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Viserion

Dillo con parole sue.

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«A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina».

Giulio Andreotti.

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Quando una disgrazia è accaduta e non si può più mutare, non ci si dovrebbe permettere neanche il pensiero che le cose potevano andare diversamente o addirittura essere evitate: esso infatti aumenta il dolore fino a renderlo intollerabile.

(Arthur Schopenhauer)

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La sofferenza ci minaccia da tre parti: dal nostro corpo che è destinato a deperire e a disfarsi; dal mondo esterno che contro noi può infierire con strapotenti spietate forze distruttive; e infine dalle nostre relazioni con altri uomini. La sofferenza che ha origine nell’ultima fonte viene da noi avvertita come più dolorosa di ogni altra.

(Sigmund Freud)

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A caval donato non si guarda in bocca

                                                                 detto popolare

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"Spesso una persona è a tal punto condizionata da ciò che gli altri dicono, pensano o credono, che finisce con l'ignorare ciò che essa stessa dice, pensa o crede."
Leo Buscaglia
 
 

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La gente vede, sente e parla. Purtroppo però vede male, sente poco e parla troppo.

ROBERTO BENIGNI

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Scrivendo la tesi, sono inciampata per caso in questa frase che mi ha colpito molto. 

 

" I speak my favourite language because that's who I am. We teach our children our favourite language, because we want them to know who they are.” 

[Parlo la mia lingua preferita, perché rappresenta chi sono. Insegnamo ai nostri figli la nostra lingua preferita, perché vogliamo che sappiano chi sono.]

(Christine Johnson, American Indian Language Development Institute, giugno 2002)

 

Perché infatti una persona bilingue parla una lingua piuttosto che un'altra? O sogna o pensa in una determinata lingua? Si potrebbero trovare molte motivazioni, ma alla fine si riduce tutto alla lingua che sentiamo più nostra, ad una questione di rapporto tra lingua e identità. 

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Nemo in alium transferre potest plus quam ipse habet

(traduzione: nessuno può trasferire ad altri più fi quello che ha)

(Traduzione nella mia realtà di questi giorni: due genitori disordinatissimi non possono pretendere di insegnare ai figli di mettere a posto i giocattoli)

Sigh!

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