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Polgara

Commenti sul libro che ho appena letto....

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Letto come libro di approfondimento all'esame di Psicologia Dinamica,"L'Interpretazione dei Sogni" di S.Freud.

Freud finì di scrivere questo libro nel 1899,ma decise di pubblicarlo soltanto un anno dopo,nel 1900,perchè "questo sarà il libro che caratterizzerà tutto il secolo venturo,ed è quindi appropriato che esca nell'anno in cui tale secolo ha inizio".

Il libro non è affatto pesante,costellato di aneddoti ed episodi particolari,ed è di certo godibile anche dai non addetti ai lavori......tuttavia l'impressione che mi ha lasciato è piuttosto contraddittoria, e devo dire che rispecchia perfettamente le caratteristiche generali del pensiero di Freud:intuizioni geniali finchè è rimasto su concetti generali,teorie assolutamente prive di fondamento appena scendeva in aspetti più specifici (il buon Shlomo si è inventato le fasi orale,anale e genitale senza aver mai studiato nè osservato altri bambini al di fuori dei suoi figli,lo sapevate?).

Paradossalmente Freud,e con lui la sua opera più importante e nota,costituiscono un passaggio fondamentale per la storia del pensiero moderno,ma (come chi si approccia a questa disciplina scopre con sorpresa) marginale,o comunque concettualmente superato,nell'ambito della psicologia.... <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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tuttavia l'impressione che mi ha lasciato è piuttosto contraddittoria, e devo dire che rispecchia perfettamente le caratteristiche generali del pensiero di Freud:intuizioni geniali finchè è rimasto su concetti generali,teorie assolutamente prive di fondamento appena scendeva in aspetti più specifici

 

Uno scienziato è obbligato a speculare: è l'unico modo di andare avanti. Freud ha sviluppato tre teorie indipendenti della psiche, in diversi periodi della sua vita, costretto di volta in volta ad abbandonare la precedente proprio a causa di fatti sperimentali incontrovertibili. Ad esempio il suo secondo modello (fondato sulla ricerca del piacere e sulla fuga dal dolore) non spiegava il masochismo, così si è trovato costretto a sviluppare il suo ultimo modello (quello bi-pulsionale).

(il buon Shlomo si è inventato le fasi orale,anale e genitale senza aver mai studiato nè osservato altri bambini al di fuori dei suoi figli,lo sapevate?).

 

E che altro poteva fare? E poi i bambini si assomigliano un po' tutti... siamo o no "tutti uguali"? Non è l'ambiente a modificare e stimolare i nostri istinti? Non è forse vero che i centri del piacere sono un po' quelli che hai (ha) menzionato? Non esiste forse una vita sessuale dei bambini? Lo dichiara persino la Britannica, un secolo più tardi.

Paradossalmente Freud,e con lui la sua opera più importante e nota,costituiscono un passaggio fondamentale per la storia del pensiero moderno,ma (come chi si approccia a questa disciplina scopre con sorpresa) marginale,o comunque concettualmente superato,nell'ambito della psicologia.... <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

 

Superato? E da chi?

 

Qui ovviamente siamo OT. Se ti interessa discuterne (probabilmente no, non me la prendo eh...) posta qui un link a una nuova discussione su Freud. <img alt=" />

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Finito Il Dardo e La Rosa di Jaqueline Carey, primo volume della trilogia.

Che dire, ci ho messo un pò per via dell'università e anche perchè sono comunque 888 pagine.. ma mi è piaciuto veramente tanto *-*

Lei ha un modo di scrivere che, personalmente, trovo molto coinvolgente. La protagonista, Phèdre, ogni tanto la prenderei a schiaffi per certi suoi comportamenti, anche se ovviamente non ne ha colpa, data la sua 'maledizione'. Ma di per sè questo libro presenta dei personaggi molto interessanti. Inoltre l'ambientazione e la trama sono molto diversi dai tipic canoni fantasy.

L'ho apprezzato tantissimo e ora ho iniziato il seguito (:

A questo primo volume, come voto, darei 8/10.

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Se ti interessa discuterne (probabilmente no, non me la prendo eh...) posta qui un link a una nuova discussione su Freud.

E perchè pensi che non mi interessi? <img alt=" /><img alt=" />

E perchè dovresti (o non dovresti) prendertela? <img alt=" /><img alt=" />

continuo qui...link

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in questo periodo ne ho letto davvero parecchi di libri,a partire dai primi 2 della saga di gotrek e felix ovvero trollslayer e skavenslayer che ho trovato una delle versioni meglio riuscite di quello che io definisco low fantasy per tema trattato e stile! fino a contractors di giampiero spinelli che spiega bene la professione del contractor che in italia per assoluta ignoranza in una materia decisamente nuova o per le solite derive politiche e censurata e condannata come mercenariato!assolutamente interessante e illuminante per l'argomento trattato,obrobrioso per quanto riguarda la forma e l'esposizione di alcuni capitoli nn prettamente legati alla trattazione!

