Jump to content
Sign in to follow this  
Neshira

Rilettura AFFC/ADWD

Recommended Posts

JAIME II
Posto anch'io le mie riflessioni su questo capitolo.

Jaime cerca di mediare tra Cersei e ser Kevan. È un pò la costante del personaggio di Jaime: volere bene a persone che si odiano profondamente.

Kevan in ogni caso si rifiuta di ascoltare:

"Io non sono Cersei. Io ho la barba, lei i seni. E se ancora ci confondi, zio, conta le mani. Lei ne ha sempre due."

"Ma entrambi godete nel derivare gli altri."

 

In questo caso devo dare ragione a Kevan: Cersei, Jaime e anche Tyrion hanno in comune questa tendenza a deridere gli altri, caratteristica che io trovo spesso insopportabile. 

In seguito Cersei ha una conservazione con la sorella, scandalizzata dal fatto che Lady Lollys abbia chiamato suo figlio Tyrion. È importante ricordare che quando avevano proposto il nome di Tywin Cersei aveva reagito così:

"Compiacermi?" Cersei la fissò stupefatta. "Quella mentecatta di tua sorella si fa fo***re da metà della feccia di Approdo del Re, e Tanda pensa di onorare il suo bastardo dandogli il nome di mio padre? Che se lo scordi!"

 

Il dialogo serve a ricordarci anche vla dolcezza di Tommen:

"Dobbiamo mandare un regalino a quel caro bambino" dichiarò la regina. "Non è vero, Tommen?"

"Potremmo mandargli un cucciolo."

:wub::wub::wub:

 

Infine Jaime interroga Loras Tyrell, che ci illumina sulle grandi capacità politiche di Renly Baratheon:

"Lord Renly diceva sempre che i libri vanno lasciati ai maestri."

>_>

 

In questo capitolo apprendiamo inoltre che ser Garlan Tyrell ha lasciato Approdo insieme a sua madre. Chissà come descriverà la famiglia Lannister a suo fratello Willas. :scrib:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate il ritardo ragà... si potrebbe pensare che in quarantena il tempo di recensire un capitolo debba esserci ma la procrastinazione è il mio forte da sempre :ehmmm:

 

ADWD08  (Guerrieri08  -  Tyrion) 

Capitolo di transizione in cui ci vengono presentati i nuovi compagni di viaggio di Tyrion e futuri protagonisti delle faccende dei Sette Regni.

Dopo una sbronza, Tyrion si risveglia sul palanchino sul quale sta viaggiando insieme al magistro Illyrio. La carovana si è fermata e il grassone è a colloquio con due uomini. Conosciamo così Ser Rolly Duckfield, detto Papero, e Haldon il mezzo-maestro. Dopo un simpatico scambio di convenevoli, Tyrion si separa dal magistro pentoshi e parte con i due, diretti a Ghoyan Drohe lungo il fiume Rhoyne, insieme a sei bauli che il riccone ha inviato "al ragazzo"... quando parla di lui, nella voce del magistro, Tyrion percepisce una remota tristezza.

Al loro arrivo, Tyrion fa la conoscenza del resto del gruppo, guidato da Griff, un uomo dai capelli dipinti di blu. Della compagnia fanno parte anche Yandri e Ysilla, i padroni della chiatta sulla quale viaggeranno, Septa Lemore, un avvenente donna del Credo e il giovane Griff, figlio del mercenario, anch'esso dai capelli blu come suo padre. Nonostante sia lui il personaggio più interessante del gruppo Tyrion gli da appena un'occhiata, dovendo vedersela con suo padre.

E' a questo punto, sul finale, che il capitolo si fa più interessante. Tyrion ha un breve colloquio con Griff.  Il gruppetto sta dirigendosi a Volantys, dove credono che Daenerys sia diretta dopo aver saccheggiato Meereen, ma Tyrion comincia subito a capire che qualcosa non quadra anche se non da a vederlo. Griff è piuttosto protettivo verso il suo gruppo, e suo figlio, è duro come il cuoio e poco incline a scoprire le sue carte. A Tyrion basta poco per capire che Griff è un lord di Westeros in esilio e che il suo obiettivo va ben oltre il servire Daenerys Targaryen!

