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JasonStark

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  1. Su questo io concordo con @joramun. Ma quanti laureati abbiamo visto sparare delle emerite cavolate? Basta andarsi a riprendere certi video di Claudio Borghi. E non è affatto detto che un lavoratore medio con il diploma della terza media non abbia gli strumenti per capire cosa gli succede in realtà e trovo altrettanto semplicistico dire che tutti votano destra perché non comprendono il mondo che sta loro intorno. Vi faccio un esempio. Io sono un giovane 23enne, e spesso ascolto mio padre vicino ai 60 anni che da 35 fa un lavoro gravoso affrontare il problema pensionistico. Io ho da s
  2. Sono anche molto curioso di vedere cosa succederà in Lombardia per quanto riguarda le regionali. L'esito secondo me sarà scontato, nonostante le tribolazioni (secondo me Fontana la spunta), ma vorrei vedere come e con quali numeri, ma soprattutto come lo schieramento opposto (che governa Milano, Brescia, Varese e numerose città) gestirà la querelle Letizia Moratti, donna che nonostante tutto ha dimostrato il suo valore nel gestire una Regione che a livello sanitario era allo sfascio e ha rimesso la Lombardia sui binari giusti. Dispiace che per ragioni meramente politiche la competenza e la mer
  3. Si però quando c’è un dibattito interno è giusto che l’ala all’opposizione si lamenti di quella che sta al comando del partito: è stato così fin dall’alba dei tempi. Come mai i cosiddetti ex-renziani e i centristi si lamentavano quando Zingaretti diceva che Conte era il riferimento del progressisimo? Vorrei però chiederti: cosa ha lasciato in eredità il renzismo al partito? Assolutamente nulla. Poi nessuno discute il potenziale politico di Matteo Renzi, ma penso che sia fattuale che col 40% dei voti non abbia saputo costruire nulla. Così come anche i suoi successori non sono stati in grado
  4. No aspetta, calma. Tralasciando la propaganda di chi vuole gettare fumo negli occhi alle persone, il problema del periodo Renzi non è stato che il povero segretario non ha potuto fare il suo programma perché a sinistra lo boicottavano. Il problema è che l’arte del compromesso che regnava ai tempi di Prodi non è esistita più: Renzi nella sua mania di rottamare ha buttato fuori dal partito gente che aveva molta più esperienza e carriera di lui. A me D’Alema non piace, ma è stato un esponente importante e non si fa politica cacciando fuori le persone che non la pensano come me. Uguale con Ber
  5. Ma al netto del post della Boldrini che sinceramente non ho letto, la tematica resta. Perchè non si tratta tanto delle Sorelle d'Italia o del fatto che bisogna cambiare l'inno (cosa che non pensa seriamente nessuno), ma del fatto che esistono persone che pur di non darla vinta a "quelli che vogliono privarci della nostra identità" si ostinano a usare parole maschili verso le donne dicendo che "è sempre stato così" e che, piuttosto di sforzarsi in un cambiamento culturale e mentale che ci porterebbe nel futuro, rivendicano una astratta libertà di pensarla come la si vuole. Qualcosa che sulla tu
  6. In generale mi trovo a concordare con i punti di @Lord Beric: il PD si è appiattito sempre sulle posizioni degli altri senza essere vero motore dell'attività governativa. Per questo motivo, con il senno di poi, il PD secondo me non doveva andare al governo con Conte. Andare al governo come stampella di Conte che voleva renderla a Salvini e Renzi che mirava solo ad ottenere più tempo per fare la scissione è stata una mossa contro l'interesse del partito, secondo me, perchè lo ha svuotato sia delle idee (appiattendosi sulle idee 5 Stelle), sia del potere effettivo. E ora chiudo quest
  7. Dipende quali sono stati gli accordi tra GRRM e D&D. Far uscire un libro che avrebbe una trama simile a GOT sarebbe un autogol clamoroso, secondo me, soprattutto alla luce del fatto che molti non fan accaniti secondo me hanno preso per buono il finale della serie e fine. Forse in parte la trama della serie potrebbe effettivamente esser stata strutturata in modo diverso per separare i due prodotti: la scelta di far sposare Sansa e Ramsay, la battaglia di Stannis Baratheon, la scelta di far fuori Doran Martell da parte delle Serpi, oltre alle sottotrame tagliate. Comu
  8. Aggiungo anche che questa serie mette in luce le ragioni di entrambe le parti: il "greenwashing" (chiamiamolo così) di Alicent Hightower da una parte e la forte caratterizzazione di Rhaenyra dall'altra mette in risalto come nessuno sia "cattivo di natura", ma semplicemente succube di circostanze e persone che spingono in quella direzione. E il personaggio che meglio inquadra questo aspetto è proprio Rhaenys, che capisce come, in fondo, nè Rhaenyra nè Alicent vogliano farsi guerra per il trono, di come effettivamente il sentimento verso Viserys di entrambe e di una verso l'altra fosse sincero.
