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J. R. R. TOLKIEN


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Sommo Gil galad(<img alt=" /><img alt=" /><img alt=" /> ),posso porti un altro quesito?Anche stavolta riguarda Tolkien ma è ancora più generale <img alt=" /> !Ho sentito dire che Tolkien si è ispirato alle leggende anglosassoni,ai miti nordici e celtici e soprattutto...all'Edda di Snorri Sturluson...(miti,leggende di cui sono appassionato! <img alt=" /> )!Ho letto il Silmarilion...e personalmente trovo che la "nascita"del "mondo" abbia molto del mito "nordico"!Volevo sapere la tua opinione in merito...il silmarilion non è altro che la revisione in chiave tolkenniana(e moderna) delle vecchie leggende e...dell'edda?E tutti i racconti di tolkien(che amo <img alt=" /> ),possono essere visti come un "edda" moderno(tralascia "i racconti di babbo natale","albero e foglia" ecc)?

 

Grazie in anticipo <img alt=" />

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Grazie Gil Galad per quello che mi hai scritto, ma io mi riferivo al Consiglio di Elrond nel film... Sai chi sono i personaggi che affiancano nel Consiglio di Elrond del film coloro che faranno parte della Compagnia dell'Anello??? Dovrebbero esserci Gloin, Glorfindel, Elladan, Elrohir, Erestor, Galdor,... di cui tu hai parlato... Non riesco a distinguerli... <img alt=" />

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Ciao Loras.

 

Allora è risaputo che Tolkien fu un grande studioso dei miti e delle leggende antiche del Nord Europa oltre che conoscitore, come filologo, delle lingue e delle parlate antiche. Ora certamente l'elaborazione delle sue opere a partire dal Silmarillion (un'opera che non si puo' racchiudere nelle quasi 400 pagine del libro omonimo edito dal figlio dopo la morte del padre, ma che in realtà se JRR fosse riuscito a pubblicare come desiderava nelle forme e nella lunghezza da lui volute di pagine ne avrebbe avuto almeno se non di più del SDA) è stata ispirata è influenzata dagli antichi poemi e dalle leggende medioevali. Ma io credo che la sua produzione, pur avendo molti punti in comune con alcune opere dei secoli passati, abbia comunque una sua precisa identità ed originalità. E' importante ricordare che Tolkien pur essendo per "così dire" un perfetto inglese aveva nei suoi avi un'eredità Germanica. Tolkien desiderava dare all'Inghilterra ( forse l'unico paese del Nord Europa ad non averlo, al di là delle leggende Arturiane) un retroterra mitologico che fosse suo proprio e per questo nacque in lui l'ispirazione che portò alla stesura dei Racconti Perduti (come li definiva ancora nel 1916) che poi divennero il Silmarillion.

Oltre all'Edda di Snorri Sturluson che conosco come contenuti, ma che non ho letto, (credo che dopo alcuni anni proprio nel 2003 l'abbiano ristampato...quindi prima o poi dovrò leggerlo) altre tre furono le sue principali fonti di ispirazione: IL BEOWULF e SIGFRIDO ed anche le LEGGENDE DI ODINO.

 

Ora ti posto un breve saggio:

 

Link originale: http://www.eldalie.com/Saggi/tolkien_e_i_miti_nordici.htm

 

Tolkien e i miti nordici

 

 

Cercare di confrontare il pantheon pagano scandinavo con quello Ilúvatariano, inventato da Tolkien per la sua Terra di Mezzo, è un'impresa decisamente più complessa di quello che può sembrare inizialmente.

Se da un lato, Tolkien era molto affascinato da quest'antica e complessa fonte mitologica, dall'altro, l'eccentrico professore di Oxford, era un uomo di Chiesa, che molto valore dava agli insegnamenti religiosi.

Ad un'occhiata preliminare si noteranno somiglianze tra i due pantheon decisamente evidenti ma, osservando più attentamente, ci si accorgerà come queste somiglianze siano puramente formali.

Mi spiegherò meglio, tentando, con le mie limitate capacità, di riassumere le peculiari caratteristiche della mitologia scandinava, e più in generale della mistica germanica, paragonandola a quelle delle Terra di Mezzo.

La difficoltà di riassumere tale argomento, sta essenzialmente nella vastità delle fonti che un novello studioso si trova ad affrontare.

Chiunque volesse informarsi sulle saghe divine ed eroiche scandinave dovrebbe scontrarsi con una serie di versi d'origine alquanto arcaica (da IV al X secolo dopo cristo), che molto spesso sono in contraddizione tra loro, essendo stati scritti da persone diverse in età diverse.

La letteratura scandinava è essenzialmente divisa in due "branche".

Quella eddica, più arcaica e di conseguenza più aspra e introversa nella forma, e quella scaldica, più recente e comprensibile ma influenzata dal diffondersi del Cristianesimo.

Come se ciò non bastasse è indispensabile studiare alcuni poemi considerati pietre miliari della letteratura Germanica. Tra questi vi sono il sassone Beowulf ed il tedesco Siddgurd (Sigfrido), che narrano entrambi le imprese di due "eroi divini".