 

appena iniziato il raccoglitore d'anime,sembra interessante ma in certe parti un pò confusionario!

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Se ti interessa discuterne (probabilmente no, non me la prendo eh...) posta qui un link a una nuova discussione su Freud.

E perchè pensi che non mi interessi? <img alt=" /><img alt=" />

 

Pensavo non t'interessasse discutere con un "nervoso" come me...

E perchè dovresti (o non dovresti) prendertela? <img alt=" /><img alt=" />

 

Perché me la prendo sempre... <img alt=" /> Mi scuso per questo.

continuo qui...link

 

Grazie. Vado.

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Ho appena finito di leggere "Daemonslayer", terzo volume delle rutilanti avventure dell'improbabile coppia costituita da Gotrek e Felix, nano sventratore in cerca di una morte gloriosa il primo, spadaccino poeta il secondo. In questa nuova avventura, William King manda i suoi due riuscitissimi eroi nel lontano nord, alla volta della Desolazione del Caos, la gelida terra settentrionale del mondo di Warhammer dove le malefiche forza del Caos la fanno da padrone. Coinvolti in una missione segreta guidata da un vecchio e potente nano, i due eroi intraprendono un lungo viaggio a bordo SPOILER a1c644a42d67ee20e96ca7272ce8d4e3'a1c644a42d67ee20e96ca7272ce8d4e3

di un dirigibile nanico troppo fico &lt;_&lt;

, diretti al recupero di un antico cimelio dei nani rimasto a lungo incustodito in una roccaforte nanica da secoli conquistata dal Caos.

Ancora una volta William King centra il bersaglio, costruendo un'avventura dalla trama tutto sommato semplice e scontata, ma comunque godibile. Interessante l'elemento del SPOILER 1c6e86d73cd6fddf8fb787957aca1dd4'1c6e86d73cd6fddf8fb787957aca1dd4

dirigibile nanico, che rende palese l'elemento tecnologico del mondo di Warhammer in misura ben maggiore di quanto non sia accaduto nei precedenti volumi con altre diavolerie tecnologiche

. Viene approfondita la storia personale di Gotrek, contribuendo a rendere sempre più sfaccettato il personaggio. Epico lo scontro finale.

Nel complesso, un onesto fantasy che si lascia leggere piacevolmente, di sicuro interesse per tutti gli amanti di Warhammer.

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preso dalla mia insana, attuale passione per Dan Simmons, ho voluto riprendere il ciclo di Ilium/olympos.

opera impegnativa, complicata nella trama, esteticamente splendida, un'altra opera grandiosa di Simmons.

secondo me il giudizio sul ciclo intero va diviso in due, e deve partire da una premessa: è un'opera che va riletta. alla prima passata davvero si perde molto.

dunque, prima parte, giudizio estetico sullo stile e sull'opera: beh, magnifica, non ci sono altre parole per descrivere lo stile accattivante (aiutato, credo, da una buonissima traduzione), tagliente, a volte asciutto a volte enfatico di Dan Simmons. certo, non si arriva ai livelli di Hyperion, ma stiamo parlando di qualcosa di eccelso, in quel caso. qui la trama è da subito avvincente, serrata, piena di azione e di personaggi ben caratterizzati, io adoro Hockenberry e Orphu di Io. la complicatezza del tutto rende il ciclo un po' pesante, ecco perchè va riletto, anche per poter, al limite, colmare alcune lacune che si hanno quando si leggono alcune citazioni colte (io, lo ammetto, non avevo mai letto La Tempesta), di cui l'opera trabocca.

seconda parte, giudizio complessivo: beh, qui siamo nel de gustibus, lo so, ma io do il mio parere. amo le storie sci-fi complicate, quelle che vanno rilette, appunto, e quindi il ciclo è ottimo per me. bello appassionante serrato complicato. ma capisco che può essere anche un limite.

un limite grosso, secondo me, è dato dalla lunghezza del tutto, 2 libri, in italia 4, che però sembrano non bastare. alcune cose sembrano, alla fine, tirate lì, per chiudere un qualcosa che, forse, avrebbe richiesto più tempo. la sensazione che ho avuto è che, come in hyperion, Simmons si sia un po' specchiato nella complessità di quello che ha creato ma, mentre in hyperion è riuscito a tirare tutti i fili, in ilium sembra che alcuni se li sia un po' lasciati sfuggire. da dove vengono i voynix? e l'uso della tecnologia post-umana, rimane fumoso, un po' stiracchiato.... anche la fine della guerra di tr**a, e quella successiva degli dei....avrebbero meritato più spazio.

voto: 8/10

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Dopo tanta attesa ho finalmente letto Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez... bè, non saprei su due piedi come recensirlo (anche perchè sono esausto dalla fase finale della tesi!) se non dicendo che è un capolavoro e merita tutto il suo successo. Dopo il primo capitolo già lo adoravo, semplicemente sublime. Questa è letteratura, questa è vita, questa è arte.

