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Ser Balon Swann

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Everything posted by Ser Balon Swann

  1. ma no quello è diverso, quello è perbenismo, censura, moralismo, pudicizia, religione, peccato, quella roba là. che infatti ci fa ridere o sorridere, sono atteggiamenti da poveri di spirito che oggi appaiano come distorsioni da vecchie zitelle eccessivamente timorate e pudiche. Il politically correct attuale è qualcosa di molto diverso (anche se condivide degli aspetti comuni con quanto sopra) mmm no, il tentativo non era rivolto a sostenere quanto dici. semplicemente era per sottolineare che lo status, nell'Italia di oggi (e in general
  2. c'è un problema se vogliamo filosofico/ideologico, ed è che questi scenari sono deterministici. Predestinazione. "Tutto è già scritto". Qualsiasi cosa sia avvenuta è avvenuta perché doveva accadere, e il nostro ebreo, pur con tutte le sue buone intenzioni, progetti, illusione del libero arbitrio, ha semplicemente adempiuto al suo ruolo nel creare la storia nel modo in cui era "stabilito" che andasse. Martin è un vecchio liberal sessantottino, la cosa che più gli piace è indagare la psicologia dei personaggi, perché uno fa questo, perché fa quello, il peso delle decisioni, le r
  3. Secondo voi, in Italia, la vita statisticamente si prospetta più dura - in termini di salario, istruzione, salute, tutele giuridiche, gratificazioni umane - per una donna nera (o mulatta), lesbica, bella come il sole e di ricca famiglia milanese, o per un maschio etero, bianco, basso e brutto e nato in quartiere povero di napoli?
  4. 10 anni al massimo in queste forme attuali, estreme, ignoranti e ridicole. Faccio coincidere il momento della svolta con l'elezione di Obama (cosa che ha ringalluzzito tutte le minoranze possibili immaginabili) e soprattutto con il diffondersi sempre più capillare dei social, e quindi del peso sempre maggiore che hanno assunto lo sdegno collettivo del webbe e il teatrino dei SJW
  5. sarà decisivo, ma senza superare quello che secondo me è uno dei principi ispiratori della saga, ovvero "il soprannaturale è oscuro, misterioso, difficile, a tratti ingestibile, deve restare ambiguo, avvolto nel misticismo, non è un sistema di regolette, causa/effetto, agito la bacchetta e grido stupeficium -> di conseguenza, non può diventare preponderante e decisivo ai fini della trama, perché significherebbe risolvere questioni complesse con veri e propri deus ex machina". Bran creatore degli estranei? Speriamo di no, significherebbe aver creato per l'appunto un paradosso tem
  6. ASOAIF è disseminato di falsi indizi, false profezie, false piste, veli dietro cui ci sembra di intuire un certo paesaggio stupendo ma che, sollevati, nascondono solo una stanza vuota e buia. O viceversa. E' parte del fascino dell'opera, e contribuisce a renderla verosimile, realistica, rispetto a quelle opere dove "tutto si incastra e va al suo posto (artificiosamente)". Non pretendo di sapere dove Martin andrà a parare, ma a pelle, di intuizione (ho letto la saga almeno 6-7 volte dal 2005, anche se non recentemente... e se spero di rileggerla ancora una volta all'annu
  7. il tutto senza considerare che i viaggi nel tempo sono forse la cosa più difficile da gestire da un punto di vista narrativo e logico, pochissime opere letterarie/cinematografiche ne sono uscite indenni e pulite.
  8. mmm sta roba di Bran incontra Terminator con una spolverata di Dune mi convincerebbe addirittura meno del finale della serie tv. si è partiti con un low fantasy duro, sporco, in cui anche la (poca) magia è a sua volta dura, sporca, difficile da gestire, imprevedibile nelle sue conseguenze... piano piano il peso degli elementi magici sta aumentando ma sempre restando abbondantemente sotto la media del genere, tutto è ancora "sotto controllo", il fattore umano-materiale-prevedibile prevale ancora sul sovrannaturale il bimbetto del destino overpowerato che cambia le timeline e/o
  9. il politically correct (in particolare nella sua versione ultra-seriosa, indignata e bacchettona) è lo show tragi-comico che la nostra generazione sta imbastendo a beneficio delle generazioni future. tutte le generazioni hanno le loro patetiche fisse, ai loro occhi battaglie fondamentali, per i posteri roba demenziale su cui sbellicarsi e fare battute nei cabaret. sento già le risate scomposte dal futuro.
