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Jace Beleren

L' ottava stagione ha rovinato got..

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In generale i dialoghi sono proprio scaduti, più che altro riguardando di nuovo gli episodi, mi accorgo che praticamente l'80% dei dialoghi è composto da gente che si blasta a vicenda.

 

Possibile che mai a Westeros nessuno riesce aa sostener una conversazione normale ?

 

A questo proposito mi ha fatto ridere quando Jon cita la frase di Aemon  e Tyrion gli dice "L'hai inventata tu questa?", ma  con un tono come a dire "Non ti facevo così intelligente, complimenti!".

 

Povero Jon, martoriato fino alla fine XD

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Il 22/5/2019 at 12:59, niphredil dice:

Partendo dal presupposto che la svolta di Daenerys come villain ci doveva essere (e credo proprio che ci sarà anche nei libri, ovviamente sviluppata meglio), è ovvio che doveva esserci prima la vicenda degli Estranei e dopo la vicenda con Cersei. Non avrebbero potuto fare diversamente. Dovevano semplicemente fare più puntate.

Perdonami ma non sono assolutamente d accordo poiche per come avevano impostato la trama fin dall'inizio la storia principale e stata vivi contro morti con le altre storyline a fare da contorno.

Saro ripetitivo ma non e accettabile secondo me, che abbiano fatto 7 stagioni e 2 puntate di build up sui non morti e poi risolvano tutto in una puntata brutta, frettolosa,insensata e oltretutto a meta stagione.

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sul brutta direi che è opinabile eh.......qui la colpa è piu di tutti del "non pubblicatore", se tutti avessero letto che oltre il tridente anche nei libri i WW non vanno(come penso accadra)l'avrebbero apprezzata di piu.....

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Il 1/6/2019 at 23:14, Aleshandas dice:

In merito a questa stagione (anche la precedente a dire il vero) avevo grandi aspettative come tutti. Avevo tollerato pesanti buchi di trama (leggi uccisione di Viserion a cavolo, piani di attacco a cavolo e capre, spostamenti che nemmeno un frecciarossa) perché immaginavo il tutto portasse ad una fine in cui tante domande avrebbero trovato risposta. Sono stata anche una degli entusiasti della 8x3, mi era piaciuta davvero perché mi aspettavo una 8x4 con un mega spiegone. Mi ero detta: due puntate non sono servite praticamente a nulla (volo di Jon a cavolo, capre e panche; arrivo di Jaime che si risolve in niente; Sansa che coi morti alle porte pensa ad un Nord indipendente), spenderanno due minuti a far spiegare a Bran tutta la storia degli Estranei e del NK e invece....Invece ho assistito ad un dialogo sulle sedie a rotelle, bello eh, per carità, interessante anche, ma non era il caso di farci capire due cosine? I WW a che servono? Davvero sto NK è più rimbambito perfino di Jon?! Con una superiorità numerica esponenziale alla fine si fa mettere nel sacco così perchè?! Che ansia aveva di uccidere di Bran? Credevo che la storia della memoria del mondo fosse una stupidaggine: se uccidi qualsiasi cosa respiri, ammesso che Bran sopravviva, per chi avrebbe dovuto servare sta benedetta memoria?! La delusione è poi cresciuta perché ci sono stati una serie di comportamenti davvero senza il minimo senso:

Varys: Dany non si diverte alla festa-->Dany è pazza-->avveleniamo Dany. In pratica non ha mai agito così direttamente per liberarsi di nessuno, ma di Dany sì, tra l'altro una Daenerys che non ha ancora fatto nulla!

Jon: grandioso piano di battaglia per la lunga notte e per la battaglia dei bastardi, grandiosa idea di andare a recuperare un morto per portarlo da Cersei, ma si, affidiamogli anche la strategia per attaccare KL.

Tyrion: in 10 minuti netti riesce a convincere un ormai cerebroleso Jon ad uccidere Dany. Partorisce piani su piani fallimentari senza un perché e non ha nemmeno un paio di minuti di dubbi sulle sue corresponsabilità in ciò che fa Daenerys. Ha fatto schifo come hand, ma la sua punizione terribile, crudele e quasi dantesca è continuare a ricoprire lo stesso ruolo.

Daenerys che "impazzisce". Ora, a prescindere dal fatto che per come ci è stata presentata non avrebbe mai fatto una cosa del genere, almeno non di punto in bianco (e smettiamola di dire che era già folle prima. Gli schiavisti sono stati puniti per le loro azioni, non so voi ma è difficile rompere le ruote convincendo con dolci parole a cambiare stile di vita e rinunciare ai privilegi. Ricordiamoci che applica la stessa giustizia anche con gli schiavi liberati quando iniziano ad uccidere i padroni. Il rogo dei Tarly a me non è sembrato diverso da qualsiasi esecuzione fatta di un nemico che rifiuta di ammettere la sconfitta. A questo punto sono più folli Sansa, che fa mangiare Ramsey dai suoi stessi cani, cosa che non ha infastidito nessuno perché era un personaggio odioso, o Arya che serve a Walder Frey i suoi stessi figli prima di accopparlo. Potevano vendicarsi in maniera più soft o facendo loro una bella ramanzina, no?), da quando distruggere una città che si è arresa solo dopo aver in pratica perso palesemente è sinonimo di follia? Come si incute timore senza incutere timore? E con ciò vorrei collegarmi alla 8x4. Perché il Nord dovrebbe essere così "freddo" verso Dany? Ha dimostrato di preoccuparsi per loro mettendo a repentaglio anche la sua vita per combattere i morti e loro festeggiano Jon, il cui contributo è stato: stare impalato su Raeghal mentre a due centimetri Davos cercava di attirare l'attenzione per far incendiare la trincea, sbattere contro Drogon, guardare il NK una decina di minuti prima di decidersi a corrergli incontro. Perché Jon deve rivelare la sua identità a Sansa e Arya? E' il più tonto del reame? Non vuole il trono, sa che Sansa odia Daenerys, perché rivelare chi è davvero? Sto ancora chiedendomelo da un mese. Sempre Jon ripete a manetta "She's my queen" ma non ci spiega (nemmeno a Dany) perché la respinge. Siamo noi ad aver supposto un taboo sull'incesto, ma lui non ha pronunciato una parola in proposito.