  9. Non so se l'obbligo di spoiler è caduto o no, ma nel dubbio lo metto.
  10. Il mio discorso era riferito al fatto che il Partito Democratico si è sentito in obbligo di assumere su di sè oneri che probabilmente non spettava a lui prendere, lasciandosi persuadere da persone esterne al partito che in quel momento stavano solo facendo gli interessi loro (Renzi non era proprio un esterno ma era chiaro che avrebbe fatto la scissione). E quello che non riesco a capire, e che il post tuo non spiega, è la ragione politica di tale scelta, che poi è il motivo per cui Calenda ha lasciato il PD. Ti faccio un esempio pratico: alle ultime elezioni politiche tedesche, la
  11. Cito questa frase ma voglio rispondere in generale a tutto il post, perchè lo trovo estremamente interessante. Partiamo con un assunto fondamentale: il PD ha dalla sua parte una struttura partitica ferrea (molto novecentesca per molti versi, tant'è che è l'unica forza che ha ancora il coraggio di chiamarsi "Partito") e un profondo radicamento in una parte di elettorato che probabilmente difficilmente tradirà la causa del PD, e la dimostrazione è stata proprio che il PD ha mantenuto grosso modo lo stesso numero di votanti del 2018, nonostante ne siano obiettivamente successe di tutt
  12. Intervengo anche io in questa interessante discussione Sono parzialmente d'accordo con @Euron Gioiagrigia, ma non proprio su tutto: il PD è stato l'unico partito ad aver mantenuto tutti i suoi voti in cascina. FI, Lega, M5S ne hanno persi, FDI guadagnati molti (ma in larga parte sono tutti voti già precedentemente di destra, non ha fatto incetta di voti tra quelli di sinistra, così come si è rivelata fantapolitica tutta la strategia del Terzo Polo di prendere voti dei moderati di destra e di puntare vigliaccamente su un altro governo tecnico). E bisogna mettere in chiaro che il PD è
  13. Rieccomi, dopo tanto tempo ho sentito il bisogno di intervenire su questo forum. Solitamente mi limito a leggere, ma dopo aver visto l'episodio mi sorgono davvero troppe domande. Ammetto di conoscere la storia della Danza dei Draghi a grandi linee, come quando si studia la Guerra delle due Rose per intenderci, perchè non ho mai letto il libro. Il primo aspetto che non capisco è il ruolo di Rhaenys. Fino all'ottavo episodio, la ho sempre reputata l'unica che avesse un minimo di lungimiranza, sia nei dialoghi con il marito Corlys che nel suo operato come Lady di Driftmark (per q
  14. Concordo, uno scenario veramente grottesco. Si è avuta la conferma che all'Italia manca un regista politico vero e proprio. E che, come disse Berlusconi un po' di tempo fa, tale regista non può essere nè Salvini nè Meloni. Per intenderci, quel ruolo che Moro ha sempre svolto negli anni 60 e 70 e poi Craxi e Andreotti negli anni 80. Il primo ha mostrato totale incapacità di gestire la politica di un Paese da leader (perchè sarà pure un Parlamento frammentato, ma i partitini sono sempre esistiti e tranne forse Berlusconi nessuno ha mai ottenuto il 50% dei parlamentari alle elezioni). Anche
  15. Concordo con @Mar. Le due questioni non possono essere disgiunte, e passano inveitabilmente l'una per l'altra. Riguardo il miglioramento della classe dirigente, ultimamente va di moda la scuola di pensiero secondo cui mettere in Parlamento o in ruoli chiave persone con una esperienza dal punto di vista tecnico paghi. Io non sono totalmente d'accordo, perchè affidarsi sempre ai tecnici porta alla confusione di questi giorni. Io penso che si debba tornare a selezionare una classe dirigente sulla base di un cursus honorum interno ai partiti. E riguardo questo aspetto si sono sentiti in modo
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