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 minutes fa, Gian_Snow dice:

 quando parla di lui, nella voce del magistro, Tyrion percepisce una remota tristezza.

 

Altro vago indizio a favore della teoria "Aegon figlio di Illyrio". Mi chiedo se Martin lo faccia involontariamente o di proposito a seminare indizi in ogni pagina.

Share this post


Link to post
Share on other sites
15 minutes fa, Euron Gioiagrigia dice:

Altro

Direi "primo" vago indizio visto che è la prima volta che appare ;) 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Prima di procedere col capitolo di Sam posto anch'io le mie riflessioni sui capitoli precedenti:

ARYA I:

Questo capitolo rappresenta sia un nuovo inizio, sia una fine perché conclude il viaggio di Arya. Per tutto ASOS Arya ha vagato alla ricerca di sua madre, ora il suo cammino si ferma. Mi è piaciuta tantissimo la descrizione di Braavos, non avevo mai pensato alla Statua della Libertà come riferimento! Brava @Baby Rickon.

Il finale mi è piaciuto un pò meno, pone l'accento sull'aggressività di Arya e il suo desiderio di vendetta.

Questo capitolo ci dice anche che Arya ha quasi undici anni, ciò significa che è nata nella prima metà del 289, mentre Sansa è nata alla fine del 296. In pratica le due sorelle si passano circa due anni/ due anni e mezzo.

 

TYRION III:

Capitolo molto filler, con qualche battuta evitabile. Anche a me ha colpito Rolly Duckfield, il cui rapporto con Young Griff sembra ricalcare quello tra Egg e Duncan l'Alto (c'è pure il dettaglio del cappello di paglia di Young Griff). Facciamo anche conoscenza di Jon Connington, che ha subito una schermaglia con Tyrion. Interessante il fatto che il folletto paragoni Griff a suo padre, potrebbe essere l'indizio di un futuro scontro tra i due. Io penso che nella sua ansia di vendetta Jon causerà la rovina di Cersei, e quindi indirettamente la morte sua e di Jaime. A quel punto Tyrion capirà:

1) Voleva davvero bene a suo fratello (vedi il sogno con le due teste)

2) Ha aiutato Aegon VI a sbarcare a Westeros, prima salvandogli la vita e poi inducendolo a non aspettare Dany (vedi il sogno con le due teste);

A questo punto vorrà vendicarsi del team Aegon e in particolare di Jon Connington (l'uomo che gli ha salvato la vita) e perciò si farà promotore della Nuova Danza (vedi profezia di Moqorro). Ma è solo una mia teoria. 

Questo capitolo ci rivela anche quale sarà il futuro rapporto tra Dany e Tyrion:

"E come ti proponi di servirla?" 

"Con la lingua" Tyrion si leccò le dita, una dopo l'altra. "Posso rivelare a sua grazia in che modo pensa la mia dolce sorellina Cersei, se proprio vogliamo chiamarlo "pensare". aPosso dire ai suoi capitani come sconfiggere in battaglia mio fratello Jaime. So quali lord sono coraggiosi e quali codardi, quali sono leali e quali venali. Posso procurarle degli alleati. E, come il Mezzo-maestro può confermarti, so molte, molte cose riguardo ai draghi."

Share this post


Link to post
Share on other sites

SAMWELL II:

Sam affronta il viaggio verso la Cittadella, ma scopre di avere il mal di mare. La nave è scossa da tempeste e alcuni marinai danno la colpa a Gilly e al bambino. Durante il tragitto vedono l'isola di Skagos. Daeron è sempre più insopportabile e Maestro Aemon è sempre più fragile: in questo capitolo rimane sotto la pioggia e arriva a scambiare Sam per suo fratello Egg. Samwell cerca in seguito di riscaldarlo, ma è troppo tardi: Aemon è ormai ammalato. Nel frattempo Gilly piange in continuazione, Samwell è convinto che sia semplicemente spaventata e chiede una pozione ad Aemon, ma lui gli rivela che Jon ha scambiato i bambini minacciando Gilly. Sam è così disgustato che gli viene da vomitare ma non ci riesce. Il capitolo si conclude con una nota amara:

Non aveva neppure finito di parlare che folgori brutali avvamparono nel cielo nero, silenziose, improvvise e accecanti. Le nubi lontane scintillano per un battito di ciglia, montagne sopra alte montagne, purpuree, rosse e gialle, più alte del mondo.

