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Metamorfo

Eccesso di politically correct?

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%d/%m/%Y %i:%s, Zelda dice:

@Lyra Stark Poi mi raccomando tutti sul carrozzone del  jesuischarlie in nome della satira, del politicamente scorretto e dello humor nero 

infatti non riesco a capire come si è passati da jesuischarlie alla censura blackface. in appena 5 anni. e come questa ultima cosa sembra offendere solo da 1 mese. ma per 20 anni no (riferito a scrubs). poi in una delle puntate jd le prende dalla confraternita nera perchè rimane solo senza turk e quindi appunto passa x uno scherzo razzista. anche se alla fine finisce tutto in abbracci e birra se non ricordo male.

cmq nessuno si sta stracciando le vesti. ma se è una discussione sul politicaly correct di quello di si parla. della spiegazione prima di via col vento alla fine chissene. io la trovo ridicola come soluzione. poi se gli americani sono ignoranti e manco conoscono e sanno contestualizzare un film ambientato nel loro paese sono problemi loro. 

per quanto riguarda le sitcom bisogna dire che si basano molto sugli stereotipi. basta vedere come siamo rappresentati noi italiani (quasi sempre meridionali, mafiosi, mangiapizza). gli stessi gay sono iperstereotipizzati. basta pensare a modern family. e lì anzi è sempre stata presa come modello la serie. però forse ogni persona e società ha un sensibilità diversa e vedo o meno certe cose.

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1 hour fa, Zelda dice:

@Lyra Stark Poi mi raccomando tutti sul carrozzone del  jesuischarlie in nome della satira, del politicamente scorretto e dello humor nero 

Eh infatti :ehmmm: probabilmente alla base di tutto c'è una concezione di rispetto altrui abbastanza volatile, mentre invece il rispetto ci vorrebbe sempre. Così ci eviteremmo pure un bel po' di casini. 

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In realtà il problema della blackface esiste da ben più di un mese, gli stessi episodi incriminati lo dimostrano (ed infatti la cosa assurda è quella, anche un disclaimer sarebbe risultato discutibile perché ridondante con il contenuto della puntata, anche se avrebbe evitato la censura) semmai l'ultimo mese ha fatto scoppiare la cosa ma questo non vuol dire che nei decenni precedenti la cosa non fosse problematica. E lo stesso si può dire dell'Europa, i primi di dicembre partono fisse manifestazioni e discussioni contro la blackface perché in mezza Europa il folklore natalizio prevede diverse figure "moresche" e negative come il pere fouttarde francese o lo zwarte piet olandese ed anche qui in Sardegna ciclicamente si discute della cosa in relazione alle maschere di carnevale tipiche come i Thurpos. Quindi si può parlare della cosa ma se vogliamo farlo con rispetto reciproco cerchiamo di parlare con cognizione di causa, al momento ne stiamo si parlando perché negli USA stanno facendo casino ma non facciamo finta di esserci svegliati di punto in bianco nell'ultimo mese, quest'ultimo mese ha solo portato alla ribalta problematiche pregresse e ben risalenti nel tempo in entrambe le sponde dell'Atlantico.

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interessanti  i tuoi esempi. io mi riferivo a scrubs perchè per quel che so la cosa non ha mai creato problemi in tutti questi anni. e cmq non ci leggo nessun messaggio razzista.

poi sulle tradizioni ecc l'importante è il significato che hanno oggi. appunto di festa/folklore ma di certo non è una manifestazione di suprematismo bianco. chi partecipa dubito pensi che i neri siano inferiori a loro.

purtroppo vedo che si tende sempre ad estremizzare questi episodi ed il loro significato. come anche sul termine razzista. spesso quando soprattutto alla stadio si usano termini razzisti è più per stupidità o foga del momento. e chiaramente sono episodi da condannare ci mancherebbe. ma poi la maggior parte di queste persone nella quotidianità non applicano una logica razzista inteso che ha colore diverso della pelle da me non ha diritto a e via ad elenco. per fortuna di persone che vivono così sono poche (almeno in europa voglio sperare).

cmq già passare al dialogo dal muro contro muro qualche miglioramento ci sarebbe. invece fare una specie di santa inquisizione non penso posso portare a risultati nel tempo, al max solo nell'immediato. 

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Ma si tratta di maschere associate alle persone di colore e

con valore negativo per questo motivo o solo di rappresentazioni che hanno a che fare col colore nero? 

Perché io credo ci sia una differenza anche abbastanza sostanziale tra il concetto di colore nero come oscuro/negativo/temibile proprio a livello di stilemi umani atavici e il concetto di persona con colore della pelle nera e quindi malvagia o cattiva o negativa.

