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Ruota del Tempo


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Ho letto le prime 150 pagine del quarto libro e devo dire che qualcosa comincia finalmente a smuoversi a livello di stile e profondità psicologica dei personaggi. Dietro le migliaia di parole che Jordan usa per delineare pensieri e sfumature, finalmente cominciano a intravedersi approfondimenti a livello di psicologia dei personaggi, e come avevo anticipato nel commento precedente il modus operandi che dominava nei primi tre libri comincia a cambiare. Il quarto libro sostanzialmente

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comincia con una situazione conflittuale: Rand e gli Aiel hanno espugnato Tear ma intorno a loro divampano rivolte e guerre nonché la rivalità tra la stessa Tear e Illian, quest'ultima dominata dal Reietto Sammael, e oltre a questo Rand deve fare i conti con i Sommi Signori di Tear, a parole al suo fianco ma in realtà pronti a pugnalarlo alle spalle se non si dimostra accomodante. Su Rand, Perrin e Mat torreggia la figura di Moiraine, sempre più invadente e nervosa al comportamento sfuggente e ostinato dello stesso Rand, determinato a interpretare le profezie che riguardano il Drago Rinato.

A livello di tratteggio dei personaggi, come già detto comincia a vedersi qualcosa di buono. Tutti i protagonisti sono schiavi di situazioni più grandi delle loro: Rand deve gestire l'enorme potere e le enormi responsabilità che possiede; Perrin cerca un modo per mettere in salvo Faile; Mat si sente oppresso da Moiraine e cerca un modo per fuggire da Tear ma rimanda sempre per rimanere vicino all'amico Rand; Egwene si ingegna in tutti i modi per aiutare Rand a gestire saidin e

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determinare quale sia il piano dell'Ajah Nera

mentre Elayne alla fine

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ha dichiarato il suo amore per Rand, in una scena fra l'altro abbastanza ben scritta

e Nynaeve come al solito è nervosa e intrattabile e cerca di aiutare i suoi compaesani e amici tenendosi a distanza da Moiraine. Il problema è che Jordan impiega veramente tante parole e una quantità enorme di metafore e paragoni per delineare situazioni che richiederebbero a Martin forse un decimo delle pagine impiegate da Jordan. D'altro canto, stiamo parlando di una saga lunga 14 libri.

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  • 5 weeks later...
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Sono arrivato al capitolo 29, quindi esattamente metà del libro, e la serietà delle situazioni tende ad aumentare.

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Il piano di Perrine di sacrificarsi ai Manti Bianchi per mettere in salvo la sua famiglia finisce in modo amaro ancora prima di cominciare: i genitori di Egwene gli comunicano che la sua famiglia è stata sterminata da Trolloc che imperversano nella regione, e gli unici ad opporsi ad essi sono proprio i Manti Bianchi che tiranneggiano i Fiumi Gemelli. Oltre a questo, il padre di Rand è disperso e la famiglia di Mat è prigioniera degli stessi Manti Bianchi.

Oltre ai misteri delineati finora, se ne aggiunge un altro:

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in un sogno di lupo, Perrine vede un misterioso personaggio noto come Assassino, e una donna altrettanto misteriosa lo mette in guardia da lui. Fra l'altro ho notato che alcuni termini usati in questo capitolo sono molto simili a quelli sentiti da Mat nelle due volte che aveva attraversato il portale e incontrato quei misteriosi esseri semiumani che gli avevano parlato di varie profezie.

Nel frattempo

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Rand, nel Rhuidean, ha diverse visioni che gli chiarificano il passato degli Aiel, ossia quello che ormai ha capito essere il suo popolo di origine. Fra l'altro, se non ho capito male si viene a sapere che il popolo non violento dei girovaghi e gli Aiel hanno un'origine comune, anche se non viene esplicitamente detto.

In ogni caso, anche se Jordan è fin troppo prolisso, la lettura è piacevole e la trama comincia ad irrobustirsi.

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  • 1 month later...
Il 15/11/2018 at 12:57, Lord Beric ha scritto:

Sì, è un passaggio molto coinvolgente. E ce ne sono diversi altri, non preoccuparti. ;) Nel quarto in particolare c'è il migliore di tutti, almeno per me.

 

Mi mancano 5 capitoli alla fine del quarto libro e ho cominciato a domandarmi su quale passaggio ti riferivi. Si tratta per caso

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dei capitoli in cui Rand e Mat vagano nel Rhuidean dove il primo ha una serie di visioni sul passato degli Aiel e il secondo entra in quella specie di strano universo e gli consegnano la lancia che si porta sempre appresso? Oppure è qualcosa che riguarda Perrin, come il matrimonio con Faile?

Comunque confermo le mie precedenti sensazioni di libro più solido dei tre precedenti, anche se rimango dell'idea che il passaggio più bello (almeno per ora) si trovi nel secondo libro, come dissi in passato. Nel complesso le trame diventano più fitte e solide, la guerra contro l'Ombra comincia a farsi concreta e i misteri aumentano di numero e intensità. Comunque ne farò a breve la recensione.

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  • 3 months later...

