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Commenti sul libro che ho appena letto....


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Terminata la lettura di Romanitas il primo libro della trilogia di Sophia MacDougall.

 

La storia si basa sul fatto che l'impero romano non sia mai caduto. Nella storia reale, dopo l'assasinio di Commodo, salì al potere Pertinace, che a sua volta venne ucciso per una congiura e prese il potere la dinastia dei Severi (II-III secolo d.C.); nel romanzo la congiura viene scoperta e sedata: di conseguenza, nell'anno 2757 dalla fondazione di Roma, troviamo ancora l'impero romano, molto avanzato tecnologicamente (anche rispetto al mondo attuale..in quanto non ha subito il regresso medievale), che domina su 2/3 del mondo (restano regni liberi cina e giappone, mentre l'Africa meridionale e centrale ha riconquistato l'indipendenza), ma che presenta ancora le antiche istituzioni: è governato da un imperatore, vi sono ancora senatori, pretoriani, gladiatori, antichi dei e, sopratutto, è ancora in auge la schiavitù e la crocifissione.

Su questo sfondo inizia la vicenda di Marco Novio, il giovanissimo figlio dell'erede al trono (appena morto assieme alla moglie in un incidente stradale) costretto alla fuga perchè in pericolo.

Nello stesso momento a Londra due fratelli schiavi, un pò particolari, si ritorvano dopo 7 anni.

Le strade dei tre ovviamente si incroceranno.

 

Che dire: è un libro con una trama originale, sopratutto per il contesto in cui è inserita. Ci sono però alcuni elementi che non mi sono piaciuti: in primis lo stile dell'autrice è leggermente "confusionario": passa da un personaggio all'altro a volte senza nemmeno andare a capo e quindi risulta difficile da seguire, specie se nella scena sono presenti molte persone. La seconda, ma è mio parere, sono i capitoli...forse un pochino troppo lunghi..li avrei preferiti più brevi.

 

Comunque l'ho letto volentieri...e aspetto con impazienza che a marzo Luca mi porti il secondo libro: Roma brucia.

 

Voto: 7,5/10

 

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L'ho letto tempo fa, incuriosito dall'ambientazione originale...però non mi è piaciuto praticamente per niente <img alt=" />

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Finito in un solo giorno Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini

 

Divorato..è il solo termine con cui posso descrivere la smania con la quale ho letto questo libro bellissimo.

Amir e Hassan sono due ragazzini di Kabul, di diverse etnie per cui il secondo è servo del primo. Nonostante questo l'amicizia tra i due è forte, nonostante lo stesso Amir non lo voglia ammettere. Proprio questo rapporto viene incrinato il giorno in cui Amir potrebbe intervenire per salvare Hassan da dei coetanei violenti ed estremisti. Dopo una brusca separazione, Amir emigra col padre negli Usa nel 1981, in seguito all'invasione russa dell'Afghanistan. Qui il giovane si rifà una vita, con una famiglia...ma nel 2001 ricompare lo spettro della sua precedente vita che gli impone di tornare in un paese ormai devastato dalla guerra, per poter in qualche modo espiare la sua vigliaccheria di anni prima.

Un libro bellissimo e coinvolgente...commovente! Non solo un tuffo nella cultura afghana, ma anche un romanzo di profonda crescita del protagonista

 

Voto: 9/10

 

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/me mod on

o.O nella prima pagina di questo topic c'è spiegato come postare qua dentro.

Qua si possono postare SOLO commenti sui libri che si stanno leggendo e non la cronaca di quanto e cosa legge ogni utente!

/me mod off

 

Polgara

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Letto qualche giorno fa I love shopping in bianco della medesima autrice di I love shopping (ma va)

 

Naturale seguito, anche se mi sa che prima vengono anche altri libri, di I love shopping. Il titolo parla da solo: organizzazione del matrimonio. La nostra protagonista Becky si deve districare tra due matrimoni: uno organizzato dalla madre nella sua inghilterra..il classico matrimomio supercasaligno e l'altro extramegalussuoso organizzato dalla suocera a New York. Come fare quando non vuoi rinunciare al primo per motivi affettivi e al secondo per tutte le meraviglie che offre? e soprattutto...come tenere nascosto un matrimonio a chi organizza l'altro. Alla fine la soluzione sarà davvero simpatica.

