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rhaegar84

opinione settima stagione

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%d/%m/%Y %i:%s, ryer dice:

Non vorrei sbagliare, ma credo che comunque prima venga fatto il "piano" per la stagione e poi avviata la macchian produttiva (costumi, set etc.). Quindi di base, se gli autori stabiliscono che vogliono fare 7 puntate e che per loro sono sufficienti per narrare quello che hanno in mente, c'è poco da fare.

 

Prima di tutto viene previsto un budget. Poi gli autori stimano cosa si riesca a ficcare in quel budget. Poi si va in revisione di budget. Se nel budget revisionato non ci si ficcano 10 ore ma 7, si chiudono gli script a 7.

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%d/%m/%Y %i:%s, Amethyst deceiver dice:


Più che giovarne in chiarezza, con quella scena la storia avrebbe affossato definitivamente l'intera storyline di Winterfell, facendo fare a Sansa la figura dell'imb****le integrale, ad Arya quella della pazza psicolabile e facendo realizzare allo spettatore di aver perso fantastiliardi di minuti utili solo perchè a D&D piace tenerci sulle spine a caso, when it comes to Sansa. Ma poi fatemi capire: anche con Littlefinger sputtanato da Bran, in che modo Sansa avrebbe dovuto riscattarsi agli occhi di Arya, che la accusava di aver tradito gli Stark (la lettera) e di voler tradire Jon? 

Meno male che sta scena è stata tagliata, così posso almeno continuare a raccontarmi la favoletta del piano tra i tre Stark nato sotto l'albero diga :(

Purtroppo dubito che il piano sia stato concepito così presto (la scena in cui Arya minaccia Sansa, o meglio la testa, basta a smontare quest'ipotesi, visto che sono sole e nessuno le sta guardando). il punto di svolta dev'esser stato l'ultimo discorso che Ditocorto fa a Sansa, è lì che lei si sveglia e capisce che deve correre ai ripari.

 

Di sicuro il tutto è stato gestito in modo pessimo, forse la più grande occasione sprecata di questa settima stagione che infatti non riesco a valutare positivamente per le troppe cose su cui son "scivolati", in favore della spettacolarità.

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%d/%m/%Y %i:%s, Amethyst deceiver dice:


Più che giovarne in chiarezza, con quella scena la storia avrebbe affossato definitivamente l'intera storyline di Winterfell, facendo fare a Sansa la figura dell'imb****le integrale, ad Arya quella della pazza psicolabile e facendo realizzare allo spettatore di aver perso fantastiliardi di minuti utili solo perchè a D&D piace tenerci sulle spine a caso, when it comes to Sansa. Ma poi fatemi capire: anche con Littlefinger sputtanato da Bran, in che modo Sansa avrebbe dovuto riscattarsi agli occhi di Arya, che la accusava di aver tradito gli Stark (la lettera) e di voler tradire Jon? 

Meno male che sta scena è stata tagliata, così posso almeno continuare a raccontarmi la favoletta del piano tra i tre Stark nato sotto l'albero diga :(

E'  comprensibile la delusione di Sansa ,alla notizia dell'alleanza Stark-Targaryen. Se lei e Ditocorto avessero tramato contro Jon, non ne sarebbe venuto fuori niente di buono. Gli Stark si sono riuniti  dopo anni e anni di sofferenze,guerre e lutti,  mandare tutto all'aria dopo pochi mesi  sarebbe davvero un peccato.  Poi con gli Estranei alle porte avrebbe ancora meno senso.  Arya cova ancora del risentimento nei confronti di Sansa ,  non ci pensa  due volte ad accusare la sorella.   Arya  ha sicuramente sbagliato a minacciare la sorella.Ritengo che a questo punto qualcuno (Bran) doveva intervenire . Tutto questo solo per creare un dramma non necessario tra le sorelle Stark prima di uccidere Ditocorto.

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Io penso questo:

 

una storia è un flusso che va dall'inizio alla fine. Cioè che è nel mezzo è ciò che davvero conta. Libri e televisioni sono media decisamente diversi ed è impossibile inserire la ricchezza del libro in una serie televisiva. Non è solo questione di tempi ma di ciò che il nostro cervello mette dentro (di proprio) nel fruire dell'uno e dell'altro. 

