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Oathkeeper

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  1. Oathkeeper

    Perchè vi piace leggere?

    E' verissimo quello che dici ma è vero anche il contrario. Un film a volte è capace di riassumere in una immagine sensazioni che a volte in un libro è difficile descrivere. Diciamo che sono due mezzi che operano su piani diversi; i libri sull'immaginazione e i film sulla vista. Sono due lati della stessa medaglia. La differenza più grande sta nel fatto, come hai detto tu, che i libri permettono un approfondimento che è impossibile rendere in un film o serie tv. Basta pensare, restando in tema GOT, che i pov di Martin nei libri ci concedono il lusso di farci gli stessi pipponi mentali dei protagonisti. Rendere questo nella serie tv era impossibile, senza usare il trucchetto della voce narrante fuori campo, che però non ci stava nel contesto. Quindi, per rispondere al thread, mi piace leggere perché i libri sono immersivi, mentre i film sono induttivi. Li amo entrambi ma credo che senza libri farei fatica davvero.
  2. Oathkeeper

    Altre saghe o libri con potenziale?

    I romanzi di Crichton sono praticamente già sceneggiature (non per la forma in cui sono scritti ma per lo stile molto cinematografico) e si prestano bene per farne film.
  3. Oathkeeper

    Interviste, curiosità, gossip

    Condivido con voi questa meravigliosa versione di Mhysa, dal titolo "Stay a thousand years", che fa parte della colonna sonora dell'ultima stagione. Mi sto ascoltando tutta la meravigliosa soundtrack e non ho retto all'emozione ragazzi. Questo pezzo poi è un omaggio epico a Daenerys.
  4. Oathkeeper

    Altre saghe o libri con potenziale?

    Ho dimenticato di citare la saga dei "Canti di Hyperion". Hyperion è un capolavoro della fantascienza e i diritti anni fa sono stati comprati dalla Warner ma non ne hanno fatto poi nulla, tra tentativi falliti di sceneggiare una storia così complessa e forse altre motivazioni di pecunia di cui non so niente. E' un vero peccato perché indubbiamente questo romanzo potrebbe diventare un GOT fantascientifico se costruito come si deve. Continuo a sognare.
  5. Oathkeeper

    Altre saghe o libri con potenziale?

    Concordo, lo lessi da ragazzina, quando il genere "young adult" non era di moda e io non avevo la pelle d'oca a sentirlo nominare. Una trilogia davvero particolare, godibile sia da ragazzi che da adulti, che nel tema apparentemente di puro fantasy affronta temi molto complessi come l'anima, la religione, il totalitarismo e la scienza. Ne hanno fatto un film (del primo volume, La bussola d'oro) che però non ha avuto successo e ha affossato il seguito, nonostante la Kidman, Eva Green e Daniel Craig come protagonisti. Mi auguro che la HBO riesca a dargli dignità con questa nuova serie tv. Al di fuori del fantasy, io vorrei davvero vedere trasposto in tv una delle saghe di Wilbur Smith: Il ciclo egizio (Settimo papiro, Il Dio del fiume, I figli del Nilo). Il settimo papiro in particolare per me è uno dei capolavori della letteratura d'avventura di tutti i tempi. Però amo anche il ciclo della famiglia Courtney, sempre ambientato in Africa, che segue le vicende di questa famiglia attraverso le generazioni (dal 1700 in poi se non sbaglio).
  6. Oathkeeper

    Interviste, curiosità, gossip

    Una chiesa in Danimarca suona la sigla di GOT come addio alla serie. (Dal profilo Instagram di Pilou che era presente)
  7. Oathkeeper

    Drogon ha capito?

