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Politica internazionale


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Quello che dà fastidio a me è l'effetto emotivo e il perenne stato di emergenza che i media creano, per sguazzarci dentro. Le grandi emigrazioni ogni tot capitano, mica sono una novità. E quasi sempre sono causate delle guerra, o da altro notevole e repentino peggioramento delle condizioni di vita.

Ma in Italia non se ne puo discutere seriamente, non si può arrivare ad una conclusione razionale per cui è meglio prenderli che affogarli, no, bambino morto sul grande schermo invece. Tutti, tutti quelli che sono pro immigrati utilizzano argomenti meramente morali, come "noi abbiamo rapinato loro nel passato" "noi abbiamo migrato nel passato" "guarda queste foto di morti e devastazione da cui scappano". Non un serio piano economico e sociale di utilizzazione e integrazione dei nuovi aspiranti cittadini. Io nel caso

si fosse perso sono pro accoglienza...

 

Furbetta la scelta britannica... Modo albionico di restare in due paia di scarpe insieme. A quel punto uno potrebbe dire: ok, allora i siriani (che sono la maggioranza) in Inghilterra, visto che accetta solo loro, tutti gli altri paesi si dividono i (pochi) altri immigrati.

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non arrivano solo siriani, iraniani ed altri scappati dalla guerra, ma arrivano TUTTI quelli che, per un motivo o per l'altro, abbandonano il proprio stato natale

 

Non li biasimo se vogliono fuggire dallo stato islamico. Vivere in una teocrazia vera e propria è qualcosa che non auguro a nessuno; fossi nei loro panni, anch'io migrerei in Europa con ogni mezzo.

 

Le grandi emigrazioni ogni tot capitano, mica sono una novità.

Ma in Italia non se ne puo discutere seriamente, non si può arrivare ad una conclusione razionale per cui è meglio prenderli che affogarli, no, bambino morto sul grande schermo invece. Non un serio piano economico e sociale di utilizzazione e integrazione dei nuovi aspiranti cittadini. Io nel caso si fosse perso sono pro accoglienza...

 

Concordo sul becero atteggiamento propagandistico che si adotta qui in Italia.

 

L'accoglienza è sicuramente necessaria, ma non può essere la soluzione finale. Quello che NATO/ONU/UE avrebbero già dovuto organizzare, da un bel po' di tempo, è un immediato intervento umanitario in Medio Oriente per impedire l'avanzata dell'islamismo integralista.

Non si può continuare a guardare a questo problema chiudendo le frontiere e dicendo "che se ne tornino a casa loro (cioè a morire o essere schiavizzati)", ma neanche aprendo centri di accoglienza su centri di accoglienza, nel bel mezzo di una crisi economica che coinvolge quasi tutto (se non tutto) l'Occidente.

Per come vanno le cose in Italia, sicuramente si arriverà ad adottare l'austerità "perché dobbiamo aiutare i migranti sfollati".

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NATO, ONU e UE non fanno niente in questi paesi in guerra un pò per inerzia, un pò per la presenza di complessi intrecci politici (vedi Siria. Ma alla lunga servirà qualche intervento che riappacifichi quelle zone tipo quello in Somalia negli anni '90, augurandosi che non finisca allo stesso modo

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Un articolo interessantissimo sullo scenario siriano e il cuneo che Mosca ha messo ai piani molto poco chiari di USA e compagnia vasalla europea, Turchia e Israele sull'ISIS:

 

http://www.controinformazione.info/la-russia-inserisce-la-sua-presenza-militare-in-siria-come-un-cuneo-contro-i-piani-statunitensi-e-franco-britannici/#more-12799

