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Iceandfire

I cantautori della "scuola genovese", chi preferite e perchè?

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Sanremo è da poco passato, senza lasciare tracce, impalpabile come un piumino di cipra usurato dal tempo.E Sanremo è una kermesse musicale che è il fiore all'occhiello della Liguria

Liguria vuol dire anche Genova e Genova ( per noi o meno) significa pure scuola genovese,  un movimento culturale e artistico sviluppatosi e radicatosi a partire dagli anni 60 e essenzialmente  legato alla  canzone d'autore Tra gli esponenti della cosiddetta scuola storica, che ottenne successo a partire dagli anni 1960, si collocano:Umberto Bindi, Fabrizio De Andrè ( stasera è in onda su RAI 1 una miniserie a lui dedicata),Sergio Endrigo, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Luigi Tenco. Tutti questi artisti sono nati e cresciuti  musicalmente a Genova

https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_genovese

Direi che tutti questi poeti-cantanti hanno scritto ed interpretato delle canzoni bellissime ,immortali ed amatissime come loro

Chi preferite tra tutti questi veri artisti?

Io personalmente , pur apprezzandoli ed amandoli tutti,ho un debole per le canzoni di Luigi Tenco ,peraltro morto sucida a Sanremo, una morte ancora molto discussa e secondo alcuni sospetta.Lo apprezzo per come ha costruito le sue canzoni, belle perchè struggenti, cupe, disperate molto malinconiche,non melense ,nè scontate , con parole che erano e sono una poesia,vera poesia 

Eccolo, è un peccato che in TV e radio non passimo queste canzoni ,fortuna che mi hanno regalato  un CD con alcune delle sue più belle canzoni

La qualità vera si riconosce subito.........

 

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A parte de andrè e qualche canzone di gino paoli gli altri li conosco solo di nome. De andrè ha fatto parecchie belle canzoni. Questa è stata composta dopo il suo sequestro in sardegna.

 

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Bindi l’ho conosciuto a X Factor nel senso che Morgan fece cantare a Marco Mengoni un suo pezzo davvero notevole :il nostro Concerto

 

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Vado controcorrente e, tanto per postare qualcosa a cui, penso, pochi penseranno, attingo alla mia memoria (n.b. cantava già quando ero piccola, non è dell mia generazione, eh :)  ). Penso sia stato un grande molto sottovalutato. E visto che state parlando di Genovesi, andiamo proprio con Genova:
 

 

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No magari non era considerato la punta di diamante ma ha scritto belle canzoni come questa 

 

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L'ha scritta lui? Accipicchia! Non lo sapevo. Altra canzone superba, e altra canzone, tra l'altro, fatta (benissimo, è il caso di dirlo?) da Mengoni a X factor.

Qui invece era solo interprete (la canzone è di Battisti-Mogol), ma accidenti che voce. Canzone vecchia, ma che amo e amerò sempre.
Ma che voce unica aveva?
Qui mi mancano proprio le emoticon con gli occhi a cuoricino. O i cuoricini, direttamente.
 


 

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Molto bella anche questa 

:wub:

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Per inserire i cuoricini devi cliccare due punti wub due punti

:wub:

 

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Sarò scontato e banale, ma De André per me è qualcosa di unico e speciale nel panorama musicale italiano, per i maestri stranieri che ha saputo reinterpretare, per i temi delle sue canzoni, per il fatto che per ogni momento della vita vi sia una sua canzone in grado di di rappresentarlo, o almeno così è per me.

Ho un rapporto tutto particolare con la sua musica, che amo profondamente.

 

Gino Paoli è forse invece quello che amo di meno; per quanto evocative, le sue canzoni mi sono sempre parse troppo ancorate alla forma della canzonetta - sia come contenuti sia come struttura - per catturami davvero. Naturalmente con le debite eccezioni.

