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***Silk***

ADWD - Val. La donna. Il rapporto con Jon. Il rango. La strategia.

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Come ormai penso possa essere intuibile, i personaggi creati dalla penna del caro George che mi hanno sempre maggiormente intrigato appartengono a quell’esercito di personaggi secondari, la cui crescita e le cui vicende non saranno fondamentali, ma hanno un impatto anche più o meno decisivo sullo svolgimento della trama (hey Stannis, I’m talking about ya!).

Quindi è venuto il momento di analizzare un altro dei miei preferiti: Val.

Inizio con una lunga PREMESSA. Val viene descritta come una donna di grande bellezza e fascino. Si può dedurre dal testo che ella sia spannometricamente nei suoi early 20. Appare per la prima volta in Jon I ASOS.

 

Cita

This beauty is her sister Val. Young Jarl beside her is her latest pet.

 

La incontriamo oltre la Barriera nella tenda di Mance Rayder. Si può dunque affermare che sia uno dei personaggi della sua cerchia più stretta. Viene presentata come la sorella di Dalla, la donna che porta in grembo il figli di Mance. Si accompagna al suo ultimo “pet”: Jarl. Di Jarl, ci viene anche detto che questi sia il “pet” di Mance Rayder. Queste affermazioni, insieme al fatto che Mance Rayder è un ex-GDN, hanno dato luogo all’ipotesi che i due fossero vicini al King Beyond the Wall per prendere, eventualmente il suo posto. Personalmente, nutro dei dubbi in merito, data la natura del Free-folk, ma, come abbiamo visto in ADWD, anche i membri del Free-folk non esitano a prendere i costumi del Sud quando vi vedono della convenienza (leggasi Gerrick Kingsblood, che vede un’opportunità nel farsi passare come discendente di Raymun Redbeard, cosa che già millantava oltre Barriera, nonostante per il free-folk non avesse significato). Elemento a favore di questa ipotesi è che la libera scelta del Free-folk di scegliere il proprio re, assomiglia in maniera più primitiva al voto con cui i GDN eleggono il proprio Lord Commander. Il Lord Commander sceglie il proprio giovane attendente in vista di crescerlo per il comando attraverso la diretta esperienza. Per quanto Mance si sia dissociato dalle regole dell’ordine, è sempre il mondo culturale in cui è cresciuto, per cui non sarebbe peregrino dedurre che abbia scelto un giovane di suo gradimento, che potesse vincere anche il gradimento del free-folk, nel caso in cui gli fosse successo qualcosa durante l’impresa.

Infatti, quando vengono nominati i capi delle varie parti del Free-folk, colpisce che tra essi venga menzionato anche Jarl, la cui età è abbastanza diversa rispetto agli altri. Inoltre, sappiamo che, dei 5 che hanno conteso il titolo di King Beyond the Wall a Mance, 2 (Tormund e the Weeper) lo hanno accettato come leader, 3 non lo hanno accettato e Mance stesso li ha uccisi.

 

Cita

The King-beyond-the-Wall was doing all he could, yet the wildlings remained hopelessly undisciplined, and that made them vulnerable. Here and there within the leagues-long snake that was their line of march were warriors as fierce as any in the Watch, but a good third of them were grouped at either end of the column, in Harma Dogshead’s van and the savage rearguard with its giants, aurochs, and fire flingers. Another third rode with Mance himself near the center, guarding the wayns and sledges and dog carts that held the great bulk of the host’s provisions and supplies, all that remained of the last summer harvest. The rest, divided into small bands under the likes of Rattleshirt, Jarl, Tormund Giantsbane, and the Weeper, served as outriders, foragers, and whips, galloping up and down the column endlessly to keep it moving in a more or less orderly fashion.

 

Oltre a questo, la sufficienza con cui il  Magnar sembra tollerare la condivisione del comando con Jarl è anch’essa significativa:

 

Cita

Jarl was with the Magnar; Mance had given them the joint command. Styr was none too pleased by that, Jon had noted early on. Mance Rayder had called the dark youth a “pet” of Val, who was sister to Dalla, his own queen, which made Jarl a sort of good brother once removed to the King-beyond-the-Wall. The Magnar plainly resented sharing his authority. He had brought a hundred Therms, five times as many men as Jarl, and often acted as if he had the sole command. But it would be the younger man who got them over the ice, Jon knew. Though he could not have been older than twenty, Jarl had been raiding for eight years, and had gone over the Wall a dozen times with the likes of Alfyn Crowkiller and the Weeper, and more recently with his own band.

 

Il fatto che Jarl si configuri come pet sia di Mance, sia di Val, può far credere che Val abbia una qualche sorta di status presso il free-folk. Inoltre, non riconoscendo il Free-folk uno status alle persone soltanto per via di sangue, si può anche dedurre che Val fosse presente nella tenda di Mance Rayder perché avente un proprio status nella comunità, status che non le deriva né dall’essere la sorella di Dalla, né dall’essere colei che si accompagna a Jarl. Status riconosciutole palesemente da Tormund più avanti in ADWD in un dialogo con Jon, nonché compreso e utilizzato a proprio vantaggio da Stannis, sempre in ADWD.

Si ha l’impressione che Dalla e Val siano un qualcosa di diverso dalle solite donne brute. Una frase che mi ha sempre incuriosito è come Mance affermi di fronte a Jon Snow di aver “incontrato” Dalla sulla strada del ritorno da Winterfell. Incontrato, non rapito come costume tra i bruti:

 

Cita

I met her on my return from your father’s castle.

 

Certo può anche essere un termine generico, perché il fatto che l’abbia rapita vada da sé. Ma mi sarei aspettata uno stole al posto di met. Verso la fine di ASOS, sempre in un dialogo con Jon Snow che si chiede perché Mance non suoni il corno di Joramun per distruggere la Barriera e oltrepassarla, è Dalla a intervenire, come se fosse intitolata dalla sua conoscenza a parlare dell’argomento:

 

Cita

It was Dalla who answered him, Dalla great with child, lying on her pile of furs beside the brazier. “We free folk know things you kneelers have forgotten. Sometimes the short road is not the safest, Jon Snow. The Homed Lord once said that sorcery is a sword without a hilt. There is no safe way to grasp it.” […] “But once the Wall is fallen,” Dalla said, “what will stop the Others?” Mance gave her a fond smile. “It’s a wise woman I’ve found. A true queen.”

 

Anche sull’origine di queste due donne, esistono molte teorie: si ritiene che possano essere state rapite dai Clan delle Montagne (del resto la figlia di Crowfood ha avuto questa sorte, cough cough… sei tu Rowan? Cough… cough…), c’è chi fa assunzioni ancora più fantasiose ritenendole delle moonsingers, c’è chi le ritiene delle guaritrici degli dei antichi (ma è la stessa Val ad affermare di non esserlo, quando invita Jon Snow a cercare una midwife per il parto, o a chiedere lumi a una woodwitch), più verosimile che possa trattarsi di una sorta di sacerdotessa, o almeno questa è l’impressione che si ha nel modo in cui George la descrive nei POV di Jon Snow in AGOT, tratteggiandola accanto a Melisandre e Ghost, in una sorta di ulteriore immagine e layer di fuoco e ghiaccio.

Un vecchio topic del forum ufficiale si occupa proprio di dimostrare questa teoria, non solo relativamente a Val, ma anche a Tormund, partendo dall’affermazione dello stesso autore di aver preso ispirazione dalle antiche religioni nordiche per sviluppare quella degli Old Gods del Nord. Ovviamente, questo, oggettivamente parlando, richiede dei salti e delle associazioni, di cui non si può essere certi, a meno che non si sia visitato la mente di George stesso. Cionondimeno, l’esposizione della teoria è brillante e la sua lettura scorre bene, per quanto non se ne possa sposare tutti gli aspetti. Si possono trovare sufficienti parallelismi tra Val e una Völva/Vala, ma non possiamo sapere quanto George abbia voluto aderire alla fonte della sua ispirazione e quanto abbia voluto creare distaccandosene. Qua, la discussione.

 

Dato per assodato che, come dicevo prima, Val abbia una qualche sorta di status presso i bruti, resta sullo sfondo per la maggior parte di ASOS. Inizia a emergere verso la fine del romanzo, fino ad acquisire peso in ADWD, sia a livello strategico-politico, sia a livello emotivo nei confronti di Jon.