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Vi pongo una domanda cari amici che seguite questo topic: la Russia invia armi, jet MIG 31 tra i migliori al mondo, personale militare in Siria e forse a breve truppe vere e proprie (anzi secondo fonti fotografiche già carristi russi combattono nel paese) certamente per tutelare i propri interessi come detto già in precedenza eppure oggi sento il nostro ministro degli esteri Gentiloni dire che l'intervento russo complica le cose. Allora o ci prendono per i fondelli questi signori oppure il loro servilismo agli americani è tale da rasentare la spudoratezza. Ma come l'ISIS avanza a tutto spiano con collusioni dei turchi, finanziamenti dal Golfo Persico e inquietante immobilismo e doppio giochismo USA e per mesi e mesi si discute senza fare nulla ed ora che finalmente qualcuno, la Russia, va a rompere le reni ai tagliatori di teste non va bene? La verità cari amici è che questo ISIS non ci preoccupa veramente perché sappiamo chi davvero lo controlla e gestisce e chi ne ha permesso l'ascesa per spodestare Assad, solo che ora l'orso russo va a rompere l'ipocrisia dell'occidente su questo mostro islamico. Bene si vedrà da qui in avanti chi davvero combatte questi folli e chi ne copre e aiuta l'espansione, non si potrà più grazie alla Russia fare giochetti.

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Allora o ci prendono per i fondelli questi signori

 

Questo mi sembra vero a prescindere: si deve smettere di dar retta ai media che ormai sono meno attendibili e obiettivi di Kent Brockman dei Simpson.

Detto questo, la Siria mi pare sempre più simile all'Afghanistan degli anni 80', con i russi che appoggiano il governo legittimo e gli USA/occidente che appoggiano (forse) l'opposizione islamica, con la differenza che in Afghanistan tale appoggio era esplicito e qui no visto che ufficialmente gli USA condannano gli islamisti.

Attenzione però a non farne una santificazione di Putin: il suo interventismo in Siria è positivo perché è finalizzato alla sconfitta dell'islamismo radicale, cosa che ci riguarda fin troppo da vicino, ma risponde ad una comune stratega di difesa degli interessi russi nel mondo, difesa che comprende le politiche aggressive in Ucraina e Georgia che conosciamo fin troppo bene.

In ogni caso, lo scenario siriano è fin troppo intricato per capire chi sta con chi: i fatti più importanti della politica non vengono certo detti a noi tramite i media, che come detto prima stanno lì per passarci le versioni ufficiali, il più delle volte spudoratamente false.

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Per risolvere il problema degli immigrati economici occorre creare piani di sviluppo economico e sociale in Africa ; occorre migliorare le condizioni di vita , creare infrastrutture decenti e creare condizioni di lavoro decenti.

Facendo questo oltre a far arrabbiare le multinazionali europee e americane (che detengono tutte le risorse prime) creeremmo un innalzamento dei prezzi del prodotto finito.

Ci sarebbe pure il discorso dei debiti astronomici che gli stati coloniali (soprattutto Francia e Gran Bretagna) hanno imposto per le "grandi innovazioni portate dal colonialismo" ; insomma dopo il danno anche la beffa.

Semplice dire devo stare a casa loro quando la cina ha comprato metà delle terre dei contadini africani.

Facile parlare per populismi ma per risolvere i problemi occorre osservare i problemi alla radice; se non miglioriamo le condizioni di vita in qui posti ci saranno sempre flussi migratori economici.

 

Riguardo alla Germania è semplice dire accogliamo tutti i siriani , ma mica ci sono solo loro come profughi di guerra/politici , gli eritrei scappano da una delle peggiori dittature che ci sono state in quella zona dell'africa , pure in etiopia c'è una dittatura che perseguita minoranze etniche.

Non dimentichiamoci le zone nord della nigeria dove Boko Haram opera e uccide numerose persone.

Insomma non esistono solo i siriani , andrebbe fatta una seria ridistribuzione dei profughi tra tutti i paesi europei.

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Gil però l'invio di jet MIG 31 serve veramente a poco ; sono caccia puri quindi hanno soltanto il compito di abbattere aerei nemici e non possono colpire mezzi terrestri. Forse c'è un supporto aereo dell'isis di qualche stato arabo/occidentale che noi non sappiano?



Comunque la difficoltà del regime è semplicemente dovuto all'assenza di uomini freschi che possano combattere contro i terroristi; lo stesso problema si creò 3 anni fa quando l'esercito siriano riusci a ribaltare una situazione disperate grazie al intervento delle milizie di hezbollah; oggi hanno lo stesso problema di allora.


