Jump to content
Sign in to follow this  
Polgara

Commenti sul libro che ho appena letto....

Recommended Posts

il ragazzo selvatico di Paolo Cognetti Paolo ha trent' anni e si sente senza forze,sperduto, sfiduciato:gli sembra di non andare da nessuna parte. cosi lascia la citta dove e nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna in una baia a duemila metri.qui nella solitudine quasi totale riscopre una vita piu essenziale e rapporti umani piu sinceri con gli unici due vicini di casa.

la storia vera di una fuga e un viaggio per ritrovare se stessi.

libro realistico scritto ben che fa pensare sui rapporti umani, lo consiglio vivamente a tutti quelli a cui piace la natura e la solitudine. <img alt=" />

Share this post


Link to post
Share on other sites

il muro invisibile

 

Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Quando Lily, la sorella maggiore di Harry, vince con il massimo dei voti una borsa di studio per la Grammar School, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l'amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire, con la complicità di Harry, a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.

 

 

Racconto autobiografica dopo i primi capitoli ti coinvolge nei dilemmi della vita del piccolo herry, un ebbreo vissuto a cavallo della seconda guerra mondiale, lo consiglio a tutti

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il-mercante-di-libri-maledetti-di-Marcel

Anno del Signore 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Tentando di fuggire, precipita in un burrone. Tredici anni dopo Ignazio da Toledo, di ritorno da un esilio in Terrasanta, viene convocato a Venezia da un facoltoso patrizio per compiere una missione: dovrà recuperare un libro molto raro intitolato "Uter Ventorum", lo stesso libro posseduto da Vivïen. Il manoscritto in questione conterrebbe precetti derivati dalla cultura talismanica caldaico-persiana e sembrerebbe in grado di evocare gli angeli, per poter partecipare della loro sapienza. Ignazio si metterà alla ricerca del libro, che secondo le indicazioni è tenuto in custodia nella Chiusa di San Michele presso Torino. Ma alla Chiusa di San Michele, anziché trovare il libro, Ignazio si imbatte in un mistero: l'"Uter Ventorum" è stato smembrato in quattro parti nascoste in Linguadoca e in Castiglia. La curiosità di scoprire il contenuto di quelle pagine lo sprona a proseguire nella ricerca, nonostante il pericolo. Riuscirà svelare tutti gli enigmi che il libro contiene e a evocare gli angeli e la loro sapienza?

 

Preso da http://www.ibs.it/code/9788854131941/simoni-marcello/mercante-libri-maledetti.html

 

Libro a dir poco orrido. Sinceramente non so come abbia fatto a vincere un Premio Bancarella, ma è libro piatto, senza veri colpi di scena. La storia scivola lenta e banale fino a quello che dovrebbe essere il culmine, ma non c'è un minimo di pathos. Scorre via come una noiosa domenica pomeriggio di pioggia.

Statene lontani.

Share this post


Link to post
Share on other sites

I guardiani del giorno

di Sergej Luk'janenko

 

È uno strano piacere tornare nella cittá di Mosca alternativa di Luk'janenko, che con il suo pessimismo e il suo griogiore funge da sfondo al secondo capitolo dell'originalissima saga dell'autore russo.

 

Gli Altri, sono degli esseri umani diversi, riescono a vedere il mondo attraverso il crepuscolo e da questo traggono forza e poteri. Gli Altri si dividono in Altri della Luce e Altri delle Tenebre, due fazioni contrastanti, che, se dovesse scoppiare una guerra, distruggerebbero il mondo.

Per questo tra le due forze é stata stretta una tregua: il Grande contratto. Furono istituiti due ordini, i Guardiani della Notte, avrebbero vigilato sugli Altri delle Tenebre. I Guardiani del Giorno avrebbero vigilato sugli Altri della Luce. Ed entrambi avrebbero salvaguardato il Grande contratto.

 

Mentre I guardiani della notte, primo romanzo della saga, si concentrava sulle vicende degli Altri della Luce, I guardiani del giorno ci mostra il mondo degli Altri delle Tenebre, anche se verso la seconda metá del libro, le vicende delle due forze degli Altri si alternano. Non solo, vengono per la prima volta mostrati anche i misteriosi membri dell'inquisizione, il terzo ordine supremo, che funge da organo giudiziario nel mondo degli Altri.

