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Eddard Seaworth

ADWD - Lista delle altierate: contribuite numerosi!

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cercate di capire ciò che fa un traduttore.

Avevo avvertito che in certe cose sono un tipo pingolo. A me è stato insegnato a tradurre quello che dice il testo, senza alterazioni/aggiunte/interpretazioni personali...e le scelte di Altieri cascano dritte in quest'ultima parte.

 

non dico che non siano cambiamenti rispetto a Martin, ma sono delle variazioni fatte per rendere più leggibile il periodo.

Sono l'unico che trova il periodo leggibilissimo anche senza "renderlo" in altro modo?

 

"My wet nurse said the same thing, Will",Royce replied "Never believe anything you hear at a woman's tit. There are things to be learned even from the dead." His voice echoed, too loud in the twilit forest.

La struttura grammaticale inglese obbliga a mettere l'evocativo alla fine della frase, questo non vuol dire che in Italiano debba essere fatta la stessa cosa, specie considerando il fatto che il suono del dialogo inglese non è uguale a quello italiano. Bisogna assoggettare la grammatica Martiniana alla fonetica italiana. Inoltre la traduzione italiana di Altieri mi sembra la scelta più logica, perchè si sbarazza del verbo replied senza perdere l'accento esclamativo messo da Martin sulla prima frase. Secondo me nessun errore in questo caso.

 

Dov'è che si sbarazza del verbo replied? Solo perchè lo ha tradotto (ed ho fatto la stessa cosa, anche se avrei dovuto scrivere replicò) come "rispose"?

A parte questo, resta il fatto che quel "troppo forti e troppo definiti" non c'era e non ci sta: una voce che echeggia troppo forte suona perfettamente anche in italiano, non c'è bisogno di sottolinearla con un rafforzativo, o ripetendo la frase.

quanto al "wet nurse2 tradotto come balia..vuol dire non cogliere la differenza tra le nutrici (incaricate di allattare) e le balie effettive (cui i bambini erano affidati una volta svezzati): in italiano la differenza c'è, perché non usarla?

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cercate di capire ciò che fa un traduttore.

Avevo avvertito che in certe cose sono un tipo pingolo. A me è stato insegnato a tradurre quello che dice il testo, senza alterazioni/aggiunte/interpretazioni personali...e le scelte di Altieri cascano dritte in quest'ultima parte.
Ma la mia critica non era rivolta a te, spero si sia capito, tu stai facendo un lavoro ottimo. In questa fase anzi bisognerebbe fare proprio come fai tu. Segnare errore tutto per poi dare una ripassata alla lista eliminando le cose trascurabili. Ecco perchè ho scritto il mio post. Secondo me gli errori che un traduttore fa sono cose un pò più gravi di quelle che ho ravvisato finora, poi magari nella tua lettura troverai periodi trasvolti nella forma o nella sostanza senza motivo e allora sarò d'accordo con te.

Il traduttore deve rispecchiare, secondo me, spirito e ritmo della narrazione. Gli errori e le variazioni di ALtieri su cui non sono d'accordo con te vanno tutti in questa direzione. Servono a conservare il ritmo originale della lettura.

non dico che non siano cambiamenti rispetto a Martin, ma sono delle variazioni fatte per rendere più leggibile il periodo.

Sono l'unico che trova il periodo leggibilissimo anche senza "renderlo" in altro modo?
Ma, infatti, è solo una mia opinione. Cerco di spiegare meglio col testo intero

 

Gared had spent forty years in the Night's Watch, man and boy, and he was not accostumed to being made light of it. Yet it was more than that. Under the wounded pride, Will could sense something else in the older man. You could taste it; a nervous tension that came perilous close to fear.

Ogni periodo ha un suo ritmo dettato dalle proposizioni, dai complementi, dalle pause. Ha un suo tempo quindi per essere letto.

Proposizioni in originale che influiscono sul tempo di lettura sono 6 (ne ho considerate 3 fino al primo punto (man and boy è solo un complemento in questo caso. Poi 1, 1, 1 nei punti successivi)

 

In italiano dalla traduzione semplice il ritmo del periodo verrebbe stravolto, perchè man and boy crea problemi in una traduzione letterale.