La televisione non lascia spazio all'immaginazione mentre nei libri questa è una parte integrante. Quanti di voi (lettori del SdA) sono rimasti delusi vedendo l'Elrond cinematografico? e Galadriel? Per me è stata una delusione enorme, anche se me lo aspettavo, perché come fai a rendere una persona che è nata a Valinor, che ha vissuto 10 mila anni e che conosce tutti gli eventi accaduti nella terra di mezzo?

Stesso discorso per ASOIAF/GOT: Jon di GOT non è lo stesso Jon di ASOIAF, non solo fisicamente ma anche caratterialmente. Tutti noi, leggendo, mettiamo dentro cose che l'autore non dice espressamente ma che derivano dal nostro vissuto, da come vediamo la vita, dalle nostre opinioni. Poi arriva la serie e ti ritrovi un Jon che non sembra Jon, anche se sai che è lui. Ti ritrovi un'Arya che, visivamente, ha vent'anni ed è parecchio diverso dalla stessa persona che nel libro ha 10 anni quando va a Braavos perché, nonostante ci vogliono far credere che abbia quell'età, la nostra mente vede una ragazza di circa 20. E il cervello tende a credere a ciò che vede. 

I lettori lo capiranno, guardiamo la stagioni di GOT e tendiamo a fare confronti coi libri quando in comune c'è solo la storia.

Inoltre, e forse più importante, il libro da emozione perché l'autore, se è bravo, non solo dice ma allude, in modo che poi il lettore ci metta dentro del suo. E Martin in questo è stato bravissimo. 

I libri possono permettersi di raccontare cosa accade tra Brienne e Jaime e tutto contribuisce a rendere più comprensibile il procedere degli eventi, arricchiscono la comprensione ed il divertimento che il lettore prova leggendo. E quando legge, gli sembra di stare a Westeros, di assistere un po' come Bran, allo svolgimento della trama.

Nella serie non è possibile. Sono immagini che dicono tutto. Si c'è pathos, ma non è quell'emozione della fusione tra scritto e mente. E le immagini sono un mezzo di comunicazione direttissimo e freddo. Vanno al sodo (non intendo certo l'arte, la pittura, parlo solo delle immagini in movimento) e direttamente perché i tempi non permettono di andare troppo in là, di chiedere allo spettatore di metterci del suo.

 

Detto questo, a motivazione del mio giudizio sulla stagione, ecco ciò che mi è parso della S07:

 

 Le stagioni passate mi avevano appassionato molto di più e la 6 è stata bellissima. Da un lato perché finalmente, dopo anni, si scopriva cosa succedeva dopo l'ultimo libro e da un altro perché alcune di quelle puntate sono state tra le più belle della saga (la 6x9 e 6x10). in un certo senso ogni puntata di ogni serie è un viaggio che va dall'inizio alla fine della storia, ma questa stagione in particolare mi è sembrata che abbia preso questo concetto e lo abbia estremizzato. Tutto ciò che accade è veloce: gli spostamenti, gli eventi che precipitano... ma tutto senza profondità e con delle illogicità di fondo che mi hanno reso molto perplesso. Va bene lo spettacolo, va bene che la maggior parte degli spettatori i libri non li ha letti, ma perché trovare l'espediente della caccia allo zombie che è quanto di più assurdo potessero inventare? 

Contano sul fatto che la maggior parte delle persone arriva stanca dal lavoro, cena, si butta sul divano e vuole solo instupidirsi davanti ad uno show che li faccia divertire. In quest'ottica lo show è ragionevole. deve portare lo spettatore dall'inizio alla fine, intrattenendolo, Non ci sono valenze culturali, non c'è la passione per la discussione o il confronto su un forum specialistico. Non c'è nulla di tutto questo, solo vendere un prodotto per gente che vuole una bella storia.Gli spettatori sono abituati a tifare; lo fanno sempre, chi per il calcio, chi per il baseball o il cricket, persino per il curling. E lo show li porta a tifare. E come dicono i tifosi, il tifo è una cosa del cuore. E quindi chi tifa per Jon Snow, chi per Daenerys, chi per entrambi. La verità è che a parte noi appassionati la maggior parte degli spettatori in tutto il mondo è contenta dello show. E D&D danno loro ciò che vogliono.

L'emozione è secondo me un'altra cosa che è mancata. Nessuna grande battaglia, nessuna tragedia. Si, gli incontri sono stati importanti in questa stagione ma nessuno è stato all'altezza, per noi appassionati almeno, di ciò che speravamo. E' stato come una domenica in tarda mattinata: sai che il sabato è stato bello ma la domenica mattina è stato grigio e piovoso e non te la sei goduta come avresti voluto e, a peggiorare il tutto, sai che ti resta solo la domenica pomeriggio e che probabilmente pioverà. Poi arriva il lunedì. 