Dopo questa premessa lunga gran parte di ASOS, viene il momento di ARGOMENTARE il personaggio.

 

Iniziamo dal lato emotivo e dalla sua relazione con Jon. Essere nella cerchia degli interessi di, o, comunque, godere di una elevata stima da parte del Lord Commander nel momento in cui ci si viene a trovare alla Barriera è un tratto che dà un certo potere. Val ha tutte le caratteristiche, qualità e talenti per entrare in sintonia con lui. Fin dalla prima frase che la introduce, si configura come una donna bella, libera e indipendente: è Jarl che viene descritto come il suo pet, non Val come la sua compagna. Prende per la prima volta la parola in ASOS, Jon X:

 

Cita

It was warm within. A small fire burned beneath the smoke holes, and a brazier smouldered near the pile of furs where Dalla lay, pale and sweating. Her sister was holding her hand. Val, Jon remembered. “I was sorry when Jarl fell,” he told her. Val looked at him with pale grey eyes. “He always climbed too fast.” She was as fair as he’d remembered, slender, full-breasted, graceful even at rest, with high sharp cheekbones and a thick braid of honey-colored hair that fell to her waist. “Dalla’s time is near,” Mance explained. “She and Val will stay. They know what I mean to say.”

 

Jon ce ne descrive la bellezza in maniera più dettagliata. Da qui capiamo che almeno fisicamente Jon prova una qualche curiosità per la donna, tanto da sentire il bisogno di dispiacersi per la morte di quello che era il suo compagno, anche solo per cortesia. Dalla breve risposta di Val, possiamo evincere che la dura vita del bruto l’abbia resa consapevole della caducità della loro condizione e prona ad accettare tutto ciò che essa comporta, realisticamente. Del resto non può fare altrimenti. L’approfondimento del personaggio che viene fatto in seguito dimostra sempre più quanto Val possa essere un valido interesse per Jon. Di questo nel successivo POV di Jon si accorge lo stesso Stannis. Vediamo che Jon, vuoi per la sua storia di persona che ha sempre sofferto l’assenza della madre, per sua etica personale, sommata alla stima che ha sviluppato per Mance e, in minima parte, al suo apprezzamento verso Val, arriva a chiedere a Stannis di far vedere a Mance il figlio. Oggettivamente, se escludiamo un minimo di immedesimazione nella vicenda da parte di Jon, la sua stima per Mance, e il suo apprezzamento per Val, Jon non ha grandi ragioni o vantaggi nel porre questa richiesta a Stannis, se non soddisfare sé stesso, Mance e Val:

 

Cita

Jon had no answer for that. “If not for him, for Val. For her sister’s sake, the child’s mother.”

“You are fond of this Val?”

“I scarcely know her.”

“They tell me she is comely.”

“Very,” Jon admitted,

“Beauty can be treacherous. My brother learned that lesson from Cersei Lannister. She murdered him, do not doubt it. Your father and Jon Arryn as well.”

 

Perché includo anche Val? Perché dal momento del parto di Dalla, dai suoi comportamenti e dalle sue parole sembra che sia una questione dirimente la presenza di Mance durante il parto e il fatto che egli veda il figlio una volta nato. Rinfreschiamoci la memoria con estratti da ASOS, Jon X:

 

Cita

The scream brought Val out of the tent, white-faced. “What is it, what’s happened?” Varamyr’s wolves were fighting each other, and the shadowcat had raced off into the trees, but the man was still twisting on the ground. “What’s wrong with him?” Val demanded, horrified. “Where’s Mance?”

“There.” Jon pointed. “Gone to fight.” The king led his ragged wedge into a knot of rangers, his sword flashing.

“Gone? He can’t be gone, not now. It’s started.”

“The battle?” He watched the rangers scatter before Harma’s bloody dog’s head. The raiders screamed and hacked and chased the men in black back into the trees. But there were more men coming from the wood, a column of horse. Knights on heavy horse, Jon saw. Harma had to regroup and wheel to meet them, but half of her men had raced too far ahead.

“The birth!” Val was shouting at him.

[…]

“Gods,” Val whispered, “gods, why are they doing this?”

“Go inside the tent and stay with Dalla. It’s not safe out here.” It wouldn’t be a great deal safer inside, but she didn’t need to hear that.

“I need to find the midwife,” Val said.

 

E soprattutto perché prima di andare a parlare con Stannis, Jon ha un dialogo con Val, in cui ella, oltre a manifestare la volontà di incontrarlo, preme affinché possa vedere il figlio:

 

Cita

The wildling woman Val turned to face them. “I’ve heard the queen’s men saying that the red woman means to give Mance to the fire, as soon as he is strong enough.” Jon gave her a weary look. “Mance is a deserter from the Night’s Watch. The penalty for that is death. If the Watch had taken him, he would have been hanged by now, but he’s the king’s captive, and no one knows the king’s mind but the red woman.”

“I want to see him,” Val said. “I want to show him his son. He deserves that much, before you kill him.”

 

Possiamo dunque dedurre che Val abbia dell’influenza su Jon, sia che Jon se ne renda conto e ne tragga un scopo, sia che il processo sia un qualcosa di più irrazionale. Quale delle due ipotesi sia non toglie il dato di fatto. Di questo si accorge anche Stannis e lo vediamo in Jon XI. Nella sua metodicità per raggiungere l’obiettivo e vincere il Nord alla propria causa, difatti, propone a Jon di riconoscerlo come uno Stark e concedergli Winterfell a patto che si leghi a lui e che si leghi a Val. Nella concezione di Stannis, è evidente che con uno Stark venga il Nord e con Val vengano i Bruti, che pensa di stanziare nelle Terre attigue alla Barriera, quali il Gift. Per la conquista del trono egli avrà bisogno di quante più armate possibili, il mezzo migliore per ottenerle gli appare essere allettare Jon esimendolo dalla condizione di bastardo e tentandolo con una donna che lo affascina:

 

Cita

 “Good,” King Stannis said, “for the surest way to seal a new alliance is with a marriage. I mean to wed my Lord of Winterfell to this wildling princess.”

Perhaps Jon had ridden with the free folk too long; he could not help but laugh. “Your Grace,” he said, “captive or no, if you think you can just give Val to me, I fear you have a deal to learn about wildling women. Whoever weds her had best be prepared to climb in her tower window and carry her off at swordpoint...”

“Whoever?” Stannis gave him a measuring look. “Does this mean you will not wed the girl? I warn you, she is part of the price you must pay, if you want your father’s name and your father’s castle. This match is necessary, to help assure the loyalty of our new subjects. Are you refusing me, Jon Snow?”

 

Una donna di cui lo stesso Jon riconosce il carattere indipendente e che si trova fortemente tentato ad accettare per il suo aspetto e per tutte le conseguenze che questa decisione implicherebbe: Winterfell sarebbe sua, decadrebbe il suo status di bastardo, potrebbe concedersi una discendenza legittima. Una donna che razionalmente sceglie di rifiutare ma che per un attimo, insieme alla promessa di Winterfell, lo porta fantasticare un roseo futuro, come non aveva osato neanche quando si accompagnava a Ygritte:

 

Cita

Would I sooner be hanged for a turncloak by Lord Janos, or forswear my vows, marry Val, and become the Lord of Winterfell? It seemed an easy choice when he thought of it in those terms... though if Ygritte had still been alive, it might have been even easier. Val was a stranger to him. She was not hard on the eyes, certainly, and she had been sister to Mance Rayder’s queen, but still...

I would need to steal her if I wanted her love, but she might give me children. I might someday hold a son of my own blood in my arms. A son was something Jon Snow had never dared dream of, since he decided to live his life on the Wall. I could name him Robb. Val would want to keep her sister’s son, but we could foster him at Winterfell, and Gilly’s boy as well. Sam would never need to tell his lie. We’d find a place for Gilly too, and Sam could come visit her once a year or so. Mance’s son and Craster’s would grow up brothers, as I once did with Robb.

He wanted it, Jon knew then. He wanted it as much as he had ever wanted anything. I have always wanted it, he thought, guiltily. May the gods forgive me. it was a hunger inside him, sharp as a dragonglass blade. A hunger... he could feel it.