 

I tre racconti che compongono questo secondo libro sono grossomodo correlati, e raccontano la storia della Guardiana del Giorno Alisa, che ci permette di vedere il punto di vista degli Altri delle Tenebre, e ci fa capire piú che mai che i due ordini, hanno una concezione della vita diversa, ma in fondo non sono tanto differenti. È proprio qui che sta la maestria di Luk'janenko, ci mostra il suo mondo fittizio con una profonditá e un'intensitá disarmante, e sebbene é possibile patteggiare per una parte o per l'altra, comuque in questo mondo il bene e il male assoluto sono un'utopia.

 

Nel secondo appare un essere misterioso, che sembra avere poteri illimitati e una missione sconosciuta anche all'essere stesso. In questo racconto incontriamo anche l'inquisizione, l'organizzazione terza, gli ultimi guardiani del Grande Contratto.

 

Il terzo racconto infine ci porta nella Praga della fine millennio. Mentre il mondo si prepare a festeggiare il capodanno epocare, gli Altri delle Tenebre e gli Altri della Luce si trovano a dover fronteggiare un processo che potrebbe squilibrare le due forze. Come se non bastasse inoltre i due supremi della Luce e delle Tenebre complottano, senza preoccuparsi di sacrificare i loro sottoposti, abusano di una primitiva setta di Altri e tentano di risvegliare un potentissimo mago, che potrebbe squilibrare le due forze.

 

In questo secondo romanzo Luk'janenko pesca a piene mani dal suo apparentemente infinito calderone di idee, tirando in ballo forze superiori a forze superiori, i Nibelunghi, sette misteriose e i Boy Scout russi in un mosaico non sempre di facile comprensione, ma profondo e avvincente, come pochi. Penso sia il fantasy piú complicato e cervellotico io abbia mai letto (Erikson a parte, ma Erikson È una categoria a parte ;). Allo stesso tempo la lettura é scorrevole e di approccio facile. Inoltre l'ambinetazione contemporanea (o quasi) lo fanno diventare il romanzo piú originale dell'ultimo decennio.

 

Come per il precedente I Guardiani della Notte, mi sento di consigliare questo libro a tutti. Superconsigliato a chi cerca qualcosa di diverso. Meno consigliato a chi professa Tolkien e Robert Jordan come unico vero fantasy.

Share this post


Link to post
Share on other sites

51Z-e6GRLCL._AA258_PIkin4,BottomRight,-4

Claire è una mamma single: fa la barista e aiuta la sua migliore amica a vendere sex toy, ma spera di riuscire presto a mettere su una pasticceria tutta sua per dare un futuro migliore al suo pestifero figlioletto, frutto di una notte d’amore con uno sconosciuto durante una festa universitaria. Era stata proprio lei a scappare la mattina dopo, senza lasciargli neppure il nome, perché il suo obiettivo era solo perdere la verginità... ma non rimanere incinta! Il “donatore di sperma” era stato impossibile da rintracciare, fino a quando, cinque anni dopo, Claire lo riconosce seduto proprio al bancone del suo bar: cosa fare adesso (a parte lasciarsi cadere dalle mani un vassoio pieno di ordinazioni)? Questa volta Claire ha tutte le intenzioni di farsi ricordare. E non importa se di mezzo c’è il riconoscimento di una paternità, smagliature post-gravidanza e ingestibili crisi di panico... Anche una storia così può finire con un “e vissero felici e contenti”: basta forzare un po’ la mano al destino e puntare sul profumo del cioccolato. Per tutte le lettrici, attenzione: romanzo ad alto contenuto di risate!

 

Ho iniziato a leggere il libro per i toni entusiasti che avevo trovato in giro e mi sono ritrovata estremamente delusa. Non per i toni rozzi o il linguaggio volgarotto, ma per l'estremo irrealismo della storia.
E' praticamente impossibile che dopo cinque anni e mille sbornie dopo i due si incontrano e si innamorano follemente, come se fosse ovvio e naturale. Tutti i personaggi sono ovviamente da iscrizione ad Alcolisti Anonimi e il bambino è uno dei monelli più irritanti della storia della letteratura.
Insomma, non mi è piaciuto.

Share this post


Link to post
Share on other sites

810.jpg?w=275

 

Ho appena terminato di leggere "Dodger", di Terry Pratchett, edizione Corgi in lingua originale.

In una notte di tempesta, il giovane Dodger, un tosher (disperati che frugavano nelle fogne alla ricerca di cose preziose, soprattutto nella Londra vittoriana) svelto e furbo più di molti suoi pari, salva una giovane donna in fuga da due manigoldi. La ragazza è però ben più di quello che sembra e ben presto Dodger si accorge che ad essere interessati a lei sono persone molto in alto...forse troppo per un ragazzo dei bassifondi. Ma con l'aiuto del saggio Mr Cohen, dell'astuto Charles Dickens e della ricca Miss Angela Burdett-Coutts, e soprattutto con la sua astuzia e audacia, Dodger darà del filo da torcere a chi ha osato mettere le mani sulla giovane Serenity.

