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ziowalter1973

Westeros e la mancanza dei dipinti..

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Sono d'accordo con te, certamente è soprattutto una questione di convenienza, e in secondo luogo anche di economia (sia di scrittura che a livello visivo per la serie), ciò non toglie che si tratta di una grandissima forzatura laddove per contro si cita spesso il forte realismo storico dell'opera. 

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In pratica siamo al gomblotto da parte di george.. :D Un pò come quando k fa sparire tutte le tracce di j iin man in black.. Però se su ned e familiari sarebbe anche comprensibile in un tywin lannister non ha senso.. Al massimo avrebbe evitato un ritratto di tyrion ma a cersei tua figlia gnocca diventata regina un ritrattino glielo dovresti fare.. Se george ha voluto rendere più sfumati i lineamenti dei vari personaggi allora ha esagerato e di parecchio eliminando qualsiasi elemento visivo "oggettivo" come un dipinto. I D&D si sono accodati alla scelta letteraria e hanno risprmiato ore di lavoro per creare una qualche forma d' arte pittorica. In pratica sono pienamente d' accordo a metà con il mister.. citazione da mai dire gol di non non so quale giocatore.

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Beh si, il gombloddo c'è eccome!

Io avrei visto bene Joffrey farsi fare un bel ritratto. Non era niente di eccezionale come pensata né come plot twist. Pazienza ^^"

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Però non credo che in epoca medioevale si commissionassero ritratti di famiglia da appendere alle pareti di castelli piu’ o meno fortificati 

Ed inoltre un Cimabue ed un Giotto li abbiamo avuti solo noi ed erano pittori geniali che adornavano chiese con le loro opere, non certo ,se non erro, case private .

Mi piace il ragionamento fatto da Mezzuomo per il quale la latitanza di opere d’arte sarebbe un elemento voluto per evidenziare un mondo violento ,retto con pugno di ferro e, in un certo momento ,condizionato dall’uso di armi letali come i draghi , mondo in cui si voleva mantenere uno status quo (dominio di poche casate) e tenere il popolo bue e sfruttato e maltrattato nell’ignoranza più completa .

Tutto e’ cupo e non c’è bellezza , neanche nella natura ,guardate gli alberi diga per esempio...

La gente si ammazza per poco o per futili motivi , come avrebbe potuto o voluto elevarsi dall’ignoranza e dalla squallore in cui viveva guardando un dipinto sacro o una scultura?

Il periodo in cui gli eventi raccontati nella serie accadono è periodo di assenza totale della vera bellezza perché tutto è come cristallizzato e circoscritto solo alla ricerca del potere sempre e comunque ,costi quel che costi (agli sconfitti in particolare )

E le ricchezze accumulate non si usano neanche in una sorta di mecenatismo ma solo per raggiungere un potere sempre maggiore ergo servono a selezionare e mantenere carne da macello a buon mercato 

L’ignoranza e la provervia regnano , un artista , un pittore , uno scultore ,non essendo gente capace di combattere e difendersi non aveva la possibilità non dico di esercitare il proprio estro e la propria abilità creativa , ma proprio di sopravvivere

Il mondo descritto da Martin e’ violento, ottuso, ristretto ,claustrofobico, superstizioso,con la cultura che appartiene a una piccola casta ristretta piena di se e che di fatto disprezza la gente al cui servizio dovrebbe essere e che perde tempo in ciancie oziose mentre potrebbe fare molto di più  per il dominio degli uomini come ha dimostrato Sanwell durante la sua breve permanenza nella monade della cittadella.

Quando la violenza,la prevaricazione e l’ignoranza prendono il sopravvento,l’arte ne soffre perché è ritenuta superflua, e probabilmente provocatrice perché potrebbe risvegliare le coscienze.