Ancora una volta una simpatica lettura senza impegno.

 

Voto: 7

 

;)

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Terminata in un solo giorno la lettura di Io&Marley di John Grogan.

 

Anche di questo libro sta uscendo il film nelle sale proprio in questo periodo.

Parla della vita dell'autore e della moglie che da poco sposi decidono di adottare un cane e la scelta cade su un cucciolo di Labrador che chiamano Marley. La rapida crescita (un labrador adulto pesa sino a 40 chili) e l'indole scatenata e pasticciona del nuovo membro della famiglia provocano una serie di esilaranti situazioni, specie nella prima parte del libro, dove si certa (con successi e insuccessi) di addestrare il cucciolone.

Nonostante questo appare chiaro come il legame tra cane e umani (specie con l'autore) diventi sempre più forte. Anche la nascita dei bambini non mette in ombra il peloso protagonista che si rivela un dolce compagno di giochi.

L'ultima parte del libro è al di poco struggente, vi giuro che avevo la federa del cuscino zuppa. Non vi dico niente.

Sembra un libro spensierato, e certamente lo è (specie nella prima parte), ma è chiaro come l'intento dell'autore (in quanto è un libro autobiografico) sia quello di far capire che tipo di legame si venga ad instaurare tra un uomo e il proprio animale domenstico. Alla fine è facile dire "in fondo è un cane" però il cane è riuscito a regalare tantissimo ai suoi padroni.

 

Carinissimo...ora aspetto la prima occasione per vedere il film.

Voto 7/5

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Ho finito lo splendido Musashi scritto da Yoshikawa Eiji.

 

Il romanzo storico "Musashi" di Yoshikawa Eiji narra la vita dello spadaccino Takezo Shimmen, che in seguito cambiera il nome in Miyamoto Musashi personaggio realmente esistito che fù ronin, calligrafo, pittore, scultore e filosofo.

Musashi è un romanzo storico ambientato nel Giappone del 1600, il romanzo parte con Takezo ferito tra i cadaveri della battaglia di Sekigahara, e da lì verra raccontata tutta la sua vita, a partire da quando era un giovane ronin fino a diventare uno dei più famosi samurai del giappone.

 

Un capolavoro in ogni senso.

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Letto anche il secondo romanzo di Khaled Hosseini : Mille splendidi soli

 

Ancora una volta sullo sfondo la storia di Kabul, dal regime comunista alla caduta dei talebani. Ma questa volta il punto di vista è prettamente femminile: da una parte Mariam, figlia bastarda, data in sposa a un calzolaio di circa trent'anni più grande di lei che la obbliga a una vita segregata per salvare il cosi detto "onore e orgoglio"; dall'altra Laila, vicina di casa di Mariam, e molto più giovane di lei...che ha avuto la fortuna di avere genitori "progressisti" che le hanno concesso una vita dedicata allo studio. Oltre a questo ha sempre "beneficiato" dell'amicizia di Tariq, suo vicino di casa che fin dai 5 anni aveva una protesi alla gamba persa a causa di una mina antiuomo.

Quando la guerra giunge sulle strade di Kabul, la vita delle due donne (che prima si erano a malapena viste) si intreccia in maniera inizialmente dolorosa. Ma alla fine prevarrà una solidarietà e un affetto che permetterà loro di farsi forza davanti alle privazioni e al rigido regime di talebani.

Forse è un libro leggermente più pesante rispetto al cacciatore di Aquiloni: di certo pone al centro dell'attenzione la posizione della donna a Kabul a seconda di quale fosse la sua nascita. Risulta certamente anche più forte. In ogni caso davvero bello

 

Voto:8

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Finito (finalmente <img alt="> !!!) da poco I Pilastri della Terra di Ken Follet.

