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Emma Snow

Indovina il libro - Edizione dei Campioni

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Menevyn    584

Il segreto del millennio te lo consiglio, a me è piaciuto molto.

 

Tornando la gioco, potrebbe essere La regina degli scacchi di Walter Tevis?

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Clitennestra    355
12 hours fa, Menevyn dice:

Il segreto del millennio te lo consiglio, a me è piaciuto molto.

 

Tornando la gioco, potrebbe essere La regina degli scacchi di Walter Tevis?

:DHai fatto centro, è proprio lui! :D

Grazie per il consiglio, ora provvedo. Non so quando riuscirò a leggerlo, sono ancora alle prese con la Ruota del Tempo, sono al dodicesimo volume. Ho iniziato più di un anno fa mi ci vorrà ancora altri tre mesi prima che finisca.

 

Metto qui di seguito la recensione per Stella di Valyria qualora non conoscesse:

La regina degli scacchi.

Di Walter Tevis

A otto anni, Beth Harmon sembra destinata a un'esistenza squallida come l'orfanotrofio in cui è rinchiusa: sola, timida, bruttina, dipendente dai farmaci, terrorizzata da un mondo che non capisce e che non fa nulla per capirla. Finché un giorno si trova davanti una scacchiera. Gli scacchi diventano per lei non soltanto un sollievo, ma anche una speranza: schemi di gioco come la Difesa Siciliana e il Gambetto di Donna ("The Queen's Gambit" è proprio il titolo originale di questo romanzo) sono le armi con cui comincia a farsi prodigiosamente strada nei tornei e nella vita. Ma se da una parte la sua precoce ascesa all'olimpo scacchistico la porta ad affrontare, a soli diciassette anni, il campione mondiale, la maestria di giocatrice non basta a liberarla dalla paura, dalla solitudine e dalle tendenze autodistruttive. Un indimenticabile ritratto femminile, una storia che vibra di suspense, un atto d'amore verso il gioco più nobile e spietato: "La regina degli scacchi" è l'ultimo capolavoro di uno scrittore che è riuscito a narrare come pochi altri l'alienazione, la speranza e il riscatto.

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Menevyn    584

La regina degli scacchi l'ho letto diversi anni fa, quand'ero più giovincello, ma l'ho riletto anni dopo e l'ho apprezzato di più. Davvero un bellissimo libro, ottima scelta. :)

Penso un pò alla prossima citazione...

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Menevyn    584

Bene, ecco qui:

 

La domanda più banale del mondo. Era la domanda che prima o poi ogni bambino del regno rivolgeva alla governante o al maestro o a un genitore. Gli eruditi membri dell'Accademia di York, tuttavia, non la gradirono affatto, e per questo motivo: al pari di chiunque altro, non erano in grado di rispondere.

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Clitennestra    355

Volevo lasciare spazio anche ad altri concorrenti, però, visto che nessuno ci prova dico:

 

Jonathan Strange e Il Signor Norrell

di Susanna Clarke

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Clitennestra    355

A me piace trascrivere passi d’autore lunghi, penso che possano stimolare la curiosità di chi non l’ha letto e dare un aiuto all’indizio. Spero di non annoiarvi, e se così fosse, non avete che da dirlo e in futuro non lo farò più. Lo giuro! :yeah:

:scrib:

"Immagino di amarlo ancora, ma non come un tempo. È caduto dallo stato di grazia, ardente e bello - ribelle, ma quella caduta gli ha incatenato lo spirito. Ha scelto di inveire contro il cielo, digrignando i denti per l’imprigionamento, in una rabbia vana.

E per quanto mi riguarda, i miei sogni, anche se vuoti, sono di libertà.

Perfino Lucifero se ne accorgerebbe, se solo guardasse. È stata promessa a tutte le creature di Dio, grandi e piccole. Io sono una di esse, e brucio dalla voglia di rivendicare il diritto che mi appartiene per nascita.

Quando nacque il regno che gli uomini chiamano Inferno, molti di noi seguimmo laggiù Lucifero per leccarci le ferite e riprenderci dalla guerra. Qualunque cosa possano dirvi gli uomini di religione, qualunque cosa crediate voi, quella fu una guerra. L’angelo della luce non si estinse come una brace ormai consumata, ma come una stella splendente, un potere in grado di ustionare perfino la mano di Dio.

Sono passate ere da quando ho iniziato a percorrere quella via dolorosa, ma è lì che comincia la mia storia. Forse, quando arriverà il giorno della riconciliazione, sarà lì che se ne segnerà anche la fine. Non spetta a me giudicare. So soltanto questo: è stato per mezzo di un uomo, e attraverso Cristo in veste di uomo, che ho trovato la speranza. È nel nome di questa speranza, se non avessi alcun altro motivo, che firmo questa storia.

È possibile che nulla sarà mai lo stesso una volta che avrò denudato la mia anima, forse il fuoco mi consumerà per la mia impudenza. Non ha importanza. Il peso di questa storia è insostenibile, e l’unico che lo condivide con me ha scelto il silenzio.

Ci siamo separati. Lui trascorre gran parte del tempo in solitudine, ma ha lasciato un segno. Non mi meraviglio; è mezzo impazzito dalla noia e si è perso nella disperazione. La sua strada e la mia non sono le stesse. Lui è nato dall’uomo, dalla terra, io dai cieli. Pur condividendo una maledizione, non riusciamo più a sopportare a lungo la reciproca compagnia.

Io sogno anche per lui, perché al tempo della creazione mi è stata conferita maggior forza. Anche i suoi sogni, troppo spesso, precipitano nella disperazione.

Gli apostoli, che hanno narrato questa storia prima di me, badavano ai propri interessi quando riferirono certi eventi. Molto fu lasciato allo scorrere del vento e della sabbia, gettato nel dimenticatoio. Solo uno di loro non ha mai messo la verità per iscritto; solo uno aveva il cuore abbastanza grande, l’amore e la tenacia necessari a farlo. Quello era Giuda, detto «il traditore»."

 

Buona caccia.:idea:

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