 

Una donna a cui sente nei suoi pensieri di dover chiedere scusa per non essere l’uomo che la porterà via dalla sua prigionia nella Torre:

 

Cita

None of them had ever seen a direwolf before, he realized, and Ghost was twice as large as the common wolves that prowled their southron greenwoods. As he walked toward the armory, Jon chanced to look up and saw Val standing in her tower window. I’m sorry, he thought. I’m not the man to steal you out of there.

 

La necessità di doversi scusare con lei, questa volta non direttamente ma solo di fronte a sé stesso evidenzia il fatto che Jon percepisca un legame, o che almeno gliene interessi il benessere. Certo, si tratta di una donna che però ancora evidentemente non comprende a pieno, Val non è lì ad attendere qualcuno che la rapisca dalla prigionia nella torre. Ella ha infatti cercato di evadere più volte.

Chiarito l’interesse che Jon mostra nei suoi confronti si desume facilmente che Val abbia un ascendente più o meno forte di lui. Un ascendente che per ragioni personali o strategiche Val mira ad alimentare. Anch’ella mostra un certa curiosità per Jon, dall’alto della Torre in cui è stata confinata. In AFFC, Samwell I, leggiamo che avesse preso ad osservare i Guardiani dalla Torre:

 

Cita

“You broke the heart of the wildling princess, Slayer,” said Pyp. Of late, Val had taken to watching them from the window of her chamber in the King’s Tower. “She was looking for you.”

“She was not! Don’t say that!” Sam had only spoken to Val twice, when Maester Aemon called upon her to make sure the babes were healthy. The princess was so pretty that he oft found himself stammering and blushing in her presence.

 

Superficialmente, i GDN scherzano che abbia un interesse verso Sam, persona con cui interagisce insieme a Maester Aemon, per la cura del figlio di Mance. Sam ce ne conferma la bellezza oggettiva, tanto da renderlo decisamente impacciato in sua presenza. Volendosi fermare alla linea emotiva dell’analisi, che è lo scopo di questo paragrafo, il suggerimento più o meno nascosto, è che Val stesse, in realtà, osservando qualcun altro.

 

Cita

Grenn agreed. “His duties don’t keep him from the yard. More days than not, he’s out there fighting someone.” That was true, Sam had to admit.

 

Mentre una certa crush di Jon per Val è evidente, se non altro dal fatto che vediamo lo sviluppo della relazione (platonica) tra i due, attraverso gli occhi di Jon. Ho qualche dubbio che l’interesse mostrato da Val per Jon sia soltanto sentimentale. Esiste l’ipotesi che, agli occhi di Val, Jon l’abbia già catturata e l’abbia quindi vinta in seguito alla battaglia tra Stannis e i bruti, restando l’unico fuori dalla tenda a proteggere le due donne. Ma credo sia altrettanto evidente che la condizione di svantaggio di Val, le faccia vedere nel rapporto col nuovo Lord Commander delle opportunità – di cui parleremo poi. Anche perché non dimentichiamoci che Val è molto scaltra: non avendo ottenuto un riscontro da Jon alla sua richiesta di far vedere a Mance il figlio, inizia a utilizzare anche la persona cui ha maggiormente accesso, Gilly, per portare avanti il proprio obiettivo. Difatti, al momento dell’esecuzione estemporanea di Janos Slynt, momento in cui Jon è obbligato a dimostrare la propria forza, di fronte ai GdN, di fronte a Stannis e ai suoi uomini del Sud, Jon non manca di notare che a soppesare il suo status c’è anche Val affacciata alla finestra. Il fatto che la rilevi in un tale momento non fa che avvalorare ulteriormente l’importanza che ha per Jon la considerazione che anche costei ha di lui. ADWD, Jon II:

 

Cita

By then all of Castle Black had come outside to watch. Even Val was at her window, her long golden braid across one shoulder. Stannis stood on the steps of the King’s Tower, surrounded by his knights.

 

E’ ancora più evidente la stima, ma anche l’affetto, che Jon sente per Val nel momento in cui egli si interroga su come ella possa sentirsi a dover presenziare all’esecuzione di “Mance”. Non manca di rilevarne la forza e di far trasparire una certa ammirazione ed anche una certa vicinanza morale e affettiva nell’associarla a Ygritte:

 

Cita

Val stood on the platform as still as if she had been carved of salt. She will not weep nor look away. Jon wondered what Ygritte would have done in her place. The women are the strong ones.

 

Arriva addirittura a chiedersi come possa sentirsi nel momento in cui Rattleshirt, vivo, si inchina al suo cospetto. Rattleshirt la cui fortuna era quella di non essere il Re Oltre la Barriera.

 

Cita

He wondered what Val was feeling as she watched him kneel, forgiven.

 

C’è molto pathos da parte di Jon verso di lei. Ovviamente Jon non sa che, con estrema probabilità, Val è al corrente di non assistere alla morte di Mance ma a quella del Lord delle Ossa. Il che rende la vicenda abbastanza comica, se me lo concedete. Un grandissimo trip mentale. Fa bene Jon a ripetersi da solo e anche spesso “You know nothing”. Fa bene anche Val a ricordarglielo. Alla luce di questa considerazione diventa ancora più buffo lo struggimento mostrato da Jon per la donna, al termine dell’esecuzione e della cerimonia degli inchini a Stannis.

 

Cita

Val stood on the tower roof, gazing up at the Wall. Stannis kept her closely penned in rooms above his own, but he did allow her to walk the battlements for exercise. She looks lonely, Jon thought. Lonely, and lovely. Ygritte had been pretty in her own way, with her red hair kissed by fire, but it was her smile that made her face come alive. Val did not need to smile; she would have turned men’s heads in any court in the wide world. All the same, the wildling princess was not beloved of her gaolers. She scorned them all as  kneelers,” and had thrice attempted to escape. When one man-at-arms grew careless in her presence she had snatched his dagger from its sheath and stabbed him in the neck. Another inch to the left and he might have died. Lonely and lovely and lethal, Jon Snow reflected, and I might have had her. Her, and Winterfell, and my lord father’s name. Instead he had chosen a black cloak and a wall of ice. Instead he had chosen honor. A bastard’s sort of honor.

 

Buffo soprattutto perché nonostante Jon enunci un episodio in cui la forza, l’indipendenza e la capacità di azione autonoma di Val siano palesi, egli inizia ad intravederle soltanto adesso, ma è chiaro che continui a vedersi come il potenziale mancato salvatore della donna dalla sua prigionia. E questa sua mancata capacità di comprendere a pieno la natura di Val emerge di nuovo quando Val parte in missione alla ricerca di Tormund su incarico dello stesso Jon. Nonostante le abbia affidato questo compito la invita a ripensarci:

 

Cita

“My lady, you do not have to do this. The risk—”

 

Preso atto che la donna è fortemente convinta di tentare la missione vediamo che nei suoi pensieri e nelle sue frasi si assommano una serie di preoccupazioni, sia derivanti dal patto che ha stretto con Stannis di tenerla vicina a sé, cosa che non sta facendo, sia derivanti dal proprio interesse per lei.

 

Cita

Six of the rangers Jon had sent out were still missing. It is too soon. They may yet be back. But another part of him insisted, They are dead, every man of them. You sent them out to die, and you are doing the same to Val.

 

Vediamo inoltre che la relazione trai due si fa più vicina una volta partito Stannis. Questa occasione di portare a termine la missione Tormund concessa a Val sembra assumere per lei una certa rilevanza. C’è da domandarsi se dietro non abbia altri scopi:

 

Cita

Val kissed him lightly on the cheek. “You have my thanks, Lord Snow. For the half-blind horse, the salt cod, the free air. For hope.” Their breath mingled, a white mist in the air. Jon Snow drew back and said, “The only thanks I want is—” “—Tormund Giantsbane. Aye.” Val pulled up the hood of her bearskin. The brown pelt was well salted with grey.

 

Interessante la domanda che Val pone a Jon su come sia accaduta la morte di Jarl. Alcuni vi hanno speculato sopra se fosse un modo di Val per indagare se Jon si considerasse il suo compagno per averla conquistata uccidendo il precedente. Invero, questa ipotesi mi sembra abbastanza stiracchiata, soprattutto perché se tale si fosse considerato, avrebbe accettato l’ufficializzazione offerta insieme a Winterfell da parte di Stannis, o almeno Val avrebbe potuto trarre tale conclusione. Sicuramente c’è un’altra ragione per cui Val dovesse essere sicura che la morte di Jarl non fosse imputabile a Jon. Dal modo amichevole e intimo con sui ella si pone verso di lui, parzialmente è possibile che sia che, a questo punto (ADWD, Jon VII), ella ricambi l’interesse che Jon ha per lei. Ma si può anche dedurre che il suo essere ben disposta derivi dai suoi obiettivi connessi alla missione affidatale da Jon.

