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Maya

George R. R. Martin è davvero un bravo scrittore?

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Per me sì, è un bravo scrittore. Non soltanto per i motivi giustamente citati, come la capacità di creare personaggi "veri" e un mondo che ormai si regge sulle sue gambe, ma proprio per capacità di scrittura. Probabilmente andrò controcorrente, ma per me il suo stile è migliorato andando avanti. Mentre nei primi libri il suo stile è semplice e lineare, andando avanti si osservano alcune finezze che prima non c'erano. Per me i capitoli di Theon in ADWD, le continue rime con Reek, sono belli e struggenti, e non hanno nulla da invidiare ad autori considerati più "seri" solo perché si occupano di narrativa generale e non di fantasy.

 

Aggiungo anche che Martin è un nerd che scrive per i nerd, per chi vuole teorie, complotti, richiami, per chi ama usare la propria testa quando legge e non avere tutto imboccato. Con Martin, se vedi un indizio, è solo perché sei un lettore attento, non perché ha messo le insegne al neon a prova di scemo. È una cosa che personalmente adoro, infatti le sue opere sono le sole per cui mi sono iscritta a un forum di cui leggo anche vecchie discussioni, così come sono le sole opere che rileggo a cadenza regolare e in cui mi sembra sempre di cogliere dettagli nuovi. 

 

Martin è un ottimo scrittore. Il problema con le versioni TV è che lui si basa molto sulla psicologia dei personaggi, sul travaglio interiore, che è difficile da riportare su schermo, soprattutto se non hai a disposizione attori eccelsi.

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Posted (edited)

Relativamente alla tua ultima domanda mi pongo esattamente come Timett poco sopra: un geniale scrittore che se completerà le cronache farà il salto di qualità e si piazzera fra i grandi.

 

Relativamente alla questione sulla "soggettività" delle osservazioni, direi che sono d'accordo con entrambe voi (mi riferisco a @Maya e @Iceandfire), purché si ammetta che la difficoltà ad essere oggettivi è di tutti.

Ognuno porta con sé i propri "errori sistematici" e l'importante è esserne consapevoli.

 

Perché altrimenti si rischia di dire che chi è fan di Martin si esprime in modo soggettivo e dà dei giudizi viziati dalla propria "emotività", mentre altri magari più critici sono invece sempre perfettamente oggettivi ed esenti da ogni forma di "accanimento"... :ehmmm::)

Edited by Meribald Blackwood

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2 hours fa, Maya dice:

Direi che sono abbastanza d'accordo con te. L' "essere fan" non sempre permette di essere oggettivi. In più va detto che, anche con il massimo dell'oggettività possibile (ammesso che sia possibile), poi ognuno ha i suoi gusti. C'è chi non ama la cioccolata e per me questo è inconcepibile!!! :excl2:;) 

 

Rilancio con un'altra domanda: ci sono autori che hanno scritto un solo capolavoro e molti testi "mediocri" o anche solo "medi" alcuni che hanno scritto un unico romanzo che si è rivelato un capolavoro, altri che hanno prodotto parecchio, attestandosi più o meno su un livello medio, medio/alto senza particolari picchi. Dove collochereste Martin e, in questo senso, a quali altri autori del suo tempo e di altri tempi lo paragonereste? ASOIAF è il suo capolavoro oppure, domanda per chi ha letto anche altro, tiene testa anche ad altri e magari lo supera?

 

E vale ancora la domanda: genio letterario o bravo confezionatore di best-seller (o entrambi)?

 

 

GRRM per me è molto vicino alla categoria "Autori che avevano in canna un unico capolavoro da anni e alla fine sono riusciti a realizzarlo".

 

Infatti per me tra la trilogia AGOT-ACOK-ASOS (sulla cui unitarietà, prima di tutto creativa, non credo ci possano essere dubbi) ed il resto della sua pur variegata produzione c'è un abisso.

 

Ho trovato mediocri i suoi scritti di SF che ho avuto modo di leggere, nemmeno nella media del genere.

 

Come sceneggiatore televisivo non ha lasciato una gran traccia

 

AFFC e ADWD per me sono - al netto dell'occhio generoso dell'innamorato della saga - due disastri.  Il resto (Dunk&Egg, The Rogue Prince e blablabla) è roba per i fan di ASOIAF, punto e stop.

