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Polgara

Commenti sul libro che ho appena letto....

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se la storia è scritta bene si vede in ogni caso, al di là che piaccia o meno. non parlo della storia in sè, per quanto infantile e scontata, parlo proprio della scrittura, che è adatta ad un pubblico al massimo di preadolescenti. qst rafforza la mia convizione: hp è una saga buona per bambini e ragazzini, niente da dire, anzi è un'ottima cosa. quello che mi preoccupa, è quando gli adulti fanno la fila a mezzanotte in libreria per comprarlo, dato che molti di loro leggeranno solo QUEL libro in tutta la loro vita. ripeto, non capisco per quale motivo un libro per bambini debba diventare un successo editoriale per adulti. evidentemente, una stampa troppo buona.

 

p.s.

non ho iniziato dal primo perchè mi hanno detto che gli ultimi libri sono quelli più "maturi". è chiaro che se avessi letto il primo, dichiaratamente per bambini, avrei smesso dopo 3 pagine. ed in ogni caso, la trama di hp ormai, volente o nolente, la conoscono pure i sassi.

 

Un ultima considerazione, dato che siamo andati parecchio OT, (e visto che c'é gia una discussione aperta sul Principe Mezzosangue, da qualche parte nel Forte Orientale).

Ma tu non lo sapevi gia prima che HP era una saga per bambini/adolescenti? A proposito di questo:

quello che mi preoccupa, è quando gli adulti fanno la fila a mezzanotte in libreria per comprarlo, dato che molti di loro leggeranno solo QUEL libro in tutta la loro vita

ti do pienamente ragione, c'é un sacco di gente che lo legge perchè va di moda, e perchè l'ha letto anche la vicina di casa. È un peccato, però che questo fenomeno mediatico, scoraggi i lettori 'seri', (non nel tuo caso, visto che tu hai almeno provato a leggere un libro, sebbene fosse quello peggiore ;)).

Peccato, perchè pur riscuotendo un enorme successo commerciale, la saga di Harry Potter é davvero valida (ma tu guarda, che mi ritrovo a difendere Harry Potter <img alt=">), ma qui i gusti son gusti, e se lo stile della Rowling non ti é proprio piaciuto, ti sconsiglio di leggerti qualcos'altro di suo. <img alt=">

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in effetti siamo parecchio OT. cmq, sai com'è...se vuoi esprimere un giudizio, devi leggere, no? e onestamente di valido non ho trovato nulla, nè la storia, nè la trama, nè la scrittura. secondo me quel libro non vale l'inchiostro con cui è stato stampato. ovviamente parlo da adulto, e sì, lo sapevo anche prima che era una cosa per adolescenti al massimo. ecco perchè ero curioso di vedere per quale motivo fosse tanto popolare tra gli adulti. il mistero resta

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/me mod on

Visto che siete tutti consapevoli dell'OT vi invito a finirla qui, su Harry Potter esiste sia una discussione generale sia una dedicata proprio al sesto capitolo della saga. Vi ricordo inoltre che affinchè questo topic abbia una qualche utilità, è gradito un piccolo commento ai libri letti, altrimenti ritorniamo ai problemi di spam della vecchia discussione 'Cosa state leggendo', chiusa proprio per questo motivo.

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Terminata or ora la lettura di Harry Potter e la pietra filosofale il primo libro della saga di J. K. Rowling .

 

Penso che la trama bene o male in questo forum la conoscano tutti, quindi non mi dilungherò. Per quanto mi concerne l'ho trovato un libro per bambini, niente di malvagio per carità, ma neppure niente di eccezionale. Ovviamente per dare un giudizio complessivo sulla saga aspetterò di leggere anche gli altri sei libri. Il linguaggio è abbastanza scorrevole, ma a mio parere povero di descrizioni e di una vera e propria caratterizzazione dei personaggi (che forse si avrà meglio nei prossimi libri).

Per quanto concerne il mio giudizio do un 1/5

 

Ps: manco a farlo apposta questa mia recensione giuge appena dopo un OT relativo a questa saga, quindi non voglio scaldare di nuovo gli animi: questo è un mio personalissimo parere sul libro e non voglio fare polemica con nessuno <img alt=" />

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Hunter's Run di George RR Martin, Gardner Dozois e Daniel Abraham.

 

L'ho letto un po di tempo fa, e mi sono accorto di non avere ancora scritto un post dedicato a questo libro, che sicuramente merita un commento.

