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L' ottava stagione ha rovinato got..


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5 hours fa, Figlia dell' estate dice:

Daenerys ottiene un esercito grazie a tre draghi, ma non lo guida mai in battaglia, si limita a decidere la strategia assieme ai suoi consiglieri dentro una tenda, un pò come faceva Cleopatra nel mondo antico.

Nella serie l'hanno dovuta mostrare con una spada in mano circondata da non morti.

Nella serie Dany scende anche in battaglia a dorso di drago.

 

Detto questo, questo azzerbinamento di uomini deboli per far risultare uomini forti si vede bene con Jon e Sansa.

 

Basti pensare a come Sansa possa permettersi di elargire consigli su tutto, dalla gestione di un castello alla tattica militare, a un uomo come Jon, che bene o male è stato il Lord Comandante dei Guardiani della Notte e un guerriero per tutta la sua vita, cosa che  sinceramente risulta abbastanza ridicola.


Senza contare che questa santificazione di Sansa nella serie è avvenuta a scapito di altri personaggi, i quali hanno perso il proprio spessore e la propria intelligenza quasi al solo scopo di far risultare più intelligente lei....

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6 hours fa, Lyra Stark dice:

s (che sarebbe Arya, anche quella dei libri - leggetevi il Cap 14 - lo scontro dei re in cui a 10 anni ammazza più uomini di tutti i soldati maschi adulti presenti, esce indenne da un incendio e dimostra più presenza di spirito di tutti i presenti)

Non me la ricordo questa cosa, uccide un soldato vecchio con l'aiuto di Gendry e Frittella, e non mi pare mostri molta prontezza di spirito  (si lancia in battaglia urlando "Grande Inverno", rimane indietro per salvare Donnola e  pure Jaqen e gli altri nonostante per quanto ne sapesse fossero soggetti pericolosi).

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Ma scusa in cosa Sansa si mostra più intelligente?

E per inciso c’è da dire che stringi stringi Jon fa sempre quello che vuole e ritiene soprattutto giusto tanto è vero che rida’ i castelli ai figli di Umber e Karstark ( e a differenza della cretina ambiziosa la richiama solo in privato e capisce che apprezza Cersei ) va a Dragonstone perché gli serve il vetro di drago , sceglie Dany come sua regina e non ascolta ragioni, neanche da Sansa etc

Inoltre non ascolta la biondina e dice alle sorelle chi è: non mi pare uno zerbino 

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Esatto ma ascolta Tyrion perché ricorda le parole di maestro Aemon e soprattutto perché sa che le sorelle sono in pericolo perché nella sua follia certamente la biondina avrebbe preso provvedimenti contro Sansa con Arya che certamente si sarebbe opposta in qualche modo ( cercando di ucciderla...anche se il discorso branco Stark vale per Jon e Arya essenzialmente ,Sansa ha solo e sempre pensato solo a se stessa bramosa di un potere cui Jon e Arya non ambivano di certo )

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2 hours fa, Lyra Stark dice:

Comunque non era necessario ma forse il finale di Martin prevedeva questo,

Non erano mica obbligati a seguirlo, anzi visti i cambiamenti fatti direi che sarebbe stato meglio un finale diverso XD

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17 hours fa, Il Lord dice:

Grace O'Malley, Anne Bonny, Tomoe Gozen e tante altre avrebbero qualcosa da ridire.

E sono ancora di più le donne che, pur magari non essendo realmente delle guerriere provette, han guidato in battaglia i propri uomini come le famosissime Giovanna D'arco, Boadicea o Zenobia.

Sei donne o poco più, in tutta la storia dell'umanità e facendo la debita tara alla distanza tra leggenda e fatti storici. Qui ce ne sono altrettante tutte insieme, e fanno cose totalmente inverosimili per una donna reale. Poco male s'intende, avendo presente che si tratta di un fantasy. Ma allora si dovrebbe valutare con lo stesso metro tutto il resto, quando si parla di "serie rovinata", "inverosimiglianze assurde" eccetera.

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L'elenco è bello lungo, io ho preso solo qualche esempio tra i più celebri, ma la storia è piena di donne guerriere ed ancora di più di donne comandanti.

Nei libri abbiamo Brienne che è un mostro di donna, da poco si è discusso di test del testosterone per Carsten Semenya possibile che si tratti di qualcosa di simile? In ogni caso non viene presa sul serio.

Abbiamo Daenerys che ha 3 draghi.

Abbiamo Asha che è una piratessa ed è comandante solo per mancanza di altri eredi credibili (victarion non ha figli, Euron era in crociera attorno al mondo, Theon era ostaggio).

Madre e figlia mormont che guidano le truppe per mancanza di eredi maschi, con Davey che cavalca insieme al resto della guardia di Robb.