 

Gared aveva passato quarant'anni nei Guardiani della notte, la maggior parte della sua vita da ragazzo, tutta la sua vita da uomo, e non era abituato ad essere preso con leggerezza. Ma questa volta nel vecchio guerriero c'era qualcosa di più dell'orgoglio ferito. [Pure c'era più di quello?]Una tensione nervosa che arrivava pericolosamente vicino alla paura.

 

La frase che manca è stata accorpata in quella precedente.

 

Comunque nel periodo italiano diventano 4 unità di lettura fino al primo periodo perchè la traduzione di man and boy allunga il tempo di lettura. Per mantenere lo stesso ritmo dell'originale allora Altieri sceglie di eliminare un rafforzativo necessario per dare quel ritmo in inglese, ma superfluo in italiano per mantenerlo e poi conclude con la stessa distribuzione dell'originale. E' solo una questione di ritmica della narrazione. Non so se riesci a capire bene quello che voglio dire, è difficile spiegarsi a parole in mancanza di una terminologia tecnica. <img alt=" />

"My wet nurse said the same thing, Will",Royce replied "Never believe anything you hear at a woman's tit. There are things to be learned even from the dead." His voice echoed, too loud in the twilit forest.

La struttura grammaticale inglese obbliga a mettere l'evocativo alla fine della frase, questo non vuol dire che in Italiano debba essere fatta la stessa cosa, specie considerando il fatto che il suono del dialogo inglese non è uguale a quello italiano. Bisogna assoggettare la grammatica Martiniana alla fonetica italiana. Inoltre la traduzione italiana di Altieri mi sembra la scelta più logica, perchè si sbarazza del verbo replied senza perdere l'accento esclamativo messo da Martin sulla prima frase. Secondo me nessun errore in questo caso.

 

Dov'è che si sbarazza del verbo replied? Solo perchè lo ha tradotto (ed ho fatto la stessa cosa, anche se avrei dovuto scrivere replicò) come "rispose"?

A parte questo, resta il fatto che quel "troppo forti e troppo definiti" non c'era e non ci sta: una voce che echeggia troppo forte suona perfettamente anche in italiano, non c'è bisogno di sottolinearla con un rafforzativo, o ripetendo la frase.

quanto al "wet nurse2 tradotto come balia..vuol dire non cogliere la differenza tra le nutrici (incaricate di allattare) e le balie effettive (cui i bambini erano affidati una volta svezzati): in italiano la differenza c'è, perché non usarla?

 

Perchè lo ha inserito tra "Davvero, Will?" e "E' la stessa cosa che mi diceva la mia balia" perchè in italiano, non in English non avrei mai tradotto il vocativo come finale di frase, ma non dico che sia una regola obbligata. Comunque Mettendo il vocativo Will all'inizio, la cosa più logica è utilizzare la pausa del dialogo per metterci il verbo. Allora un rafforzativo come Davvero è ottimo perchè esplica il punto interrogativo, o volendo al più una pausa forte, e da completezza al periodo.

Sulla differenza tra balia e nutrice, per me è insignificante, ma solo imho. E' stata una sua scelta. Non mi sembra di averti detto che questa infatti era giusta &gt;_&gt;

 

Sull'ultima frase l'aggiunta di "troppo forti e troppo definiti"

 

La frase originale è His voice echoed, too loud in the twilit forest.

tradotta con "La foresta piena d'ombre rimandò echi della voce di ser Waymar. Troppi echi, troppo forti e definiti."

 

Suppongo che sia la fine di un periodo. Se è così questa frase si inserisce subito dopo un dialogo, perciò slegata dal contesto precedente. Quindi si deve autonomamente complentare nel significato e ritmicamente. Credo che abbia voluto ricreare la ritmica dettata dalla virgola, la pausa forte con il too loud basso e profondo che con una traduzione letterale sarebbe sparita e avrebbe lasciato un periodo "monco". Per farlo deve aggiungere una frase. E' una scelta anche questa, può piacere o non piacere, ma è fatta consapevolmente, quindi dubito che facendogliela notare dirà, o grazie ragazzi, ho sbagliato. Tutto qui.

