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Come reagirà Jon alla scoperta delle proprie origini? E gli altri personaggi?


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Nell'episodio conclusivo della settima stagione di GoT, finalmente viene fatta piena luce sul mistero della Tower of Joy. Jon Snow è nato da Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen, uniti in matrimonio segreto a Dorne dallo stesso septon che ha annullato il precedente matrimonio tra Rhaegar ed Elia Martell. 

A narrarci la vicenda è Bran, il Corvo a Tre Occhi che, fin dal suo arrivo a Grande Inverno, afferma di dover parlarne con Jon: quest'ultimo non è mai stato un bastardo, ma è il legittimo erede al trono di spade e ha bisogno di saperlo. E se lo dice Bran, mi aspetto che Jon conoscerà la verità non appena tornerà al Nord. 

 

Dunque, come pensate che reagirà Jon (alias Aegon Targaryen) alla scoperta delle proprie origini, dal momento che è diventato uno Stark di fatto e ha donato il proprio cuore e giurato fedeltà a Daenerys? E, se la notizia verrà diffusa, quale sarà la reazione dei suoi coprotagonisti, nonché degli alfieri del nord?

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Jon la vivrà malissimo. Saprà che avrà compiuto un atto incestuoso con sua zia.

Credo che la vicenda si possa sviluppare così:

Jon è incredulo,non sa bene se crederci o no ed eviterà Dany inizialmente. Caspita passare da bastardo a leggittimo Re del Tono è un bel passo

 

Convintosi che lui sia un Targaryen (non so come, se dalla confessione di Howland Reed o chi per lui)lo dirà a Daenerys e li mi aspetto che anche lei possa rimanere sconvolta, più nell apprendere che non sia la legittima erede del Trono di spade.  il rapporto subirà una brusca frenata e credo quasi insanabile se non per l ipotetico figlio che in qualche modo li riavvicinerà

 

-il matrimonio lo escludo a priori 

-Dany sa che Jon non è un uomo che cerca il potere inoltre si è pure inginocchiaro

-D&D hanno detto che ci saranno problemi anche dal punto di vista politico, mah vedremo m

 

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Nell'economia della narrazione servirà a creare un contrasto con Daenerys, il loro rapporto procede fin troppo bene e alla trama serve una spina nel fianco degli eroi da dover sanare (come presumo capiterà a Cersei con Euron e la sua megalomania).

 

Psicologicamente parlando Jon dovrebbe essere in crisi, dopo due stagioni con cui si è lentamente trasformato in uno Stark vero e proprio la cosa sarà dura da digerire e forse sarà la volta giusta in cui il nostro eroe si libererà di Snow, Stark e Targaryen e troverà la sua identità, ma la vedo abbastanza dura vista l'intensità degli eventi e l'urgenza generale.

 

Penso che la rivelazione possa arrivare a toccare seriamente (Dany a parte) solo Tyrion e Varys, per via dei loro dubbi nati su Daenerys nel corso della stagione. Una Targaryen opinabile è un conto, due sono la base di un disastro, e penso che entrambi valuteranno quale dei due possa essere più sano e soprattutto controllabile. Da qui potrebbe nascere effettivamente una spaccatura con una visione più cinica in vista del futuro post-guerra, ma temo che un probabile matrimonio fra i due farà tacere tutti e bona

 

 

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La mia opinione è che, sicuramente entrambi saranno colpiti più o meno fortemente dalla cosa. Come si evolverà la situazione, lo sanno solo gli autori della serie (e penso anche Martin, perché ritengo che anche nella saga letteraria tra i due nascerà qualcosa -cronache del giaccio e del fuoco è per me un palese indizio-). Personalmente ritengo che una unione zia-nipote può essere vista come un ritorno alle origini, all'epoca della conquista in cui venne instaurato il dominio dei Targaryen, basato sulla pratica (anche se non sempre) dell'incesto. La differenza è che agli albori veniva usata per conservare la "purezza" della specie, in questo caso per amore. Che poi entrambi arrivino vivi all'ultima puntata dell'ottava stagione o all'ultimo capitolo di A Dream of Spring è un'altra cosa. Personalmente ritengo che uno dei due ci rimetterà la pelle e almeno nei libri ritengo che sarà Jon, per una sorta di rovesciamento della leggenda di Azor Ahai, visto che anche per le tre teste del drago il rovesciamento c'è stato o si presume che ci sarà (nella conquista c'erano Aegon e le due sorelle/mogli, nelle cronache ci saranno Daenerys e due uomini - Jon e forse Tyrion)

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Jon sarà di sicuro in difficoltà all'inizio: disorientato, forse arrabbiato con Ned per avergli tenuto nascosta la verità.