 

Cita

 “Before I go, one question. Did you kill Jarl, my lord?” “The Wall killed Jarl.” “So I’d heard. But I had to be sure.” “You have my word. I did not kill him.” Though I might have if things had gone otherwise. “This is farewell, then,” she said, almost playfully. Jon Snow was in no mood for it. It is too cold and dark to play, and the hour is too late.

 

Al ritorno di Val dalla missione, sono significativi alcuni pensieri di Jon. Vede arrivare insieme una Val completamente vestita di bianco, bianca come il manto di Ghost a cui si accompagna, tanto da far esclamare a Jon se non stesse cercando di rubargli il lupo e da fargli pensare che i due (Val e Ghost) sembravano appartenersi. Due esseri degli dei antichi. Significativa anche l’ammissione di Tormund sull’intelligenza della donna. E attraverso gli occhi di Jon, sembra finalmente venire a galla sia la natura sia le capacità di lei, oltre al rammarico dello stesso per avervi rinunciato. Diciamo che una volta appurato lo stato di salute di Jon in TWOW, una delle mie maggiori aspettative è vedere come il loro rapporto si evolverà. Se si tratti di un qualcosa motivato semplicemente dal cinismo e dal mutuo interesse, se ci sia qualcosa anche di emotivo alla base, se continuerà ad essere una platonicissima relazione in potenza, condita a battutine, provocazioni ed atteggiamento flirty, o se si evolverà in qualcos’altro. Del resto, come dice Stannis, non c’è niente di meglio per assimilare i wildling a Sud della Barriera se non un'unione tra il figlio del Nord e una bruta con un certo status.

 

Cita

What had that oaf Axell Florent said of Val? “A nubile girl, not hard to look upon. Good hips, good breasts, well made for whelping children.” All true enough, but the wildling woman was so much more. She had proved that by finding Tormund where seasoned rangers of the Watch had failed. She may not be a princess, but she would make a worthy wife for any lord. But that bridge had been burned a long time ago, and Jon himself had thrown the torch.

 

Ed è proprio con la precedente immagine evocativa di una Val di bianco vestita col lupo albino al suo fianco che mi porta alla trattazione del prossimo tema: lo status di Val. Riprendiamone la descrizione fatta in ADWD Jon XII, nel momento in cui Val rientra alla Barriera dopo aver trovato Tormund. In questa occasione il suo abbigliamento suscita una certa curiosità:

 

Cita

Then Ghost emerged from between two trees, with Val beside him. They look as though they belong together. Val was clad all in white; white woolen breeches tucked into high boots of bleached white leather, white bearskin cloak pinned at the shoulder with a carved weirwood face, white tunic with bone fastenings.

 

Il sigillo con la faccia intagliata di un weirwood rimanda alla maschera di Morna (che rimanda alla maschera di Quaithe ma questa è un’altra storia). Inoltre l’abbigliamento completamente bianco sembra essere inusuale, non comune. Mi fa quasi pensare alla tenda di Mance, se non erro anch’essa si contraddistingue dalle altre perché bianca:

 

Cita

There was no doubting which tent was the king’s. It was thrice the size of the next largest he’d seen, and he could hear music drifting from within. Like many of the lesser tents it was made of sewn hides with the fur still on, but Mance Rayder’s hides were the shaggy white pelts of snow bears. The peaked roof was crowned with a huge set of antlers from one of the giant elks that had once roamed freely throughout the Seven Kingdoms, in the times of the First Men.

 

Ma uniamo i pezzi del puzzle. Val è introdotta come avente un proprio status. Ella si trova nella cerchia stretta di Mance, sorella di Dalla e compagna di Jarl. Sappiamo che i bruti non riconoscono uno status per sangue ma per capacità, quindi la parentela con Dalla può essere ininfluente. Soprattutto si ha la certezza che il suo status non le derivi dall’essere la compagna del giovane capo bruto, piuttosto sembra che lui acquisisca significato anche dall’essere compagno di lei.

Due estratti, citati in precedenza, di ASOS Jon X, Ci portano a riflettere sullo status di Val nella comunità bruta.

 

Cita

The scream brought Val out of the tent, white-faced. “What is it, what’s happened?” Varamyr’s wolves were fighting each other, and the shadowcat had raced off into the trees, but the man was still twisting on the ground. “What’s wrong with him?” Val demanded, horrified. “Where’s Mance?”

“There.” Jon pointed. “Gone to fight.” The king led his ragged wedge into a knot of rangers, his sword flashing.

“Gone? He can’t be gone, not now. It’s started.”

“The battle?” He watched the rangers scatter before Harma’s bloody dog’s head. The raiders screamed and hacked and chased the men in black back into the trees. But there were more men coming from the wood, a column of horse. Knights on heavy horse, Jon saw. Harma had to regroup and wheel to meet them, but half of her men had raced too far ahead.

“The birth!” Val was shouting at him.

[…]

“Gods,” Val whispered, “gods, why are they doing this?”

“Go inside the tent and stay with Dalla. It’s not safe out here.” It wouldn’t be a great deal safer inside, but she didn’t need to hear that.

“I need to find the midwife,” Val said.

 

L’importanza della presenza di Mance durante il parto e l’incomprensibilità che questo evento sia interrotto e/o reso più difficile dall’arrivo dell’armata di Stannis, ci possono far credere che ella sia depositaria di una qualche sorta di conoscenza specifica e che questo le faccia ricoprire un dato ruolo. Sicuramente non è un ruolo di guaritrice, altrimenti non cercherebbe una levatrice. Difatti, in Samwell IV, veniamo a sapere che Dalla non è sopravvissuta al parto e che il neonato è affidato a Val:

 

Cita

“He sucks harder than mine.” Gilly stroked the babe’s head as she held him to her nipple.

“He’s hungry,” said the blonde woman Val, the one the black brothers called the wildling princess. “He’s lived on goats’ milk up to now, and potions from that blind maester.”

 

A Castle Black, Val viene chiamata Wildling princess. Jon spende molto tempo a confutare il suo status di principessa in virtù dell’essere stata sorella della regina di Mance poiché i Bruti non riconoscono alcuno status ereditario a livello di leadership, ma riconoscono la leadership sulle base delle capacità. Superficialmente si è portati a credere che questa sua prominenza sia una mistificazione della cultura dei sette regni. Ma scavando più a fondo, sembra che, oltre all’impressione avuta oltre la Barriera, abbia uno status equivalente a quello fintamente riconosciutole.

Sicuramente, uno status le è riconosciuto da Stannis. Assumendo che con estrema probabilità egli abbia visto un vantaggio nel fingere di uccidere Mance ed abbia stretto almeno coi due, se non anche col nuovo Magnar dei Thenn, un accordo, non a caso la pone al proprio fianco nel momento in cui avviene l’esecuzione del finto Mance e tutti i Bruti, prima i leaders, poi gli altri, sono chiamati a inchinarsi al suo cospetto. Si lascia intendere che inchinarsi di fronte a Val possa non essere un’onta per un popolo che non si inchina e che, sempre di fronte a Val, o, a prescindere da Val ed anche solo più in generale, bruciare un ramo di Weirwood, non abbia il significato di rinuncia agli antichi dei in favore di Rh’llor. Certo si può anche presumere che mettere sulla bilancia un inchino simbolico, tradito alla prima occasione buona, per poter passare la barriera, contro un restare al di là in preda al freddo, alla fame, e alla morte certa per mano degli Others, faccia sembrare l’inchino stesso ben poca cosa. Ma il fatto che i capoclan mantengano il loro status presso i propri clan fa trarre la conclusione che questa cerimonia ha permesso a Stannis di mantenere e il potere coi propri uomini ed abbia fatto altrettanto coi capi del Free-folk. La stessa Val può permettersi di non unirsi all’inno di Melisandre in cui riconosce Stannis come unico re e Rh’llor come unico dio.

 

Cita

The queen’s men took up the cry, beating the butts of their spears against their shields. “One realm, one god, one king! STANNIS! STANNIS! ONE REALM, ONE GOD, ONE KING!” Val did not join the chant, he saw. Nor did the brothers of the Night’s Watch.

