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Commenti sul libro che ho appena letto....


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Io ho letto solo Il richiamo del cuculo. Non è malaccio, un giallo tutto sommato scorrevole, ma l'ho trovato anche abbastanza banale, specialmente il protagonsta - il classico detective privato brillante, squattrinato e che vive nel suo ufficio.

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A me piacciono tantissimo :)

 

Tra l'altro non trovo che Strike sia così stereotipato: aldilà della menomazione fisica e della formazione militare, che incidono molto sulla sua personalità, va detto che c'è una notevole evoluzione del personaggio da un libro all'altro (per dire, nell'ultimo di certo non è squattrinato ;) ).

Mi piacciono poi molto le interazioni tra i due coprotagonisti (Robin ha un peso del tutto paragonabile a quello di Strike) e con la miriade di comprimari, che trovo molto meno stereotipati della maggior parte dei gialli che conosco.

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44 minuti fa, Koorlick ha scritto:

va detto che c'è una notevole evoluzione del personaggio da un libro all'altro (per dire, nell'ultimo di certo non è squattrinato ;) ).

 

Io ho letto solo il primo, ma non mi ha entusiasmato tanto da leggere anche gli altri... Stando così le cose potrei anche recuperarli, però.

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Il FraCodice. Il vero libro di How I met your mother di Barney Stinson con Matt Kuhn

 

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Libro che insieme al Playbook conclude e definisce la filosofia di vita di Barney Stinson, ovviamente autore :stralol: insieme a Matt Kuhn. Lo stile espositivo è proprio quello del personaggio così come le sue idee, a volte assurde, a volte geniali e a volte entrambe le cose. Come l'altra opera si tratta di un lavoro pensato soprattutto per chi ha visto lo show, ma può divertire chiunque. Trovo affascinante che pur trattandosi di un libro "scritto" da un personaggio che se fosse reale farebbe inorridire la maggior parte delle femministe e forse anche delle donne in generale sia stato illustrato e tradotto in italiano da delle esponenti del gentil sesso. In ogni caso la Sonzogno ha fatto benissimo a pubblicare e diffondere il verbo stinsoniano.

 

Voto: 9

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Il 16/12/2022 at 13:44, Koorlick ha scritto:

A me piacciono tantissimo :)

 

Tra l'altro non trovo che Strike sia così stereotipato: aldilà della menomazione fisica e della formazione militare, che incidono molto sulla sua personalità, va detto che c'è una notevole evoluzione del personaggio da un libro all'altro (per dire, nell'ultimo di certo non è squattrinato ;) ).

Mi piacciono poi molto le interazioni tra i due coprotagonisti (Robin ha un peso del tutto paragonabile a quello di Strike) e con la miriade di comprimari, che trovo molto meno stereotipati della maggior parte dei gialli che conosco.

 

Concordo in pieno. :yeah:La saga di Cormoran Strike si inserisce perfettamente nel canone del giallo senza scadere negli stereotipi di genere.

 

 

 

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I libri sono in successione per quel che riguarda la macro storia di Strike, ma secondo me i libri si possono anche leggere non in successione. Sentiamo anche il parere di altri appassionati della saga. @Koorlick 

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Domanda per chi ha letto Strike: cosa ne pensate delle accuse di transfobia che hanno colpito la Rowling proprio in merito alla trama di uno dei romanzi della serie? Sono campate per aria o c'è qualcosa di effettivamente problematico?

 

(Fra l'altro, la Rowling si è beccata pure accuse di omofobia, dato che il suo pseudonimo Robert Galbraith coincide col nome di uno psichiatra che asseriva di poter "convertire" i gay)

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@Maya Concordo che non sia strettamente indispensabile leggerli in successione, anche se certo ci sono evoluzioni dei personaggi e dei loro rapporti che potrebbero rendere la lettura più godibile leggendoli in ordine.

In ogni caso, ogni libro è autoconclusivo; confesso che non ricordo se ci siano spoiler sui libri precedenti (ho il vago ricordo che potrebbe esserci qualche riferimento al primo libro nei libri successivi, ma non ci metterei la mano sul fuoco).

