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Politica internazionale


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Conosco bene la storia dell'ucraina, ucraina che ha dovuto subire carestie organizzate a tavolino per sterminarne la popolazione autoctona e impiantarvi popolazione russa. Oltre dieci milioni di morti grazie a grande madre russia.

A questo vanno aggiunte le deportazioni della popolazione tatara di crimea, sempre sostituita da popolazione russa.

Grazie al cavolo poi che c'è una forte componente pro russia, no?

 

E ora ripensa a chi è che pensa stupidamente.

 

Guarda che non mi riferivo a te ma a molti politici o pseudo giornalisti che in questi giorni parlano di un paese antirusso, ci mancherebbe. Non so perché te la sei presa. Chiaramente dalla documentazione storica che abbiamo sia durante l'epoca zarista che quella sovietica c'è stata una politica di russificazione massiccia in tutti i territori che avevano altre etnie maggioritarie. Io volevo dire che solo chi non conosce questi fatti e la composizione demografica attuale dell'Ucraina può stupidamente pensare che oggi li siano tutti anti russi. L'Ucraina è un paese con due anime un po' da sempre comunque con una maggioranza di ortodossi ma una fortissima minoranza cattolica soprattutto all'ovest ed anche da questo aspetto religioso discendono alcuni dei problemi di oggi. Poi io non prendo parte per nessuno, seguo le vicende con interesse dato che come detto me ne sono da molti anni interessato. Ripeto per me non dovrebbe entrare più nessuno in Europa e non per il loro bene ma per il nostro che in questa Europa sbrindellata dovrebbe pensare in primo luogo a mettere a posto la situazione interna e decidere finalmente che tipo di Unione si vuole per il futuro, se continuare così dove solo l'economia domina o finalmente fare una vera comunità politica unita. Mi dispiace che tu abbia frainteso e che tu ora voglia fare passare me per uno stupido.

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Non cercavo di farti passare per stupido ma dopo il mio intervento il tuo sembrava di risposta. Tolto questo, la componente cattolica occidentale, dove per occidentale parliamo della zona più polacca che ucraina e annessa al tempo della seconda guerra mondiale, è un problema minoritario, visto che la popolazione prettamente ucraina è di matrice ortodossa come quella russa. Ma ciò non toglie che si tratta di due realtà distinte e separate come noi con i francesi.

Aggiungendo le vessazioni, misfatti, deportazioni e genocidi che gli ucraini subiscono da un secolo (se non di più), è piuttosto normale che buona parte della popolazione ucraina è stufa di essere malgovernata dalla minoranza russa. E in tutto questo il caso della tymosenko è emblematico di come i russi pretendono di trattare l'ucraina, da colonia della peggior specie.

 

A quel punto è normale che cercano di guardare altrove, e la componente più forte e vicina, con tutti i suoi acciacchi, è l'europa (dis)unita. Come dicevo già nel precedente messaggio, l'ucraina non si è risvegliata tutto d'un tratto fervente europeista, semplicemente è stufa del malgoverno (per esser buoni) dei filorussi.

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Non cercavo di farti passare per stupido ma dopo il mio intervento il tuo sembrava di risposta. Tolto questo, la componente cattolica occidentale, dove per occidentale parliamo della zona più polacca che ucraina e annessa al tempo della seconda guerra mondiale, è un problema minoritario, visto che la popolazione prettamente ucraina è di matrice ortodossa come quella russa. Ma ciò non toglie che si tratta di due realtà distinte e separate come noi con i francesi.

Aggiungendo le vessazioni, misfatti, deportazioni e genocidi che gli ucraini subiscono da un secolo (se non di più), è piuttosto normale che buona parte della popolazione ucraina è stufa di essere malgovernata dalla minoranza russa. E in tutto questo il caso della tymosenko è emblematico di come i russi pretendono di trattare l'ucraina, da colonia della peggior specie.

 

A quel punto è normale che cercano di guardare altrove, e la componente più forte e vicina, con tutti i suoi acciacchi, è l'europa (dis)unita. Come dicevo già nel precedente messaggio, l'ucraina non si è risvegliata tutto d'un tratto fervente europeista, semplicemente è stufa del malgoverno (per esser buoni) dei filorussi.

