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Aeron Plain

Il Palio dei Misteri - Indagini e Promozione -

Palio dei misteri  

10 members have voted

  1. 1. Qual'è il vostro mistero preferito?

    • Batteria di Baghdad
      0
    • Cicada 3301
      0
    • Codice Voynich - Seija
      5
    • Croatoan - Emma Snow
      1
    • Disco di Festo - xrnmas
      1
    • Entanglement quantistico
      0
    • Faro di Eilean Mor - Lady DragonSnow
      2
    • Gobekli Tepe
      0
    • Hackeraggio TV del 1987 - : _ladybolton e Aegon il Mediocre
      0
    • Iscrizione Shugborough
      0
    • Lago Vostok
      0
    • Linee Nazca - Gwenhwyvar
      4
    • Linee di Sajama
      0
    • Materia oscura
      0
    • Monumento Yonaguni
      0
    • Overtoun Bridge
      0
    • Segnale wow
      0
    • The Secret: a Treasure Hunt - Metamorfo
      1
    • UVB-76
      0
    • Mary Celeste - Eddard Seaworth
      2


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Benvenuti in questa sezione del gioco "Il Palio dei Misteri" :lol:

Se siete come l'inossidabile coppia Murder&Scully di X-Files o vi sentite dei novelli Indiana Jones, questo è il posto che fa per voi!!!

 

In questo topic, gli iscritti al suddetto gioco potranno pubblicare tutto ciò che riguarda il mistero da loro scelto: Approfondimenti, ipotesi, spiegazioni razionali e meno, foto, racconti, disegni, documentazioni, interpretazioni personali e tutto ciò che possa interessare ed intrigare gli altri utenti, in modo da condurre alla vittoria il proprio mistero nel sondaggio che verrà aperto tra un mese! :yeah:

Se non siete ancora iscritti, potete farlo in questo topic qui, le iscrizioni sono ancora aperte e ci sono ancora misteri disponibili ;)

Ovviamente invitiamo TUTTI, soprattutto gli utenti non partecipanti al gioco, a contribuire alla discussione con pareri personali sui misteri in questione commenti agli approfondimenti e quant'altro!

 

BUON MISTERO A TUTTI!!!! :)

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Signori organizzatori, scusate la tontaggine, ma meglio chiedere conferma: possiamo iniziare la promozione fin da ora e fino alla chiusura del sondaggio, giusto?

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Sì, esatto.

 

Abbiamo anche deciso che qualcosa va postato entro una settimana da quando si è scelto il mistero, altrimenti verrà rimesso in gioco e potrà essere scelto da qualcun altro (vogliamo evitare che qualcuno "sprechi" il mistero, scegliendolo e poi disinteressandone).

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Eccoci qui signore e signori qui riuniti per parlare,capire e conoscere il mistero dei misteri

 

Il disco di festo!!!

 

2214e32b82122d4d1cee6841f5db42a2.jpg

 

Perché esiste questo artefatto? Chi lo ha creato e per quale scopo? Che tipo di informazioni sono memorizzate sul disco?

 

Fino ad ora, gli scienziati non sono stati in grado di decifrare gli enigmatici simboli impressi sul piccolo disco scoperto nel 1908 nel palazzo minoico di Festo, Creta.

 

Inoltre, non esiste nessuna testimonianza scritta scritta del manufatto. Il suo scopo e significato, e anche la sua originaria ubicazione geografica della manifattura, restano ancora discussi, facendo di esso uno degli enigmi più sconcertanti dell’archeologia moderna.

 

Nonostante si passato più di un secolo da quando è stato trovato, i numerosi tentativi di decodificare il Disco di Festo, una scrittura geroglifica proto-sillabica, non hanno ottenuto risultati convincenti. In ogni caso i segni del disco sono rimasti indecifrati, e non rivelano somiglianza formale con quelli di nessun’altra scrittura conosciuta.

 

Il diametro dei disco è di 16 cm, con uno spessore di circa 16 mm. L’enigmatica iscrizione è costituita da 241 simboli, 122 presenti sul lato A e 119 sul lato B, di cui 45 unici. Essi rappresentano bambini, donne, teste con corone piumate, uomini che corrono, uccelli, insetti, strumenti e armi. Le iscrizioni seguono una configurazione a spirale.