L'esercito russo comunque è già abituato a combattere contro milizie terroristiche (vedi terroristi ceceni) quindi non credo che un intervento militare sia cosi negativo.


La Russia inoltre conosce gli usi dei popoli arabi (a differenza degli americani) e quindi sa come muoversi e cosa deve essere fatto per portare stabilità; nel mondo arabo o ci sono dittature/monarchie semi assolute, oppure ci sono repubbliche islamiche che basano la loro ideologia sulla legge islamica, l'unica eccezione era la Turchia , ma anche lei sta finendo nella prima categoria.



Se la Russia , la Cina , gli Usa o l'Europa (ci sveglieremo prima o poi) difendo i loro interessi invece è solo una cosa positiva.


Occorrono più potenze mondiali forti perchè tramite la deterrenza e il compromesso sarebbe molto più facile ottenere trattati giusti che rispettino gli interessi delle potenze ma sopratutto quelli dei popoli colpiti dalla disputa.


Se avessimo solo uno stato forte , questo potrebbe fare crimini osceni e indiscriminati ma nessuno si contrapporrebbe a lui mentre avendo più stati forti , questa possibilità sarebbe ridotta notevolmente (gli stati penserebbero 30 volte prima di fare cavolate)


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Non voglio santificare Putin, è chiaro che se la Russia aiuta Assad direttamente o indirettamente lo fa per tutelare i suoi interessi come tutte le nazioni. Ma fra gli interessi russi dovrebbe essercene uno in comune con noi, cioé stroncare l'islam radicale che ora si manifesta nell'Isis e che per la Russia è una minaccia nel Caucaso e in Asia Centrale. Che Putin salvi Assad facendo questo è purtroppo la realpolitick ma noi occidente in quanto a difendere e fare affari con dittatori anche sanguinari non possiamo certo dare lezioni a chicchessia. Sull'opposizione siriana c'era ed era debole qualche anno fa ora c'è l'ISIS contro Assad e tra i due mali scelgo il secondo. Ricordiamoci la Libia, abbiamo cacciato Gheddafi ma non mi pare che lì ora ci sia democrazia libertà e stabilità. Anzi ne abbiamo fatto una centrale del terrorismo ed un trampolino senza controllo per l'immigrazione. Prima il rais gestiva il fenomeno a seconda delle convenienze: se faceva buoni accordi e affari con l'Italia e non solo bloccava e controllava i migranti ma se qualcosa non gli quadrava apriva la "valvola" come un ricatto. Quindi tornando alla Siria prima di togliere Assad dai piedi bisognerebbe pensarci bene. Su Gentiloni la sua inadeguatezza è palese: non abbiamo un politica estera e ci accodiamo male sempre a qualcun altro o siamo i soliti servetti stupidi. Al tempo della Libia dovevamo opporci con tutte le forze a quello scellerato intervento aereo per tutelare i nostri interessi nazionali ed invece abbiamo concesso basi e pure aerei, ora dovremo appoggiare la Russia che se fermasse l'ISIS in Siria fermerebbe o tamponerebbe l'esodo migratorio, ma invece siamo contrari perchè d'oltreoceano la cosa non piace per nulla agli americani. Se non abbiamo più una sovranitá, cosa oramai sempre più evidente in tutti i campi da quello economico con la UE a quello della politica estera con gli USA e non solo tanto vale ritirare il bandierone tricolore dai palazzi del potere e lascire solo quello dell'Europa ed aggiungere quello a stelle e strisce.

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Certo che le parole del portavoce della Casa Bianca sono ridicole:

 

“Gli Stati Uniti sono preoccupati per le notizie sul dispiegamento da parte della Russia di ulteriore personale militare e di aerei in Sira – ha affermato Earnest – queste azioni potrebbero far aumentare il numero dei morti, potrebbero far aumentare i flussi di rifugiati e il rischio di un confronto con la coalizione anti-Isis che sta operando in Siria”

 

Soprattutto le ultime: il confronto tra due coalizioni anti-Isis sarebbe...pericoloso?