L'idea di Hunter's Run é dello scrittore di fantascienza Gardner Dozois, che ha iniziato a scrivere questa storia verso la fine degli anni 70 (!). È ambientata nel "suo" universo di fantascienza; diversi stati della terra colonizzano altri pianeti della galassia. La storia di questo libro, p. es. è ambientata in un pianeta di coloni portoghesi/brasiliani.

Il libro inizia con Ramon Espejo, il protagonista, che fluttua nel nulla, senza respirare, e senza memoria. Che sia forse morto?

Un flashback ci riporta indietro di qualche mese, quando Ramon, ubriaco, in una rissa acoltella un importante diplomatico europeo. Così il protagonista si ritrova con un relazione sentimentale ai minimi storici, al verde e pure ricercato dalla polizia. Ramon decide di fuggire dalla metropoli per andare a viviere in mezzo alla natura. Infatti gran parte del pianeta colonizzato é ancora inesplorato. Nel suo viaggio verso il Nord, Ramon fa un'importante scoperta.

 

È a questo punto che interviene George RR Martin, che ha scritto il prosieguo della storia, una parte verso i primi anni '80, e un'altra parte verso la fine degli anni '90.

Ed é proprio l'intervento di Martin a rendere speciale questo romanzo, che riesce in un modo veramente alienante ad inserirsi nella mente di un extraterrestre, e a descrivere, in modo spesso divertente, la relazione tra l'umano Ramon Espejo ed un'altra forma di vita intelligente. Non vi scrivo altro, perchè rischio di spoilerarvi uno dei piu bei passaggi che io abbia mai letto.

 

A questo punto la storia, così com'era é stata pubblicata nel 2005 come novella, con il titolo 'Shadow Twin'.

 

Sembrava un lavoro compiuto, fino a quando il giovane Daniel Abraham (uno degli scrittori della serie 'Wild Cards', edita da Martin) decide di aggiungere una parte al libro e scrivere un nuovo finale. Quest'ultima parte é scritta in modo veramente egregio, e devo dire che il giovane Daniel Abraham non sfigura al confronto con due scrittori di fama quali Gardner Dozois e George RR Martin.

Libro consigliato a tutti gli amanti di Martin (veramente geniale il suo contributo), e della fantascienza in generale. <img alt=">

L'importante é saper masticare un po di inglese (il linguaggio é molto semplice, talvolta rozzo. Vengono usati parecchi vocaboli spagnoli e alieni). <img alt=">

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Terminato di leggere L'abito di piume di Banana Yoshimoto

 

Libro molto breve, narra il ritorno al suo paese di Hotaru, reduce dalla fine di una relazione con un uomo sposato. Nel suo piccolo villaggio lungo il fiume deve riscoprire come riprendere la propria vita, lasciando il limbo in cui è caduta. In particolare a riaccendere il suo interesse per la vita è l'incontro con Mitsuru, che le appare come un lontano fantasma del passato, senza che lei riesca a capire chi sia, se non alla fine.

E' un libro davvero carino, molto introspettivo che ci presenta una realtà ancora legata al mondo degli spiriti e alle figure dei propri defunti. Godibile anche come stile.

 

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Oggi mi è venuta una tristezza infinita, il libro in questione è un'insieme di frammenti tratti dalle opere di Wilde intitolato "Il manuale del perfetto impertinente". Le frasi di per sè sono stupende e illuminanti, ma il libro contiene anche una breve parte biografica riguardante gli ultimi anni di vita dell'autore. Mi strazia l'anima sapere che una mente così geniale capace di pensieri così brillanti abbia patito la sofferenza del carcere duro solo perchè accusato di oscenità. Il carcere gli ha strappato via il successo e infine anche la vita. Una malinconia infinita... Per gli amanti di Oscar Wilde è un libro da leggere, lo mostra al mondo al di là di ciò che ha sempre cercato di apparire, nella solitudine e nella decadenza fisica, per vederlo riemergere dopo la morte in tutto lo splendore del successo che si è sempre meritato.

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E' una vita che non scrivo più e non mi ricordo più tutti i libri che ho letto da allora provo a fare una veloce carrellata:

 

Frank Schatzing: Il diavolo nella cattedrale: Mah, premetto che non è il mio genere preferito, ma a me ha molto deluso, molti personaggi personalmente poco credibili e dialoghi e situazioni che spesso sembrano scritte per un eventuale trasposizione cinematografica più che per il libro Voto 5/10

 

Patrick Suskind: Il profumo. Premetto che non ho visto il film quindi l'ho letto per pura curiosità senza aspettarmi nulla. Ho litigato molto con lo stile di Suskind che trovo ridondante e ripetitivo e che mi ha reso la lettura piuttosto difficile appesantendo una trama originale. Voto 5,5/10

 

George Martin: I re di sabbia: Da leggere non fosse altro per il Cavaliere errante e Re della sabbia: Voto 7/10.