Concordo con il mal governo, ma li è cosa di 20 anni dall'Indipendenza sia con Kucma che poi con gli arancioni di Yushenko e Tymoschenko durante il governo dei quali la corruzione è aumentata e anche l'economia ha continuato ad andare male per finire con i filorussi di Yanukovic che mi pare stiano facendo peggio ancora. Si certo gli ucraini vengono considerati i cugini poveri dai russi e hanno subito sembre angherie tanto che durante la seconda guerra mondiale un buon numero di loro appoggiò i nazisti e addirittura si costituì una unità di cosacchi al servizio di Hitler. Continuando con queste continue crisi e tensioni l'Ucraina rischia una scissione e secessione con l'est ed il sud che saranno provincie russe, più o meno come è avvenuto con la Georgia che ha perduto l'Ossezia del sud e l'Abkhazia che ora sono protettorati russi mentre l'Ovest entrerebbe in Europa. Se questo non è ancora avvenuto per me è dovuto alla questione del destino di Kiev che nessuno delle due parti vuole cedere diciamo così. La cosa che da fastidio personalmente a me è che all'Europa e all'America del destino dell'Ucraina importa assai poco in se ma è il solito gioco politico da guerra fredda ed analogamente questo vale anche per la Russia che con Putin è divenuta nuovamente imperialista come al tempo dell'URSS. Mettiamo e che l'Ucraina entri in Europa e che poi i suoi cittadini vengano disillusi e che gli aiuti che sperano siano esigui rispetto alle attese così come certo sarà visto come versiamo ora allora avremo un aumento molto forte di immigranti da noi e non solo di badanti come già avviene da molti anni e qui si parla di una nazione che conta oltre 50 ml di abitanti e non i pochi milioni di Romania Bulgaria o Serbia. Questo è il dubbio che ho, che alla fine non ne traggano molto beneficio ne loro e ne noi e parlo economicamente considerando che la Russia naturalmente farebbe le sue ritorsioni. Certo invece come democrazia se ne avvantaggerebbero questo è sicuro.

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Non so se hai mai viaggiato da Kiev verso sud lungo gli assi principali (nemmeno quelli secondari). Le strade praticamente non ci sono. C'è un po' di parvenza a Kiev, ma per il resto il paese è trascurato. A staccarsi e cominciare ad autogestirsi ci guadagnano un po' di autodeterminazione e la possibilità di essere artefici del proprio destino. Poi magari mandano a quel paese l'opportunità, ma l'idea di per se non è male. (e la popolazione è già in buona parte emigrata, anche se fanno di tutto per nascondere le stime del fenomeno).

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Non so se hai mai viaggiato da Kiev verso sud lungo gli assi principali (nemmeno quelli secondari). Le strade praticamente non ci sono. C'è un po' di parvenza a Kiev, ma per il resto il paese è trascurato. A staccarsi e cominciare ad autogestirsi ci guadagnano un po' di autodeterminazione e la possibilità di essere artefici del proprio destino. Poi magari mandano a quel paese l'opportunità, ma l'idea di per se non è male. (e la popolazione è già in buona parte emigrata, anche se fanno di tutto per nascondere le stime del fenomeno).

Si il paese è molto arretrato, mentre la Russia dopo gli anni di caos totale di Eltsin con Putin comunque ha cominciato a correre ed ora è rientrata nel novero delle potenze mondiali e dei paesi emergenti i BRICS (di Putin si puó dire di tutto ed a ragione che è un mezzo dittatore e pure amico di chi sappiamo ma un certo ordine e rinascita alla Russia lo ha dato anche se restringendo la democrazia purtroppo, ma ai russi piace l'uomo forte evidentemente e la storia lo dimostra). L'Ucraina tolta Kiev che da quello che leggo un po di modernizzazione l'ha avuta invece il resto del paese è molto indietro. Concordo che abbiano diritto alla loro autodeterminazione ma che aiuto l'Europa ora possa dare non so. L'UE è in crisi profonda e da europeista che ero un tempo ora devo dire di essere insofferente a questa unione burocratica e finanziaria dove la Germania detta legge e strangola gli altri paesi che certo devono avere bilanci in regola ma non a costo di affamare i loro popoli, quindi se non un euroscettico ora mi annovero tra i cittadini che vorrebbero finalmente una vera Europa delle nazioni dove il parlamento europeo che ora non conta un piffero assuma poteri veri e non siano solo funzionari e banchieri a detenere le leve del comando. Tornando all'Ucraina penso che sia difficile mantenerne l'integrità, vi sono troppi interessi esterni che la soffocano e come una tiro alla fune prima eo poi rischia veramente di spezzarsi.