Una volta riusciti a schematizzare l'enorme mole di informazioni studiate, vengono subito a galla le prime somiglianze tra i due pantheon. In entrambi, vi è una figura che si eleva sulle altre in saggezza, Odino tra gli Aesir, Manwe tra i Valar. Tutti gli dei possono subire ferite fisiche e morire. Ogni dio ha assegnato un compito o una funzione. Thor e Tulkas, ad esempio, sono entrambi campioni, meno dotati di altri in saggezza ma ineguagliabili in forza. Anche il loro aspetto è simile, essendo entrambi biondi di capelli e barba, alti e possenti. Vi è anche un rinnegato in entrambi i pantheon - naturalmente parliamo di Melkor tra i Valar e Loki tra gli Aesir. Le aule di Mandos potrebbero tranquillamente esser paragonate al Vaholl, dove riposano gli eroi vichinghi, privi di corpo ma intenti nelle attività che compivano in vita (combattere, bere e giacere con le Valkirie).

Anche nei simbolismi le somiglianze non sono poche. Ad Yggdrassil, il frassino del mondo, corrispondono Telperion e Laurien, gli Alberi della Luce.

Alla figura di Oromë che cavalca sul suo bianco destriero suonando il suo possente corno corrisponde quella di Odino, che caccia sul suo destriero ad otto zampe nelle notti tempestose.

Anche spade come Anglachel e Narsil possono essere ricondotte al Tirfing, la spada di Loki, che era maledetta come la nera lama di Eöl: inoltre era stata spezzata da Thor, essendo l'unica arma in grado di danneggiare il grande frassino.

Infine non è da dimenticare la presenza, nel pantheon scandinavo, di un folto strato di semidei e giganti nel quale potrebbero facilmente trovare posto molti dei Maia della Terra di Mezzo e di cui fanno parte razze quali Elfi, Nani, Troll (Vagabondi), Goblin (Orchetti ) e così via.

Ora, una volta resisi conto di queste evidenti somiglianze, si deve compiere un altro importante passo per comprendere che in fondo le somiglianze sono di carattere puramente formale.

Non è da dimenticare che la religione di un popolo non è altro che lo specchio dei suoi principi, dei suoi usi e dei suoi costumi*. Per quanto affascinante e sotto certi aspetti "democratica", la società vichinga restava pur sempre violenta ed ignorante**. Di conseguenza la sua religione non poteva differire di molto. Gli dei erano più simili ad eroi che a divinità. Tutti avevano compiuto in un passato quasi atemporale grandi imprese e spesso avevano dovuto subire mutilazioni per avere un dono in cambio.

E' il caso di Odino, che diede l'occhio per la conoscenza, o di Heimdall, dio guardiano dell'arcobaleno che diede un orecchio, o di Freyr, dio della guerra che diede una mano. Senza dimenticare inoltre le infinite lotte che erano chiamati a compiere. Basti pensare alle lotte di Thor e dei Giganti, che dureranno sino alla fine dei tempi a causa di un odio considerato "naturale", tra il dio e questa nefanda razza.

Tolkien, da buon cattolico quale era, non poteva certo limitarsi a riproporre un pantheon creato ad immagine e somiglianza di quello scandinavo. Conseguentemente aveva impregnato il suo delle credenze cristiane. Ha sostituito le Parche, che tessevano il destino di uomini e dei con Eru , l'Uno, che nella sua mente vede tutto ciò che è stato, è e sarà in Arda. Ha trasformato la figura di Odino, scaltro ma infido, in un Manwë più simile a Gesù Cristo, essendo egli sì il più saggio tra i Valar, ma in quanto eletto a comprendere i disegni di Ilúvatar (Dio). Da Loki ha tirato fuori un perfetto emulo di Satana quale è Morghot. Da Thor, figura che combatte per "odio naturale"ha creato Tulkas, parallelo di S. Michele Arcangelo. Tale cambiamento d'indole si ripercuote anche nelle altre razze che, come dicevo prima, sono presenti nei miti che narrano dei semidei nordici.

Basta pensare ai miei cari Elfi, che nelle Terre di Mezzo sono (parole testuali prese dal canto degli Ainur):

«Pochi e dolci, ma impossibili da sormontare. Eterni ma impregnati di un incomprensibile tristezza da cui traggono bellezza».

Negli Edda invece, sono ridotti a spiriti dei morti, sì luminosi e belli, ma anche freddi ed infidi.

Per non parlare dei Nani, creature maligne che hanno in comune col popolo di Durin solo la passione per la roccia.

Gli esempi che potrei portare sono infiniti, e tutti, credo ormai sia evidente, portano ad un'unica conclusione:

 

Tolkien si è ispirato al modello scandinavo per creare un pantheon che poggiasse su fondamenti cristiani.

 

Concludo facendo notare un'ultima curiosità.