In uno stile dickensiano e ricco di colorite espressioni gergali, Pratchett dipinge la Londra del primo quarto del regno della regina Vittoria. Un luogo sovraffollato e poco tenero con chi, per nascita o per fortuna, non aveva la possibilità di vivere nei quartieri bene. Ma anche un mondo dove la gente di quei quartieri ebbe il merito di sopravvivere. E un vero sopravvissuto è Dodger, uno dei personaggi più sguscianti e fortunati mai incontrati. Ognuno dei personaggi incontrati nel romanzo è ottimamente descritto da Pratchett, ma è Dodger che ruba la scena inevitabilmente. Dodger e Londra, perché i due non sono concepibili separati. Qui Pratchett da il meglio di sè e a volte si ha davvero l'impressione di trovarsi in un vicolo buio con loschi figuri alle calcagna, nelle fogne dal puzzo immondo della città, in un laborioso negozio di sartoria di Saville Row o nella casa di una ricca signora della buona borghesia.

Se il libro è carente, lo è nel fatto che tutti questi ambienti e personaggi ricevono meno attenzione di quella che meriterebbero. Ma è il carattere frizzante della narrazione a imporlo e quindi ben venga.

Nel complesso, un buon libro, consigliato a tutti gli appassionati della Londra vittoriana e dei protagonisti canaglie dal cuore d'oro.

Share this post


Link to post
Share on other sites

la-torcia.jpg

In un magico viaggio a ritroso nel tempo, l'autrice ricrea l'affascinante atmosfera della Grecia antica, un mondo di mistero e magia, dove uomini e dei convivono, fianco a fianco, dove strane creature, come Amazzoni e Centauri, combattono scontri inenarrabili per la conquista dell'Olimpo. Per bocca della principessa Cassandra rivivono gli eventi che portarono alla caduta di tr**a, le gesta degli eroi achei e troiani, i miti e le leggende di un lontano passato.

 

Non mi è dispiaciuto come lettura generale: forse un po' troppo lento in alcune parti, ridondanti perchè Marion Zimmer Bradley tende a ripetere più volte che Cassandra non viene creduta, che gli uomini odiano le donne e le donne sono troppo servili, ma una bella rivisitazione della Iliade.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non lo conoscevo, sembra interessante :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

PIv1L8S.jpg?1?6942

Non buttiamoci giù di Nick Hornby. "E' la notte di Capodanno quando, in cima a un palazzo di Londra, quattro sconosciuti si incontrano per caso: non hanno niente in comune se non la ferma intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi. Ma l'incontro in quell'ultimo istante è destinato a cambiare, anche solo di un po' le loro vite: e dopo vivaci e paradossali discussioni, i quattro aspiranti suicidi scendono per le scale, uniti da una complicità nuova e imprevedibile..."

 

Mi è piaciuto molto, soprattutto grazie al modo in cui Nick Hornby che è riuscito a caratterizzare i 4 punti di vista dei protagonisti cambiando tono e stile per ognuno di loro (la sua Jess ha ispirato il mio racconto per il Contest di scrittura ;) a proposito, lo sponsorizzo impunemente: passate a leggerci!)

L'unica cosa che non mi ha convinto troppo è stato il finale, mi è parso troncato e un po' fiacco, ma nel complesso merita!

 

Poi ho letto anche La futura regina e La regina della Rosa Bianca di Philippa Gregory, due romanzi sulla guerra tra Lancaster e York da cui è stata tratta la serie The White Queen... Carini e piacevoli ma non eccelsi, diciamo che non sono alta letteratura ma da leggere in treno dopo una giornata pesante vanno benissimo :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

il-bambino-segreto.jpg

Il Bambino Segreto di Camilla Lackberg:

Nella soffitta di casa, in un baule dove la madre Elsy conservava i suoi oggetti più cari, Erica trova alcuni diari e una medaglia dell'epoca nazista avvolta in un camicino da neonato macchiato di sangue. Incuriosita, decide di rivolgersi a un vecchio professore di storia in pensione. Ma le risposte che riceve sono vaghe e, due giorni dopo, il professore viene assassinato. Mentre le pagine del diario di Elsy gettano luce su un passato drammatico, Erica cerca di capire chi è ancora disposto a tutto pur di tenere segreti eventi tanto lontani, anche a uccidere.


