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Politica internazionale


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Ecco il nuovo corso di Kiev: aggredito il rabbino capo della comunità ebraica della città, e l'occidente sta in maniera vergognosa sostenendo questi nuovi padroni di almeno metà Ucraina. Che in Europa ci siano rigurgiti neonazisti è cosa risaputa da molto tempo, ma che li si sostenga in nome di antiche paure rivolte contro la Russia lo trovo disgustoso. Vogliono il potere, avevano solo da aspettare le elezioni tra 10 mesi ma forse avrebbero perso ancora. Mi chiedo cosa pensi la comunità ebraica americana del super supporto che il governo USA da a questi personaggi. Non tutto quello che sembra in un modo lo è davvero, e sono sempre più convinto che più avanti si vada e sempre maggiore luce avremo sui veri retroscena che stanno dietro le manifestazioni e i morti di Piazza Maidan.

 

http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_14/A-Kiev-aggredito-rabbino-della-comunita-ebraica-locale-4114/

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SMa quello russo che mira all'annessione e al controllo della ex colonia ucraina non è ultranazionalismo?

 

Ricordiamoci però che tutto quello che ora accade in Crimea è una reazione, non è la Russia che diciamo così ha cominciato ed era scontato che non avrebbe porto l'altra guancia ma reagito duramente. Il referendum di domenica chiaramente è una mezza farsa che però nel risultato rispecchierà comunque la maggioranza degli abitanti della Crimea, oltre il 60% di russi così come è stato per il Kossovo per il quale l'Occidente si è speso. La cosa da vedere è il dopo, nel senso che la Russia si accontenterà della Crimea o come gli scontri di ieri con alcuni morti a Donetsk dimostrano proverá anche ad intervenire nell'est. La soluzione sarebbe quella di azzerare lo pseudo nuovo governo ucraino attuale, fare un vero governo di unità nazionale e fra uno o due anni quando la situazione si sarà calmata (sempre che sia possibile ora credo sia quasi impossibile) indire elezioni vere e libere con osservatori occidentali e russi, in modo che nessuno possa gridare ai brogli, e chi vince (sempre che ottenga una maggioranza) decida il destino geopolitico del paese. Il fatto che questi nuovi padroni di Kiev abbiano subito cercato di togliere il russo come lingua ufficiale insieme all'ucraino non pone certo a favore di una riconciliazione che come penso da sempre è impossibile. Oramai solo una divisione del paese è l'unica strada altrimenti prima o dopo scoppierà una guerra civile intervento russo o non.

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Ancora col kossovo. In kossovo c'era già in atto una guerra civile. In ucraina invece sono intervenuti ben prima con un'occupazione militare, peraltro con l'ostentata intenzione di annettersi il territorio, cosa semplicemente inaccettabile dalla comunità internazionale. Se passa l'idea che la russia può annettersi un territorio "perché vi è una forte percentuale di russi" (anche volendo lasciar da parte per un pò le deportazioni e tutto il resto), stiamo freschi per i prossimi millenni con una nuova serie di guerre di annessione "perché lì c'è la mia popolazione". Non è un caso se dalla fine della seconda guerra mondiale di annessioni praticamente non ce ne sono state.

E, di fatti, persino la cina si è posta il problema e blandamente richiama all'inviolabilità territoriale. La cina rischierebbe il tibet e vaste zone degli interni che finirebbero per farle perdere la dimensione continentale. la russia stessa ha parecchio da temere considerato la forte presenza di vaste comunità minoritarie. Israele si vedrebbe riconoscere la politica delle colonie in terra palestinese. Insomma, con l'ucraina unita si giocano ancora la possibilità di controllarla in futuro tramite accorte politiche (che evidentemente sanno di non saper fare, a meno di arrestare gli oppositori). Così invece finiscono per giocarsi il residuo di credibilità che avevano nel resto dell'ucraina e con le comunità minoritarie. E di peggio con l'intera comunità mondiale.

Insomma, l'annessione stile nazisti con i sudeti porterà alla creazione di un nuovo e pericoloso precedente che gli altri stati non hanno alcuna intenzione di tollerare.