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Un sincero ringraziamento a chi ha compilato questa lista, senza dubbio utilissima e interessante; immagino che sia stato un bel lavoraccio scovare tutti gli errori e correggerli!

 

Tuttavia vorrei spezzare una lancia a favore dei traduttori (di Martin e in generale).

 

Tradurre da un altra lingua, sia essa molto simile o totalmente differente dalla nostra, è tutt'altro che facile.

Ho potuto vedere dalla lista che alcuni errori sono davvero clamorosi e stravolgono il senso della frase. Ma altri "errori", permettetemi di notare, non sono neanche veri e propri errori. Talvolta c'è la perdita o l'aggiunta di una parolina, altre volte si tratta semplicemente della scelta di UNO DEI POSSIBILI MODI di tradurre una frase. Non è detto che sia il più corretto, ma neanche che sia il più sbagliato. I traduttori hanno dato la loro versione, ognuno di noi potrebbe scegliere di tradurre in un altro modo, che secondo ciascuno rende più o meno il senso della frase; ma non è per niente facile destreggiarsi tra le possibili interpretazioni di un'espressione.

Naturalmente, nessun buon traduttore può (né deve!) tradurre letteralmente ogni frase, così come è difficile tradurre i giochi di parole basati su assonanze di termini simili in una lingua e totalmente differenti in un altra (e qui, cito per esempio le famose "Rains of Castamere", le "Piogge di Castamere", dove Rains=Piogge, ma chiaramente in inglese il titolo della ballata si basa su un episodio che ha coinvolto la casa Reynes, pronunciato in maniera simile a Rains, cosa che in italiano non emerge affatto).

 

Anche io ho riscontrato alcune incongruenze nella storia, dovute a traduzione errata, ma nel complesso, il testo è scorrevole, si legge bene ed è, nella maggior parte dei casi, comprensibile.

 

Concludo ringraziando nuovamente tutti quelli che stanno correggendo gli errori, grandi e piccoli, ma, via...Non siate troppo severi con i traduttori, e ricordate che anche loro sono esseri umani!!

 

:)

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ma infatti questo ci serve a riportare l'attenzione allo scopo di questo topic: i fatti di interpretazione non sono da censurare, a mio avviso, tranne nei casi in cui il margine discrezionale del traduttore si fa troppo disinvolto e tende a sovrastare la scrittura originale. E ovviamente, quelli sì, vanno scovate tutte le invenzioni, le omissioni e ahinoi anche gli errori.

Comunque sia, il lavoro di Eddard a mio avviso è un buon lavoro, perchè imprescindibile: inutile dire che dopo verrà scremato, ma come approccio è il più ricco e complesso possibile, perchè mette in luce tutto quello che è stato in qualche modo cambiato. Poi sarà il caso di una seconda, terza etc revisione decidere cosa tenere di quanto rilevato.

Certo non ci si può aspettare che tutti si faccia un lavoro così capillare.. :)

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Altra piccola aggiunta e breve nota (mi manca proprio il temo di sedermi con calma a copiare tutto)...avrei fatto prima a tradurre direttamente tutto e postarlo così, poi che ognuno controllasse da sé...

Per ora ho inserito solo i due nuovi opassi in cui gli errori mi parevano più macroscopici...ce ne sono parecchi altri in mezzo e dopo...soprattutto per quanto riguatda le frasi rafforzative aggiunte senza necessità...

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Caspita, Eddard, quando ti metti a fare qualcosa, ti ci butti davvero, eh?

Però, in effetti, la Dama non ti faceva COSI' pignolo (il che, detto da lei, nota per la sua pedanteria, suona un po' strano)...

in effetti, come altri han fatto notare, alcune delle cose da te segnalate sono solo altri modi di tradurre, più che veri errori... Scelte di non fare una traduzione letterale, ma una trasposizione da una lingua all'altra... E qui si vede la diversa scuola cui ciascuno è stato sottoposto... Alla Dama han sempre vivamente sconsigliato un'asettica traduzione letterale per una resa migliore nella lingua definitiva, pur con qualche licenza poetica (o almeno han fatto csì fino in quarta liceo, chè la prof di latino della maturità era più per l'assoluta fedeltà del testo originario, anche a scapito della lingua di resa finale)...