Ma non credo che D&D e Martin abbiano voluto suggerirci tutto ciò eliminando  dipinti ,arazzi e sculture di pregio dai castelli delle varie famiglie e dalle Chiese 

Il discorso sarebbe troppo sofisticato per D&D ma pure ,diciamolo, per Martin

 

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Però qualche ritratto c'era, anche se inserito "astutamente" in un'opera di più alto respiro. Per esempio, qui dalle mie parti c'è questa bellissima Madonna:
60335443.jpg
E' di fine 1400 - inizio 1500; il pittore è di origine fiamminga, ma immagino -sperando di non dire una sciocchezza- che lo sfondo oro sia ancora legato ai Primitivi. E' a soggetto sacro; però i due personaggi inginocchiati principali sono i due Marchesi dell'epoca, comminntenti dell'opera. L'abito della Madonna mi sembra non tanto dissimile da quelli delle prime Cersei e Sansa, quindi come epoca ci potremmo stare (e comunque spesso si vede in ASOIAF un riferimento alla Guerra delle Due Rose, quindi siamo da quelle parti)
Ma approvo anch'io la tua bella osservazione: gran parte di Westeros è un mondo privo di bellezza, cupo e anche materialista, che spende energie in ciò che è utile, non in ciò che è bello. Coloro -e sono una minoranza- che non sposano questa visione utilitarista della vita, a quanto pare, si dedicano allo studio, ai libri. Le arti... mah. Vengono molto, ma molto dopo. C'è la musica, ma spesso serve come supporto al canto; e il canto è un modo per diffondere e tramandare episodi storici o leggende, quindi anche in questo caso c'è una forte componente pratica. L'architettura è molto sviluppata, ma per sua natura ha forti connotazioni pratiche. L'arte visiva, quella fine a se stessa, si direbbe che non interessi quasi a nessuno.
Come dice Iceandfire, probabilmente tutto questo è nato per caso, da un semplice disinteresse di D&D (e di Martin prima di loro); però è sorprendentemente coerente con certi aspetti del mondo di ASOIAF.

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Got è molto più cupo rispetto alle cronache.. Io penso alle descrizioni dei vestiti delle cronache rispetto ai monocolori di got. Ai tempi dell' antica esisteva pure un tal mecenate che si preoccupava dei vari artisti per scrivere poemi dedicati all' imperatore. Diciamo che pur essendo un medioevo fantasy la mancanza di arte pittorica o letteraria è una forzatura prima di george e poi dei D&D. Se non dipingi il tuo stemma in giro per la "contea" come pretendi che i popolani ti riconoscano e ti temano? Sulla mancanza di sicurezza per pernsare all' arte io penso ai vari castelli che non sono mai stati toccati da guerre. Ad ultimo focolare a parte alcuni bruti che minacce hanno dovuto fermare? Penso anche ad altri castelli come quelli della valle che vivono tranquillamente perchè riparati dalle montagne.

 

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Credo che tutto dipenda da:

1) mancanza di cultura, dato che i nobili rampolli venivano essenzialmente educati a combattere con qualche nozione culturale  giusta per saper leggere e scrivere anche per  mettere i sigilli della casata sulle missive e far di conto  ,non credo che neanche loro ambissero ad altro.E del resto vedi come veniva considerato il povero Sam dal padre solo perchè era uno che cercava la conoscenza  e,aggiungo, il vero potere ad essa collegato.

2) La popolazione era volutamente tenuta fuori dalla possibilità di imparare qualcosa,è molto più facile manipolare gente che non conosce nulla che persone  con un minimo di cultura che sanno usare mente e conoscenze

Stando così le cose il mecenatismo  es della Roma Augustea non ha motivo di esistere ,si sarebbero dovuto investire un capitale per nulla , con resa nulla.

No perchè se sei un vassallo  o meglio un servo della gleba soggetto ai diktat del signore che ti tiranneggia ( compreso lo ius primae noctis) farai sempre quello che il tuo signore vorrà se no rischi di brutto

Allora in questa situazione l'arte a cosa servirebbe?Per non parlare di artisti che non avrebbero neanche dove formarsi  nè  mercato per vendere le proprie opere.