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  • 3 weeks later...

Morto il professor Alberto Santoni. Storico navale e studioso di politica internazionale, tra i grandi meriti quello di aver smontato il mito della spia italiano al soldo degli inglesi e svelato il segreto di Ultra. Altro grande apporto alla storia è derivato dagli studi che hanno dimostrato, documentazione alla mano, come il mito della portaerei naturale e dell'avversione alle portaerei non fosse disceso dal duce ma da una miope politica dell'ammiragliato italiano, anche nel timore di veder incrementare il potere dell'arma azzurra, l'aviazione. Scintille tra le armi che tutt'oggi perdurano e tutt'oggi si cerca in marina di non voler ammettere gli errori compiuti.

 

www.dedalonew.it

Edited by Exall
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  • 1 month later...

E infine Yanukovic scappa verso il confine russo a richiedere la protezione del protettore straniero. Lascia un paese in piena anarchia dove sia le forze governative che quelle di opposizione hanno sempre meno voce in capitolo e il rischio di frammentazione è concreto. Credo che l'unica persona ad avere una statura e una capacità di presa su una buona parte di popolazione sia la Tymoshenko,

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E infine Yanukovic scappa verso il confine russo a richiedere la protezione del protettore straniero. Lascia un paese in piena anarchia dove sia le forze governative che quelle di opposizione hanno sempre meno voce in capitolo e il rischio di frammentazione è concreto. Credo che l'unica persona ad avere una statura e una capacità di presa su una buona parte di popolazione sia la Tymoshenko,

 

Secondo l'ultimissima non si sarebbe dimesso. Comunque questa volta non posso concordare con te sulla Tymoschenko. Anche lei ha governato per circa 5 anni come premier e non mi pare che l'Ucraina fosse divenuta il paese del ben godi, anzi la corruzione era aumentata e lo dicevano fonti della UE e poi è amata da metà del paese quindi si rovescerebbero solo le situazioni. Francamente io non me la sento di parteggiare per nessuna delle due parti, entrambe hanno fatto uso della violenza e quindi come si dice nessuno è pulito. I filo russi non hanno capito nulla in questa situazione, avrebbero dovuto stare fermi e lasciare manifestare l'opposizione fino a logorarsi come stava cominciando ad accadere invece hanno optato per l'uso sconsiderato della forza. Dall'altra parte i filo occidentali si dicono democratici ma hanno nelle loro fila radicali ultra nazionalisti e neonazisti. Ad esempio la famosa infermiera che pareva morta e grazie a Dio non lo era pare appartenga ad un gruppo neonazista:

 

http://ilmanifesto.it/ucraina-linfermiera-e-viva-ed-e-nazista/

 

Come in passato avevo già scritto l'unica soluzione è secondo la mia modestissima opinione di cittadino italiano ed europeo sarebbe la divisione del paese tra le due anime che sono inconciliabili e creare due Ucraine. Altrimenti continueranno ad esplodere focolai di guerra civile. Già le regioni sud orientali chiedono una forte autonomia che come si sa è il preludio all'indipendenza:

 

http://italian.ruvr.ru/news/2014_02_22/Kharkov-votata-una-risoluzione-sullordine-costituzionale-in-Ucraina-9576/

 

