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GIL GALAD

J. R. R. TOLKIEN

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Ciao a tutti volevo solo far sapere che di Tolkien so parecchie cose che forse molti non hanno letto o che ignorano, quindi se qualcuno avesse bisogno di fare qualche domanda sono qui:

 

Immagine inserita

 

 

Ad esempio per chi ha letto il Silmarillion si sara' accorto che molte cose sono solo accennate e avendo letto e tradotto per ora solo i brani piu' interessanti dei 12 volumi della History of Middle Earth potrei essere utile sulla.... che so???

Caduta di Gondolin che nel Silmarillion e' descritta in poche righe ma che in realta' e' molto piu' lunga.

Oppure l'incontro tra Tuor e Ulmo, la descrizione piu' particolareggiata dell'incontro tra Melkor e Ungoliante e il ratto sei Silmarilli.

Sapete poi che cos'è la Dagor Dagorath? (la vera ultima battaglia che non e' neanche menzionata nel Silmarillion) Se vi interessa ve la posso descrivere anche perche' abbastanza breve.

 

Oppure alcuni punti del SDA che Tolkien scrisse in maniera diversa e che poi abbandono'.

 

Vi piacerebbe saperne di piu' su Tom Bombadil?

 

 

" " " saperne di piu' sulle battaglie della seconda era?

 

 

Sapevate che inizialmente il nome di Frodo doveva essere Bingo! (meno male che J.R.R. lo cambio' perche' assomiglia al nome di una scimmia del tipo Bingo Bongo di un vecchio film di Celentano).

 

 

 

Be' se volete saperne di piu' o avere qualche delucidazione se mi sara' possibile e quando ne avro' tempo saro' felice di darvele. Saluti da Gil Galad il Re degli Elfi che si battè sulle pendici del Monte Fato.

 

 

 

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Ecco due belle diomandine, mi sa per te facili facili...

 

1) All'epoca della compagnia dell'anello, chi possedeva i tre anelli elfici??? Uno Galadriel, ma gli altri due?

 

2) All'epoca della compagnia dell'anello, il balrog di Moria è l'ultimo rimasto???

 

Grazie! <img alt=" />

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Caro Gil Galad, scoprirai che qui sulla Barriera c'è anche un Estraneo, espertissimo come te di Tolkien!! <img alt=" /> Scommetto che ne verranno delle interessanti discussioni!! <img alt=" />

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1) All'epoca della compagnia dell'anello, chi possedeva i tre anelli elfici??? Uno Galadriel, ma gli altri due?

 

2) All'epoca della compagnia dell'anello, il balrog di Moria è l'ultimo rimasto???

Troooppo facili, se vuoi ti rispondo io

 

 

Oppure alcuni punti del SDA che Tolkien scrisse in maniera diversa e che poi abbandono'.

Quali sono questi punti? Questo mi sembra interessante.

 

Bingo Baggins? sarebbe stato il colmo (anche perchè alla fine lui fà tombola)....... <img alt=" /> (umorismo da due soldi) <img alt=" />

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Cara Gil secondo me Arya ha ragione ti accorgerai presto che qui ci sono dei grandissimi esperti.

 

*porge una cioccolata calda corretta al suo esperto di Tolkien preferito

 

Chiedo a tutti un favore, in particolare a te Gil:

 

Quando aprite delle discussioni in chi è chiaro che ci saranno delle anticipazioni o peggio saranno svelati dei dilemmi, mettete l'icona spoilers. (vale anche per quando rispondete)

Grazie, baci riconoscenti

 

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3) Chi è veramente Tom Bombadil???

 

4) Gli Uruk Hai che sono??? (Vorrei saperlo con certezza perchè ho pareri discordanti sull'incrocio)

 

Grazie... <img alt=" />

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Ciao Albione per ora rispondero' alle tue due prime domande per le altre o stasera o domani (alle 14.30 devo attaccare a lavoro).

 

1) Per quanto riguarda gli anelli elfici ci sarebbe molto da raccontare: furono fatti nell'anno 1590 sella Seconda Era da Celebrimbor un elfo armaiolo discendente di Feanor il creatore dei Silmarilli, ed e' importante sapere che fu lui solo a crearli a differenza dei Nove e dei Sette che furono prodotti con l'assistenza dello stesso Sauron che si presento' in Eregion sotto mentite spoglie e falso nome, ecco perche' sui Tre se rimanevano celati lui non aveva potere quando forgio' L'Unico nell'anno 1600 SE .

Comunque i Tre Anelli furono dati al principio a:

Nenya a Galadriel

Vilya a Elrond ( nei libri inglesi si paventa anche l'alternativa che Vilya sia stato dato inizialmente al Re degli elfi Gil Galad e che poi durante il primo Bianco Consiglio della Seconda Era sia stato ritenuto saggio darlo a Elrond).

Narya (l'anello di fuoco) fu dato inizialmente a Gil Galad che poi prima di partire per la guerra dell'Ultima Alleanza lo diede a Cìrdan l'elfo costruttore di navi dei Porti Grigi il quale intorno all' anno 1000 della Terza Era quando giusero nella Terra di mezzo gli Istari (i maghi) lo diede a Gandalf con queste parole:

"prendi quest'anello per le fatiche che ti attenderanno, esso ti sosterra' e ti difendera', questo è l'anello di fuoco che ti permettera' di riaccendere nei cuori il valore e il coraggio in questo mondo oscuro".

 

Pertanto all' epoca della Compagnia dell'Anello gli altri due anelli li possedevano Elrond e Gandalf.