Mi spiego meglio: credo sia naturale che l'uomo fin dalla sua comparsa sulla terra tema il buio, la mancanza di luce vista anche come ciò che è più ferino/incontrollabile e a questa paura ancestrale associ poi il valore negativo del colore nero (con tutta una serie di rappresentazioni che poi hanno il valore di esorcizzare queste forze e paure anche allo scopo di dimostrarne il controllo) indipendentemente dalle persone di colore.

Da qui infatti deriva tutta la storia dell'uomo nero o babau (maramacola in venessian) che appunto non ha neanche sembianze umane ed è nero perché fatto di oscurità.

Almeno io il famoso uomo nero o babau che si chiama per spaventare i bambini l'ho sempre visto come una creatura dell'ombra non come una persona di colore :ehmmm:

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Attenzione solo che #jesuisCharlie non ha avuto niente a che fare con il politically correct (o "s-correct", visto il caso).

Era un moto di solidarietà in nome del diritto della libertà di stampa all'indomani del tremendo attentato nella loro redazione il 7 Gennaio 2015. Non ho mai amato particolarmente la satira di Charlie Hebdo. Tuttavia, il giorno che hanno cercato di spezzargli le matite e metterli a tacere a colpi di AK-47 qualsiasi altro giudizio nei loro confronti, per quanto mi riguarda, è venuto meno.

Quel giorno anche io ero "Charlie Hebdo". E lo sono ancora. 

 

Tornando in tema, io mi auguro che tutta questa discussione che sta avvenendo negli USA (e non solo), porti anche a una più accurata riflessione su come sono rappresentate anche altre categorie e/o minoranze (latini, orientali, omosessuali, ecc.)

 

Ci sono stereotipi che semplificano la comprensione e (forse) contribuiscono a far accettare la diversità. Ce ne sono altri che semplificando, risultano semplicemente offensivi. Siete d'accordo con questa distinzione? Oppure lo stereotipo, proprio in quanto riduttivo, è comunque sempre inappropriato? 

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Le maschere natalizie di mezza Europa hanno come base comune la figura di Pietro il moro, ipotetico servitore Etiope di San Nicola acquistato in mercato di schiavi e diventato suo aiutante. Ciascuno poi ci ha costruito sopra spesso legandolo ad altre leggende locali (anche risalenti all'epoca precristiana) ma la base di partenza è quella dell'africano stupido e cattivo, non stupisce che ci siano proteste ed interventi politici di vario genere.

Discorso diverso per le maschere sarde, qui effettivamente il tingersi la faccia di nero o le maschere in legno nero hanno origine negli antichissimi riti agropastorali con zero connotati negativi (anche se una teoria vedrebbe i mamuthones come nati a seguito della vittoria sui pirati saraceni e la conseguente sfilata con gli sconfitti in catene) ed infatti guardiamo la cosa con molta apprensione perché rischiamo di finire nel fuoco incrociato come la drowface di community.

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13 hours fa, Il Lord dice:

anche se una teoria vedrebbe i mamuthones come nati a seguito della vittoria sui pirati saraceni e la conseguente sfilata con gli sconfitti in catene

 

Supponiamo peró anche che sia cosí. Non sarebbe vostro "diritto" l'avere una tradizione che celebri una vittoria su un aggressore? Se l'aggressore era scuro, lo rappresenterete scuro. Se era verde, lo rappresenterete verde. Non ci troverei nulla di razzista, non centrerebbe nulla con un sentimento di presunta superioritá e il colore della pelle sarebbe un fatto del tutto accidentale. Se gli aborigeni australiani avessero una tradizione in cui festeggiano una sconfitta degli inglesi rappresentati come omini "bianchi", non avrei nessuna ragione per sentirmi offeso: sono forse inglese?

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Appunto. E' un fenomeno culturale proprio di tutte le culture quello di celebrare una vittoria sul nemico e di rappresentarlo con le sue caratteristiche, ovvero i suoi attributi tipici, in modo che sia riconoscibile.

 

Tornando al comparto natalizio va rilevato che ci sono anche esempi positivi che forse per fama battono quelli negativi, ovvero i Re magi, che sono rappresentati in modo coerente con la loro provenienza da paesi mediorientali e con connotazioni appunto positive: sono sapienti, lungimiranti, educati e sono anche raffigurati come benestanti. 

Direi tutto il contrario di quanto rilevato per le figure negative.

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2 hours fa, Manifredde dice:

 

Supponiamo peró anche che sia cosí. Non sarebbe vostro "diritto" l'avere una tradizione che celebri una vittoria su un aggressore? Se l'aggressore era scuro, lo rappresenterete scuro. Se era verde, lo rappresenterete verde. Non ci troverei nulla di razzista, non centrerebbe nulla con un sentimento di presunta superioritá e il colore della pelle sarebbe un fatto del tutto accidentale. Se gli aborigeni australiani avessero una tradizione in cui festeggiano una sconfitta degli inglesi rappresentati come omini "bianchi", non avrei nessuna ragione per sentirmi offeso: sono forse inglese?