Purtroppo secondo me è l'Unione Europea una dei colpevoli della situazione attuale, non dico che abbia le vittime sulla coscienza per carità. Quelle sono da attribuirsi ad entrambi i fronti e soprattutto in primo luogo al Governo che comanda le forze speciali. In questi anni c'è stata una grande ipocrisia della UE. A molti ucraini si è fatto credere che in poco tempo avrebbero potuto entrare in Europa e che miliardi di aiuti sarebbero cominciati ad arrivare mentre invece tutto l'Europa si può permettere tranne ora di aiutare qualche paese esterno all'Unione. É chiaro quindi che molti ucraini dell'ovest e di Kiev che già si sentono sotto un regime quando hanno visto sfumare l'accordo di associazione (non di entrata a cui ci si sarebbero voluti molti altri anni) con l'UE hanno cominciato le proteste, ma temo che non tutti sappiano che in Europa non li aspetterebbe l'Eldorado. Io come soluzione vedo solo la divisione tra due Stati. L'Ovest le cui terre un tempo appartenevano in gran parte alla Polonia da una parte e l'Est russofono e la Crimea che apparteneva alla Russia dall'altra si mettano d'accordo per separarsi pacificamente ed ognuno segua la strada che preferisce. Finora non si è fatto perché nel mezzo c'è Kiev a cui entrambe le fazioni non vogliono rinunciare e su questo punto non saprei proprio pensare ad una soluzione.

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Come dice Gil galad, nessuna delle due fazioni è pulita. Se da una parte abbiamo i filorussi che sparano sulla popolazione, dall'altra abbiamo il partito della Tymoschenko che certo non è un insieme di agnellini. Inquadriamo il personaggio: costei si è arricchita durante la dismissione della cortina di ferro e non so adesso di preciso come stiano le cose, ma anni fa quando scese in politica era la donna più ricca del paese. In pratica è(era?) la magnate del gas. E certo durante il suo governo non è che non abbia approfittato della sua posizione.

 

Ma questo l'avevamo capito già, il problema è che scelte di avvicinamento all'ue o alla Russia sarebbero entrambe dannose per l'ucraina, la prima per la rappresaglia russa (non in senso militare) che sarebbe un prezzo altissimo da pagare rispetto ai benefici (pochi) dell'ingresso nell'ue. La seconda per una perdita quantitativa di democrazia.

 

Io spero che gli ucraini trovino un leader, o un gruppo di leader ancora meglio (mai piaciuti i personalismi) che sappiano indirizzare il paese verso una terza via fatta di equilibrio tra i due "buchi neri di gravità" a est e a ovest. Non entrare nell'ue né nel neo-patto di Varsavia. Stringere accordi bilaterali con entrambi i mostri. Trarre vantaggio dalla posizione di stato cuscinetto. Centinaia di stati l'hanno fatto nella storia, dall'armenia romana alla Persia dei sassanidi ecc ecc. Certo altre centinaia sono scomparsi, distrutti perché tiravano troppo la corda. Ma è l'unica politica che vedo proponibile nel lungo termine.

 

Spero che non si arrivi ad una secessione, perché in quel caso Kiev, unico centro del paese (a parte forse il porto di Odessa, che badate è sempre in posizione centrale) sarebbe ridotta ad un cumulo di macerie.

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Come dice Gil galad, nessuna delle due fazioni è pulita. Se da una parte abbiamo i filorussi che sparano sulla popolazione, dall'altra abbiamo il partito della Tymoschenko che certo non è un insieme di agnellini. Inquadriamo il personaggio: costei si è arricchita durante la dismissione della cortina di ferro e non so adesso di preciso come stiano le cose, ma anni fa quando scese in politica era la donna più ricca del paese. In pratica è(era?) la magnate del gas. E certo durante il suo governo non è che non abbia approfittato della sua posizione.

 

Ma questo l'avevamo capito già, il problema è che scelte di avvicinamento all'ue o alla Russia sarebbero entrambe dannose per l'ucraina, la prima per la rappresaglia russa (non in senso militare) che sarebbe un prezzo altissimo da pagare rispetto ai benefici (pochi) dell'ingresso nell'ue. La seconda per una perdita quantitativa di democrazia.

 

Io spero che gli ucraini trovino un leader, o un gruppo di leader ancora meglio (mai piaciuti i personalismi) che sappiano indirizzare il paese verso una terza via fatta di equilibrio tra i due "buchi neri di gravità" a est e a ovest. Non entrare nell'ue né nel neo-patto di Varsavia. Stringere accordi bilaterali con entrambi i mostri. Trarre vantaggio dalla posizione di stato cuscinetto. Centinaia di stati l'hanno fatto nella storia, dall'armenia romana alla Persia dei sassanidi ecc ecc. Certo altre centinaia sono scomparsi, distrutti perché tiravano troppo la corda. Ma è l'unica politica che vedo proponibile nel lungo termine.