La scelta di Bran re....quello è stato davvero il colpo di grazia.

Non vuole il Nord, è la memoria del mondo, non può avere figli, non prova emozioni, ma è re dei 7...ops 6 regni.

Perché sei regni? Perché il Nord non sopporterebbe mai un re Stark a KL...?!

Che finale sarebbe? Alla morte di Bran non ricomincerà tutto?

Verme Grigio, Immacolati, Dothraki: non pervenuti. Si moltiplicano, si dividono, obbediscono a tutti, compreso l'assassino della loro regina/guida/liberatrice/salvatrice.

Drogon.....in pratica il più intelligente di tutti. Distruggere il trono, prende la mamma e...Bran dice di volerlo cercare, perché? Anche se lo trovasse cosa farebbe? Due chiacchiere in wireless? Lo abbatte con un mega scorpione avanzato da Cersei?

Si, per me la serie è stata rovinata, raffazzonata, forzatamente chiusa (ma chiusa come? Quante domande senza risposta...).

Ci sono voluti due anni per scrivere questo finale...forse sarebbe stato meglio lasciarci con la settima stagione o affidare a qualcun altro il progetto...

Analisi perfetta. In particolare, per quanto riguarda la presunta "pazzia" o "malvagità" di daenerys, alcuni, e anche in questo forum, condannano le sue azioni perché le guardano con gli occhi di persone nate nel ventesimo/ventunesimo secolo, periodi in cui (almeno dal 1945 in poi), concetti come convenzioni internazionali, diritti umani, crimini contro l'umanità e affini, sono ormai un dato affermato e consolidato. Nelle cronache e di riflesso nella serie TV, siamo invece in un contesto simil medioevale/rinascimentale, periodi in cui i concetti sopra esposti erano ancora molto lontano dall'affermarsi. Eventuali atti di clemenza verso i vinti erano frutto o di regnanti/generali dall'indole particolarmente "mite" oppure di mera opportunità politica (se ammazzo tutti gli abitanti di una città appena conquistata in uno stato del quale ho conquistato solo una minima porzione e del quali ho sconfitto solo una minima parte dell'esercito, posso solamente amplificare il desiderio di vendetta in chi è rimasto vivo, viceversa un atto di clemenza può indurre il nemico a negoziare. Queste cose non le dico io, ma la Storia). E comunque, anche condottieri noti per la loro mitezza e "bontà" in certi momenti, quando gli hanno fatto girare le cosiddette, hanno saputo essere più crudeli di tanti altri noti per la loro ferocia. Ad esempio, Federico II di Hoenstaufen, monarca illuminato, anche se comunque assoluto, era noto per la sua clemenza e per la sua attitudine alla trattativa e al compromesso (Conquistò Gerusalemme in maniera quasi pacifica e per questo si beccò la scomunica dal papa, perché no aveva fatto scorrere il sangue dei musulmani). Tuttavia, in certe occasioni, non esitò a dimostrare crudeltà e ferocia, quando magari qualcuno cercò di togliergli il potere (e Pier delle Vigne ne sa qualcosa). Questo per dire che Federico II, pur con tutti i suoi lati positivi, era comunque un monarca assoluto del medioevo e pertanto portava comunque con se alcuni tratti tipici del monarca del medioevo. Alla stessa maniera Daenerys, monarca illuminata e dall'indole compassionevole, è comunque un sovrano assoluto, tra l'altro cresciuta in mezzo ai dotraki, che non sono noti per essere delle verginelle e pertanto anche lei porta con se tutti i difetti (agli occhi di noi occidentali nati prima, come il sottoscritto o dopo il 2000) tipici di un monarca del 1100/1400 DC

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6 hours fa, the neck dice:

qui la colpa è piu di tutti del "non pubblicatore", se tutti avessero letto che oltre il tridente anche nei libri i WW non vanno(come penso accadra)l'avrebbero apprezzata di piu.....

Ma gia andare oltre il Tridente sarebbe un risultato enorme, intanto vuol dire razziare e devastare tutto il Nord, una buona parte della Valle e gran Parte della terra dei Fiumi....a questo punto direi che per Westeros sarebbe si un colpo enorme....

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9 hours fa, the neck dice:

sul brutta direi che è opinabile eh.......qui la colpa è piu di tutti del "non pubblicatore", se tutti avessero letto che oltre il tridente anche nei libri i WW non vanno(come penso accadra)l'avrebbero apprezzata di piu.....

 

Sì, al di là di vari, conclamati difetti di cui si è parlato e riparlato, varie critiche mi sembrano figlie di aspettative mancate. Fra queste, quelle che riguardano la vittoria sugli estranei a metà della season 8. 