Bello, Bello Bello! I libri della Lackberg hanno la capacità di incollare il lettore alle pagine, di creare intrecci che appaiono confusionari e che invece sono limpidi e chiari se riesci a capire la chiave di lettura. Ogni personaggio ha un suo background e se per personaggi ricorrenti della saga è già stato piantato nei libri precedenti, i personaggi nuovi nascono e crescono durante le pagine e sembra comunque di conoscerli da sempre.

Libro consigliato a tutti gli amanti dei gialli che non sono solo sangue e splatter.

Share this post


Link to post
Share on other sites

memorie_di_una_geisha.jpg

 

Circondate da un'aura romantica e misteriosa, le geishe hanno spesso suscitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile, amplificata dalle leggende che circondano la loro esistenza. Nel romanzo di Arthur Golden è il racconto in prima persona di una geisha, Sayuri, a guidarci attraverso le complesse e affascinanti tradizioni giapponesi e a permetterci di comprenderne l'intima essenza. E benchè Sayuri racconti la sua storia con la pacata saggezza di chi ha ormai percorso gran parte della vita, la sua voce tesse una trama precisa e vivida permettendoci di entrare in un universo al contempo splendido e crudele.

 

Più che appena letto è stata una rilettura. E' uno dei miei libri preferiti e ogni tanto mi piace riprenderlo in mano. Lo consiglierei a tutti, specie a coloro che amano il Giappone.

Share this post


Link to post
Share on other sites

I Guardiani del Crepuscolo di Sergej Luk'janenko

 

Pubblicato nel 2003, avrebbe dovuto essere la conclusione della trilogia (che poi é diventata una pentalogia).

 

In linea con gli altri due romanzi ambientati in questa favolosa russia alternativa, si concludono provvisoriamente le faccende degli Altri della Luce e degli Altri delle Tenebre. In veritá il romanzo é incentrato sull'attivitá dell'inquisizione, la misteriosa terza forza che veglia sul Grande Contratto e previene la distruzione del mondo da una lotta tra le due fazioni.

 

Protagonista di tutti e tre i capitoli del romanzo é Anton Gorodetski, che nel frattempo ha fondato una famiglia con la potentissima Svetlana. Nel primo racconto Anton viene mandato in un vecchio palazzo del regime sovietico per indagare su un essere umano a cui é stato promesso di diventare un altro, cosa ritenuta impossibile. Nel secondo racconto Anton é alle prese con una misteriosa strega che é rimasta nascosta per decenni per proteggere un oggetto pericolosissimo.

Nel terzo episodio viene ritrovato il Fuaran, un leggendario libro antico, che contiene alcuni segreti che non dovrebbero mai venire svelati.

 

Ho praticamente divorato anche questo terzo episodio dell'originalissimo universo fantasy creato da Luk'janenko. Come gli altri due episodi, questo romanzo é strepitosamente contemporaneo come linguaggio e come tipo di narrazione, (anche se in alcuni casi sa giá di vecchio, i cellulari per esempio non hanno ancora una macchina fotografica incorporata ;)) e ci riporta in una russia federale disillusa, all'avanguardia, ma anche senza morale e senza speranza. I momenti di disagio palpabile (da pelle d'oca quando i bambini vengono inseguiti dai lupi, e questi ultimi si mettono a parlare) si alternano con momenti di grande suspance. Rimangono alcuni misteri, alcune domande senza risposta, non in riguardo alla trama, piú riguardanti i poteri degli altri, i vari strati del crepuscolo (specialmente il quinto, cosa c'é nel quinto?!??). Tuttavia quest'aura di mistero per un mondo altrimenti molto realistico non stona e anzi, spero venga mantenuta.

 

Per ora comunque lascio Luk'janenko, e mi rivolgo ad altro, forse ci ritorno tra qualche anno per gli ultimi due capitoli, ma devo ringraziare l'autore per avermi fatto passare delle ore meravigliose, e scoprire una nuova sfacettatura del fantasy (mi sembra che il termine tecnico per il genere sia Urban Fantasy).

 

L'intera saga me la sento di consigliarla a tutti i fan del fantastico, quindi nel caso di barriera a tutti. Non ve ne pentirete <img alt=">

Share this post


Link to post
Share on other sites

Anche io letto tutta la saga dei guardiani e mi è piaciuta molto!

