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Comincia la XVIma legislatura


Blackfyre

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Però è vero che da quando c'è il Governo Berlusconi ci sono stati episodi di razzismo o fascisti

 

Scusa..e allora? E' colpa di Berlusconi se ci sono degli imbecilli in Italia? Poi comunque chi ha detto che queste persone abbiano votato PdL. Uno degli assassini di Verona era nelle liste di Forza Nuova. Non cerchiamo giustificazioni dall'alto per atti di questo tipo per favore...

 

Pertanto diventa in tutti i sensi meno pericoloso evadere somme minori...

 

Allora vallo a spiegare a quelli del magazzino del mio amico..perchè loro ragionano in modo diverso >_>

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Nel linguaggio comune, rischio è spesso usato come sinonimo di probabilità di una perdita o di un pericolo

Vero; ma visto che hai detto che il rischio diminuiva, ho sottolineato che io volevo riferirmi alla probabilità di venire beccati, che potrebbe restare piú o meno la stessa.

 

 

Questa viene però controbilanciata dall'atteggiamento del centro destra sin dalla scorsa legislatura, che riuscì ad ottenere l'abolizione della gogna per evasione (il famoso biglietto "negozio chiuso per evasione fiscale") riducendo il reato a semplice fatto privato e potenzialmente non conoscibile

Provvedimento che non so quanto sia sbagliato, se lo è: e allora perché non appendere "In prigione per furto" alla casa di un ladro? Perché la pubblica gogna solo per determinati reati, quando ce ne sono anche di peggiori (pedofilia?)?

 

 

la gestione familiare è in mano alla donna. Inoltre in Italia è risaputo che le donne prendono stipendi in media inferiori rispetto ai colleghi maschi. Per queste ragioni una donna è, volontariamente, per carità, portata a scegliere di non fare gli straordinari se richiesti: culturalmente il tempo dedicato a casa e famiglia non verrebbe adeguatamente recuperato dal partner; inoltre, se la stessa richiesta venisse fatta contemporaneamente ad un marito e ad una moglie e, come quasi sempre il tempo richiede, ci fosse la possibilità perché solo uno dei due possa accettare, lo farebbe quello con lo stipendio più alto, che quasi sempre è l'uomo

Vero, ma notare una cosa: Ichino parlava di un provvedimento che avvantaggi piú l'uomo che la donna; se prendiamo una coppia, a essere avvantaggiata è la coppia, non l'uomo (o la donna); se l'uomo (donna) guadagna di piú, la donna (uomo) non ha avuto perdite economiche, anzi è stato avvantaggiato da quel provvedimento, no? Sotto questo aspetto, ha senso applicare quanto detto da Ichino alle coppie? Chiedo seriamente, non sono ironico.

 

 

Personalmente le ho elencate, secondo il mio gusto personale, dalla migliore alla peggiore nel tentativo di risolvere la discriminazione, naturalmente il problema qui è di natura etica, quindi sottoposto a giudizio personale

Non discuto, il punto è un altro: se il provvedimento preso è potenzialmente illegale perché per la potenziale discriminazione darebbe contro alla scelta dell'Europa, un provvedimento che sicuramente discrimina dovrebbe essere certamente illegale, perché di certo dà contro alla stessa scelta. In altri termini, "A dà contro agli accordi internazionali perché potrebbe discriminare, io avrei fatto B, che per sua natura discrimina" non mi pare un discorso logico, perché anche B, da quanto detto, mi pare dare contro agli stessi accordi; anzi, dà contro piú e peggio di A.

Inoltre, il discorso si amplia, perché bisognerebbe anche vedere quanti uomini scelgono di continuare, in quanto a carriera, e quante donne lo fanno; chiederò per conferma, ma se non ricordo male dei sindacalisti mi hanno detto che gli uomini lo fanno in misura maggiore, e questo ovviamente diminuisce lo stipendio medio. Ma non (solo) per discriminazione; e, se è effettivamente cosí, reputo andrebbe considerato.