 

L'impressione che avevo dopo le prime 500 pagine non è cambiata una volta giunta alla 1030esima, ovvero all'ultima.....E' un libro estremamente prolisso, la cui trama, essendo piuttosto scarna e lineare, la si sarebbe potuta raccontare tranquillamente in un libro di poco più di 600 pagine.

I protagonisti sono piuttosto stereotipati, bianchi o neri, e sono facilmente individuabili nei loro "schieramenti" fin dalla prima apparizione. La lettura non è sempre scorrevole poiché il racconto si perde in minuzie e dettagli non dico superflui, ma cui si poteva relegare molto meno spazio.

Nel complesso l'ho trovato un libro molto al di sotto della "fama" che lo precede.

 

Voto 6/10

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ho letto ieri io sono lggenda di Matheson...

Devo dire che me lo aspettavo migliore dato il numero di copie vendute e la numerose ristampe <img alt=" /><img alt=" />

Trovo che la trama sia originale e la scrittura sia scorrevole e divertente, ma lo trovo molto ripetitivo durante i monologhi(pensieri) del protagonista e credo che la spiegazione scientifica dei fatti sia piuttosto imprecisa

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In questi giorni tra Pasqua e influenza ho finalmente finito quel tomo allucinante, che é l'Azteco di Gary Jennings.

Libro, che ho vissuto particolarmente, visto che durante la prima parte di lettura ero proprio in Messico, e devo dire che mi ha dato un immenso aiuto a capire i maestosi ritrovamenti archeologici che ho visitato. Mi é successo piu di una volta di leggere di una cosa, p. es. la storia di come la pietra del sole sia stata donata agli Aztechi, per poi ritrovarmela in un museo il giorno dopo.

Se non fosse stato per questo singolare approccio, non credo che mi sarebbe piaciuto tanto. Non si tratta di un romanzo unico, ma bensí di tanti episodi, narrati autobiograficamente da un vecchio azteco, che per caso é stato presente a tutti i maggiori avvenimenti storici del suo popolo, dalla creazione definitiva della capitale, Tenochtitlán, fino alla fine del regno degli aztechi per mano di Cortés.

I vari episodi sono interessanti da un punto di vista storico, purtroppo Jennings scrive in un modo esageratamente descrittivo e prolisso, che in certi punti appesantisce la trama ed elimina la suspence necessaria. In piu il libro raggiunge dei picchi di una violenza allucinante, da far impallidire anche Steven Erikson, che danno parecchio realismo al libro, ma che appesantiscono ancora di piu una lettura gia faticosa di per sé.

Lo consiglierei a tutti gli amanti di romanzi storici, che hanno voglia di leggersi un libro dalla proporzioni enormi (in confronto, il signore degli anelli, che sto rileggendo ora, mi sembra una barzelletta), e che sono stufi di romani e greci. Difficilmente potrei consigliarlo a qualcun altro. Io di sicuro non lo rileggeró, ci spenderei troppo tempo. <img alt=">

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Sto leggendo L'Ombra della Profezia.

non credo che ci sia bisogno di descrizioni : D

 

Ultimo (per ora) volume della saga di Martin.

La cosa che poco mi aggrada di questo volume, è il fatto che i POV siano stati dimezzati così tanto, avrei preferito che certi personaggi non venissero abbandonati così. So che verranno ripresi nei prossimi volumi, però mi spiace comunque non avere nulla di loro da leggere.

La vicenda si sta svolgendo, come sempre, in modo fantastico e certi personaggi stanno cominciando addirittura a piacermi molto (vedi jaime Lannister : D); altri, invece, si fanno odiare sempre più (Cersei, mannaggia a lei.)

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Sto leggendo L'Ombra della Profezia.

non credo che ci sia bisogno di descrizioni : D

 

/me mod on

Invece c'è bisogno di descrizioni! <img alt=" />

Se leggi la prima pagina c'è spiegato come si deve intervenire in questa discussione <img alt=" />

/me mod off

 

Polgara

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