 

 

2) Si all'epoca della Compagnia il Balrog di Moria era l'ultimo rimasto: alla fine della Prima Era con la sconfitta di Morgoth nella Guerra dell'IRA alcuni suoi servitori riuscirono a fuggire alla caduata di Angband, in primis Sauron ma anche qualche drago (tra i quali Smaug) o Shelob discendente di Ungoliante e un solo Balrog che si rifuggiarono nella Terra di Mezzo prima dell'inabissamento del Beleriand. Il Balrog si nascose sotto le Montagne nebbiose fino a quando i nani scavando alla ricerca di Mithril nelle miniere di Moria lo riportarono per così dire alla "luce".

 

 

Spero che le risposte siano state esaurienti. Chiedi pure dell'altro sara' un piacere risponderti.

PS. so benissimo di non essere l'unico esperto di Tolkien, saranno milioni in tutto il mondo solo che in Italia in pochi hanno tradotto (nel mio caso solo le parti piu' interessanti e sono ancora lontano dall' aver finito e con molta fatica) o persino sanno dell' esistenza dei 12 volumi della History of Middle Earth pubblicati postumi dopo la morte di Tolkien dal figlio Cristhoper.

Ciao

 

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Infatti io non ne avevo mai sentito parlare di questi volumi. Deduco che qui in Italia non verranno mai pubblicati... <img alt=" />

 

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Albione cerchero' di rispondere alle tue altre due domande, ma prima rispondo a tyrion dicendogli che in Italia hanno pubblicato solo i primi due volumi della serie di 12 e cioè Racconti Ritrovati e Racconti Perduti editi dalla Bompiani (sono abbastanza costosi se ricordo bene tra 15-17 euro l'uno, comunque ti consiglio di comprare se ti interessano il secondo volume e' quello piu' bello, in particolare contiene la versione lunga della Caduta di Gondolin e la Storia della Collana forgiata dai nani dove fu inserito il Silmarill che Bèren tolse dalla corona di ferro di Morgoth) per quanto riguarda gli altri 10 volumi si possono trovare solo in inglese negli InglishbookStores o su internet (sono parecchio cari, io 4 anni fa ho speso qusi 300.000 delle vecchie lire) è difficilmente verranno tradotti da noi perche' per quel che ho capito gli eredi di Tolkien non hanno mai trovato un accordo con l'editore italino per i diritti sugli altri 10 volumi.

 

Passiamo ora alle risposte:

 

1) Per quanto riguarda Tom Bombadil ho una mole di materiale notevole raccolta in parte sulla History e in parte su vari saggi che ho trovato in rete, per ora ti daro' qualche informazione poi qualora ne volessi sapere di piu' posso un po' alla volta darti il materiale che e' come ripeto molto vasto.

 

Per prima cosa devi sapere che Tolkien ha fatto nascere il personaggio di TB grazie al fatto che nel 1934 (quindi molto prima che scrisse il SDA) regalo' ad uno dei suoi figli una bambola olandese che si chiamava per l'appunto Tom Bombadil ( particolare riportato nella biografia di Carpenter pag.162).

Dopo questa piccola nota ti posso dire che in una lettera ( Letters 1914-1973 ) definiva TB come uno spirito della natura “spirit of the (vanishing) Oxford and Berkshire countryside”.

 

 

In un passaggio del 6° vol della History The Return of the Shadow srive:

 

“I am an Ab-Origine, that’s what I am, the Aborigine of this land. Mark my

words, my merry friends: Tom was here before the River or the Trees […]

When the Elves pased wetwards Tom was here already – before the seas were

bent. He saw the Sun rise in the West and the Moon following […] He knew

the dark under the stars when it was fearless – before the Dark Lord came

from Outside”.

 

In pratica si dice che TB era un "aborigeno" della terra e che lui "ERA" prima dei fiumi e degli alberi, egli c'era gia' quando gli elfi entrarono in Arda, che lui vedeva il Sole e la luna e conosceva l'oscurita' sotto le stelle molto prima che l'Oscuro Signore (si e' aperta una contesa su questa ultima frase e cioe' Oscuro Sire si rivolge a Morgoth o a Sauron in questo contesto ?) giungesse from Outside ( anche qui e' incerto il significato delle parole di Tolkien nel senso che no si capisce bene se si intende " outside” rispetto ad Arda).

 

Vi sono stati molti studi degli scritti di Tolkien da parte di Professori e filosofi che hanno portato a teorie e congetture varie su TB: per alcuni lui e' addirittura Iluvatar ,l'entità suprema della cosmogonia di Tolkien, per altri e un Valar e' cio' sarebbe vero se nel passo sopra menzionato Tolkien si riferisce a Morgoth ne deriverebbe che TB esisteva già quando il mondo non era stato creato e che, pertanto, sarebbe un Valar.

Tuttavia nel SDA l'Oscuro Signore e' per eccellenza solo Sauron e quindi si crede che se J.R.R. volesse riferirsi a Morgoth lo avrebbe espressamente menzionato.

 

In un passo del 7°volume della History The Treason of Isengard si dice che al Consiglio di Elrond Gandalf dice

i nomi di Tom: Tom Bombadil

per gli Hobbit, Forn per i Nani, Yare e Iaur per gli Elfi, Erion per i Noldor e l’Anziano per gli Uomini.

