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D&D 5a edizione (Next)la Wizards of the Coast ha fatto uscire la 5a edizione di D&D


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92 risposte a questa discussione

#91 Guardiano della notte

Guardiano della notte

    Guardiano della notte

  • Attendente
  • 5602 messaggi
    • Time Online: 27d 21h 4m 38s

Inviato 21 nov 2016 - 15:08

Scusa, non capisco il senso della domanda: i pdf sono un mezzo, la 5a è un'edizione. Forse intendevi chiedermi se per la 5a edizione sono meglio i pdf o i manuali cartacei? Perché in questo caso posso dirti che dipende da quello che vuoi.

Sul sito degli Editori Folli trovi Next, la versione in italiano della 5a edizione creata sfruttando la OGL della 5a edizione. Trovi tutti i manuali base più altro materiale, perfettamente legale da scaricare e sfruttare. Ti bastano i tre manuali base per giocare, ma se vuoi altro materiale, là puoi trovarlo.

Se invece come me preferisci il cartaceo per la sensazione di avere un manuale tra le mani e/o perché non vuoi usare pure al tavolo da gioco dei device elettronici, allora anche qui ti bastano i tre manuali base per giocare. Ah, chiaramente il materiale uscito in cartaceo è solo in inglese, dato che (almeno al momento) la WotC non ci pensa nemmeno a tradurre il materiale pubblicato finora.


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#92 The Nameless One

The Nameless One

    confratello

  • Utente
  • 1067 messaggi
    • Time Online: 17d 13h 54m 59s

Inviato 21 nov 2016 - 23:00

Scusa, non capisco il senso della domanda: i pdf sono un mezzo, la 5a è un'edizione. Forse intendevi chiedermi se per la 5a edizione sono meglio i pdf o i manuali cartacei? Perché in questo caso posso dirti che dipende da quello che vuoi.

Sul sito degli Editori Folli trovi Next, la versione in italiano della 5a edizione creata sfruttando la OGL della 5a edizione. Trovi tutti i manuali base più altro materiale, perfettamente legale da scaricare e sfruttare. Ti bastano i tre manuali base per giocare, ma se vuoi altro materiale, là puoi trovarlo.

Se invece come me preferisci il cartaceo per la sensazione di avere un manuale tra le mani e/o perché non vuoi usare pure al tavolo da gioco dei device elettronici, allora anche qui ti bastano i tre manuali base per giocare. Ah, chiaramente il materiale uscito in cartaceo è solo in inglese, dato che (almeno al momento) la WotC non ci pensa nemmeno a tradurre il materiale pubblicato finora.

 

Penso che con ptf intendesse pathfinder.


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#93 Guardiano della notte

Guardiano della notte

    Guardiano della notte

  • Attendente
  • 5602 messaggi
    • Time Online: 27d 21h 4m 38s

Inviato 22 nov 2016 - 23:48

Ah ok, avevo completamente travisato allora  :ehmmm: .

Beh, non avendo mai giocato a Pathfinder ma solo dato una scorsa al suo regolamento, il mio parere è inevitabilmente fallato e parziale, ma provo a dartelo lo stesso, magari ci trovi qualche spunto utile. Pathfinder, per come lo vedo io, è un 3.5 migliorato, un 3.75, quindi un gioco che, in stragrande misura, è concepito nell'ottica 3.x, con tutti i suoi pregi e difetti.

La 5a edizione è un gioco diverso dalla 3.x. Certo, la meccanica è sempre quella del d20 system, ma due sono gli obbiettivi primari che ha questa edizione rispetto all'altra: semplicità e maggiore importanza alla narrazione. Pur nei limiti di un gioco che narrativo non è, questo è chiaro. Il che vuol dire che il sistema semplifica di molto le meccaniche a volte bizantine della 3.x (e quindi anche di Pathfinder), ma lo fa a scapito di un'abbondanza di caratterizzazione e personalizzazione che aveva quell'edizione. In sostanza, se vuoi fare 300mila combo di razze, classi, classi di prestigio e talenti, prenderai la 3.x. Se invece te ne bastano alcune decine, perché pensi che poi la differenza la fai tu al tavolo da gioco, prendi la 5a edizione.

Io ho giocato solo alla 3.0 e alla 3.5, non a Pathfinder, quindi il paragone posso farlo solo con quelle edizioni. E ti dico che nel confronto con quelle edizioni la 5a vince nettamente, su tutti i fronti. Spesa economica minore, perché non senti l'impulso a comprarti mille mila manuali di nuove opzioni...anche perché finora ne sono usciti pochi di manuali. Spazio sulla libreria minore, sempre perché è uscito quantitativamente meno materiale. Maggiore importanza alle avventure e alle campagne, cioè all'elemento base del gioco: ogni anno escono in media due campagne, quindi materiale opzionale, che non sei obbligato a comprare, ma che ti offre scelta. Regole semplificate (la regola del vantaggio/svantaggio abbatte tutte quelle tabelle tanto di moda prima e funziona ottimamente), quindi più facili da tenere a mente e da applicare. Maggiore importanza al bg dei personaggi. Valori numerici di PG e mostri più allineati, quindi meno divario tra i livelli e quindi maggiore verosimiglianza: un infimo coboldo ora, con una botta di culo e la giusta regola opzionale (le lingering injuries, che adoro) può mutilare un avventuriero anche di alto livello (e se la regola non piace puoi sempre toglierla). La modularità delle regole, cioè un gioco base semplice e regole opzionali di ogni tipo per renderlo più o meno complesso. Classi allineate coi livelli di potere, tutti sanno fare qualcosa e tutti sono utili non solo nel loro campo d'azione principale ma anche in altri campi (chiaramente un guerriero sarà sempre inferiore in questo ad un ladro, ma almeno adesso non succhia come nella 3.x), ma senza la monotonia della 4a edizione.

Insomma, quando devo consigliare un'edizione di D&D a qualcuno, io consiglio sempre questa. Non entro nel merito delle editions wars, per me ogni edizione ha le sue bellezze ed è giusto che ognuno scelga liberamente, senza sentirsi insultato perché predilige un'edizione piuttosto che un'altra. Dico solo che la mia preferita, finora, resta la 5a, per tutti i motivi che ho spiegato.


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