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Maya

Guardiani della Notte
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Everything posted by Maya

  1. Con qualche piccola forzatura del sistema, posso dire di aver completato la challenge 1. Un libro la cui lingua originale non era né l’italiano né l’inglese “La porta” di M. Szabò 2. Un libro ambientato su un’astronave… o in un futuro distopico fantascientifico che era quasi meglio un’astronave con Alien a bordo “La quinta stagione di N.K. Jemesin 3. Un libro con un argomento “forte” “Amatissima” di Toni Morrison 4. Un saggio a tema scientifico “Invisibili” di I. Criado Perez 5. Un libro con un titolo di una sola parola “Accabador
  2. Possiamo chiamarli click, contatti auditel, esposizione al mezzo… la sostanza è la stessa. Non si tratta di voler fare o volersi fare pubblicità, ma di creare e offrire un contenuto che catturi più attenzione possibile. Forse quindi è anche peggio. Di solito le polemiche sul web, le notizie strillate in prima pagina, il dibattito rissa in TV è così via possono avere spesso più seguito ed eco del contenuto divulgativo o di informazione. E questo vale a prescindere dal mezzo: web, carta stampa, tv, affissioni ecc. Con le dovute eccezioni. Non è giusto generalizzare.
  3. I click sono alla base della pubblicità che sostiene i media. Più click, più intrattenimento, più audience, più investimenti pubblicitari. Non fraintendermi: non lo giustifico, né apprezzo. Anzi. Si tratta di un sistema ormai deviato che (spero) finirà presto per affossare un certo tipo di media e per premiare chi, invece, sta portando avanti una linea di giornalismo completamente diversa. Diciamo che la pandemia sta scoperchiando il vaso di Pandora e segnando una linea di demarcazione. La cosa positiva è che conosco tante persone giovani che, negli ultimi due anni, han
  4. Il mio babbo ha acceso i motori della slitta. Dovrebbe arrivare a breve
  5. Esatto! È proprio Il cardellino.Bellissimo romanzo di formazione in cui si parla di lutto,tossicodipendenza, depressione e del potere salvifico dell’arte dell’amore. A te @Koorlick
  6. Anche io non avevo idea che fosse un’opera esistente (un quadro per la precisione). leggevo invece che è davvero una dei soli quattro lavori arrivati fino a noi di un pittore allievo di Rembrandt. Secondo me ci sei…
  7. Non è di Tracy Chevalier. altro indizio: questo romanzo ha vinto il premio Pulitzer
  8. Niente? Secondo indizio: il romanzo ruota intorno a un’opera d’arte realmente esistente.
  9. Sì ma infatti il concetto non è mai stato abolire gli auguri di “buon Natale”. Se capisco è solo stato solo indicato di preferire nelle comunicazioni pubbliche e ufficiali un più generico “buone feste”. Continuo a non capire quale sia il problema. Poi se vogliamo tirarla in lungo solo per amore di polemica…
  10. Beh è evidente che non posso conoscere l’opinione di… quanti milioni di cristiani ci sono in EU? Sono partita dal presupposto non sussiste il caso perché nessuno ha detto di abolire il Natale e quindi l’offesa è nulla. Poi io posso offendermi perché il cielo è azzurro e… ok.
  11. E che c’entra esattamente? Stiamo dicendo da pagine e pagine che non è intenzione di nessuno abolire il Natale. Anzi. Per di più io, ad esempio, sono cristiana e praticante. È una cosa pensata per chiunque voglia festeggiare il Natale anche al di là del suo significato religioso. Se poi ci sono altre festività per cui creare iniziative analoghe, segnalatele. Scommetto che troveranno in @Lady Monicaun’entusiasta sostenitrice e promotrice (sospetto che se dipendesse da lei organizzarebbe una cosa simile al mese, ma non ditelo a nessuno )
  12. In un mondo perfetto io cristiana nel giorno di Hannuka augurerò al mio amico ebreo “buon Hannukka” e lui mi risponderà “buona festa”. A Natale invece sarà lui a dire a me “buon Natale“ e io a rispondergli “buona festa“. E pensate quanto poco ci saremmo tolti individualmente e quanto invece avremmo dato alla nostra relazione. Secondo me ne vale la pena.
  13. Non ne ho proprio idea, ma se la poniamo in questi termini… se dire A offende B e dire B offende A cosa facciamo? Io penso che tanti hanno abboccato all’amo di chi ha strumentalizzato una cosa che non ha alcuna importanza anche perché è un’indicazione non un obbligo e sinceramente non toglie nulla al Natale e ai cristiani.
  14. Non offenderebbe nemmeno me. Ma io sono io. Non sono tutti. inoltre, a dare la misura dell’offesa non può essere chi parla, ma chi ascolta.