  10. Ho conosciuto troppi amici universitari simpaticamente cazzari per non riconoscere lo stesso identico pattern psicologico. Questi non facevano una mi***ia dalla mattina alla sera, erano mostruosamente indietro con gli esami principali, e accampavano le stesse identiche scuse di Martin. - ovvio che sto studiando! Ma che ti credi! Ho anche fatto un sacco di esami complementari, ho preso 28 in Wild Card pure, finiti quelli! (effettivamente erano molto performanti negli esamini da 1 credito... ovviamente le bestie da 12 o 15 crediti addio, manco aperto i libri) - no no
  11. Non ha (più) voglia. Parliamoci chiaro. Sbrogliare le sottotrame di Adwd può essere una bella gatta da pelare, una gran sbatta, ma non si tratta mica di formalizzare la gravità quantistica o risolvere la congettura di Riemann. Non ci vuole nessun particolare lampo di genio, ma solo "legarsi alla sedia" tipo Alfieri, riflettere, pianificare, correggere, e poi scrivere. Possono volerci mesi, anche anni.. ma 10 anni per venirne a capo sono più che sufficienti. Ma proprio alla grandissima. Se ti ci metti di impegno. Se. Nessuna fantomatico casino può giustificar
  12. secondo me no. 1) ci sono tante opere con una prima parte straordinaria e un finale un po' così così. E' molto peggio non avere nessun finale, restare un'opera monca e incompiuta, che avere un finale "deludente". Poi, parliamoci chiaro, quanto deludente può mai essere il finale di ASOAIF? Cioè, non è che arrivano i marziani o si scopre che è stato tutto il sogno di Robert Baratheon in hangover. Gli estranei verrano fermati/sconfitti somewhere e somehow, il gioco del trono si risolverà, tanti personaggi minori schiatteranno, un paio di maggiori pure, un misto di cinismo e speranza..
  13. c'è sempre una prima volta ovvio che non lo farà mai, troppo orgoglioso, ma per come sta messo adesso il punto più vicino che abbia mai raggiunto a una potenziale conclusione, in termini di massima "contrazione" e semplificazione di POV e sottotrame, è il finale di ASOS. il punto più lontano da una pontenziale conclusione, in termini di proliferazione di POV e trame sconnesse, è esattamente là dove sta ora (il finale di ADWD). Considerando che (fact) non è più in grado di scrivere un numero di parole giornaliere >100 (per svacco o perfezionismo, vai a s
  14. mi avete incuriosito e sono andato indietro a vedere cosa pensavo, nel lontano 2011 Non mi pare mi fossi pronunciato su qualche data (ma onestamente non credevo ci potesse mettere 10 dieci DIECI!!!!! ANNI), ma già nel 2011 temevo fortissimamente che i libri da 2 sarebbero diventati 3, e quindi le parole the end le avremmo lette - forse - moooolto tardi. Nel 2016 avevo già praticamente perso le speranze 18.01.2016 "Ragazzi, ragazzi... voi vivete ancora nell'illusione che Martin sia semplicemente lento e svaccato. Alla fine uscirà. Tardi ma uscirà.