 

Se ne può desumere o che Val abbia quindi un qualche ruolo religioso, o che Val, come unica Bruta presente al fianco di Stannis, che non si è inchinata a Stannis, sia formalmente la nuova leader del popolo libero per essere agli occhi di tutti i presenti l’unica libera. Qualora questa seconda interpretazione sia possibile nel contesto della loro cultura. 

In conclusione, a prescindere dall’interessante analisi fuori-ASOIAF, linkata nelle premesse, già in ASOIAF, mi sembra che ci siano sufficienti elementi per riconoscere un rango elevato a Val nella società bruta. In aggiunta, quella sua aura mistica e il parallelismo presente tra questa donna bianca e la donna rossa, a sé stante e anche in riferimento a Ghost, mi fanno chiedere se ella non possa avere un ruolo negli eventi che seguiranno la congiura contro Jon.

 

Infine, Val, una volta oltrepassata la Barriera si trova invischiata in una serie di avvenimenti strategici che la riguardano più o meno direttamente. Ella ha degli scopi che si presume coincidano con quelli di Mance e probabilmente Tormund, si avvantaggia del rapporto col Lord Commander, e, stringe assieme a Mance almeno degli accordi con Stannis e Melisandre. Ma vediamo questo aspetto nel dettaglio.

Il ruolo strategico di Val al Nord. Come già menzionato nell’analisi dello status di Val, sappiamo che ella viene a conoscenza della condanna a morte di Mance dalle voci di corridoio ed il suo obiettivo principale è che egli veda il figlio. Dietro a questa richiesta se ne evince che l’interesse vero sia che egli veda colei a cui il figlio è affidato e dunque riuscire ad ottenere un incontro ed uno scambio col fu King Beyond the Wall, con la scusa dell’ultimo desiderio per il condannato a morte.

In seguito all’elezione di Jon a Lord Commander, si vede che Val muta comportamento. Inizia ad osservare il cortile. Non è dato sapere se questo avvenga perché la stessa Val sia interessata a studiare come può le dinamiche di Castle Black, o se, consapevole dell’ascendente e del diretto contatto che ha con Jon, osservi principalmente lui per un qualche scopo, o se si limiti a guardare gli allenamenti di color che dovranno combattere gli Others. Per il momento, in AFFC, Samwell I, ci si può limitare ad osservare come dati di fatto: Val osserva i GdN dalla sua finestra, cosa che prima non faceva e adesso fa con una certa attenzione, se Pyp si sente in condizione di farci sopra una battuta:

 

Cita

“You broke the heart of the wildling princess, Slayer,” said Pyp. Of late, Val had taken to watching them from the window of her chamber in the King’s Tower. “She was looking for you.”

 

Jon si allena quasi tutti i giorni nel cortile, che è il panorama visibile dalla finestra di Val:

 

Cita

Grenn agreed. “His duties don’t keep him from the yard. More days than not, he’s out there fighting someone.” That was true, Sam had to admit.

 

Non avendo ottenuto un risultato da Jon alla sua richiesta di mostrare a Mance il figlio, veniamo a conoscenza che Val ha preso ad usare Gilly come sua messaggera per richiedere a Stannis di risparmiare la vita di Mance. AFFC Samwell I:

 

Cita

“Val sent her to plead for Mance again.”

“Oh.” Val was the sister of the woman the King-beyond-the-Wall had taken for his queen. The wildling princess was what Stannis and his men were calling her. Her sister Dalla had died during the battle, though no blade had ever touched her; she had perished giving birth to Mance Rayder’s son.

 

Quella che inizialmente sembrava una scelta fatta da Stannis per allettare Jon a recedere dal proprio giuramento di GdN, oltre alla concessione di Winterfell, in ADWD diventa chiaro che sia una strategia. Val è, per Stannis, il fulcro dell’alleanza coi Bruti e specifica chiaramente che ella è indissolubilmente legata all’uomo a cui sceglierà di concedere il Nord. Stannis discute con Jon, che conosce il Nord meglio di lui, chi possa essere questo uomo:

 

Cita

“His lady wife is long dead. Lord Wyman has two grown sons, and grandchildren by the elder. And he is too fat to sit a horse, thirty stone at least. Val would never have him.” “Just once you might try to give me an answer that would please me, Lord Snow,” the king grumbled. “I would hope the truth would please you, Sire. Your men call Val a princess, but to the free folk she is only the sister of their king’s dead wife. If you force her to marry a man she does not want, she is like to slit his throat on their wedding night. Even if she accepts her husband, that does not mean the wildlings will follow him, or you. The only man who can bind them to your cause is Mance Rayder.”

 

Ciò che è importante rilevare qua, è che Jon non perde occasione di rimarcare che il solo che possa legare i bruti a Stannis è Mance: questo popolo non riconosce la linea di ereditarietà ma sceglie liberamente il proprio leader e l’unico che questi hanno scelto è Mance perché li salvasse dagli Others, portandoli a Sud della Barriera. Se Stannis non avesse compreso l’importanza di Mance, ci pensa la “principessa” Val a ricordargliela, inviando più di una volta Gilly a richiedere che Mance non venga ucciso. Se Stannis le concederà questo, accetterà di accondiscendere ai piani di matrimonio che Stannis ha per lei. ADWDW, Jon II:

 

Cita

Val begged the king to spare him. She said she’d let some kneeler marry her and never slit his throat if only Mance could live.

 

Si può sospettare che prima dell’esecuzione del finto Mance, Stannis abbia avuto una qualche sorta di colloquio con Val, a cui probabilmente hanno partecipato anche Melisandre e Mance Rayder, altrimenti non si spiega perché Val accetti di collocarsi passivamente al fianco di Stannis al momento dell’esecuzione, né perché da quel momento non metta più in atto alcun tentativo di fuga. ADWD, Jon III:

 

Cita

Val stood beside him, tall and fair. They had crowned her with a simple circlet of dark bronze, yet she looked more regal in bronze than Stannis did in gold. Her eyes were grey and fearless, unflinching. Beneath an ermine cloak, she wore white and gold. Her honey-blond hair had been done up in a thick braid that hung over her right shoulder to her waist. The chill in the air had put color in her cheeks.

 

E’ lecito pensare che se Val avesse pensato come tutti che Mance fosse morto quella sera, non avrebbe avuto un tale atteggiamento austero e i suoi tentativi di fuga si sarebbero moltiplicati. Senza la collaborazione di Mance e, probabilmente anche del Magnar dei Thenn, oltre che a quella di Val, difficilmente il passaggio al di là della Barriera si sarebbe svolto in maniera pacifica. Soprattutto, se Val non ne fosse stata al corrente, non avrebbe portato a compimento la missione affidatale da Jon di trovare Tormund, piuttosto l’avrebbe accettata per potersi dare alla fuga.

E’ interessante osservare inoltre che Stannis vuole legare Val a chiunque concederà lo scranno di Lord di Winterfell. C’è chi potrebbe immaginarsi delle ipotesi di discendenza matrilineare per cui, in assenza di uno Stark, ci sia una ragione valida per cui Val sieda a Winterfell. XD

In realtà, è molto più logico che Stannis, non potendo servirsi di Jon Snow, né potendo far accettare al Nord un Lord del Sud, veda in Val e nell’accordo che hanno stretto una sicurezza di legare a sé il futuro Lord del Nord. O che Stannis veda in Val e nell’ipotesi di cederla a chiunque altro, l’unico “gioco” con cui, oltre all’offerta di Winterfell, possa far capitolare Jon Snow al suo fianco.

E probabilmente le parole della stessa Val sono un suggerimento a ciò che è successo dietro le quinte, prima della finta esecuzione a Mance e dell’inchino del popolo libero a Stannis:

 

Cita

There are wolves amongst these sheep, still. Val had reminded him of that, on his last visit with her. “Free folk and kneelers are more alike than not, Jon Snow. Men are men and women women, no matter which side of the Wall we were born on. Good men and bad, heroes and villains, men of honor, liars, cravens, brutes … we have plenty, as do you.” She was not wrong. The trick was telling one from the other, parting the sheep from the goats.

 

Ci sono più somiglianze che differenze nell’agire delle persone a Nord della Barriera e di quelle a Sud, evidentemente c’è stato un accordo che prevedendo termini vantaggiosi per chi vi ha preso parte ha fatto sì che potessero sopportare l’inchino.