In effetti, il tuo è un alvoro più che encomiabile, ma come già detto da altri, bisognerà poi scremarlo...

Certo, la sua conoscenza dell'inglese non è tale da cogliere tutte le cose che state notando voi... Un conto è riuscire a leggere un libro in inglese, con varie approssimazioni, come ha fatto elggendo AFFC, diverso è il lavoro che voi volete compiere... In ogni caso, complimenti...

Spezzando però una lancia in favore di Altieri: a parte errori grossolani, come gli unicorni o le tinte Tully (altro che Loreal, queste sì che funzionano!) la sua resa è stata sufficientemente buona da far appassionare tanti lettori italiani...

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io credo che se una frase può essere resa in buon italiano senza aver bisogno di modificare il testo come l'autore l'aveva concepito, sia doveroso per rispetto di chi ha scritto e di chi legge, attenersi all'originale.

un caso diverso vale per le frasi intraducibili, i modi di dire et similia: in questo caso si può interpretare, ma si dovrebbe avere cura di mettere una nota a piè pagina per spiegare il gioco di parole...

neppure va detto che le aggiunte che Altieri ha fatto più volte, e peggio ancora i tagli di intere frasi sono un insulto al lattore e all'autore. ed è meglio non parlare delle libere interpretazioni per dare alla saga un'atmosfera più fatata!

 

Pessimo ancora il fatto che neppure si vada a ricontrollare coma ha tradotto lo stesso termine nei libri precedenti(vedi i capelli dei Tully, ma anche il nome dei manieri e delle casate, e anche particolari importanti come il colore degli occhi di questo o quel personaggio)e che altre volte per aumentare la suspance li cambi deliberatamente

Spoiler dall'Ombra 79b4b77e980132b1e19e265d1ee66058'79b4b77e980132b1e19e265d1ee66058

(vedere il menestrello dei Guardiani della notte che parte con Sam e Aemon)

 

o che confonda spesso personaggi tra loro(Raeghar e suo padre, Brandon Stark e suo padre, i Corbray etc etc).

 

Secondo me Altieri avrebbe bisogno di un revisore serio che gli stesse dietro per mettere una pezza alle sue varie cappellate perchè, seppure ha dimostrato di essere un discreto scrittore e di rendere bene l'atmosfera, non gli s può permettere di riscrivere un libro a sua immagine pur di dare la sua impronta.

dopotutto se avessi voluto leggere Altieri, avrei comprato Magdeburg!(cosa che non farò per protesta!)

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Io apprezzo molto il lavoro di Altieri e, pur riconoscendo che ci sono degli errori, trovo che abbia fatto una bellissima traduzione.

(Io sono della scuola "libera"...certo, senza esagerare...però nemmeno la pedanteria!)

 

comunque sia, stavo rileggendo Il Grande Inverno, e mi sono imbattuta in una frase curiosa: se qualcuno l'ha già rilevata chiedo scusa!

pag. 141 del paperback, PDV di Jon: "Vedo la mano insanguinata di ser Alliser"...

 

Ora, io non ho la versione originale, ma non è che per caso in inglese diceva "the bloody hand"?

Ser Alliser non ha nessun motivo di avere una mano insanguinata...possibile che Altieri non si sia reso conto che "bloody" in inglese è anche un'imprecazione, con ha il significato di "maledetto", "dannato" ecc?

Qualcuno che ha l'originale ci può guardare? Questo, se si tratta di un errore, è abbastanza rilevante...

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E se fosse "la sanguinosa mano di ser allister" nel senso di violenta?

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Ok ho trovato l'originale, che dice:

"I see Ser Alliser’s bloody hand, that’s all I see."

 

Secondo me, dato il contesto, non ha senso che la mano di Ser Alliser sia né insanguinata né sanguinosa...

Bloody in questo caso è proprio un'imprecazione parecchio comune, soprattutto nell'inglese britannico.

 

Da The Online Slang Dictionary:

somewhat less offensive replacement for "fucking." Origin: the UK.

Oh bloody hell.

That bloody idiot.