Fermo restando che un'eventuale fuga di massa da Winterfell l'avrei trovata tirata per i capelli, anche l'affermare che sarebbe stato meglio che i White Walkers arrivassero fino alla 8x05 o alla 8x06, o comunque sino alle porte di King's Landing, rientra nel gusto personale e, sinceramente, non sono affatto convinto che una soluzione del genere avrebbe significato un salto di qualità della stagione o, visto che siamo in tema, della stessa serie.

Peraltro, la guerra contro i White Walkers, dall'inizio alla 8x03, conserva un suo significato anche senza l'arrivo dell'esercito di non-morti alle porte della capitale.

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Il 4/6/2019 at 10:06, King Glice dice:

Per dirla tutta è come se Thanos dopo sei anni di film e preparazione fosse morto

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alla coltellata di Gamora e il resto del film e Edngame fossero dedicati alla lotta contro l'Hydra, non proprio il massimo diciamo.

 

 

Ecco, bravo, ottimo esempio terra-terra che è veramente risolutivo. Son assolutamente d'accordo, la gestione della minaccia estranea è stata il punto debole delle ultime 2 stagioni.

 

Ok che probabilmente non sapevano che pesci pigliare in assenza di informazioni più precise da Martin.

Ok che si sono anche messi in una situazione direi ingestibile quando sono finiti in un "cul de sac" a Winterfell: da dove una fuga in massa in caso di vittoria estranea non era proprio possibile e quindi o vinceva la razza umana o praticamente tutti i protagonisti principali avrebbero dovuto morire lì e sul tridente contro gli estranei ci avrebbe dovuto combattere qualcun altro.

Ok a tutte le attenuanti già più volte ricordate dai sostenitori del duo sulla gestione di una serie epocale che comunque ha avuto un grandissimo successo etc. etc.

 

Però quello secondo me è un buco, errore, intoppo narrativo bello e buono, o comunque una cantonata rispetto a quello che era stato seminato finora.

E la cosa che secondo me è più fastidiosa e che la risposta a un evento tipo quello esemplicato da @King Glice

sarebbe stata, per rimanere nella stessa metafora:

Spoiler

"beh, dai, che Thanos fosse il megacattivo che tutti immaginavate e sopravvivesse al primo film era troppo scontato, banale, il solito "già visto" che non stupisce più nessuno. Invece così abbiamo stravolto i canoni del fantasy etc. etc. etc."

 

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10 hours fa, the neck dice:

sul brutta direi che è opinabile eh.......qui la colpa è piu di tutti del "non pubblicatore", se tutti avessero letto che oltre il tridente anche nei libri i WW non vanno(come penso accadra)l'avrebbero apprezzata di piu.....

Saremo in pochi a pensarla così, ma sottoscrivo, è esattamente la mia stessa sensazione.

 

2 hours fa, AemonTargaryen dice:

Peraltro, la guerra contro i White Walkers, dall'inizio alla 8x03, conserva un suo significato anche senza l'arrivo dell'esercito di non-morti alle porte della capitale.

Sì, infatti. Non si può scartare a priori l'idea che gli Estranei magari non arriveranno a King's Landing nemmeno nei libri, dandolo come fatto assolutamente assodato. 

In più, nella logica della serie, ha più senso far avvenire uno scontro decisivo in un'ambientazione iconica come Grande Inverno, rispetto ad altre che magari hanno un peso solo per i lettori fedelissimi.

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Ma mica è detto che sarebbero dovuti andare fino ad Approdo del Re, ma almeno fino a Sud ci stava.

 

Che poi pure la storia che una fuga sarebbe stata irrealistica...ma perché ? Secondo me era possibile, del resto nella 7x05 la compagnia degli idioti tiene a bada l'intero esercito estraneo, sarebbe bastato far morire qualche personaggio in più (tipo Gilly, Jiamie, Brienne, Podd, Verme Grigio) e far fuggire una spauruta decina (mettiamo ventina va ) a Sud.....

 

Chiudere l'intera trama Grande Inverno dopo appena tre episodi è un errore, punto. Rende agli occhi degli spettatori la minaccia degli Estranei totalmente inefficace, al pari di un qualsiasi esercito nemico, quando è sempre stata descritta come LA Battaglia.

 

 

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uno degli errori è stato rendere nelle ultime stagioni troppo forti i non morti. cosa che va in netto contrasto con la lunga notte "originale" che è durata generazioni. quindi cmq un modo per difendersi c'era. nelle puntate dove si combatte contro i non morti soprattutto la 3 mi ricordavano più gli zombie di world war z.

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Dopo aver letto queste interessanti 8 pagine di discussione do anche io la mia opinione, un po’ lunga a dire il vero, sulla questione. Lunga perché secondo me limitarsi alla sola stagione 8 non sarebbe esaustivo. Per chi non ha voglia di leggersi tutto, il paragrafo che segue riassume l’opinione senza dettaglio. Poi si passa alle problematiche partendo dalla 8 e andando indietro fino alla 2.

 

Come dicevo, quello che è successo nell’ottava stagione non è che la punta dell’iceberg di un processo iniziato ben prima. Ho iniziato ad essere apertamente critica a partire dalla quinta stagione, ma le ripercussioni, di cui alcuni si sono accorti nell’ottava stagione, altri nella settima, altri nella quinta, ed altri ancor prima, sono rintracciabili a monte di scelte narrative che hanno portato a una chiusura apparsa sicuramente forzata e figlia di necessità di arrivare a quel punto a prescindere dallo sviluppo narrativo. Non credo neanche che il problema sia del tutto relativo all’assenza di materiale cartaceo, perché, in certi casi, il duo ha saputo fare un bel lavoro discostandosi dai libri. Basti pensare allo sviluppo di Margaery, o al modo in cui, con le necessarie differenze, Joffrey è stato pennellato altrettanto efficacemente.