 

La scoperta si deve ad un archeologo italiano, Luigi Pernier, il quale recuperò lo straordinario manufatto durante il primo scavo del palazzo minoico di Creta. Il disco venne trovato nel seminterrato della stanza 8 nell’edificio 101 di un gruppo di costruzioni a nord-est del palazzo principale, insieme ad una tavoletta di argilla scritta in maniera convenzionale.

 

Essendo stato trovato in una struttura della cultura minoica, il disco è stato attribuito a questa sofisticata società fiorita tra il 2700 e il 1450 a.C. Festo, in particolare, era uno dei centro più importanti della civiltà minoica, e la città più ricca e potente della parte meridionale di Creta. Nonostante ciò, nessun altro artefatto minoico presenta incisioni simili a quelle presenti sul disco. Alcuni credono che il disco sia molto più antico.

 

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Tutt oggi non si comprende lo scopo di tale disco ne se fosse originario della civiltà minoica...che venga da qualche altra parte? Chissà

 

Al prossimo episodio!!!!

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Eilean Mor taigh-solais

Il faro di Eilean Mor

28hpto1.jpg

Una delle terre piú affascinanti e misteriose del mondo é senza dubbio la Scozia. Gli spiritelli, uccelli giganti, fate, druidi, banshee, fantasmi...in Scozia si conoscono molti miti e leggende e dove ci sono leggende, ci sono anche misteri. Oggi vi presento uno dei misteri piú noti: quello del faro di Eilean Mor.

 

In pieno Oceano Atlantico, a poco piú da 100 km dalle isole Ebridi, si trovano le Isole Flannan, note ai viaggiatori come i "settre cacciatori". La piú grande e la piú settentrionale si chiama Eilean Mor, nome che, per l'appunto, significa "Grande Isola".

La “Grande Isola” ha una superficie di circa 150 metri quadrati ed il suo punto più alto raggiunge appena gli 80 metri. Anche se durante l’estate l’isola ha una lussureggiante fioritura e pullula di uccelli marini, non potrebbe esserci posto più desolato in tutto il mondo e mare più pericoloso intorno, infatti durante gli anni, con l’aumentare della navigazione in quella zona, aumentò il numero dei naufragi. Per questo nel 1895 venne presa la decisione di illuminare quel tratto di costa tra le Flannan e l’isola di Lewis e la scelta cadde sull’isola di Eilean Mor. I lavori durarono a lungo, tra mille difficoltà, con il mare sempre in tempesta, come sempre succede per la costruzione di un faro in mezzo al nulla, ed i due anni preventivati diventarono cinque. il 7 Dicembre 1899 fu inaugurato a Eilean Mor un faro costruito da uno dei famosi architetti di fari della dinastia Stevenson, una piccola costruzione affiancata da una torre alta 22 metri, la cui lanterna lanciava due lampi in rapida successione ogni 30 secondi visibili a 24 miglia di distanza. Al di sotto del faro si trovava ancora la piccola, antica cappella in pietra, costruita duecento anni prima.

 

Il 7 Dicembre 1900, nel primo anniversario della sua inaugurazione, arrivarono sull’isola i guardiani in carica per il turno quindicinale: James Ducat, Capo Guardiano, Thomas Marshall secondo assistente e Donald Mc Arthur, definito “guardiano occasionale”. Tutto procedette bene fino alla notte del 15 Dicembre 1900, quando il comandante della nave “Archtor”, passando nelle vicinanze notò che la luce del faro era spenta. Questa notizia sia stata inviata dal comandante alle autorità competenti, ma per qualche motivo non venne presa in considerazione o rimase in qualche cassetto.

Il 21 Dicembre era previsto l’arrivo all’isola della nave “Hesperus”, nave appoggio ai fari, che veniva inviata per una visita di routine al faro, ma anche per l’avvicendamento degli uomini e per l’approvvigionamento. Una terribile tempesta che infuriava nella zona ne dilazionò l’arrivo fino al 26, il giorno dopo Natale.

