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JasonStark

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  1. Intervengo sul forum dopo tanto tempo di inattività. Non conoscevo la sezione di Approdo de Re, e qua ho scoperto anche il topic politico Io sono sinceramente convinto che una sintesi perfetta tra tutela della salute pubblica e sostenibilità economica non esista, nemmeno nella perfetta Germania (basta accendere un tg tedesco per vedere critiche alla campagna vaccinale, alle chiusure e il ministro della Salute tedesco che viene attaccato dal suo stesso alleato di governo, vi ricorda qualcosa o qualcuno?). E sono altresì convinto che certe decisioni in materia sanitaria le prenda p
  2. Il senso della messa da parte di Jon secondo me non vuole essere una semplice ricerca de colpo di scena ad ogni costo, o perlomeno non lo sarà nei libri (se il finale sarà lo stesso, chiaramente). Perché vuole essere un grande marameo alle profezie e a tutto ciò che vi ruota attorno. In questo senso la morte di Melisandre calza a pennello. Vuole essere l’ennesima dimostrazione di come le volontà degli dei e il fato siano imperscrutabili. Di come tutte le pippe mentali di Rhaegar, altro personaggio quasi mitologico della storia, descritto da più parti come un santo, fossero tutte fantasie. Di
  3. Perchè no? Non è forse vero che Arya non ha mai provato ad affrontare le sue paure? Non ha passato la sua vita a scappare? Non ho detto che deve riguardare gli Estranei nè le profezie, ma la questione della paura secondo me ci sta un sacco, per come la vedo io. Sulla costruzione pregressa concordo, manca in toto. Avrebbero dovuto farla. Prolungare di un po' la minaccia estranea per chiarire molti punti trattati troppo fretottolosamente già nella settima
  4. Non concordo su questo. Proprio per vincere la paura, è necessario guardarla in faccia. E Arya questo lo ha imparato a sue spese. A volte, bisogna avere il coraggio di avere paura, paradossalmente. Arya non è stata un robot invincibile, nè un Power Ranger senza paura. Si vede il terrore mentre il Night King le cinge la gola, mentre scappa dai WW, mentre si rende conto di cosa davvero ha davanti a sè. Ma Arya sa reagire, e rialzarsi. Trovo che questo sia il nocciolo di tutta la storyline di Arya. Beh, non è questione di scontato o meno, semplicemente secondo me c'è un gig
  5. Concordo perfettamente. Aggiungo che un tale strumento va usato quando c'è effettivamente bisogno di adattare le scelte politiche alle particolarità del territorio. In tal senso, l'autonomia è il migliore dei metodi, come appunto Bolzano ci insegna. Ma non vedo questo bisogno impellente per Milano a dire la verità, nè per le città vicine (magari la situazione cambia in altre parti della Lombardia). Quindi, a quale scopo? Trovo che dare l'autonomia tanto per darla e per far contento chi credeva nella Padania (leggasi Lega) sia assurdo.