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Dopo tanta attesa ho finalmente letto Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez... bè, non saprei su due piedi come recensirlo (anche perchè sono esausto dalla fase finale della tesi!) se non dicendo che è un capolavoro e merita tutto il suo successo. Dopo il primo capitolo già lo adoravo, semplicemente sublime. Questa è letteratura, questa è vita, questa è arte.

 

Ma grandissimo Xaytar!!! È il mio libro preferito (e anche di mio figlio).

C'è sempre speranza.

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Se permettete ci metto il naso pure io in questo topic...

sconsigliandovi vivamente, se per caso doveste trovarvi tra le mani un libro di Yukio Mishima chiamato ''Le confessioni di una maschera'', di leggerlo.

Libro in parte autobiografico, narrante la vita suddivisa in infanzia, pubertà e maturità di un omosessuale che tenta di assumere il comportamento (o la maschera pirandellicamente parlando XD) di un comune eterossessuale del suo tempo (tra l'inizio e la fine della seconda guerra mondiale).

Il mio consiglio è quello di armarsi di pazienza se lo si volesse leggere XD poichè Mishima è ed era estremamente noto per il suo stile eccessivamente prolisso...

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Ho appena terminato di leggere "Elminster all'Inferno", di Ed Greenwood. Il romanzo, pubblicato dall'Armenia come tutte le altre opere inerenti i Forgotten Realms, narra di una pericolosa avventura del più potente mago di Faerun all'Inferno, dove finisce fin dall'inizio prigioniero di un demone (ma all'Inferno non ci sono i diavoli, secondo il regolamento del gioco? mah) intenzionato a carpirgli ogni segreto. Sarà una dura lotta mentale tra il demone Nergal ed El, mentre nei Reami i potenti maghi amici di Elminster si danno da fare o quasi per aiutarlo.

Lo stile dell'opera è piuttosto piatto, gli unici momenti degni di nota sono i continui discorsi tra Nergal ed Elminster, conditi di un certo umorismo da gdr. L'unica altra cosa interessante dell'opera è la quantità di background che riversa nel lettore (veramente notevole) e la scoperta di quella furia assassina che è la Simbul, la potente maga (stregona, secondo la 3.x...mah) amante di Elminster, un mix davvero interessante di potere, amore e rabbia. Per il resto, l'opera si può anche tranquillamente evitare. Consigliata solamente a chi ama il personaggio e vuole approfondirne la storia.

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Finalmente, dopo tante interruzioni che pareva quasi una maledizione (durante le ultime 7 pagine sono stata interrotta almeno 4 volte <img alt=" /> ) ho terminato la lettura di

 

David Copperfield di C. Dickens , definito dalla stesso autore "il figlio prediletto". David ripercorre la sua vita dall'infanzia difficile a causa del patrigno fino alla sua affermazione nel mondo letterario.

Dunque...certamente è una galleria di personaggi indimenticabili, alcuni per la loro malvagità e odio, altri per la loro simpatia ed originalità. Di sicuro l'ho letto molto più facilmente di Oliver Twist. L'unico problema che si pone è gestire tutti questi personaggi: ciascuno di loro ha ovviamente un'importanza nelle vicende di David, tuttavia spesso si è costretti ad abbandonare le loro vicende per parecchio. Alla fine, leggendo gli ultimi capitoli, dove i classici nodi venivano al pettine, ho pensato che un ramo della vicenda avrebbe potuto benissimo essere saltato e la storia non avrebbe perso più di tanto...mi riferisco SPOILER DAVID COPPERFIELD e7366cb2e34ab3565e420556ff411418'e7366cb2e34ab3565e420556ff411418

alle vicende di Emily

.

Comunque, nonostante la mole imponente (sono poco meno di 800 pagine) l'ho letto molto volentieri (purtroppo con ritmo lento data la coincidenza con la laurea e i vari preparativi). E' scritto bene in modo molto scorrevole e si entra subito in sintonia con il protagonista (cosa che invece non mi era successa con Oliver Twist).

 

Voto: 7,5/10

 

Nel contempo, questa volta mi è bastata una sola serata, ho colmato una mia grande lacuna leggendo

 

Parola di Giobbe del mitico Giobbe Covatta (capirai avevo già letto "Sesso? Fai da te" e "Pancreas. Trapianto del libro cuore")...vedendolo al mercatino a soli 2 euro come potevo non prenderlo?

 

Come tutti i suoi libri è geniale...una rivisitazione dell'antico testamento memorabile, a partire dalla frase iniziale "Il principio era il verbo...il complemento oggetto venne molto dopo".

Irriverente e mai banale, io ADORO quest'uomo!!!

 

Voto: 8/10

 

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Finito ieri La Scopa del Sistema di David Foster Wallace. Era un genio, senza se e senza ma. Non raggiunge le vette di Infinite Jest, ma ne è il perfetto preludio, stilisticamente parlando. Ugualmente grottesco, ugualmente esagerato, ma in modo un po' meno esasperato.

 

Pensare che quando lo ha scritto DFW aveva appena 24 anni rende il tutto ancora più notevole e fuori dal comune.

E pensare che non scriverà più fa male al cuore.

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