 

Questo passo ha una stretta analogia con un passo simile in cui (Racconti incompiuti, pp. 518-525) vengono elencati i nomi di Gandalf:

Olorin per i Valar, Mithrandir per gli Elfi, Gandalf per gli Uomini del Nord,

Tharkùn per i Nani, Incànus per gli Uomini del Sud. Ora, Gandalf è il Maiar

Olorin conosciuto variamente dalle varie razze dei Viventi della Terra di

Mezzo e mi sembra che analogamente I Maiar (nel Silmarillion: “il

numero dei Maiar è ignoto agli Elfi”) abbiano questa varietà di manifestazioni

presso i viventi. Infatti si potrebbe dire che – come i Valar e i Maiar – Tom non sia un

vivente, cioè non sia un’unione naturale di anima e corpo.

 

Ecco allorache Tom può essere uno Spirito che ha assunto un corpo visibile così come

fanno i Maiar Melian, Sauron e gli Istari, o i Valar Melkor e Ulmo; ma Tom è

molto meno potente dei Valar, dunque è un Maiar. Ed è il Più vecchio nella Terra di Mezzo come dice Elrond nel SDA (“Iarwain Ben-adar, il Più Vecchio”) perché in effetti ne è il più antico abitatore al tempo della Guerra dell’Anello: se Tom è uno dei quei Maiar venuti coi Valar a “plasmare” Arda e dunque anche la Terra di Mezzo ( badi che mi riferisco solo alla Terra di Mezzo e non anche ad Aman e Valinor) nessun altro - Valar o Maiar - ha dimorato nella Terra di Mezzo più a lungo: né Melkor, né Melian, né Sauron, né gli Istari.

A questo punto ci si puo' chiedere come mai TB quando ha usato l'Anello e' rimasto visibile, probabilmente perche' i Maiar Gandalf, Saruman e Sauron sono soggetti alla corruzione dell’Anello mentre Tom no, loro sono spiriti che cercano il Potere per conquistare o il Potere per difendere, sono presenti nella Terra di Mezzo proprio per questo duplice rapporto col Potere. Invece Tom Bombadil nella Terra di Mezzo c’è da molto più tempo e per altri scopi.

Nessuno può escludere che Maiar conclamati, come Gandalf, Saruman o Sauron, non sarebbero diventati invisibili una volta infilato l'anello al dito. Anzi, dalla cronistoria della guerra fra L'Ultima Alleanza e Sauron si sa che Isildur inflisse il colpo decisivo a Sauron, tagliandogli il dito che portava l'Anello. Sauron era, quindi, visibile. Se pertanto Sauron, un Maiar, non scompariva una volta infilato l'Anello è lecito supporre che lo stessa cosa possa valere per altri Maiar. Poichè nè Gandalf nè Saruman, nè alcuno degli altri Istari hanno mai infilato l'Anello al dito, non vi sono elementi per asserire che essi sarebbero diventati invisibili.

Tuttavia il potere dell'Anello agisce in maniera diversa sui Mair, Sauron che lo ha forgiato gli ha convogliato molto del suo potere ed e' ad esso legato in maniera imprescindibile, gli stessi Gandalf e Saruman sono stati mandati dai Valar per contrastare Sauron e quindi agiscono in relazione alle sorti dell'Anello.

Il potere di Tom B. invece e' ristretto alla sua piccola terra all'interno della quale e' il Messere. L'Anello non può, pertanto, avere alcun potere su di lui.

In un passaggio di The Treason of Isengard Gandalf fa un esplicito raffronto diretto tra se stesso e Tom

Bombadil dicendo : “Io sono una Pietra Rotolante e lui è un Raccoglitore di Muschio. C’è lavoro

per tutti e due, ma raramente c’è l’occasione di aiutarci l’un l’altro”.

I due sono quindi Potenze, due Spiriti, “minori”, se vogliamo, cioè due Maiar.

 

2) la seconda risposta sara' invece molto breve : si sa che gli Orchi in origine erano Elfi che Morgoth contamino' e per quanto concerne gli Uruk-hai per quel che ne so sono orchi che hanno subito delle mutazioni dovute ai poteri di Saruman diventanto piu' forti, possenti e capaci di correre anche alla piena luce del sole.

 

 

Come ti ho gia' detto spero di esserti stato d'aiuto e spero che le mie risposte siano esaurienti, fammelo sapere e fammi pure altre domande. Ciao alla prossima.

 

 

 

 

 

 

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Complimenti Gil veramente notevole...

 

Io sono tanto felice quando dei veri esperti giungono in questi lidi!!!

 

<img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />:)

 

 

*offre una birra (ovviamente)

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Grande. Enciclopedico, complimenti veramente Gil Galad.

 

Dal tuo PS mi pare che tu te la sia presa (spero di no), forse per le mie battute? Penso cmq che nessuno abbia criticato le tue affermazioni di essere un esperto (io non lo sono per certo e non mi metterei mai in competizione), le mie battute erano sul nome Bingo Baggins e sulla facilità delle domande per un esperto.

 

Posso rifarti invece la mia richiesta sui punti del SDA modificati?

 

Oppure alcuni punti del SDA che Tolkien scrisse in maniera diversa e che poi abbandono'.

Quali sono questi punti? Questo mi sembra interessante.

 

 

Io ho tre volumi dei racconti (Racconti ritrovati, Racconti perduti, Racconti incompiuti - +/- '93/'94 -) , sono d'accordo che forse il più interessante è il secondo, ma a mè (da lettore non da studioso come mi sembri essere tu) appaiono più come il gesto d'amore del figlio Cristoper (si scrive cosi?) verso il padre, se non addirittura un operazione commerciale. Voglio dire se Tolkien fosse in vita secondo tè li avrebbe pubblicati tutti? Dopotutto si tratta per la maggior parte dei suoi appunti e di roba che aveva già scartato lui stesso.