Viceversa i dipinti e le sculture nelle chiese avevano un ruolo preciso e cioè di terrorrizzare la gente ignorante tramite sculture o dipinti di diavoli e fiamme,apocalittici che ne illustravano il destino se solo si fossero ribellati al loro signore

Solo la cieca ubbidienza ai dettami della Chiesa ,che aveva pure potere temporale, ed era in genere molto spesso a supporto del tiranno di turno, assicurava la salvezza eterna

In tal mondo la gente veniva usata e sfruttata e considerata alla stregua degli animali da soma o poco più

Ed in questo ambito un alto septon ,di solito era un personaggio corrotto  nei fatti anche se predicava altro dal pulpito

E ricordo che Martin non è affatto religioso..

Anche se ,a ben vedere, questo è un interno dll'abbazia di Cluny

<img width="346" height="494" src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/4f/1f/cb/4f1fcb0b2a38a2fe5b558d1a722d74be.jpg">

chiesa santa Maria Novella Firenze

https://previews.123rf.com/images/eve81/eve811506/eve81150600042/42765958-Interno-di-Santa-Maria-Novella-la-chiesa-a-Firenze-Italia-Archivio-Fotografico.jpg

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La mancanza di cultura nei regnanti è una cosa che si trascina fino ai giorni nostri. Le testimonianze sono concordi quando ricordano che elisabetta II all' inizio del suo regno fosse poco acculturata e che abbia recuperato con gli anni. La chiesa cattolica ha fatto il bello e il cattivo tempo in europa ma ci ha riempito di opere d' arte. Non so che impulso possa aver dato martin lutero con la sua riforma all' arte. La differenza di mentalità tra nord e sud europa si sente in molti campi.

Tornando a george e alla sua mancanza di arte nelle cronache penso sia collegato al suo ateismo o disinteresse per la religione. Boh.. bisognerebbe chiederglielo. :ehmmm:

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o anche alla non conoscenza della pittura medioevale europea

La Chiesa  piaccia o meno ha anche preservato il sapere,mi chiedo se i maestri della cittadella non riecheggino i frati delle abbazie benedettine

Credo che Martin non si sia voluta sobbarcare una ricerca  sull'arte medievale, mentre conosce bene la storia di quel periodo e non solo,vedi machiavelli che salta fuori da ogni parte direi

Ripeto secondo me  la mancanza di arti visive rispecchia il livello di cultura e di CIVILTA'

E westeros quanto a civiltà...lasciamo perdere ecco..

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Come detto post indietro la pittura medievale non è un granchè.. :D La tecnica pittorica era ancora parecchio semplificata e in got avrebbero potuto-dovuto inventarne una nuova. I maestri della cittadella ricordano i monaci benedettini ma alla fine sembrano dei semplici archivisti.. Torno a pensare che la ruota che vorrebbe spezzare dany non sia quella del trono e delle casate ma si tratti di altro che porterà westeros in una nuova era. Nel mondo reale occidentale la scintilla per il rinascimento viene stabilita con la scoperta dell' america. IN westeros potrebbe esserci qualcosa da esplorare a oriente ma sono sono mie illusioni. ;)

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Anch'io dalla prima volta che ho visto la Cittadella ho pensato ai benedettini. Per l'attività di archivisti / copisti e per la libreria, che fa davvero venire in mente altre librerie, reali o immaginarie (come non pensare a quella di Umberto Eco?). Premetto che non capisco più a che epoca possa corrispondere il mondo di ASOIAF: lo si associa alla Guerra delle Due Rose, e allora saremmo intorno al 1400; però spesso sembra di essere in un'epoca molto anteriore, soprattutto al Nord, come è già stato notato. Magari dico una sciocchezza, ma l'architettura, così a naso e senza andare a controllare delle immagini, pensando al tempio di Baelor mi sembra stia già virando verso finestre piuttosto grandi, che significa il peso non più retto dalle pareti ma scaricato su colonne e archi, come sarà nel gotico. Quindi, anche se Westeros ha uno stile architettonico suo, complessivamente non andrei molto indietro nel tempo e penserei ad una sorta di 1300. Ma, all'epoca, da noi esisteva già la letteratura come genere a se stante. Stavano nascendo opere come la Divina Commedia e il Decamerone, e quest'ultimo oggi lo classificheremmo come narrativa pura, e pure con una struttura molto articolata, di racconto nel racconto. Ma a quanto pare a Westeros i libri sono ancora quasi esclusivamente saggistica: trattati su veleni, malattie e cure, per esempio, e quindi lavori di ricerca o catalogazione,  con un mero fine pratico-utilitaristico. Al massimo ci sono cronache storiche, come quella che Sam vvorrebbe tanto scrivere; o tutt'al più leggende e qualcosa  che ricorda un po' le grandi saghe, sospese a metà tra storia trasfigurata e leggenda. Insomma, oltre alla pittura, mi sembra che manchi anche una bella fetta di letteratura. O sbaglio?
Insomma, anche in questo la cultura avrebbe ancora un bel po' di strada da fare...