"Il peggio non è passato. Il peggio sta iniziando adesso. E non esiste alcun lieto fine."

 

Di questo capitolo ho apprezzato sopratutto l'atmosfera e l'introspezione psicologica. egli è convinto che i suoi compagni avranno tutti un destino migliore del suo:

"Il viaggio per mare sarebbe stato lungo e difficile, nessuno lo poteva negare, ma per tutti gli altri avrebbe avuto un lieto fine."

 

In realtà Maestro Aemon e Daeron andranno incontro alla morte, e Gilly si è separata dal suo bambino. A questo punto comincio a temere seriamente che muoia anche lei. :shock:Questo viaggio potremmo ribattezzarlo "il viaggio della sfida".

Il rapporto tra Gilly e Sam è sempre più tenero e profondo, tuttavia Sam si dimostra incapace di comprendere la ragazza: egli proietta le sue paure su di lei e si auto convince che Gilly sia spaventata per poter recitare il ruolo di "macho". 

Se nel capitolo di Jon ero più incline a giustificare lo scambio dei bambini, il punto di vista di Sam ci mostra l'aspetto più crudele di questa scelta:

"Se anche la maga delle fiamme bruciasse il figlio di Gilly, a chi importerebbe? A nessuno tranne che a Gilly. Era solamente uno dei tanti figli di Craster, un abominio generato dall'ennesimo incesto, non il figlio di Mance Rayder, il Re oltre la Barriera. Un bimbo che non serve come ostaggio, che non serve come vittima sacrificale, che non serve a niente. Un bimbo che non ha neppure un nome."

 

La scena in cui sia Gilly sia il piccolo di Dalla piangevano era molto commovente: come se i due fossero uniti dal dolore, una madre senza figlio e un bimbo senza madre. 

Ho trovato inoltre molto bello il riferimento a Egg:

"Egg?" La pioggia scivolava sul suo volto scavato. "Egg, stavo sognando di essere vecchio."

<_<

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 24/3/2020 at 19:38, Figlia dell' estate dice:

Questo capitolo ci dice anche che Arya ha quasi undici anni, ciò significa che è nata nella prima metà del 289, mentre Sansa è nata alla fine del 296. In pratica le due sorelle si passano circa due anni/ due anni e mezzo.

Se non ricordo male, in una di quelle scalette temporali di tutto Asoiaf, avevo proprio letto che Sansa dovrebbe essere nata nel Dicembre 286

 

Il 20/3/2020 at 13:26, Gian_Snow dice:

Tyrion percepisce una remota tristezza

 

Il 20/3/2020 at 13:30, Euron Gioiagrigia dice:

Altro vago indizio a favore della teoria "Aegon figlio di Illyrio"

Si, secondo me è ancor più chiaro dal fatto che Illyrio specifichi che nei bauli c'è un regalo apposta per Young Griff, e dalla vana speranza di poter accompagnare il trio per poter fare una festa di addio: "Stavo pensando di arrivare con voi fino a Ghoyan Drohe. Una festa d'addio prima che voi proseguiate lungo il fiume..."

Del capitolo di Tyrion ho trovato molto interessante anche il dialogo sugli uomini di pietra, da cui Tyrion è realmente spaventato, e che pone un filo conduttore con il morbo che affligge Connington, l'arrivo sul Continente Occidentale e Shireen: temo molto che nel caos che affligge i Sette Regni possa realmente verificarsi un'epidemia che piegherebbe ulteriormente la popolazione.

 

Il capitolo di SAM II, invece è uno dei miei preferiti, uno di quei capitoli riflessivi, in cui viene fuori l'animo del narratore, e in questo caso, dell'infanzia difficile vissuta sull'Altopiano. Il dolore di Sam però non è il solo nel capitolo, come se il suo stato d'animo fosse un sottile filo conduttore delle persone a lui care presenti sulla nave, una tristezza e forse rabbia esternata nel tempo che li accompagna durante il viaggio verso Sud. 