Quindi no, GOT non è stato mandato a ramengo dall’ottava stagione per rispondere a questo topic. E ciò che non mi è piaciuto da lungo tempo a questa parte non è dovuto al finale. Vediamo perché.

 

Per spezzare una lancia in favore dell’ottava stagione, posso anche dire che la seconda puntata, limitatamente al rapporto Brienne/Jaime, mi è anche piaciuta molto. Nelle altre puntate ci sono state delle buone cose (Arya e Melisandre nella 3, Jaime e Dany nella 5, Dany e Drogon nella 6), ma ammetto che si tratta di una stagione che ho visto senza troppe aspettative e pretese per andare a vedere dove parava il finale. Finale che mi è piaciuto, perché ne sono usciti tutti sconfitti e acciaccati, nessuno escluso, forse ad eccezione di Tyrion. E lì probabilmente si nota la forzatura della scelta di essere fedeli al finale che Martin ha dato ai vari personaggi principali, senza saperci arrivare con un susseguirsi sensato dei fatti: Verme Grigio avrebbe potuto distruggere davvero la ruota ma non lo fa per esigenze di trama; Tyrion non viene punito per quanto la sua la si faccia passare per una punizione per esigenze di trama; Drogon brucia il trono ma non Jon per esigenze di trama – doveva finire esiliato.

Queste le problematiche più lampanti, ma anche la scelta di mostrare una Danaerys impazzita per il suono delle campane, invece che mostrarne un arco in cui il rovescio della medaglia si desume da una sua evoluzione, che può trascendere in follia, ma può anche non farlo. Con un adeguato percorso, Danaerys avrebbe potuto rivelarsi per un crudo conquistatore senza bisogno di farla passare per impazzita, priva di logica, perché anche nella follia una certa logica è riscontrabile. Questa scelta mi dice che, nel muoversi verso una chiusura frettolosa, si trattava del modo più facile e giustificabile per portare a termine il personaggio. Oltre alla facilità di arrivo, anche la fruibilità del pubblico: il successo della serie ha visto sempre un minor attaccamento al contesto di svolgimento dei fatti (fantasy medievale!) e lo ha voluto rendere contestualmente comprensibile per tutta quella fetta di pubblico ignara del contesto, trasformandolo in un ambiente filosoficamente odierno ad eccezione dei folcloristici costumi. Per me la scelta è opinabile e si muove in controtendenza con le prime stagioni. Così come i colpi di scena che nel tempo si fanno sempre più banali e telefonati.

Venendo poi allo scempio fatto del personaggio di Jon. Jon nei libri è un personaggio affascinante perché riesce a smarcarsi dalla figura iniziale di egocentrico depresso e arrabbiato perché sfortunato, attraverso una crescita che lo porta a trasformare i suoi lati negativi, in lati vincenti, a tratti eticamente positivi, a tratti no. Jon ha degli scopi che considera positivi, che cerca di raggiungere venendo anche a patto coi mezzi che glielo permettono, dimostrando di essere sveglio e anche ambizioso. Nella serie, invece, come disse tempo fa anche @JonSnow;, Jon non è niente di tutto questo: non ha ambizione perché deve sembrare buono, non ha intelligenza strategica perché altrimenti non ci sarebbero colpi di scena, si lascia manipolare da chiunque facendo una brutta fine; è un cucciolone con gli occhi a cuore un po’ tontolone che fa ciò che ci si aspetta stimoli gridolini acuti. Oltre a questo, una delle questioni più interessanti da indagare sarebbe stata la scoperta delle origini di Jon: questa è avvenuta off screen con un’infografica al termine della sesta stagione e non rappresenta alcunché per l’introspezione di Jon se non una ragione per distaccarsi da Dany, che sarebbe sua zia, legame che per noi di oggi risulta inconcepibile, ma che per l’epoca e il contesto dovrebbe essere abbastanza irrilevante. Se anche non lo fosse, non è certo la questione dirimente che tale rivelazione dovrebbe avere per il personaggio.

Il mancato inserimento di Lady Stoneheart ha ridotto Arya ad affrancarsi dalla vendetta solo nelle ultime puntate dell’ultima stagione. Non mi pare una grandissima crescita e sviluppo del personaggio, per quanto abbia apprezzato poi il modo in cui è stato costruito il suo ruolo nella 08x03, che molti hanno detestato. Si può discutere sul modo un po’ becero con cui avviene l’uccisione da parte sua del Night King. Le problematiche della scelta sono molto più relative al ruolo di Bran, che viene presentato nella serie come un personaggio positivo fino alla fine dell’ultima puntata, mentre, in realtà a bene vedere la narrazione è probabilmente uno dei personaggi più dark e creepy della saga. Ecco, il fatto che narrativamente vengano raccontati dei fatti che lo definiscano dark e creepy, mentre gli autori si sforzino di presentarcelo come un personaggio candido e positivo, lo trovo insensato. Inviterei tutti a ripensare al ruolo di Bran alla luce della rivelazione finale.