Mi aveva davvero appassionata, anche se è vero che l'ho letto già diversi anni fa (tra l'altro senza nemmeno sapere fosse una saga, avevo cominciato i guardiani del giorno e avevo scoperto anni dopo esistesse la continuazione di quelli della notte.. Ancora anni dopo avevo poi trovato quelli del crepuscolo e il quarto che non ricordo come si chiami.. l'ultima battaglia forse ? ), la consiglio anche io ^^

Share this post


Link to post
Share on other sites

Maree di Mezzanotte - Steven Erikson

 

Il libro a metá strada della mastodontica e impareggiabile saga di Erikson, é quello che finora mi ha spiazzato di piú, e per questo é uno dei migliori, assieme a La Dimora Fantasma e Memorie di Ghaiccio.

 

Di punto in bianco abbandoniamo le vicende connesse all'Impero militaristico di Malazan, con le sue guerre e i suoi eroi immortali e ci ritroviamo su un altro continente e coinvolti in un altra guerra. Questa volta le parti in causa sono lo sfavillante ma decadente impero Letherii e il popolo guerriero Tiste Edur.

Erikson ci fa vivere il conflitto dal punto di vista di tutte e due le fazioni, e crea alcuni dei personaggi piú brillanti della sua carriera, come il tetro Trull e la scanzonata coppia Tehol e Bugg (questi ultimi davvero eccezionali). Come ci ha abituati, anche in questo romanzo abbondano i power player, ovvero i personaggi onnipotenti, come l'immortale re Tiste Edur, l'invincibile guerriero Iron Bars, dei e spiriti che si nascondo nei corpi dei mortali.

 

È incredibile come Erikson sia riuscito a creare due universi pressoché indipendenti, ambientati su un unico mondo. Ottimi spunti come il funzionamento dell'elemento magia, che viene percepito e usato "alternativamente" nell'impero Malazan, dei che vengono chiamati con nomi diversi, le "Case" cioé i mondi divini che a Lether vengono interpretati come "Fortezze" e piccoli richiami da parte di alcuni personaggi, avvicinano, e allo stesso tempo distanziano i due imperi. Per fare un esempio, mi sembra che a un certo punto Iron Bars dica "il mondo é piú grande di quello che sembra". Il personaggio non sa quanto ha ragione. <img alt=">

 

Insomma, ottimo romanzo, che strappa dalla potenziale insabbiatura le vicende che con l'ultimo La Casa delle Catene si erano un po densificate, e rilancia alla grande l'universo Malazan. Ottimo, mi sarebbe davvero dispiaciuto se questa stupenda saga cadesse nella mediocritá.

 

Per chi non conosce Erikson e il suo mondo, stiamo parlando di un fantasy dalla vastitá impressionante ricco di dettagli e di innumerevoli personaggi, piuttosto impegnativo da leggere, ma affascinante come pochi. Erikson crea degli ottimi personaggi che vivono delle trame intricate, ma il suo vero punto di forza é l'ambientazione e il pathos, l'atmosfera che riesce a trasmettere.

 

Superconsigliato a tutti gli amanti del fantasy, straconsigliato agli amanti dell'high fantasy (tra i quali comunque non mi reputo). :P

 

Voto 8/10

Share this post


Link to post
Share on other sites

After dark, Haruki Murakami

 

Da tempo volevo leggere un libro di Murakami e devo dire che questo romanzo di sole 178 pagine non mi ha per niente delusa!
Siamo a Tokyo e osserviamo come un punto esterno, una telecamera impotente, le vicende di un gruppetto di persone comuni che s'incontrano, si scontrano, si sfiorano. Comuni sì, ma tutte custodi di cose non dette, di azioni incompiute, di storie non completamente chiuse. Sarà una notte sola a sciogliere i nodi delle vite dei protagonisti.. o forse no? Murakami lascia immaginare a noi cosa avverrà "after dark", quello che ci resta dei personaggi allo scattare delle 7 del mattino è solo il racconto delle tenebre in cui ognuno di essi si trova. Le descrizioni sono precise, senza elementi superflui ma capaci di cogliere al massimo le forze e le debolezze di ogni personaggio; i dialoghi sono interessanti così come i numerosi silenzi a cui vengono alternati; non vi è dietro una trama coinvolgente ma questo è poco importante perché sono le atmosfere, le sensazioni, i pensieri a rendere il lettore partecipe se non addirittura parte della storia e dei personaggi stessi.
Sarà che per me è un periodo d'introspezione e riflessione ma questo libro mi ha emozionata e coinvolta. Parla di me e con me. Lo sento mio, mi sento capita e consolata.. e anche quando è "solo" un libro a farlo, non c'è sensazione migliore! Un ottimo compagno di viaggio.

Prima che le tenebre tornino a visitarci, c'è ancora tempo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...