Maestro Aemon soprattutto, è di una dolcezza intensa, quella di un anziano, consapevole di essere arrivato alla fine del proprio percorso, dal mio punto di vista. E oltre alla frase citata da @Figlia dell' estate, nella quale il passato e il presente diventano una cosa sola nella testa del maestro, il cui ricordo del viaggio di andata verso una nuova vita, si mischia attraverso il cullare della nave al viaggio di ritorno verso una vita passata, che si rivelerà anch'essa una vita nuova, con la sua morte imminente, trovo sempre particolarmente bella e fragile, l'immagine del maestro che come un esserino avvolto nelle coperte, quasi sparito nel suo aspetto viene portato in coperta, ormai perso negli ultimi atti di lucidità.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

AFFC22 (Dominio 22) – ARYA II

 

In un capitolo molto intenso assistiamo al primo impatto di Arya con la vita all’interno della Casa del Dio dai Mille Volti. Temi ricorrenti e continui sono la menzogna, il ricordo della vita e di quelli che ha perso o smarrito nel Continente Occidentale, e la speranza di non venire cacciata.

 

Arya inizia come servetta all’interno del tempio, svolgendo mansioni come cucinare, pulire e pregare. Tuttavia il capitolo è ricco di brevi botta e risposta con quello che lei chiama l’uomo gentile. Questi le pone in continuazione la domanda “Chi sei”, alla quale Arya risponde “Nessuno”. Ma ogni volta l’uomo le dice che mente, e che se vuole continuare a stare lì, non può più essere la figlia di un signore desiderosa di vendetta.

 

“[…] ma ricorda: la Casa del Bianco e del Nero non è un riparo per gli orfani. Sotto questo tetto, tutti devono servire. […] Se vuoi puoi restare, ma sappi che esigeremo la tua totale obbedienza. Sempre e comunque. Se non puoi obbedire, te ne devi andare.”

 

“Prima di bere dalla coppa nera, devi offrire tutto ciò che hai al Dio dai Mille Volti. Il tuo corpo, la tua anima, te stessa. Se non riesci a farlo, allora devi andartene. […] Quello che noi offriamo non si può comprare con l’oro. Il prezzo sei tu. […]”

 

Arya, che continua ad avere sogni di lupo, e si trova a vagare nel mezzo di una cena dove fa la coppiera in un bosco con un branco di lupi, ha due pensieri fissi: poter restare, e tutti quelli che ha lasciato indietro, affermando spesso di avere “un buco al posto del cuore”. Pensa in continuazione a Syrio, ai suoi consigli, alla famiglia che ha non ha più, uccisa, e scomparsa, irraggiungibile per quanto ne sa lei. Ma anche a Lommy, Donnola, Frittella, e Jaquen di cui chiede all’uomo gentile.

Per poter essere nessuno, è costretta a liberarsi di tutte le cose in suo possesso. In una serata nebbiosa getta tutti i suoi averi, da una forchetta d’argento alla biancheria intima nei canali. Ma quando è il momento di Ago, la spada regalatele da Jon, non ha il coraggio di farlo (indice che non potrà mai essere veramente nessuno, e che in cuor suo ci sarà sempre Arya di Casa Stark), e niente, non potevo non postare il passaggio.

Cita

E Arya era solo una ragazzina quando Jon Snow l’aveva fatta forgiare per lei. «È solo una spada» proclamò, questa volta a voce alta… … ma non era così. Ago era Robb, Bran, Rickon, sua madre, suo padre e anche Sansa. Ago erano le pareti grigie di Grande Inverno e le risate della sua gente. Ago erano le nevicate estive, le storie della Vecchia Nan, era l’albero del cuore con le sue foglie rosse e il terribile volto scolpito nel legno, era l’odore caldo di terra dei giardini coperti, il vento del Nord che faceva sbattere le imposte della sua stanza. Ago era il sorriso di Jon Snow. “Mi spettinava e mi chiamava ‘sorellina’” ricordò, e d’un tratto le si riempirono gli occhi di lacrime. […] “Sono gli dèi che vogliono che sia mia.” Non i Sette, né il Dio dai Mille Volti, ma gli dèi di suo padre, i vecchi dèi del Nord. “Il Dio dai Mille Volti può avere tutto il resto” pensò “ma non questa.