 

Spero che non si arrivi ad una secessione, perché in quel caso Kiev, unico centro del paese (a parte forse il porto di Odessa, che badate è sempre in posizione centrale) sarebbe ridotta ad un cumulo di macerie.

 

 

Concordo con te su tutto tranne forse sul finale. Per me l'unica soluzione è che si dividano ma a quel punto quale sarà il destino di Kiev? Odessa è abitata in larga parte da ucraini di lingua russa e da russi veri e propri ed essendo a sud est rientrerebbe credo in una Ucraina orientala, ma Kiev è il cuore del paese e concentra in se la storia della nazione ed è più della Capitale. E' il simbolo dell'Ucraina e nessuna delle parti vorrà mai rinunciarvi. Ora io credo che ad Olimpiadi finite la Russia reagirà in qualche modo, che opzione adotteranno non so. Non penso spingeranno per una secessione delle regioni orientali e meridionali ma tutto può essere. Certo Yanukovic è fuori gioco, scaricato persino dal suo partito e dopo le immagini vergognose dello sfarzo della villa in cui abitava persino all'est nessuno vorrà più vederlo. La cosa che a me da maggior fastidio però è l'atteggiamento dell'Europa completamente sbilanciato a favore dei nazionalisti ultra radicali e della Tymoschenko. Bene ora che forse questa parte esce vittoriosa sanno che dovranno aprire i portafogli e aiutare con vagonate di miliardi e non spiccioli un paese al tracollo? La Russia che aveva già preparato sovvenzioni e prestiti ha bloccato tutto, certo non sono dei fessi che danno soldi e perdono l'influenza storica sul paese. Inoltre l'Ucraina sarà sempre dipendente energeticamente dalla Russia, a meno che non vogliano morire di freddo il metano russo per loro è indispensabile e se potranno ancora ricattare Mosca per il transito del gas e per avere prezzi politici e non di mercato forse per qualche anno poi una volta terminati i gasdotti di North e South Stream anche questa cosa finirà, quindi perchè rompere così con la Russia? Non sono un analista imternazionale ma qui non abbiamo evidentemente tutti i pezzi del mosaico e sotto c'è sempre l'eterna sfida tra Russia e America. Vediamo cosa accadrà. Un ultima cosa, sono disgustato dal modo in cui i media italiani hanno raccomtato in larga parte questa crisi. Sembra che da una parte ci fosse il demonio e dall'altra i paladini della democrazia e libertà quando purtroppo non è così. Entrambe le parti non hanno certo le stigmate della democrazia completa e totale.

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Premetto che l'articolo che qui di seguito posterò è apparso sul portale La Voce della Russia e pertanto è chiaro che i concetti espressi siano contrari agli ultimi sviluppi in Ucraina, ma leggendolo qualcuno difficilmente potrà trovare obiezioni sui contenuti che in larga parte condivido anche se questo non potrà mai giustificare i morti provocati da entrambe le fazioni:

 

Che cosa succederà dell’Ucraina “liberata”?

http://cdn.ruvr.ru/2014/02/24/1177362282/9JKT_9968.JPG

 

 

© Foto: «La Voce della Russia»

Nessuno può saperlo con certezza. E’ tuttavia possibile che, qualora s’insediasse un governo dei rivoltosi, l’ambizione sia quella di un radioso futuro di associazione con l’Unione Europea, con il gaudio di qualche governo occidentale.

Non ci è dato sapere chi e come, in quel caso, pagherà i debiti e risanerà la malandata economia del Paese. Ma non importa! In cuor nostro, possiamo facilmente immaginare che, miracolosamente, tutti i cittadini ucraini diventeranno ricchissimi, la disoccupazione scomparirà e l’orso russo sarà gloriosamente cacciato con il suo gas, il suo petrolio e le sue umilianti offerte di aiuto economico.

Anche se non c’e’ certezza del futuro, le premesse sono fantastiche.

Purtroppo, a volte, la mia comprensione delle procedure politiche si dimostra molto limitata e, pur partecipando alla gioia collettiva, come d’obbligo, mi sorgono domande cui non riesco a dare una risposta. Le riporto qui di seguito, sperando che qualcuno mi illumini e mi aiuti a meglio capire, affinché possa farne tesoro per future evenienze.