 

Lo trovo invece lontanissimo dalla categoria "confezionatore di best-seller", già la (non) tempistica della sua produzione mi pare parli chiaro. Questo per me fa di lui un artista e mi basta a metterlo su un gradino decisamente più alto di molti altri, anche se fatico a perdonargli le ultime uscite meramente commerciali in combutta col malefico duo di A Wiki of Ice and Fire.

 

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Posted (edited)
3 hours fa, Meribald Blackwood dice:

Relativamente alla tua ultima domanda mi pongo esattamente come Timett poco sopra: un geniale scrittore che se completerà le cronache farà il salto di qualità e si piazzera fra i grandi.

 

Relativamente alla questione sulla "soggettività" delle osservazioni, direi che sono d'accordo con entrambe voi (mi riferisco a @Maya e @Iceandfire), purché si ammetta che la difficoltà ad essere oggettivi è di tutti.

Ognuno porta con sé i propri "errori sistematici" e l'importante è esserne consapevoli.

 

Perché altrimenti si rischia di dire che chi è fan di Martin si esprime in modo soggettivo e dà dei giudizi viziati dalla propria "emotività", mentre altri magari più critici sono invece sempre perfettamente oggettivi ed esenti da ogni forma di "accanimento"... :ehmmm::)

Ma questo è ovvio , voglio dire che io rispetto i fans di Martin ma meno quelli che vengono a fare le pulci a GoT ( tipo  pretendere una cronaca dei fatti minuto per minuto laddove certe cose in un’opera visiva essenzialmente sono scontate e deducibili) affermando sempre che Martin invece racconterà tutto molto meglio sempre ovunque e comunque e non essendo mai (?!) banale

Attenzione spoiler got 8

Spoiler

( la morte di un personaggio principale e amatissimo da alcuni ,molti fans è davvero non scontata e banale ?Vedremo ma per ora fa il paio con quella di Ned per uno scopo preciso :colpire al cuore lo spettatore ).

Poi ovviamente Martin spero abbia tempo e voglia di scrivere 1500 pagine relative ai due libri mancanti e che lo faccia alla grandissima perché quando è in palla ripeto è un grande affabulatore ( e pessimo sceneggiatore come dice @MezzoUomo)

Concludendo è uno scrittore di talento ma vedremo se sfornerà il suo capolavoro 

Edited by Viserion
Non basta evitare di dare l'indicazione precisa per considerarlo non spoiler. Seppur generico anche questo è uno spoiler da coprire data l'importanza dell'evento.

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40 minutes fa, MezzoUomo dice:

GRRM per me è molto vicino alla categoria "Autori che avevano in canna un unico capolavoro da anni e alla fine sono riusciti a realizzarlo".

 

Su questo sono d'accordo (considerando ASOIAF un capolavoro paragonato al resto della sua produzione; che poi lo sia in assoluto... beh... no.).

 

40 minutes fa, MezzoUomo dice:

Ho trovato mediocri i suoi scritti di FS che ho avuto modo di leggere, nemmeno nella media del genere.

 

Qui meno. Premettendo che ognuno ha i suoi gusti e che il resto della produzione di Martin non è neanche da mettere a confronto con ASOIAF per una questione puramente "numerica" (una vicenda più complessa, sviluppata in più libri e con la serie che ne ha accentuato la popolarità), molti dei racconti e dei romanzi che ha scritto mettono comunque in risalto il suo talento di scrittore. Non gli è riuscito tutto alla perfezione, ma insomma...

 

Che poi, sul fatto che Martin sia un bravo scrittore, oggettivamente, è fuori discussione. Mi pare che ogni volta che l'argomento si solleva, però, si tenda a voler non determinare se Martin sia semplicemente un buono scrittore, ma se sia il miglior scrittore in assoluto, il "nuovo Tolkien" (no un milione di volte, per inciso) o via discorrendo. Ne ho parlato con alcuni amici e ho seguito qualche conversazione in rete qua e là, sembra quasi che ci sia l'esigenza di dire o di sentirsi dire che meglio di Martin non c'è nessuno, e la cosa un pelo mi fa ridere perchè, come avete già detto, prima di GoT pochi avevano letto ASOIAF, e pochissimi avevano letto qualcos'altro di suo. HBO ha fatto diventare la serie un fenomeno globale, Martin è diventato conseguentemente lo scrittore del momento e una buona parte dei suoi fan hanno iniziato a celebrarlo in ogni dove, ma senza la serie ad amplificare la portata del suo lavoro... mmmhh.