Arya diventa quindi novizia, e per la fine del capitolo si sta allenando a governare le espressioni del viso davanti a uno specchio, per poter mentire meglio. L’uomo gentile la manda quindi a imparare la lingua di Bravoos, con una nuova identità, Cat (come Catelyn, e come i gatti che affollano la città), vendendo vongole e molluschi per un uomo di nome Brusco.

 

Di particolare interesse è il racconto sull’origine degli Uomini Senza Volto, che affonda anche nella storia dell’Antica Valyria. Si parla anche dei Wyrm del Fuoco, che “stando ai vecchi racconti, c’erano tra le Quattordici Fiamme prima ancora che arrivassero i draghi”. Alla luce di una delle discussioni più recenti, potrebbe forse essere che i draghi siano proprio il risultato di un’unione magica tra i Wyrm e gli uomini?

Ed ecco un altro passaggio interessante.

 

Arya fece un passo indietro. «Uccise lo schiavo?» Non le sembrava una cosa giusta. «Avrebbe dovuto uccidere i padroni!» «Avrebbe portato il dono anche a loro… ma questa storia te la racconterò un altro giorno, meglio non divulgarla troppo

 

Ovviamente sulle cose interessanti Martin ci lascia così, rimanda ad altri momenti, ma non potrebbe forse essere la loro setta, connessa al disastro di Valyria?

So che forse sono cose scontate, ma continuo ad interrogarmi nella speranza di cavarne fuori qualcosa.

 

Un’ultima chicca. Arya è rimasta dentro di sé quello che era in una piccola parte sepolta. Ho trovato particolarmente dolci i rimandi alle esplorazioni che faceva alla Fortezza Rossa fino ai sotterranei, che continua a fare anche nel tempio.

Share this post


Link to post
Share on other sites

ARYA II:

Questo capitolo è stato molto bello ma anche frustrante. Non ho la minima idea di dove Martin voglia andare a parare con questa storyline. Arya diventerà una novizia? L'uomo gentile si è accorto che lei non ha gettato Ago? E in caso contrario cosa succederà quando scoprirà che Arya lo sta prendendo in giro?

Questo capitolo mostra anche i principali limiti di Arya:

"Tu fingi solamente di servire, ma nel tuo cuore sei la figlia di un signore. Hai assunto altri nomi, ma li hai portati con la leggerezza di un abito elegante. Sotto c'era sempre Arya."

"Io non indosso abiti eleganti. Non si combatte con quegli inutili vestiti addosso."

"Perché vorresti combattere? Sei forse un sicario che si pavoneggia per i vicoli e non vede l'ora di far scorrere sangue?"

 

Divertente il fatto che l'uomo gentile afferma che non esistono uomini in grado di resuscitare quando Arya ha conosciuto Thoros e Beric. Soprattutto perché Beric si è sacrificato per Cat che adesso sta cercando Arya.

Mi ha inoltre colpito questo passaggio:

"Sarebbe meglio che tu fossi anche sorda e cieca. Potresti sentire delle cose, ma devi farle entrare da un orecchio e uscire dall' altro. Non ascoltare."

 

Perché tutta questa segretezza? Io sospetto che in realtà i Senza Volto siano un tutt'uno con la Banca di Braavos e che uccidano i creditori che non sono in grado di pagare. Ecco perché gli Uomini senza volto sono alleati con Euron. Il Trono di Spade non è in grado di pagare, perciò puntano su altri concorrenti. Sono anche convinta che abbiano causato loro il Disastro. L'uomo Gentile ha praticamente confessato. 

Ho amato tantissimo il momento in cui Arya guarda Ago e ripensa alla sua famiglia. :wub:

 

DAVOS III

Davos viene condotto da Marlon Manderly alla presenza del Lord di Porto Bianco nella Corte del Tritone, dove trova lui, la sua famiglia, l'intera corte e gli odiosi Frey. Davos chiede un'udienza privata, ma Wyman Manderly non gliela concede. Ser Jared Frey afferma che la strage è stata opera di Robb Stark e sfida Davos a un duello, ma Manderly non accetta. Maestro Theomore contesta il diritto di successione di Stannis e Lady Leona, nuora di Lord Manderly accusa Davos di voler portare Porto Bianco alla distruzione. Marlon e Lord Wyman interrogano Davos su ciò che Stannis ha da offrire: il cavaliere delle cipolle afferma che Stannis offre a Lord Manderly il suo dovere, come avrebbe detto lo stesso Stannis, ma poi cambia risposta e gli offre vendetta per il suo figlio ucciso. Wylla Manderly si schiera dalla parte di Davos e ricorda il giuramento fatto agli Stark, ma viene zittita dalla famiglia. Rhaegar Frey elenca tutti gli errori di Robb e lo definisce "ignobile cane". Alla fine Wyman Manderly ordina a Marlon di mozzare la testa e le mani di Davos. 