Cose belle ce ne sono state: l'arrivo di Drogon in battaglia, la morte di Vyserion ed altre. Ma si è trattato di effetti speciali, non della storia in sé. In compenso di cose brutte ce ne sono state molto di più. Ma forse, la cosa peggiore di tutte, è che inizio a pensare che la stagione 8 sarà fatta come la 7... e quella sarà l'ultima.

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%d/%m/%Y %i:%s, ryer dice:

Purtroppo dubito che il piano sia stato concepito così presto (la scena in cui Arya minaccia Sansa, o meglio la testa, basta a smontare quest'ipotesi, visto che sono sole e nessuno le sta guardando). il punto di svolta dev'esser stato l'ultimo discorso che Ditocorto fa a Sansa, è lì che lei si sveglia e capisce che deve correre ai ripari.

 

Di sicuro il tutto è stato gestito in modo pessimo, forse la più grande occasione sprecata di questa settima stagione che infatti non riesco a valutare positivamente per le troppe cose su cui son "scivolati", in favore della spettacolarità.


Nella mia testa ho immaginato che Arya avesse capito che Littlefinger la stava spiando e che avrebbe continuato a farlo. Ma che cavolo, è proprio scema pure lei :(

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3 hours fa, Amethyst deceiver dice:


Di base sono d'accordo con te quasi su tutto, ma su quest'ultimo punto vorrei fare una precisazione. Posto che sicuramente l'obiettivo finale nell'ottica della narrazione era quello di fornire un drago al NK, non credo che dovremmo pensare a questo piano in ottica squisitamente militare.
La caccia all'estraneo si rende necessaria dal momento i nostri decidono di far star buonina Cersei mentre loro sono al Nord a combattere il vero nemico - oltre a convincere Daenerys al 100% della veridicità della faccenda, sono convinta. Ora, come si fa a tenere buonina buonina Cersei? O la massacri militarmente, conquistando KL (per forza, tanto non è che quella esce dalla Fortezza Rossa per andare a combattere in campo aperto) o la persuadi con altri mezzi. Dato che viene deciso sin da subito di non conquistare KL con l'orda Dothraki e gli Unsullied (è una scelta discutibile, ma questo è), non rimane che spremere il cervellino e tirar fuori un'idea. E tutto sommato mettere Cersei davanti alla prova tangibile dell'esistenza di un enorme stracazzo di esercito di non morti pronti ad invadere i Sette Regni, non suona come un'idea improbabile. La logica del più grande nemico comune funzionerebbe con chiunque abbia almeno un briciolo di sale in zucca, ma a quanto pare Tyrion (e tutti dietro di lui) ha sopravvalutato la salute mentale di Cersei, in tal senso. Anche Jaime ci rimane secco (e lui conosce molto bene la sorella), infatti il fatto che la pazza scatenata non molli il colpo neppure di fronte all'enorme suddetto esercito di non morti è ciò che spinge Jaime a rassegnarsi e ad allontanarsi da lei. 

Cersei non è una persona "ordinaria", Cersei è una persona che potremmo definire "professionista del potere", la più vicina (soprattutto nella serie) al padre tra tutti i Lannister.
Non ha nulla a che spartire con Jaime, con cui infatti ha una relazione, mentre Tyrion, proprio perchè la capisce, dovrebbe essere il primo a dubitare della parola data dalla sorella...Cersei, paradossalmente, è uno dei personaggi che mi ha dato meno fastidio lungo tutta la serie: interpreta perfettamente se stessa, ordisce piani ben congegnati e si rifiuta, coerentemente, di aiutare Jon e Daenerys.
Sono gli altri che fanno la figura degli ingenui quando aspirano (!) a sedere sul Trono di Spade.

La morale di fondo nel mondo di Martin è nella stagione completamente rovesciata: l'agire alla Ned diventa sinonimo di buon senso e lungimiranza quando le sventure degli Stark (e lo dico da loro simpatizzante) sono nate proprio per questo atteggiamento poco empatico e furbo e quando, all'analisi dei fatti, portano più sventure che benefici.
La spedizione oltre la Barriera, che in potenza poteva pure uccidere il Re del Nord, non ha alcun senso, salvo per l'appunto quello di fornire un'arma agli estranei, anzi, l'arma in grado di far loro passare la Barriera.
C'erano molti modi per aggredire Cersei durante tutto il tempo passato dietro questa pazzia: si poteva colpire la flotta di Euron con i draghi/ si poteva spingere alla rivolta Approdo del Re/ si poteva liberare Delta delle Acque/ colpire i vassalli dei Lannister...insomma, è solo una trovata degli sceneggiatori molto malsana.