 

Su Rete 4: lo stesso problema c'era con una delle tre reti Rai? >_>

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Su Rete 4: lo stesso problema c'era con una delle tre reti Rai? >_>

no era la via di mezzo (del tutto illegittima) trovata dal governo berlusconi per compensare la perdita di rete 4

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Ma io ricordo che venne votato un emendamento secondo cui nessun operatore poteva avere più di due canali, quindi stesso problema per Rete 4 e Rai 3

è stato abbrogato perchè non era legale... la questione di fondo è che rete4 sta su un canale abusivamente

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Interessante l'evoluzione di Alitalia. Qui secondo me siamo al teatro dell'assurdo. Il decreto è stato approvato dal CDM prima della sua stesura, ad occhi chiusi, perché gli uffici di Tremonti dovevano giustamente ancora finirlo ma Berlusconi aveva fretta.

Sostanzialmente Alitalia è stata commissariata dal governo, è stato tolto ogni diritto di controllo alla Consob (ciao ciao azionisti di minoranza) ed è stato nominato unico controllore esterno Corrado Passera di Intesa SanPaolo, che è anche potenziale compratore.

Ora: perché, di preciso, oscurare Alitalia dal mercato? Perché un governo liberista, fautore del libero mercato, ora lo teme a tal punto da togliergli (via Consob) ogni potere di controllo? Cosa intende esattamente fare il governo con Alitalia, che non può essere raccontato al mercato?

 

 

 

Qui è interessante notare che il "prestito ponte" praticamente non è un prestito ma sono soldi dati dallo stato a fondo perduto. Soldi che basteranno appena per tirare avanti per qualche settimana. Io vedo il fallimento sempre più vicino, la fantomatica cordata italiana di Berlusconi non s'è ancora vista, Air France che aveva una proposta seria è stata fatta fuggire, le altre principali compagnie europee non ci pensano nemmeno a impelagarsi, Berlusconi ha provato a tirare dentro i russi con Putin, ma la compagnia russa come dimensioni è piuttosto misera e non ha i mezzi. Mah.

 

In ogni caso oggi ONU e Vaticano hanno espresso un certo sdegno per la proposta di legge contro l'immigrazione clandestina.

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per giungere ai clandestini, che a mio parere sono solo l'ultimo dei nostri problemi.

scusa ma dai dati della polizia risulta che il 70% (il 74% se si guarda la lombardia) dei reati sono commessi da immigrati clandestini (e si parla solo di clandestini non immigrati regolari....)... se questo è l'ultimo dei problemi....

la maggior parte entrano in Italia con permessi turistici, ovviamente a scadenza limitata, peccato che una volta finiti non se ne vanno... ridicolo il foglio di via e impotente la polizia che si ritrova a fermare diverse volte la stessa persona senza poter mai fare nulla.

In australia se non hai già un lavoro prima di arrivare non ti fanno nemmeno entrare... secondo me l'idea di rimandarli a casa non è proprio così fuori dal mondo

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Sempre l'ISTAT segnala come le città meno sicure siano al nord..spiccano Bologna, Verona e altre..quindi, sebbene la criminalità organizzata sia una piaga, non è dovuta a loro questa impennata.

 

beh la sfera di influenza delle mafie italiane arriva più o meno in tutto il mondo, io non ci vedrei nulla di strano se a gestire buona parte della criminalità al nord fossero le stesse persone che la gestiscono al sud.

 

anche perchè ad esempio per quel che riguarda il traffico di droga, se questo è in mano alla mafia o alla camorra dubito che se ne stiano fermi se un gruppo di immigrati clandestini si mette a spacciare, a me sembra più probabile che gli immigrati la droga la comprino dagli italiani, per quanto in effetti sia solo una mia supposizione, non so in effetti coem funzioni la cosa