Io sono rimasto piantato al nono da un annetto praticamente.

Ho dimenticato tantissime cose della intricatissima trama, ma mi piacerebbe recuperare e poi terminare la saga. Presi tutti gli e-book in offerta a 1 euro e con 15 euro presi praticamente tutta la serie.

Purtroppo le traduzioni italiane pessime da fare rabbrividire hanno contribuito anche a rendere la lettura tediosa e a non farmi comprendere spesso alcuni passaggi. Tant'è che mi vedevo costretto capitolo dopo capitolo a leggere su un forum dedicato le varie discussioni degli utenti su ogni capitolo per ben comprendere le vicende. Questo anche perché alcuni importanti avvenimenti erano solo accennati o sottilmente nascosti un po' come Martin. Ragion per cui una traduzione orribile ha rovinato tanto la lettura.

Per mio gusto apprezzai abbastanza i primi tre, mi piacquero molto poi il quarto, quinto e sesto. Poi purtroppo la serie si incrinò parecchio. I capitoli divennero meno, ma molto più lunghi. Il problema è che le vicende raccontate erano in numero minore per libro, ma enormemente dilatate, allungate, annacquate. 

Dopo il settimo e l'ottavo veramente stremanti, mi sono fermato al nono (credo a metà) e anche quello non decollava per niente. Da lì lunga pausa contemplativa. 

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Riguardo la traduzione, quella dei libri che ho letto io è curata dal Save Moiraine Team Staff e a occhio mi sembra buona, e ho letto che è stata molto revisionata rispetto alla vecchia. Inoltre il terzo libro l'ho letto in lingua originale.

Per quanto riguarda il resto sono ancora fermo al quarto libro ma solo perché al momento non mi va di leggere molto, e ho in programma di leggere altro prima di continuare la saga. Tuttavia ho ancora intenzione di finirla, diciamo che lo farò con calma.

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  • 3 months later...
Il 30/8/2021 at 17:37, Euron Gioiagrigia ha scritto:

Per quanto riguarda il resto sono ancora fermo al quarto libro ma solo perché al momento non mi va di leggere molto, e ho in programma di leggere altro prima di continuare la saga. Tuttavia ho ancora intenzione di finirla, diciamo che lo farò con calma.

 

Ok, dopo quasi quattro mesi sono arrivato al capitolo 42 del quinto libro e mi è venuto un dubbio che forse @AldoMoro123 può spiegarmi.

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A un certo punto Rand, vedendo l'articolato piano di Mat per liberare Cairhien, pensa che il suo amico abbia molto guadagnato in conoscenza militare e della Lingua Antica da quando è entrato nel ter'angreal nel Rhuidean (in realtà era entrato anche in un ter'angreal analogo a Tear), e questo avviene nel quarto libro. Per via del fatto che sto leggendo WoT da ormai tre anni non ho un nitido ricordo dei primi tre libri, e quindi mi viene da chiedere: sbaglio io o per caso Mat aveva reminiscenze del passato e ogni tanto esprimeva parole in Lingua Antica anche prima della sua esperienza nel Deserto Aiel? Mi sembra di ricordare che l'evento che aveva innescato queste sue conoscenze era stata la separazione dal pugnale malefico di Shadar Logoth a inizio terzo libro, evento che gli aveva procurato molti vuoti di memoria, o ricordo male?

 

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2 ore fa, Euron Gioiagrigia ha scritto:

 

Ok, dopo quasi quattro mesi sono arrivato al capitolo 42 del quinto libro e mi è venuto un dubbio che forse @AldoMoro123 può spiegarmi.

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A un certo punto Rand, vedendo l'articolato piano di Mat per liberare Cairhien, pensa che il suo amico abbia molto guadagnato in conoscenza militare e della Lingua Antica da quando è entrato nel ter'angreal nel Rhuidean (in realtà era entrato anche in un ter'angreal analogo a Tear), e questo avviene nel quarto libro. Per via del fatto che sto leggendo WoT da ormai tre anni non ho un nitido ricordo dei primi tre libri, e quindi mi viene da chiedere: sbaglio io o per caso Mat aveva reminiscenze del passato e ogni tanto esprimeva parole in Lingua Antica anche prima della sua esperienza nel Deserto Aiel? Mi sembra di ricordare che l'evento che aveva innescato queste sue conoscenze era stata la separazione dal pugnale malefico di Shadar Logoth a inizio terzo libro, evento che gli aveva procurato molti vuoti di memoria, o ricordo male?

 

Ciao Euron, mi pareva che già nel primo libro parlasse la Lingua Antica. Credo anche io dopo aver recuperato il pugnale da Shadar Logoth.

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  • 2 weeks later...

Ho quasi finito il quinto libro (molto bello tra l'altro, presto lo recensirò) e leggendo alcune vecchie recensioni nella discussione sui libri appena letti mi è venuto un dubbio: il prequel Nuova Primavera va letto tra quinto e sesto libro? Ed è davvero utile per la comprensione generale della trama o posso farne a meno? Magari @AldoMoro123 può darmi qualche suggerimento.

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