E' anche vero che nelle intenzioni di Tolkien il Silmarillion sembra che dovesse essere molto più voluminoso, ma in quei libri oltre a cose, è vero, molto interessanti io ho trovato molte serie di appunti e peggio ancora aggiunte e rappezzamenti fatti dal figlio.

Te ne dò atto che per uno studioso è tutta roba interessante, io stò "parlando" da lettore appassionato ed è sempre e solo la mia opinione personale, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensi Tu, l'Estraneo che scrive addirittura in elfico e tutti gli appassionati di Tolkien del forum.

 

PS:Non vorrei sbagliarmi ma nel SDA si lascia intendere che gli Uruk-Hai dovrebbero essere il risultato di incroci fatti da Saruman tra orchi e uomini e invece, mi sembra nel Silmarillion, si dica che dopo la Guerra dell'Ira solo pochi Balrog riuscirono a fuggire e a nascondersi nelle profondità della terra... (sono i ricordi delle mie letture e forse ricordo male, dovrei andare a controllare)

 

PSS: Gil Galad "Stella di Radianza" era uno dei miei eroi elfici preferiti, ai tempi (15 anni fà) della mia prima lettura del Silmarillion ero novello studente (ahh che bei tempi) e mi firmavo spesso anche io come Gil Galad/Ereinion mentre la mia ex dell'epoca (fù lei che mi fece scoprire Tolkien) firmava come Lùthien/Tinùviel, finchè un prof particolarmente intelligente e simpatico ci strappò i compiti in classe con la scusa che erano firmati da sconosciuti e noi ci beccammo uno zero per non aver consegnato nulla... L'ultimo anno con l'intero istituto gli consegnammo dal secondo piano direttamente in testa, un mega gavettone di acqua e inchiostro al grido di " ottuso ottuso noi ti sfondiamo il bus. " ...a ripensarci ora un pò mi dispiace per lui, però che risate che ci facemmo (ahh che tempi).

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> Dopotutto si tratta per la maggior parte dei suoi appunti e di roba che aveva già scartato lui stesso.

 

Ciao a tutti.

 

Complimenti a Gil Galad; all'inizio ho pensato che la sua presentazione fosse un po' pomposa, ma sta dimostrando sul campo che se non altro corrispondeva al vero. Sai molte cose, Gil Galad. <img alt=" />

 

Per Jubal: non credo che "scartato" sia il termine più corretto. La grandezza di Tolkien nella fantasy è proprio questa: ha creato un retroterra storico per "Il Signore degli Anelli" come nessun altro ha mai fatto e mai farà per le proprie opere (bastino le lingue a sbaragliare il campo).

Questo dà un'altra profondità alle opere da lui pubblicate (e non dal figlio), perché si capisce da quanto scrive che conosce ciò di cui narra molto bene e che i suoi riferimenti storici durante la narrazione non sono solo un'invenzione estemporanea, per quanto ragionata, messa lì semplicemente per dare spessore ai suoi romanzi.

Quanto voglio dire è che Tolkien quelle cose le aveva scritte per se stesso, per il gusto di creare un'ambientazione perfetta, con una lunghissima storia alle spalle (dalla creazione in poi); niente era scarto, per lui (ma, com'è ovvio, l'intenzione di pubblicarne parte richiedeva una profonda revisione della forma, più che dei contenuti, cosa su cui si applicava costantemente).

Gli scrittori di fantasy così dovrebbero fare, sempre, anche se non è necessario perdere un'intera vita come fece Tolkien.

Se Tolkien aveva intenzione di pubblicare parte di quegli scritti, sono certo che fosse una seconda intenzione, non la prima (chissà se Gil Galad può dirmi qualcosa in merito). Di conseguenza, quello che egli non avrebbe incluso ne "Il silmarillion" (che io continuo a considerare inferiore agli altri proprio perché non è stato Tolkien padre a dargli la forma definitiva), non sarebbe stato materiale scarto, ma materiale di prima qualità a "suo uso e consumo". Parte del lavoro ingrato degli scrittori di fantasy, a dir il vero si divertono un sacco, è scrivere pagine e pagine per l'ambientazione, storiche o meno, di cui poi soltanto poche nozioni finiranno sulla carta stampata dei romanzi pubblicati. Ciò non toglie che nulla è scarto per l'autore, semmai non è pubblicabile.

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Ma Racconti Incompiuti quindi non è parte di quei volumi? <img alt=" />

Prima o poi me li procurerò (più poi che prima però <img alt=" /> )

 

Ah, ti faccio i complimenti anch'io Gil per la tua sapienza in questo campo. ;)

 

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Ciao vi ringrazio innanzitutto per i complimenti e poi rispondo ad alcune piccole domande:

.

.

.

per quanto riguarda i dubbi di Jubal sui Balrog alla fine della Prima Era uno solo riuscì a fuggire, appunto quello di Moria, e si deve sapere che solo grazie al fatto che Sauron non avesse l'anello l'Oscuro Signore non aveva influenza sul Balrog che come lui e' un Maiar di potere inferiore(Pensate a cosa Sauron avrebbe potuto fare di terribile se avesse controllato il Balrog).