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anche perchè ad esempio per quel che riguarda il traffico di droga, se questo è in mano alla mafia o alla camorra dubito che se ne stiano fermi se un gruppo di immigrati clandestini si mette a spacciare, a me sembra più probabile che gli immigrati la droga la comprino dagli italiani, per quanto in effetti sia solo una mia supposizione, non so in effetti coem funzioni la cosa

hai detto giusto >_> lo spaccio viene affidato agli immigrati ma coloro che lo importano e lo fanno girare sul suolo italino sono le mafie e si dividono l'italia per regione: Veneto alla camorra, lombardia alla Ndrangheta per fare un'esempio

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per giungere ai clandestini, che a mio parere sono solo l'ultimo dei nostri problemi.

scusa ma dai dati della polizia risulta che il 70% (il 74% se si guarda la lombardia) dei reati sono commessi da immigrati clandestini (e si parla solo di clandestini non immigrati regolari....)... se questo è l'ultimo dei problemi....

la maggior parte entrano in Italia con permessi turistici, ovviamente a scadenza limitata, peccato che una volta finiti non se ne vanno... ridicolo il foglio di via e impotente la polizia che si ritrova a fermare diverse volte la stessa persona senza poter mai fare nulla.

In australia se non hai già un lavoro prima di arrivare non ti fanno nemmeno entrare... secondo me l'idea di rimandarli a casa non è proprio così fuori dal mondo

Io non dico mica il contrario >_>

Solo che c'è qualcuno che li fa entrare questi poveri cristi in Italia o no? E chi è che riesce ad organizzare questi viaggi, un'agenzia? Ci credo poco che entrino tutti con i permessi turistici dalla porta principale e non se ne vadano più, perchè vorrebbe dire che siamo davvero stupidi se dopo decenni d'immigrazione facciamo entrare extracomunitari e Rumeni (dico questi che sono quelli più a rischio) senza chiedere garanzie adeguate per un rimpatrio. Secondo me la maggioranza entra in mano ai clan, in mano al "Sistema", anche perchè se si crede ancora nella favola della mafia attiva solo in certe regioni stiamo freschi. Negli anni di gloria i Corleone avevano proprietà negli Usa, in Canada, in Nuova Zelanda, in Francia, Germania...e non dovrebbero averle a Milano o Torino?

Comunque una precisazione: dai dati della polizia si parla di reati commessi o persone finite in galera? Perchè mi sembra più probabile che un clandestino commetta molti reati e non venga mai arrestato per i motivi da te detti in precendenza e invece un italiano sia più facilmente perseguibile.

 

Quello che intendevo dire con la frase "i clandestini sono solo l'ultimo dei problemi" è che la loro presenza sul suolo italiano deriva da una serie di inadempienze legislative giudiziarie per cui se non si risolvono queste difficilmente riusciremo a farli tornare nei loro paesi. Ecco perchè sono molto critico nei confronti di tutta una serie di provvedimenti a carattere fortemente propagandistico che sono stati presi in questi giorni ma che non risolvono assolutamente il problema. Vedi, per esempio, il reato di clandestinità. Un reato impossibile da provare, con delle pecche enormi perchè penalizza anche coloro che svolgono funzioni sociali in Italia, però impiegherà risorse, magistrati, riempirà i tribunali e le carceri per approdare ad un nulla di fatto. Insomma si fa di tutto fuorchè risolvere il problema. Allora perchè non si inizia dalla fonte?

Se dovessi affrontare narcotrafficanti come faresti? Ti metteresti in strada e prenderesti ogni spacciatore che ti passa davanti? Io cercherei di tagliare le gambe ai cartelli che esportano e producono la coca. Meno ne arriva, meno drogati ci sarebbero, meno spacciatori servirebbero, ecc..

E' solo un modo di vedere le cose, chiaramente, ce ne sono altri

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Però è vero che da quando c'è il Governo Berlusconi ci sono stati episodi di razzismo o fascisti

 

Scusa..e allora? E' colpa di Berlusconi se ci sono degli imbecilli in Italia? Poi comunque chi ha detto che queste persone abbiano votato PdL. Uno degli assassini di Verona era nelle liste di Forza Nuova. Non cerchiamo giustificazioni dall'alto per atti di questo tipo per favore...

