squadra di supereroi.

 

Il terzo libro é finora il piú omogeneo della serie. Il primo era il libro di apertura in cui i personaggi sono stati presentati con racconti per lo più non collegati. Il secondo, ha visto svolgersi due trame 

Spoiler

quella del Ktulhu-coso e quella dell'astronomo

, era piuttosto sconclusionato.

L'assalto invece é un libro, che parla di quello che succede in 24 ore durante la festivitá del (ricorrenza inventata) Wild Cards day, per ogni ora c'é un capitolo, e all'interno di un capitolo ci sono diversi personaggi, gestiti ognuno dal suo autore. In questo modo si arriva ad una interazione tra i vari scrittori molto più profonda e connessa di quanto non era stato fatto in precedenza.

 

Ovviamente essendo tanti autori diversi, il libro ha degli alti e bassi, ma con il citato sistema di stesura questi sono meglio distribuiti, e il risultato é, che libro é il piú coinvolgente dei primi tre, (anche se il primo aveva un background più accattivante, ovvero la storia politica e sociale degli USA nei primi 30 anni del dopoguerra).

Ho trovato ottimo l'intreccio e ho davvero aprezzato alcuni personaggi come Fatman (scritto dal nostro zione Martin) e Fortunato (che non mi era piaciuto nei primi due libri). Bagabond invece mi annoia e Spettra era piú interessante nel suo capitolo di esordio. Il c**zaro James Spector tuttavia mi é piaciuto un sacco nella sua prima apparizione come pdv. ^_^ 

 

Tutto sommato un buon libro, la serie Wild Cards ha il suo perché, ed é veramente interessante leggere un esperimento artistico come questo ciclio supereroistico scritto a piú mani. Credo, che leggeró anche la seconda trilogia.

 

Concludo dicendo, che Wild Card 3 non si puó leggere come libro a se stante, bisognerebbe almeno aver letto il Wild Card 2 prima.

 

Voto 7/10

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Io durante le ferie ho letto Il dio storpio, terminando quindi finalmente il libro Malazan dei Caduti :)

Degna conclusione, epica al punto giusto, anche se, come i precedenti, è un libro talmente denso che non sono sicuro di aver colto tutto - anzi, sono ragionevolmente certo che qualcosa mi sia sfuggito :unsure:

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