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1 hour fa, MezzoUomo dice:

AFFC e ADWD per me sono - al netto dell'occhio generoso dell'innamorato della saga - due disastri.  Il resto (Dunk&Egg, The Rogue Prince e blablabla) è roba per i fan di ASOIAF, punto e stop.

 

Lo trovo invece lontanissimo dalla categoria "confezionatore di best-seller", già la (non) tempistica della sua produzione mi pare parli chiaro. Questo per me fa di lui un artista e mi basta a metterlo su un gradino decisamente più alto di molti altri, anche se fatico a perdonargli le ultime uscite meramente commerciali in combutta col malefico duo di A Wiki of Ice and Fire.

 

In parte sono d'accordo. I primi tre libri, a gusto mio, sono una spanna sopra agli altri due con poche eccezioni qui e lì. Il resto della produzione intorno ad ASOIAF principalmente mi infastidisce perché mi sembra una mossa molto commerciale.

 

%d/%m/%Y %i:%s, Iceandfire dice:

Ma questo è ovvio , voglio dire che io rispetto i fans di Martin ma meno quelli che vengono a fare le pulci a GoT ( tipo  pretendere una cronaca dei fatti minuto per minuto laddove certe cose in un’opera visiva essenzialmente sono scontate e deducibili) affermando sempre che Martin invece racconterà tutto molto meglio sempre ovunque e comunque e non essendo mai (?!) banale

 

Che Martin potesse fare molto meglio non lo darei per scontato. Meglio? Probabile. A gusto mio toglierei a D&D tastiera, macchina da scrivere, penna, matita, pennarelli, scalpellino e qualsiasi altro utensile possa mai servire per scrivere, vita natural durante. :excl2:Mi fermo qui altrimenti andiamo fuori tema.

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23 minutes fa, Maya dice:

 

Che Martin potesse fare molto meglio non lo darei per scontato. Meglio? Probabile. A gusto mio toglierei a D&D tastiera, macchina da scrivere, penna, matita, pennarelli, scalpellino e qualsiasi altro utensile possa mai servire per scrivere, vita natural durante. :excl2:Mi fermo qui altrimenti andiamo fuori tema.

Il termine molto meglio è volutamente ironico perchè  riporta l'opinione dei fans talebani ( e oltretutto il vate pigro non sa ancora come arrivare al finale che bontà sua conosce ...).

Circa il lavoro di D&D e relativi attrezzi del mestiere se ne parla  tra 20 anni ( ocio a Star Wars...)

Ai posteri l'ardua sentenza e come vedi sempre a Napoleone ,a Manzoni e in un certo senso a Tolstoj si torna loro sì dei monumenti nel loro campo specifico :o

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3 hours fa, Menevyn dice:

Che poi, sul fatto che Martin sia un bravo scrittore, oggettivamente, è fuori discussione. Mi pare che ogni volta che l'argomento si solleva, però, si tenda a voler non determinare se Martin sia semplicemente un buono scrittore, ma se sia il miglior scrittore in assoluto, il "nuovo Tolkien" (no un milione di volte, per inciso) o via discorrendo. Ne ho parlato con alcuni amici e ho seguito qualche conversazione in rete qua e là, sembra quasi che ci sia l'esigenza di dire o di sentirsi dire che meglio di Martin non c'è nessuno, e la cosa un pelo mi fa ridere perchè, come avete già detto, prima di GoT pochi avevano letto ASOIAF, e pochissimi avevano letto qualcos'altro di suo. HBO ha fatto diventare la serie un fenomeno globale, Martin è diventato conseguentemente lo scrittore del momento e una buona parte dei suoi fan hanno iniziato a celebrarlo in ogni dove, ma senza la serie ad amplificare la portata del suo lavoro... mmmhh.