 

Non ho parlato di responsabilità dirette ma di responsabilità oggettive. Mi riferisco a Bossi che ha giustificato il rogo avvenuto contro i rom a Napoli, mi riferisco alla presenza di Ciarrapico in Senato, alle dichiarazioni di Borghezio, Gentilini e company... a mio avviso molta gente neonazista si sente in qualche modo rappresentata da questi individui e crede perciò di avere la strada più facile.

 

per giungere ai clandestini, che a mio parere sono solo l'ultimo dei nostri problemi.

scusa ma dai dati della polizia risulta che il 70% (il 74% se si guarda la lombardia) dei reati sono commessi da immigrati clandestini (e si parla solo di clandestini non immigrati regolari....)... se questo è l'ultimo dei problemi....

la maggior parte entrano in Italia con permessi turistici, ovviamente a scadenza limitata, peccato che una volta finiti non se ne vanno... ridicolo il foglio di via e impotente la polizia che si ritrova a fermare diverse volte la stessa persona senza poter mai fare nulla.

In australia se non hai già un lavoro prima di arrivare non ti fanno nemmeno entrare... secondo me l'idea di rimandarli a casa non è proprio così fuori dal mondo

Io non dico mica il contrario >_>

Solo che c'è qualcuno che li fa entrare questi poveri cristi in Italia o no? E chi è che riesce ad organizzare questi viaggi, un'agenzia? Ci credo poco che entrino tutti con i permessi turistici dalla porta principale e non se ne vadano più, perchè vorrebbe dire che siamo davvero stupidi se dopo decenni d'immigrazione facciamo entrare extracomunitari e Rumeni (dico questi che sono quelli più a rischio) senza chiedere garanzie adeguate per un rimpatrio. Secondo me la maggioranza entra in mano ai clan, in mano al "Sistema", anche perchè se si crede ancora nella favola della mafia attiva solo in certe regioni stiamo freschi. Negli anni di gloria i Corleone avevano proprietà negli Usa, in Canada, in Nuova Zelanda, in Francia, Germania...e non dovrebbero averle a Milano o Torino?

Comunque una precisazione: dai dati della polizia si parla di reati commessi o persone finite in galera? Perchè mi sembra più probabile che un clandestino commetta molti reati e non venga mai arrestato per i motivi da te detti in precendenza e invece un italiano sia più facilmente perseguibile.

 

Quello che intendevo dire con la frase "i clandestini sono solo l'ultimo dei problemi" è che la loro presenza sul suolo italiano deriva da una serie di inadempienze legislative giudiziarie per cui se non si risolvono queste difficilmente riusciremo a farli tornare nei loro paesi. Ecco perchè sono molto critico nei confronti di tutta una serie di provvedimenti a carattere fortemente propagandistico che sono stati presi in questi giorni ma che non risolvono assolutamente il problema. Vedi, per esempio, il reato di clandestinità. Un reato impossibile da provare, con delle pecche enormi perchè penalizza anche coloro che svolgono funzioni sociali in Italia, però impiegherà risorse, magistrati, riempirà i tribunali e le carceri per approdare ad un nulla di fatto. Insomma si fa di tutto fuorchè risolvere il problema. Allora perchè non si inizia dalla fonte?

Se dovessi affrontare narcotrafficanti come faresti? Ti metteresti in strada e prenderesti ogni spacciatore che ti passa davanti? Io cercherei di tagliare le gambe ai cartelli che esportano e producono la coca. Meno ne arriva, meno drogati ci sarebbero, meno spacciatori servirebbero, ecc..