La veloce fine del re della notte invece ha una sua logica, per quanto possa piacere o meno. Su schermo, sarebbe stato ben complicato riportare una battaglia corale tra estranei e umani. Avrebbero potuto dedicare la settima stagione a questo con molteplici possibilità di scelta, evitando di incentrare il tutto su un probabile duello tra l’eroe e il cattivo, a partire dalla quinta. Scegliendo di trattare gli estranei come classicamente vengono trattati i vampiri, a partire dall’ottimo Francis Ford Coppola, quindi non si tratta di un commento tranchant, era facile aspettarsi una risoluzione della vicenda di questo tipo. E’ anche facile attendersi che questa vicenda non sia più centrale della lotta per il potere tra gli umani anche in Martin (per quanto è lecito attendersi che arrivino al Tridente, come qualcuno ha già detto), basti pensare ai titoli degli ultimi e inediti 2 libri: The Winds of Winter, e A Time for Spring (inizialmente A Time for Wolves, o qualcosa del genere). E’ molto probabile che la minaccia estranea possa non essere quella finale e che il finale vero e proprio veda come protagonisti gli Stark che, probabilmente, daranno la loro versione della storia, come Robert&co prima di loro. Ricordo che il re della notte è stato introdotto nella quarta, quindi l’epilogo della 08x03 è figlio della quarta stagione.

Andando a ritroso, nella settima stagione, mi unisco alla critica all’episodio sulla spedizione oltre la barriera, tolta l’insensatezza della spedizione e il senso che essa assume all’interno della trama, anche lo stesso svolgimento è a tratti surreale, a tratti comico. Sicuramente denota poco amore per i dettagli, come anche il famoso bicchiere in cartone di Starbucks che abbiamo visto nell’ottava. Difficilmente credo fosse stato messo lì on purpose, come le converse in Marie Antoinette. Della settima, a memoria ricordo con piacere la 4 e l’attacco dei draghi alla carovana Lannister di rientro da Alto Giardino. Una puntata molto bella, perché spesso la CGI coi draghi ha anche un bell’impatto emotivo, non per niente nella 08x06, qualcuno ha affermato che il miglior attore è stato Drogon, cosa che penso anche io. Ma, la 07x04 è molto toccante anche per la relazione che si dipana a distanza sul campo di battaglia tra Tyrion e Jaime, sarà stata la sceneggiatura centrata, l’interpretazione di due che sono tra i migliori attori del cast della serie, altro, ma quando c’è la volontà c’è anche la capacità nelle ultime stagioni di scrittura sensata.

Per tornare all’assenza di personaggi cardine, credo che sia evidente dall’intera storyline di Dorne, che rispunta a caso nel Concilio finale. Se Pedro Pascal, con le sue capacità, il suo carisma e la chimica che aveva instaurato con le sue controparti, era riuscito a trasporre su schermo un personaggio diverso ma apprezzabile. La scelta di una vendetta affidata alla sua compagna e al nightmare team delle serpi si fa incomprensibile. Conoscendo la storia e, probabilmente lo specchietto per le allodole che è la storyline di Dorne, avrebbe avuto maggior senso inserire Doran prima, aggiungere almeno Quentyn (al posto delle serpi), per non arrivare con Danaerys a Westeros che deve perdere tutte le battaglie al fine di riequilibrare le forze in campo, e aggiungere fAegon per avere un contendente a cui dare le forze di troppo e non rendere Varys un povero stolto, affetto da una follia molto più evidente che in Danaerys. Ovviamente fAegon lo avrebbero dovuto aggiungere prima rispetto ai libri, staccandolo dalla storyline di Tyrion. Ma pure senza Quentyn, semplificando ancora di più la storyline dorniana, potevano mandare direttamente Trystane da Dany: almeno il famigerato pericolo in cui si trovava Myrcella (che muore senza corona) avrebbe avuto un senso e la si sarebbe potuta usare anche per la trama di fAegon (corona!), al posto dell’inserimento di Arianne. Trystane almeno sarebbe morto in modo più spettacolare e sensato. Evitando magari di inviare Bud Spencer e Terence Hill a Dorne per una stagione. Con tutto il rispetto per Bud Spencer e Terence Hill, non è uno stilema che ci abbia pienamente azzeccato con GOT. L’introduzione di fAegon, fatta con senno, avrebbe potuto anche portare alla scelta di un attore bravo e carismatico, che avrebbe potuto farci affrancare da Cersei con almeno una stagione di anticipo e rendere maggiormente sensate le vicende, incentrandole su questo nuovo trio. Diciamoci la verità, Lena è fantastica ma il personaggio avrebbe dovuto esaurirsi all'interno della sesta o settima stagione. Una gestione di questo tipo avrebbe anche permesso una fine meno ridicola per Tommen. Ma anche senza l’introduzione di fAegon, sarebbe bastato usare Euron a questo scopo, anziché fargli fare la parte del tamarro in calore, anche poco avveduto, non essendosi accorto che Cersei era incinta di Jaime e non di lui.

Ma come dicevo i problemi vengono da lontano e non riguardano solo Dorne. Riguardano anche Stannis. La gestione della sua Battaglia di Grande Inverno coi 20 good men è pressoché ridicola, come anche il modo in cui si è scelto di fare piazza pulita dei Baratheon. Il rogo di Shireen presumiamo che lo ritroveremo anche nei libri, ma anche questo è stato costruito male come la pazzia di Dany. Fino al giorno prima Stannis era il più amorevole dei padri, mai avrebbe messo in discussione la vita della figlia e lo fa di punto in bianco perché lo dice Melisandre, momento da cui perde il senno anche l’arco di Davos, che, non a caso, diversi avevano iniziato a chiamare Alfred. A questo si unisce anche la fine di Stannis: Brienne ha trascorso un’intera stagione correndo dietro a Sansa (dopo averne passata un’altra a correre dietro ad Arya, quanto minutaggio buttato!) e fissando una torre in attesa dell’accensione della candela, per averla pronta alla vendetta su Stannis, facendo passare il gesto come esecuzione per conto del vero re Renly. La cosa, per quanto catchy per il pubblico, dato che viviamo nella società usa e getta della vendetta e del prendi oggi che domani non si sa mai (come dice Romina Falcone, magari muori XD), mi è sembrata a tratti OOC per Brienne, senza bisogno di scomodare cosa implica nell’arco di Stannis.

