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Lord Beric

THE WINDS OF WINTER: news e speculazioni

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Ci sta l'esasperazione dei lettori della saga, perchè trascinarla per 30 anni è troppo.

 

Però, prima di giudicare troppo negativamente Martin per le scelte compiute in questi ultimi anni, bisognerebbe chiedere a se stessi: "Se io avessi 68 anni e fossi ricco e famoso, quindi in età da pensionamento e non più costretto a pubblicare per vivere, passerei i miei ultimi anni stando seduto parecchie ore al giorno, da solo, davanti a un computer nella faticosa scrittura della saga, oppure ci starei un'oretta al giorno, facendo per il resto cose meno pesanti, che mi appassionano allo stesso modo, mi divertono, mi fanno interagire con altre persone e permettono alla mia creatività di prendere direzioni diverse?" 

 

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11 hours fa, DaenerysArya2510 dice:

Non si mette fretta all'arte...

 

La fretta è sempre andata a braccetto con l'arte, dai tempi di Roma antica, passando per l'affresco della Sistina e per finire con gli scrittori più recenti.. ad ora invece è incomprensibile la situazione editoriale di quest'opera. Il grande successo della serie mi pare abbia ricoperto di soldi Martin ed i suoi editori al punto da rendere per loro superflua la portata a termine. Storicamente quando l'artista "tirava per le lunghe" c'è sempre stato il committente a metter fretta, qui invece sembrano tutti a posto così.. un brutto affaire per l'arte.

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Esattamente un brutto affare per l'arte che è tale se qualcuno ne fruisce e trae emozioni da essa

@Metamorfo

chiedo a te tu al posto di Martin cosa faresti e se ti comporteresti come lui con chi aspetta da anni un seguito oltretutto di un libro che finisce con un colpo di scena ... per incassare di più 

 

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4 hours fa, Lyra Stark dice:

 

Ma pubblico e noi lettori non sono la stessa cosa? :ehmmm:

C'è uno step logico che non mi quadra in questa presa di posizione. 

Avrà anche conquistato il pubblico grazie al valore delle sue opere, nessuno lo mette in dubbio, ma è ingenuità dire che non ha avuto anche un bel contraccolpo non solo economico, ma pure a livello di fama e notorietà grazie prima ai suoi libri e poi soprattutto alla serie TV e alle campagne di marketing che vi sono legate.  Quindi si indubbiamente è grazie a noi lettori che siamo il suo pubblico, unito agli spettatori, che non solo ha fatto i soldi, ma anche acquisito fama e una certa possibilità di dare il suo contributo a sviluppare altri/nuovi progetti (tipo i 5 spinoff in cantiere o l'adattamento di Nightflyers, quanti credono che qualcuno avrebbe considerato la cosa senza la portata mondiale che ha avuto GoT?). 

Quindi si ha fatto i soldi grazie al suo pubblico. È ridicolo chiosare su questo dato di fatto ^^".

Che poi si voglia suggerire un approccio più possibilista alla questione è un'altra cosa. Ma qui ultimamente credo che non si sia contestato piú di tanto il fatto che è lento a scrivere quanto che si lamenti delle pressioni dei lettori o che continui a ciurlare nel manico e si indispettisca quando gli chiedono dei progressi.

 

Discorso che non fa una piega. Difatti da parte sua si tratterebbe di una questione di buonsenso, professionalità e decenza.

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3 hours fa, DaenerysArya2510 dice:

@lyrastark

 

ha fatto soldi perché ha saputo conquistare il pubblico. Non vedo cosa non ti sia chiaro di quello che ho detto. Sì, il pubblico, i fans sono fondamentali per un artista, ma da qui a dire che ci deve qualcosa... 

Il fatto che sleghi la popolarità, la fama e il vile denaro all'accoglienza del pubblico, che non è un fenomeno così scontato nè così automaticamente legato alla bravura di un artista, anche se qui potremmo aprire una parentesi relativa all'uso del termine. Peraltro non trovo nulla di sconvolgente nell'ammettere che se uno pubblica le proprie opere lo fa perché ha delle velleità e si auspica che vengano apprezzate e lette, altrimenti se scrive solo per il piacere di farlo potrebbe tenere i suoi scritti in un cassetto.

Siamo ben lontani in questo caso dall'arte per il piacere dell'arte, suvvia.

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Se magari fosse anche più chiaro, pur esponendo delle verità amare, il malcontento diminuirebbe. Il problema principale è questo suo acuto e ripetitivo vittimismo. 

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In realtà ha sposato il motto del marchese del Grillo...io sono io e voi non siete un c@@@o senza essere un marchese della letteratura 

Altro che arte...

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4 hours fa, Metamorfo dice:

Ci sta l'esasperazione dei lettori della saga, perchè trascinarla per 30 anni è troppo.