E' solo un modo di vedere le cose, chiaramente, ce ne sono altri

 

Ecco cosa ho trovato su Wikipedia:

 

L'immigrazione clandestina in Italia

In Italia l'immigrazione clandestina é alimentata soprattutto dagli 'overstayers', tutti quegli stranieri che, entrati nel Paese regolarmente, restano dopo la scadenza del visto o dell'autorizzazione al soggiorno: un fenomeno che ha raggiunto - secondo dati ufficiali del Ministero dell'Interno - il 60% del totale dei clandestini nel 2005 (il 63% nel primo semestre del 2006). Un altro 25% circa dei clandestini giunge illegalmente da altri Paesi Schengen, approfittando dell'abolizione dei controlli alle frontiere interne (il 24% nei primi sei mesi del 2006). Soltanto il 15% dell'immigrazione irregolare arriva dalle rotte del Mediterraneo. Il numero degli arrivi negli ultimi anni è altalenante. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2006 sono sbarcati sulle coste italiane 22.016 clandestini, con una riduzione, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, del 4,5% (22.939 erano stati gli arrivi nel 2005). La maggior parte degli sbarchi è avvenuta sulle coste siciliane dove nel 2006 sono arrivati 21.400 extracomunitari (22.824 nel 2005) mentre in Puglia sono stati solo 243 (19 nel 2005) e in Calabria 282 (88 nel 2005). Di questi 8.146 sono di nazionalità marocchina, 4.200 egiziana, 2.859 eritrea e 2.288 tunisina. La diminuzione, seppur lieve, segna un'importante inversione di tendenza: nel 2005 gli sbarchi erano quasi raddoppiati rispetto al 2004.

 

Da qui si deduce quello che dicevo io. L'incidenza maggiore è quella dei clandestini a cui è scaduto il visto.

 

Comunque riguardo alla mafia concordo. E' evidente che dove c'è di mezzo la droga c'è di mezzo la mafia. Quello che volevo dire io è che il fenomeno clandestini al Nord ha assunto delle proporzioni rispetto all'incidenza sulla criminalità del tutto equivalenti a quelle raggiunte dalla mafia "ufficiale" al Sud. Oltre a questo nuovi gruppi etnici hanno creato organizzazioni criminali straniere che si sono aggiunte a quelle italiane, talvolta in cooperazione, talvolta no. E a questo riguardo io sono per il metodo-Giuliani: togli alle mafie la manovalanza e vedrai che poi hanno ben poco fa fare. Facendo così la mafia a NY è stata spazzata via. Credo che sarebbe bene imitarlo, ma se non c'è la certezza della pena...

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Questa viene però controbilanciata dall'atteggiamento del centro destra sin dalla scorsa legislatura, che riuscì ad ottenere l'abolizione della gogna per evasione (il famoso biglietto "negozio chiuso per evasione fiscale") riducendo il reato a semplice fatto privato e potenzialmente non conoscibile

Provvedimento che non so quanto sia sbagliato, se lo è: e allora perché non appendere "In prigione per furto" alla casa di un ladro? Perché la pubblica gogna solo per determinati reati, quando ce ne sono anche di peggiori (pedofilia?)?

 

Ragionando in senso relativo con altri reati, hai perfettamente ragione.

Tuttavia il mio discorso era relativo all'atteggiamento del centrodestra verso il reato di evasione: il danno prodotto dall'essere beccati, ovvero la perdita di credibilità dovuta all'essere conosciuti come "evasori", è ridotto al minimo, sia legalmente sia culturalmente.

In una scala di impatto mediatico, essere un evasore fiscale di questi tempi è decisamente sentito "meno grave" che essere di etnia rom.

 

la gestione familiare è in mano alla donna. Inoltre in Italia è risaputo che le donne prendono stipendi in media inferiori rispetto ai colleghi maschi. Per queste ragioni una donna è, volontariamente, per carità, portata a scegliere di non fare gli straordinari se richiesti: culturalmente il tempo dedicato a casa e famiglia non verrebbe adeguatamente recuperato dal partner; inoltre, se la stessa richiesta venisse fatta contemporaneamente ad un marito e ad una moglie e, come quasi sempre il tempo richiede, ci fosse la possibilità perché solo uno dei due possa accettare, lo farebbe quello con lo stipendio più alto, che quasi sempre è l'uomo

Vero, ma notare una cosa: Ichino parlava di un provvedimento che avvantaggi piú l'uomo che la donna; se prendiamo una coppia, a essere avvantaggiata è la coppia, non l'uomo (o la donna); se l'uomo (donna) guadagna di piú, la donna (uomo) non ha avuto perdite economiche, anzi è stato avvantaggiato da quel provvedimento, no? Sotto questo aspetto, ha senso applicare quanto detto da Ichino alle coppie? Chiedo seriamente, non sono ironico.