Sempre con riferimento alla quinta stagione, non mi è piaciuto neanche il cambio rispetto ai libri in cui il percorso di Littlefinger/Sansa si sposta a Winterfell, anziché nella Valle. So che qua è un’opinione impopolare, ma trovo che questa esperienza sia stata l’inizio del tracollo di Littlefinger: è una mossa molto stupida, il personaggio poteva avere sia Winterfell sia un aumento di riconoscenza da parte di Sansa che avrebbero reso ancora più tragica la sua caduta. Littlefinger senza Harry the heir diventa un personaggio stolto come Varys senza fAegon. Certo c'è da dire che Harry the heir è molto meno riproponibile su schermo rispetto a fAegon. Inoltre, spostare la storia a Winterfell, con tutto ciò che ne consegue, non aggiunge molto allo sviluppo di Sansa: ha già subito delle angherie e torture similari a corte da Joffrey, doveva cominciare a testarsi sui giochi di potere di corte per ampliare la sua formazione. Questo non è successo e difatti molti spettatori hanno riscontrato che spesso questa scaltrezza di Sansa fosse tanto enunciata dalle parole dei personaggi, quanto poco evidente dal percorso formativo e dalle azioni vere e proprie.

Aggiungo anche come scelta infelice, la sostituzione di Jeyne Westerling con Talisa, a cavallo tra la seconda e terza stagione. Un personaggio anacronistico per i tempi. Una relazione con Robb che peggiora il carattere del personaggio e trasforma completamente che cosa significava tale unione per Robb. Perché cito anche questo esempio che poco dovrebbe avere a che fare con il finale della serie? Semplice perché è qua che la serie ha iniziato ad introdurre personaggi plausibili per l’uomo contemporaneo in barba del contesto in cui la storia si svolge. Da questo si è arrivati poi alle storture delle stagioni finali che ne hanno visto un uso sempre più sfacciato. Sarebbe stata anche un’operazione intelligente se non se ne fosse abusato. In questo caso, inoltre, toglie anche una parte di intrigo sensata alla storia stessa.

 

Sul coinvolgimento dell’autore, lungi dall’essere nella mente di Martin, ma dall’articolo su Vanity Fair che aveva postato Metamorfo tempo fa in un altro topic, è facile desumere che Martin si sia scocciato quando gli hanno cassato lo script del purple wedding e li abbia lasciati navigare nel loro brodo. Cosa avvalorata anche dalle opinioni che ha lasciato trapelare sull’assenza di Lady Stoneheart, sull’anticipazione che un personaggio eliminato dalla serie sarebbe stato protagonista di un plot-twist e dal tempismo con cui ha rilasciato alcuni POV di TWOW. Si può discutere sull’intelligenza di tale strategia. Ma mi pare che ci sia stata una rottura, probabilmente dovuta anche ad altri fatti riportati da @JonSnow1992 nelle prime pagine del topic.

 

Interessante la convinzione che George si sia impantanato per l’uccisione per sbaglio di un personaggio. Se così fosse, credo probabile che si tratti di qualcuno morto tra AFFC e ADWD. Escludo che si tratti di Jon Snow perché per come è descritto il suo ultimo POV, sarebbe plausibile anche che non muoia. Mi piacerebbe sapere che ipotesi avete in merito… 

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Io noto che molti di voi criticano scelte e tagli delle passate stagioni, e poi giustificano l'ultima stagione dicendo che questa sono o potrebbero essere le scelte di Martin. Ora, questa é una prospettiva da lettori, comprensibissima, ma guardando a GOT come un prodotto a sè, e non come la trasposizione dell'opera di Martin, le scelte infelici dell'ottava e della settima stagione sono molto piú gravi di quelle della quinta o quarta stagione. Serpi comprese. Perció i non lettori (e anche buona parte della critica) sostengono che l'ultima stagione abbia rovinato GOT, e hanno tutto il mio appoggio.

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Bel post e riflessioni interessanti che condivido. Per me ci sta che il culmine della minaccia estranea sia TWOW e che ADOS sia una sorta di epilogo generale, magari anni dopo, in cui comunque vengono raccontati e sono riconosciuti rilevanti gli aspetti politici e di gioco del trono dopo la fine della lunga notte.

Spoiler F&B

Spoiler

un po' come tutta la storia e il ruolo di Cregan Stark alla fine della Danza dei Draghi, con tutte le pedine che dopo "il rovesciamento della scacchiera" vengono rimesse a posto.

 

Quello che imputo alla serie è il "liquidare" certi argomenti fantasy (e il per me fondamentale ruolo di Bran) come contentino  per soddisfare un certo tipo di pubblico.

Stesso discorso per attori (e relative storyline) che hanno riscosso grande successo e che a quel punto erano "più importanti loro della storia": non l'attore che interpreta bene la storia, ma la sceneggiatura che viene scritta per valorizzare quell'attore che al pubblico piace.

