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Oathkeeper

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  1. Oathkeeper

    serie tv

    Nuovo trailer della nuova serie tv di Netflix "Dracula". Qualcuno sarà stufo del tema ma per me non invecchia mai. Questa serie non sembra male.
  2. Infatti è la parte bella e conflittuale del personaggio Geralt...non solo la sua capacità di provare dei sentimenti nei confronti di Yen ma anche in generale quel senso di umanità di cui parlavamo nei post precedenti, il suo bushido personale, che mancano negli altri Witcher. Per quanto riguarda l'amore per Yen, spoilerissimo sul loro primo incontro:
  3. Ho visto i Game Awards 2019 e sono rimasta un po' delusa. Speravo DS vincesse come game of the year ma sono consapevole dei motivi per cui non gli hanno concesso il premio. Sono altresì felice perché Mads ha vinto per la migliore interpretazione (sempre Death Stranding), meritatissimo premio per un grande attore e un grande personaggio ma sono rimasta male perché è stato solo annunciato tipo in 3 secondi e basta, niente premiazione sul palco. Ma perché??? Felice anche per Kojima che si è anche portato a casa il premio come miglior director e per la migliore colonna sonora. A parte il nuovo trailer di FFVII e di Ghost of Tsushima, gli altri annunci mi hanno lasciata indifferente. Speravo in notizie da parte di Fromsoftware su Elden Ring e invece nisba. Hanno anche annunciato qualcosa su Skyrim prevedendo un grosso annuncio a gennaio ma non ho ben capito se parlavano sempre del multiplayer o del nuovo gdr che stiamo aspettando da anni.
  4. Un altro appunto sulla loro lovestory è che il povero Geralt, nonostante le numerose avventure, sembra quello più coinvolto dei due o meglio, Yen è più maliziosa di lui. E' anche molto arrabbiata, è arrabbiata col mondo, con l'universo, non so ma questa cosa repressa che utilizza per manipolare uomini e situazioni a volte è irritante. Ci sono momenti in cui sembra aprirsi e poi si richiude di nuovo e Geralt, che già fa fatica a convivere con questo sentimento, non aspetta altro che un suo passo che pare non arrivi mai e quindi vive la cosa quasi con rassegnazione. Almeno questo è ciò che percepisco io fino a dove ho letto i libri.
  5. Magari per il fatto che vedere lui glielo ricorda costantemente?
  6. La seconda. Persino nel videogioco ho affossato tutte le concorrenti nelle mie scelte narrative Ho appena letto i primi due racconti e poi ho iniziato il primo romanzo della saga e non so se la storia ha gli stessi risvolti del videogame (il quale per altro ha diversi finali) quindi ti chiedo un'opinione su questo istinto materno di Yen sotto spoiler
  7. Infatti ho scritto che è ostico da leggere ma ti premia alla fine lasciandoti dentro qualcosa. E' proprio la forma che è difficile, i nomi, non perdersi nel vento insieme ai personaggi, è talmente alieno questo libro che il nostro cervello fa fatica a concentrarsi, siamo abituati a seguire opere più lineari diciamo.
  8. Netflix ha iniziato il marketing a bomba PS @Lyra Stark Dove si compra l'edizione con Cavill incelofanato insieme al libro?
  9. Di Harry Potter ho letto solo il primo. Ho tutti i volumi in ebook ma il 2 e 5 non mi funzionano e quindi sono ferma al momento. Ho visto i film e, sebbene presumo non seguano totalmente i libri, ho apprezzato la stessa cosa di cui parli tu. I personaggi crescono a ogni volume e l'atmosfera si fa sempre più cupa fino ai Doni della Morte dove la contaminazione dark fiabesca è tanta ma anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi e l'ambiguità dilagante con colpo di scena annesso. Credo che anche l'autrice sia cresciuta insieme ai suoi libri. Ritengo anche che i primi volumi sono da ragazzi, in alcune parti anche un po' faciloni e noiosetti ma il finale è davvero molto molto bello. Vorrei segnalare anche altri tipi di fantasy, come Cloud Atlas (dal quale hanno tratto un film non pienamente riuscito) che racconta le vicende di protagonisti apparentemente slegate tra loro in un arco temporale che va dal 19 secolo al futuro distopico e post apocalittico. Mitchell è molto bravo a inserire elementi fantasy in storie di pura normalità. (Soprattutto in Sogno nr 9) Oppure "L'orda del vento" di Alain Damasio, forse il romanzo più folle che io abbia mai letto. Ambientato in un mondo spazzato da venti costanti, la 34a Orda protagonista del romanzo inizia un viaggio di conquista della Vetta da cui nascono tutti i venti, impresa già tentata per otto secoli da 33 orde precedenti, scomparse nel nulla. La storia dei 23, non a caso, protagonisti viene raccontata in ogni capitolo dal punto di vista