 

Ribadisco la mia traduzione con "Vedo la dannatissima mano di Ser Alliser" (se non addirittura "fo***ta", ma forse è un tantino troppo)...

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Lo dico per la prima e ultima volta, visto che sembrano tutti fregarsene allegramente.

Questo topic è stato aperto per mandare la lista alla mondadori, e se ce n'è qualcuna su cui abbiamo dei dubbi se ne discute (come abbiamo fatto fin qui).

Però se andiamo avanti a chiacchierarcela diventa un clone delle discussioni sui singoli libri.

Vogliamo fare questo lavoro o no?

 

Ho solo espresso la mia sincera solidarietà verso Altieri, ribadendo che secondo me ha fatto un buon lavoro, e non ho parlato "per chiacchierarmela". E poi scusa, quando abbiamo mandato la lista alla Mondadori? Cosa ci viene in tasca?

Io non posso farlo tutto da sola e se permettete non voglio neanche farmi un mazzo così se a voi basta stare seduti e aspettare la pappa in tavola.

 

Allora, un encomio a te che ti fai il mazzo, indubbiamente, ma non venire a dirmi che sto seduta ad aspettare la pappa in tavola. Di questa pappa non ho proprio nessun bisogno. Inoltre, in generale, io consiglierei di essere meno zelanti. Rompere quer sottile filo tra la passione e (scusate la cattiveria) la fissazione è fin troppo facile. E doloroso.

Ora chiudo l'OT e la polemica. Buona giornata a tutti.

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In linea generale, sono d'accordo con chi preferirebbe evitare una lista "pignola". Penso addirittura che sarebbe controproducente, perché rischierebbe di essere bollata come troppo fanatica e quindi presa poco sul serio. Io, da parte mia, ho deciso da anni (purtroppo da anni, visto che l'ultimo libro è stato pubblicato ormai anni fa) di protestare non acquistando più i libri tradotti. Faccio meno casino, ma sono più a posto con la mia coscienza ed evito di contraddirmi. In fondo sono scritti in inglese, non in cinese o arabo, e al prezzo di un po' di pazienza e buona volontà ci si arricchisce culturalmente, si risparmia circa la metà dei soldi, si è persino più liberi di leggere altri libri mai pubblicati in Italia.

 

Ma aldilà di questo, la piega che ha preso questa discussione mi ricorda l'ultima in cui avevo partecipato. Per rispondere a Lord Beric, che su alcune modifiche di Altieri era più tollerante di me, mi ero preso la briga di esaminare i primi otto capitoli del Trono di Spade. Avevo evitato però di confrontare di continuo il testo tradotto con l'originale, e mi ero soffermato solo sui punti che in italiano mi parevano poco chiari o sospetti, per dimostrare come certe modifiche non si limitassero alla forma o alla metrica, ma fossero nocive per la comprensione del testo anche di una persona ignara e non in malafede. Mi ero in pratica posto delle domande legittime la cui risposta si poteva trovare solo in originale.

Se vi interessa, leggete qui, qui e qui. Non sono tutti gli errori, alcuni non sono neanche più gravi di altri (inventarsi l'incipit ad esempio è pazzesco, ma un lettore ignaro non potrebbe accorgersene), ma sono comunque tanti e assolutamente non diminuiscono nei capitoli successivi.

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Quoto Ilyn Payne... la lista dettagliata non ha molto senso. Occorrerebbe cercare soprattutto quelle cose che hanno modificato il senso dell'originale, le aggiunte inventate di sana pianta, e le parti non tradotte.

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Ne "Il Grande Inverno" a pagina 362 Joffrey informa Sansa che fra pochi giorni sarebbe stato il suo onomastico, a pagina 365 ribadisce lo stesso concetto: onomastico, ma ne "Il Regno dei Lupi" a pagina 45 si parla di compleanno, una bella differenza non trovate?

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Tre quarti buoni degli "errori" inseriti da Eddard (massimo rispetto per la fatica immane che stai facendo, in ogni caso), non sono affatto errori. Come dice giustamente il prete rosso, in gran parte sono scelte di traduzione, quasi sempre comprensibili e spesso addirittura condivisibili.

Le cose indegne sono altre, come il pluricitato unicorno, il primo cavaliere, et addenda...

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