 

Però, prima di giudicare troppo negativamente Martin per le scelte compiute in questi ultimi anni, bisognerebbe chiedere a se stessi: "Se io avessi 68 anni e fossi ricco e famoso, quindi in età da pensionamento e non più costretto a pubblicare per vivere, passerei i miei ultimi anni stando seduto parecchie ore al giorno, da solo, davanti a un computer nella faticosa scrittura della saga, oppure ci starei un'oretta al giorno, facendo per il resto cose meno pesanti, che mi appassionano allo stesso modo, mi divertono, mi fanno interagire con altre persone e permettono alla mia creatività di prendere direzioni diverse?" 

 

Caro @Metamorfo,  in genere apprezzo molto i tuoi post,  ma questo  panegirico davvero no.  

Martin ha semplicemente spezzato quel rapporto di piacere e comunicazione che gli scrittori hanno con i propri lettori.  Di noi non gli importa assolutamente niente,  per non parlare della mancanza di buonsenso insita nel lassismo mostrato verso il portare a termine un progetto in cui ha investito così  tanti anni. Il fatto di fare mille cose insieme non c'entra. 

Pollice verso. Almeno per me. 

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@Metamorfo

vedi, per me due sono le cose.

O sei un'artista, e allora insegui l'arte, non il relax, e magari Asoiaf non la finisci ma ci schiatti a quella scrivania.

Oppure sei un artigiano, e allora ca**o il tuo lavoro lo finisci, visto che ti pagano per quello, e poi te ne vai al mare.

Tertium non datur. O forse sì. Sei un pochino un cialtrone...

 

Io non biasimo Martin perché nn finirà mai Asoiaf. Ma che non ci provi neppure, per di più dopo averne venduto i diritti... Per me è inconcepibile.

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7 hours fa, Principe Promesso dice:

 

La fretta è sempre andata a braccetto con l'arte, dai tempi di Roma antica, passando per l'affresco della Sistina e per finire con gli scrittori più recenti.. ad ora invece è incomprensibile la situazione editoriale di quest'opera. Il grande successo della serie mi pare abbia ricoperto di soldi Martin ed i suoi editori al punto da rendere per loro superflua la portata a termine. Storicamente quando l'artista "tirava per le lunghe" c'è sempre stato il committente a metter fretta, qui invece sembrano tutti a posto così.. un brutto affaire per l'arte.

Io credo che non gli si metta fretta perché tutti, editori compresi, che si sono anche arricchiti grazie a lui, sanno che non caveranno un ragno dal buco mettendogli fretta (che poi, alla fine, chi ci dice che non gliela mettono? Ma non è che se lo minacciano lui scrive prima, eh... la pressione psicologica puó solo peggiorare)

 

 

 

per il resto, liberi coloro che si sentono offesi dal suo comportamento. Non liberi di dire "non ha voglia. Non vuole finire. Non gli interessa" perché è presunzione, dato che quello che sta nella testa di Martin non lo sapremo mai. Non abbiamo prove di cosa faccia dalla mattina alla sera e di perché lo faccia. Tutto qui. Sicuramente, tutto questo sparare su di lui finirà all'arrivo di TWOW, per poi ricominciare...

personalmente, non voglio fare l'avvocato di martin, anche perché a me interessano i personaggi più che lui. Se mi darà un finale gli sono grata, altrimenti mi immaginerò quello che più si addice...

 

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Purtroppo allo stato delle cose in cui siamo credo che speculare su quelli che sono i motivi dietro le lungaggini dell'autore sia una cosa pienamente legittima, specie in concomitanza di annunci relativi a nuovi progetti o ad eventi peculiari come la chiusura dei commenti al suo blog. E non parliamo degli spoileroni della serie TV. Magari sarebbe anche bello poter discutere costruttivamente sui personaggi in presenza di materiale nuovo, ma pare che latiti da qualche anno. Poi per carità è tanto aleatorio lasciarsi andare a un certo tipo di speculazioni quanto ad un altro, su questo siamo d'accordo e alla fine tutto si riconduce ad un mero esercizio di dialettica per difendere le proprie posizioni, non quelle di Martin ^^".

I dati! Mancano i dati! Direbbe Sherlock Holmes.

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E ci aggiungo una cosa

Tantissimi vorrebbero diventare famosi con quello che ne consegue 

Pochissimi riescono ad avere una fama mondiale anche , se non soprattutto, grazie ad una serie televisiva di successo ( per merito quindi anche di altri) ,essi diventano personaggi pubblici che piaccia o non piaccia devono dare conto di quello che fanno o dicono ai propri Fans 

Martin vuole la botte piena e la moglie ubriachissima ergo non ha rispetto per chi lo ha reso chi è 

Elementare Watson

 

 

 

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15 hours fa, Ermengarda dice:

Caro @Metamorfo,  in genere apprezzo molto i tuoi post,  ma questo  panegirico davvero no.  

Martin ha semplicemente spezzato quel rapporto di piacere e comunicazione che gli scrittori hanno con i propri lettori.  Di noi non gli importa assolutamente niente,  per non parlare della mancanza di buonsenso insita nel lassismo mostrato verso il portare a termine un progetto in cui ha investito così  tanti anni. Il fatto di fare mille cose insieme non c'entra. 