di uno dei personaggi, ognuno rappresentato da un simbolo che è anche la sua funzione all'interno del gruppo. Il libro è numerato al contrario. Non è una lettura facile, richiede davvero impegno (un po' come Malazan nel primo libro) ma ne vale la pena. Come l'Orda del vento ci sono altri libri fantasy che solo apparentemente sono racconti di fantasia ma sono molto di più in verità. Basta pensare a La storia infinita e Labyrinth, entrambi racconti di iniziazione esoterica in forma di romanzo per ragazzi. Oppure la meravigliosa trilogia di Queste Oscure materie, di Pullman, di cui stanno trasmettendo una bellissima serie tv al momento. Le oscure materie è una saga per ragazzi ma è anche un racconto basato sui vangeli gnostici. Insomma, non ci sono solo draghi e guerre e cacciatori di mostri, il genere è vasto e purtroppo molto sottovalutato (nonostante Got abbia aperto la strada anche a coloro che una cosa del genere prima di Got non l'avrebbero mai guardata)
  10. Ricordiamoci che ai tempi della ribellione e dell'amicizia di Ned e Robert, erano entrambi adolescenti. Sangue caldo e testa vuota. Il Robert adolescente era, a detta dei testimoni, un adone dal carisma innegabile e un combattente provetto. Dopo che ha preso il trono, Ned e Robert quanto si saranno frequentati? Quando Robert gli offre il posto di primo cavaliere sono anni che non si vedono e non avevano certo Skype ne Whatsapp per tenersi in contatto. Il Robert che Ned conosceva non c'è più e se ne accorge molto preso. Ma anche Ned è cambiato. La baldanza e i fuochi dell'adolescenza si sono placati per maturare in una personalità riflessiva di un uomo che ai tempi aveva ben poco da perdere (e poi gli adolescenti credono di essere immortali) mentre ora ha una famiglia. Sicuramente Ned era guidato dall'affetto e dal ricordo di ciò che Robert era o poteva essere in potenza e la delusione di vedere la trasformazione dell'amico non poteva essere pienamente espressa, dopotutto lui era il re. Già a Ned era concesso di dire cose che ai più avrebbe costato la testa... e infatti poi gli è costata. Anche se non per ordine diretto di Robert, il suo comportamento è costato a entrambi la vita.
  11. Sette è un buon numero. E' vero che potrebbe praticamente andare avanti all'infinito ma verrebbe a noia.
  12. Ecco infatti vedi per me quando uno dice "è una cosa evasiva" significa che può tranquillamente fruirne spegnendo il cervello. Forse è per questo motivo che non riesco a definire il fantasy così. Quindi credo che, appunto, sia questione di semantica. Sono d'accordo. Infatti pensavo che il punto di contestazione del dark fantasy fosse che non era plausibile la sua tetraggine e cinismo, quando invece il mondo si basa prevalentemente su essi. Poi è ovvio che c'è anche l'amore, la bontà, la speranza e tutte le altre cose positive. Infatti un buon equilibrio in un libro, di qualsiasi genere sia, sarebbe riuscire ad avere entrambi. Qui vorrei fare io una scissione. Per aderenza al realismo io intendo quando, anche qui nel forum ad esempio, si polemizza sul fatto che un ASOIAF sia medievaleggiante e quindi copi certe dinamiche sociali, costumi etc tipici del periodo (quale poi, il medioevo è durato molto) e che allo stesso tempo possa presentare un continente in cui le leggi fisiche non siano uguali alle nostre, motivo per cui è impossibile che abbiano inverni che durano 7 anni. Mentre per quanto riguarda l'adesione alla violenza come biglietto da visita di una nostra amara realtà e quindi da accantonare , o comunque da rendere più debole della parte narrativa più solare e positiva perché, in quanto una proiezione di fantasia, debba per forza essere una proiezione più positiva della realtà stessa, non sono d'accordo. Torniamo quindi all'evasione: io evado col fantasy dalla mia realtà non necessariamente per cercarne una migliore ma semplicemente per cercare una altra realtà, diversa, magica. Che poi io abbia, per carattere se vuoi, più affinità con le storie più dark è vero e qui mi do la stessa risposta che ho dato in altri topic in merito al perché siamo attratti dal macabro, dall'oscuro e dalla morte. Per esorcizzare la paura, per sperimentare con la fantasia ciò che mai faremmo nella vita reale, per immaginare chi saremmo e come ci comporteremmo in certi contesti. In sostanza, per sondare chi siamo in safe mode.
  13. Midway di cosa parla? Cena col delitto mi intriga, vale la pena vederlo al cinema o va bene anche se aspetto per guardarmelo a casa?
  14. Si infatti, pensavo anche io di iniziare quello, poi dedicarmi a RDR che mi pare decisamente più impegnativo e lungo
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