Comunque l'intervento russo è, per così dire, l'ufficializzazione di un dato di fatto, ovvero la spartizione politica della Siria. L'ovest e la costa rimarranno ad Assad, il nord ai curdi che hanno dimostrato di sapersi difendere e il resto...caos completo.

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Le parole del filosofo Cacciari, che potrà essere simpatico o meno ma ha una bella testa:

 

"Tifo per la Russia in Siria"

 

 

Profughi, Cacciari: "Tifo per la Russia. E' il tramonto dell'Occidente"“Serve un intervento in Medio Oriente, in Europa c’è un flusso di popolazioni in fuga da una potenza nemica. Come i barbari alla fine dell’impero romano”. È una lettura che va alle radici del fenomeno quella offerta ad IntelligoNews dal filosofo Massimo Cacciari circa gli eventi di questa crisi migratoria senza precedenti. E sulla Siria l’ex sindaco di Venezia non ha dubbi: “Faccio il tifo per la Russia”.Accoglienza a singhiozzo dei Paesi del Nord alternata alle chiusure a macchia di leopardo di Ungheria, Austria, Danimarca e dei Paesi balcanici. Quanti volti ha questa Europa alle prese con la crisi migratoria?“È una posizione ondivaga del tutto insufficiente per affrontare la catastrofe epocale, perché c’è divisione all’interno della Ue e dall’altra parte c’è divisione anche tra i paesi che hanno deciso la linea dell’accoglienza. Si tratta infatti di uno sforzo insufficiente, occorrerebbe una legislazione europea veramente unitaria sul diritto di asilo. Le posizioni di Juncker sono un passo in avanti, ma quasi di ridicola modestia rispetto all’emergenza. Finché non si stabilizza il Medio Oriente il flusso avrà cifre sempre più imponenti. Ci vorrebbe un intervento anche sull’altra sponda del Mediterraneo, ma non si capisce chi e come potrebbe farlo. Si esclude quello militare? Ma allora non vedo proprio quale potrebbe essere una mossa risolutiva! Fintanto che la situazione in Libia, Iraq e Siria è questa, nessuno potrà arrestare il flusso migratorio e quindi la situazione è davvero drammatica. Ne deriva che la posizione della Merkel è importante ma non risolutiva”.Ondivaga anche l'opinione pubblica europea che ragiona sull’onda degli eventi. Dopo aver pianto il bambino siriano Aylan, ora ci si scandalizza del padre che avrebbe provocato il naufragio perché ubriaco. Se fosse vero, la sua lettura?“È il modo più incredibile di affrontare la situazione, servirebbe tutta la nostra razionalità. Invece si va avanti ad ondate di sentimenti e retoriche buoniste da una parte e a sparate di Salvini dall’altra. Ma cosa vuole che cambi? Non cambia niente, come non cambia niente che un immigrato possa delinquere o essere eccezionalmente buono. Il dato vero e che c’è un continente in movimento non solo per la fame o la miseria ma perché c’è un esercito che avanza. Qualcosa di simile a quello che è avvenuto alla fine dell’impero romano, dove c’erano intere popolazioni che migravano verso i territori di Roma perché spinte da altri popoli che avanzavano verso il cuore dell’Europa. I visigoti e gli ostrogoti spinti da popolazioni dei territori alle loro spalle. Anche questo ci dovrebbe far chiedere quali azioni intraprendere per fermare questo Isis o no? La politica europea è vista come pura follia dall’opinione pubblica dei Paesi arabi. Noi siamo quelli che hanno fatto le guerre - e che guerre! - a chi non ci aveva mai dichiarato nulla contro, ora che il sedicente Stato Islamico ci ha dichiarato guerra e avanza con bombe e milizie e noi stiamo a guardare. Ma le sembra che c’è della razionalità in tutto questo? Insomma abbiamo fatto guerra a chi non ce la aveva dichiarata e porgiamo l’altra guancia a Profughi, Cacciari: 'Tifo per la Russia. E' il tramonto dell'Occidente'chi ce la dichiara. Me nemmeno Papa Francesco farebbe così, dal momento che ha detto che darebbe un pugno a chi gli offende la mamma”.In tutto questo si avverte la mancanza di una leadership?“La politica occidentale è diventata il campo della pura irragionevolezza, ed è priva di una leadership. Siamo sempre stati incollati all’idea imperiale americana che, fra l’altro, è recentemente passata per la sciagurata esperienza della famiglia Bush”.Forse solo la Russia tiene dritta la barra in questa crisi epocale, come testimonia l’ammissione di Mosca di un suo intervento in favore di Assad…“Io francamente faccio il tifo per la Russia, a questo punto sarà sempre meglio Assad che l’Isis o no?”Sì, peccato che fino a un anno fa tutti applaudivano ai sedicenti ribelli siriani…“Guardi che io ero uno di quelli che applaudiva, perché all’interno delle cosiddette primavere arabe c’erano delle correnti effettivamente democratiche, ma ora bisogna constatare che sono state spazzate via e che l’Occidente non ha fatto nulla per farle emergere. Perché non le hanno armate? L’Occidente poteva scendere in campo palesemente e dire 'noi siano per Tizio e per Caio e siamo loro alleati'. Ma niente”.Si preferiscono manovre sotterranee per mantenere degli equilibri?“Ma no, guardi, è che assistiamo al tramonto definitivo dell’Occidente, è veramente un situazione tragica. Perché ormai hai queste ondate migratorie, che al di là della fame, derivano dalla conquista di interi territori da parte di una potenza esplicitamente nemica e questo minaccia la pace globale. Cosa potrebbe succedere se l’Isis arriva al confine tra Israele e Siria? Se conquista le colline del Golan?”.