Per gli scandinavi il nostro mondo era Midgard, il mondo di mezzo (traduzione letteraria di Middle-Earth), situato tra Asgardh, la dimora degli dei Asesir (che era a occidente, come Valinor), e Jotunheimar, la dimora dei giganti (situata ad oriente da cui venivano tutti i mali nella Terra di Mezzo).

 

NOTE:

 

*[1], **[2] Accogliamo tali assunti con riserva, trattandosi di semplificazioni un tantino azzardate su vari piani - da quello antropologico a quello gnoseologico. Ciò non toglie che la tesi qui sostenuta, vale a dire la presenza di richiami del culto monoteistico di ispirazione cristiana nella mitologia redatta dal Professore, sia sostanzialmente valida e riconosciuta da molti altri studiosi

 

 

 

Spero di averti dato un quadro esauriente dell'argomento. Ciao Gil. <img alt=" /><img alt=" />

 

PS: Per Albione, nel Film in effetti non è facile distinguere i personaggi vicino ai membri della Compagnia. Be' il nano seduto vicino a Gimli con la barba simile alla sua e qualche ruga dovrebbe essere Glòin, tra gli elfi quello con il mantello verde dovrebbe essere Galdor sempre che abbiano seguito le indicazioni contenute nel libro.... <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

Edited by John Petrucci Blu
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Beh,grazie sommo Gil <img alt=" /> !!!Non sapevo tolkien si fosse ispirato anche a Beowulf (il film l'ho visto...purtroppo!!!Un vero schifo...demonessa a parte! <img alt=" /> )Per quanto riguarda le opere di Tolkien,concordo anche io con il fatto che abbia creato una propria "mitologia"(...chiamiamola così)!Ho da tempo acquistato uno di quei dizionari "fantasy"...tolkien ha uno spazio tutto suo,accanto ai miti regionali,celtici,nordici ecc...gli viene quindi riconosciuto il merito di avere creato una cosa separata dalle varie leggende "antiche"!Quando parlavo dei testi di tolkien come nuovo edda,intendevo anche far notare questo!Molti autori del passato(pre tolkien)traevano ispirazione dall'opera da Snorri...i posteri del mitico tolkien( <img alt=" /> ) traggono ispirazione dalle sue opere!!!E'divenuto...il nuovo Snorri Sturluson <img alt=" /> !

 

 

<img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Una terza domanda (Poi naturalmente rispondi quando hai tempo tanto non c'è fretta... <img alt=" /> ):

 

Gli Elfi che vivono a Gran Burrone nella terza (Arwen, Elladan, Elrohir,...) si possono definire Elfi dei Boschi o Alti Elfi???

 

Grazie <img alt=" />

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Una terza domanda (Poi naturalmente rispondi quando hai tempo tanto non c'è fretta... <img alt=" /> ):

 

Gli Elfi che vivono a Gran Burrone nella terza (Arwen, Elladan, Elrohir,...) si possono definire Elfi dei Boschi o Alti Elfi???

 

Grazie <img alt=" />

-Gran Burrone (Imladris) ...l'Ultima delle Case Accoglienti - Noldor (Elfi Alti), anche se Elrond e prole (Arwen, Elladan e Elrohir) sono in verità Mezz-Elfi, posso "scegliere" come fece a suo tempo Elrond stesso, se essere a tutti gli effetti Noldor (Alti Elfi) o mortali (seppur con una vita lunghissima).

 

-LIndon Orientale/ Porti Grigi (Mithlond) - Sindar (Elfi Grigi)

 

-Bosco Verde il Grande "Bosco Atro" - Silvani "giunti come Elfi Verdi dell'Ossiriand"/Avari (con l'eccezione dei Regnanti "Re Thranduil e prole (vedi Legolas)" sono Elfi Sindarin

 

-Lothlorien - Galadrhim "Elfi dei Boschi" con l'eccezione dei regnanti Celeborn del Doriath è un Sindarin, Galadriel è una Noldor. Vi sono anche altri Sindarin e NOldor a Lorien, di minor rilevanza, che poi però si trasferiranno ai Porti Grigi per tornarsene all'Ovest.

 

 

PS: le eccezioni ci sono...ma sono molto rare.

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Ciao Albione, alla domanda sugli elfi ti ha gia' risposto in maniera molto esauriente l'Estraneo.

Per quanto riguarda Gondor...sì aveva reparti di cavalleria.

L'incontro tra Gandalf e Radagast lo trovi descritto nel capitolo Il Concilio di Elrond quando Gandalf narra la sua parte della storia di come fu imprigionato da Saruman.

 

Ciao <img alt=" /><img alt=" /><img alt=" />

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Un'altra cosuccia molto importante...

 

Se avete qualche programma di download cercate in giro questo file:

 

Lord of the rings III Return of The King Leaked trailer.mpeg

 

Non aggiungo nient'altro in attesa che qualcuno lo scarichi per poterne poi discutere...

Vi dico solo 2 parole da cui poi si può capire tutto... LO HOBBIT...

 

Ricordate...

La speranza è l'ultima a morire... <img alt=" />

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