Val è anche colei che permette a Jon di adempiere alla promessa fatta a Stannis di fornirgli qualche altro migliaio di combattenti Bruti. Dopo che i gruppi di GdN inviati da Jon falliscono la missione a costo della loro vita, Jon decide di rischiare tutto affidandola a Val. Il dialogo tra i due alla partenza di lei ha dei risvolti interessanti. Come dicevo prima, resta l’interrogativo sul capire perché possa essere fondamentale per Val avere la certezza che Jon non abbia ucciso Jarl. Oltre a questo, Val, che non è stupida ed era una delle poche ad aver visto quale fosse l’aspetto del figlio di Mance e quale quello del figlio di Gilly, rivela a Jon che quel bambino non è certamente per lei una motivazione per cui tornare. Quindi, nonostante mostri dell’affetto per il bambino, Val non ha alcuna motivazione per mantenere la propria parola con Jon.

 

Cita

“This is farewell, then,” she said, almost playfully. Jon Snow was in no mood for it. It is too cold and dark to play, and the hour is too late. “Only for a time. You will return. For the boy, if for no other reason.” “Craster’s son?” Val shrugged. “He is no kin to me.” “I have heard you singing to him.” “I was singing to myself. Am I to blame if he listens?” A faint smile brushed her lips. “It makes him laugh. Oh, very well. He is a sweet little monster.”

 

Il fatto che Val sappia che il bambino non è il figlio di Mance e che la sostituzione tra i due bambini avvenga prima dell’esecuzione, ci fa supporre che anche Mance sappia altrettanto. Val addirittura svela che anche Melisandre è a conoscenza di questo e cerca di mettere in guardia Jon da lei, facendo quasi sospettare che abbia lasciato Stannis all’oscuro della vicenda:

 

Cita

And keep him away from the red woman. She knows who he is. She sees things in her fires.” […]

“If she knew, she would have taken the boy away from us. Dalla’s boy, not your monster. A word in the king’s ear would have been the end of it.” And of me. Stannis would have taken it for treason. “Why let it happen if she knew?” “Because it suited her. Fire is a fickle thing. No one knows which way a flame will go.” Val put a foot into a stirrup, swung her leg over her horse’s back, and looked down from the saddle. “Do you remember what my sister told you?” “Yes.” A sword without a hilt, with no safe way to hold it. But Melisandre had the right of it. Even a sword without a hilt is better than an empty hand when foes are all around you. “Good.”

 

Dalle parole con cui Val risponde a jon sul tema Melisandre, sembra poter essere un riferimento all’unico vero re che risveglierà i draghi dalla pietra per combattere il Great Other. Quasi come per avvertirlo che non esiterà a ottenere questo risultato a qualsiasi costo e che la sua permanenza alla Barriera, anziché trovarsi al fianco di Stannis ha delle ragioni.

 

Cita

 “Kings and dragons.”

 

Al ritorno dalla missione con Tormund, Val si guadagna la benevolenza e la fiducia di Jon, tanto da ottenere la libertà del Castello e la protezione degli uomini di Jon (ADWD, Jon XII):

 

Cita

 “So … I brought you Tormund, as I said I would. What now? Am I to be returned to my old cell?” “Your old cell is occupied. Queen Selyse has claimed the King’s Tower, for her own. Do you remember Hardin’s Tower?” “The one that looks about to collapse?” “It’s looked that way for a hundred years. I’ve had the top floor made ready for you, my lady. You will have more room than in the King’s Tower, though you may not be as comfortable. No one has ever called it Hardin’s Palace.” “I would choose freedom over comfort every time.” “Freedom of the castle you shall have, but I regret to say you must remain a captive. I can promise that you will not be troubled by unwanted visitors, however. My own men guard Hardin’s Tower, not the queen’s. And Wun Wun sleeps in the entry hall.” “A giant as protector? Even Dalla could not boast of that.”

 

Sembra inoltre che Val ci tenga a essere coinvolta nelle questione strategiche che forzatamente vengono a toccare il Lord Commander.

 

Cita

“How did you fare with Tormund?” asked Val. “Ask me a year from now. The hard part still awaits me. The part where I convince mine own to eat this meal I’ve cooked for them. None of them are going to like the taste, I fear.” “Let me help.” “You have. You brought me Tormund.” “I can do more.”

 

La cosa curiosa è che in realtà all’incontro con Selyse invece di facilitargli la vita gliela complica, reagisce male alla regina che rimarca come i Bruti debbano accettare Stannis come re e Rh’llor come dio, eppure alla cerimonia d’ingresso a Sud della Barriera è ciò che simbolicamente quasi tutti i Bruti hanno fatto. Usciti dall’udienza sembra quasi lasciarsi andare ad un attaco d’ira contro Selyse e contro Shireen che Val considera già morta per il morbo grigio.

 

Cita

“The maesters may believe what they wish. Ask a woods witch if you would know the truth. The grey death sleeps, only to wake again. The child is not clean!” “She seems a sweet girl. You cannot know—” “I can. You know nothing, Jon Snow.” Val seized his arm. “I want the monster out of there. Him and his wet nurses. You cannot leave them in that same tower as the dead girl.” Jon shook her hand away. “She is not dead.” “She is. Her mother cannot see it. Nor you, it seems. Yet death is there.”

 

Viene da chiedersi se questo non sia un espediente per ottenere nel breve termine la custodia del bambino in un ambiente a lei più favorevole, se sia un modo per far sentire Jon in debito in via di altre richieste che ancora devono arrivare. Quindi mentre il suo partner in crime Mance è impegnato a Winterfell a portare avanti i compiti assegnatigli da Melisandre e anche i propri interessi (non fatemi dire cripte! Ormai l’ho detto... XD), a che cosa sta lavorando Val - e non solo Val - alla Barriera?

 

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wow... hai scritto così tanto su un personaggio così poco approfondito nelle cronache (o almeno era quello che pensavo fino ad ora). Mi ci vorrà un bel po' per rianalizzare tutti i dettagli! 

 

Partiamo dalla mia idea iniziale. Avevo notato una certa "chimica" nascere tra Val e Jon fin dal momento della nascita del figlio di Mance. Fin da subito si capisce che Val attrae in qualche modo Jon (e voglio ben vedere. Val è una bellezza fuori dal comune e anche se Jon è un GdN è pur sempre un uomo). Perciò non mi hanno stupito le parti in cui Jon ripensa, quasi con rammarico, che avrebbe potuto sposarla.

Val è un po' l'immagine della vita che ha sognato da ragazzo e Stannis che lo ha intuito la usa per convincerlo. 

 

Quello che non mi era minimamente passato per la testa è che anche Val potesse essere attratta da Jon. Il fatto che lei chieda a Jon se ha ucciso Jarl io l'ho interpretato così: Jon le piace, tra loro si è instaurato un rapporto di fiducia, e lei a bisogno (per scopi personali o interessi verso di lui) di sapere che Jon non ha ucciso l'uomo che amava. 

 

Arriviamo al suo status tra il popolo libero.

Chiaramente Val e Dalla hanno uno status elevato. Dalla è la moglie/compagna del Re Oltre la Barriera e ha messo al mondo suo figlio. Per quanto i bruti non seguano alcun tipo di discendenza dinastica le due donne erano vicine all'uomo che li guidava e hanno in qualche modo influenza anche sui capi dell'esercito bruto. è Jarl ad essere definito il compagno di Val e non viceversa come normalmente accade nelle cronache per rimarcare quanto lei sia "potente" e influente nell'armata bruta.

Quindi secondo me Stannis non ha tutti i torti a volerla legare al nuovo lord di Winterfell. E Jon a sottovalutare lo status di Val.

 

 

Il 13/11/2018 at 00:58, ***Silk*** dice:

Anche sull’origine di queste due donne, esistono molte teorie: si ritiene che possano essere state rapite dai Clan delle Montagne (del resto la figlia di Crowfood ha avuto questa sorte, cough cough… sei tu Rowan? Cough… cough…)

Devo dire che questa ipotesi non mi aveva minimamente sfiorato. L'età di Rowan corrisponde a quella di Val?

 

Sarebbe interessante anche se Val (e Dalla) discendessero da qualche altra donna rapita, o fossero figlie di un qualche lord del nord che ha avuto una tresca con una Wilding. (un po' la teoria inversa a quella di Tormund e l'Orsa per capirci). 