Però nella pratica si tengono manifestazioni contro le figure del nero stupido e cattivo, nessuno ha mai detto niente sui mamuthones e i Re magi si son beccati giusto qualche commento sui social spagnoli, discutere di certe cose è un interessante esercizio dialettico ma privo di concretezza.

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8 minutes fa, Il Lord dice:

Però nella pratica si tengono manifestazioni contro le figure del nero stupido e cattivo

 

"Neri stupidi e cattivi" o "pirati saraceni del (1200? 1300?) stupidi e cattivi"? Nel primo caso si, sarebbe davvero razzista. Nel secondo caso solo un razzista ci vedrebbe un gesto razzista... imho... Altrimenti il prossimo anno li possono fare bianchi, sperando che poi qualcuno non salti fuori a dire che non é storicamente accurato :ehmmm:

 

Temo che sparirá il razzismo solo quando riusciremo davvero a guardare oltre il colore. E questo significa che potró avere una festa in cui derido (ad esempio) i conquistatori spagnoli oggi, una i saraceni domani senza che per la seconda mi becco del razzista.

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3 hours fa, Manifredde dice:

Supponiamo peró anche che sia cosí. Non sarebbe vostro "diritto" l'avere una tradizione che celebri una vittoria su un aggressore? Se l'aggressore era scuro, lo rappresenterete scuro.

 

Mi sembra l'ennesimo paragone che non sussiste: che mi risulti non esistono comunità "saracene" in giro che possano sentirsi offese dalla rappresentazione, che comunque sarebbe  (appunto) per la celebrazione di una vittoria contro i saraceni "invasori" e non "stupidi e cattivi".

 

%d/%m/%Y %i:%s, Manifredde dice:

Temo che sparirá il razzismo solo quando riusciremo davvero a guardare oltre il colore.

 

Il razzismo sparirà quando ci renderemo conto dei vantaggi che l'appartenenza ad una determinata etnia comporta, e del sistema culturale e sociale che li mantiene in vita. E decideremo di cambiarli.

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4 minutes fa, joramun dice:

Mi sembra l'ennesimo paragone che non sussiste: che mi risulti non esistono comunità "saracene" in giro che possano sentirsi offese dalla rappresentazione

Eh? Non ho capito, la questione dei pirati saraceni e della festa che ne celebrerebbe la sconfitta e della potenziale accusa di razzismo che potrebbe portare non l'ho tirata fuori io. Io mi sono limitato a dire che il fatto che i saraceni fossero "scuri" e che quindi vengano cosí rappresentati non dovrebbe portare automaticamente ad una accusa di razzismo, perché i "pirati saraceni del 1200" NON sono una "razza", e certo non rappresentano l'intera comunitá mondiale di colore.

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x me bisogna anche essere realisti. ovvero esisterà sempre il razzismo e l'intolleranza nella società. l'unica cosa ragionevole è che siano episodi isolati come del resto in europa lo sono. purtroppo in periodo di crisi economica questi fenomeni vengono fuori più marcatamente proprio per una esasperazione sociale. e quando non ci sono soldi e quindi casa/cibo poi la massa va fuori di testa.

per cambiare e migliorare la società bisogna saperla analizzare e cercare di non esasperare i toni e certe posizioni. e soprattutto non inseguire delle utopie che la storia insegna fare più danni che altro.

perciò non ritengo utile un certo vittimismo per il passato. questo va sempre preso come esempio ma non come un peso per le generazioni future. 

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1 hour fa, joramun dice:

Mi sembra l'ennesimo paragone che non sussiste: che mi risulti non esistono comunità "saracene" in giro che possano sentirsi offese dalla rappresentazione, che comunque sarebbe  (appunto) per la celebrazione di una vittoria contro i saraceni "invasori" e non "stupidi e cattivi".

Mi sembra la solita semplificazione che tiene conto solo di ciò che sta in superficie e degli effetti spicci non del meccanismo alla base del processo

Ed è questo che va combattuto, altrimenti sarà impossibile coprire ogni singola dimostrazione pratica.

Per questo concordo, almeno per gran parte, con quanto espresso da @rhaegar84, aldilà del razzismo l'intolleranza, anche espressa attraverso stereotipi e denigrazione di determinate caratteristiche (non solo fisiche), esisterà sempre ma appunto è possibile tramite l'educazione tamponarla.

Fermo restano che molti fenomeni credo siano "fuochi di paglia" e mode del momento, cosa che non dovrebbero invece essere assolutamente. Una consapevolezza non urlata nè sbandierata a volte è molto più efficace di certi fenomeni momentanei.

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