Per quanto riguarda le considerazioni di Negròre su Tolkien dico che il prof. di Oxford avrebbe voluto pubblicare prima il Silmarillion a cui lavorava da prima del 1914 e addirittura fu sotto le armi nella Prima Guerra Mondiale, quando nella sua tenda da campo poteva riposare, che inizio' a formulare il linguaggio elfico. Purtroppo il suo sogno non si concretizzo' mai per vari motivi: il primo è che dopo l'uscita dello Hobbit nel 1936 il suo editore voleva che lui scrivesse un seguito, quindi comincio' la stesura del SDA che avrebbe voluto si pubblicasse in un'unico volume ma anche questa volta il suo editore lo costrinse a dividere il suo capolavoro in tre parti. Dopo l'uscita del SDA (vistone anche l'enorme successo) si augurava di poter pubblicare il Silmarillion al quale non aveva mai finito di lavorare, ma per l'ennesima volta si dovette scontrare con le resistenze dell'editore che era titubante a far uscire un 'opera cosi' diversa rispetto al SDA (in alcune lettere Tolkien manifesta tutta la sua amarezza per questo, d'altronde senza il mondo creato a partire dal Silmarillion sicuramente non avrebbe mai visto la luce nemmeno il SDA). E' vero che il Silmarillion dato alle stampe e' in pratica un lavoro di tagli e cuci fatto dal figlio Cristhoper sull'immensa mole di materiale lascito dal padre, comunque io do merito al figlio per cio' che ha fatto dando poi alle stampe anche molto altro lavoro ( cioe' i 12 Vol. della History ) che il suo nobile genitore aveva prodotto.

Certo se Tolkien avesse potuto anni prima della sua morte riorganizzare tutto cio' che aveva scritto (e ancora non tutto e' venuto alla luce dice sempre il figlio) il Silmarillion che magari sarebbe stato pubblicato avrebbe avuto una lunghezza molto superiore tipo SDA e un'ordine cronologico diverso.

 

Mi meraviglio poi che nessuno mi abbia chiesto qualcosa sulla DAGOR DAGORATH di cui non si fa menzione nel Silmarillion e che e' invece descritta nel 4° volume della HOM. THE SHAPING OF MIDDLE EARTH. Be' se vi interessa io sono sempre qui. Oppure volete saperne di piu' sulla natura dei Balrog o sapere se Gandalf e' realmente morto o cos'è il fuoco segreto...... chiedete pure o anche altro se mi sara' possibile rispondero'.

 

Ora per soddisfare Jubal e spero anche molti altri do' presentazione di alcuni punti del SDA che poi furono cambiati nella versione definitiva. NB. Le traduzioni che vi presento sono pressoche' perfette grazie all'aiuto preziossimo di un mio amico che "mangia" l'inglese come il pane. Altre parti le ho tradotte io con una fatica paurosa e con l'ausilio di un paio di vocabolari versione Maxi e non essendo precise non ve le presento.

 

A partire dal 6° vol. THE RETURN OF THE SHADOW si scoprono le versioni precedenti di alcuni pezzi del SDA. Certe scene non variano mai (come Bilbo che scompare con un botto e un lampo; Sam che spia dal giardino il racconto di Gandalf), altre variano molto.

 

La "festa a lungo attesa" ha otto varianti prima della stesura definitiva: in una la festa viene data da Bilbo per annunciare il suo matrimonio, egli infatti partirà da Hobbiton, si sposerà, avrà molti figli e la nuova storia sarà quella di uno di essi; Bilbo è più malvisto (rispetto al SdA) per la sua stranezza e, quando fa l'annuncio della partenza, gli hobbit fanno molti commenti malevoli e, tra l'altro, si chiedono se finalmente si sposerà. In un'altra, Bilbo si è sposato e poi è scomparso da Hobbiton con la moglie, Frodo (chiamato qui Bingo) è suo figlio e non fa lutto perchè non crede che i suoi genitori siano morti, vive solo ed è spesso fuori casa, ha famigliarità solo con alcuni Took (parenti della nonna paterna) e con alcuni Brandibuck (parenti della mamma): è Frodo a dare la festa prima di partire. In un'altra versione Bilbo è lo zio di Frodo e scompare misteriosamente da Hobbiton, Frodo non fa lutto ed è lui a dare la festa. In alcune varianti Gandalf non è alla festa, e se c'é, discute con Bilbo sulla collina fuori della casa e non litiga con Bilbo perché questi ha già lasciato l'anello in un cassetto per Frodo. Solo nella terza versione viene citato l'anello (un regalo di Bilbo per suo figlio), ma fino alla quarta esso non viene pensato come motivo per la partenza di chi dà la festa (Bilbo o Frodo); i motivi sono altri: cercar moglie, stanchezza per la vita tra gli hobbit, desiderio di avventure e bisogno di denaro.

 

Nella campagna della Contea gli hobbit si nascondono tra i cespugli al rumore di zoccoli, vicino a loro si ferma un cavallo con sopra una figura, tutta coperta da mantello e cappuccio, che si mette ad annusare: chi è? E' Gandalf (non il cavaliere nero)! A Tumulilande, quando Frodo smarrisce i suoi compagni e li chiama, alla fine essi rispondono, non sono presi dallo spettro, e tutto si rivela essere solo una fantasia di paura di Frodo stesso. Il vecchio Maggot è molto più aggressivo, ricorda che Frodo Baggins aveva ucciso uno dei suoi cani e lo odia ancora profondamente; Frodo lo infastidisce diventando invisibile con l'anello e gli fa lo sgambetto spaventandolo. A Bree gli hobbit incontrano Granpasso in inglese Strider, ma qui chiamato Trotter. Chi è costui? E' un hobbit - Peregrino Took - da ragazzo amico di Bilbo che i genitori impedirono di continuare a frequentare, poi scappato dalla Contea e arrivato fino a Mordor dove è stato torturato, così che ora cammina con zoccoli di legno a causa delle piaghe. Tolkien decise di fare di Strider un uomo solo quando a Granburrone Bilbo gli chiede di aiutarlo a comporre una canzone sui tempi antichi. Gandalf è un vecchietto basso di statura, e le cause del suo ritardo nel raggiungere gli hobbit in fuga sono narrate nei dettagli. Glorfindel rivela di essere la reincarnazione di quel Glorfindel morto nella prima era combattendo contro il Balrog dopo la caduta di Gondolin.