 

Questo capitolo non delude mai. Ogni volta che lo leggo diventa sempre più divertente.

Il momento più bello per me è sicuramente questo:

Lord Wyman fissò Rhaegar come fosse uno scarafaggio in attesa del tallone... Poi, all'improvviso, annuì pesantemente con un tremolio di doppi menti

In questo breve passo è contenuto il plot-twist del prossimo capitolo di Davos. :saiyan:

Ho apprezzato tantissimo le due nipoti di Manderly, che per certi aspetti ricordano le sorelle Stark: la maggiore, Wynafrid, calma e riflessiva, la seconda, Wylla, vivace e schietta:

"Solenni giuramenti furono fatti agli Stark di Grande Inverno, aye. Ma Grande Inverno è caduta e la Casa Stark è estinta."

Standing ovation. 

Il racconto sulla fuga dei Manderly al Nord e la promessa fatta agli Stark è interessantissimo, anche perché serve a caratterizzare Porto Bianco: il perfetto misto tra Nord e Altopiano (anche il Castello Nuovo è bellissimo).

Questo capitolo è importante anche perché dimostra le capacità politiche di Davos, nel primo capitolo aveva intuito che lord Borrell voleva sicurezza, adesso intuisce che Lord Manderly vuole vendetta:

Davos aveva imparato a leggere i volti molto prima che maestro Pylos gli insegnasse a leggere le parole."

 

Detto questo io passerei alla premiazione degli Oscar.

Miglior attore protagonista, Wyman Manderly, per la sua fantastica interpretazione:

"Wendel è sempre stato un ragazzo coraggioso. Non mi sorprende sapere che era morto da eroe"

Miglior attore non protagonista a Jared Frey per la gran ca***ta su Robb Stark:

"Le nozze Rosse furono opera del Giovane Lupo. Si mutò in animale sotto i nostri occhi e squarciò la gola a mio cugino C Campanello, un'inoffensiva creatura dalla mente semplice."

Miglior attrice non protagonista a Wynafrid per aver retto il gioco a suo nonno.

 

Non ho capito se anche gli altri hanno finto, in questo caso aggiungerò degli Oscar per loro. :scrib:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate il ritardo... :ehmmm:

CERSEI IV:

Il capitolo inizia con Cersei che riceve la testa di un neo ma non quella di suo fratello. 

Successivamente Cersei ordina a Qyburn di spedire il teschio della Montagna a Dorne e si dirige a una riunione del concilio ristretto. La regina ha nominato Harys Swyft, suocero di ser Kevan, primo cavaliere del re, Orton Merryweather giudice supremo, Gyles Rosby Maestro del conio, Aurate Waters maestro della flotta e Qyburn maestro dei sussurri.

Durante la seduta del conciliassi parla della morte dell'Alto Septon, dei Reietti, della dichiarazione dei lord della valle, della rottura del contratto tra Myr e la Compagnia dorata, ma Cersei appare poco interessata a questi argomenti. Aurane Waters propone di costruire una nuova flotta e la regina accetta nonostante le obiezioni di lord Gyles Rosby. Aurane propone anche di utilizzare i prigionieri come rematori invece di mandarli alla Barriera, ma Qyburn ha un'altra idea: mandare alla Barriera un centinaio di uomini con la missione segreta di uccidere Jon Snow. 

Così Cersei organizza questo piano: Osney Kettleblack sedurrà Margaery, verrà mandato alla Barriera e così ucciderà Jon Snow, poi verrà perdonato e avrà il rango di lord. Per convincerlo Cersei usa il suo potere seduttivo.

 

Questo capitolo è stato divertente, soprattutto per la scena del concilio. I membri scelti da Cersei sono un gruppo assai comico, in particolare Harys Swyft, che sembra capitato lì per caso:

"Aveva un solo figlio?" Ser Harys Swift si tirava la barbetta. "Non c'erano anche dei fratelli?

