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Medusa

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  1. Cubo ha ragione, in effetti. Niente ci dice che le "cose morte" abbiano superato la barriera. In effetti quel messaggio è parecchio ermetico. E di certo è un "antipasto", messo li giusto per farci diventare molto curiosi.
  2. Sarò strana io ma per me il bello delle saghe sta nel rileggere tutti i testi gia usciti quando ne sta per uscire uno nuovo... Quando un romanzo è bello, è tale ache alla seconda/terza/quarta/quinta lettura. Anzi, a volte sembra addirittura migliorare. Perciò non vedo proprio la necessità di aggiungere informazioni. Come The Imp, penso che sia un problema dell'autore e non certo del traduttore (che deve solo tradurre e non metterci del suo).
  3. Non so se il nome della nave sia significativo o se sia solo uno dei tanti modi di Martin di confonderci le idee e impedirci di prevedere cosa stia accadendo. Sta di fatto che per gli incantesimi serve il sangue e temo che il sangue raggrumato di un cadavere neanche tanto fresco non serva a nulla. La faccenda del cadavere il salamoia, in fondo, nasce solo da un grossolano errore di traduzione. Molto probabilmente quel cadavere è solo un cadavere.
  4. Il corpo di Maestro Aemon, se non ricordo male, era stato infilato in un barile di rhum per conservarlo fino all'arrivo alla Cittadella (se si fosse deteriorato avrebbero dovuto gettarlo in mare) su richiesta di Sam semplicemente perchè Sam ci teneva a farlo seppellire alla cittadella. E' stata una misura straordinaria dovuta al fatto che Maestro Aemon è morto nel corso della traversata. Non vedo come possa essere finito su una nave partita da tutt'altro porto.
  5. Non dico che non si capisca nulla leggendo l'edizione italiana ma dico semplicemente che molte sfumature vanno perse rendendo così più difficoltosa la comprensione di determinati rapporti tra i personaggi. Ci sono cose che, leggendo la versione tradotta, ho potuto comprendere appieno solo facendo ricerca in rete e che ho trovato perfettamente chiare leggendo la versione originale. Dettagli e sfumature, tutto qui. Poi dipende tutto da come uno legge: c'è chi non da grande importanza ai dettagli e alle interrelazioni. Sta di fatto che di tanto in tanto qui spuntano domande che fanno capire come certi passi siano stati tradotti un po' alla carlona facendo perdere parte del senso
  6. Mi associo alla domanda!! Stando alle farneticazioni offerte coem spiegazioni, noi italiani non capiamo una trama se non ci vengono ripetuti i nomi completi ogni volta. Si vede che sono stata scambiata in culla perchè io leggendo l'edizione tradotta ho capito poco e niente della trama della saga mentre rileggendola in lingua originale ho colto tutta una serie di dettagli, di interazioni e di legami che mi erano davvero sfuggiti O_o
  7. "Jon nel corpo di un drago" gira gia in rete, come teoria, e la trovo decisamente assurda. Io ho la netta sensazione che Jon non morirà: più ci ripenso e più mi convinco che l'accoltellamento sia solo un modo per evitare che vada a grande inverno rompendo così il suo giuramento. Il freddo di certo fermerà l'emorragia e le ferite non si riveleranno fatali per il uso fisico, pur minando la fiducia che aveva nei confratelli. In poche parole, quanto avvenuto potrebbe legarlo ulteriormente ai bruti.
  8. La ferita di Jon fuma semplicemente perchè il suo sangue è caldo
  9. Mah... se si stesse parlando di un personaggio inventato da Tolkien allora sarei più che d'accordo ma non mi sembra di aver visto altri riferimenti alla mitologia norrena in ASOIAF.
  10. In effetti ci sono vulcani che distruggono con mezzi ben più pericolosi della lava: nubi piroplastiche, gas, pioggia di lapilli... non è detto che un vulcano debba per forza produrre calore quando non è in attività. E forse Aspra Dimora è stata sede della sola "città" a nord della barriera proprio perchè gli estranei non riescono ad avvicinarla.
  11. Questa interpretazione mi piace!! Gradimento a parte, la mia sensazione è che le "cose morte" siano essenzialmente cadaveri. Probabilmente vengono descritti come "cose" perchè tra loro ci sono sia uomini che animali (anche gli animali soffocano con i gas o annegano). Perchè la zona pullulasse di morti viventi dovrebbero esserci degli estranei. E se ci fossero estranei dubito che i bruti si sarebbero "accampati" li. Questo però non significa che non stia per succedere qualcosa di molto brutto... se ci sono tanti cadaveri, basta un estraneo per scatenare l'inferno!
  12. Non ci credo. Sono arrivata ai capitoli che riguardano la Vecchia Foresta e Tom. E mi stanno piacendo O_o Per farvi capire: nell'edizione italiana cartacea ho sistemato due segnalibri, all'inizio e alla fine di quel passo, per poterlo evitare agevolmente nel corso della lettura... XD Per chi pensa di leggere ISDA: se con l'inglese ve la cavate leggetelo in lingua originale. Sul serio. E' tutta un'altra cosa!!
  13. A me dispiace sapere che ci sono persone (gli stagisti) che, avendo l'occasione di fare un lavoro che a molti piacerebbe tantissimo lo fanno male e in maniera sbadata. Se fanno gli stagisti in uno studio di traduzione dovrebbe voler dire che hanno studiato per diventare traduttori... dov'è la passione per i propri studi? Certi errori, la cosa è palese anche agli occhi di un lettore meno esperto, derivano dal fatto che un termine sconosciuto è stato tradotto a casaccio per non fare la fatica di cercarlo sul dizionario... io non ho mai "lavorato" così e non ho mai preso un euro dai lavori che ho fatto.
  14. I lettori lo hanno capito senza aver bisogno di contattare Martin: è un concetto palese. Se solo il traduttore avesse letto ogni tomo per intero prima di tradurlo, avrebbe capito da solo cosa contava. Non si può pretendere si tradurre un romanzo come si traduce un libretto di istruzioni... bisogna quantomeno prima leggerlo e comprenderlo bene! Ma ribadisco che sono cose che si imparano quando si studia la traduzione letteraria e non certo quando si studia "traduzione generica". E' un lavoro pesante e molto impegnativo ma non per questo va fatto alla carlona!
  15. E spero che l'abbia anche memorizzata! XD Scherzi a parte, non vedo il motivo di tanta ammirazione per un discorso che pare copiato pari pari dall'introduzione del traduttore di ISDA. Inizio a pensare che i traduttori si impuntino su nomi propri e nomi di luogo solo perchè sono il solo modo che hanno di lasciare la loro impronta (errori storici a parte). Mi chiedo se si rendano conto di quanto poco contino i loro ragionamenti in merito... insomma, se Elrond vivesse a Beataforra anzichè a Granburrone le sue orecchie non sarebbero più a punta?? O_o Invece di passare tanto tempo a ragionare su come tradurre Direwolf (termine univoco che definisce un essere inventato e per questo ben descritto dall'autore) avrebbe dovuto impegnarsi di più nel tradurre quelle frasi e quei termini che veicolavano un significato di facile fraintendimento. Termini sui quali non avrebbe lasciato la sua impronta personale ma che avrebbero reso la comprensione della saga più agevole per chi non è in grado di leggerla nella lingua originale. Ma qui mi sto inoltrando troppo nei concetti della traduzione letteraria...
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