 

C'è poi una nuova trama. Bilbo è l'eroe di tutta la storia Merry e Frodo sono suoi compagni. Questo aiuta a trattare il problema di Gollum, sebbene Gollum probabilmente ottiene un nuovo anello a Mordor.

 

Il settimo e l’ottavo volume sono The Treason of Isengard e The War of the Ring. Molto più lineare è la composizione dei capitoli successivi del SDA, riportata da questi altri due volumi: il primo, dopo esser tornato a una riscrittura dei capitoli da Hobbiton a Rivendell, porta dal Consiglio di Elrond fino al dibattito con Theoden a Meduseld. Il secondo dal Fosso di Helm all'Ultimo Discussione dei Capitani di Gondor prima della disperata marcia del loro esercito verso i Cancelli di Mordor.

 

Tra le varianti forse piu gustose c'è quella di Gandalf e il Balrog a Moria:

 

 

"Il Balrog si precipitò verso il ponte. Legolas alzò il suo arco, ma una freccia lo ferì alla spalla e l'arco cadde inutilizzato. Gandalf si fermò in mezzo al ponte. Nella sua mano scintillava Glamdring. Nella sinistra teneva il suo bastone. Il Balrog avanzò e si fermò fissandolo. Di colpo con uno sgorgo di fiamme saltò sul ponte, ma Gandalf rimase fermo. "Non puoi passare" disse "torna negli abissi infuocati. E' proibito a un Balrog avvicinarsi al cielo da quando Fionwe figlio di Manwe rase al suolo Thangorodrim. Io sono il signore del Bianco Fuoco. La fiamma rossa non può passare da qui". La creatura non rispose, ma si erse in alto così da incombere sullo stregone, avanzò a grandi passi e lo colpì. Una cortina di fiamme bianche sprizzò davanti a lui come uno scudo , e il Balrog cadde all'indietro con la spada frantumata in pezzi fusi e fece per fuggire. Ma il bastone di Gandalf si ruppe e cadde dalla sua mano. Con un sibilo affannoso il Balrog spiccò un balzo; sembrava essere mezzo cieco ma arrivò e cercò di afferrare lo stregone. Glamdring colpì il suo artiglio destro ormai vuoto, ma nel momento in cui Gandalf assestava il colpo il Balrog usò la sua frusta. Gli scudisci si avvinghiarono attorno alle ginocchia dello stregone che barcollò. Stringendo l'arco di Legolas, Gimli scoccò una freccia che però si perse. Grampasso con un balzo tornò sul ponte con la sua spada. Ma in quel momento un grosso troll venne fuori dall'altra parte e saltò sul ponte. Ci fu un terribile schianto e il ponte si ruppe. Tutta la sua estremità occidentale crollò. Con un urlo spaventoso il troll precipitò e il Balrog inciampò di lato e ringhiando cadde nell'abisso. Prima che Granpasso potesse raggiungere lo stregone, il ponte si ruppe davanti ai suoi piedi e con un gran grido precipitò nell'oscurità."

 

 

A Minas Tirith il bambino Bergil è molto più aggressivo, non si fa quietare da Pipino e sta per mettersi a lottare con lui quando viene fermato da un uomo di Gondor.

Gandalf rivela a Denethor che il Re Stregone capitano dei Nazgul è un membro rinnegato dell'ordine stesso di Gandalf, gli Istari, proveniente da Numenor.

Denethor è più dolce con Faramir, e quando questi gli racconta dell'incontro con Frodo nell'Ithilien, dice sì che avrebbe voluto che Boromir fosse al suo posto, ma aggiunge - dando al figlio una pacca sulla spalla - solo se Boromir avesse avuto un cuore più saldo e un carattere più affidabile e, dunque, gli avesse portato l'anello senza usarlo. Tolkien poi cambiò idea perché - scrisse - solo se Denethor è duro con Faramir si spiega poi come impazzisca quando il figlio torna morente. Viene anche detto che Denethor usa il palantir per la prima e ultima volta proprio quando crede che Faramir stia per morire, allora scruta la pietra per vedere se venga un aiuto ma Sauron gli fa vedere solo la potenza di Mordor e Denethor allora, disperando, impazzisce.

Theoden racconta l'incontro tra il suo antenato Baldor e una statua di pietra parlante alle soglie del Sentiero dei Morti. E Aragorn quando vede lo scheletro con l'armatura lo riconosce come quello di Baldor, e fa costruire una tomba in maniera tale che nessuno possa accedere alla misteriosa porta chiusa. A Pelargir l'esercito dei Morti esita ad attaccare la flotta di Umbar e Aragorn è costretto ad arringare i Morti affinché trovino il coraggio di fare finalmente guerra a Sauron.