  6. Ammetto di essere di parte, vivendo in Trentino Alto Adige ed essendo consapevole di come potrebbe essere interpretato questo commento. Io vivo nella quotidianità il sistema trentino, dove a causa della presenza dell'autonomia speciale la Provincia Autonoma la fa da padrone praticamente in tutto. In cima al sistema socio-economico c'è sempre la Provincia. Nel turismo, nei servizi, nel sistema imprenditoriale e bancario, la Provincia la fa da padrona. E tutto questo devo ammettere che funziona, perchè è un sistema che governa una regione tutto sommato insignificante a livello prettamente indust
  7. Senza dubbio le prime stagioni sono state la rivelazione, la sorpresa, la meraviglia della scoperta, ma vogliamo parlare della lentezza della prima stagione, della noia rappresentato dal quadretto di famiglia felice degli Stark? Io a dir la verità avevo interrotto il primo libro alle prime pagine proprio per questo motivo. Poi, d'estate, lo ho ripreso e ho capito quanto mi sbagliassi, e quanto fosse, pur se poco movimentato, funzionale quel quadretto, poichè dava l'idea di qualcosa che non si sarebbe mai più ripresentato. Io mi annoiavo a morte con le liti di Sansa e Arya. Poi però ho riscoper
  8. E perchè non di Martin? Se ci pensi, è in perfetto stile martiniano, trollarci per sei libri e mezzo e scoprire nell’ultima parte del settimo che in realtà i personaggi che ritenevi migliori sono i peggiori, una pazza e l’altro senza spina dorsale
  9. Dopo aver visto questa puntata, ho avuto modo di riflettere sui personaggi di Jon Snow e Daenerys. Penso che ormai sia acclarato che Kit Harington e Emilia Clarke non siano all’altezza di Lena Headey, di Peter Dinklage o di altri attori. La scena della morte di Daenerys lo dimostra. Però vorrei soffermarmi sull’evoluzione dei personaggi di Jon e Daenerys. Questo ultimo episodio è stata la dimostrazione come in realtà tutta la storyline di questi due personaggi sia falsata, con un tranello che Martin ha già usato nel corso della storia. Mi spiego meglio. Quando ho iniziato a
  10. Scusate una cosa: perché Bran re in ASOIAF va bene e in GOT no? Innanzitutto, stando a ADWD, Bran non è ancora in Corvo per cui non sappiamo nulla di lui. Magari diventa apatico anche là, in un modo ovviamente costruito meglio e psicologicamente più approfondito di quanto faccia la serie. Ma non comprendo il motivo di tanto astio nei confronti della trama della serie TV. Cioè anche a me di base Bran Re non piacerebbe, ma non mi piacerebbe nemmeno nei libri. Però bisogna tenere a mente che dobbiamo ancora vedere l’episodio e leggerli, i libri. Non capisco su quali basi venga dettom
  11. Quello che non mi è chiaro è questo: Daenerys ascenderà al trono, ma quando lo farà tutti avranno ormai capito che il buon Varys aveva ragione, e Jon la uccide. Fin qui tutto regolare. Ma perché fare re un personaggio sterile, che non può avere figli, apatico, disinteressato a ciò che accade nel mondo? Lo vedete Bran a pensare a come sfamare e ricostruire Approdo del Re? Bran è fatto per pensieri molto più profondi della regolare amministrazione. Poi si può dire: per questo esiste il Primo Cavaliere del Re. Ma abbiamo visto tutti cosa succede se si lascia governare il Primo Cavaliere, una cari
  12. Puntata molto spettacolare, cruda, avvincente, tecnicamente perfetta e molto sentita da parte mia. Secondo me non è umanamente concepibile, a livello di tecnica e sceneggiatura, fare meglio. Tutti gli attori sono stati eccellenti (tranne il solito Kit Harington, che secondo me alla vista della battaglia e quando non è riuscito a fermare il massacro dei Lannister dopo aver gettato le spade non ha saputo esprimere bene sgomento, o non bene come gli altri). Ad Emilia Clarke serviva solo farle fare la Mad Queen perché finalmente la sua performance splendesse. Nel dettaglio: 1. Varys Il p
  13. E rieccoci qua, di nuovo a commentare il nuovo episodio. Ho visto la puntata in contemporanea su Sky Atlantic e poi la ho rivista oggi pomeriggio. Espongo sinteticamente le mie impressioni (anche io, pardon, ho letro velocemente i commenti che mi sembravano piu interessanti, chiedo scusa se ripeterò cose già dette) 1) La sigla Era un cambiamento che forse doveva essere già fatto, aggiornare una sigla che già nella settima stagione andava risistemata (mentre nelle prime stagioni cambiava continuamente, nelle ultime tendeva ad essere sempre la stessa e a non rispecchiare la reale posi
  14. Ma perché si dovrebbe trovare a parlare con Cersei insieme alla Compagnia Dorata?
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