    Sia nei libri che nella serie, mi pare, Tyrion dice a un certo punto che nei libri antichi viene detto che i draghi sono molto intelligenti. Questo spiegherebbe anche perché a volte Drogon fa delle cose praticamente senza ricevere comandi. sa chi sono i nemici e gli amici, probabilmente capisce anche molte parole del linguaggio umano. Persino nelle leggende sui draghi si è sempre detto questo. Quindi avrebbe senso. Poi ognuno ci vede quello che vuole.
  8. Oathkeeper

    Game of Thrones, Episodio 8x06

    Vista ieri sera. Sono in lutto. Ho guardato questa ultima stagione col cuore in mano, cercando di mettere da parte lo sdegno per il no sense della sceneggiatura, ma questo è troppo. Mi hanno distrutto un sogno. Lacrimuccia per il dolore di Tyrion che trova i corpi dei fratelli. Perplessità su Tyrion che riesce a farsi strada sotto una fortezza che è collassata su se stessa. Ci passo sopra per amore del pathos. Daenerys che blatera di liberare il mondo dai tiranni come lei. La distruttrice di catene che liquida il tutto con la spiegazione "E' giusto solo quello che io dico sia giusto". E vabbè. Muore, e ci sta, me lo aspettavo. Mi ha commosso solo perché ho amato il personaggio. Vedere Drogon piangere sua madre, quello sì che ha fatto male. Mi aspettavo però un finale più struggente per lui, come i cani che si lasciano morire di fame quando muore il padrone. Un Drogon solo e distrutto dal dolore che non lascia avvicinare nessuno al cadavere di Dany e diventa il fantasma della fortezza rossa, quello sì che sarebbe stato un finale per lui. Avrebbe potuto anche essere, simbolicamente, l'inizio delle leggende sui draghi custodi delle fortezze. Delusione per Jon, che dovendo assecondare la profezia, avrebbe dovuto sacrificare Daenerys/Nissa Nissa con Lungo Artiglio/Lightbringer e solo DOPO questo sconfiggere gli Estranei con essa. Invece la fa fuori con il coltellino svizzero. Verme grigio, proprio lui che era uno schiavo, una proprietà, traumatizzato fin da bambino dalla crudeltà degli uomini, dopo avere ritrovato la sua umanità diventa un terminator di popolani e bambini, perché glielo ha ordinato la regina, quella regina che aveva deciso di seguire per la sua umanità. Perché non ha ammazzato Jon e Tyrion quando ne ha avuto l'occasione? Perché assedia Westeros e poi baratta i prigionieri con una sciocca promessa? Ma una volta salpato per Naath, dove presumo intenda morire di malaria bevendo mojito, non potevano fargli uno sberleffo e far tornare Jon indietro? I dothraki, che non sono di certo coltivatori e si ritrovano in un paese straniero senza più nulla da razziare, con la loro khaleesi morta, girovagano per il porto sereni, preparandosi a un futuro come marinai. Tyrion nel ruolo di battitore d'asta. "Ecco qui un bel esempio di cantastorie, signore e signori, lo propongo come re dell'universo democraticamente eletto da un pugno di nobili. Chi offre di più? Bran e uno, Bran e due, Bran e tre... venduto come Re di tutti al comodo prezzo di far sparire gli Immacolati da Westeros!" Tutto il pippone su Aegon Targaryen, il principe promesso etc, buttato nel ce**o. A cosa è servito che Bran sconvolgesse tutto facendo lo spione sulle sue origini? A niente!!! A farlo esiliare alla Barriera (ma a che cavolo servono i guardiani della notte ancora?) e diventare lui stesso ciò che non ha mai voluto essere. Non era più nemmeno Bran Stark, era il corvo a tre occhi e per cosa? Per ammiccare a Tyrion dicendo "Perché credi che ho fatto tutta questa strada in carrozzella, stupido nano? Per diventare re". Insulso e senza senso. Arya che aveva fatto di tutto per tornare a casa "My name is Arya Stark and I'm going home", e poi dice "Tanti saluti, io al Nord non ci resto più perché voglio partecipare a Donnavventura. Sansa che diventa regina del Nord, e tante grazie alla elezione democratica di sovrani. Evidentemente, come l'America, la democrazia vale solo per gli altri, non certo per gli Stark e il Nord. E gli altri nobili muti. Siparietto alla Benny Hill con Edmure Tully. Dieci minuti di Tyrion che sposta sedie nella sala del concilio. Ser Bronn, il mercenario egoista e arrivista, noto doppiogiochista e assassino di professione e gusto, in un colpo diventa il lord del territorio più prospero e importante di Westeros e amministratore delle ricchezze del regno. Perché no? Pausa di lacrime per Brienne che scrive le gesta di Jaime sul libro bianco. Infine, Jon Snow che torna oltre la Barriera coi bruti. Gli stessi bruti che si erano riuniti sotto Mance Ryder per oltrepassarla nel senso inverso per scappare al freddo, alla desolazione, a una vita di stenti, gli stessi bruti che avevano accettato il dono di Brandon per finalmente vivere in pace e abbondanza, fanno dietrofront. Il richiamo della foresta, se volete. Ci starebbe anche, se non fosse risultato tutto così forzato, così inutile, se non mi avesse fatto rabbia il fato di Jon, relegato a pupazzo sempre devoto alle decisioni altrui. Quel Jon/aegon che non ha ammazzato il Nk, non ha ammazzato Cersei, non è salito al trono, ma ha solo ucciso l'amata. Quando sono arrivati i titoli di coda ho pianto a singhiozzo, per la frustrazione, per la delusione, perché è finito ed è finito male, perché mi hanno distrutto un sogno durato anni.
  9. Oathkeeper