Aragorn viene acclamato dalla gente del Lebennin Signore degli Anelli e Tolkien si chiede se questo avviene perché così Sauron creda in suo possesso l'Unico e distolga la sua mente da Frodo, oppure perché Galadriel gli aveva consegnato Nenya.

 

 

Ecco poi una variante nel capitolo L'ultima discussione:

"Ma se noi trovassimo l'anello e l'usassimo, come esso ci darebbe la vittoria?" chiese Imrahil. "Non avverrebbe tutta in un giorno" rispose Gandalf. "Ma se esso arrivasse in mano di qualcuno con potere o regalità, come Lord Aragorn, o il Sovrintendente di questa città, o Elrond di Granburrone, o anche a me, allora costui, essendo il Signore degli Anelli, accrescerebe il suo potere e il suo desiderio di potere, e dominerebbe o spaventerebbe tutte le menti così che esse compirebbero ciecamente la sua volontà. Ed egli non potrebbe essere ucciso. E c'é di più: i più profondi segreti della mente e del cuore di Sauron gli diverrebbero chiari, così che l'Oscuro Signore non potrebbe fare niente in segreto. Il Signore degli Anelli succhierebbe da Sauron ogni pensiero e ogni potere, così che tutti eviterebbero di allearsi con lui e seguirebbero il Signore degli Anelli, e lo servirebbero e l'adorerebbero come un Dio. E così Sauron sarebbe distrutto completamente e svanirebbe nella dimenticanza. Ma, attenzione!, ci sarebbe ancora un Sauron ... anche se dall'altra parte, un tiranno che non tollererebbe alcuna libertà e che non indietreggerebbe davanti ad alcuna azione malvagia pur di mantenere ed allargare il suo dominio." "E peggio" disse Aragorn "Egli avrebbe rovinato e corrotto tutto quanto è rimasto dell'antico potere e della saggezza dell'Occidente." "Allora quale è l'uso di questo anello?" disse Imrahil. "Vittoria", disse Hurin Gardiano delle Chiavi "Almeno saremmo noi a vincere la guerra e non questo pazzo signore di Mordor". "Così parlerebbero molti cavalieri coraggiosi del Mark o di Gondor", disse Imrahil. "Ma certamente è richiesta più saggezza in un consiglio di generali. La vittoria in sè stessa è. A meno che Gondor non stia in piedi per un qualche bene, che non stia in piedi affatto! E se Mordor non difende un qualche male che noi non tollereremmo mai nè a Mordor nè altrove, allora che trionfi Mordor!"

 

 

 

 

Nel nono volu. DEFEATED OF SAURON ci sono riferimenti che vanno da Frodo e Sam a Mordor fino all'addio dai Porti Grigi.

 

Nella Voragine del Fato Frodo non vuole gettare l’Anello perché egli ode o sente una voce, profonda, lenta ma urgentemente persuasiva, che gli parla e gli offre vita, pace, onore, una ricca ricompensa, una signorìa, e infine la condivisione del Grande Potere - se egli aspetterà e tornerà a Barad-dur con uno Schiavo dell’Anello. Ciò terrorizza Frodo. Egli rimane immobilizzato nella scelta tra la resistenza e il cedimento, tormentato, gli sembra un periodo lunghissimo e senza tempo. Poi a un tratto gli venne un pensiero nuovo - non dal di fuori -un pensiero nato dentro sé stesso: egli avrebbe tenuto l’Anello per sé, e sarebbe diventato padrone di tutto. Frodo Re dei Re. Gli Hobbit avrebbero dominato ed egli avrebbe dominato sugli Hobbit. Avrebbe composto grandi poemi e modulato grandi canzoni e tutta la terra avrebbe dovuto fiorire, e tutti avrebbero dovuto essere invitati alle sue feste. E così Frodo si arroga l’Anello!

Varianti dell’ultima catastrofe sono che è Sam a spingere Gollum e l’Anello nella voragine, ma anche che Gollum, preso tra il pentimento e il terrore di vedersi privato per sempre dell’Anello dai Nazgul che si avvicinano, commette deliberatamente suicidio.

Ad Edoras durante il banchetto che segue i funerali di Theoden, Gandalf in un brindisi attribuisce a Frodo e a Sam dei nomi elfici la cui traduzione è , rispettivamente, Resistenza-oltre-la-speranza e Speranza-inestinguibile.

 

Tornati nella Contea, Ted Sabbioso così profetizza :

Sei un po’ fuori moda - signor Samvise - coi tuoi elfi e i tuoi draghi. Se fossi al tuo posto, me ne andrei a prendere una di quelle navi che stanno sempre a navigare, stando a quanto racconti. Torna a Bambinlandia a dondolarti nella culla, e non infastidire noialtri. Qui stiamo per costruire una grande città con 20 mulini, E cento nuove case l’anno prossimo. Grandi cose stanno arrivando dal Sud. Tipi che son capaci di lavorare i metalli e fare grandi buche nel terreno. Ci saranno fornaci ronzanti e sirene a vapore e ingranaggi ruotanti. Gli Elfi non sono capaci di fare cose del genere.

 

 

Un dettaglio è che Sharkey non è Saruman ma è un Uomo-Orco. Più notevole, invece, è che Frodo uccide vari nemici nella Contea, risulta un leader energico e volitivo, adatto alla guerra e risoluto nelle decisioni, e infine viene onorato da tutti gli hobbit con una devozione tale che neanche Sam aveva qualcosa da ridire. Per fortuna Tolkien si ricredette nella redazione definitiva e noi abbiamo in Frodo una grande icona dell’Umanità e non una sora di "rambo hobbit".