Pollice verso. Almeno per me. 

 

Non era un panegirico: non ho detto che fa bene (perchè sono piuttosto arrabbiato pure io per l'estrema lentezza e il fatto che probabilmente non leggerò mai il libro finale), ho chiesto cosa fareste voi al suo posto...adesso. Però dovete veramente mettervi nei suoi panni, prima di rispondere.

 

Lasciamo perdere TWOW, che si spera sia in dirittura d'arrivo, e pensiamo all'ultimo libro.

Per scrivere un libro della lunghezza, della complessità e del livello di qualità di quelli che scrive Martin, considerando la fase di ideazione e quella di scrittura vera e propria, ci vogliono approssimativamente 3000 ore di lavoro.

A 69 anni, quando altri si riposano in pensione, voi quante ore passereste al giorno seduti al pc, da soli, nella faticosa scrittura (perchè scrivere è bello, ma faticoso, se si vuole scrivere con qualità) del finale di una storia, sapendo anche che i lettori sanno già gran parte dei colpi di scena e addirittura il finale stesso?

E quanto invece vi gratifichereste, divertireste in altri progetti?

 

E' facile dire: "ehhhh, io passerei 3 anni soltanto a scrivere ADOS a testa bassa sul pc, e completerei la saga presto, per rispetto verso i lettori."

E' facile perchè non sono i nostri ultimi anni di vita.

 

Detto questo, non voglio dire che Martin non abbia sicuramente sbagliato.

Secondo me, ha sbagliato di brutto in passato, rallentando la scrittura in maniera molto meno giustificabile negli anni precedenti (quando era più giovane, meno ricco, meno famoso, meno coinvolto in progetti, ecc.), e mettendosi nella difficile situazione in cui si trova adesso.

 

 

17 hours fa, Iceandfire dice:

Esattamente un brutto affare per l'arte che è tale se qualcuno ne fruisce e trae emozioni da essa

@Metamorfo

chiedo a te tu al posto di Martin cosa faresti e se ti comporteresti come lui con chi aspetta da anni un seguito oltretutto di un libro che finisce con un colpo di scena ... per incassare di più 

 

 

 

Non è facile dare la risposta. Non credo ce ne sia una giusta, per questo dicevo che è difficile giudicare.

 

Razionalmente parlando, farei come lui: spiacente per i lettori della saga, ma si vive una volta soltanto, e potendo permettermelo, gli ultimi anni di vita me li godrei facendo ciò che più mi piace, anche in campo lavorativo, divertendomi tra i tanti progetti televisivi e letterari (tra cui anche ASOIAF, ma non dedicandogli tutto il mio tempo).

Però non è detto che riuscirei: potrei sentire maggiormente il senso del dovere verso i lettori, il senso di colpa, la pressione: cose che possono incidere quanto se non più della razionalità.

(riguardo al "colpo di scena" finale di ADWD: credo che il 99,9% dei lettori sappia a grandi linee il seguito di quella storyline, quindi non proprio un cliffhanger).

 

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Parto dalla fine 

La maggior parte dei lettori sa  circa -CUT- ,ma sarebbe interessante leggere Martin come ha ideato e scritto il tutto 

E per inciso lui stesso ha detto che -CUT- ,banali ?Probabilmente

Ci sta che lui voglia godersi il successo ma un vero scrittore non intraprende altri progetti perché non vuole lasciare incompiuta la sua opera più conosciuta ,ripeto rispetta in primis se stesso

E soprattutto direbbe ai suoi lettori che cercherà di finire la saga ,non li tratterebbe da stalkers irriguardosi e pressanti

Magari si farebbe aiutare nel modo che ritiene migliore per gestire le troppe sottotrame etc

Insomma prendersela solo con i fans quando le colpe sono principalmente sue non è corretto ne' ,tantomeno giusto.

Certi atteggiamenti non fanno parte di un vero artista ,ma ,come è stato detto di un artigiano prestato al fantasy di qualità 

 

Edited by Fiacca
gli spoiler della serie tv vanno segnalati, altrimenti dobbiamo tagliarli

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Non c'è niente di assoluto.

 

Martin può pensare: "devo finire la saga perchè verrò ricordato per quella", ma può anche pensare "sti cavoli della fama post mortem, fammi godere la vita".

 

Riguardo al "dire ai suoi lettori che cercherà di finire la saga", lo ha fatto qualche settimana fa. La sua dichiarazione è stata postata anche in questa discussione.

 

Sul "farsi aiutare nel gestire sottotrame, ecc.": l'ho scritto tante volte: la difficoltà, le lungaggini non derivano dal gestire le sottotrame (quella è una parte facile e veloce): è scrivere ogni singola scena, immaginarla, decidere l'ambientazione, decidere cosa descrivere e come, scrivere dialoghi arguti, ecc.

Questo porta via tempo ed è faticoso.

Farsi aiutare in questo, significherebbe far scrivere parte della sua storia a qualcun altro. E ci sta che si rifiuti di farlo.

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