 

Se nelle coppie il singolo sparisse avresti certamente ragione. Tuttavia in diversi casi la carriera dipende anche dalla dedizione all'azienda, e certamente la quantità di straordinari pesa in questo senso.

Il risultato finale è che molto spesso si mette la donna di fronte alla scelta lavoro-famiglia più spesso dell'uomo, e molto spesso la scelta "famiglia" è quasi obbligata, culturalmente, indipendentemente dal sacrificio in termini di ambizioni personali fatto dalla donna. E questo vale indipendentemente dal reddito.

 

Personalmente le ho elencate, secondo il mio gusto personale, dalla migliore alla peggiore nel tentativo di risolvere la discriminazione, naturalmente il problema qui è di natura etica, quindi sottoposto a giudizio personale

Non discuto, il punto è un altro: se il provvedimento preso è potenzialmente illegale perché per la potenziale discriminazione darebbe contro alla scelta dell'Europa, un provvedimento che sicuramente discrimina dovrebbe essere certamente illegale, perché di certo dà contro alla stessa scelta. In altri termini, "A dà contro agli accordi internazionali perché potrebbe discriminare, io avrei fatto B, che per sua natura discrimina" non mi pare un discorso logico, perché anche B, da quanto detto, mi pare dare contro agli stessi accordi; anzi, dà contro piú e peggio di A.

Inoltre, il discorso si amplia, perché bisognerebbe anche vedere quanti uomini scelgono di continuare, in quanto a carriera, e quante donne lo fanno; chiederò per conferma, ma se non ricordo male dei sindacalisti mi hanno detto che gli uomini lo fanno in misura maggiore, e questo ovviamente diminuisce lo stipendio medio. Ma non (solo) per discriminazione; e, se è effettivamente cosí, reputo andrebbe considerato.

 

Ma dipende se vogliamo valutare il provvedimento in sé stesso oppure il risultato finale dell'applicazione. Di certo sbaglia Ichino a dire che il provvedimento attuale discrimina, dal momento che non è fonte di discriminazione, ma sfrutta una discriminazione preesistente. Ritengo però personalmente sbagliato dire che la proposta di Ichino sarebbe altrettanto se non più discriminatoria, dal momento che interviene a bilanciare una stortura esistente, lasciando quindi come risultato finale una soluzione decisamente migliore.

 

Non so esattamente il regolamento europeo in che punto del gioco si applichi: se a livello del singolo provvedimento o se a livello del risultato finale. Il primo metodo sarebbe certamente il più corretto, ma impedisce, una volta che una discriminazione è passata, di correggerla con intervento uguali e contrari...

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Tuttavia il mio discorso era relativo all'atteggiamento del centrodestra verso il reato di evasione: il danno prodotto dall'essere beccati, ovvero la perdita di credibilità dovuta all'essere conosciuti come "evasori", è ridotto al minimo, sia legalmente sia culturalmente.

In una scala di impatto mediatico, essere un evasore fiscale di questi tempi è decisamente sentito "meno grave" che essere di etnia rom

Ti do ragione, ma qui dipende anche dai media; quello che mi chiedo è quanto senso abbia la pubblica gogna (con relativa perdita di credibilità) per l'evasione fiscale, e non per omicidi, reati su minori, ecc. Ha senso che evadere mille Euro (cifra a caso, tanto per) faccia perdere credibilità tramite pubblica gogna istituzionalizzata (nel senso che viene come pena dallo Stato, non deriva da una scelta dei media), mentre rubare milioni (o reati peggiori) no?