[...]

"Pensavo non avessimo navi." Ser Harys era confuso.

[...]

"È in mano nostra questo erede?" chiese ser Harys.

[...]

"Quale cavaliere delle rape?" chiese ser Harys piuttosto confuso. "Chi sarebbe... non ne ho mai sentito parlare."

 :stralol::stralol:

 

I limiti di Cersei appaiono soprattutto nella gestione economica: lei decide di rinviare i pagamenti alla Banca di Braavos e al Credo. Questo avrà due importanti conseguenze sulla saga:

1) La Banca di ferro sceglierà di appoggiare Stannis (e forse sta sostenendo anche Euron);

2) Cersei darà all'Alto passero la revoca delle leggi di Maegor al posto della restituzione del debito;

D'altro canto la situazione economica disastrosa di Approdo potrebbe causare ancora più problemi ad Aegon, qualora riuscisse a conquistare la città. 

Cersei dimostra invece una certa astuzia nel mandare Balon Swann a Dorne, con l'incarico di riportare Myrcella ad Approdo. Ambiguo è il comportamento di Qyburn: da un lato aiuta Cersei a eliminare Jon Snow, dall'altra la spinge a far giustiziare subito Ser Davos, mentre poteva essere utile per ottenere informazioni. Sto iniziando a dubitare della sua lealtà.

Il passo che mi ha colpito di più è sicuramente questo:

"Avrei dovuto farle vedere l'interno delle celle nere, in quanto figlia di un traditore, invece l'ho accolta nella mia famiglia. Le ho aperto il mio cuore e la mia casa, ha giocato con i miei figli. L'ho nutrita, vestita, ho cercato di renderla meno ignorante sulle cose di questo mondo. E come ha ripagato tutte queste gentilezze?Ha aiutato l'assassino di mio figlio. Quando troveremo il Folletto troveremo anche lady Sansa. Non è morta... ma prima che io abbia finito con lei, canterà allo Sconosciuto, implorandone il bacio"

 

Questo passo mostra non solo un'analogia con Robert (anche lui voleva uccidere una ragazzina, Daenerys) ma anche  la tendenza di Cersei ad autogiustificarsi. La realtà è ben diversa:

”È qui per noi, dice" tradusse la regina. "Stannis potrà prendere la città anche il trono, ma io non mi sottoporrò all'ignominia di essere giudicata da lui. Non ci avrà vive."

"Ci?"

"Mi hai sentito. Per cui, Sansa, dovresti fare un'altra preghiera chiedendo che l'esito di questa battaglia sia diverso. Gli Stark non si rallegreranno affatto della caduta della Casa Lannister, te lo garantisco."

Cersei allungò una mano e toccò i capelli di Sansa, scostandoli un pò dalla sua gola.

ACOK

 

La regina l'aveva avvertita: qualsiasi cosa lei provasse, la faccia da mostrare al mondo doveva essere quella della sofferenza. 

"Non permetterò che mio figlio venga umiliato" aveva sibilato Cersei Lannister.

ACOK

 

"Sansa è un mio ostaggio!" Cersei lanciò allo zio uno sguardo incredulo. "E senza il mio consenso non va da nessuna parte."

ASOS

 

"Certo che possiamo. Quanto a te, puoi venire con le buone e pronunciare le parole giuste come si addice a una lady, oppure puoi urlare e scalciare e dare spettacolo, in modo che perfino i ragazzi di stalla si facciano beffe di te, ma finirai impalmata comunque."

La regina aprì la porta. Ser Meryn tranne e ser Osmund Kettleblack , nelle loro armature bianche a scaglie della Guardia Reale, aspettavano appena oltre la soglia.

"Scortate lady Sansa al tempio. Portatecela di peso, se ci siete costretti. Ma fate ben attenzione a non rovinare quel vestito, è molto costoso."