  15. MODE MOD ON Un post provocatorio per lamentarsi delle provocazioni? Ci sono altri canali per questo. È del tutto OT. MODE MOD OFF
  16. @Euron GioiagrigiaMa in realtà nel famigerato documento si chiede solo di considerare nel linguaggio pubblico altre formule di auguri per altrui rispetto. Quale sarebbe la censura? Se ti chiedessi “non parlare con tizio troppo di famiglia perché è orfano da poco e la cosa lo tocca” sarebbe censura o cortesia e attenzione al prossimo? Nessuno ha parlato di abolire il Natale (ok a parte alcuni giornali e alcuni politici, ma non li stiamo prendendo sul serio, vero?). Semplicemente è stata data un’indicazione comportamentale che mira a dare maggiore rispetto. Torniamo al solito punto: si
  17. Quindi, se capisco, quando nel Parlamento Europeo s'interrogano su quali siano le forme più rispettose di comunicazione da adottare nelle relazioni ufficiali o quando ci si pone di fronte alla possibilità di adottare modi o parole che risultino meno offensivi o discriminanti per individui oggettivamente e costantemente offesi e discriminati, non si stanno applicando i valori di democrazia e libertà che sono l'essenza della cultura occidentale, ma si indebolisce quest'ultima, esponendola al rischio di essere soverchiata da culture assolutiste e liberticide. Quindi, per salvaguardare se stessa,
  18. MODE MOD ON Cerchiamo di evitare inutili provocazioni. Ci sono altri modi per manifestare disaccordo o per esprime un diverso punto di vista. MODE MOD OFF
  19. Ovviamente la mi era un'ipotesi, ma... abbiamo "perso"?!? C'è un derby socioculturale-religioso in atto e me lo sono perso?!? Il modello sociale USA non mi sembra poi così infallibile: siamo sicuri di volerlo usare come metro di riferimento? Se capisco ritieni che democrazia e libertà siano valori propri ed esclusivi dell'Occidente: corretto?
  20. Questo non lo condivido. Non credo che il Natale "dovrebbe" rimanere la festività principale. Forse "potrebbe", ma il punto è che non ha alcun senso pensare che l'imposizione possa cadere dall'alto. Se tra x anni la maggioranza della popolazione europea dovesse essere ebrea, avrebbe davvero senso parlare del Natale come festività principale? Nel momento in cui l'ateismo arrivasse a rappresentare la posizione di maggioranza, che senso ha parlare del Natale come di una festività alla base della cultura dominante? Ma poi ancora: perché va bene costruire un Leviatano che mescola mille
  21. La fissità è proprio il contrario dell'evoluzione e quest'ultima è alla base della sopravvivenza. Possiamo illuderci che arroccarci ci proteggerà e ci preserverà, che non cambiando niente saremo al sicuro. Ma è un'illusione che serve a fare sonni tranquilli e sogni belli finché dura. Difficilmente una civiltà può sopravvivere senza cambiare, senza compromessi culturali, senza includere, senza aprirsi (che è molto diverso dal non avere una base di valori). Ci illudiamo di avere in mano un'egemonia di qualche tipo (tecnologica, culturale, ecc.). Basta guardare verso Oriente per
  22. MODE MOD ON Sarebbe bene evitare eccessi anche per quel che riguarda modi e toni con cui ci si relaziona con gli utenti e le utenti del forum, evitando così inutili provocazioni e scontri che, oltre a essere del tutto contrari al regolamento, sono di ostacolo al dialogo. Cerchiamo di mantenere la discussione nei limiti indicati dal regolamento, oltre che del reciproco rispetto. Come sempre, non è possibile rispondere qui a questo intervento, ma è necessario usare i canali preposti a tale scopo. Buon proseguimento MODE MOD OFF
  23. Primo indizio: è il terzo romanzo di un'autrice che si è sempre definita volutamente poco prolifica.
  24. Eh ma in effetti è un attimo: un giorno sei lì che ti chiedi se sia più educato dire "buone feste" o "tanti auguri di Buon Natale", il giorno dopo sei il componente principale del nutrimento utilizzato negli allevamenti di bestiame di qualche altra civiltà.
  25. Il solo porsi il problema non significa affatto che ci sia un problema . In compenso, mettersi semplicemente in discussione, una volta ogni tanto, per poi magari neppure trovarsi mancanti o manchevoli, è una grande prova di maturità e sensibilità culturale di cui la nostra società e il nostro tempo avrebbero davvero tanto bisogno. Invece, cosa facciamo? Affrontiamo mediamente qualsiasi tema partendo davvero per la tangente dell'inverosimiglianza con sillogismi che neppure i più arditi esercizi filosofici potrebbero arrivare a spiegare. Invece di porci il problema di dove e come sti
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