 

Endrigo per ovvie ragioni lo sto vivendo in questo periodo per via della sua produzione musicale per bambini, ma lo conoscevo e apprezzavo molto anche da prima per la sua sconfinata poeticità e le sue collaborazioni con alcuni giganti della letteratura. Dietro la semplicità e la dolcezza delle sue canzoni si trova un mondo da esplorare. Ricordo che in un'occasione avevo messo un suo disco, nemmeno ricordo quale adesso, mentre leggevo un libro di racconti di Ende, e avevo pensato che era un connubio perfetto.

 

Di Lauzi posso dire ben poco, mi sono sorpreso nell'apprendere che Almeno tu nell'universo sia sua! Temo che molta parte del mio giudizio su di lui sia stata inquinata da sue diverse esternazioni in ambiti extra-musicali, ma a leggervi mi rendo conto che probabilmente vale la pena sgombrare la mente da pregiudizi e tentare un nuovo approccio.

 

Tenco... che dire di Tenco? Cosa sarebbe successo se non ci fosse stata quella morte ancora misteriosa? Sarebbe il Tenco che oggi conosciamo?

Luigi Tenco ha dei meriti di avanguardista che vanno oltre il - comunque buono - valore della sua produzione musicale, ma mi viene veramente difficile dare un giudizio limitato solo alla musica e avulso dal personaggio.

 

Di Bindi, mea culpa, conosco praticamente nulla, quindi approfitterò di questo topic per ascoltare quello che mi mi consiglierete.

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Di Bindi conoscevo solo questo pezzo grazie a Morgan ma ne cercherò altri su YouTube 

Circa Lauzi forse lui è stato penalizzato dal fatto di non essere un personaggio come gli altri ma credo che abbia scritto anche altre belle canzoni cantate da altri 

Ma le devo cercare ecco 

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Fermo restando che De Andrè è immenso e fuori discussione, anch'io vorrei omaggiare Luigi Tenco. Che credeva talmente a ciò che faceva, alla musica, ci metteva tanto di sè, da suicidarsi, come ricordava Iceandfire,  proprio dopo un festival di Sanremo. Anzi: per un festival di Sanremo.Perchè già allora tendeva a premiare la canzonetta facile, banale, rssicurante e vecchio stile. Sul suo bilgietto d'addio aveva scritto qualcosa come "Muoio per protestare contro un'Italia che manda in finale una canzone come Io, te e le rose" (di Nilla Pizzi, credo). Suona persino strano, visto e letto così, "da fuori". Certo, doveva credere davvero, nella musica; doveva aver messo tantissimo di sè in quello che faceva, nel tentativo di passare dalla canzonetta d'amore alla canzone impegnata, profonda, di spessore. E quando si ha fatto del proprio meglio, vedere che al nuovo che avanza (o cerca di avanzare) la maggioranza delle persone preferisce il vecchio che resta dov'è, ma è tanto rassicurante e meno impegnativo per la materia grigia, in un qualunque campo, ti può crollare il mondo addosso.
E' successo 50 anni fa.
Aveva 29 anni.
 

 

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Volete qualcosa di Umberto Bindi? Mi invitate a nozze! Lo conosco un po' perchè piaceva moltissimo a mia madre, che è cresciuta con le sue canzoni.
Raffinatissimo, classico eppure nuovo; elegante ma intenso; pieno di emozione. E discriminato, ahimè, per la sua omosessualità. Colpevole di aver dato sandalo osando... pensate: presentarsi, sempre ad un festival di Sanremo, indossando un anello vistoso, che aveva suggerito -o sottolineato- il suo essere, per allora, inaccettabilmente "diverso".
Che tristezza.
 

 

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Sergio Endrigo che non sapevo fosse del gruppo cantautori genovesi 

Anche lui ha scritto canzoni ever Green che sono riproposte anche ora per esempio dalla Nannini 

 

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E comunque per me si possono considerare dei veri poeti che piacciono anche adesso,   in un mondo in cui ci sono tante poetesse presunte e pseudopoeti che credono di essere chissà chi ma che valgono meno di zero e lo dimostrano con i fatti sia chiaro.. ad ascoltare certe canzoni... :(

 

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