Domanda n. 1: Negli ormai lontani anni di scuola, un mio vecchio professore mi spiegò che “democrazia” significa governo del popolo che si realizza attraverso elezioni dall’esito delle quali una maggioranza assume la guida del Paese mentre la minoranza può fare pubblica opposizione dentro il Parlamento. Quel professore, certamente legato a schemi vecchi e superati, aggiungeva che il bene della democrazia, rispetto ad altre forme di governo, stava nel fatto che, tramite la libera manifestazione del voto e delle idee, si razionalizzavano i naturali conflitti all’interno di una società consentendo il possibile ricambio dei governanti senza dover ricorrere a violenze di alcun genere. Se così è, come mai le democrazie occidentali, maestre nell’insegnare quel sistema al mondo, hanno plaudito e, probabilmente, anche aiutato manifestazioni violente contro un Governo regolarmente eletto e voluto dalla maggioranza della popolazione ucraina?

Domanda n. 2: Se a Londra, Berlino, Washington, Parigi, etc. qualche migliaio di manifestanti avesse occupato le vie principali, erette barricate, impedito la libera circolazione, distrutto beni pubblici, lanciato molotov contro le forze dell’ordine, sequestrati e uccisi agenti di polizia, preteso con la forza le dimissioni del Primo Ministro e del Presidente democraticamente eletti, ecco, se tutto questo fosse successo nella patria delle moderne democrazie, come si sarebbero comportate le locali polizie? Sarebbero rimaste a guardare gli eventi dalle finestre dello loro caserme? E il governo avrebbe ascoltato quella folla, pur sapendola minoritaria, dimettendosi immediatamente?

Domanda n. 3: Se è vero, com’è vero, che USAID, ente governativo americano, ha svolto un sondaggio in Ucraina dal quale si evince che solo il 40% della popolazione desidera una qualche forma di collaborazione con l’Unione Europea a spese dell’alternativa collaborazione con la Russia, perché alcuni ministri europei insistono nell’affermare che l’unico, vero, sano destino del popolo ucraino è di diventare parte dell’Europa? Forse a Varsavia, Riga, Bruxelles si conosce meglio degli stessi interessati quale sia il bene dell’Ucraina? E’ possibile estendere, indefinitamente nel tempo e nello spazio, questo saggio “tutoraggio”? Possiamo, in altre parole, chiedere gentilmente che ugual metodo si applichi anche ad altri Paesi?

Domanda n. 4: Secondo il concetto della “divisione dei poteri” suggerito fin dal lontano 1700 da un tale Montesqieu, il potere legislativo non dovrebbe intervenire su decisioni assunte nel rispetto delle leggi da magistrati attraverso un regolare processo. Per quale interpretazione le nostre “democrazie” plaudono alla decisione di un Parlamento sotto ricatto della violenza di liberare una persona, colpevole fino a prova contraria, e di nominare Presidente ad interim il suo braccio destro?

Domanda n. 5: E’ normale e democratico che un Parlamento abbia il potere, sempre sotto la violenza della piazza, di destituire un Presidente eletto dai cittadini con voto diretto?

Domanda n. 6: E’ normale regola, nelle relazioni diplomatiche internazionali, che l’annuncio di modifiche costituzionali di un Paese e la decisione di elezioni anticipate non sia annunciata dalle locali autorità, ma dal ministro degli esteri di altro Stato? Poiché, nel caso in questione si trattava del ministro polacco, intende la Polonia giocare, a Kiev, anche nel futuro un ruolo vicario di governo, qualunque esso sia?

Domanda n. 7: Poiché il parlamento ucraino, sempre “incoraggiato” da volonterosi nerboruti, sembra aver deciso che si terranno nuove elezioni presidenziali il 25 Maggio, saranno forse dei “democratici” europei e americani a garantire il pacifico e sereno svolgersi di quelle elezioni? Considerata la situazione e il metodo con cui si è arrivati a questa decisione, quale spazio di manovra sarà garantito a possibili candidati che potrebbero candidarsi per partiti che non abbiano apprezzato quanto successo in piazza Maidan? E se, soprattutto, questi candidati dovessero, malauguratamente, vincere di nuovo le elezioni, potremo invocare la frode elettorale e, magari, erigere nuove barricate sulle piazze?