 

 

 

http://www.intelligonews.it/articoli/12-settembre-2015/30325/profughi-cacciari-tifo-per-la-russia-e-il-tramonto-dell-occidente

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Leggetevi questo articolo da AnalisiDifesa.it sulle 5 mosse di Putin in Siria, in particolare questi due punti fanno riflettere molto:

 

B - Salvare lEuropa dallo Stato Islamico. Gli errori di un Obama, imperterrito nel mettere sullo stesso piano lo Stato Islamico e il regime di Bashar promettendo di combatterli entrambi, stanno lasciando lEuropa nelle mani del Califfato. Mentre la Francia di Hollande e lInghilterra di Cameron ripetono gli errori dellamministrazione statunitense, e silludono di sconfiggere lo Stato Islamico impiegando solo aerei e droni, la Russia manda suoi uomini sul terreno dimostrando di voler combattere il terrorismo germinato in Irak e Siria con la stessa determinazione esibita in Cecenia. Diventando così lultimo protettore di unEuropa orfana del grande padrino americano.

 

E- Pacificare la Siria e risolvere il problema migranti. La sconfitta dello Stato Islamico e una soluzione pacifica della guerra civile siriana sono lunico modo per contenere londata di profughi abbattutasi sullEuropa. Raggiungendo quellobbiettivo Vladimir Putin garantirebbe il ritorno a casa di dieci milioni di siriani sparsi in Medioriente che minacciano nel lungo periodo di convergere verso lEuropa. Garantendo così la definitiva soluzione di una tragedia a cui i leader europei stanno rispondendo solo con politiche dellaccoglienza senza limiti e con obbiettivi di breve termine.

 

 

http://www.analisidifesa.it/2015/09/ora-putin-va-alla-guerra-le-cinque-mosse-dello-zar/

 

Altra notizia importante per l'Europa, il partito Laburista inglese ha un nuovo leader Jeremy Corbyn un uomo di sinistra si dice radicale ma io direi di sinistra vera e basta che pone finalmente fine ai 20nni di Blarismo che hanno prodotto pochi risultati e molti disastri soprattutto con la sciagurata guerra in Iraq che ha legato Blair indissolubilmente a Bush. Ora un vento nuovo, ma qualora questo nuovo corso riuscisse ad andare al governo inglese tradirebbe le idee che ora manifesta come Tsipras in Grecia o davvero aprirebbe una via di sinistra tradizionale non solo per l'UK ma per l'Europa tutta?

 

http://www.panorama.it/news/oltrefrontiera/regno-unito-perche-ha-vinto-il-socialista-jeremy-corbyn/

 

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