Con grande sorpresa dell’equipaggio nessuno dei guardiani del faro era in attesa, come di solito avveniva, per aiutare gli uomini che si sarebbero avvicinati su una piccola barca, così il comandante Harvie fece sparare un razzo e suonare la sirena, senza ottenere alcuna risposta, allora due dei componenti dell’equipaggio, con molta difficoltà, riuscirono a scendere a terra con una barca, la tirarono in secco ed andarono al faro per vedere cosa fosse successo. Il cancello d’ingresso e la porta del faro erano entrambi chiusi a chiave, e gli uomini dovettero entrare usando quelle di riserva, ma non c’era nessuna traccia dei tre guardiani. L’orologio nella stanza principale era fermo, il fuoco nel camino era spento, i letti erano in ordine, sul tavolo della cucina un piatto di stufato era stato lasciato a metà e c’era una sedia rovesciata sul pavimento, come se qualcuno fosse uscito molto in fretta. Nell’armadio trovarono una sola cerata ed un solo paio di stivali. Il libro di servizio del faro era in ordine fino al 13 Dicembre, e le istruzioni per i giorni 14 e 15 i erano state scritte su una lavagna da Ducat, il Capo Guardiano. Un appunto era stato cancellato. Risultava che la lanterna era stata accesa il 14 notte, poi era stata ripulita e messa in ordine per essere riaccesa il 15 sera, era persino stato aggiunto l’olio di balena nella lanterna, ma perché era rimasta spenta? Tutto faceva pensare che gli uomini fossero scomparsi in qualche momento dopo l’ora di pranzo e prima che calasse la sera del giorno 15 e che il faro fosse abbandonato da diversi giorni.

Che fine hanno fatto i guardiani? Cos'é successo sull'isola di Eilean Mor? Un qualche incidente? O c'é dietro qualcosa di piú?

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Ok, mi lancio anche io :indica:

Ladies and Gentlemen, il team E.M.M.A. (Ectoplasmatici Misteri Maledettamente Affascinanti)

è lieto di presentare...

 

CROATOAN

Il mistero della colonia perduta di Roanoke

Mettetevi comodi e buona visione!

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Avrei già delle domande, ma aspetterò qualche giorno :indica:

 

Soprattutto, mi interesserà sapere la vostra idea personale :idea:

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-Con impegno e pari diletto

-Oggi ad indossare i panni della maestra mi metto.

-Descrivere

-Il libro più misterioso del mondo

-Certamente richiede che qualche informazione venga detta!

-E per non tralasciare proprio niente

-Vorrei anche

-Onorare al meglio chi di decifrare ha tentato il manoscritto a

-Yale conservato.

-Non me ne vogliate dunque se una lezione all'inizio sembrerà

-Il megliostatene certi presto arriverà;

-Che sia la strada per l'Eden o solo una burla,

-Ho storie inquietanti e strane nel prosieguo da raccontare.

 

IL MANOSCRITTO VOYNICH:INTRODUZIONE E STRUTTURA.

 

Il Manoscritto Voynich è un tomo scritto ed illustrato a mano, di piccole dimensioni (16×22cm),che consta di 102 fogli, per un totale di 204 pagine, legati in pergamena di capretto.La rilegatura porta tuttavia a ritenere che originariamente comprendesse 116 fogli e che 14 si siano smarriti(o forse appositamente fatti sparire?).

Il manoscritto è privo di titolo, non se ne conosce l'autore né l'epoca di origine, ed è scritto probabilmente in una lingua sconosciuta, ovvero in un codice crittografico, che peraltro ad oggi nessuno è riuscito a decifrare. Nelle sue inquietanti illustrazioni acquarellate sono rappresentati curiosi simboli, animali e piante (sconosciute ma plausibili alla luce delle attuali conoscenze biologiche) sfere celesti e donne nude, talora impegnate in attività del tutto incomprensibili.

Le illustrazioni acquarellate sono state in genere scelte dagli studiosi come punto di riferimento per una suddivisione del Manoscritto in diverse sezioni:

-SEZIONE I (fogli 1-66),chiamata BOTANICA, contiene 113 disegni di piante sconosciute.

http://images.wired.it/wp-content/upload/2014/02/1393239959_manoscritto.jpg

-SEZIONE II (fogli 67-73),chiamata ASTRONOMICA o ASTROLOGICA, presenta 25 diagrammi che sembrano richiamare delle stelle. Vi si riconoscono anche alcuni segni zodiacali. Anche in questo caso risulta alquanto arduo stabilire di cosa effettivamente tratti questa sezione.