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Secondo me avete in parte ragione entrambe. Nel senso che da una parte il modo in cui il presidente ucraino è stato liquidato tende a somigliare più ad un colpo di stato che alla "rivoluzione democratica", dall'altra parte la Russia, al posto di cercare una trattativa, ha reagito, di fronte a quella che ha percepito come un aggressione, mandando i carri armati (scena già vista...).

 

Il discorso sulla Cina mi fa un po' sorridere. La Cina maoista il Tibet lo ha invaso ed annesso sostenendo che fosse una dipendeza del Celeste Impero. Un po' come se oggi la Russia cercasse, al posto di limitarsi alla Crimea, di annettere l'intera Ucraina in quanto ex provincia dell'impero zarista.

 

L'effetto di un annessione della Crimea sulla politica Ucraina è da valutare con attenzione. Farà di sicuro salire la tensione esarcerbando i conflitti, ma considerate che lo schieramento filorusso è MOLTO più forte di quello che può sembrare a prima vista (anche per intrinseca debolezza e frammentazione degli oppositori). Se la Crimea venisse annessa molti altri potrebbero vedere "l'annessione a Madre Russia" come una reale possibilità., e questo farà solo salire la tensione nel paese.

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Secondo me avete in parte ragione entrambe. Nel senso che da una parte il modo in cui il presidente ucraino è stato liquidato tende a somigliare più ad un colpo di stato che alla "rivoluzione democratica", dall'altra parte la Russia, al posto di cercare una trattativa, ha reagito, di fronte a quella che ha percepito come un aggressione, mandando i carri armati (scena già vista...).

 

Il discorso sulla Cina mi fa un po' sorridere. La Cina maoista il Tibet lo ha invaso ed annesso sostenendo che fosse una dipendeza del Celeste Impero. Un po' come se oggi la Russia cercasse, al posto di limitarsi alla Crimea, di annettere l'intera Ucraina in quanto ex provincia dell'impero zarista.

 

L'effetto di un annessione della Crimea sulla politica Ucraina è da valutare con attenzione. Farà di sicuro salire la tensione esarcerbando i conflitti, ma considerate che lo schieramento filorusso è MOLTO più forte di quello che può sembrare a prima vista (anche per intrinseca debolezza e frammentazione degli oppositori). Se la Crimea venisse annessa molti altri potrebbero vedere "l'annessione a Madre Russia" come una reale possibilità., e questo farà solo salire la tensione nel paese.

 

Il problema con la questione della autodeterminazione dei popoli è il rischio del pullolare di micro Staterelli sulla cui natura e sviluppi politici non sempre c'è certezza e sicurezza. Tuttavia chi mai potrebbe negare come citi tu l'indipendenza al Tibet dalla Cina? In futuro si terra un referendum in Scozia e forse in Catalogna che vuole ardentemente lasciare la Spagna e qualcuno ne vorrebbe pure uno per il Veneto qui da noi. La questione sul referendum in Crimea di domani non è per me la sua leggittimità che non ha discussione ma l'ambiente e le circostanze in cui si svolgerà che lo rendono poco credibile non sui risultati scontati, ma sui modi e tempi per l'appunto. Exall dice che il caso Kossovo non è paragonabile perché lì la guerra civile era già in atto, ma come i morti di Donetsk e Kharkiv di ieri dimostrano mi pare che anche lì la guerra civile sia iniziata. Inoltre in Kossovo la maggioranza albanese che era tiranneggiata e massacrata dalla minoranza serba ha avuto la possibilità di avere l'indipendenza con il bene stare dell'Occidente senza che si gridasse all'illegalità. La Serbia ha perso una regione storicamente importantissima per lei senza poter fare nulla così come perse, anche lì dopo un referendum, il Montenegro e lo sbocco all'Adriatico. Ora tutto questo gridare e strapparsi i capelli di USA e UE per la Crimea lo trovo ipocrita oltre che strumentale. Se non fosse coinvolta la Russia la faccenda non fregherebbe nulla all'Occidente che fintamente si fa paladino dei diritti umani. Quanti anni l'Occidente ci mise a rispondere al genocidio nella ex Yuogoslavia? Ecco ho detto tutto. Lì non c'erano territori strategici da difendere o petrolio da conquistare. La verità e che agli USA e alla UE rode parecchio che la Russia torni ad annettersi un territorio, così importante strategicamente, che già le apparteneva e che le garantisce una predominanza sul Mar Nero e un veloce accesso al Mediterraneo. Questi falsi eroi dei diritti internazionali e dei diritti umani dove erano al tempo dei massacri in Darfur? Non scherziamo.