    Commenti su giochi appena giocati

    immagino non sia all'altezza di Last of us...??
  10. Oathkeeper

    Game of Thrones, episodio 8x05

    Questo è indubbio. Io ho solo cercato di analizzare le sue motivazioni, è palese che però le hanno rese malissimo e troppo in fretta.
  11. Oathkeeper

    Game of Thrones, episodio 8x05

    No, l'adorazione è quello che vuole Daenerys, non ho detto che la vogliono tutti. Lei ha avuto diverse motivazioni per fare quello che ha fatto, la mancata adorazione è l'apice di un percorso durato anni e l'adorazione in sè è ciò che ha sempre avvalorato, nella sua testa, la sua legittimità al trono. Cersei ha amato i suoi figli e ha fatto tutto quello che ha fatto per mantenerli al potere, sapendo che in ogni secondo c'era il pericolo di perderli, vista la menzogna sul loro padre biologico. E' ovvio che una persona che ha una visione dell'amore distorta come ce l'ha lei, si comporti in questa ottica di perenne inganno, manipolazione e avidità. Se vogliamo, alla base nella sua infanzia aveva le stesse motivazioni di Sansa. entrambe sognavano un regale matrimonio e una vita ideale fatta di frivolezze di corte. Sansa aveva idealizzato Approdo del Re, la corte, il matrimonio con Joffrey, gli ipotetici bambini che avrebbero avuto e si immaginava come la futura regina che sarebbe stata adulata e avrebbe vissuto tra balli, tornei e gioielli. Cersei da ragazzina chiede alla strega "Sposerò il re? Avremo dei figli?", quindi anche a lei ai tempi interessava solo quello. Entrambe sono state disilluse dalla realtà della vita e hanno presto capito che la vita di corte non è il posto magico e idilliaco che credevano loro. La differenza di carattere ha fatto sì che evolvessero anche in modo diverso, ma le basi sono le stesse. Dany, che non è stata cresciuta come una viziata aristocratica, ma come una mendicante che doveva la sua vita a chi voleva sfruttare il suo sangue, vessata dal fratello, il quale le ha da sempre fatto il lavaggio del cervello sui loro diritti al trono, è stata difatti guidata da altri ideali. Lei non è stata amata dal khalasar e dagli Immacolati perché sì, perché è una Targaryen, ma per le sue azioni, perchè si è dimostrata un condottiero. E questo amore di cui si nutrita non può non averla forgiata e resa ciò che è. Lei credeva di arrivare a Westeros e di poter far vedere di che pasta fosse fatta, che a quel punto la gente avrebbe capito e l'avrebbe amata e accettata come regina ma questo non è avvenuto. Anzi, l'hanno osteggiata in tutti i modi e lei ha dovuto confrontarsi con la realtà: tutti i suoi amici sono morti, due draghi sono morti, mezza armata è andata nel tentativo di farsi amare da Westeros e Westeros la snobba. Dopodichè la goccia che fa traboccare il vaso: jon Snow che la rifiuta come amante e che le ricorda ogni volta che lo vede coi suoi uomini che non è lei la legittima regina e che la gente di Westeros sarà ben felice di saperlo. Cosa le rimane? Tutta la sua identità si basa su due cose: l'amore del popolo e la sua legittimità. Ora che ha perso entrambi è come una scheggia impazzita e come dicevo nel post precedente l'amore si trasmuta nel suo opposto. Se non mi amano, che mi temano. Se vogliono togliermi la corona, distruggo il simbolo di quella corona, Approdo del Re. Se i miei consiglieri temono che non sarò una buona regnante, diamogli un motivo per giustificare i loro timori Se il mio amante/nipote mi rifiuta, io rifiuto lui e i suoi ideali. Sarà infantile, sarà ingiusto, sarà megalomane, ma dal suo punto di vista è così.
  12. Oathkeeper