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il problema è che fare venire fuori cersei come erede di suo padre adesso fa ridere. dopo il casino in cui si è messa da sola col "papa" e la famosa camminata della vergogna. dopo quello che ha fatto nella 6x10 non è coerente con il personaggio. nei libri siamo al punto che la si lascia comandare proprio perché crea instabilità. ok lena è un attrice superba e domina la scena come pochi ma nn giustifico questo "salvarla". in questa stagione avrebbe dovuto avere tutti i regni contro x logica. invece ancora un po sarà regina fino alla fine....ripeto la serie, magari era scontato ma verso la fine le trame x forza lo diventano che si esplicitano i nemici, aveva senso che 1)jamie andava via 2)daenerys nuova regina 3) cersei morta. se proprio dovevano salvarla potevano inventarsi altro.

poi su tyrion lasciamo stare...per dany era meglio fosse morto nella fossa di allenamento. la barriera viene giù x colpa di una sua idea di fare una spedizione assurda per cercare di avre un dialogo con una sorella che lui per primo sa che è pazza e poco incline al dialogo. va be. poi sul drago che distrugge barriera lasciamo stare. ripeto bastava inventarsi altro, qualcosa di magico mistico del NK. non ci voleva tanto.

peccato perché dal punto di vista tecnico-visivo siamo al top come serie (e anche livello cinema), ma la trama ha troppi lati assurdi.

sono d'accordo che finire una storia non tua non è semplice ma bastava veramente poco per avere una trama decente

 

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knight70@    : bellissima analisi, condivido ogni singola parola!
Davvero. Uno, un (tele)film non sarà mail un libro. A meno che non dedichino cinque minuti ad ogni pagina; anzi, neanche così. Perchè un libro si fruisce in modo diverso, il libro è metà sulla carta e metà nella tua testa e nel tuo cuore. Due, noi siamo un pubblico particolarissimo, e numericamente in minoranza. D&D hanno puntato all'altro pubblico, quello più numeroso. E probabilmente hanno fatto un lavoro superbo, a modo loro.

Il grande pubblico penso che con questa serie si sia divertito un sacco. Avrà gongolato per Cersei che si spaventa per il non-morto e le espressioni bruttebruttebrutte di Euron, la precisione cornometrica del dragosoccorso oltre la Barriera e il cappottino di Emilia, il dragone zombie e il Mastino nuova versione, il cattivo sgozzato e la love story tra i due beniamini. Non gli sarà passato neanche lontanamente per la testa di chiedersi da dove caspio è spuntata la flotta nuova di zecca di Euron e come fa a teletrasportarsi nel mare e trovare sempre tutti manco col gps (meno che mai perchè sia così diverso da quello che ha conosciuto nei libri), come mai il Mastino improvvisamente non teme più il fuoco, a che caspio di velocità quasi relativistica devono aver viaggiato quel povero drago e quel poverissimo corvo. Quando il dragone diventato cattivissimissimo sputa fuoco blu, avrà pensato "wow!!!", non "toh guarda, adesso li caricano a metano". Quando Jon canta le lodi del coltello di ossidiana tenendolo alto in una mano, non avrà pensato immediatamente alle televendite di coltelli da cucina. E nella scena sulla barca, invece di tormentarsi per l'inverosimiglianza psicologica della scena e porsi mille interrogativi su future reazioni al nord, possibili eredi, alleanze e scenari futuri, ripassando, mentre c'era, la profezia di Mirri Maaz Dur e cercandone nuove interpretazioni, avrà pensato "apperò, Kit, che bel sedere!".

D&D fanno il loro mestiere, per il loro pubblico, e lo fanno benissimo. Penso che questa serie, in termini di spettacolo (scene epiche, emozioni forti, un sacco di fatti e colpi di scena; tantissima roba, insomma) per un pubblico non smaliziato sia stata grandiosa. Noi, che passiamo ogni scena al setaccio cento volte, siamo una minoranza. Sconfitta in partenza, perchè, orfani dello zione traditore, cerchiamo disperatamente in un telefilm qualcosa che potrebbe esistere solo nei libri.
E poi ci ritroviamo a parlarne in un forum, perchè commenti, approfondimenti ed interpretazioni -spesso molto, ma molto più profonde delle intenzioni di D&D- sono un po' il surrogato di quei due libri che tanto ci mancano.