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E' evidente che parlo arabo. nel kossovo c'era già una guerra civile con gente che si cannoneggiava. E del resto è evidente il perché, si cercava con un metodo molto russo di togliere di mezzo la popolazione locale per soppiantarla con serbi. E' finito con un'indipendenza di fatto di un territorio vissuto storicamente da popolazione illirica che poco o nulla aveva a che vedere con la popolazione slava sopraggiunta. In ogni caso, il kossovo non è stato annesso all'albania, nonostante che per l'albania quello sia un territorio da considerarsi proprio.

 

Crimea: in crimea c'è un'invasore, la russia, che fomenta la divisione, fomenta il nazionalismo (del resto sono state proprio le mosse del vassallo di Putin in ucraina a scaldare le acque) e invia truppe militari e paramilitari, cercando di rivendicare la presenza di propria popolazione, tacendo sul fatto che vi è propria popolazione come frutto di genocidi, stermini e deportazioni.

 

Per cui, il motivo dell'occupazione e della divisione dal resto dell'ucraina è piuttosto dubbio (storicamente non è giustificato ma avrebbe senso fino a un certo punto, altrimenti avremmo motivo per reclamare mezza europa e tutto il mediterraneo). In più, c'è ancor di peggio (dal punto di vista del precedente), che si vuole procedere ad un'espansione territoriale, cosa piuttosto singolare dalla fine della seconda guerra mondiale.

 

Immaginiamo per un attimo che la russia perde il controllo della carelia e della jacuzia con tutte le relative pretese accampate sul mar artico...

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E' evidente che parlo arabo. nel kossovo c'era già una guerra civile con gente che si cannoneggiava. E del resto è evidente il perché, si cercava con un metodo molto russo di togliere di mezzo la popolazione locale per soppiantarla con serbi. E' finito con un'indipendenza di fatto di un territorio vissuto storicamente da popolazione illirica che poco o nulla aveva a che vedere con la popolazione slava sopraggiunta. In ogni caso, il kossovo non è stato annesso all'albania, nonostante che per l'albania quello sia un territorio da considerarsi proprio.

 

Crimea: in crimea c'è un'invasore, la russia, che fomenta la divisione, fomenta il nazionalismo (del resto sono state proprio le mosse del vassallo di Putin in ucraina a scaldare le acque) e invia truppe militari e paramilitari, cercando di rivendicare la presenza di propria popolazione, tacendo sul fatto che vi è propria popolazione come frutto di genocidi, stermini e deportazioni.

 

Per cui, il motivo dell'occupazione e della divisione dal resto dell'ucraina è piuttosto dubbio (storicamente non è giustificato ma avrebbe senso fino a un certo punto, altrimenti avremmo motivo per reclamare mezza europa e tutto il mediterraneo). In più, c'è ancor di peggio (dal punto di vista del precedente), che si vuole procedere ad un'espansione territoriale, cosa piuttosto singolare dalla fine della seconda guerra mondiale.

 

Immaginiamo per un attimo che la russia perde il controllo della carelia e della jacuzia con tutte le relative pretese accampate sul mar artico...

 

 

Ma se la maggioranza del popolo di Crimea è russo come puoi dire che si sentano invasi? Comunque abbiamo visioni opposte e mi pare inconciliabili credo non tanto sugli scenari politici e geopolitici ma proprio sulla natura storica ed etnica della vicenda.