 

Io conosco (o leggo sul web) un sacco di gente che quando parla di Evangelion o di Lost o di Breaking Bad non è contenta se prima non mette in chiaro che l'opera in questione è il non plus ultra e che non può esistere niente di lontanamente paragonabile. Credo sia un comportamento inevitabile quando si ha a che fare con certi tipi di fandom, anche se di fatto è piuttosto fastidioso e stronca sul nascere la possibilità di una discussione sensata. Tra parentesi, fa sorridere che molti di coloro che considerano Martin l'unico maestro assoluto del fantasy citino Tolkien e al massimo autori più "commerciali" come Brooks, e magari non sappiano nemmeno chi sono Erikson o Moorcock o la Le Guin.

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12 hours fa, Menevyn dice:

 Ne ho parlato con alcuni amici e ho seguito qualche conversazione in rete qua e là, sembra quasi che ci sia l'esigenza di dire o di sentirsi dire che meglio di Martin non c'è nessuno, e la cosa un pelo mi fa ridere perchè, come avete già detto, prima di GoT pochi avevano letto ASOIAF, e pochissimi avevano letto qualcos'altro di suo. HBO ha fatto diventare la serie un fenomeno globale, Martin è diventato conseguentemente lo scrittore del momento e una buona parte dei suoi fan hanno iniziato a celebrarlo in ogni dove, ma senza la serie ad amplificare la portata del suo lavoro... mmmhh.

Ecco solo una precisazione a questo punto. Martin prima della serie GoT era già uno scrittore di successo. Pluri-New York times bestseller, già ai tempi di ASOS e AFFC. Il suo fandom, tutti i forum, westeros, FeuerundEis, and last but not least Barriera sono nati ben prima di GoT. Insomma non è vero che "prima di GoT pochi avevano letto ASOIAF".

Inverità per essere fantasy, ASOIAF da ACOK in poi ha avuto un successo invidiabile, andandosi a piazzare subito tra i romanzi di successo del genere.

L'avvento di GoT ha portato la saga a cani e porci, peggio di quanto aveva fatto ISDA di Jackson o Harry Potter, ma come romanzo fantasy ASOIAF ha avuto un successo incredibile già prima di GoT.

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Credo di aver già raccontato questo episodio. Nel 2005, quando GoT non era nemmeno nelle menti di D&D, mi recai presso la compianta Feltrinelli International di Via Zamboni (adesso lì c'è un Tiger, sic transit gloria mundi) ad ordinare la mia copia di AFFC. Il commesso, meravigliato,  mi chiese di cosa si trattasse, perché ero già la seconda o terza persona a richiedere quel libro.

 

Nel 2011, di GoT esisteva solo la S1 ancora inedita in Italia, quando feci lo stesso per ordinare ADWD, il commesso manco mi fece parlare "Sei qui per il nuovo di Martin, giusto?".

 

GoT ha fatto di Asoiaf un fenomeno culturale, ma un fenomeno letterario lo era già da prima.

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%d/%m/%Y %i:%s, Timett figlio di Timett dice:

L'avvento di GoT ha portato la saga a cani e porci, peggio di quanto aveva fatto ISDA di Jackson o Harry Potter, ma come romanzo fantasy ASOIAF ha avuto un successo incredibile già prima di GoT.

 

E se cosí non fosse stato, la serie tv non sarebbe probabilmente neppure esistita :unsure:

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Non sarebbe SICURAMENTE esistita, almeno non nella forma che conosciamo. HBO non avrebbe mai investito cinquanta milioni di dollari nella S1 di una serie fantasy (genere all'epoca relegato ai bassifondi della TV) senza poter contare sulla fanbase dei libri.

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Comunque, sicuramente è vero che tanti sono arrivati ai libri attraverso la serie (ne abbiamo riscontro regolarmente qui sul forum). E' però vero anche il contrario. Sicuramente vale nel mio caso. Io ho visto la prima e forse anche la seconda stagione dopo la messa in onda, quando cioè avevo letto i primi tre libri. Avevo una vaga conoscenza dell'esistenza di GoT per via degli spot su Sky, ma trattandosi di una saga fantasy non mi era passato nemmeno lontanamente per la testa di vederla. C'ho messo anche po' dopo ad abbinarla ai libri. :ehmmm:

Insomma, se ad un certo punto un'amica non mi avesse regalato i primi due libri con la dedica "a te che piacciano i romanzi storici" intendendo, come mi disse poi, che per quanto fantasy avevano un'impostazione più di tipo storico,, non avrei mai e poi mai preso in considerazione i libri, mai visto la serie... e in effetti oggi non sarei qui (e quest'ultima cosa magari per qualcuno sarebbe stato un bene :excl2:).