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Season 7 che portava con sé la stigmate della transizione più evidente. Ho preferito di molto la 6, sia per motivi logici che per intensità. La 7 è appunto un miscuglio tra incongruenze e scene d'alto impatto visivo, quindi paradossalmente, ma neanche troppo, si è retta quasi esclusivamente su questo punto, che è tra l'altro uno degli elementi cardini a favore di GoT.

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Sapendo di non poter puntare tanto sulla trama, l'hanno buttata sulla spettacolarità. Tirandone fuori un giocattolone scintillante, grandioso e magnifico; ma pur sempre un giocattolo. Got sta al libro come Eurodisney sta ad una chiesa del millequattrocento.

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1 hour fa, Balianor dice:

Cersei non è una persona "ordinaria", Cersei è una persona che potremmo definire "professionista del potere", la più vicina (soprattutto nella serie) al padre tra tutti i Lannister.
Non ha nulla a che spartire con Jaime, con cui infatti ha una relazione, mentre Tyrion, proprio perchè la capisce, dovrebbe essere il primo a dubitare della parola data dalla sorella...Cersei, paradossalmente, è uno dei personaggi che mi ha dato meno fastidio lungo tutta la serie: interpreta perfettamente se stessa, ordisce piani ben congegnati e si rifiuta, coerentemente, di aiutare Jon e Daenerys.
Sono gli altri che fanno la figura degli ingenui quando aspirano (!) a sedere sul Trono di Spade.

La morale di fondo nel mondo di Martin è nella stagione completamente rovesciata: l'agire alla Ned diventa sinonimo di buon senso e lungimiranza quando le sventure degli Stark (e lo dico da loro simpatizzante) sono nate proprio per questo atteggiamento poco empatico e furbo e quando, all'analisi dei fatti, portano più sventure che benefici.
La spedizione oltre la Barriera, che in potenza poteva pure uccidere il Re del Nord, non ha alcun senso, salvo per l'appunto quello di fornire un'arma agli estranei, anzi, l'arma in grado di far loro passare la Barriera.
C'erano molti modi per aggredire Cersei durante tutto il tempo passato dietro questa pazzia: si poteva colpire la flotta di Euron con i draghi/ si poteva spingere alla rivolta Approdo del Re/ si poteva liberare Delta delle Acque/ colpire i vassalli dei Lannister...insomma, è solo una trovata degli sceneggiatori molto malsana.

 

La spedizione non ha senso per noi che sappiamo che Cersei sta trollando tutti, per loro è stata necessaria a fornire ai Sette Regni e alla regina in primis la prova tangibile di quello che sta succedendo Oltre La Barriera, evitando peraltro di assediare King's Landing con un esercito straniero, che a noi potrà sembrare una ca***ta ma a quanto pare continua ad essere una questione prioritaria per Tyrion (e a questo punto credo Daenerys). A colpire Euron ci avevano anche pensato, ma se non sbaglio avevano deciso che sarebbe stato troppo pericoloso per Daenerys (perchè Euron se ne stava chissà dove), colpire vassalli dei Lannister o liberare Delta delle Acque non credo sarebbe stato poi così tanto rilevante. Senza contare che Jon non avrebbe mai accettato di perder tempo con la guerra a Sud. Una soluzione simile alla spedizione era l'unica strada per far combaciare gli interessi di tutti. Poi concordo nel dire che hanno gestito il tutto nel modo più improbabile possibile (quattro gatti male organizzati, tempistiche pointless, Jon che fa l'eroe e poi viene salvato da zio Benjen), ma dal loro punto di vista mi sembra avessero le mani legate. Si poteva ideare uno stratagemma migliore, questo sì.
Se questo benedetto drago doveva finire in mano agli estranei, tutto sommato può starci.

Comunque i personaggi sono perfettamente consapevoli di muoversi ad un passo così dal disastro, ripetono in continuazione che sia un'idea del cavolo, iper rischiosa, che gli è costato un drago...

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Si ma a parte le loro ridicole elucubrazioni, non potevano prendere un galeotto e farlo fuori mezzo metro oltre la barriera?