Insomma 3 donne guerriere e 2 comandanti non mi sembrano tante, specialmente perché Daenerys è ad Essos e storicamente ci sono state anche donne guerriere minori (tipo quella tigre di Caterina Sforza Riario) quindi la concentrazione di questo tipo di donne è più alta di quanto non si creda.

Il caso Dorne è un caso a parte perché è proprio la cultura ad essere diversa e ad ammettere una certa parità quindi è difficile fare paragoni con l'Europa medievale, ma è molto significativo perché le donne guerriere continuano comunquead essere una minoranza.

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1 hour fa, Il Lord dice:

Madre e figlia mormont che guidano le truppe per mancanza di eredi maschi, con Davey che cavalca insieme al resto della guardia di Robb.

In realtà i Mormont hanno da sempre la tradizione di donne guerriere.

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17 hours fa, Nefrea dice:

Non so che dire... a me in questo modo si apre. Boh! 

È cambiata la URL. Probabilmente tu hai quella vecchia nella cache.

Questo è il link nuovo:

https://www.ilsussidiario.net/news/letture-la-cattiveria-e-una-rassegnazione-game-of-thrones-tradisce-tolkien/1900231/

 

Comunque l'articolo mette il punto su opinioni già largamente espresse da tanti qui dentro, non è niente di nuovo. Inoltre la frase: "Come è noto, la serie si basa su A song of ice and fire di G.R.R. Martin, una saga un po’ in stile Tolkien, ma dai toni decisamente più cupi. " mi ha fatto venire i brividi. A quanto pare il giornalista non è tanto preparato a parlare di fantasy.

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Finalmente, tranne dribbling della pubblicità e l'altro, ho letto sto articolo!

In pratica non è altro che il solito leit motiv: la serie TV non ha capito niente perchè Daenerys è diventata un nemico. 

Comunque mi è piaciuta molto la definizione di bontà, meno tutto il resto analisi banale e spicciola.

 

Cito

"Che nessuno sia completamente buono, infatti, non significa che nessuno sia buono (la menzogna si fa sempre strada assai più tra gli avverbi e gli aggettivi che tra i verbi e sostantivi). E soprattutto non significa che si possa diventare malvagi per pura fatalità, senza averlo liberamente scelto, come se si trattasse di una malattia. “Essere buono” non significa che non mi capiti mai di fare il male, ma che ciononostante “non voglio rassegnarmi ad essere cattivo”, come dice una straordinaria canzone di Guccini. Perché è proprio così: la cattiveria è una rassegnazione. Mentre la bontà è il suo esatto contrario: non una coerenza (che sarebbe impossibile), ma una tensione, un continuo riprendere il cammino verso l’ideale dopo ogni caduta." 

Bellissima definizione, spero che quelli che criticano i cosidetti buoni perchè sono tonti prendano appunti. 

Ma continua:

"Non c’è nulla di ingenuo in tutto ciò, bensì una profonda consapevolezza della condizione umana (che, per inciso, è la stessa che si trova in Tolkien). La vera ingenuità è il cinismo scambiato per realismo. E la prova migliore ce l’hanno data involontariamente proprio D&D...'

La riflessione era interessante peccato che il nocciolo (cioè cinismo eccessivo che viene propinato per realismo) usato come critica a DeD per la trasformazione di Daenerys (che secondo lo scrivente era eroina positiva e doveva finire diversamente, perdendo per strada molte delle implicazioni dietro questa scelta che non hanno sicuramente operato DeD in autonomia peraltro) in realtà si presta a essere la critica, e per me il difetto principale, dell'intera opera martiniana che appunto si fonda su cinismo spacciandolo per realismo, quando di realistico cime si diceva altrove a ben vedere c'è molto poco. 

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Riconosco il sito, appartiene al mondo cattolico di destra che si contrappone a Bergoglio. Curioso che apprezzino un personaggio come Daenerys. Poi questa frase: Speriamo che G.R.R. Martin abbia imparato la lezione e almeno nei libri sappia dare ai suoi personaggi un degno finale.

e allora facciamo re Mance Rayder. Quale causa fu più giusta della sua?

Già che ci siamo, Ho beccato un artico nel quale Emilia parla dell’epilogo del suo personaggio. Prima di postarlo nel post apposito cerco di capire se è autentico.

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Già un effetti il tono è tra il semplicistico e l'ingenuo, anche solo per il fatto che quello è chiaramente uno dei punti rivelati da Martin per il finale, non un'invenzione della serie per evitare un finale disneyano. 

Che poi il tradimento verso  Tolkien starebbe sempre nel finale, interpreto, che finisce bene, peccato che Tolkien volesse dare un certo spessore e un certo messaggio alla sua opera che non è quello che vuole dare Martin. E che è anche il motivo per cui se avessi dei figli il primo lo farei certamente leggere perché contiene un insegnamento, il secondo no. 

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