 

3 hours fa, ***Silk*** dice:

Interessante la convinzione che George si sia impantanato per l’uccisione per sbaglio di un personaggio. Se così fosse, credo probabile che si tratti di qualcuno morto tra AFFC e ADWD. Escludo che si tratti di Jon Snow perché per come è descritto il suo ultimo POV, sarebbe plausibile anche che non muoia. Mi piacerebbe sapere che ipotesi avete in merito… 

 

Faccio una chiosa relativamente a quanto sopra: se n'è parlato qui

Il punto è come possa avvenire "per sbaglio" (???) l'uccisione di un personaggio (visto che un manoscritto lo scrivi, lo rileggi, poi lo riscrivi, poi lo rileggi, poi te lo editano e solo dopo un bel po' va a finire in stampa).

 

La mia opinione era che potrebbe essere proprio Jon Snow perché, come hai scritto tu per argomentare il contrario, "per come è descritto il suo ultimo POV sarebbe plausibile anche che non muoia".

Per me quindi è schematicamente andata così:

1 - Jon Snow non muore ma perde conoscenza / si warga in ghost / etc per poi risvegliarsi in un capitolo successivo.

2 - Nella divisione dei capitoli tra ADWD e il libro successivo lo "sbaglio" è consistito nel pubblicare il capitolo di Jon "morto" come ultimo capitolo senza il successivo POV (magari non suo) in cui riprende conoscenza.

3 - A quel punto per il mondo Jon è effettivamente morto e con la piega che ha preso la serie Martin si trova ora nella necessità di darlo come fatto compiuto.

 

Questa è la mia interpretazione. Altri suggerivano invece che il personaggio morto per sbaglio potesse essere Catelyn oppure Maestro Aemon.

 

Edited by Meribald Blackwood
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2 hours fa, ***Silk*** dice:

Sempre con riferimento alla quinta stagione, non mi è piaciuto neanche il cambio rispetto ai libri in cui il percorso di Littlefinger/Sansa si sposta a Winterfell, anziché nella Valle. So che qua è un’opinione impopolare, ma trovo che questa esperienza sia stata l’inizio del tracollo di Littlefinger: è una mossa molto stupida, il personaggio poteva avere sia Winterfell sia un aumento di riconoscenza da parte di Sansa che avrebbero reso ancora più tragica la sua caduta. Littlefinger senza Harry the heir diventa un personaggio stolto come Varys senza fAegon. Certo c'è da dire che Harry the heir è molto meno riproponibile su schermo rispetto a fAegon. Inoltre, spostare la storia a Winterfell, con tutto ciò che ne consegue, non aggiunge molto allo sviluppo di Sansa: ha già subito delle angherie e torture similari a corte da Joffrey, doveva cominciare a testarsi sui giochi di potere di corte per ampliare la sua formazione. Questo non è successo e difatti molti spettatori hanno riscontrato che spesso questa scaltrezza di Sansa fosse tanto enunciata dalle parole dei personaggi, quanto poco evidente dal percorso formativo e dalle azioni vere e proprie.

Banalmente. credo che lasciare Sansa nella Valle significava mandare avanti una trama slegata dalle altre, che su schermo poteva risultare poco interessante (essendo composta per lo più da lezioni di Ditocorto, chiacchierate con Myranda Royce e progetti di matrimonio con un tizio sbucato fuori all'improvviso); viceversa, farla andare a Grande Inverno significava farla interagire con altri personaggi importanti quali i Bolton e Theon e creare un coinvolgimento emotivo e uno shock nello spettatore molto maggiore rispetto a quello che avrebbe creato un personaggio quale Jeyne Poole, comparsa di sfuggita nella prima stagione e finita nel dimenticatoio per il 99,9% degli spettatori non-lettori. 

 

 

 

2 hours fa, ***Silk*** dice:

Aggiungo anche come scelta infelice, la sostituzione di Jeyne Westerling con Talisa, a cavallo tra la seconda e terza stagione. Un personaggio anacronistico per i tempi. Una relazione con Robb che peggiora il carattere del personaggio e trasforma completamente che cosa significava tale unione per Robb. Perché cito anche questo esempio che poco dovrebbe avere a che fare con il finale della serie? Semplice perché è qua che la serie ha iniziato ad introdurre personaggi plausibili per l’uomo contemporaneo in barba del contesto in cui la storia si svolge. Da questo si è arrivati poi alle storture delle stagioni finali che ne hanno visto un uso sempre più sfacciato. Sarebbe stata anche un’operazione intelligente se non se ne fosse abusato. In questo caso, inoltre, toglie anche una parte di intrigo sensata alla storia stessa.

Quella di Talisa chiaramente è la classica storiella romantica della Cenerentola poverella (sarà pure una nobile di Volantis, ma ce la mostrano sempre e solo come infermiera pezzente) che incontra il principe azzurro, inserita nella serie perché altrimenti non c'erano storie d'amore romantiche (a meno che uno non voglia ritenere romantiche le coppie combinate Dany-Drogo e Ned-Cat) e la favoletta della povera che sposa il re lo è di sicuro. 