  15. per come stava messo alla fine di ADWD non facile, tutte le trame principali sono apertissime (e sono una decina), e ce ne sono almeno altrettante di minori, anche quelle belle aperte. 20 trame grandi e piccole da chiudere e/o riunificare, POV che non so a quanto stanno ma non lontani da 20 pure quelli... ci vogliono almeno 3-4 capitoli di media per trama/sotto-trama/POV se si vuole fare un lavoro appena appena decente, 5-6 per raggiungere il discreto... avrebbe bisogno di diciamo 80-120 capitoli. Ammesso e non concesso che si sia avviato subito verso una riduzione della compl
  16. George R.R. Martin è un grande scrittore. Da un punto di vista strettamente tecnico, ha un bella prosa, scorrevole ed efficace, cattura l'attenzione, sa essere evocativo, sa far ridere, sa emozionare, a tratti sa anche far riflettere. Padroneggia tanti registri, è un fine psicologo, e riuscire creare un così ampio numeri di personaggi (maschi, femmine, buoni, cattivi, vecchi, giovani ecc.) non è da tutti. E' in grado di creare intrecci notevoli, con svolte inaspettate ma mai forzate. Come worldbuilder non è il massimo dell'originalità e della complessità, ha anche delle brutte
  17. 1) non sta lavorando né a un libro, né a due libri. Sta lavorando a zero libri. Avrà scritto sì o no 400 pagine in 10 anni, a stare larghi. Di cui 100-150 (a suo dire) già pronte al momento della pubblicazione di ADWD. 2) l'unica speranza che finisca la saga è quella che abbia lavorato, in gran segreto, mentendo al mondo per togliersi di dosso la pressione dei lettori e il fiato sul collo degli editori, contemporaneamente a TWOT e ADOS. Che, allo stesso tempo, non ne possa più di ASOAIF, ma che sia anche motivato a finire, e quindi voglia chiudere tutto in una sola botta. PAM PAM,
  18. Perché negli avvistamenti UFO/testimonianze di rapimenti ecc. - gli alieni hanno una tecnologia che comunque ricorda la nostra (navicelle ecc.)... curioso. - quasi sempre hanno un aspetto umanoide, antropomorfo... strano no? - perché altri esseri senzienti galattici presumibilmente iper-avanzati dovrebbero essere interessati proprio a noi e arrivare a frotte sul nostro pianeta a bordo di dischi volanti? - e comunque come hanno fatto a trovarci e/o raggiungerci partendo da distanze cosmiche? Ebbene, una risposta esiste. In realtà gli "alieni" non sono alieni
  19. Non è questione di convenienza o interesse individuale. L'empatia non necessariamente ha a che fare con discorsi di convenienza personale o interessi egoistici/collettivi. Esempio attuale. Fine vita. L'elettore di destra è tendenzialmente contro. Perché? Mica per interesse individuale, ma semplicemente perché mette i massimi sistemi filosofici/etici/religiosi davanti alle sofferenze dei singoli (che evidentemente non lo colpiscono, o non lo colpiscono abbastanza). Non che la posizione di sinistra sul tema non abbia un sub-strato filosofico-intellettuale-giurid
  20. I valori di Destra e Sinistra sono mutevolissimi, sia in termini temporali che geografici (la sinistra giapponese non è la sinistra italiana; la destra inglese non è la destra argentina; la destra americana del 1820 non è la destra del 1950 che non è la destra del 2000), in praticamente tutti i campi rilevanti (etico, religioso, economico, sociale, sui temi della famiglia, del sesso, della pace/guerra ecc.). La sinistra italiana è passata da essere un flagello per l'ambiente e per la tutela artistica dei luoghi storici, a fare dell'ambientalismo uno dei suoi cavalli di battaglia. La destr
  21. Concordo. Anche perché si è evidente che la morte di Jon Snow è stata programmata e pensata per non essere definitiva (ci sono tutti gli elementi e le condizioni affinché resusciti). Secondo me l'unico personaggio secondario che secondo me poteva tornargli molto utile (nel senso che è proprio insostituibile, non è neanche ipotizzabile un "ricambio" con le stesse caratteristiche) e che ha ammazzato senza particolari ragioni è Maestro Aemon. Per ciò che sa o poteva sapere su vari retroscena misteriosi del passato (bloodraven, sala dell'estate, blackfyre e balle varie), in q
  22. Ha salvato il mondo e l'umanità, oggettivamente. Direi che uno scopo nella vita e nello show lo ha avuto. Solo che il salvatore del mondo, nella letteratura e in ogni opera d'arte, è sempre un personaggio positivo, buono, che o muore eroicamente oppure ha suo happy ending. Tutti gli sono grati e gli baceranno le chiappe vita natural durante. Siamo così prigionieri degli stereotipi che ogni altro esito ci sembra strano, insipiegabile, inaccettabile. E invece no. Il salvatore del mondo è una psicopatica capricciosa e narcisista. Che viene tolta di mezzo come un cane rabbioso appen
  23. Se il problema di Martin (o uno dei problemi) era sentirsi in qualche modo superato, "sostituito", messo in ombra dalla serie tv , questa inaudita shitstorm dovrebbe dargli una bella carica, con il mondo che grida "D&D fate schifo senza Martin non siete niente". Adesso può recitare la parte dell'eroe salvatore che alla fine da al pubblico deluso il finale che sognavano, e l'hype per i libri resterà comunque alto, anzi più alto che se la serie tv fosse finita in modo perfetto e soddisfacente per tutti. Se aveva questo tipo di problemi eh. Se.
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