http://images.wired.it/wp-content/uploads/2014/02/1393240084_manoscritto.jpg

-SEZIONE III (fogli 74-86),chiamata BIOLOGICA, nomenclatura dovuta esclusivamente alla presenza di numerose figure femminili nude, sovente immerse fino al ginocchio in strane vasche intercomunicanti contenenti un liquido scuro.

http://i44.tinypic.com/5xslt.jpg

-SEZIONE IV (fogli 87-102),chiamata FARMACOLOGICA, per via delle immagini di ampolle e fiale dalla forma analoga a quella dei contenitori presenti nelle antiche farmacie. In questa sezione vi sono anche disegni di piccole piante e radici, presumibilmente erbe medicinali.

https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/7f/6e/9c/7f6e9c11d4e479f4df438fa9d0b9360f.jpg

-L'utima sezione comincia dal foglio 103 e prosegue fino alla fine. Non vi sono immagini, fatte salve delle stelline a sinistra delle righe, ragion per cui si è portati a credere che si tratti di una sorta di indice.

 

Il Manoscritto Voynich deve il suo nome a Wilfred Voynich, un mercante di libri rari di origine polacche, naturalizzato inglese, che lo acquistò dal collegio gesuita di Villa Mondragone, nei pressi di Frascati, nel 1912.

Voynich rinvenne, all'interno del libro, una lettera di Johannes Marcus Marci (1595-1667),rettore dell'Università di Praga e medico reale di Rodolfo II di Boemis, con la quale egli inviava questo libro a Roma presso l'amico poligrafo Athanasius Kircher perché lo decifrasse.

Voynich stesso affermò che lo scritto conteneva minuscole annotazioni in greco antico e dato'il volume come originario del XIII secolo.

Nella lettera Marci affermava di aver ereditato il manoscritto medievale da un amico (che in seguito le ricerche rivelarono essere un alchimista di nome Georg Baresch),e che il suo precedente proprietario, l'imperatore Rodolfo II, lo aveva acquistato per una cifra esorbitante (600 ducati)credendolo opera di Ruggero Bacone.

 

Per ora mi fermo qui, prossimamente passerò ad illustrarvi i vari tentativi fatti per decifrare questo misteriosissimo manoscritto.

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Complimenti a tutti i partecipanti che finora hanno pubblicato le loro indagini! :ninja:

Sono tutte molto approfondite e interessantissime da leggere!

 

L'ottimo lavoro fatto da xrnmas sul Disco di Festo mi ha rivelato nuove informazioni molto intriganti:

- La tavoletta di argilla trovata insieme al disco, che scritte reca? Nelle ricerche è stata usata come aiuto per capire il messaggio del Disco?

- Potrebbe esistere qualche collegamento con i misteriosi "Popoli del mare" che hanno contribuito alla caduta della civiltà minoica e all'inizio del Medioevo Ellenico?

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Della creazione del disco non si sa molto bene si vocifera una certa atlantide...però è da prendere con le pinze

 

Per il resto si dice possa essere una preghiera alla dea della fertilità oppure un calendario.

 

Non si capisce bene se il disco abbia 4000 anni o meno per il resto al prossimo episodio.

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L'alea fragrans ha i fiori dell'ipnosi

ma il delirio è tutto nell'ortensia

il mandorlo serve a far mantenere le promesse

la bocca di leone ti da'l'ardimento

la primula il presagio

l'aconito è dei lupi

dei gatti nepitella

la tamerice è amica dei gabbiani

ma la sassifraga vuole solo il falco

per dare il tormento il biancospino

il fiordaliso un pegno

e il girasole?

Il girasole serve per indurre devozione.....

 

IL MANOSCRITTO VOYNICH : CONTROVERSIE SULLA DATAZIONE.

 

Fino agli inizi del 2011 si è ipotizzato che il manoscritto fosse stato creato ad arte come falso nel XVI sec., per perpetrare una truffa ai danni di Rodolfo II. Secondo tale ipotesi il truffatore sarebbe stato l'astrologo mago e falsario inglese Edward Kelley aiutato dal filosofo John Dee.

 

A confutare questa teoria è però sopravvenuta la datazione ottenuta mediante la tecnica del Carbonio-14 nel febbraio del 2011. Un gruppo di ricerca presso l'Arizona University è stato autorizzato ad asportare 4 piccoli campioni (1mm ×6) dai margini di differenti pagine. A seguito di una datazione al radiocarbonio le pergamene potrebbero risalire a un periodo compreso fra il 1404 e il 1438. L'impossibilità di analizzare l'inchiostro con il quale il manoscritto è stato redatto lascia però spazio ancora a qualche diatriba.