 

 

2 hours fa, ***Silk*** dice:

Per tornare all’assenza di personaggi cardine, credo che sia evidente dall’intera storyline di Dorne, che rispunta a caso nel Concilio finale. Se Pedro Pascal, con le sue capacità, il suo carisma e la chimica che aveva instaurato con le sue controparti, era riuscito a trasporre su schermo un personaggio diverso ma apprezzabile. La scelta di una vendetta affidata alla sua compagna e al nightmare team delle serpi si fa incomprensibile. Conoscendo la storia e, probabilmente lo specchietto per le allodole che è la storyline di Dorne, avrebbe avuto maggior senso inserire Doran prima, aggiungere almeno Quentyn (al posto delle serpi), per non arrivare con Danaerys a Westeros che deve perdere tutte le battaglie al fine di riequilibrare le forze in campo, e aggiungere fAegon per avere un contendente a cui dare le forze di troppo e non rendere Varys un povero stolto, affetto da una follia molto più evidente che in Danaerys. Ovviamente fAegon lo avrebbero dovuto aggiungere prima rispetto ai libri, staccandolo dalla storyline di Tyrion. Ma pure senza Quentyn, semplificando ancora di più la storyline dorniana, potevano mandare direttamente Trystane da Dany: almeno il famigerato pericolo in cui si trovava Myrcella (che muore senza corona) avrebbe avuto un senso e la si sarebbe potuta usare anche per la trama di fAegon (corona!), al posto dell’inserimento di Arianne. Trystane almeno sarebbe morto in modo più spettacolare e sensato. Evitando magari di inviare Bud Spencer e Terence Hill a Dorne per una stagione. Con tutto il rispetto per Bud Spencer e Terence Hill, non è uno stilema che ci abbia pienamente azzeccato con GOT

 

Il problema della cattiva trasposizione di questa stroyline è che Dorne nei libri ha numerose aggravanti dal punto di vista dell'inserimento della trama: compare tardi (quarto libro), presenta tanti nuovi personaggi in blocco, ha una trama super intricata con tanti interrogativi in sospeso, nessuna base scritta dall'autore sulla quale ricamare, e un finale impossibile da immaginare. Mettere in scena la Dorne dei libri significava dover reclutare tanti nuovi attori, metterli al fianco di idoli ormai consolidati dalla prima stagione (ergo non avrebbero potuto competere con loro in popolarità), doversi inventare un finale senza poter usare i Griff (tagliati anche loro  perché erano palesemente una parentesi inutile), e doverselo inventare ex novo (e tutti sappiamo quanto siano scadenti le cose scritte ex novo da DeD).

 

La soluzione scelta è stata quella più economica in termini di soldi e di energie intellettuali: ridurre il cast al minimo, facciamolo comparire lo stretto indispensabile (tanto agli spettatori interesseranno sempre Stark/Lannister/Targaryen, tutto il resto è noia per loro), e farli morire il prima possibile.

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@***Silk***

Sicuramente di scelte di sceneggiatura discutibili ce ne sono sempre state in Got, però non hanno mai avuto un impatto così devastante come nelle ultime due stagioni.  Ad esempio la stessa storyline di Dorne, considerata a ragione un vero scempio, non può essere paragonata, in quanto ad effetti e ad aspettative disattese, alla completa distruzione dell’arco narrativo di Jon, che ha mancato il bersaglio sia in riferimento alla questione Re della Notte sia in relazione alle conseguenze dei suoi natali e al gioco del trono.

Mi verrebbe da dire che sino alla sesta stagione si sarebbe potuto fare di meglio, ma dalla settima in poi sarebbe stato difficile fare di peggio.

Inoltre sino alla sesta stagione la narrazione respira, il tempo non manca nonostante i dialoghi acquisiscano sempre meno spessore e profondità. Nella settima il parlato subisce un tracollo, non c’è tempo per raccontare nulla e quel poco tempo che c’è lo si spreca in conversazioni imbarazzanti. L’approfondimento psicologico dei personaggi viene a mancare, si vive di rendita sulla base di ciò che si era costruito nelle stagioni precedenti, salvo non tenerne poi conto quando quegli stessi personaggi che avevamo imparato a conoscere vengono costretti a comportamenti che non gli appartengono. Esempio su tutti Tyrion, che sapevamo astuto ed intelligente e che diventa stupido. Certamente la sua parabola discendente inizia ben prima, ma è soprattutto dalla settima stagione che precipita rovinosamente senza più alcuna possibilità di ripresa. Altro elemento su cui diventa difficile soprassedere è la sopravvivenza dei personaggi per esclusiva scelta degli sceneggiatori, anche quando quei personaggi non potrebbero mai sopravvivere nelle circostanze in cui si vengono a trovare, per non parlare delle imprese che riescono a compiere perché divenuti ormai qualcosa che deve perdurare indipendentemente dai limiti insiti in un essere umano. Il realismo, a volte cinico realismo, con cui la gente perdeva e moriva era qualcosa che apprezzavo profondamente in Got, ma nelle ultime stagioni di esso non vi è più traccia. Altra pecca che emerge soprattutto nella settima e ottava stagione è la scelta di D&D di anteporre il gradimento dell’attore/attrice a quello che avrebbe dovuto essere il ruolo del personaggio interpretato, con la conseguenza che alcuni attori/attrici hanno vestito sino alla fine i panni di personaggi che non avevano altro da dire o che comunque non avrebbero dovuto avere i ruoli di primo piano che sono stati loro assegnati. Emblematico il caso di Cersei, alla fine inutile e completamente fuori carattere nonostante la bravura di Lena, o quello di Sansa, che doveva per forza essere al centro dell’attenzione per soddisfare i fan di Sophie (e in questo caso non abbiamo neppure la bravura dell’attrice che lenisce il disappunto).

Per quanto concerne il personaggio morto per sbaglio ho difficoltà ad esprimermi, in quanto credo che sia impossibile per uno scrittore far morire qualche suo personaggio per sbaglio, soprattutto quando sa come dovrà concludersi la saga. Deve comunque trattarsi di un personaggio importante, per cui anche a me verrebbe in mente Jon, ma in questo caso la "svista" sarebbe ancora più sorprendente.       

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