Ma in questo episodio D&D, con la loro solita sottigliezza, ci hanno dato la soluzione proprio tramite le parole di Jon: quando parla con Theon gli dice di smetterla di sentirsi in conflitto e di abbracciare le sue due identità di Stark e Greyjoy. E' una roba che di per sé non ha senso, Theon di Stark non ha nulla, serve solo appunto a risolvere il futuro conflitto interiore dello stesso Jon.

 

Quanto al rapporto con Daenerys, non saprei. Nell'universo di ASOIAF i rapporti fra parenti che non siano fratelli sono considerati normali (i genitori di Ned erano cugini, Tywin e la moglie pure, Victarion propone ad Asha di sposarlo) ma dipende come D&D vorranno presentare la cosa. Per Dany non dovrebbero esserci problemi, ma Jon potrebbe essere riluttante di fronte all'idea di una relazione con sua zia - anche se mi sembra che i due siano già abbastanza innamorati.

Le questioni dinastiche non mi sembrano tanto importanti, Jon il trono non lo vuole.

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Matrimonio/fidanzamento, cambia poco, il dualismo creato con la visione di Lyanna e Rhaegar ci anticipa che probabilmente i due andranno incontro ai loro sentimenti e che comunque il rapporto ha ottime basi per un maggiore sviluppo

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Ma Jon non è il tipo che farebbe una cosa del genere. Potrà ancora amarla e se avrà veramente un bambino il loro rapporto potrebbe migliorare(dopo le frizioni dell ottava) ma non riuscirà mai a sposare sua zia 

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Riscrivo quanto avevo già postato in un altro topic:

 

1) Da un punto di vista intimo, Jon si sentirà sicuramente tradito da Ned. L'idea che la persona che più ammira nella vita gli ha sempre mentito, sentirà che gli ideali Stark in cui ha sempre creduto sono una menzogna;la menzogna poi è particolarmente grave: gli è stato fatto credere di essere un bastardo, cosa che gli ha provocato enormi sofferenze e un senso di disagio che avrebbe preferito evitare. Tuttavia realizzerà anche come la menzogna di Ned fosse inevitabile per farlo sopravvivere e arriverà ad accettare questa "colpa" del suo genitore adottivo, che in definitiva ha soltanto agito per il suo bene. Potrebbe anche essere forse un momento di svolta: Jon capirebbe che la vita è un po' più complessa e che non la si può ridurre a onore, giuramenti e promesse (anche se dovrebbe averlo capito da un bel po').

2) La sua relazione con Dany si complicherà per forza di cose. Lei accetterà la cosa più facilmente (è consapevole dell'uso Targ dell'incesto), lui molto meno; in realtà in TWOIAF noi sappiamo che l'incesto "leggero" (matrimoni tra cugini, zii, zie, etc...) è molto praticato anche al Nord, ma nella serie è probabile che rendano la cosa molto meno tollerabile. Inoltre in questo caso si tratterebbe di un incesto involontario a rendere il tutto più stravagante. Non so dire se questo aspetto verrà accettato del tutto, ma un figlio in arrivo potrebbe sistemare molte cose, anche in funzione di matrimonio.

3) Politicamente lui perderebbe il titolo di Re del Nord e guadagnerebbe quello di aspirante al Trono di Spade. Paradosso: lui non vuole il trono, Dany sì, ma lui ha un diritto maggiore di quello di lei. Il matrimonio dovrebbe risolvere ogni problema ma secondo me il più grosso scoglio sarà proprio quello di convincere Jon a fare il sovrano, è qualcosa di molto lontano dal suo essere e dalla sua cultura di origine. Però c'è una guerra da vincere e per vincere questo matrimonio è necessario.