 

Robin Hobb: Il risveglio dell'assassino. Un po noioso nella prima parte (ho trovato il tempo trascorso nella capanna sinceramente insopportabile) riacquista ritmo nella seconda parte. Voto 6,5/10

 

Robin Hobb: La furia dell'assassino: Personalmente uno dei miei libri preferiti della Hobb, mi piace molto come e' riuscita a riunire le trame di tre diverse trilogie e l'evoluzione dei personaggi. Peccato solo per il terrificante spoiler sulla trilogia di Borgomago contenuto in questo libro. Ma questo non e' colpa della Hobb ma delle scelte editoriali Fanucci. Voto 7,5/10

 

Steven Erikson: Maree di mezzanotte. Discorso opposto rispetto a Suskind; adoro lo stile di Erikson e l'evolversi delle sue trame. L'unico difetto (almeno per me) la troppa vastita, ammetto di stare iniziando a perdere dei colpi, se il prossimo libro inizia con la storia della famiglia Beddict o con qualche altra divagazione rinuncio. Voto 8/10

 

Prachett e Gaiman: Buon apocalisse a tutti. Non sono un fan della parodia, ma l'ho trovato comunque godibile, con punte elevate come i cavalieri dell'apocalisse motorizzati. Voto 6.5/10.

 

A questo ora non mi ricordo l'autore: Oh Boy. Scusate ma non riesco proprio a farmi venire in mente lo scrittore. Comunque una sorpresa molto piacevole, godibilissimo nonostante tratti di argomenti non esattamente leggeri. Voto 7,5/10

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sto leggendo Io, Lancilotto: il sogno di Ginevra...la fine della grande saga Le Cronache di Camelot... sono a metà ma lo sto letteralmente divorando...

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appena terminato Roma brucia, il seguito di Romanitas, opera di sophia mcdougall. è un bel libro, a me è piaciuto anche il primo, nonostante abbia letto critiche non proprio entusisastiche. la scrittrice inglese, oltretutto non ancora trentenne, immagina un impero romano che non è caduto, ma prosegue fino ai giorni nostri. è la storia di marco novio fausto leone, erede dell'impero, e degli ex schiavi Una e sulien, fratelli. qst 2 hanno alcuni poteri paranormali, ma devo ammettere che nella storia non se ne abusa. anzi, penso che si sarebbe potuto benissimo farne a meno. il primo libro, bello. il secondo, ancora più bello, anche perchè con un ritmo più vivace e un colpo di scena a metà storia davvero intrigante. l'unica pecca, il collegamento tra la profezia all'inizio del volume e la fine del libro. onestamente, non so cosa pensare. o la traduzione della profezia è venuta male, o è venuto male l'adattamento in italiano della parte finale, perchè c'è un gioco di parole tra novio, noviano e una, che forse in inglese rende ma in italiano no.

in sostanza, lettura consigliata, ma ovviamente solo dopo aver letto romanitas, in quanto roma brucia non è una storia autoconclusiva o indipendente. voto complessivo, direi 7/10

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Attualmente sto leggendo The Hobbit,al quale faranno seguito i tre volumi del Lord of the Rings...eh si,non avendo ancora letto le opere di Tolkien in inglese,ho pensato di colmare la lacuna.Grazie al cofanetto della Harper Collins che li contiene tutti e 4,acquistato a Londra 3 anni fa,potrò finalmente colmare la lacuna e soddisfare il mio desiderio di leggere la storia più bella che abbia mai letto nella lingua in cui fu scritta.

 

Devo dire che per ora Lo Hobbit mantiene il fascino che ha,confido anche per il LOTR.

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In vacanza ho letto un libro che, nonostante la traduzione non proprio impeccabile, mi è piaciuto parecchio: Il tredicesimo apostolo di Michel Benoît.

 

L'argomento ricorda "il codice Da Vinci" poichè la trama è imperniata su di un segreto, gelosamente custodito dal Vaticano, riguardante il periodo delle origini del Cristianesimo; l'impostazione della storia, che spazia continuamente fra il passato ed il presente, è invece totalmente diversa: le scene d'azione scarseggiano ed il protagonista, padre Nil, è un tranquillo monaco benedettino dedito ad eruditi studi di esegesi sul Vangelo secondo Giovanni che, come prima di lui è accduto al confratello ed amico padre Andrei, si imbatte nelle tracce di una "verità" scomoda e pericolosa.