In un commento di Tolkien, i Rifugi Oscuri devono essere per Bilbo e Frodo un finale “arturiano”, in cui naturalmente non si esplicita se si tratti di un’allegoria della morte o di una maniera di guarigione e ristoro che prelude a un ritorno.

Ci sono poi due versioni di quell’Epilogo che non compare nel SdA. Sam è circondato da molti figlioletti d’ambo i sessi cui racconta le storie di un tempo; parla con la maggiore, Elanor, della bellezza elfica che sta sparendo ma non è ancora sparita e potrà essere vista anche da lei; infine annuncia che il Re Elessar passerà appena fuori i confini della Contea e vuole rivedere i suoi vecchi amici. Le ultime righe dell’Epilogo sono: dopo aver mandato a letto i bambini Mastro Samvise stette in piedi sull’uscio e guardò verso Est. Attirò la Signora Rosa verso di sé e la cinse col braccio. “Il 25 di Marzo !” disse. “Questo giorno diciassette anni fa, moglie mia, non pensavo che ti avrei vista ancora. Ma continuai a sperare.”

“Io neanche speravo, Sam”, disse lei, “almeno, non lo feci proprio fino a quel giorno; e poi subito cominciai a farlo. Era circa mezzogiorno, e mi sentivo così contenta che cominciai a cantare. E mia madre disse "Zitta, ragazza ! Ci sono i banditi qua attorno." E io dissi : "Che vengano pure ! Il loro tempo finirà presto. Sam sta per tornare. E tu tornasti”.

“Tornai”, disse Sam, “al più amato posto di tutto il mondo. Dalla mia Rosie e nel mio giardino”.

Entrarono, e Sam chiuse la porta. Ma mentre faceva questo, udì improvvisamente, profondo e inquieto, il sospiroso mormorio del Mare sulle spiagge della Terra di Mezzo.

 

 

 

Potete quindi se volete stampare tutto perche' ripeto questi brani sono tradotti in maniera quasi perfetta.

Ciao e se volete possiamo discutere di queste varianti del SDA che poi non si sono mai realizzate.

 

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Ciò non toglie che nulla è scarto per l'autore, semmai non è pubblicabile.

"non è pubblicabile" Propio questo intendevo

Forse mi sono espresso male con il termine "scartato", era inteso come scartato dalla pubblicazione, sò bene come Tolkien abbia impiegato tutta la sua vita nella sua opera.

Nei volumi dei racconti che ho letto si parla, come scrive bene Gil Galad, di un Tolkien poco più che ragazzo che aveva già steso e aveva già in mente moltissimo materiale della sua opera (addirittura durante il servizio militare nella sua tenda sciveva degli elfi e degli Ainur) e poi per tutto il resto della sua vita ha sempre rivisto, migliorato ed aggiunto.

Anche io da ragazzo mi divertivo a scrivere qualche cosa (più sognare che scrivere) e nel mio pc ho ancora una marea di appunti, mappe, nomi, dati etc. quindi sò benissimo cosa vuol dire tutto ciò, mi ricordo di aver letto in una intervista a U. Eco, a proposito del "Il nome della rosa", che per quel solo volume lui aveva pianificato addirittura la lunghezza di una discussione in base al tempo occorso ai due protagonisti per passare passeggiando dal punto A al punto B

 

Di conseguenza, quello che egli non avrebbe incluso ne "Il silmarillion" (che io continuo a considerare inferiore agli altri proprio perché non è stato Tolkien padre a dargli la forma definitiva), non sarebbe stato materiale scarto, ma materiale di prima qualità a "suo uso e consumo".

"a suo uso e consumo" Vedi che alla fine siamo d'accordo? Tolkien ha passato la vita a migliorare le sue opere (erano la sua vita e i suoi sogni) era molto selettivo in quello che dava alle stampe (propio perchè erano i suoi sogni) è su questo che mi interrogavo se, era necessario dare alle stampe ciò che lui non avrebbe, secondo mè, mai voluto dare. Quando parlavo di rappezzamenti del figlio mi riferivo ad un volume dei racconti, dove ci sono veramente dei rappezzamenti del figlio, tra i foglietti di appunti del padre ce ne sono di molto vecchi con alcuni brani illeggibili o quasi e nei quali lui (il figlio) inserisce cose sue (!).

Io da sognatore sono sicuro che la maggior parte di tutta quella roba Tolkien l'avesse scritta per sè stesso non per le stampe, Tolkien era un re tra i sognatori e (lo scive il figlio stesso da qualche parte) era restio a pubblicare tutto il suo lavoro, tutti i suoi sogni.

 

Ciò non toglie che per un appassionato, come ho già detto, tutto questo materiale è molto interessante, mà questo non ha nulla a che fare con quello che dicevo io, io parlavo delle sue opere e della necessità o meno di dare alle stampe i suoi appunti.

A tè Negrore ti piacerebbe vedere tutti i tuoi, anche più piccoli, appunti date alle stampe senza il tuo consenso? Io mi inc....... alla grande (oddio se vendessero come quelli di Tolkien forse però mi calmerei anche subito <img alt=" /> )

 

Per Tyrion i volumi dei racconti sono cmq molto interessanti per un appassionato.

 

Per Gil Galad grazie, me li sono stampati veramente, le ultime righe dell'epilogo con Sam e Rose sono molto belle...ho controllato, nella mia versione del Silmarillion si parla veramente di "pochi Balrog"(?).

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