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E la Russia nel 1994 avrebbe anche firmato con Stati Uniti e Inghilterra un memorandum con cui s'impegna a rispettare l'indipendenza dell'Ucraina e l'integrità dei suoi confini, e s'impegna a non minacciarla con l'uso della forza militare se non per necessità di autodifesa, rinunciando altresì ad ogni possibile sanzione economica o commerciale.

 

Il caso del Kossovo è diverso perchè la secessione del Kossovo ha portato alla nascita di un nuovo Stato sovrano e indipendente, quella della Crimea non sarebbe altro che una mera annessione alla Russia.

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E la Russia nel 1994 avrebbe anche firmato con Stati Uniti e Inghilterra un memorandum con cui s'impegna a rispettare l'indipendenza dell'Ucraina e l'integrità dei suoi confini, e s'impegna a non minacciarla con l'uso della forza militare se non per necessità di autodifesa, rinunciando altresì ad ogni possibile sanzione economica o commerciale.

 

Il caso del Kossovo è diverso perchè la secessione del Kossovo ha portato alla nascita di un nuovo Stato sovrano e indipendente, quella della Crimea non sarebbe altro che una mera annessione alla Russia.

 

Tutto vero, ma teniamo presente che tutta questa faccenda è nata da un colpo di Stato a Kiev perché di quello si è trattato. Yanukovic era certamente un Presidente corrotto e detestabile ma solo un voto democratico avrebbe potuto cacciarlo. Quindi tutto ciò che è avvenuto dopo parte da questo fatto. Se la Russia avesse iniziato a bocce ferme le iniziative che ora vediamo allora ti darei ragione. Vogliamo dirlo che sono almeno 15 anni che gli USA con finanziamenti segreti e operazioni della CIA tentano di destabilizzare l'Ucraina per farla staccare dall'influenza russa. Poi che questa influenza sia giusta o meno è un altro discorso ma sono secoli che le storie di Russia e Ucraina sono intrecciate strettamente ben prima dell'URSS. Che ci siano ucraini che odiano i russi è cosa nota ma queste sono responsabilità soprattutto di Stalin i cui crimini anche oggi continuano ad avere conseguenze, ma ci sono anche ucraini che si sentono fratelli con i russi e non per mescolanze forzate operate dal dittatore, ma per secoli come dicevo di storia comune. La vera Ucraina quella che arriva fino a Kiev da est è storicamente legata alla Russia mentre molte terre all'Ovest sono state incorporate dopo la II Guerra Mondiale quando Stalin volle spostare a Occidente i confini della Polonia. Sono elementi da considerare. Le rivolte di Piazza Maidan quanto sono state genuine e quanto provocate e sostenute dall'esterno? Non è che sotto Yushenko e Tymoschenko gli ucraini vivessero nell'oro, quindi sono state proteste dettate non dalla fame ma da chi e cosa?

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Altra notizie che confermano i rigurgiti estremisti di destra ucraini, cofermata dallo stesso pseudo nuovo governo di Kiev: (non ditemi poi che devo simpatizzare per questa gente)

 

http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_15/Sparatoria-di-Karkhov-Kiev-accusa-gli-ultranazionalisti-di-Pravy-Sektor-7809/

 

http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_15/Sebastopoli-rapito-il-leader-del-partito-filorusso-Russky-Blok-9044/

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Le rivolte di Piazza Maidan quanto sono state genuine e quanto provocate e sostenute dall'esterno? Non è che sotto Yushenko e Tymoschenko gli ucraini vivessero nell'oro, quindi sono state proteste dettate non dalla fame ma da chi e cosa?

 

 

Questa secondo me è la domanda fondamentale. Il motivo per cui Yanukhovic ha deciso di interrompere le trattative con l'Unione, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e scatenato la rivolta, è di una chiarezza disarmante. Il Paese era sull'orlo del fallimento e aveva un disperato bisogno di aiuti finanziari: Putin aveva promesso aiuti per un valore di 15 miliardi e la fornitura di gas ad un prezzo assai vantaggioso, la UE aveva promesso aiuti per una cifra di 200 milioni. Sfido chiunque capo di governo a preferire l'offerta dell'Europa a quella russa !

