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Seetharaman Toral

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  1. La vita quotidiana nel medioevo di R. Delort Dato che gira e rigira stanno sempre tutti a parlare di medioevo mi son accorta che in realtà ne son ben poco, quindi ho deciso di recuperare Questo è un saggio che cerca di spiegare senza tante complicatudini com'è che effettivamente si viveva in Europa a quell'epoca, le differenze a livello di pensiero, modo di intendere il tempo, com'è cambiato il paesaggio e le varie "classi" sociali. Niente di troppo approfondito, va bene per iniziare. La civiltà della forchetta di G. Rebora Più o meno lo stesso filone, solo dal punto di vista alimentare e un arco di tempo dal medioevo al settecento. Caruccio ma anche qui, va bene per chi proprio non ne sapeva nulla.
  2. Io invece ho terminato Nel segno della galletta - la cambusa nei millenni di P. Dell'Oro. L'autore apre il discorso dicendo che di informazioni sull'argomento se ne trovano poche e in effetti non è che sia organizzato benissimo come saggio, ma è comunque molto carino e le varie disgressioni messe là per occupare spazio sono interessanti anche quelli. apperò non sembra male questo.
  3. Videogames - Elogio del tempo sprecato Un piccolo saggio scritto in maniera semplice semplice a tema videogames. Niente di particolare o approfondito, ma se piace il tema è caruccio. L'autore si preoccupa anche di usare un tono divertente.
  4. no o.o i protagonisti sono dei ricconi che si dedicano ad attività poco legali.
  5. aiutino: è un fantasy, pubblicato non molti anni fa. Su questo forum suppongo che qualcuno lo conosca perchè se non ricordo male in qualche topic se ne parlò, però non ricordo se abbia una discussione dedicata. Editrice Nord, è una saga a episodi autoconclusivi (per ora, poi non so, in Italia si trovano i primi due).
  6. hola dato che stotraslocando e in casa m'è rimasto un solo libro di narrativa, spero non sia stato già postato ammetto che la parte riguardante ****** era facile: la verità è che non conoscevo la giusta traduzione, quando ho assunto quel nome. l'ho preso in prestito da un vecchio venditore di salsicce, che una volta è stato gentile con me, a ********, prima della peste. Mi suonava bene. Ma chi ca**o ti ha messo in testa la fottuta idea che ***** fosse davvero il nome con cui sono nato?
  7. a me ricorda il film de Non è un paese per vecchi, il cui libro però devo ancora leggere o.o
  8. voto il Matto, dalla descrizione sembra interessante e Phedrè invece nu me piace.
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