 

Al termine dei libro l'autore (ex monaco benedettino) propone un breve ed interessantissimo saggio circa gli studi sul Nuovo Testamento su cui si è basato per costruire il romanzo; mi sono sembrati studi di tutt'altro spessore culturale rispetto alla paccottiglia di Dan Brown.

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Ho terminato ieri sera la lettura di "I lupi del Calla", quinto romanzo della Torre nera" di King.

 

Romanzo meraviglioso. :) Nell'ambito del ciclo è secondo solamente a "la sfera del Buio" che è inarrivabile!! Presto proseguirò con il sesto libro.

 

La saga della Torre Nera è un ciclo geniale e stranissimo. Non posso che consigliarlo nuovamente a tutti gli appassionati di fantastico <img alt=" />

 

Ora mi dedico ad un libro che ho in coda da molto tempo e (vergognosamente) non ho mai letto. Il Gattopardo. :)

 

Ciao

 

Bry <img alt=" />

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Le vacanze quest'anno sono state poco "produttive" a livello di lettura, nel senso che ho letto solamente 3 libri <img alt=">

"La Spada Perduta" libro conclusivo della saga di Excalibur di Bernard Cornwell: devo ammettere che l'autore conclude questa bellissima saga in maniera, per quanto piuttosto prevedibile (dato il contesto), davvero delicata. Ho poco apprezzato un particolare (che però è risultato di grande importanza per le sorti della battaglia), ma in una saga del genere ci stava anche.

Il mio giudizio complessivo sulla saga di Excalibur è molto positivo, anche se a dirla tutta mi aspettavo qualcosa di più.

 

"Grimpow, Il Sentiero Invisibile" di Rafael Abalos: lettura lieve lieve, tipicamente da ombrellone direi. Il romanzo è ambientato nel 1313. Protagonista è un ragazzino adolescente di nome Grimpow che per caso trova nella neve in mezzo ai boschi il cadavere di un cavaliere che stringe in mano una misteriosa pietra. Da qui iniziano le sue avventure che lo porteranno a scoprire il segreto della "pietra filosofale" e perché mai venga associata al celeberrimo tesoro dei Templari.

Decisamente noiosa la prima metà del libro, la trama comincia a farsi leggermente più avvincente soltanto nella seconda parte.

Il finale non mi è piaciuto, lascia in sospeso le vicende del protagonista e dei suoi due compagni di viaggio, anche se bisogna ammettere che è molto difficile trovare una conclusione "ad hoc" per un libro che vuole stare a metà strada tra storia e leggenda.......

 

"L'Ultimo Re" overture delle "Cronache Sassoni" di Bernard Cornwell: libro bellissimo, incipit davvero superbo (sebbene, come spesso accade all'inizio di una serie, rischia di essere tacciato di lentezza) per questa nuova saga targata Cornwell. E' la storia di un grande sovrano, l'unico, in tutta la storia delle isole britanniche, ad aver ricevuto l'appellativo di "il Grande": si tratta di Alfredo che fu in grado di riunire sotto un'unica bandiera le bellicose popolazioni britanniche al fine di scacciare i Danesi o Vichinghi.

Il libro è raccontatao in prima persona dal protagonista, Uthred, erede del feudo di Babbenburg che viene catturato dai vichinghi invasori e che viene "adottato" dal suo stesso carceriere, Ragnar, un grande e potente guerriero, che lo tratta come fosse davvero figlio suo. La trama, per almeno i due terzi del libro, presenta il punto di vista dei vichinghi raccontato per bocca di Uthred il quale si sente danese, grazie anche ai suoi lineamenti, fino a che non incontra Alfredo. A quel tempo egli è ancora un principe, la cui fama è di essere un gran studioso e poco portato per le armi. L'indecisione di Uther in merito a cosa egli sia veramente (se danese o sassone) viene spazzata via in un giorno di morte e sangue, dopo il quale griderà vendetta per ciò che gli è stato strappato.

Voto 5/5.

Straconsigliato a tutti gli "aficionados" di Cornwell. <img alt=">http://www.hinaworld.it/labarriera.net/forum/public/style_emoticons/default/wub.gif <img alt=">

 

Da pochi giorni, invece, ho cominciato "Baudolino" di Umberto Eco.

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