Non voglio dire che le pene per evasione vadano rese talmente leggere da rendere conveniente l'evasione, ma una cosa simile, prevista per un solo reato con inoltre tanti peggiori, onestamente non è che mi convinca.

 

 

in diversi casi la carriera dipende anche dalla dedizione all'azienda, e certamente la quantità di straordinari pesa in questo senso

Qui si va sull'altro discorso che accennavo (che percentuale di donne non vuole far carriera, e che percentuale di uomini?), argomento su cui, per approfondirlo, aspetto se non altro di sentire quei sindacalisti cui accennavo, per avere qualcosa di piú concreto su cui basarsi >_>

 

 

Ritengo però personalmente sbagliato dire che la proposta di Ichino sarebbe altrettanto se non più discriminatoria, dal momento che interviene a bilanciare una stortura esistente, lasciando quindi come risultato finale una soluzione decisamente migliore

Ma di fatto è discriminatoria, in sé e come effetto, calcolando la quantità di tasse non sul reddito, ma sul sesso; si torna al discorso, affrontato altrove, se ogni discriminazione sia un male. Magari sono solo io, che per esempio non sono convinto da un Comitato per le Pari Opportunità che cerchi di avere borse di studio solo per donne (che pari opportunità sono? e se c'era un uomo che veramente, per capacità, avrebbe meritato una di quelle borse di studio?), ma, stante che resta aperto il quesito se ogni discriminazione sia un male, trovo che la proposta di Ichino sia piú discriminatoria, perché lo è nella sostanza e negli effetti, mentre l'altra non lo è nella sostanza, e lo è negli effetti solo a causa di una situazione da essa slegata.

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Ci sono delle novità sulla sicurezza. Berlusconi si è detto contrario all'introduzione del reato di immigrazione clandestina mentre spinge perchè la clandestinità sia considerata solo un'aggravante in caso di reato. Se fosse veramente così sarebbe un po' diverso... non credo che la Lega sarà d'accordo visto che oggi con un bliz ha cercato di bloccare la costruzione di un campo rom a Venezia, un campo tra l'altro destinato a cittadini italiani regolarmente lavoratori...

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Tuttavia il mio discorso era relativo all'atteggiamento del centrodestra verso il reato di evasione: il danno prodotto dall'essere beccati, ovvero la perdita di credibilità dovuta all'essere conosciuti come "evasori", è ridotto al minimo, sia legalmente sia culturalmente.

In una scala di impatto mediatico, essere un evasore fiscale di questi tempi è decisamente sentito "meno grave" che essere di etnia rom

Ti do ragione, ma qui dipende anche dai media; quello che mi chiedo è quanto senso abbia la pubblica gogna (con relativa perdita di credibilità) per l'evasione fiscale, e non per omicidi, reati su minori, ecc. Ha senso che evadere mille Euro (cifra a caso, tanto per) faccia perdere credibilità tramite pubblica gogna istituzionalizzata (nel senso che viene come pena dallo Stato, non deriva da una scelta dei media), mentre rubare milioni (o reati peggiori) no?

Non voglio dire che le pene per evasione vadano rese talmente leggere da rendere conveniente l'evasione, ma una cosa simile, prevista per un solo reato con inoltre tanti peggiori, onestamente non è che mi convinca.

 

Purtroppo separare i media dalla politica mi risulta impossibile, non solo per il famoso conflitto di interessi di Mediaset, ma anche e soprattutto per la questione delle nomine politiche nel CdA RAI.

Se la linea editoriale decide di dedicare la copertina del tg ai rom e relegare magari la cattura di 150 evasori nel torinese come quinta notizia, a me non pare un caso. La TV non segue l'umore delle masse, ma lo forgia, come ben si sa.

 

Di certo la discriminazione per il reato di evasione non è corretta (anche se... ci si è lamentati per una finanziaria da 30 mld, a fronte di un introito evaso di tasse di oltre 200 mld), ma l'atteggiamento di trattarlo mediaticamente e politicamente come un reato puramente privato, o peggio ancora come qualcosa di "giusto" e per il quale non provare vergogna (l'evasione è un'autodifesa dalle tasse troppo alte, è giusto non pagare le tasse se queste sono inique, eccetera eccetera) è evidente.