 

 

Per quanto riguarda TWOW sono certo che Val avrà un ruolo fondamentale nella rinascita di Jon. Un po' il ruolo ricoperto da Davos nella serie tv. E dopo ciò se Jon abbandonerà i GdN come nella serie tv Val potrebbe davvero cavalcare al suo fianco e diventare la sua compagna/moglie.

 

 

 

 

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Allora non sono l'unica a shipparli! :cool2:

Molto interessante la teoria secondo la quale Val sia una sorta di sacerdotessa/detentrice di qualche conoscenza, anche se ritengo piú probabile che la sacerdotessa sia Dalla e che Val sia una sua allieva. Ció renderebbe Val una figura femminile particolarmente interessante, nelle Cronache abbondano gli esempi di donne-guerriere e di donne-seduttrice, ma sono poche le donne portatrici di conoscenza. Mi ha sempre affascinato il discorso che fa Val sulla somiglianza tra i due popoli: mentre ho sempre trovato l'atteggiamento di Fritte ottuso e razzista, quello di Val é molto piú aperto, lei non rinnega il suo essere una donna del Popolo Libero (anzi lo rivendica) ma si fa promotrice di un'alleanza tra i due popoli. In tal senso l'affinitá tra Jon è Val non é solo sentimentale ma anche politico. Ho sempre pensato che Val ci stia provando con Jon Show (come biasimarla...), spero solo che non faccia per mera strategia politica, altrimenti si ricadrebbe nello stereotipo della femme-fatale e io non lo sopporterei...

In ogni caso cosa prova Val per Jon lo capiremo dalla sua reazione alla morte di lui.

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Analisi approfondita e ben fatta, come sempre!

 

Ho sempre associato la figura di Val a un'aura di arrivismo e ambizione, di macchinazione, sicuramente nulla di positivo. Non so perché, ma l'ho sempre vista come un incrocio tra una Melisandre del ghiaccio e una Cersei più scaltra. I suoi approcci con i guardiani della notte, con Samwell, con Jon, o il suo usare Gilly, non so, non mi piacciono. E' come se ci fosse sempre un secondo fine dietro le sue azioni... All'altezza della sfuriata contro la povera Shireen, che a tuttora non si spiega, mi sono detto: "Sta tizia è pazza...". Che devo fa', Val mi inquieta...

 

Devo ammettere che io, sarà per i miei occhi foderati di prosciutto di Parma DOP, sarà per la mia aridità, non mi ero accorto assolutamente di un qualche interessamento di Jon verso Val (ma ora lo vedo eccome, vecchio volpone che non è altro...). Finora non avevo mai pensato a un ruolo tanto fondamentale per Val nel futuro della saga, ma invece potrebbe davvero averlo... Vedremo, speriamo che non sia così malvagia come mi pare...

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5 hours fa, NonnoOlenno dice:

All'altezza della sfuriata contro la povera Shireen, che a tuttora non si spiega, mi sono detto: "Sta tizia è pazza...". Che devo fa', Val mi inquieta...

 

 

Non è affatto pazza, secondo me Shireen sarà l'epicentro di cose brutte, ma non è questa la sede per parlarne.

 

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Adesso, Euron Gioiagrigia dice:

Non è affatto pazza, secondo me Shireen sarà l'epicentro di cose brutte, ma non è questa la sede per parlarne.

Quoto!!!

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/mod on

Probabilmente é  vero, ed é anche vero che non è la sede per parlarne: l'OP di questo topic ha scelto un titolo molto specifico.

È ancora meno il caso di ribadire l'argomento con post di una parola che non aggiungono nulla alla discussione (reminder: é la definizione di post-spam). Date a Shireen la dignità di un topic suo

 

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Che sorpresa!

Prevedevo che la reazione di massima sarebbe stata qualcosa tipo "questo fiume di parole per un personaggio secondario...?"

 

Il 13/11/2018 at 10:42, Giantz91 dice:

Quello che non mi era minimamente passato per la testa è che anche Val potrebbe essere attratta da Jon. Il fatto che lei chieda a Jon se ha ucciso Jarl io l'ho interpretato così: Jon le piace, tra loro si è instaurato un rapporto di fiducia, e lei a bisogno (per scopi personali o interessi verso di lui) di sapere che Jon non ha ucciso l'uomo che amava.

Secondo me, come diceva anche NonnoOlenno, Val è scaltra e furba e mi era sembrato di notare che il suo interesse per Jon si fosse risvegliato in seguito alla sua elezione a Lord Commander. Questo perché da prigioniera ad essere in buoni rapporti col Lord Commander ovviamente può trarne vantaggi. Il che non esclude che possa anche esserci un genuino interesse, del resto li vediamo scherzare e punzecchiarsi anche abbastanza intimamente, per quanto ritengo che agli occhi di Val le cose più interessanti mostrate da Jon, almeno inizialmente, siano state l'aver permesso ai bruti di passare la barriera, l'essere il capo della Barriera, avere un imponente metalupo come Ghost.

Gli interrogativi su Jarl lasciano infatti spazio a una miriade di risposte. C'è anche chi ha teorizzato che questa domanda presumesse una volontà di Val di capire se Jon ritenesse di averla "rubata" e quindi sposata. Mi sembra un po' esagerata come visione. Se non altro, la domanda desta una certa curiosità.

Non dimentichiamoci però che il rapporto tra i due è quasi interamente filtrato dal POV di Jon, quindi può essere che il palese interesse/attrazione che lui prova verso di lei possa portare a mal interpretare o travisare certi comportamenti di Val in un senso o nell'altro. Per quanto un mutuo flirt tra i due lo darei abbastanza per assodato.

Sull'amore provato da Val per Jarl non metterei la mano sul fuoco. Jarl è definito il suo pet, che può voler dire molto, o poco, ma un pet sembra più un divertimento/passatempo più o meno passeggero piuttosto che un vero e proprio interesse, possibilmente prolungato dal fatto che egli fosse allo stesso tempo anche nelle grazie di Mance Rayder.

 

Il 13/11/2018 at 10:42, Giantz91 dice:

Per quanto i bruti non seguano alcun tipo di discendenza dinastica le due donne erano vicine all'uomo che li guidava e hanno in qualche modo influenza anche sui capi dell'esercito bruto. è Jarl ad essere definito il compagno di Val e non viceversa come normalmente accade nelle cronache per rimarcare quanto lei sia "potente" e influente nell'armata bruta.

Cogli nel segno. Ed anche il fatto che Val sia riuscita a percorrere da sola il terrirtorio oltre-Barriera fino a giungere a Tormund per portarlo da Jon laddove un gruppo di GdN ha fallito pagando con la vita il prezzo dell'impresa è altrettanto significativo.

 

Il 13/11/2018 at 10:42, Giantz91 dice:

 

Il 13/11/2018 at 00:58, ***Silk*** dice:

Anche sull’origine di queste due donne, esistono molte teorie: si ritiene che possano essere state rapite dai Clan delle Montagne (del resto la figlia di Crowfood ha avuto questa sorte, cough cough… sei tu Rowan? Cough… cough…)

Devo dire che questa ipotesi non mi aveva minimamente sfiorato. L'età di Rowan corrisponde a quella di Val?

 

Sarebbe interessante anche se Val (e Dalla) discendessero da qualche altra donna rapita, o fossero figlie di un qualche lord del nord che ha avuto una tresca con una Wilding. (un po' la teoria inversa a quella di Tormund e l'Orsa per capirci). 

Qua chiedo venia, mi sono spiegata malissimo. In realtà non parlavo di Val, ma di Rowan, una delle 6 spearwives che accompagna Mance in missione a Winterfell. A mio avviso, c'è un'alta probabilità che ella sia la figlia rapita di Crowfood Umber perché le parole che rivolge a Theon nel suo ultimo POV di ADWD, nel momento in cui va con lui e le altre compagne a recuperare fArya, sembrano più parole da donna del Nord che da bruta, poi magari è suggestione:

 

Cita

Even the mud was icing up about the edges,
Theon saw. “Winter is coming …”
Rowan gave him a hard look. “You have no right to mouth
Lord Eddard’s words. Not you. Not ever. After what you did”
“You killed a boy as well.”
“That was not us. I told you.”

[...]