Questo per dire che, sì, ben prima della serie ASOIAF era piuttosto nota e Martin già acclamato in certi ambienti letterari (diversamente, come avete detto, HBO non ci avrebbe messo su tanti soldi). Tuttavia, probabilmente, al di fuori di questi contesti, lui e la sua opera erano abbastanza sconosciuti prima di GoT. Senza una base di notorietà non ci sarebbe mai stata la serie, senza la serie molti lettori (anche forti lettori) non sarebbero mai arrivati ad ASOIAF. E senza una fortuita combinazione di circostanze (i primi due libri mi sono stati regalati in un momento in cui non avevo proprio nulla da leggere e avevo una lunga Estate davanti) io non sarei qui (quest'ultima cosa, ok, possiamo metterla nella rubrica "ecchisene..." :excl2:;) ). 

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15 hours fa, Maya dice:

Il resto della produzione intorno ad ASOIAF principalmente mi infastidisce perché mi sembra una mossa molto commerciale.

 

Relativamente a questo, io che sono buonista ai limiti della stupidit@ penso che non sia stata fatta esclusivamente per scopi commerciali.

O meglio, magari TWOIAF sì, come tutte le edizioni illustrate e quant'altro.

Ma la pubblicazione di F&B mi sembra che abbia delle motivazioni molto umane e in cui mi rispecchio pure io: hai la "commessa" grossa o complicata o spinosa che rinvii o posticipi in favore di cose più gestibili e "rilassate".

 

Che è esattamente quello che è successo con F&B secondo me, dal momento che i nodi di TWOW sono lì che aspettano e tu Martin non sai che pesci pigliare, mentre nella tua testa ogni volta che ti distrai o che ti rilassi hai chiara in mente tutta la genealogia di Jahaeris e le molteplici sfortune delle sue figlie, etc. etc....

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24 minutes fa, Maya dice:

Comunque, sicuramente è vero che tanti sono arrivati ai libri attraverso la serie (ne abbiamo riscontro regolarmente qui sul forum). E' però vero anche il contrario. Sicuramente vale nel mio caso. Io ho visto la prima e forse anche la seconda stagione dopo la messa in onda, quando cioè avevo letto i primi tre libri. Avevo una vaga conoscenza dell'esistenza di GoT per via degli spot su Sky, ma trattandosi di una saga fantasy non mi era passato nemmeno lontanamente per la testa di vederla. C'ho messo anche po' dopo ad abbinarla ai libri. :ehmmm:

Insomma, se ad un certo punto un'amica non mi avesse regalato i primi due libri con la dedica "a te che piacciano i romanzi storici" intendendo, come mi disse poi, che per quanto fantasy avevano un'impostazione più di tipo storico,, non avrei mai e poi mai preso in considerazione i libri, mai visto la serie... e in effetti oggi non sarei qui (e quest'ultima cosa magari per qualcuno sarebbe stato un bene :excl2:).

Questo per dire che, sì, ben prima della serie ASOIAF era piuttosto nota e Martin già acclamato in certi ambienti letterari (diversamente, come avete detto, HBO non ci avrebbe messo su tanti soldi). Tuttavia, probabilmente, al di fuori di questi contesti, lui e la sua opera erano abbastanza sconosciuti prima di GoT. Senza una base di notorietà non ci sarebbe mai stata la serie, senza la serie molti lettori (anche forti lettori) non sarebbero mai arrivati ad ASOIAF. E senza una fortuita combinazione di circostanze (i primi due libri mi sono stati regalati in un momento in cui non avevo proprio nulla da leggere e avevo una lunga Estate davanti) io non sarei qui (quest'ultima cosa, ok, possiamo metterla nella rubrica "ecchisene..." :excl2:;) ). 

Concordo , molto meno sui cani e porci che a quanto mi risulta non hanno ancora imparato a leggere e in ogni caso al momento non sono forti lettori

Unicuique suum

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