 

Inoltre, gli aiuti che a quanto pare arriveranno dalla Ue (ora misteriosamente lievitati alla cifra ben più cospicua di 12 miliardi), dal Fondo Monetario e lo stesso percorso che sarà necessario per l'adesione all'Unione, costringeranno certamente un Paese già sull'orlo di una guerra civile a compiere altri sacrifici durissimi dal punto di vista economico e sociale, che sicuramente non faranno altro che aggravare ancora di più il quadro, colpendo certamente le categorie più deboli. Senza contare le contromisure che Putin potrebbe adottare per rappresaglia dal punto di vista energetico e finanziario.

 

Mi pare impossibile che tutto questo non sia chiaro a gente che comunque si è battuta sulle barricate per dare una svolta radicale e "salvare" il proprio paese.

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Altra notizie che confermano i rigurgiti estremisti di destra ucraini, cofermata dallo stesso pseudo nuovo governo di Kiev: (non ditemi poi che devo simpatizzare per questa gente)

 

http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_15/Sparatoria-di-Karkhov-Kiev-accusa-gli-ultranazionalisti-di-Pravy-Sektor-7809/

 

http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_15/Sebastopoli-rapito-il-leader-del-partito-filorusso-Russky-Blok-9044/

A parte radioputin, qualcuno che si pone il problema c'è persino a Mosca. Manifestazione contro l'invasione in crimea a Mosca, si parla di centomila persone, evidentemente tutta gentaglia fascista a sentir radioputin.

Sempre di oggi la notizia di altre tentate infiltrazioni di militari russi nell'ucraina.

 

PS Gil, la maggioranza delle persone in crimea è russo perché i russi hanno deportato e sterminato quelli che c'erano prima. Come se domani ti arrivano i russi in veneto sterminano e deportano la popolazione del veneto e dopo qualche anno se ne escono che visto che sono tutti russi il territorio è russo e se lo annettono. Poi vallo a raccontare ad israele che non deve fare insediamenti nella cisgiordania.

 

 

Ps giusto per restare in tema, le ultime: Russia blocca con il veto risoluzione del consiglio di sicurezza. A parte la russia, tutti favorevoli a dichiarare illegittimo il referendum tranne la cina che si è astenuta.

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Era ovvio che la Russia avrebbe usato il potere di veto, come fanno tutti e cinque i membri permanenti quando gli conviene.

 

Il fatto che in passato ci siano state deportazioni in Crimea è al momento presente del tutto irrilevante da un punto di vista geopolitico, è la situazione attuale che conta...non quanto accaduto 70 anni fa.

Israele infatti gli insediamenti li ha fatti, anche se qualcuno ha protestato, gli Stati Uniti sono sorti su un genocidio...e nessuno si sogna di sdegnarsi per i pellerossa rinchiusi nelle riserve.

 

Detto questo, finora in Crimea non ci sono stati combattimenti...proprio perchè la stragrande maggioranza della popolazione vuole quest'annessione, così come a Kiev il popolo ha voluto abbattere Yanukovic.

 

Chi di popolo ferisce, di popolo perisce.

 

 

PS: una settimana fa a Mosca c'è stata una manifestazione di uguali dimensioni se non maggiori a favore dell'annessione della Crimea, e nell'Ucraina orientale ci sono ogni giorno manifestazioni filorusse.

Il fatto che ci sia una manifestazione di dissenso non è nulla di straordinario, significa semplicemente che non tutti (come sempre) sono d'accordo su qualcosa...anche in Russia esiste l'opposizione di piazza, seppur extraparlamentare.

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La mia maggiore preoccupazione è che il nuovo governo di Kiev sappia tenere "imbrigliati" i movimenti nazionalisti e di destra estrema.

 

Per me il governo provvisorio ucraino in questo momento è un vero e proprio vaso di coccio tra due vasi di ferro, stretto tra la Russia e gli estremisti che lo hanno praticamente portato al potere.

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