 

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E comunque, come diceva Iceandfire, in Europa la Chiesa ha avuto un enorme ruolo nel creare cultura e arte. E così pure tra i nobili era diffuso il mecenatismo. Magari non disinteressato; probabilmente potersi permettere di sovvenzionare un pittore famoso era anche qualcosa da esibire come segno di ricchezza e potenza; ma intanto si producevano arte e bellezza. Ma a Westeros i potenti più che altro pensano a mettere insieme eserciti (il massimo dell'impiego non utilitaristico del denaro è fare qualche grandioso banchetto, o un torneo quando proprio si vuole scialare). E in quanto alle grandi religioni... Gli adepti dei Sette Dei hanno edificato qualche tempio, ma non mi sembra che dietro a questo si senta un potere religioso centrale realmente interessato a lasciare il segno in campo artistico: gli Alti Septon non disdegnano gli interessi materiali, ma sono interessi eminentemente politici o di potere, non altro. Gli Antichi Dei sono venerati in boschi sacri e davanti ad alberi-diga, quindi il culti attinge direttamente dalla natura, non passa attraverso manufatti umani. I seguaci del Dio Rosso Che Non So Mai Come Si Scrive più che a costruire sembrano avere interesse quasi maniacale per venerare falò, magari con dentro qualche malcapitato. I Passeri, non ne parliamo: oltre a professare una povertà ossessiva, incompatibile a priori con qualunque ricerca di bellezza o di qualsiasi cosa vada oltre la stretta sopravvivenza; il loro intento è spazzare via, sfrondare, eliminare e fare tabula rasa, altro che costruire o creare.
Insomma: penso anch'io che la mancanza di alcune forme artistiche fondamentali sia nata, semplicemente, da una scarsa preparazione di zio George su questi temi; però è curioso come, casualmente, questo aspetto sia comunque perfettamente coerente con il mondo di Asoiaf! :) 

 

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Il 25/10/2017 at 22:01, Lyra Stark dice:

Sono d'accordo con te, certamente è soprattutto una questione di convenienza, e in secondo luogo anche di economia (sia di scrittura che a livello visivo per la serie), ciò non toglie che si tratta di una grandissima forzatura laddove per contro si cita spesso il forte realismo storico dell'opera. 

C’è la mega statua nella fontana dei giardini 

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Per assurdo l'unico vero e proprio dipinto che ricordo mi pare fosse una specie di drappo raffigurante dei soldati nella tenda che ospitava la salma di Renly Baratheon.

Infatti eccolo qua:

Renly-Baratheon.jpg

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@Stella di Valyria Per quanto riguarda l'architettura, non mi pare si seguano dei criteri filologici tali da poter essere paragonati alla reale storia dell'arte europea. Ad esempio, il tempio di Baelor più che il gotico mi ricorda Santa Sofia a Istanbul, le costruzioni dorniane sembrano tratte da un filmetto kitsch sulle Mille e una notte (almeno nella serie). Penso che questo dipenda dall'aver voluto mischiare sia a livello storico che geografico climi, culture e tradizioni molto differenti. Penso proprio che la vera espressione artistica sia riservata alla canzone, il che può avere senso in un contesto però di Medioevo molto molto precoce, la cucina e perché no, la moda. 

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