ASOS

Share this post


Link to post
Share on other sites

TYRION IV:

Tyrion è in viaggio sulla Rhoyne assieme al Team Aegon. Griff gli ha vietato di bere dopo che lui si è ubriacato e adesso Tyrion è in crisi d'astinenza. Al mattino Septa Lemore fa il bagno nuda e Tyrion nota che ha delle smagliature dovute al parto (ma io mi chiedo: che cosa ne può sapere Tyrion delle smagliature del parto? :huh:). Durante la giornata Young Griff si esercita con Rolly, prega con Sesta Lemore e studia con Haldon il mezzo maestro. L'argomento delle lezione di storia è Volantys: dopo il Disastro di Valyria ha cercato di dominare le altre città libere, ma è stata sconfitta da un'alleanza formata da Tyrosh, Pentos, Braavos ed Aegon il Conquistatore. Da allora a Volantys dominano gli elefanti, ovvero il partito dei mercanti. In seguito Tyrion scrive le informazioni che si ricorda sui draghi e lui e Haldon giocano a cavasse, scommettendo sui segreti. Dopo la partita il gruppo nota una tartaruga gigante, il Vecchio del fiume. Tyrion pensa che la tartaruga si trova lì a presenziare la nascita di un re e perciò si intuisce che ho scoperto la "verità" su Young Griff.

 

Ogni volta che leggo questo capitolo tendo a rivalutare la storyline di Tyrion in ADWD: è un capitolo pervaso dal senso di stupore, di meraviglia, di bellezza. A inizio capitolo si assiste al passaggio dalle tenebre al sorgere del sole e così la Rhoyne si dischiude davanti agli occhi del lettore:

"Nel cielo a oriente , i primi bagliori dell'alba comparvero sopra il fiume. L'acqua della Rhoyne virò lentamente dal nero al blu, quasi intonandosi ai capelli e alla barba del mercenario.

[...]

Quando gli usignoli di fiume ammutolirono, intonarono i loro canti le allodole. Gli aironi bianchi sguazzavano tra i canneti e lasciavano le loro impronte sulla sabbia. Le nubi in cielo si erano accese di vari colori: rosa e viola, marrone e oro, perla e zafferano. Una sembrava avere la forma di un drago.

 

Il viaggio sul fiume è anche viaggio nel tempo: 

"Le rovine diventarono più alte con il restringersi del terreno: la città in rovina terminò con una lingua di terra dove si trovavano i resti di un enorme palazzo di marmo rosa e verde. Grandi cupole crollate e guglie mozzate si profilavano su di una fila di volte coperte. Tyrion vide altre spezza-ossa addormentate, là dove un tempo si sarebbero potute ormeggiare centinaia di navi. Capì allora dove si trovava. "Deve essere il palazzo di Nymeria, e questo è tutto ciò che resta della sua città, Ny Sar."

 

Difatti Yandry e Ysilla sono due orfani del Sangue Verde che hanno scelto di vivere sulla Rhoyne, con tutti i rischi che questo comporta.

Lo stesso Tyrion si meraviglia osservando il fiume diventare sempre più grande, mentre nel capitolo precedente aveva sfottuto Yandry e Ysilla dicendo che il Mander e il Tridente erano più grandi. È probabilmente l'unica volta nella saga in cui lui fa la figura dell'ignorante (escludendo gli Estranei). 

Il capitolo è anche pervaso da un senso di famiglia, di fratellanza che contrasta molto con il cinismo di Tyrion, il cui unico interesse è risolvere l'enigma come si trattasse di un puzzle. Mi ha molto colpito il momento in cui Ysilla riempie il piatto di Young Griff di focacce e colpisce con il mestolo Rolly che cerca di prendersi più pancetta.

È una scena del tutto familiare, quasi borghese, ma è anche un indizio dell'identità di Aegon. Come disse PoorQuentyn nel suo scritto A defense of Tyrion's ADWD storyline:

The least essential member of the crew is in fact the center of gravity, everyone else's raison d'être. 

 

C'è solo un membro del Team Aegon che sembra condividere il cinismo di Tyrion ed è Griff:

"Il fiume era pieno d'insidie, Tyrion ne era consapevole, ma considerava Griff più pericoloso di tutti quei pericoli messi assieme. Gli ricordava Bronn, solo che lui aveva un macabro senso dell'umorismo da mercenario, mentre Griff sembrava incapace di ridere."

 

Nel capitolo c'è anche un riferimento a due libri che si trovano alla Cittadella: la Storia innaturale di Septon Barth e Fuoco e Sangue, conosciuto anche come La morte dei draghi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...