“There is blood on my hands, but not the blood of brothers,”
he said wearily. “And I’ve been punished.”
“Not enough.” Rowan turned her back on him.

 

 

Il fatto che rimarchi che non è degno di pronunciare il motto di Eddard Stark (a un bruto di Eddard Stark non interessa molto) e che per ciò che si ritiene abbia compiuto non è stato punito ancora a sufficienza (men che meno a un bruto interessa della presa di Winterfell, di Bran e Rickon) mi fa alzare le antenne.

 

Il 13/11/2018 at 10:42, Giantz91 dice:

Per quanto riguarda TWOW sono certo che Val avrà un ruolo fondamentale nella rinascita di Jon.

 

Concordo. Vedo in Val la chiave con cui Jon possa aspirare ad un esercito significativo e a un certo peso a Nord, posto che ne esca in qualche modo dalle pugnalate del suo ultimo POV.

 

Il 13/11/2018 at 14:45, Figlia dell' estate dice:

Allora non sono l'unica a shipparli! :cool2:

No. Anche a me piacciono molto quei due insieme! XD

 

Spoiler

Insieme a Aegon+Dany e Sansa+Harry XD

 

Il 13/11/2018 at 14:45, Figlia dell' estate dice:

Mi ha sempre affascinato il discorso che fa Val sulla somiglianza tra i due popoli: mentre ho sempre trovato l'atteggiamento di Fritte ottuso e razzista, quello di Val é molto piú aperto, lei non rinnega il suo essere una donna del Popolo Libero (anzi lo rivendica) ma si fa promotrice di un'alleanza tra i due popoli. In tal senso l'affinitá tra Jon è Val non é solo sentimentale ma anche politico.

Sono d'accordo con te. Certo devo anche ammettere che Ygritte non è mai stata tra i miei personaggi preferiti e le sue vicissitudini nella serie credo me l'abbiano fatta apprezzare ancora di meno. Ma questi sono gusti personali. Tornando all'analisi, proprio le caratteristiche di Val che evidenzi sono quelle che la rendono così interessante agli occhi di Jon, ragazzo che non ha mai amato la donzella da salvare, ma le donne che mostrano una certa forza, indipendenza, capacità di farcela da sole, un'entità simmetrica alla sua essenza, in un certo qual modo.

Oltre a questi tratti personali, Val ha anche una visione politica ed è capace di portarla avanti coi propri mezzi.

 

Il 13/11/2018 at 14:54, NonnoOlenno dice:

I suoi approcci con i guardiani della notte, con Samwell, con Jon, o il suo usare Gilly, non so, non mi piacciono. E' come se ci fosse sempre un secondo fine dietro le sue azioni...

In quei casi, c'è assolutamente. Sia per la strana ragione per cui Mance doveva vedere il figlio dopo la sua nascita (anche partecipare all'evento stesso a dire il vero), sia perché Val bramava un incontro con Mance per (presumo) escogitare una strategia vantaggiosa per i loro interessi, una volta che Jon aveva scambiato i due bambini e allontanato il vero figlio di Mance dalla Barriera, oltre che - probabilmente informarlo dello scambio.

 

Sull'opinione di Val mostrata verso Shireen e il morbo grigio, avete fatto molto bene a tirare fuori l'argomento, si tratta di un dettaglio molto interessante. Soprattutto perché subito prima che i due si recassero insieme all'udienza con Selyse e del successivo sbotto di Val in privato con Jon, la stessa Val ammette di voler aiutare Jon ancora di più rispetto all'avergli portato Tormund e gli promette che durante l'incontro con la regina cercherà di essere amabile e diplomatica. Invece...

Con le considerazioni su Shireen, in seguito all'incontro teso con la regina, si può presupporre che Val stesse cercando di manovrare Jon per ottenere qualcosa, nell'immediato ottiene innegabilmente delle condizioni di prigionia maggiormente favorevoli. Poi nelle affermazioni dure che ella fa relativamente a Shireen e al morbo grigio si possono avere diverse interpretazioni:

1. può essere un'anticipazione della sorte avversa che affligge Shireen,

2. può essere un'anticipazione dell'epidemia che Jon Connington potrebbe causare più a Sud,

3. può essere uno dei tanti dettagli che ci dimostra la conoscenza di Val e quindi ci rimanda al suo status

4. o può essere tutt'altro e lo capiremo solo quando leggeremo TWOW.

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Il 14 novembre 2018 at 23:05, ***Silk*** dice:

Con le considerazioni su Shireen, in seguito all'incontro teso con la regina, si può presupporre che Val stesse cercando di manovrare Jon per ottenere qualcosa, nell'immediato ottiene innegabilmente delle condizioni di prigionia maggiormente favorevoli. Poi nelle affermazioni dure che ella fa relativamente a Shireen e al morbo grigio si possono avere diverse interpretazioni:

1. può essere un'anticipazione della sorte avversa che affligge Shireen,

2. può essere un'anticipazione dell'epidemia che Jon Connington potrebbe causare più a Sud,

3. può essere uno dei tanti dettagli che ci dimostra la conoscenza di Val e quindi ci rimanda al suo status

4. o può essere tutt'altro e lo capiremo solo quando leggeremo TWOW.

Io l'ho sempre intesa come anticipazione di qualcosa di oscuro e terribile. Forse ben più di un'epidemia. D'altronde oramai gli elementi non mancano e in diversi pov di ADWD emergono queste note torbide. Si pensi al giudizio di Melisandre su Macchia, o ai ritornelli di Macchia stesso. Insomma sparsi nei pov ci sono numerosi indizi a dirci che ci sono tutte le condizioni perché quel qualcosa avvenga. Ogni visione è pervasa di morte, di un senso di cupa oppressione...

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Il 13/11/2018 at 14:45, Figlia dell' estate dice:

Allora non sono l'unica a shipparli! :cool2:

Molto interessante la teoria secondo la quale Val sia una sorta di sacerdotessa/detentrice di qualche conoscenza, anche se ritengo piú probabile che la sacerdotessa sia Dalla e che Val sia una sua allieva. Ció renderebbe Val una figura femminile particolarmente interessante, nelle Cronache abbondano gli esempi di donne-guerriere e di donne-seduttrice, ma sono poche le donne portatrici di conoscenza. Mi ha sempre affascinato il discorso che fa Val sulla somiglianza tra i due popoli: mentre ho sempre trovato l'atteggiamento di Fritte ottuso e razzista, quello di Val é molto piú aperto, lei non rinnega il suo essere una donna del Popolo Libero (anzi lo rivendica) ma si fa promotrice di un'alleanza tra i due popoli. In tal senso l'affinitá tra Jon è Val non é solo sentimentale ma anche politico. Ho sempre pensato che Val ci stia provando con Jon Show (come biasimarla...), spero solo che non faccia per mera strategia politica, altrimenti si ricadrebbe nello stereotipo della femme-fatale e io non lo sopporterei...

In ogni caso cosa prova Val per Jon lo capiremo dalla sua reazione alla morte di lui.

 

Shippo anch’io. Shippo totally shameless. Adoro Val + Jon.

Che nome diamo alla ship? Valjon o Jonval?

 

Battute a parte... non credo Val rischi di ricadere nello stereotipo della famme-fatale.

Sicuramente è risoluta, indipendente ma anche... intelligente. Ha una testa politica, ma non mi sembra cinica affatto.

 

Inoltre il testo sottolinea più volte la sua... regalità.

 

Io ho il sospetto che ci sia sotto dell’altro. Qualcosa che riguarda anche la sua famiglia. Non origini misteriose. Non che siano in realtà figlie do qualcun altro che conosciamo. Semplicemente magari la linea femminile di quella famiglia è speciale nel mondo del popolo libero. Sono ritenute non streghe, ma sagge, speciali, portatrici di qualche forma di conoscenza come dicevi. Una roba del genere...

 

Poi, non so, mi spiace non avere il testo a portata di mano. Ma per esempio quando torna dopo aver incontrato Tormund e indossa quel cappotto bianco enorme... e dice che gliel’ha lasciato la sorella... non so, ma a me è passato per la testa, che non sia un cappotto/mantello, davvero.

Ma la tenda bianca di Mance e Dalla. L’equivalente del loro “palazzo”.

Soprattutto perché è enorme e perché lei dice esplicitamente che gliel’ha lasciato Dalla. Non so se sia quello, ma è evidente - visto il cambiamento che molti hanno notato - che è significativo.

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