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24 minutes fa, Ancalagon dice:

Nono io non ci credo nell matrimonio. 

Jon che si sposa con la zia?

 

Ma perché no? Biologicamente è la zia ma fino a pochi mesi fa non si erano mai visti, che blocchi potrebbe mai avere Jon? Oltretutto in una società che non ha preclusioni verso quel tipo di unione. Avrebbe senso nei confronti di Sansa o Arya, che comunque per lui sono sempre state sorelle e continueranno ad esserlo.

Secondo me un conflitto di quel genere suonerebbe artificioso e gratuito.

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Secondo me, reagirà esattamente come per la propria resurrezione: giusto un filo di sconcerto all'inizio, qualche scena di dubbio con la solita monoespressione di Kit (in questa stagione per me è peggiorato), per poi essere superato con quel "non c'è tempo" che aveva rifilato anche a Davos, perché i morti avanzano e per lui quel trono è solo una sedia scomoda che non ha mai voluto. Non prevedo grandi approfondimenti sul suo turbamento, né particolari problemi con Dany. A lei farà solo piacere che il figlio del fratello sia vivo, crederà a Bran perché sì e sognerà di regnare con lui. Bon. Anche l'incesto sarà ben tollerato da entrambi.

 

E mi dispiace pensarla così, perché credo che nei libri sarà qualcosa di veramente duro da digerire per lui. Ma dopo aver visto come hanno trattato il tema della resurrezione - o non trattato, per meglio dire - dubito si scomoderanno a dare profondità alla cosa per come merita. Il passaggio da bastardo a erede legittimo serve solo ai fini della trama per metterlo su quel trono alla fine, nient'altro. 

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2 hours fa, Dargil dice:

Psicologicamente parlando Jon dovrebbe essere in crisi, dopo due stagioni con cui si è lentamente trasformato in uno Stark vero e proprio la cosa sarà dura da digerire e forse sarà la volta giusta in cui il nostro eroe si libererà di Snow, Stark e Targaryen e troverà la sua identità, ma la vedo abbastanza dura vista l'intensità degli eventi e l'urgenza generale.

 

Mi piace molto questa idea! Per Jon sarebbe una vera crescita; la risoluzione di un conflitto che si porta dentro da sempre ed un punto di arrivo. E finalmente verrebbe fuori il Jon - individuo, che finora ha dovuto sacrificarsi a favore del Jon - condottiero, re, pedina della Storia. Scrollarsi di dosso le varie etichette, ed i ruoli che queste gli impongono, sarebbe anche un modo per chiamarsi finalmente fuori, quando la sua missione sarà compiuta, da un ingranaggio in cui ha sempre dovuto donare se stesso per adeguarsi, accettare, diventare quello che altri, o le necessità del momento, gli chiedevano di essere.
Ma la vedrei bene nei libri, sempre ammesso che Martin voglia regalare al suo personaggio un semi-lieto fine (in realtà, come già scritto da molti in altri forum, Jon me lo vedo più come agnello sacrificale o Messia che verrà immolato per un Bene superiore). Nella serie, considerati i tempi ridotti e la superficialità estrema degli autori, mi aspetto più che venga scelta la via prospettata da Gedeont (che ha colto quel dettaglio molto significativo, la battuta bislacca che in se' non ha senso... a meno che sia messa lì per preparare il terreno a qualcos'altro): sono uno Stark? Ah, bene. Sono un Targaryen-Stark? Ah, bene lo stesso. 'Spetta solo un attimo che cambio la targhetta del citofono.
Per lo stesso motivo (superficialità degli autori, più desiderio di compiacere il grande pubblico) temo che daranno più spazio, invece, alla soap "Sono innamorato di zietta, me tapino!". Che, come già detto da molti, nella cultura di Westeros non mi sembra questo gran problema. Ma vuoi mettere che occasione, per costruirci una love story tormentata?

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