Avrebbero avuto lo zombie, non avrebbero perso un drago e la barriera sarebbe ancora lì.

Ok, serviva far cadere la barriera e dare un drago al re polaretto, ma c'erano altro modi, chessò, tirare fuori dal cappello il corno di Joramun (magari avendo seminato indizi qui e là nel corso delle stagioni) oppure far prima cadere il muro e poi far prendere il drago al NK. Insomma, un minimo di logica in più.

Invece tutto ciò che è successo è del tutto funzionale allo spettacolo e indirizzato al target della HBO. Vuoi mettere quanto è meglio un drago rispetto ad un metalupo (con buona pace di Ghost ormai del tutto svanito)?

La HBO passa il tempo a giustificarsi adducendo la scusa del costo degli effetti speciali ma, dico io, dai numeri che si vedono GOT è lo show più visto al mondo, avranno fatto soldi a palate e non solo loro ma anche tutto l'indotto che scommetto opera sotto licenza. Questa estate una mia parente è andata a Dubrovnik, dove hanno ambientato KL, e praticamente ovunque c'erano negozi che vendevano gadget (mi sono fatto portare una polo.. indovinate quale). E per ogni maglietta venduta la HBO  (e probabilmente anche Giorgione) ha incrementato i profitti.

Insomma, il grande pubblico se ne frega della coerenza, sia in GOT che in qualsiasi altro prodotto a lui destinato. 

Ma io, che non sono il grande pubblico (che adoro Fringe e Heroes), avrei preferito altro.

 

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Vedere questa stagione mi ha dato la stessa sensazione che di solito mi da vedere il finale  solo- Anime  che di solito viene dato alle serie tratte manga ancora in corso,non dico che sia brutto ma rimane comunque quella sensazione di posticcio e di qualcosa di ben lontano dalla genialità della serie originale da cui mi aspetto certamente ben altro.

 

E' inutile girarci intorno ma gli sceneggiatori della serie, non sono neanche lontanamente all'altezza dello Zio Martin,non ne hanno il coraggio,ne  la finezza,ne la fantasia e  se non fosse per l'ottimo materiale di partenza a quest'ora sarebbero a scrivere telefilm CW stile Flash e Arrow che personalmente non disprezzo...ma Got ci ha abituato a ben altro

 

Detto questo anche se mi ha davvero sorpreso vedersi realizzare  uno dopo l'altro tutti i leak che consideravo più assurdi e degni di fanfiction (Jon che chiama danerys "Dany",la rissa di Theon,Sansa che trova le maschere di Arya...) questa serie ha se non altro il pregio di accellerare gli eventi e preparare lo scacchiere per la grande guerra finale e tagliare un po di rami secchi (vedi Ditocorto) con cui si vedeva proprio che gli sceneggiatori della serie non sapevano più cosa fare.

 

Mi auguro che dopo tutta questa preparazione assisteremo a una stagione finale,degna di questo nome o almeno in un finale che (data la velocità di Martin) potremmo non vedere in altro modo...

 

 

 

 

 

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David Benioff a 30 anni ha venduto una sceneggiatura a 2.5 milioni di dollari ed ha scritto e adattato la 25esima ora di spike lee. Come sceneggiatore a Martin se lo mette in tasca.

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2 hours fa, m.i.b.86 dice:

 

E' inutile girarci intorno ma gli sceneggiatori della serie, non sono neanche lontanamente all'altezza dello Zio Martin,non ne hanno il coraggio,ne  la finezza,ne la fantasia e  se non fosse per l'ottimo materiale di partenza a quest'ora sarebbero a scrivere telefilm CW stile Flash e Arrow che personalmente non disprezzo...ma Got ci ha abituato a ben altro

 

 

É possibile. Ma bisogna sempre ricordare che mentre Martin ha anni e anni per scrivere il suo libro e, in ultima analisi, deve rendere conto soltanto a se stesso, gli sceneggiatori di una serie tv devono destreggiarsi tra i tempi sempre strettissimi, produttori che sborsano 100 milioni a stagione e vogliono determinate cose in cambio, capricci di attori che ogni tanto devi accontentare, limiti di budget che devi rispettare, modifiche dell'ultima ora, un pubblico potenzialmente piú vasto, eterogeneo e forse mediaamente meno raffinato che devi accontentare etc etc. Non si puó non tenerne in conto, al di lá del giudizio netto che poi si decide di dare.

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