 

L'alternativa era rendere pubblico ogni reato, magari non in TV, ma nel luogo di competenza. D'altra parte, per un partito che si dice vicino alla Chiesa, o comunque più vicino della controparte, applicare per legge i dettami della Confessione (pentimento e condivisione con i propri fratelli del peccato), o almeno la seconda parte, sarebbe stato forse più coerente.

 

Ritengo però personalmente sbagliato dire che la proposta di Ichino sarebbe altrettanto se non più discriminatoria, dal momento che interviene a bilanciare una stortura esistente, lasciando quindi come risultato finale una soluzione decisamente migliore

Ma di fatto è discriminatoria, in sé e come effetto, calcolando la quantità di tasse non sul reddito, ma sul sesso; si torna al discorso, affrontato altrove, se ogni discriminazione sia un male. Magari sono solo io, che per esempio non sono convinto da un Comitato per le Pari Opportunità che cerchi di avere borse di studio solo per donne (che pari opportunità sono? e se c'era un uomo che veramente, per capacità, avrebbe meritato una di quelle borse di studio?), ma, stante che resta aperto il quesito se ogni discriminazione sia un male, trovo che la proposta di Ichino sia piú discriminatoria, perché lo è nella sostanza e negli effetti, mentre l'altra non lo è nella sostanza, e lo è negli effetti solo a causa di una situazione da essa slegata.

 

Allora, la proposta di Ichino non voleva essere una rimodulazione della tassazione esistente, ma un diverso impiego delle risorse destinate agli sgravi.

Assolutamente si tratta di una proposta discriminatoria, ma serve ad appianare una discriminazione preesistente. Ovvio, cadessero le premesse della situazione pregressa tale proposta sarebbe una stortura e quindi da eliminare, ma fino a che le due cose coesistono il risultato dovrebbe essere buono.

Il paragone con le borse di studio al femminile regge solo in parte. Il loro scopo dovrebbe essere quello di attirare donne al Poli, quindi appianare uno squilibrio, ma lo fa attraverso un mezzo, i soldi, che attualmente non è coinvolto nella discriminazione, ma che anzi ne è a sua volta sottoposto. Nel caso dei redditi, invece, tutti i lavoratori ne hanno uno, indipendentemente dal reddito, ma vi sono differenze pregresse fondate sul sesso sulla disponibilità a dedicare tempo extra al lavoro. Dare soldi a chi spende più tempo nel lavoro è una misura equa, ma si appoggia su una situazione pregressa che equa non è, di fatto penalizzando chi non può permettersi (o come direbbe Balon nel topic del mercato, non vuole) dedicare tale tempo. Il mezzo scelto, quindi, è proprio la fonte della discriminazione, per questo secondo me sono due situazioni differenti.

 

Ci sono delle novità sulla sicurezza. Berlusconi si è detto contrario all'introduzione del reato di immigrazione clandestina mentre spinge perchè la clandestinità sia considerata solo un'aggravante in caso di reato. Se fosse veramente così sarebbe un po' diverso... non credo che la Lega sarà d'accordo visto che oggi con un bliz ha cercato di bloccare la costruzione di un campo rom a Venezia, un campo tra l'altro destinato a cittadini italiani regolarmente lavoratori...

 

Speriamo... L'idea che sia un'aggravante mi trova decisamente d'accordo, che sia un reato in sé stesso no. Purtroppo Maroni ha già puntato i piedi.

 

L'incursione a Venezia non ha senso, il capoluogo veneto ha una gestione dei campi nomadi che, assieme a quella di Torino, è la più efficiente d'Italia (il che non vuol dire che sia ottimale, ma che altrove è peggio, quindi sarebbe stato meglio, o meno peggio, "esprimere il proprio dissenso" >_> altrove).

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