    Game of Thrones, episodio 8x05

    Io nella serie vedo una lettura di questo tipo: Gli uomini di grande potere come R. Baratheon o Tywin, fanno quello che fanno per l'affermazione personale (una cosa tipicamente maschile è la ricerca del successo, di affermarsi nella vita e avere potere o soldi) e in effetti gli uomini sono bravissimi in questo. In un mondo come quello di Westeros, le donne che cercano il potere (vedi Cersei e Dany) lo fanno cercando di emulare gli uomini perché ritengono che la violenza, la forza, l'autorità siano gli strumenti con cui si ottiene il potere. Le donne però hanno un'arma in più, che è quella della psicologia manipolatoria e della seduzione (in questo sono le donne a essere bravissime). Quello che in teoria una donna dovrebbe sviluppare sono però anche il senso della maternità e della creatività. In Cersei le vediamo nella cura e nell'amore dei figli. In Dany si sviluppa in un senso più ampio. Quando perde il figlio e diventa sterile, la sua maternità si riversa sul popolo e sui draghi. In entrambe vediamo però questi sentimenti nobili esprimersi nel tempo in una modalità sempre più a polarità negativa. Cersei, frustrata dal suo essere donna e non avere alcuna possibilità di avere il potere se non agendo dietro le quinte, estroflette questo desiderio nei figli, che idealizza e indirizza verso ciò che ella non può avere. Dany proietta il suo desiderio in un idealismo assoluto. Il suo desiderio di essere riconosciuta a amata è così grande che ad un certo punto, quando viene disatteso dalle genti di Westeros, e perdute le persone a lei più care, quando persino gli ultimi fedeli mettono in dubbio la legittimità delle sue pretese, quello che scatta nella sua mente è l'estremizzazione dell'amore. Quindi l'amore universale per il popolo diventa l'odio universale (Per amore vostro ho perso tutto e, dato che non vengo ora ricambiata, vi brucio tutti). E' più o meno la stessa cosa che accade in Cersei. Il suo egoismo, l'avidità e la ricerca del potere si estremizzano attraverso due fasi: il cammino del pentimento, che distrugge la sua dignità e la morte dell'ultimo figlio, che pone fine all'ultimo motivo che avrebbe avuto per mantenere una certa diplomazia. In entrambe l'amore cambia polarità e diventa aridità sentimentale e le priva di qualsiasi empatia.
  13. Oathkeeper

    Interviste, curiosità, gossip

    Bellissima davvero, Florence tra l'altro ha una voce angelica e quest'aura da fata che rendono ancor più la malinconia della canzone
  14. Oathkeeper

    Interviste, curiosità, gossip

    E' semplicemente quello che è, Florence che canta Jenny of Oldstones, pensavo fosse superfluo dirlo, visto il tema del thread.
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