 

@Jacaerys VelaryonDa quel che ne so, le polemiche sulla presunta transfobia della Rowling sono legate principalmente ad alcune posizioni che lei ha espresso, in linea con una parte del movimento femminista. Personalmente trovo che siano temi molto complessi e delicati, sui quali sinceramente non me la sento di esprimere valutazioni. In ogni caso, penso che sia preferibile disgiungere l'attività letteraria dalle posizioni politiche/sociali, a meno che queste ultime siano strettamente riflesse nei libri.

Effettivamente ad un certo punto su questa polemica si era innestato anche un riferimento ad un libro della serie (Sangue Inquieto, credo), ma onestamente da questo punto di vista nn ho ben capito la questione: in buona sostanza, se ben ricordo, nel libro compare un personaggio disturbato, la cui identità sessuale è ambigua, e alcuni contestatori hanno collegato questo personaggio alle più generali accuse di transfobia.

 

Quanto al riferimento dello pseudonimo, non avevo mai sentito parlare della questione :unsure: Penso e spero che sia un caso.

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Già finito ahimè Il baco da seta, così adesso sono di nuovo a corto di libri da leggere.

Comunque l'ho letto volentieri: non sapevo bene cosa aspettarmi ma tutto sommato è un giallo non troppo sordido o violento (odio i nordici per questo) e sicuramente come tutti i libri della Rowling, è ben costruito e ben scritto.

I personaggi invece mi hanno un po' deluso, non so se sia in questo particolare volume perché sono tanti, ma seppur caratteristici li ho trovati poco approfonditi. Il protagonista poi non mi entusiasma molto (soprattutto per il suo essere uomo zerbino di quella pazza fidanzata solo perché è una gran bellezza poi?) ma anche per il modo in cui si comporta. In questo romanzo si causa un danno a quanto rimane della sua gamba e per tutto il libro non facciamo che leggere del ginocchio che gli fa male, di lui che zoppica in vari modi, senza che mai pensi di andare al Pronto Soccorso! Per uno che fa un lavoro come il suo non è credibile distruggersi un ginocchio così. Mi sarebbe piaciuto anche avere più informazioni sul suo passato militare.

Pure la coprotagonista non mi ha entusiasmato (altra succube del fidanzato).

Il più grande meh però è stata la fine della storia che boh, non mi è sembrata così sensata o forse doveva solo essere più spiegata mah 

Spoiler

Da quanto ho capito l'assassina fa tutto solo per risentimento perché l'autore la ricattava da anni, ora minacciava di rivelare una sua relazione o meglio una sua infatuazione per uno scrittore e perché era infelice della sua vita? Mi sembra una macchinazione esagerata  se il motivo era solo questo. Non ho capito perché più usa l'acido (modo rischioso per togliere le impronte) Inoltre mi sembra che non tutti i tempi coincidano.

Comunque l'impressione è che la fine non fosse l'elemento più importante. E difatti gli viene dedicato poco tempo.

Mi è piaciuta invece l'ambientazione nel mondo dell'editoria e anzi più di una volta mi è venuto da chiedermi se l'autrice avesse inserito un gioco nel gioco del simbolismo ispirandosi in ciò che raccontava ad autori realmente esistenti (non penso fosse casuale quella scrittrice di romanzi storico erotici per esempio che non so perché mi ricorda tanto Diana Gabaldon, ma l'associazione principale che mi è venuta in mente è tra l'autore Owen Quine pure amante (anche troppo) del simbolismo e del sesso nei suoi romanzi, uno che ama esser adulato e scrive ancora con la macchina da scrivere e un altro autore di mia conoscenza, che sicuramente conosce anche la Rowling perché come al solito avrà avuto buone parole anche per lei).

Nota negativa: considerando che a un certo punto la cosa è anche oggetto di scherno rispetto a un personaggio che vorrebbe fare la scrittrice, nel libro ho trovato moltissimi refusi ed errori di stampa, addirittura in un punto manca un pezzo di frase, per non parlare di un errore frequente a fondo pagina in cui si va a capo in modo irregolare. Mi sono anche chiesta se non ci fosse per caso un qualche significato ma non ho approfondito.

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  • 2 weeks later...

Non riuscendo a trovare altri libri di Cormoran Strike (e nemmeno Ottobre Rosso) in biblioteca sono passata a tutt'altro: mi sono messa a leggere Via col vento che però è scritto in piccolissimo.

Vediamo se ci riesco.

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