Domanda n. 8: Saremo autorizzati, noi “democratici occidentali”, a mandare anche altrove qualche finanziamento e qualche ex-ministro in trasferta qualora i governi locali di quel Paese non dovessero dimostraci la simpatia e l’acquiescenza che, giustamente, pretendiamo?

Avrei anche qualche altra domanda da aggiungere ma, per ora, mi fermo qui. Spero proprio che qualche nuovo Solone, più “moderno” del mio vecchio professore, mi aiuti e faccia capire, a me e ad altri, come si debba veramente declinare la parola “democrazia” e magari anche quella di “sovranità nazionale”.

Edited by Guardiano della notte
L'immagine sfora i limiti di peso e dimensione fissati dal regolamento.
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Semplicemente in russia si stanno strappando i capelli per la perdita di una colonia. Hanno strapazzato malamente la popolazione ucraina sterminandone la popolazione e soppiantandola con popolazione russa e ora si lamentano che non vedono l'ora di mandarli a quel paese.

 

Ps ovviamente anche le fonti europee sono da prendere con le molle, ma le fonti russe sono ridicole. Del resto, basta dare un'occhiata alla residenza del vassallo di Putin in Ucraina per vedere che razza di gente corrotta li gestiva.

Ah, giusto per finire di inquadrare perché in russia si stracciano tanto i capelli... nella villa ultramegalusso del caro yanu, le mappe mostravano l'ucraina come territorio di grande madre russia. Niente di strano che filorussi, come il nostro caro gil, non abbiano preso la rivoluzione tanto bene ;)

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Si è vero, c'è anche da dire che non tutti gli ucraini vogliono mandare a quel paese i russi. Circa la metà è di questo avviso, l'altra metà al contrario è filo-russa (o russa e basta..). E se Yanukovich è il tipico dittatore in stile europa dell'est (basta andare nella vicina Bielorussia per trovare anche di peggio) non è che gli altri siano dei santi. Durante la rivoluzione arancione si sono glorificati nazisti che hanno sterminato polacchi ed ebrei.

Non tutto è bianco o nero, ci si dimentica spesso che se Hitler perse la guerra dall'altra parte la vinse uno come Stalin, quindi capita che qualche volta invece di dover scegliere tra due schieramenti la cosa migliore in assoluto sia piallare tutto a zero.

 

Certo se ci fosse una UE decente o addirittura un ONU carismatico e con potere d'azione sarebbe tutta un'altra cosa, ora come ora gli ucraini sono nella ca**a comunque si girino, sia ad ovest che ad est.

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L'altra metà è filo russa o russa e basta... perché hanno sterminato e soppiantato le popolazioni ucraine e tatare. Una delle possibilità emerse è quella di fare come nei paesi baltici e limitare l'influenza della popolazione russa. Solo che si toccherebbero interessi ancora più grossi con serio rischio di guerra civile. Diciamo che la divisione dell'ucraina non è una panacea come si vorrebbe fa credere. Giusto per mettere un esempio, la crimea. Ospita un'elevata se non predominante componente russa... che ha soppiantato la componente tatara che venne letteralmente cacciata. Per cui, a chi spetterebbe la crimea?

 

PS hitler si è potuto affermare proprio perché dall'altra parte c'era Stalin. Senza Stalin, neanche Hitler andava da nessuna parte. Gli estremismi si sostengono a vicenda.

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Nuovi sviluppi in Ucraina, la Crimea come era scontato vuole la secessione e nella capitale Simferopoli i filo russi occupano il parlamento regionale, innalzano il tricolore russo e fanno barricate. Evidentemente la strategia utilizzata a Kiev ora viene ricopiata sul fronte opposto. Naturalmente tutto ciò non fa che dare ragione al mio pensiero che oramai la divisione dell'Ucraina sia inevitabile a meno di un vero bagno di sangue al cui comfronto i circa 100 morti di Kiev saranno ahimé solo un terribile ricordo. D'altronde come si dice chi semina vento raccoglie tempesta e a pagare sono in buona fede molti ucraini di entrambi i fronti che spinti da ideologie contrapposte rischiano ancora la vita.

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