 

Precedenti ipotesi collocavano la stesura del testo intorno agli inizi del XVII secolo poiché un'analisi all'infrarosso aveva rivelato la presenza di una firma, successivamente cancellata, di Jacobi a Tepenece, al secolo Jacobus Horcicki, morto nel 1622 e principale alchimista di Rodolfo II.

Inoltre, poiché una delle piante raffigurate nella Sezione "Botanica" è quasi identica al comune girasole giunto in Europa all'indomani della scoperta dell'America e quindi successivamente al 1492, si è supposto che l'autore non potesse ancora conoscere tale pianta, di conseguenza il libro sarebbe stato scritto solo successivamente a tale data.

Prossimamente passerò a parlarvi dei tentativi di decifrare la lingua del Manoscritto.

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Sì, esatto.

 

Abbiamo anche deciso che qualcosa va postato entro una settimana da quando si è scelto il mistero, altrimenti verrà rimesso in gioco e potrà essere scelto da qualcun altro (vogliamo evitare che qualcuno "sprechi" il mistero, scegliendolo e poi disinteressandone).

A proposito di ciò, io e il mio alleato abbiamo avuto degli inconvenienti, per cui l'idea che avevamo in mente (di presentazione del mistero) non abbiamo avuto modo di realizzarla... Siamo ancora molto interessati ma avendo un'idea ben precisa volevamo riuscire a proporvela in modo degno, in questo caso potreste darci del tempo fino a metà della prossima settimana? L'interesse c'è, altrimenti non scriverei :ehmmm:

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Ormai Metamorfo ed io siamo diventati più buoni di Ned Flanders il giorno di Natale ;)

Il fatto che stiate progettando qualcosa è comunque una manifestazione di interesse, quindi vi diamo senza problemi altro tempo... Però deve essere qualcosa di grandioso!

Tipo una replica dell'hackeraggio su Rai 1, magari interrompendo Don Matteo trentordici! :excl2:

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Benvenuti alla prima puntata dedicata alle Linee di Nazca!

 

Ci troviamo nella bella città di Nazca in Perù ed è giunto il momento di salire a bordo del nostro elicottero e partire per questa interessante avventura! =)

 

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COSA SONO LE LINEE DI NAZCA?

 

Le linee di Nazca sono grandissimi geroglifici rappresentanti animali, vegetali, esseri umani, labirinti e figure geometriche; realizzati mediante tracciatura sul terreno desertico di Nazca, un altopiano che si estende per una ottantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale.

 

 

COME SONO?

 

Tecnicamente le linee di Nazca sono perfette e con disegni ben proporzionati.

La profondità dei solchi non eccede mai i 30 cm, nonostante ciò, le linee si sono conservate perfettamente fino ai nostri giorni, questo perché la zona è una delle più aride del mondo e quasi del tutto priva di vento e pioggia.

 

 

QUANDO SONO STATE REALIZZATE?

 

Si ritiene che i geroglifici siano stati tracciati durante la fioritura della Civiltà Nazca, tra il 300 a.C. ed il 500 d.C., da parte della popolazione che abitava la zona: i Nazca, appunto.

 

 

Ma soprattutto..PERCHE’ SONO STATE REALIZZATE?

 

Guardando queste grandi figure così perfette, tracciate su un ampio territorio non sempre pianeggiante, in un epoca molto lontana dalla nostra e senza quindi l’uso di grandi tecnologie, ci porta a domandare: chi e perché sono state realizzate?

Molte sono le ipotesi avanzate a riguardo, da quelle più razionali a quelle più astratte.

Ma prima di farvele leggere, mi piacerebbe sapere voi, che idea vi siete fatti?

 

 

Cercherò, nei prossimi post, di riportarvi tutte le figure più famose con le loro relative dimensioni, coordinate geografiche e il link diretto a google maps per poterla cercare ;)

 

L’immagine riportata qua sopra è quella del Condor

In molte culture andine, il Condor è un uccello associato direttamente alle divinità delle montagne.

Coordinate Geografiche: 14°41′51.46″S 75°07′35.98″W

Lunghezza: 130 m

Larghezza: 115 m

Trovala anche tu su Google Maps: QUI!

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